COSENTINO LIBERO ! La nostra è una democrazia violentata, cancellato lo stato di diritto, garanzie e diritti sono ormai un semplice optional Altre news


Risultati immagini per nicola cosentino e silvio berlusconi COSENTINO LIBERO ! La nostra è una democrazia violentata, cancellato lo stato di diritto, garanzie e diritti sono ormai un semplice optional Altre news

 
DEDICATO AI TROMBETTIERI DELLA LIBERTA’ – L’EX SOTTOSEGRETARIO NICOLA COSENTINO VERSO IL TERZO ANNO DI CARCERAZIONE PREVENTIVA SENZA CELEBRAZIONE DEI PROCESSI …..
 
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Associazione Azimut
Associazione Culturale Azimut
 
azimutassociazione@libero.it
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[ anteprima di web ]
 
IN COPERTINA
 
MEMENTO – COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA :
 

Art. 27

( . . . )

L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.

Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.

( . . . )

COSENTINO LIBERO !
LIBERO ! ! ! – IN NOME E NEL RISPETTO  DEL PRINCIPIO – INVIOLABILE – DELLA PRESUNZIONE DI INNOCENZA SINO A TUTTO IL TERZO GRADO DI GIUDIZIO…..
[ da messaggio su facebook ]
( . . . )  il post di Luigi Compagna.
foto di Luigi Compagna.
Luigi Compagna

 Napoli · 

• “ora che non è più parlamentare, un provvedimento di custodia cautelare nei confronti di Nicola Cosentino ha perso ogni ragione giuridica”. Di più: “SI TRATTA DI MERA CATTIVERIA FINALIZZATA A NEGARGLI LA CONDIZIONE DI ESSERE UMANO”. E ancora: “NELLA STORIA DELLA MAGISTRATURA ITALIANA NON ERA MAI COMPARSA TANTA SPIETATA OSTILITÀ AD PERSONAM”

Commenti
Ercole Porco
Ercole Porco Io a lui e tutti come lui li proporrei per un comitato che sovraintenda la presidenza della repubblica.

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[ “AZIMUT” ASSOCIAZIONE NAPOLI – “QUANDO NEL MONDO LA CANAGLIA IMPERA, LA PATRIA DEGLI ONESTI E’ LA GALERA ! ! ! ” – ]

276261_1002645712_5204015_n“Azimut” – il commento

Arturo Stenio Vuono
presidente Associazione
[ stralci dal nostro ultimo editoriale  ( vedi : sotto ) – a tutto questo Cosentino e Altri avevano opposto la loro iniziativa vincente in Campania, e non solo, disarticolando tutti gli apparati del vecchio sistema di potere cattocomunista ]
 
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IL CAPPIO DELLA DEMOCRAZIA
 
Risultati immagini per il cappio “( . . . ) La nostra è una democrazia violentata, cancellato lo stato di diritto, garanzie e diritti sono ormai un semplice optional.Cosa possiamo, in merito, attenderci di nuovo nel messaggio di fine anno del capo dello Stato? Non lo ascolteremo, lo diciamo con tutto il rispetto, volendo fare a meno di assistere al solito ritornello ( . . . ) Che la sinistra sia un vero flagello, non è il frutto di un pregiudizio ideologico ma la realtà;forte con i deboli e debole con i forti, aliena a una qualsiasi forma di etica, intrisa da uno sciagurato giacobinismo, sorretta e puntellata da tutti gli abusivi degli scranni e di puttani, voltagabbana, decisamente funzionale al sistema di potere e, perciò, beneficiando del solutus della giustizia, l’architrave dello stato dell’arte che si manifesta come il totale, e consentito, conflitto di interessi. Il piccolo e grande cabotaggio, fatto di affari e dominato dal particulare, con buona pace dei vassalli – valvassori – valvassini che ne sono il puntello vergognoso ( . . . ) I nostri governanti, supportati da campagne mediatiche di manipolazione e disinformazione , abbaiano ma non mordono; e fanno il loro antico mestiere di sempre. Svendere l’Italia. Il 2016, purtroppo, sarà peggio. Tutto, verso il loro 2018, sempre peggio. Cosa dire ? Non sappiamo più cosa dire. Amen.”!
 
LO SGARRO E LA PENA
 
Risultati immagini per nicola cosentino marisa esposito Il gip del Tribunale di Napoli Nord ha negato a Marisa Esposito, moglie di Nicola Cosentino, l’autorizzazione a recarsi nel carcere di Terni per incontrare il marito. ( . . . ) La decisione è stata contestata dagli avvocati ( . . . ) « Esposito non vede da nove mesi il marito ( . . . )neanche ai boss al 41bis si toglie questo diritto fondamentale ».
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DA ROMA – GIANCARLO LEHNER
 

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: il sogno del 24 dicembre
Date: Fri, 25 Dec 2015 12:48:28 +0000
From: Giancarlo Lehner
To:  ( . . . )


Nella notte del 24 dicembre, la fase REM mi ha regalato il sogno di una nascita: il mondo stava diventando davvero migliore. Cancellati per sempre islamisti, nazicomunisti, raitreisti, grullini, forcaioli, apodittici, dogmatici, schematici, creduloni, saccenti, arroganti, moralisti, buonisti, obamisti, bergoglisti e gli altri diversamente acculturati di lotta e di governo. Non si scorgeva neppure l’ombra delle passate corporazioni, tipo quella faraonica dei togati, né apparivano all’orizzonte le spoglie del circo mediatico-giudiziario, di talché la deontologia impediva ai cronisti di far carriera, colorando le figurine delle Procure. Non esisteva la carcerazione preventiva e nessuno trascorreva oltre due anni in galera senza uno straccio di condanna, tant’è che Nicola Cosentino poteva respingere le accuse da uomo libero.Con l’avvento del neonato mondo degli illuminati, anche il calcio, non quello giocato, bensì quello parlato, era scomparso, cosicché opinionisti, giornalisti sportivi,  calciofili  logorroici, ridotti alla fame patita e mormorata, venivano tentati dall’insano gesto di cercarsi un lavoro serio e produttivo.

Giancarlo Lehner
 

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: il Califfo ride di noi
Date: Thu, 24 Dec 2015 12:35:46 +0000
From: Giancarlo Lehner
To:  ( . . . )


Come non sentirsi sicuri in Italia?Abbiamo un Bergoglio inclusivo, basta che siano islamici, e, che, da complice compiaciuto, giustificò (“Se uno offende mia madre gli dò un pugno”) i massacri parigini del gennaio scorso. Abbiamo quel genio di Alfano, che, attraverso Mare nostrum, ci ha portato in casa chissà quanti terroristi a futura memoria. Ci possiamo vantare di una magistratura puntuale, tempestiva e dura verso gli agenti Cia, che osarono liberarci dall’ insidioso imam Abu Omar. Ed ora un magnifico e progressivo Gip ha subito scarcerato l’islamista Khadgia Shabbi, dottoranda a Palermo, peraltro, a carico di Pantalone, talmente grata ed integrata da tenere contatti con foreign fighters e far propaganda per Al Qaeda. Insomma, siamo in una botte di ferro. I terroristi islamici non potranno mai perdere tempo ad ammazzarci, essendo troppo impegnati a ridere di noi.
 
Giancarlo Lehner
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L’HA DETTO A NATALE
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“…la stagione più bella deve ancora venire…”
( …una minaccia o una promessa ?… )
foto di Ilia Olivieri. Risultati immagini per renziu il goffo giullare
POMPEI “Indipendentemente dalle idee politiche e dalle opinioni, è bello che gli italiani possano sapere che l’Italia è in marcia, non si è fermata, non si è arresa al declino e che la stagione più bella deve ancora venire”. Così il premier Matteo Renzi ( . . . ) a Pompei ( . . . )
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INTANTO LA FAMIGLIA SI ATTREZZA E SI DIFENDE…..
 
 Risultati immagini per cena di natale in casa foto di Ilia Olivieri.
 

ROMA. ( . . . . . ) in media 102 euro a famiglia per imbandire le tavole del Natale ( . . . ) più di otto italiani su dieci (82%)… a casa propria o con parenti o amici. È quanto emerge da una analisi Coldiretti ( . . . . )  quest’anno 3,1 ore in media per la preparazione del pasto principale del Natale, con uno storico ritorno al ‘fai da te’ casalingo che non si registrava da oltre cinquanta anni mentre appena il 9% ( . . . ) nei ristoranti e il 3% …gli agriturismi. “Un ritorno al passato determinato però – sottolinea la Coldiretti – da motivazioni diverse ( . . . )

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 Risultati immagini per capodanno 2016

Auguri di buon anno nuovo, video e canzoni di Capodanno …

30 dic 2013 – Caricato da EmporioGenova

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AUGURISSIMI
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code di messaggi augurali – da post su facebook
uno dei nostri amici calabresi ( di Cosenza ) da sempre residenti in America
 

Cari amici,

vi invio i più sinceri AUGURI per un SANTO NATALE ed un FELICE ANNO NUOVO e che la SANTA FAMIGLIA di NAZARETH possa ridestare in tutti la consapevolezza del carattere SACRO e INVIOLABILE della FAMIGLIA nella bellezza del PROGETTO DIVINO.

Un fraterno abbraccio a tutti voi ed alle vostre famiglie.

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Messa di Natale 2015, Papa Francesco: “basta orrori e stragi e politica si adoperi per i senza lavoro”

Tacciano armi in Siria, sostenere accordo Libia. Soccorrere e accogliere migranti, Stati si adoperino….

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MESSAGGIO URBI ET ORBI
DEL SANTO PADRE FRANCESCO

NATALE 2015

Venerdì, 25 dicembre 2015

[Multimedia]


 

Cari fratelli e sorelle, buon Natale!

Cristo è nato per noi, esultiamo nel giorno della nostra salvezza!

Apriamo i nostri cuori a ricevere la grazia di questo giorno, che è Lui stesso: Gesù è il “giorno” luminoso che è sorto all’orizzonte dell’umanità. Giorno di misericordia, nel quale Dio Padre ha rivelato all’umanità la sua immensa tenerezza. Giorno di luce che disperde le tenebre della paura e dell’angoscia. Giorno di pace, in cui diventa possibile incontrarsi, dialogare, e soprattutto riconciliarsi. Giorno di gioia: una «gioia grande» per i piccoli e gli umili, e per tutto il popolo (cfr Lc2,10).

In questo giorno, dalla Vergine Maria, è nato Gesù, il Salvatore. Il presepe ci fa vedere il «segno» che Dio ci ha dato: «un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia» (Lc2,12). Come i pastori di Betlemme, anche noi andiamo a vedere questo segno, questo avvenimento che ogni anno si rinnova nella Chiesa. Il Natale è un avvenimento che si rinnova in ogni famiglia, in ogni parrocchia, in ogni comunità che accoglie l’amore di Dio incarnato in Gesù Cristo. Come Maria, la Chiesa mostra a tutti il «segno» di Dio: il Bambino che Lei ha portato in grembo e ha dato alla luce, ma che è Figlio dell’Altissimo, perché «viene dallo Spirito Santo» (Mt1,20). Per questo Lui è il Salvatore, perché è l’Agnello di Dio che prende su di sé il peccato del mondo (cfr Gv 1,29). Insieme ai pastori, prostriamoci davanti all’Agnello, adoriamo la Bontà di Dio fatta carne, e lasciamo che lacrime di pentimento riempiano i nostri occhi e lavino il nostro cuore. Tutti ne abbiamo bisogno!

Solo Lui, solo Lui ci può salvare. Solo la Misericordia di Dio può liberare l’umanità da tante forme di male, a volte mostruose, che l’egoismo genera in essa. La grazia di Dio può convertire i cuori e aprire vie di uscita da situazioni umanamente insolubili.

Dove nasce Dio, nasce la speranza: Lui porta la speranza. Dove nasce Dio, nasce la pace. E dove nasce la pace, non c’è più posto per l’odio e per la guerra. Eppure proprio là dove è venuto al mondo il Figlio di Dio fatto carne, continuano tensioni e violenze e la pace rimane un dono da invocare e da costruire. Possano Israeliani e Palestinesi riprendere un dialogo diretto e giungere ad un’intesa che permetta ai due Popoli di convivere in armonia, superando un conflitto che li ha lungamente contrapposti, con gravi ripercussioni sull’intera Regione.

Al Signore domandiamo che l’intesa raggiunta in seno alle Nazioni Unite riesca quanto prima a far tacere il fragore delle armi in Siria e a rimediare alla gravissima situazione umanitaria della popolazione stremata. È altrettanto urgente che l’accordo sulla Libia trovi il sostegno di tutti, affinché si superino le gravi divisioni e violenze che affliggono il Paese. L’attenzione della Comunità internazionale sia unanimemente rivolta a far cessare le atrocità che, sia in quei Paesi come pure in Iraq, Yemen e nell’Africa subsahariana, tuttora mietono numerose vittime, causano immani sofferenze e non risparmiano neppure il patrimonio storico e culturale di interi popoli. Il mio pensiero va pure a quanti sono stati colpiti da efferate azioni terroristiche, particolarmente dalle recenti stragi avvenute sui cieli d’Egitto, a Beirut, Parigi, Bamako e Tunisi.

Ai nostri fratelli, perseguitati in tante parti del mondo a causa della fede, il Bambino Gesù doni consolazione e forza. Sono i nostri martiri di oggi.

Pace e concordia chiediamo per le care popolazioni  della Repubblica Democratica del Congo, del Burundi e del Sud Sudan affinché, mediante il dialogo, si rafforzi l’impegno comune per l’edificazione di società civili animate da un sincero spirito di riconciliazione e di comprensione reciproca.

Il Natale porti vera pace anche all’Ucraina, offra sollievo a chi subisce le conseguenze del conflitto e ispiri la volontà di portare a compimento gli accordi presi, per ristabilire la concordia nell’intero Paese.

La gioia di questo giorno illumini gli sforzi del popolo colombiano perché, animato dalla speranza, continui con impegno a perseguire la desiderata pace.

Dove nasce Dio, nasce la speranza; e dove nasce la speranza, le persone ritrovano la dignità. Eppure, ancor oggi schiere di uomini e donne sono private della loro dignità umana e, come il Bambino Gesù, soffrono il freddo, la povertà e il rifiuto degli uomini. Giunga oggi la nostra vicinanza ai più indifesi, soprattutto ai bambini soldato, alle donne che subiscono violenza, alle vittime della tratta delle persone e del narcotraffico.

Non manchi il nostro conforto a quanti fuggono dalla miseria o dalla guerra, viaggiando in condizioni troppo spesso disumane e non di rado rischiando la vita. Siano ricompensati con abbondanti benedizioni quanti, singoli e Stati, si adoperano con generosità per soccorrere e accogliere i numerosi migranti e rifugiati, aiutandoli a costruire un futuro dignitoso per sé e per i propri cari e ad integrarsi all’interno delle società che li ricevono.

In questo giorno di festa, il Signore ridoni speranza a quanti non hanno lavoro – e sono tanti! – e sostenga l’impegno di quanti hanno responsabilità pubbliche in campo politico ed economico affinché si adoperino per perseguire il bene comune e a tutelare la dignità di ogni vita umana.

Dove nasce Dio, fiorisce la misericordia. Essa è il dono più prezioso che Dio ci fa, particolarmente in questo anno giubilare, in cui siamo chiamati a scoprire la tenerezza che il nostro Padre celeste ha nei confronti di ciascuno di noi. Il Signore doni particolarmente ai carcerati di sperimentare il suo amore misericordioso che sana le ferite e vince il male.

E così oggi insieme esultiamo nel giorno della nostra salvezza. Contemplando il presepe, fissiamo lo sguardo sulle braccia aperte di Gesù che ci mostrano l’abbraccio misericordioso di Dio, mentre ascoltiamo il vagito del Bambino che ci sussurra: «Per i miei fratelli e i miei amici io dirò: “Su te sia pace!”» (Sal 121 [122],8).


Augurio Natalizio dopo il Messaggio Urbi et Orbi

A voi, cari fratelli e sorelle, giunti da ogni parte del mondo in questa Piazza, e a quanti da diversi Paesi siete collegati attraverso la radio, la televisione e gli altri mezzi di comunicazione, rivolgo il mio augurio più cordiale.

E’ il Natale dell’Anno Santo della Misericordia, perciò auguro a tutti di poter accogliere nella propria vita la misericordia di Dio, che Gesù Cristo ci ha donato, per essere misericordiosi con i nostri fratelli. Così faremo crescere la pace!

Buon Natale!

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