NAPOLI 2016 URNE E TORMENTONE RITORNA ANTONIO BASSOLINO ALIAS “TOTONNO”


NAPOLI 2016 URNE E TORMENTONE RITORNA ANTONIO BASSOLINO ALIAS “TOTONNO” [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 05.10.’15 ]

[ “AZ.” ] NAPOLI – 2016, URNE E TORMENTONE RITORNA ANTONIO BASSOLINO ALIAS “TOTONNO” [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 05.10.’15 ]

‘A città ‘e Pulecenella + Testo – YouTube

20 giu 2010 – Caricato da Paulo N.

Add a public comment. …. Io amo Napoli la città più bella del mondo ♡♡♡ … “comme è bella,comme è …

 https://azimutassociazione.wordpress.com

Associazione Azimut
Associazione Culturale Azimut
 
azimutassociazione@libero.it
associazioneazimut@tiscal
[ anteprima di web ]
[ “AZ.” ] NAPOLI – 2016, URNE E TORMENTONE RITORNA ANTONIO BASSOLINO ALIAS “TOTONNO” [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 05.10.’15 ]
 
[ VISITA IL SITO ]
 

Associazione Azimut | Raccolta di e-mail dell’Associazione …

https://azimutassociazione.wordpress.com/

Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut (per Production Reserved) .

———————————————————————————————————————————————————————————
 Risultati immagini per antonio bassolino
NAPOLI – 2016, urne e tormentone
RITORNA “TOTONNO” ( n.d.r. Antonio Bassolino )
———————————————————————————————————————————————————————————
Risultati immagini per il catigamatti Cari lettori e visitatori, s’ode una strana storiella, tra sussurri e gridi, e ve la racconto;un poco di fantapolitica non guasta, spesso e volentieri è proprio la fantasia che va al potere.La discesa in campo dell’ex sindaco di Napoli  ed ex  governatore della Campania, creduto in letargo, spariglia le carte e con la sua “Fondazione Sudd” si dice, potenzialmente,  capace di far bottino di voti a destra e a manca; cosicchè  a mali estremi, estremi rimedi, necessitando il castigamatti che, per Napoli, propini la medicina amara d’una sorta di “milazzismo” [ 1 vai alle note ( vedi : oltre ) e leggi ], beninteso in edizione partenopea, riveduta e corretta, come ci spieghiamo col nostro odierno post(vedi:sotto).Buona lettura, in attesa delle vostre opinioni. [ “Azimut” – il presidente Arturo Stenio Vuono ]
 
 “Azimut” – Arturo Stenio Vuono 
IL POST DEL PRESIDENTE – VERSIONE STAMPA
 
 
 SINDACO  NUOVO 
E MILAZZISMO PARTENOPEO
 
Arturo Stenio Vuono *
Ritorna quel che fu l’Antonio del “rinascimento”, forse che si e forse che no; primarie o non primarie, i tanti amici di Bassolino, legittimamente, sono  in movimento che piaccia o no al Pd carente di risorse;tant’è che, in campo opposto, si  impone un candidato davvero alternativo.Per la poltrona a sindaco correranno liste del centrosinistra e centrodestra, l’uscente in arancione e l’outsider di Grillo; altri soltanto la testimonianza, i benpensanti dell’arcinoto “io c’entro” e i locali adpeti di Angelino saranno sparpagliati. Non è a primavera che incomincia la partita, le grandi manovre si consumano entro fine anno e condizioneranno l’esito delle comunali. In prima battuta difficile che si arrivi al primo cittadino e  il contendere, perciò, sarà per chi andrà secondo al ballottaggio avverso la consorteria che nuovamente vuole la città. Un candidato di centrodestra,  in contrapposizione radicale alle vecchie nomenklature, puà sempre emergere  e spaziare a tutto campo, andare oltre il moderatismo; e, perchè no, chiedere ai de Magistris, Di Maio e Fico, se eventualmente tagliati fuori,  non proprio l’apparentamento ma lasciare liberi i propri elettori di schierarsi al secondo turno, non con il “facite ammuina” cioè non solo per fare confusione;ne conseguirà pubblico impegno ad includerne rappresentanti nella futura giunta a Palazzo San Giacomo.Ipotesi non peregrina, c’è il precedente che, a Palermo nel millenovecentocinquantotto, vide un tal on. Milazzo operare alleanze trasversali “in nome dei superiori interessi dei siciliani”;oggi, a Napoli, si tratta di ridurre a minoranza la “balena biancorossa” e dare vita a una rivolta che azzeri tutto il “vecchio” , e puntare a un sindaco nuovo;un salutare milazzismo partenopeo crediamo che non sia uno scandalo.Meglio dello “scassare” o della rivoluzione in rete, se parimenti si comportassero gli elettori di un centrodestra, malauguratamente perdente.  che dipendesse solo da noi non una minaccia ma una promessa.
* presidente
 Associazione Culturalsociale 
“Azimut” Napoli
 
1 – note ]
 
 

Milazzismo

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Il termine milazzismo è un neologismo[1] con cui nel gergo politico italiano si indica la convergenza di due schieramenti politici diversi (destra e sinistra) per sconfiggere quello dicentro, al fine di far eleggere un determinato candidato o di costituire una maggioranza di governo alternativa [2][3].

 

Il termine prende il nome dalla vicenda politica, nota come “operazione Milazzo“, avvenuta in Sicilia il 30 ottobre 1958 quando Silvio Milazzo della DC venne eletto presidente della Regione Siciliana con i voti, all’Assemblea regionale siciliana, dei partiti di destra e di sinistra, contro il candidato ufficiale del suo partito, indicato dai vertici della DC, allora guidata da Amintore Fanfani. Milazzo, esponente dell’autonomismo più spinto, era in contrasto con l’indirizzo fortemente accentratore impresso all’organizzazione della DC da Fanfani, allora anche presidente del consiglio [4].

Il primo governo[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo primo governo ci furono insieme esponenti del PCI e del MSI, alleati “in nome dei superiori interessi dei siciliani”, dissero il segretario regionale del PCI Emanuele Macaluso e il capogruppo all’Ars del MSI Dino Grammatico[5].

Silvio Milazzo fu subito espulso dalla DC, dando poi vita con un gruppo di deputati regionali ad un nuovo partito politico, l’Unione Siciliana Cristiano Sociale (USCS), che ottenne 10 deputati all’Ars nelle elezioni regionali del giugno 1959. Grammatico nelle sue memorie definì quella prima fase del milazzismo come una “Rivolta siciliana”, che non avrebbe più avuto nella seconda fase[6].

L’opposizione della Chiesa[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa cattolica fu fortemente critica con l’operazione e nell’aprile 1959 il Santo Uffizio rinnovò la scomunica ai comunisti estendendola a coloro, come il movimento di Milazzo, che si alleavano con loro e pochi mesi dopo, alla vigilia delle elezioni regionali, l’episcopato siciliano invitò espressamente a non votare per l’USCS [4].

Secondo governo e crisi[modifica | modifica wikitesto]

Milazzo, dopo le elezioni, il 12 agosto 1959 formò un secondo governo, dove però non entrò più il MSI. Questo secondo governo ebbe allora un sostegno variegato, dalle sinistre, ai monarchici, ai vertici di Sicindustria, allora guidata da Domenico La Cavera che già aveva rotto con Confindustria, fino ad esponenti vicini alla mafia. Ideologi in quella fase furono Ludovico Corrao e il deputato nazionale Francesco Pignatone[7].

L’esperimento di Milazzo, dopo un altro breve governo, entrò in crisi nel febbraio 1960, quando un suo esponente, Benedetto Majorana della Nicchiara, fu convinto dai maggiorenti DC ad accettare la carica di presidente della Regione. Crisi dovuta anche a uno scandalo, con un tentativo di corruzione da parte di due deputati uno del PCI e uno del USCS, denunciato da un deputato DC, Carmelo Santalco, cui furono promessi 100 milioni per votare a favore del governo, conversazione che lui registrò[8].

Milazzo nel 1962 si dimise pure da deputato regionale. L’USCS si sciolse dopo le elezioni regionali del 1963, dove non ottenne alcun eletto.

Note

( . . . )
————————————————————————————————————————————-
ULTIME NOSTRE E.MAIL ANTEPRIMA DI WEB ( TRA BREVE IN RETE ) :
 
Pietro Ingrao il comunista problematico non è piu’ – BombObama “il cartaro” – Berlusconi a tutto campo – Notizie da Italia e mondo – Fondazione An al bivio – L’edicola ( il “Secolo d’Italia” ) e report foto Napoli – Cosenza – [ “Azimut-NewsLetter” : 1 Ottobre 2015 ]
 
PARTE SECONDA – [ “Azimut-NewsLetter” : 1 Ottobre 2015 ]
PIETRO INGRAO L’EDICOLA “SECOLO D’ITALIA” 4 OTTOBRE SAN FRANCESCO DI ASSISI E ALTRE NEWS
 
EVENTI  OTTOBRE 2015 : MARCELLO VENEZIANI A NAPOLI VENERDI’ 2 ASSEMBLEA FONDAZIONE AN SABATO 3 A ROMA VENERDI’ 16 TRADIZIONE E SUD CONVEGNO A GAETA [ “AZIMUT-NEWSLETTER” – GIOVEDI’, 1 OTTOBRE 2015 ]
 
A Napoli (non)ci piove Tutti alla Fondazione An ! Russia Italia e Putin Gaeta 2015: Identità in movimento – Il programma e altre news [ “Azimut-NewsLetter” : 04.10.’15 ]
———————————————————————————————————————————————————————————

IL FATTO DEL GIORNO ( DAL “SECOLO D’ITALIA” )
———————————————————————————————————————————————————————————

Con 266 voti su 490, Giorgia Meloni ha vinto il «congressino» degli ex di Alleanza nazionale. La due giorni della destra per il controllo del patrimonio politico ed economico della Fondazione ha visto sconfitti di misura, con 222 voti, i cosiddetti «quarantenni» che con la guida di Gianni Alemanno e i consigli esterni di Gianfranco Fini hanno tentato in questo weekend romano di ritrasformare in associazione la Fondazione, cassaforte dei beni e dei lasciti dei militanti: sessanta milioni in conti correnti e 180 milioni in patrimonio immobiliare. «Almeno si è capito che c’è un unico partito di destra ed è Fratelli d’Italia» esulta Giorgia Meloni al termine della conta dei voti. Lei potrà mantenere il simbolo di An, i cui diritti stavano per scadere e tornare alla Fondazione, si legge su “Il Corriere della Sera”.

Meloni ha vinto il «congressino» degli ex di Alleanza nazionale

Ma soprattutto porta a casa la soddisfazione di non aver dovuto chinare la testa di fronte a quella che lei chiama la «destra di Fini e di Gianni Alemanno, cioè quella di chi vuole continuare a dilaniare per avere un ruolo». «Si è giocato duro continuando ad agitare il fantasma di Fini e dei soldi della Fondazione. Ma non è mai esistito né l’uno né l’altra», ci tiene a precisare Alemanno. E spiega: «Fini non è nella Fondazione e non sarebbe mai stato nell’associazione. Avevamo messo per iscritto che i beni sarebbero restati alla Fondazione. La verità è che c’è stata un’assemblea spaccata. E loro hanno vinto, ma grazie anche al voto di chi, come Maurizio Gasparri e Altero Matteoli, sta con Berlusconi che non vuole una destra unita. Sono intervenuti gli apparati, perché anche chi ci diceva che condivideva le nostre idee alla fine si è piegato alla disciplina di partito».

Decisivi i voti di Maurizio Gasparri e Altero Matteoli

L’accordo per una mozione unitaria, tentato sabato per tutto il pomeriggio, all’una del mattino era già fallito. Ignazio La Russa non era riuscito a convincere i quarantenni di Alemanno e i finiani a convergere in Fratelli d’Italia, nemmeno concedendo un azzeramento dei vertici e regole condivise. Così si è andati alla conta.

Fratelli d’Italia manterrà simbolo di Alleanza Nazionale
«Almeno si è capito che c’è un unico partito di destra ed è Fratelli d’Italia» esulta Giorgia Meloni al termine della conta dei voti. Lei potrà mantenere il simbolo di An, i cui diritti stavano per scadere e tornare alla Fondazione Alleanza Nazionale.

Fratelli d’Italia manterrà il simbolo di Alleanza Nazionale

——– Original Message ——–

Subject: 5 ottobre – Speciale Alleanza Nazionale
Date: Mon, 05 Oct 2015 07:20:29 +0200
From: “Secolo d’Italia”
To: “associazioneazimut@tiscali.it”
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it
Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata
Lunedì, 05 ottobre 2015
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata
Fratelli d’Italia manterrà simbolo di Alleanza Nazionale
«Almeno si è capito che c’è un unico partito di destra ed è Fratelli d’Italia» esulta Giorgia Meloni al termine della conta dei voti. Lei potrà mantenere il simbolo di An, i cui diritti stavano per scadere e tornare alla Fondazione Alleanza Nazionale.

Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata “Per l’Italia”: ecco la mozione che ha vinto all’interno dell’assemblea della Fondazione

Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata Tra Salvini e Berlusconi: c’è lo spazio politico per una nuova destra?

Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata Tutti gli interventi all’Assemblea della Fondazione Alleanza nazionale

Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata Rifacciamo An, anzi no… Gli opposti sondaggi sul futuro della Fondazione

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Berlino prepara un software per ricostruire i file segreti della Stasi
Ospedale bombardato in Afghanistan: il Pentagono apre un’inchiesta 
Picchiano il nipotino che non vuole mendicare: arrestata coppia di rom
Secolo d’Italia
Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
​Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma
 
————————————————————————————————————————————-
   
 
 
Arturo Stenio Vuono Associazione Culturalsociale “Azimut”
Napoli
 
[ allegato n. 1 ]
 
Da Presidenza : azimutassociazione@libero.it

Data: 19-mar-2015 –  “Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>

 
 
“AZIMUT” – LA POSTAZIONE TELEMATICA DELLA LIBERTA’
 

ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT”  NAPOLI – IN SITO WEB L’INFORMAZIONE ONLINE NON CONFORMISTA [ TRA CRONACA E STORIA ] CONTRO IL SISTEMA DELLA MENZOGNA ! ! !
 
 
 
—————————————————————————————-
“Azimut” associazione – Via P. Del Torto n. 1 – 80131 Napoli 
Telfax 081 – 7701332 Info 340 – 3492379
E.mail: an.arenella@libero.it (segreteria)-massimovuono@libero.it (ufficio stampa)
 
—————————————————————————————-
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...