NATUZZA EVOLO UMILE SERVA DEL SIGNORE “SUBITO SANTA” OGNISSANTI 2009 A PARAVATI CAMPANE A FESTA PER IL RITORNO A CASA DEL PADRE ( anteprima di web )


[ “AZ.” ] – OGGI – NATUZZA EVOLO UMILE SERVA DEL SIGNORE “SUBITO SANTA” OGNISSANTI  2009 A PARAVATI  CAMPANE A FESTA PER IL RITORNO A CASA DEL PADRE ( anteprima di web )

[“AZIMUT-NEWSLETTER”:3,11.’15]

 
scritto : lunedì, 02.11.2015

Associazione Azimut – WordPress.com 

RASSEGNA STAMPA… azimutassociazione.wordpress.com/2015/10/26/ras… …. 37,520 Visite su Wordpress a cui vanno sommati 99.660 visite ricevute sul …
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IN COPERTINA
NATUZZA EVOLO LA MISTICA DI CALABRIA
Risultati immagini per natuzza evolo Risultati immagini per defunti verso la grande luce
 
OGNISSANTI A PARAVATI – 1 NOVEMBRE 2009 – LE CAMPANE A FESTA SALUTANO IL RITORNO DI MAMMA NATUZZA ALLA CASA DEL PADRE
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LINK
 

Campane a Festa! – YouTube

15 dic 2007 – Caricato da Oscar Militi

Suono di Campane per la festa dell’Immacolata. …Campane di San Giovanni Bianco (BG) – Festa …

VIDEO
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NATUZZA EVOLO

Umile serva del Signore – “Subito santa”

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I VIDEO

Pino Nano incontra Natuzza Evolo – YouTube

12 mar 2012 – Caricato da gammarella

Il giornalista della Rai Pino Nano intervista per la prima volta per la testata giornalistica regionale la …

Mancanti: integrale

PINO NANO INTERVISTA NATUZZA EVOLO – YouTube

11 giu 2009 – Caricato da gammarella

L’inviato della rai Pino Nano ricostruisce la storia della mistica di Parasvati che durante la Settimana …

Mancanti: integrale

Natuzza Evolo – Apparizioni

Pino Nano – Natuzza Evolo … >Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle anime … Video n. 9. 13. Maggio 2012. MILETO. Paravati si prepara ad accogliere …

Presentato lo speciale Tg1 di domani sera, dedicato a …

05 apr 2012 – Il 6 aprile “Speciale Tg1” su Natuzza Evolo … da Rai Vaticano e firmato da Pino Nano e da Filippo Di Giacomo, montato da Pierluigi Lodi, … il racconto integrale della vicenda di questa poverissima donna di Paravati che raccontava di … Si potranno anche vedere una serie di interviste inedite con Natuzza.

Watch La Camera Ardente di NATUZZA EVOLO – Watch …

yoyice.com/watch/OB28_T_RTwY

If you looking for La Camera Ardente di NATUZZA EVOLO video, then this videoupload by ACSAMO is free to … Ultima intervista a Natuzza Evolo … I Messaggi Segreti della Madonna (integrale). … PINO NANO INTERVISTA NATUZZA EVOLO.

 

I Funerali di Natuzza Evolo del 3 novembre 2009

Video n. 1

Video n. 3

Video n. 4

Video n. 5

3 NOVEMBRE 2009 – 3 NOVEMBRE 2015

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LINK

Steno Vuono

www.apparizioni.com/…/20091106%20Arturo%20Steno%20Vuono.htm

06/11/2009. A VIVA VOCE di Arturo Stenio Vuono Presidente “Azimut” – associazione |. La mia testimonianza ……..Natuzza (*). Natuzza non l’ho mai dimenticata, …

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06/11/2009

A VIVA VOCE di Arturo Stenio Vuono Presidente “Azimut” – associazione |

La mia testimonianza  ……..Natuzza (*) 

    Natuzza non l’ho mai dimenticata, sovente di Lei si parlava in casa; confesso che, in questi ultimi tempi, era come se fosse andata a far parte del passato, molti fatti sopravvengono, in ogni famiglia, lieti accadimenti come dolorose e diverse difficoltà , poi ci si accorge di tante, involontarie, distrazioni e disattenzioni; ma, di tanto in tanto, Sue  notizie  e fatti – per via telefono – da una delle mie cognate, cosentine, che più seguiva / segue / seguirà le sue opere e iniziative; e mi riferiva d’una donna, ormai, molto sofferente e ammalata : ne abbiamo parlato – anche – in questi giorni della Sua dipartita, specie negli ultimi dieci anni – il fardello d’una serie di malfunzionamento di tanti organi, la minava – continuava, nonostante le sofferenze, tra il meravigliarsi di chi tentava molte cure, il Suo apostolato. Tutta, per la gente. Quando la fede muove le montagne.

    A Paravati – di Mileto – Vibo Valentia ( in Calabria : terra, amata, di mia nascita )  mi ritrovai, nel lontano anno 1986, acconsentendo al desiderio d’uno dei miei fratelli – il secondogenito –  e la consorte, che, da sempre, risiedono a Cosenza – mia città natia – per la fortuna di non essere stati, a suo tempo, tra i “migranti” in penisola ( dal sud al centro e al nord, per poi “riavvicinarsi” – ed io mi son fermato a Napoli ) ; ero interessato, più che per me ma per la mia famiglia, abitando dal ’72 in città, a decidersi circa il pressante invito – da diversi medici e clinici, ricercatori amici  ( tra Roma e Napoli ) – per l’intervento chirurgico, urgente ed improcrastinabile, a sanare o, almeno tentare, il sopravvenuto adenocarcinoma gastrico del quale, dopo tante traversie, s’era – ormai – diagnosticato, definitivamente ed irrimediabilmente, già in incubazione, la presenza. Ultime cito – istologie, compatibili con le diagnosi, gastroscopie, analisi di laboratorio,  coincidenti all’esplosione imminente: insomma, era cancro allo stomaco. L’urgenza dell’intervento, pertanto, l’unica e sola, residua, alternativa. Ma io, in verità, mi trattenevo e rimandavo, rinviando quel ch’era, a parere di tutti, più che  urgentissimo. Era il 1986, la mia “storia” – iniziata da tanti anni prima – si risolse – poi –  tre anni dopo.

    Tutti i miei germani, da mesi, premevano in tal senso e mi spronavano, però – parimenti – volevano che mi portassi – a colloquio – con la mistica donna, Natuzza: “… vieni ad ascoltare i suoi consigli”. Di Mamma Natuzza Evolo, sino allora, sapevo poco. Era il caso d’incontrarLa, di conoscerLa e parlarLe.

    Esitavo, inspiegabilmente, per una decisione e non mi sentivo pronto, respingevo – non saprei per come e il perchè – l’idea di ritrovarmi in una camera operatoria; e cosa mai mi tratteneva ? Non l’ho mai saputo., salvo le successive “coincidenze” che mi portatono all’intervento a fine anno ’89. Decisi, alfine,  il viaggio in Calabria.

    Prova e riprova, da parte dei miei parenti – convinti estimatori della pia ed umile donna calabra -, tuttavia non s’era venuto a capo di fissarsi l’appuntamento; e, ormai, al tempo precedente la Santa Pasqua di quell’anno, provai – io – per via telefono, personalmente, avendo risposta immantinènte solo alla prima chiamata; riferii, con urgenza, a mio fratello che mi si attendeva per parlare con Natuzza, di lì a due giorni : giusto il tempo di preparare la partenza e presentarsi all’incontro; ch’era, tuttavia, un fatto insolito, per la grandissima difficoltà di ottenerlo, in così breve tempo, dato e considerato il notevolissimo affollarsi dei tantissimi interessati a richiederlo. Quando giunsi, chi avevo contattato mi attendeva, nessuna difficoltà solo a fare il mio nome. Ho sempre pensato, dopo l’appuntamento, che vi ero, forse – da sempre -,  già atteso.

    Da Napoli a Cosenza, in treno, alla piccola frazione di Paravati  – dunque – giunsi con l’auto dei miei parenti : dinnanzi alla modesta, rustica, casetta della contadina, mia conterranea, ove stazionava una gran folla in attesa; ed entrare, comunque sia, fu più facile del previsto, sostare in una prima saletta ove, a mò di chiesa, era predisposto perchè si pregasse un quadro del Cristo – Gesù, che, attraverso il Suo sguardo, se non timore e/o rimprovero, mi provocava – ancora non lo saprei definire ( a distanza di ben 23 anni dal fatto ) – un sentimento di notevole disagio; e ancor più facilmente, dopo appena essermi intrattenuto, chiamato per entrare nella saletta a destra, con porta chiusa, dove Natuzza Evolo – continuamente ed instancabilmente – riceveva, per tutto il giorno, in pratica senza soste, chi ne dichiarava il bisogno. Mi videro entrare,  tosto invitato – senza chiederlo – precedendo i molti -, i miei parenti che mi avevano accompagnato ed uscirne, con meraviglia,  in un sol momento. Le lancette dell’orologio di mio fratello, in verità, avevano segnato pochi minuti.

    Nell’ambiente, qualche mobile e qualche sedia, Natuzza riceveva in piedi, e così si ripeteva per me,  dopo averLe reso omaggio e per rispetto, almeno come mi accadde, naturalmente – baciandoLe le mani – ; ed Essa, mi parve che affaticata, scrutando – con insistenza – a destra e a sinistra della persona che si presentava, poi, attendeva – tutti seduti – che si parlasse, era un dialogo lungo – ma una sorta di soliloquio – poichè la mistica sintetizzava le risposte e poche furono, per me,  pure  le Sue laconiche interruzioni.

    A distanza di tanto tempo, tante volte ne ho riflettuto, e – a tutt’oggi – non ho riscontri ( per non averne parlato con Altri – all’appuntamento ), credo che, in quella saletta di ricevimento,  almeno questa la mia personalissima esperienza, tempo e spazio – come noi li registriamo – non esistevano,  penso si trattò – evidentemente – di sostare in altra “dimensione” che non conosciamo; cosicchè lunghissima la mia “relazione” – puntigliosa – a riguardo della storia clinica ( dall’iniziale gastrite, etc., all’ulcera gastrica e atrofia del pre-piloro, etc., e sino allo sbocco del “male”, etc. ) nonchè la mia “interpellanza” – accompagnata da notizie sulla mia famiglia – su cosa, come e quando il da farsi; impossibile che il colloquio si svolgesse, unitamente alle Sue risposte ed interruzioni, in così minimissimo lasso di tempo e tant’è che, sin d’allora, credo – forse – d’aver parlato con il pensiero e/o che il tutto si fosse svolto, a suo tempo, probabilmente, nelle forme ultrarapidissime di telepatia. Così, mi spiego.

    Natuzza, per mia memoria, si pronunciò – in italiano e/o in dialetto calabrese, o meno, non fui, mai, in grado di stabilirlo – pressapoco come segue: << — Il male c’è, non ancora l’intervento…non è questione di giorni o mesi, ma di anni…e si farà, pensa solo a curarti e “butta le sigarette” — >>; e ad una delle mie, tante, osservazioni ( una, per tutte : “sei sicura? ho il dovere di pensare alla mia famiglia e non tanto, di per se stesso, a quel che può accadermi…” ), m’interruppe : << …quel che dico, non lo dico io, ma il tuo angelo custode…perchè vuoi porre limiti alla divina provvidenza? — >>. Racconto l’indispensabile.

    Ciò, perciò, da me, riferito ai medici: con il prosieguo di altre – integrative – cure che, a parte le terapie in corso, prendendo atto del mio diniego all’intervento chirurgico – immediato – , si concentrarono – anche – su prescrizioni, atte a potenziarmi le difese immunologiche, nonchè l’obbligo di esami speciali per controllo; e fu che, nell’arco di tre anni ( dalla primavera – anno ’86 ), cure – ripetute per due mesi e per ogni anno – e controlli diagnostici, strumentali, ogni novanta giorni, a “maturata – irreversibile – degenerazione “, indubitatamente – come risulto ad esame strumentale, il cui esito conosciuto nel giorno di festa dell’Immacolata -, si andò – senza ulteriore indugio – all’intervento ( il 20 dicembre 1989 ). Tutto ok, lunghe ore per l’esecuzione dell’ardito ( per quei tempi ) modello di “insulto chirurgico” – risolutore, senza necessità neppure d’una trasfusione, per fine anno – già il 31 – ero ritornato a casa. Nel gennaio ’90, poi, già dichiarato “chirurgicamente guarito”, a parte l’obbligo di controlli – per un triennio -, non disposto alcun protocollo di chemioterapia.

    Non mi pare utile citare, allo scopo della testimonianza, nominativi – assai noti – di chi si occupò, da un punto di vista medico – chirurgico, e non solo,  del mio “anomalo” << — caso — >>, non scenderò nei dettagli della terapia di “rafforzamento immunologico” ( inclusa nel protocollo di un noto medico, oggi scomparso, che dopo tanti anni – successivamente – “fece scandalo”… senza, a tutt’oggi – essere, mai, riconosciuta); non aggiungerò, in termini clinici, un commento sull’intervento chirurgico affrontato: semplicemente, per meglio spiegarmi, si trattò dell’eliminazione – totale – dello stomaco, linfonodi e milza, etc.; e accompagnata, allo scopo di garantirmi una buona qualità della vita, da una tecnica di “legamento”, sostitutivo delle funzioni digerenti, dall’esofago all’ansa del digiuno. Da allora, in verità, mi sono – sempre – alimentato e normalmente vivo.

    Dirò, infine, che – nel 1990 – un mio fratello e moglie, per “verifica”, si portarono a Paravati – nuovamente – da Natuzza e mostrarono una mia foto : “…perchè mi date la fotografia, non è un morto, già c’è stato ed ho parlato, vive e sta bene…” ( Natuzza, per la seconda volta, così – in sintesi – il Suo “rimprovero”… ).

    Spesso, e volentieri, penso proprio che, come me, ognuno – in conclusione – è destinato ad incrociare Altri, a parte i propri cari, per compiere una sua missione e vivere – se lo vuole – in spirito di servizio. Occorre lasciarsi andare, far scorrere il fiume della vita. E poi,si va, oltre…

 

(*) Arturo Stenio Vuono ( la testimonianza su Mamma Natuzza )

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LINK AZIMUT

valerio marinelli natuzza di paravati (volume decimo …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/valeriomarinellinatuzza-di…

14 mar 2014 – VALERIO MARINELLI NATUZZA DI PARAVATI (VOLUME DECIMO) – EDIZIONI FONDAZIONE CUORE IMMACOLATO DI … REPORT :NATUZZA EVOLO DI PARAVATI … Associazione Azimut – Naples, Italy Crea il tuo blog.

PINO NANO, NATUZZA EVOLO MIA MADRE – VidInfo

17 nov 2009 – Speciale Natuzza Evolo – da “Archivio Azimut Online” e … … /03/14/valerio-marinelli-natuzza-di-paravati-volume-decimo-edizioni-fondazione- …

Hai visitato questa pagina.

VALERIO MARINELLI NATUZZA DI PARAVATI … – Facebook

https://www.facebook.com/AssociazioneAzimut/…/288524374640004?…

VALERIO MARINELLI NATUZZA DI PARAVATI (VOLUME DECIMO) – EDIZIONI FONDAZIONE CUORE IMMACOLATO DI MARIA … Associazione Azimut.

Mancanti: evolo
 

VALERIO MARINELLI NATUZZA DI PARAVATI (VOLUME DECIMO) – EDIZIONI FONDAZIONE CUORE IMMACOLATO DI MARIA RIFUGIO… http://wp.me/p2IJHA-J5 

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 Associazione Culturalsociale “Azimut”
Napoli
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UNA BUONA LETTURA ! A PRESTO !
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