“AZIMUT” NAPOLI – E’ NATO E’ NATO E’ NATO E NASCERA’ NEI SECOLI DEI SECOLI ALLELUIA ALLELUIA ALLELUIA NATALE DUEMILAQUINDICI ( LA POESIA – OLIVIERI GIANCARLANTONIO ) E IL POST DI VUONO SENIOR


“AZIMUT” NAPOLI – E’ NATO E’ NATO E’ NATO E NASCERA’ NEI SECOLI DEI SECOLI ALLELUIA ALLELUIA ALLELUIA NATALE DUEMILAQUINDICI ( LA POESIA – OLIVIERI GIANCARLANTONIO ) E IL POST DI VUONO SENIOR 

[“Azimut-NewsLetter” : venerdì, 25 dicembre 2015 ]
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Novena di Natale – Zampogne 2012 (I) – YouTube

23 dic 2012 – Caricato da Sandro Sottile

Novena di Natale 22 Dicembre 2012 [Sandro Sottile – Sergio Vizza] Chiesa di S. Nicola (CS) . IT (I)

 
AUGURISSIMI
L’ANNO CHE SE NE VA…..ENTRA IL 2016
 “AZIMUT” NAPOLI – E’ NATO E’ NATO E’ NATO E NASCERA’ NEI SECOLI DEI SECOLI ALLELUIA ALLELUIA ALLELUIA NATALE DUEMILAQUINDICI ( LA POESIA – OLIVIERI GIANCARLANTONIO ) E IL POST DI VUONO SENIOR [ “Azimut-NewsLetter” : venerdì, 25 dicembre 2015 ]
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Quanno nascette ninno – YouTube 

► 10:08

 

www.youtube.com/watch?v=cW0h4UucGTI24 dic 2009 – 10 min – Caricato da oilioilera
“Quanno nascette ninno” Dal Cantico della Natività di S. Alfonso Maria De Liguori Pina
foto di Ilia Olivieri.
 
[in vernacolo calabrese – con traduzione ]

Natale duemilaquindici

Stanotti aiu fattu propriu

nù bruttu suonnu

chiri ca ti fannu scantrà

lassanuti n’anticchia conturbato

 M’aiu sunnato ca li governanti

avianu emanatu nu decretu

ca  bannava du’ munnu lu presepiu,

picchì eversivo e antisociale

 

S’avia d’ arrestà chin’ù facia

sciullà tutti li corpi du reatu e

requisì nascite e Bommini,

ppì defenne l’ordine e rà pace

 

Dalla tv granni prufìssuori cu i

progressisti e ancunu prievitu

s’eranu tutti quann’ammuinati

ppì spiegà sta cosa a’ra populazione

 

Tutti à ni dì cumi ‘nu Bomminiellu

cù Maria,Giuseppe e dua picurielli

 sò grave offesa pì li sarracini e 

minacciano pace e convivenza

 

Mi so scetato proprio quann’i gendarmi

eran trasuti rint’a’ casa mia

ppì m’arrestà e sciollà u’ presepio

chiru,ca già da ninnu fazz’ognanno

 

Tuttu spagnatu zumpo di lu liettu

Fuiu rint’ù saluni e minu nu

suspirunu i cuntetezza,u’ prisepiu                                                                                                                                                                                                                          

st’ancora là dù stev’aieri

 

Cittu cittu cumi n’imbriacatu

mi mintu a ddà ancunu rituocco,

c’un capu ‘u suonnu fattu int’à nuttata,

m’addummannavu se a’ ru munnu

 

Ci putiano stà piezzi e’fitienti

capaci d’arrivà a st’infamità,

pu mi dicia,Giancà è sulu nu suonnu

è a capu cà sbania ppì suo cuntu

 

Sì a’capu sbania, ma scapp’avanti

e a vote vida là u’nun si vida nente

perciò può esse c’u’ prisepiu

n’offenna i saracini ma i senzadio

 

Ca o’ vuonnu fà lassà a tutti quanni,

perciò m’arracumannu nuia p’ì Natali

armammu a capannella c’u Bomminu

e tant’ auguri ppi ra notte santa.

 

Olivieri Giancarlantonio   Da”La bellezza del vernacolo”      

(Cosenza 22.12.2015)

foto di Ilia Olivieri.

 
Questa notte ho fatto proprio
un brutto sogno
di quelli che ti fanno spaventare
lasciandoti un poco conturbato
Mi sono sognato che i governanti
avevano emanato un decreto
che bandiva dal mondo il presepe
perchè eversivo e antisociale
 
Si doveva arrestare chi lo faceva
smontare tutti i corpi del reato e
requisire la nascita del Bambino
per difendere l’ordine e la pace
 
Dalla Tv grandi professori con i
progressisti e alcuni preti
s’erano tutti quanti mobilitati
per spiegare questa cosa alla popolazione
 
Tutti a dirci di come un Bambinello
con Maria, Giuseppe e due pecorelle
sono grave offesa per i saraceni e
minacciano pace e convivenza
 
Mi sono svegliato proprio quando i poliziotti
erano entrati dentro casa mia
per arrestarmi e smontare il presepe
quello che già  da bambino faccio ogni anno
 
Tutto impaurito salto dal letto
Scappo dentro il salone e faccio un
sospiro di contentezza, il presepe
sta ancora la’ dove stava ieri
 
Zitto zitto come un’ubriaco
mi metto a dare qualche ritocco
con in testa il sogno che ho fatto nella nottata
domandandomi se al mondo
 
Ci potevano essere questi pezzi di fetenti
capaci di arrivare a questa infamità
poi mi dicevo Giancarlo è solo un sogno
è la testa che sfrenesia per suo conto
 
Sì la testa sfrenesia, ma vado in avanti
e a volte vedo dove là non si vede niente
perciò può essere che il presepe
non offende i saraceni ma i senzadio
 
 
Che lo vogliono far lasciare a tutti quanti,
perciò mi raccomando noi a Natale
costruiamo la capannella col Bambino
e tanti auguri per la notte santa.
 

Olivieri Giancarlantonio   Da”La bellezza del vernacolo”      

(Cosenza 22.12.2015)

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Renzi contro il M5S: "Fanno opposizione a telecamere accese" 

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276261_1002645712_5204015_n“Azimut” – il commento

Arturo Stenio Vuono
presidente Associazione

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L’ANNO CHE SE NE VA…..ENTRA IL 2016 ( appunti a margine del nostro – ultimo – servizio sul Natale e il Capodanno, e l’Epifania )
 
Non se può più.Prima che il degrado sociale, e l’impoverimento generale, fatti irreversibili, come le corruttele di ogni tipo, ci occupino in una qualche – ennesima – riflessione; oggi è in evidenza l’intervento lirico, in vernacolo calabrese, del nostro fraterno amico Giancarlantonio Olivieri-che replichiamo , di estrema attualità e che rende bene l’idea del subdolo attacco al presepe e alla Cristianità; e, indirettamente, alle tradizioni familiari, ultimo baluardo di irriducibile resistenza all’offensiva dell’omogeneizzazione al pensiero unico; sogno, sino a un certo punto, il pensiero prevalente che, volta per volta l’attacco si maschera di ragioni strumentali, in ultimo per il cosiddetto “turbare l’islamismo”, tant’è che non è idea peregrina il prevedere che sia, prima o poi, inevitabile l’assalto finale all’arma bianca portato – dai senzadio –  contro il nostro bastione :  quel che abbiamo detto ch’è “la mia casa è la mia chiesa”. Abbiamo già scritto del Natale, Capodanno ed Epifania; quest’anno, con qualche ragione in più, senza dimenticarci dei senzatetto, di tutti coloro che affollano le mense della caritas, dei senza lavoro e di coloro che sono stati vittime della spoliazione fiscale, e dei “suicidati”; e dei nostri giovani, lasciati soli, in balia della precarietà e di un futuro che dire drammatico è poco, dei tanti che soffrono la carcerazione preventiva – per anni – senza celebrazione dei processi. La nostra è una democrazia violentata, cancellato lo stato di diritto, garanzie e diritti sono ormai un semplice optional.Cosa possiamo, in merito, attenderci di nuovo nel messaggio di fine anno del capo dello Stato? Non lo ascolteremo, lo diciamo con tutto il rispetto, volendo fare a meno di assistere al solito ritornello che, seppure la situazione generale non facile, abbiamo agganciato la ripresa e che l’Italia riparte, che le tasse si abbattono et similia. Per non parlare della legge di stabilità, pubblicizzata da microfoni bugiardi e servili, al servizio del renzismo – la spugna che assorbe tutto e tutti – e del comandante Padoan, che se elimina l’aggio sulla casa di abitazione, nel contempo, la rende pignorabile; autorizza, di fatto, l’eventuale incremento dei balzelli degli enti locali e giunge ad includere nel reddito delle famiglie sinanche gli assegni di invalidità e le indennità di accompagnamento per i totalmente inabili; che continua a consentire il trucco dei medicinali cosiddetti equivalenti che, per i soggetti impediti a potere sceglierli in luogo degli originali, significa solo imporre il pizzo sulla malattia; e potremmo continuare. Che la sinistra sia un vero flagello, non è il frutto di un pregiudizio ideologico ma la realtà;forte con i deboli e debole con i forti, aliena a una qualsiasi forma di etica, intrisa da uno sciagurato giacobinismo, sorretta e puntellata da tutti gli abusivi degli scranni e di puttani, voltagabbana, decisamente funzionale al sistema di potere e, perciò, beneficiando del solutus della giustizia, l’architrave dello stato dell’arte che si manifesta come il totale, e consentito, conflitto di interessi. Il piccolo e grande cabotaggio, fatto di affari e dominato dal particulare, con buona pace dei vassalli – valvassori – valvassini che ne sono il puntello vergognoso. Quanto all’Unione Europea dei lacci e dei lacciuoli, all’euro che grava sulle nostre spalle, con le code delle direttive della Banca Centrale Europea – in uno con il Fondi Monetario Internazionale -, alla immigrazione – invasione, no comment. I nostri governanti, supportati da campagne nediatiche di manipolazione e disinformazione , abbaiano ma non mordono; e fanno il loro antico mestiere di sempre. Svendere l’Italia. Il 2016, purtroppo, sarà peggio. Tutto, verso il loro 2018, sempre peggio. Cosa dire ? Non sappiamo più cosa dire. Amen.
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SE TROVI SPAZI IN BIANCO – PROSEGUI UGUALMENTE – IL SERVIZIO CONTINUA
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Salvini: "Uniti vinciamo. Alfano cretino". Risposta: "Quaquaraquà" Salvini: "Uniti vinciamo. Alfano cretino". Risposta: "Quaquaraquà"

azimutassociazione@libero.it
25-dic-2015
“Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>
Ogg: IL MESSAGGIO AUGURALE DI SILVIO BERLISCONI

( per  visionare ed ascoltare – clicca sulla parola video )