IL CALVARIO DI NICOLA COSENTINO – LEHNER SU POLONIA – GENTILE UN NAPOLETANO TRA I PELLEROSSA (“CONTROCORRENTE EDIZIONI”) – GURGO E LEPRE ( ARTICOLI DAL “ROMA” DI NAPOLI ) – DELL’ISIS E DELL’ITALIA AVVELENATA ( DA “STAMPA LIBERA” ) E ALTRE NEWS


 IL CALVARIO DI NICOLA COSENTINO – LEHNER SU POLONIA – GENTILE UN NAPOLETANO TRA I PELLEROSSA (“CONTROCORRENTE EDIZIONI”) – GURGO E LEPRE ( ARTICOLI DAL “ROMA” DI NAPOLI ) – DELL’ISIS E DELL’ITALIA AVVELENATA ( DA “STAMPA LIBERA” ) E ALTRE NEWS

[ “Azimut-NewsLetter” : 22 dicembre 2015 ]

 
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L’ATTESA E LE ZAMPOGNE
OGNI ANNO NASCE IL BAMBINO
 

Novena di Natale – Zampogne 2012 (I) – YouTube

23 dic 2012 – Caricato da Sandro Sottile

Novena di Natale 22 Dicembre 2012 [Sandro Sottile – Sergio Vizza] Chiesa di S. Nicola (CS) . IT (I)

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IL CALVARIO DI NICOLA COSENTINO…QUI VULT CAPERE CAPEAT …
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350 × 340 – ilnapoletano.org
IL CAPPIO DELLA DEMOCRAZIA E DEI TROMBETTIERI DELLA LIBERTA’
LO SGARRO E LA PENA
 
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L’EX SOTTOSEGRETARIO NICOLA COSENTINO VERSO IL TERZO ANNO DI CARCERAZIONE PREVENTIVA SENZA CELEBRAZIONE DEI PROCESSI …..
 
MEMENTO – COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA :
 

Art. 27

La responsabilità penale è personale.

L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.

Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.

Non è ammessa la pena di morte, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra.

Art. 28

I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

 [ “AZ.” ] – MA DOVE E’ FINITA LA PRESUNZIONE DI INNOCENZA ?

LINK

Risultati di ricerca

Cosentino: «Mi tengono in carcere perché ero un … – Il Mattino

http://www.ilmattino.it/…/cosentino_amp…/861104.shtml

Cosentino: «In cella 22 ore al giorno, mi tengono in carcere perché ero un politico» … in carcere perché ero un politico: così dice in un’intervista al MattinoNicola Cosentino, … Domenica 24 Agosto 2014, 09:11 – Ultimo aggiornamento: 14:45

DALL’INTERVISTA AL QUOTIDIANO “IL MATTINO” DI NAPOLI(24 AGOSTO ’14) 

Lei ora è l’unico personaggio politico detenuto.

« È vero. Il mio rammarico è che, pur non avendo mai tentato di sfuggire al processo, anzi sollecitando il giudizio immediato nel caso del processo Eco 4 sui rifiuti e proponendo l’acquisizione probatoria di tutte le informative nell’altro processo per ii centro commerciale « II Principe », partecipando attivamente alle udienze, mantenendo e manifestando sincero rispetto verso i giudici di Santa Maria che sono chiamati a giudicarmi, ho ottenuto soltanto risposte di estremo rigore. E non ha recato alcun frutto la scelta responsabile, che continuo a rivendicare come unica scelta giusta, di fare i processi nel tribunale, e temo che il mio esempio possa indurre altri imputati, in analoga posizione, ad adottare scelte opposte di resistenza mediatica, politica, protestataria.Credo invece nell’accertamento, quando è sereno ».

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IL CLIMA IN CUI – ORMAI – SI VIVE….
Redazione Tiscali

Una telefonata anonima al 112 ha fatto scattare, questa mattina, l’allarme bomba alla Mole Antonelliana, monumento simbolo di Torino e sede del Museo Nazionale del Cinema. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che stanno evacuando i numerosi visitatori presenti.

20 dicembre 2015
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da “il Mattino” – Napoli Cultura Società – LINK ( clicca )
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“CARLO GENTILE UN NAPOLETANO TRA GLI INDIANI D’AMERICA”
 
[ ULTIMA RECENSIONE SUL QUOTIDIANO “IL MATTINO”  NAPOLI CULTURA SOCIETA’ ( DOMENICA, 20 DICEMBRE 2015 – PAG. 52 ) : “LA STORIA GENTILE, UN NAPOLETANO TRA I PELLEROSSA” ( A FIRMA : ALDO DE FRANCESCO ) – “PIONIERE DELLA FOTOGRAFIA ADOTTO’ UN BIMBO APACHE CHE DIVENNE LEADER DEI DIRITTI CIVILI INDIANI” – “DE SIMONE UN LIBRO POSTUMO SU WASSAJA CHE DIVENNE MEDICO E LOTTO’ PER LA SUA TRIBU’ ” ]
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“CARLO GENTILE UN NAPOLETANO TRA GLI INDIANI D’AMERICA”
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Carlo Gentile: Un napoletano tra gli Indiani d’America

popoliminacciati.chambradoc.it/…/Carlo-GentileUnnapoletanotra-gli-I

Carlo Gentile: Un napoletano tra gli Indiani d’America. Prima o poi qualcuno scriverà un libro sulle vite dei tanti europei che non si sono piegati alla logica ..

homepage » Recensioni » Carlo Gentile:
Un napoletano tra gli…

Carlo Gentile:
Un napoletano tra gli Indiani d’America

Prima o poi qualcuno scriverà un libro sulle vite dei tanti europei che non si sono piegati alla logica predatoria del colonialismo, cercandoinvece di avvicinarsi alle culture indigene con rispetto e curiosità. Comunque chi vuole esplorare questo tema dispone già di un buon numero di opere, alcune delle quali sono state pubblicate negli ultimi anni.
Una delle più recenti è Carlo Gentile: Un napoletano tra gli Indiani d’America(Controcorrente, Napoli 2015, pp. 208, €
10), opera postuma del giornalista Armando De Simone.
Il libro racconta la storia dimenticata di un fotografo napoletano emigrato negli Stati Uniti, appunto Carlo Gentile, che adotta un bambino indiano strappandolo così a una vita di schiavitù e di sofferenza. Il bambino diventerà Carlos Montezuma, figura storica nella battaglia per i diritti dei nativi americani. Il libro è anche la storia dell’incontro tra due culture, quella napoletana e quella indiana.Armando De Simone, scomparso nel 2006 a 51 anni, aveva collaborato con vari quotidiani, fra i quali “Il mattino” e “Il Roma”. Direttore dei servizi giornalistici di Teleregione, era docente di Master di giornalismo all’Accademia italiana delle ricerche.

Non mancheranno la musica, con il concerto di canzoni
Per altre informazioni:
www.controcorrentedizioni.it 

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Risultati immagini per giancarlo lehner ebreo

DA ROMA – GIANCARLO LEHNER
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——– Original Message ——–

Subject: Lehner: Consulta polacca? No, del Pcus
Date: Sun, 20 Dec 2015 10:57:57 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )


A quanti informano senza essere informati o, essendolo, fanno sfoggio di malafede, comunico che la corte costituzionale polacca, che l’esecutivo diretto da Beata Szydlo intende riformare, è tuttora nelle mani della nomenklatura comunista. Ristrutturare la postazione di persone che hanno fatto carriera svendendo la loro patria al Pcus, non significa, dunque, colpo di Stato, bensì spazzare via per sempre le vestigia del regime che ha affamato e schiavizzato quaranta milioni di cittadini polacchi.
 
Giancarlo Lehner
 
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[ TRATTO DAL “ROMA” DI NAPOLI ]
 
“…Non possiamo perciò non condividere, questa volta, il punto di vista di Matteo Renzi quando, a proposito di certi comportamenti, parla senza mezzi termini di “sciacallaggio”…
 
“AZIMUT” – articolo interessante;meglio se depurato dall’accenno al Renzi Matteo…( inopportuno )
 
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Non strumentalizzare i risparmiatori beffati

Opinionista: 

Ottorino Gurgo

Il caso delle quattro banca (Banca Etruria, Banca Marche, Carife e CariChieti) che, con la vendita di obbligazioni subordinate, hanno beffato i risparmiatori lasciando nelle loro mani soltanto carta straccia, merita qualche riflessione aggiuntiva anche se sulla vicenda si è già espresso da par suo, su queste colonne, Orazio Abbamonte. A beneficio dei lettori che condividono con me la scarsa conoscenza dei termini bancari, chiariremo che cosa sono le cosiddette obbligazioni subordinate. Si tratta – per dirla in breve – di titoli di credito ad alto rischio il cui rimborso, in caso di liquidazione o fallimento dell’emittente, avviene successivamente a quello dei creditori ordinari. Ciò detto, ci sembrano indispensabili alcune osservazioni. La prima, ovviamente, concerne il ruolo delle banche e sugli organismi che su di esse sono chiamate a esercitare l’azione di controllo, a cominciare dalla Banca d’Italia che a tale controllo è istituzionalmente preposta. Ebbene, è fuor di dubbio che le une e l’altra hanno in questo caso responsabilità primarie. Secondo un antico detto popolare anche il diavolo ha le sue Chiese che sono, appunto, le banche, ed è fuor di dubbio che ingannare i cittadini che si rivolgono a loro per investire i loro risparmi che sono magari il frutto di una vita di lavoro, sia un’attività demoniaca (anche se, sia detto in tutta franchezza, questi risparmiatori avrebbero dovuto usare, nei loro investimenti, maggiore prudenza e non dare ascolto alle sirene che promettono loro guadagni elevati, ma rischiosi), Che esista una responsabilità primaria della Banca d’Italia (e della Consob) è indubbio. La Banca d’Italia è da sempre considerata una sorta di inattaccabile santuario. Tutto quel che dice è vangelo. Tutto quel che fa è inattaccabile. Questa vicenda ha dimostrato che nessuno può essere considerato scevro da errori e, in questo caso, al nostro Istituto di emissione può essere, quantomeno, addebitato l’errore, tutt’altro che indifferente, di essersi comportato con superficialità non esercitando, come suo dovere, la dovuta azione di controllo. Da queste considerazioni deriva per il governo, cioè per l’autorità politica, l’obbligo di intervenire per porre mano ad una profonda riforma del sistema bancario che, evidentemente, così com��è strutturato funziona assai male. Non è un compito di poco conto, ma la difesa dei risparmiatori non può non essere impegno primario per il governo e per tutte le forze politiche. Basta, tuttavia, sfogliare le pagine di un qualsiasi quotidiano per rendersi conto che così non è. In realtà i partiti si muovono, in questa vicenda, come in tutte le altre, del resto, con un solo obiettivo: quello di fare delle traversie dei risparmiatori il pretesto per partire all’attacco dell’avversario, come il toro accecato dalla muleta rossa che il matador agita dinanzi a lui nell’arena. Non possiamo perciò non condividere, questa volta, il punto di vista di Matteo Renzi quando, a proposito di certi comportamenti, parla senza mezzi termini di “sciacallaggio”. Insomma, quel che ci sembra di dover sottolineare è che, anche in questo caso, si conferma quanto sia valido il detto secondo cui “quando il saggio indica la luna, lo stolto osserva il dito”, dove la luna è il problema reale, cioè la tutela dei risparmiatori e il dito rappresenta le strumentalizzazioni sulle quali le forze politiche indugiano dimenticandosi, o meglio infischiandosi del problema reale. Gli “strumentalizzatori” hanno trovato il loro campione in Roberto Saviano al quale perfettamente si addice la definizione di “Petrusino ògne menesta”, abilissimo com’è nel non lasciarsi sfuggire l’occasione di esser presente in ogni discussione, come il prezzemolo, appunto, che si usa mettere in quasi tutte le pietanze. Giunse addirittura a dar consigli a Papa Francesco sostenendo che, se avesse voluto imprimere carattere al suo Pontificato avrebbe dovuto invitare a Roma le madri di plaza de Mayo. E basterebbe questo per giustificare ciò che Giorgio Bocca aveva detto di lui e cioè che “Saviano-Petrosino” non è né di destra, né di sinistra, ma “savianesco”, voglioso, cioè di recitare sempre e comunque il ruolo del protagonista. Ma questa triste vicenda dei titoli “spazzatura” deve avere un solo protagonista: il risparmiatore beffato. È di lui che ci si deve occupare affinché non abbia mai più a ripetersi ciò che è accaduto ai suoi danni.   


[ TRATTO DAL “ROMA” DI NAPOLI ]
 
“…I meridionali la devono smettere col vittimismo. A chi rimpiange i Borbone basta far notare…”
“AZIMUT” – articolo interessante;meglio se depurato dall’accenno ai Borbone… ( inopportuno )
 

Sud: classe dirigente formata da incapaci

Opinionista: 

Giovanni Lepre*

I meridionali la devono smettere col vittimismo. A chi rimpiange i Borbone basta far notare che nei primi quindici anni del terzo millennio il pil campano è passato dal 73 al 63% della media europea, la Puglia è scivolata dal 79 al 61%, mentre Calabria e Sicilia sono rotolate giù rispettivamente dal 72 al 57% e dal 75 al 61%. Eppure, c’erano i fondi europei! Morale della favola: è la classe dirigente del Sud a essere formata da incapaci. Ridotto in pillole, è il teorema sviluppato sul magazine Sette del Corrierone da Gian Antonio Stella, giornalista di prestigio e autore con Sergio Rizzo del celebre saggio bestseller “La Casta”, che a suo tempo ha denunciato, cifre alla mano, l’imbarbarimento di un paese corrotto al centro come in periferia. Nell’ultima occasione, tuttavia, Stella è stato quanto meno un po’ sbrigativo nella sua analisi. Gli sarebbe bastato dare un’occhiata alle elaborazioni Svimez per affrontare la questione meridionale con maggiore cautela. Il calo del pil, infatti, al di là di qualsiasi negligenza della burocrazia terrona, ha una spiegazione elementare: l’abbattimento della spesa della pubblica amministrazione in conto capitale nel Mezzogiorno. Fatto 100 il valore 2001, nel 2013 i trasferimenti di capitale in Italia, complice la crisi, erano crollati a 78,7. È noto che, di per sé, questo fattore è più condizionante per l’economia del Sud, vista la sua maggiore dipendenza dal settore pubblico. Ma il dato assume rilevanza preponderante se lo si legge per macro circoscrizioni territoriali. Perché quel 78,7 è solo una media nazionale, dietro la quale si celano due andamenti divergenti: il Sud è calato a 48,1, il Centro-Nord si è portato a 107,4. Insomma, i trasferimenti di capitale, che nel Sud dell’inizio secolo costituivano il 48,4% del totale Italia, nel 2013 si sono ridotti al 29,6%. Le percentuali sono significative per denotare la tendenza, ma sono i valori assoluti a dare l’idea dell’entità delle perdite subite. Ebbene, i trasferimenti nel Sud, tra 2001 e 2013, sono passati da 12 a meno di 6 miliardi di euro, mentre nel Centro-Nord crescevano di circa un miliardo, da 12,7 a 13,7. Il Mezzogiorno, insomma, è stato salassato da una finanziaria aggiuntiva, sconosciuta al resto del Paese! Si può affermare che è stato giusto così. Che, in piena recessione, certi livelli di sostegno Stato centrale- periferia non erano più sostenibili. Resta, tuttavia, l’abbaglio dello Stella di Natale: trascurare completamente quel dettaglio, pur ripetutamente evidenziato da Svimez.

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DA “STAMPA LIBERA” – LINK ( clicca e leggi )

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DUE LINK ( CLICCA E LEGGI )

LA FAVOLA DEL TERZO MILLENNIO: TUTTO IL MONDO CONTRO L′ISIS

Galoppini Enrico | 16-12-2015
Catagoria: GuerraFREE
N° commenti: 4

 

BUONGIORNO ITALIA AVVELENATA DALLA NATO!
Redazione | 15-12-2015
Catagoria: Scie chimicheFREE
N° commenti: 4

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ELEZIONI SPAGNA – TRATTO DAL WEB
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Dopo 40 anni di stabilità politica garantita da un sistema bipolare Pp-Psoe, la Spagna del “nuovo”, con l’irruzione in parlamento di decine di deputati di Podemos e di Ciudadanos, rischia di entrare in una fase di forti turbolenze politiche dopo le elezioni legislative, vinte ma senza maggioranza dal premier popolare uscente Mariano Rajoy, che si è detto pronto a governare di nuovo. –  Pp al 28,7%, boom di Podemos: 20,7 – Il Pp ottiene il 28,7% dei voti e 122 seggi su 350 nel nuovo Congresso di Madrid. Perde 64 deputati e la maggioranza assoluta rispetto alla legislatura uscente. Il Psoe di Pedro Sachez arriva secondo con il 22% e 91 deputati. Ne perde 20 ma riesce a evitare l’umiliante sorpasso di Podemos grazie soprattutto alla buona tenuta in Andalusia. Il partito post-indignados di Pablo Iglesias, dopo una spettacolare rimonta negli ultimi giorni di campagna, registra un successo storico e sbarca in parlamento con 69 deputati, vincendo in Catalogna e nel Paese Basco. Quarto con il 13,9% e 40 deputati si piazza l’altro partito anti-casta, il centrista Ciudadanos di Albert Rivera, crollato nelle ultime due settimane. –  Rajoy: “Serviranno accordi” – Rajoy ha affermato che tenterà di formare un “governo stabile”, aggiungendo che “inizia una tappa non facile”: “sarà necessario parlare molto e raggiungere accordi”. Anche Sanchez ha riconosciuto che spetta ora al leader Pp tentare di formare il nuovo governo e si è congratulato con lui.Il risultato di queste elezioni, che pongono fine al bipartitismo che ha governato il paese dalla fine della dittatura di Franco, ma anche alla sua leggendaria stabilità politica, proiettano così la Spagna in scenari “all’italiana”. –  Obiettivo: evitare un ritorno alle urne – Questa situazione complicata rischia di dare un ruolo senza precedenti al giovane re Felipe VI, che potrebbe dover mediare per nuove alchimie che consentano di evitare lo spettro di un ritorno anticipato alle urne. Una ipotesi che preoccupa gli ambienti finanziari, in un paese ancora in convalescente uscita dal tunnel della crisi più profonda dell’ultimo mezzo secolo. L’unica coalizione che matematicamente garantirebbe i 176 seggi è una “grosse-koalition” alla tedesca fra Pp e Psoe, già da tempo ipotizzata per garantire la stabilità del paese dall’ex-premier socialista Felipe Gonzalez. – Le possibili alleanze – La formazione del nuovo governo di Madrid sarà con ogni probabilità lunga e laboriosa. Le ipotetiche coalizione di centro-destra Pp-Ciudadanos o di centro-sinistra Psoe-Podemos supererebbero rispettivamente 162 e 160 deputati. Per riuscire a ottenere l’investitura sarebbe necessario l’appoggio di deputati dei partiti nazionalisti, catalani o baschi, che diventerebbero un problematico ago della bilancia e farebbero pagare a caro prezzo il loro voto. Dopo le scintille fra Rajoy e il presidente secessionista catalano Artur Mas sembra difficile che i catalani possano offrire una stampella a un governo Pp. – Iglesias: “E’ nata una nuova Spagna��� – Ma queste elezioni sono soprattutto una vittoria del “nuovo” in politica, in particolare di Podemos. I due partiti anti-casta formati un anno fa irrompono in parlamento con 109 deputati su 350 e provocano uno tsunami politico. Sono determinati a restare prendendo il posto, e mandando progressivamente in pensione, i “vecchi” Pp e Psoe, come Tsipras e Syriza hanno fatto in Grecia con lo storico Pasok. Pablo Iglesias soddisfatto ha annunciato la nascita di una “nuova Spagna”.

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ALTRE NEWS

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( da messaggio su facebook )

 ( . . . ) un link.
Gli amici di Alessio Giglio il ballerino napoletano che ha commosso il web con un video in cui ballava durante la chemio lo ricordano con una pagina facbook
VESUVIOLIVE.IT


——– Original Message ——–

Subject: UNIVERSITAS News, Edizione gratuita, dicembre 2015.
Date: Sun, 20 Dec 2015 19:23:14 +0100
From: LUCIANI NINO <nino.luciani@alice.it>
To: universitas1@universitas.bo.it


UNIVERSITAS  News
Foglio Indipendente on Line
Sede in Bologna, via Titta Ruffo 7
PROF. NINO LUCIANI, Direttore responsabile
Tel  347 9470152

Edizione di dicembre 2015.

ARGOMENTI :

1) Intrecci tra legge di stabilita’ ” e imperativi europei.
Renzi a Madama Merkel: ” Non dite che donate il sangue all’Europa” (Bruxelles, 18 dic. 2015). Ma poi anche nella legge di stabilita’, approvato dalla Camera, il debito pubblico e lo strozzamento fiscale permangono…
Anche atteso dal governo, causa recente sentenza della corte costituzionale, il ripristino del decreto Monti che aboli’ anticipatamente il corso della lira.
CLICCA su: http://www.universitas.bo.it/INDEX.html#HOME – 2015

2) In vista allargamento della UE alla TURCHIA, la Unione Europea manda a dire, per l’ammissione, i criteri politici, economici, la legislazione europea, lo stato di avanzamento negoziati di adesione.
Dubbi su questo rigore, in quanto la TURCHIA e’ un paese dove si vota normalmente. A noi non riguarda la sua Costituzione: la democrazia non si esporta, e ogni paese e’ un caso a se’, tolto se sono violati i diritti  umani naturali. (vedi i CURDI)
CLICCA su:  http://www.universitas.bo.it/RUBRICA%20Speciale.htm#RUBRICA Speciale

3) “Emeritato” dei professori universitari: Giorgio Cantelli Forti nominato “professore Emerito”.
Motivazione del dipartimento: “considerato l’elevato standard qualitativo nello svolgimento dell’attivita’ di ricerca e della produzione scientifica,.., il consiglio approva…”.
DUBBI: ma, poi, questo titolo e’ davvero sufficiente per una gratificazione ?
CLICCA su: http://www.universitas.bo.it/FORUM1.htm#FORUM 1

4)  BCE e Qe. A proposito di “quel mistero dell’inflazione bassa”,  enfatizzato da  Morya Longo.
Una nostra guida su possibili elementi da approfondire tra le cause che neutralizzano il Qe di Draghi .
CLICCA su: http://www.universitas.bo.it/FORUM3.htm#FORUM 3

5) Universita’ di Bologna:  COMUNICATO della ASDU – Associazione Scientifica Docenti universitari:
Argomenti del comunicato: a) seconda universita’ di bologna (universita’ privata internazionale); b) interpellanze su Staveco-Unibo di consiglieri comunali di bologna e risposta del sindaco; b) progetti dell’ASDU per l’universita’ e per il territorio.
CLICCA su: http://www.universitas.bo.it/FORUM4.htm#FORUM 4

6) Fallimento banche. Il decreto legge n. 2015/183 che ha liquidato quattro banche locali… con danni gravi dei risparmiatori.
Banche fallite nonostante la vigilanza di Bankitalia e di Consob.
COMMENTO: la legislazione europea e’ meno buona di quella italiana degli anni ’30. Colpevole anche la legge bancaria del 1993, permissiva. Elementi per un ritorno all’antico, quando lo Stato assumeva le proprie responsabilita’.
CLICCA su: http://www.universitas.bo.it/ARTICOLI%20e%20News.htm#ARTICOLI e News

7) ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE: Fonti MIUR danno per quasi certo che il Decreto per la terza Abilitazione uscira’  a febbraio 2016

Renzi contro il M5S: "Fanno opposizione a telecamere accese"

( da messaggio su facebook )

( . . . )  la foto di Affare Fatto.

( da messaggio su facebook )

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L’EDICOLA

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——– Original Message ——–

Subject: 21 Dicembre – Leggi le principali notizie di oggi
Date: Mon, 21 Dec 2015 05:13:04 +0100
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Lunedì, 21 Dicembre 2015
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«Io di Berlusconi mi fido, e ho la sua parola. Però, Forza Italia non può più tenere i piedi in due scarpe. Quel tempo è finito». Matteo Salvini è appena tornato dalla Russia, e quel che ha trovato in Italia non gli è piaciuto: «Fa tristezza vedere che, con tutti i problemi seri che ci sono al mondo, per qualcuno la priorità, anche contro il suo partito, sia salvare il ministro Boschi e suo papà».
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Subject: 20 Dicembre – Leggi le principali notizie della domenica
Date: Sun, 20 Dec 2015 05:06:13 +0100
From: “Secolo d’Italia” <newsletter@secoloditalia.it>
To: “associazioneazimut@tiscali.it” <associazioneazimut@tiscali.it>
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it


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Domenica, 20 Dicembre 2015
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Sull’Isee, Fratelli d’Italia ha dato battaglia con un emendamento firmato da Giorgia Meloni che chiedeva al governo un nuovo calcolo dell’Isee, escludendo cioè dal calcolo le pensioni di invalidità e le indennità di accompagnamento. Il governo ha però dato parere negativo. .
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OGGI – 
IL RICORDO 100 ANNI ORSONO EDITH PIAF BANCHE, DA RENZI UN’ALTRA CANTONATA ( NARDIELLO SUL “ROMA” ) LA ‘NDRANGHETA ED I MODELLI POSITIVI E ALTRE NEWS
[ “Azimut-NewsLetter” : domenica, 20 dicembre 2015 ]
 
 
OGGI – IL CALVARIO DI NICOLA COSENTINO – LEHNER SU POLONIA – GENTILE UN NAPOLETANO TRA I PELLEROSSA (“CONTROCORRENTE EDIZIONI”) – GURGO E LEPRE ( ARTICOLI DAL “ROMA” DI NAPOLI ) – DELL’ISIS E DELL’ITALIA AVVELENATA ( DA “STAMPA LIBERA” ) E ALTRE NEWS
[ “Azimut-NewsLetter” : 22 dicembre 2015 ]
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