COMUNALI 2016 A NAPOLI NULLA CAMBIERA’ ? SI’ CHE, FORSE, CAMBIERA’ ! IL POST DI ARTURO STENIO VUONO E ALTRE NEWS.


COMUNALI 2016 A NAPOLI NULLA CAMBIERA’ ? SI’ CHE, FORSE, CAMBIERA’ ! IL POST DI ARTURO STENIO VUONO E ALTRE NEWS.
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 21 OTTOBRE 2015 ]

Associazione Azimut
Associazione Culturale Azimut
 
azimutassociazione@libero.it
associazioneazimut@tiscali.it
 
[ anteprima di web ]
 
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Silvana D’Angelo e altri 36 amici
 
DEDICATO ALLE NOSTRE CORTESI LETTRICI :
( da messaggio su facebook )
“Non c’è niente di più bello di una donna in rinascita .

Non c’è niente di più bello di una donna , quando si rialza.
Dopo la caduta. Dopo la tempesta. E ritorna più forte e bella di prima.Con qualche cicatrice in più nel cuore, sotto pelle..

ma con la voglia di spaccare il mondo…

Solo con un sorriso..!”

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in questo numero:
 
IL POST DEL PRESIDENTE
SU NAPOLI
Arturo Stenio Vuono – “Azimut”
 
 [ VEDI : OLTRE  ]
 
“La Sinistra del Capitale e dell’Alta Finanza” – Novità Controcorrente
( per leggere tutto vai al fuorisacco – dopo le locandine redazionali )
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DA COSENZA OLIVIERI

——– Original Message ——–

Subject: Siria e Libia ora
Date: Wed, 21 Oct 2015 06:26:30 +0000 (UTC)
From: Giancarlantonio Olivieri 
To: Associazione Azimut <associazioneazimut@tiscali.it>,
Vuono <an.arenella@libero.it>
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Da quando i cargo russi hanno sbarcato in Siria blindati, aerei e truppe,intenzionati a far sul serio contro i tagliagola pseudoislamici dell’ISIS e con tutta la galassia ribelle,dall’inizio dei bombardamenti aerei l’attività dell’ISIS sul terreno è ridotta pressochè  a nulla ed i giornali nostrani sono restati orfani di annunci tipo decapitazioni plurime, crocifissioni di cristiani, distruzione di siti archeologici e culturali,insomma dell’usuale attività di “liberazioione” della Siria a cui ci avevano abituati.Che i russi facciano sul serio lo dimostrano giorno per giorno con colpi mirati alla logistica dei ribelli che ha aperto vasti vuoti tra le file dell’organizzazione destabilizzandola,ne sono prova gli alti lai alzatisi dalle frustrate diplomazie occidentali.USA, Turchia, Francia e Gran Bretagna tutte a lagnarsi che Putin il cattivone non bombarda l’ISIS bensì i “combattenti anti-Assad”, dando a capire che ci sia qualche differenza mentre è ben noto che sono tutti la stessa minestra.Come in un gioco di scatole cinesi tutte le organizzazioni antigovernative presenti in Siria promanano una dall’altra,l’esistenza di una giustifica l’altra,nate di volta in volta per ottimizzare la macchina mediatica – militare d’aggressione alla Siria con nomi roboanti per fanatizzare ed attirare giovani arabi,stranieri.Dall’inizio di questa storia migliaia di guerriglieri o aspiranti tali, perlopiù giovani arabi europei di seconda o terza generazione,convinti da questa macchina mediatica,mai sufficientemente indagata,furono inviati in Libia o Siria da organizzazioni gestite dalla Cia sotto l’occhio benevole dei Servizi delle nazioni d’appartenenza.Naturalmente la motivazione ideologica da sola non muove una mazza perciò c’è anche un premio d’ingaggio di migliaia di euro ed un compenso mensile con il diritto di razzia e di saccheggio, da qualche parte deve trovarsi la regola d’ingaggio di questi boia istigati,certi dell’impunità e della copertura internazionale.Nascono così in ordine “Esercito libero Siriano”, “Fronte liberazioneSiriano”, “Fronte al Nusra”, “Jaish al-Yarmouk” l’immancabile “Al-Qaeda” e in ultimo il capolavoro della Cia lSIS il cui presunto capo al-Bagdadi appare più volte fotografato coll’indefesso senatore McKein e col ministro degli esteri USA Kerry, per il quale il recente ferimento appare sospetto.L’ISIS è destinata a piegare la resistenza dello stato siriano col terrore,viene fatta nascere in Iraq per motivi  pratici logistici e di autofinanziamento,in Iraq ha infatti facile accesso alle armi dell’esercito,fingendo magari d’assaltarne i depositi e le caserme,non dimenticate l’incomprensibile rotta d’interi reparti iracheni nell’estate del 2013.Da subito l’ISIS conta migliaia di uomini,con tanto di divisa nera addestrati,ben equipaggiati,sanno condurre blindati e carri armati,viene fatto passare per una sorpresa,fulmine a cielsereno di cui nessuno s’era accorto complice al solito a meno di casi isolati,la stampa occidentale che non rivela nè rileva nulla d’anormale in tutto questo.Conquista subito centri di stoccaggio del greggio e raffinerie irachene e si finanzia continuando a vendere il petrolio e i derivati a chi li vuole senza che Usa,Francia,Gran Bretagna e compagnia bella trovino nulla da ridire e quanto meno istituiscano uno straccio d’embargo.Gestisce inoltre il flusso dei migranti attraverso il Mediterraneo ed in anteprima mondiale istituisce il mercato dei riscatti per i rapiti,pena lo sgozzamento in diretta TV degli stessi,con in prospettiva quello dei riscatti per i siti archeologici e le opere d’arte,pena la loro distruzione, la stampa con la scusa di esecrarlo lo millanta come inesorabile ed inarrestabile.E’ alimentato di uomini ed istruttori,rifornito di sistemi d’arma complessi e sofisticati,specie di tipo anticarro ed antiarei, proprio dalle nazioni che ufficialmente proclamano di volerlo combattere, ma che non muovono un dito per farlo, nazioni alle quali si contrappongono Russia,Iran,Libano e l’universo curdo,prestando aiuto politico militare e diplomatico alla Siria di Assad.Queste parti appaiono fino a qualche giorno fà in un certo equilibrio,senza nessun tentativo di prevalenza di una sull’altra quando d’improvviso la Russia annuncia l’intervento diretto a sostegno del governo siriano e sbarca nel porto di Tartus,sua base siriana da sempre,aerei uomini ed armi,tutta roba modernissima alla quale nella regione nessun armamento convenzionale può stare al passo.Immediatamente operativi i russi passano a martellare l’ISIS con bombe vere e non farlocche come quelle che dicevano di lanciare, Obama Cameron e Hollande,bombe che fanno male tanto che subito si registra un’esodo nutrito dalla Siria dei “foreign fighters”, mercenari ISIS non siriani ma stranieri.Si rifugiano in Giordania,paese che giocoforza appoggia le politiche d’egemonia degli Usa e d’Israele nella regione,mirate al momento a distruggere lo stato siriano,dopo aver troppo facilmente distrutto l’Iraq prima e la Libia poi,nell’occasione il nemico giurato, nonchè mostro da abbattere in lista d’attesa per essere giustiziato dai fautori della democrazia ad ogni costo, è Bashar al-Assad presidente della Siria.La scaletta adottata è sempre la stessa,si lancia prima l’accusa di essere un tiranno sanguinario col passatempo  d’uccidere in vari modi (particolarmente col gas) il suo popolo,secondo si provoca una rivolta “spontanea” contro il despota,terzo si aspetta un pò e scatta la risoluzione Onu,dopodichè il gioco è pressocchè fatto.In questo caso però Assad, memore anche della fine fatta da Saddam Hussein eda Muamar Gheddafy,  resiste duramente sin dall’inizio nel 2011,alla guerra scatenatagli contro e lo fà con l’appoggio del suo esercito e del suo popolo e non contro di essi.Questa resistenza permette a Russia e Iran di elaborareun’efficace strategia di aiuto alla Siria,strategia d’aiuto che alla lunga  provoca la crisi e la delegittimazione della politica Usa nella regione,fino a che si creano le condizioni che rendono possibile l’intervento diretto della Russia di Putin,addirittura se non con l’avallo certo senza l’opposizione degli Stati Uniti.Vanno in crisi anche gli alleati Usa quali Arabia Saudita,Qatar,Turchia, Israele,Francia e Inghilterra, ci sarebbe pure l’Italia ma il ruolo delegatogli è talmente infimo che è lecito ignorarla, anche se Gentiloni e Renzi da un pò di tempo giocano alla grande potenza,sognando lidership militari,per imprese che sanno solo loro.In particolare l’Arabia Saudita dopo aver speso per conto Usa migliaia di miliardi ed essersi esposta fino ad assumersi la delega della guerra allo Yemen (ultima perla americana), si ritrova sola ed abbandonata a sè stessa in uno sforzo militare e politico che non può continuare a condurre,perlomeno da sola.Anche la Turchia visti frustrati i suoi sogni su parte della Siria confinante territorio,si vendica svuotando i campi profughi posti sul suo territorio ed indirizzando i rifugiati verso l’Europa via Grecia e Balcani, si appura che in molti casi i servizi turchi forniscono documenti siriani ai migranti.Insomma i russi hanno talmente alterato gli equilibri dell’area (e del mondo direi) che i topi lasciano motu-pro la barca che trasporta ISIS e tutte le formazioni armate anti Assad, presagendo che alla lunga con l’intervento di terra dell’esercito siriano,dei pasdaran iraniani e degli hezbollah libanesi li attende un duro  destino, anche perchè di crimini ne hanno commessi molti e tutti grossi.Tutto questo nel quarto anniversario dell’assassinio di Mu’ammar Gheddafy, oggi può ben dirsi che Gheddafy l’ha avuta la sua nemesi che lo riabilita storicamente,dato che ormai tutto il mondo conosce i retroscena della aggressione che subì e tutto il mondo ha sotto agli occhi il paragone tra la sua Libia e quella di oggi,stessa cosa doveva avvenire in Siria e si sperava in Iran.Ma questa nemesi, che risistema in parte le cose storicamente per essere completa deve compiersi anche sul piano della giustizia umana,è auspicabile che mostri d’illegalità e di nefandezza violatori del diritto civile e tra stati siano processati da corti internazionali,per crimini di guerra e contro l’umanità.Sarkosy oltre alla guerra scatenata in Libia per meri motivi d’aggressione economica,con migliaia di morti e senza nessun guadagno,ha la responsabilità personale dell’uccisione di Gheddafy, difatti è ben noto che furono non già i libici ma reparti speciali francesi a uccidere Gheddafy, anche perchè tra l’altro non si doveva sapere che lo aveva finanziato qualche anno prim,sembra per le elezioni in cui fu eletto.Ma per cominciare le magistrature nazionali potrebbero iniziare ad indagare sui rispettivi “foreign fighters” appurando chi li ha reclutati,chi gli ha agevolato e permesso l’espatrio, sarebbe fin troppo facile bastando volgere lo sguardo verso i servizi e verso certe sezioni delle ambasciate americane.Ci dicano anche e finalmenmte che fine ha fatto padre dell’Oglio,visto che per due suffraggette antiassad,che non correvano nessun rischio lo stratega Gentiloni ha pagato dieci milioni (nostri non suoi ovviamente),o nel metro dei valori padre dell’Oglio non vale le due suffraggette, forse perchè nella sua ultima intervista prima di sparire era dalla parte di Assad con motivazioni molto argomentate e precise.
 
Giancarlantonio Olivieri 
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DA ROMA LEHNER
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——- Original Message ——–

Subject: Lehner: che torni Benedetto XVI
Date: Tue, 20 Oct 2015 12:05:58 +0000
From: Giancarlo Lehner
To:  ( . . . )


Magari Bergoglio non è l’AntiCristo, essendo solo un povero diavolo ignorante e fuori di testa, tuttavia fa più danni di secoli di ateismo. La religione, Consule Bergoglio, per certuni non è più neppure oppio dei popoli, bensì grottesco gas esilarante. Secondo “The Guardian”, il pontefice peron-leninista, ora, dialoga attraverso epistole profane con Alzetta, il boss di Action e connessi movimenti di lotta per la casa. In  luogo di ricordare all’occupatore di professione che la gente onesta lavora e le case non le occupa, ma, non sperperando il danaro in droghe, o paga la pigione o accende mutui e le acquista attraverso sacrifizi e sudore, il povero diavolo fuori di testa invia un “caldo incoraggiamento” alle attività illegali di Alzetta detto Tarzan. Vecchio e nuovo testamento non prevedono il furto di abitazioni, anzi lo vietano e lo condannano.Per la sopravvivenza di Santa Romana Ecclesia, mi pare sia giunta l’ora che il vero e legittimo pontefice, Benedetto XVI, per manifesta incapacità di codesto Francesco, risalga sul soglio di Pietro.
 
Giancarlo Lehner

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I VIDEO
11 set 2009 – Caricato da ilcumano

Il brano Napule s’è scetata, scritto dallo stesso Antonello, è stato inciso dall’artista verso la fine …

 
( . . . ) il video di Luca Abete – official page.
Visualizzazioni: 1.538.292
e i NAPOLETANI ne hanno le scatole piene di gente come loro!!
Ho preso uno schiaffo e ho un ginocchio KO, ma io e il mio STAFF siamo orgogliosi di rappresentare le tantissime persone per bene che vivono questa città!

NonCiFermaNessuno – UNICEF Italia – Comitato Unicef Campania

>>>GUARDA il VIDEO<<<
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MEMENTO
historia magistra vitae… – ( … « la storia [è] maestra di vita » ). – Parole di Cicerone ( . . . ),…..Historia vero testis temporumlux veritatisvita memoriaemagistra vitaenuntia vetustatis « la storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, messaggera dell’antichità » )…..
 
Risultati immagini per la emme di mussolini<< Il negativo, l’eterno immobile, è dannazione. Io sono per il movimento. Io sono un marciatore >>
ARTURO STENIO VUONO * – IL POST
COMUNALI 2016 A NAPOLI NULLA CAMBIERA’ ? SI’ CHE, FORSE, CAMBIERA’ ! [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 21 OTTOBRE 2015 ]
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AL BALLOTTAGGIO ?
 
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NAPOLI – 2016, urne e tormentone ( nelle foto : Antonio Bassolino e Gianni Lettieri ) – RITORNA “TOTONNO”  ? (n.d.r. Antonio Bassolino)
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ALLE CORTESI  LETTRICI  E  GENTILI VISITATORI
 
Nulla cambierà? Si che, forse, cambierà!
 
Scorrendo la rassegna stampa, e l’insistente canovaccio dei media, per Napoli si privilegia lo schema non bi ma unipolare, se vogliamo identico, che poggia  sulla campagna già in atto rispettivamente dell’ex sindaco della città, ex governatore della regione Campania Antonio Bassolino, e di Gianni Lettieri che, almeno sulla carta, è l’attuale capo dell’opposizione in consiglio. Entrambi in autonomia, e in ogni caso correranno, puntano all’appoggio di partiti in subordine;il primo, evidentemente, guardando a un sostegno che venga da una coalizione di centrosinistra e il secondo, ovviamente, da quel che resta del centrodestra; in quanto ai “centristi” , tirati dalla giacchetta, a tutt’oggi si barcamenano di quà e di là ma, come sempre, unica loro ragione il sopravvivere, alfine “sceglieranno” seppure disuniti. Ma le cose a ben vedere non stanno proprio e solo così;il politico Bassolino, con  la sua discesa in campo, creduto in letargo, spariglia le carte e con la sua “Fondazione Sudd” si dice, potenzialmente,  capace di far bottino di voti a destra e a manca; sì, proprio così, raccogliere un consenso trasversale in nome di un movimento meridionalista ( sic )e le sue truppe si stanno organizzando, apparentemente cellule dormienti, per imporre al Pd le primarie e vincerle.Al suo fianco già vi sono molte adesioni del mondo dell’arte e della cultura, parte dell’area giovanile delle sinistre e i diversi che lo hanno affiancato durante il suo ventennio amministrativo. Quante le liste civiche, oltre quelle di partito, per ora non è dato sapere.L’imprenditore, al contrario, meno guardingo, già si presenta come il leader di un movimento civico che può contare su quattro liste ( “Prima Napoli”, “Riformisti per Lettieri”, “Fare Città” e “Giovani in corsa” ); altre tre sono in formazione, con una coalizione che coinvolga tutte le forze partitiche che si riconoscono nei valori del centrodestra.Lo slogan principale:”Né di destra né di sinistra” ( sic ) e l’intendimento quello di aggiungervi pure l’appoggio da parte di liste d’ispirazione progressista per un << governo di salute pubblica >>. In entrambi i casi, quindi, un sorta di “democratica commistione” e, con tutto il rispetto per i due protagonisti, soltanto un “polpettone” e una marmellata che, in nome del civismo, non sceglie nulla, per così dire non un  << quadro socialdemocratico >> e non un <<  quadro liberaldemocratico >>. Questo lo scenario virtuale in cui la grancassa mediatica si spinge troppo in avanti; e vi possono essere due ragioni:l’una è che interessi comuni, omogenei, portano a preferire uno “scontro” finale tra i due, escludendone altri, oppure che vi sia il progetto successivo, e di altre vere alternative, superando l’inevitabile frammentazione, i due comunque sia in lizza, soltanto per “bruciarli”; e tertium non datur. Si dirà che, tuttavia, valgono i programmi e i progetti; per l’appunto, un conto sono quelli di destra, altro se si ispirano alla sinistra; e, a prescindere dai sondaggi sui candidati, chi andrà, poi, a votare lo farà perchè, innanzitutto, vuole scegliere.
 
Un candidato, davvero alternativo ( 1 )
 
Iniziato con otto mesi di anticipo, il dibattito sulle elezioni della prossima primavera a Napoli già affoga nella routine degli addetti ai lavori. Nel corso di ogni consigliatura si registrano critiche alle insufficienze dell’amministrazione, ma nessun ricambio per una svolta di governo. Dal 1976, in cui la città si tinse di rosso con Valenzi, salvo qualche interruzione, è prevalsa la linea della conservazione del potere che ha visto, nella continuità, Bassolino, il rosa della Iervolino e l’arancione del sindaco de Magistris. La borghesia, gli intellettuali, la società civile, hanno tollerato che il “cambiamento” fosse della sinistra, la sola abilitata a riparare i suoi guasti. Soltanto Giorgio Almirante, negli anni Ottanta, provò a smontare la patologia e attaccò il tabù, mancando di poco l’obiettivo di debellare il cancro partenopeo. Renzi ruberà la scena con un suo candidato del Pd? Cosa faranno da grandi i subentrati del M5S? Le risposte, in ogni caso, non costituiranno variabili indipendenti e autosufficienti. Nulla di nuovo, è il solito tormentone che precede le urne. Quanto al centrodestra è in affanno, pesano frammentazione e, purtroppo, la linea di più opposizioni in ordine sparso; per il resto i centristi della politica dei due forni, altri presunti moderati e riformisti, finiranno divisi a fare da sponda per un sindaco arancione oppure biancorosso, ma difficilmente si alleeranno a destra. Occorre, così stando le cose, il ripristino di una netta opposizione, che è l’unica via per liberare la città dalla mancanza della normale fisiologia democratica di alternanza; sgombrando il campo, nella pubblica opinione, dal sospetto di compromissione e consociativismo; disarticolando tutto ciò che impedisce una fertile e salvifica contrapposizione, con un candidato sindaco antagonista, fuori da ogni neutralismo ideologico, radicalmente contro l’apparato politico-istituzionale di Palazzo San Giacomo e del partito delle tasse su cui si regge. O si rovescia, democraticamente, l’attuale sistema politico cittadino, che ha fatto il suo tempo, oppure si approda all’ultima tappa della metastasi di questa nostra Napoli nobilissima ma sventurata.
 
Sindaco nuovo e milazzismo partenopeo(2)
 
Ritorna quel che fu l’Antonio del “rinascimento”, forse che si e forse che no; primarie o non primarie, i tanti amici di Bassolino, legittimamente, sono  in movimento che piaccia o no al Pd carente di risorse;tant’è che, in campo opposto, si  impone un candidato davvero alternativo.Per la poltrona a sindaco correranno liste del centrosinistra e centrodestra, l’uscente in arancione e l’outsider di Grillo; altri soltanto la testimonianza, i benpensanti dell’arcinoto “io c’entro” e i locali adpeti di Angelino saranno sparpagliati. Non è a primavera che incomincia la partita, le grandi manovre si consumano entro fine anno e condizioneranno l’esito delle comunali. In prima battuta difficile che si arrivi al primo cittadino e  il contendere, perciò, sarà per chi andrà secondo al ballottaggio avverso la consorteria che nuovamente vuole la città ( n.d.r.: la nostra previsione: Pd + alleati + Bassolino ). Un candidato di centrodestra,  in contrapposizione radicale alle vecchie nomenklature, puà sempre emergere  e spaziare a tutto campo, andare oltre il moderatismo; e, perchè no, chiedere ai de Magistris, Di Maio e Fico ( n.d.r. ovvero al loro candidato ) , se eventualmente tagliati fuori, non proprio l’apparentamento ma lasciare liberi i propri elettori di schierarsi al secondo turno, non con il “facite ammuina” cioè non solo per fare confusione;ne conseguirà pubblico impegno ad includerne rappresentanti nella futura giunta a Palazzo San Giacomo.Ipotesi non peregrina, c’è il precedente che, a Palermo nel millenovecentocinquantotto, vide un tal on. Milazzo operare alleanze trasversali “in nome dei superiori interessi dei siciliani”;oggi, a Napoli, si tratta di ridurre a minoranza la “balena biancorossa” e dare vita a una rivolta che azzeri tutto il “vecchio” , e puntare a un sindaco nuovo;un salutare milazzismo partenopeo crediamo che non sia uno scandalo.Meglio dello “scassare” o della rivoluzione in rete, se parimenti si comportassero gli elettori di un centrodestra, malauguratamente perdente.  che dipendesse solo da noi non una minaccia ma una promessa.
 
La dissacrazione della casta per Napoli !
Dunque, a mali estremi estremi rimedi, necessitando il castigamatti che, per Napoli, propini la medicina amara d’una sorta di “milazzismo”, beninteso in edizione partenopea riveduta e corretta, che sconvolga la rinnovata pianificazione dell’anomalia che si chiama normale anormalità. Cosa ne pensano, in primis,  i locali esponenti di Forza Italia e Fratelli d’Italia, del nuovo Psi e di “Noi con Salvini”, e parte dei centristi non “pendolari” , e altri disposti ad entrare in una rinnovata coalizione? Cosa pensano di fare e cosa attendono? Per gli altri versanti l’interpellanza la facciano gli uomini di buona volontà.Tutto ciò già smaschera la “sceneggiata partenopea” e mette, comunque sia, con le spalle al muro tutti i protagonisti, niuno escluso, della pantomima virtuale che non coincide con la realtà d’una città in declino.Credete, voi, che – di tanto – vi sia spazio sulla stampa quotidiana, salvo qualche lodevole ed isolata eccezione?Nossignori! Piuttosto il “non ti crucciar, vuolsi così colà dove tutto si puote, e più non dimandar”. 
* presidente
 Associazione Culturalsociale 
“Azimut” Napoli
 
( 1 ) sul quotidiano << Roma ( “il Giornale di Napoli” ) >> :SABATO 19/09/’15
[ in prima e segue alla pag. 47 ]
 
( 2 ) dal nostro servizio in rete : NAPOLI 2016 URNE E TORMENTONE RITORNA ANTONIO BASSOLINO ALIAS “TOTONNO” [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 05.10.’15 ]
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SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE
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20 h · 

Berlusconi: Israele aggredita, no ad atteggiamento equidistante

Difenderla è difendere le ragioni della libertà, della democrazia e del pluralismo civile e religioso

“Di fronte a quello che sta succedendo in Israele nelle ultime settimane non e’ piu’ possibile rimanere in silenzio. La serie di gravissimi attentati ai danni di cittadini israeliani, uccisi o feriti dal terrorismo palestinese nella cosiddetta ‘terza intifada’, addolora e preoccupa tutti coloro che hanno a cuore una vera pace basata sulla sicurezza e sulla coesistenza pacifica in Medio Oriente”.
Lo afferma in una nota il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.
“Ancora una volta persone innocenti pagano con la vita il solo fatto di essere ebree. Ancora una volta Israele e’ costretta a difendere la vita e la sicurezza dei suoi cittadini. E come troppo spesso accade, questo avviene nell’indifferenza di molta parte della comunita’ internazionale, pronta ad una inaccettabile equidistanza fra aggressori e aggrediti – aggiunge -. I giusti diritti del popolo palestinese, che merita di vivere in pace, nella liberta’ e nella prosperita’, non hanno nulla a che fare con quello che sta avvenendo in questi giorni. La difesa di Israele oggi piu’ che mai e’ la difesa delle ragioni della liberta’, della democrazia, del pluralismo civile e religioso. Israele e’ parte integrante dell’occidente, dei nostri valori e della nostra civilta’”.

 
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Documentario storico delle radici degli Ebrei Romani sin dalla Roma dei Cesari fino ai giorni nostri, passando per i ghetti dei papi alle deportazioni nei ca…
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Gli ebrei, Guri padroni delle lobby e banche che nel 2008 causarono la crisi per un arrivare al POTERE. Oggi l’europa occidentale specialmente l’Italia stris…
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L’ Editto di Espulsione degli ebrei dai domini appartenenti alla corona di Spagna venne proclamato in Spagna il 31 Marzo 1492 ad opera dei Re Cattolici, ment…
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Il servizio continua
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LA GABELLA PIU’ ODIATA DAGLI ITALIANI
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Se hai la corrente elettrica in casa, allora hai anche la tv. E dunque devi pagare il canone Rai. La svolta sulla gabella più odiata dagli italiani varata dal governo Renzi nella legge di stabilità si basa sul principio di presunzione: si presume che chi ha l’elettricità abbia anche la tv. Il canone viene rimodulato da 113,50 a 100 euro annui, (95 euro nel 2017, ha promesso Matteo Renzi), e sarà diviso in rate con scadenza ancora da definire. La tassa si pagherà una sola volta anche se si hanno più case.

Che cosa fare? – Ma chi non ha una televisione in casa, oppure chi vuole sfidare la sorte e continuare a non pagare il canone Rai, che cosa può fare? Per prima cosa, spiega la bozza di legge, “il gestore del servizio di fornitura di energia elettrica non opera come responsabile di imposta ed è tenuto ad informare con cadenza bimestrale l’Agenzia delle Entrate al fine dell’attivazione delle procedure di recupero”. Dunque, chi non paga non si vedrà staccata la luce, ma verrà segnalato al Fisco. Come detto, la sanzione per i morosi è cinque volte la cifra evasa, ovvero 500 euro.

L’onere della prova – Ma per chi non vuole pagare, la novità più importante è quella relativa all’inversione dell’onere della prova, con la quale il governo mira a recuperare l’evasione della gabella, oggi stimata al 27 per cento. Il canone verrà messo nella prima bolletta che riceveremo, e solo dopo potremo chiedere l’esenzione dal pagamento. Dobbiamo però essere in grado di dimostrare di non possedere alcun apparecchio per la ricezione tv (eccezion fatta per gli over 75, esentati dal balzello). Dunque, saremo noi a doverlo dimostrare, e non sarà più lo Stato a bussare alla nostra porta per verificare se abbiamo l’apparecchio in casa.

Carta e penna – Per non pagare, dunque, si deve superare la “presunzione di possesso”. Tradotto, si deve prendere carta e penna e scrivere all’Agenzia delle Entrate, uscendo così allo scoperto. Servirà insomma un’autocertificazione in cui si dichiara di non possedere alcun apparecchio per la ricezione. In caso di falsa autocertificazione, spiega la bozza di legge, le conseguenze saranno “anche penali”. Dunque, chi ha in casa una tv ma vuole evadere la tassa, rischia un controllo in casa (più probabile rispetto a oggi, perché sarà conseguenza dell’autocertificazione), una multa da 500 euro e anche una denuncia penale. A Palazzo Chigi e a Viale Mazzini ritengono che la minaccia sia sufficiente per far pagare a tutti, o quasi, il canone.

Pc e tablet – Resta infine soltanto un ultimo dubbio. Non è ancora stato chiarito se chi ha soltanto un computer o un tablet in casa sia esentato dal pagamento del canone oppure no. Con i dispositivi elettronici, infatti, è possibile la visione della tv pubblica in streaming. Ad ora, a leggere le specifiche diffuse dalla Rai, sembra che il pagamento sia dovuto: un ultimo mezzo con cui “piegare” definitivamente gli irriducibili che non vogliono assolutamente pagare la gabella a Viale Mazzini?

– See more at: http://www.gazzettadellasera.com/canone-rai-in-bolletta-ecco-come-fottere-renzi-e-lodiosa-gabella-imposta-per-mantenere-il-baraccone-di-viale-mazzini/#sthash.Nsb5lEbo.dpuf

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TRATTO DAL WEB
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CORRISPONDENZE
 
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——– Original Message ——–

Subject: invio rivista “IL SESTANTE”
Date: Tue, 20 Oct 2015 11:17:12 +0000
From: “Segreteria – Fondazione AN” <segreteria@fondazionean.it>
To:  


Si inviano  in allegato i numeri 63, 64 e 65  del bollettino “Il Sestante” redatto dal CESI, Centro Nazionale di Studi Politici ed Iniziative Culturali, nonché il fascicolo “La biblioteca del CESI”.

Cordialmente

 

LA SEGRETERIA

 [ “Azimut” – le pubblicazioni possono essere richieste alla Fondazione ]

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“STORIE TRUFFALDINE”…..
 
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( da messaggio su facebook )
( . . . )  un link  ( . . . )
18 h ·
Tradimento sul Reddito di Cittadinanza: solo una svista o una autentica truffa?
CARMELODURANTE.COM
 
( da messaggio su facebook )
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L’EDICOLA ( “Il Secolo d’Italia” )
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——– Original Message ——–

Subject: 20 ottobre – Leggi le principali notizie del giorno
Date: Tue, 20 Oct 2015 00:05:12 +0200
From: “Secolo d’Italia” <newsletter@secoloditalia.it>
To: “associazioneazimut@tiscali.it” <associazioneazimut@tiscali.it>
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Martedì, 20 ottobre 2015
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Guru a 5 Stelle: Se il Gianroberto pensiero manda l’Italia in malora
È l’Italia che va. L’Italia dove Guru si diventa. Cosicchè, Gianroberto Casaleggio lo divenne. Quasi senza saperlo. E, almeno all’inizio, senza volerlo. Ma poi, sai com’è?, Guru di qua, Guru di la, Guru di sopra, Guru di sotto, ci si fa l’abitudine. E la bocca. Niente di nuovo. Tutto già visto, letto e accaduto.

 
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata   L’antiberlusconismo non è più la religione del Pd. La destra si dia una mossa

 
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata   Romani sotto shock: in un campo rom la scabbia e il rischio di altre infezioni

 
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata   Finanziaria al vaglio della Ue. Dubbi di Bruxelles sulle “spese per i rifugiati”

 
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Subject: 21 ottobre – Leggi le principali notizie del giorno
Date: Wed, 21 Oct 2015 05:05:13 +0200
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Mercoledì, 21 ottobre 2015
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Ladro romeno ucciso da pensionato: indagato per omicidio volontario! Meloni: «Giusto difendersi»
Esasperato dai continui furti in casa, un pensionato ha sparato e ucciso il ladro romeno che si era introdotto in piena notte nella sua abitazione. L’uomo, che aveva un regolare porto d’armi, si era procurato una pistola e quando è stato svegliato da rumori ha avuto paura: per sé, per la moglie, per il figlio e la nuora che abitano al piano di sotto con i loro bambini.

 
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