E’ MORTO ETTORE SCOLA – L’APPELLO PER LA CONURBAZIONE UNICA “GRANDE COSENZA” ( REPLICA ) – L’EDICOLA ( DAL “SECOLO d’ITALIA” ) E ALTRE NEWS


E’ MORTO ETTORE SCOLA – L’APPELLO PER LA CONURBAZIONE UNICA “GRANDE COSENZA” ( REPLICA ) – L’EDICOLA ( DAL “SECOLO d’ITALIA” ) E ALTRE NEWS

“AZ.” OGGI –  E’ MORTO ETTORE SCOLA – L’APPELLO PER LA CONURBAZIONE UNICA “GRANDE COSENZA” ( REPLICA ) – L’EDICOLA ( DAL “SECOLO d’ITALIA” ) E ALTRE NEWS
[ “AZ.-NEWS” : 22.01.’16 ]
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… Marx voterebbe… azimutassociazione.wordpress.com/2015/12/29/app… …. 40,026 Visite su Wordpress a cui vanno sommati 99.660 visite ricevute sul 

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IN COPERTINA

IL REGISTA ETTORE SCOLA NON E’ PIU’
SCOMPARE UN GRANDE ITALIANO
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E’ morto Ettore Scola. Il regista, nato a Trevico (AV) nel 1931, aveva 84 anni.

Maestro del cinema italiano, Scola era noto per capolavori come ‘C’eravamo tanti amati’ (1974), ‘Una giornata particolare’ (1977) e ‘La famiglia’ (1987). Scola era in coma da domenica sera.

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IN QUESTO NUMERO – REPLICA ( A RICHIESTA )
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L’APPELLO PER LA CONURBAZIONE UNICA “GRANDE COSENZA” 
( REPLICA ) 
[ DA “AZIMUT – ARCHIVIO ONLINE ]

(LETTERA APERTA): RIPRENDERE IL PROGETTO PER LA

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14 lug 2013 – Associazione Azimut – Saturday, July 13, 2013 “GENTILE SINDACO”. … Il comune di Cosenza occupa una superficie di 37,24 km². … n.b.[ non definitivo ] – ( aggiornamento, per l’attuale : con l’unico – futuro – consiglio ..

 
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Tipico canto cosentino. Buon ascolto a tutti e vi Raccomando…Commentate! Per maggiori informazioni e/o richieste contattami La base con ti testo la trovi q…
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DA ROMA – GIANCARLO LEHNER

Subject: Lehner: i diritti del clandestino
Date: Tue, 19 Jan 2016 14:30:45 +0000
From: Giancarlo Lehner

Frequentando le stazioni capitoline mi capita di scrutare con invidia i rifugiati d’ogni nazionalità, tuttavia, omologati dal possesso di cellulari ultramoderni assai umilianti per il mio catorcio preistorico. Certo, sarà un loro diritto costituzionale, così come quello di non essere, non dico arrestati, ma nemmeno fermati e controllati, quando spacciano droga, specie se nei luoghi deputati alla movida. Accade così che un noto clandestino, nonché apprezzato spacciatore delle élites fiorentine, uccida in maniera tanto efferata per quanto gratuita una cliente americana. Essendo ignorante delle mutazioni in itineredella nostra Carta fondamentale, chiedo a Mattarella e ad Alfano se anche lo strangolamento di ragazze sia diventato diritto esclusivo degli immigrati clandestini.
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ALTRE NEWS – DA MESSAGGI SU FACE BOOK ( ARTICOLI FOTO ECC. – LINK )
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(Alberto Bagnai) – Vi ci avranno sfrantecato le gonadi anche a voi, no, con la storia che il cambio giusto per l’ingresso nell’euro era a 1000 lire? Bè, è una…
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GERMANIA, LA FINE DELLE ILLUSIONI

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(Francesco Meneguzzo) Il peggiore inizio anno per l’economia globale dal secondo conflitto mondiale, praticamente sotto tutti gli aspetti e gli indici…
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L’EDICOLA
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——– Original Message ——–

Subject: 20 gennaio – Leggi le principali notizie di oggi
Date: Wed, 20 Jan 2016 05:37:03 +0100
From: “Secolo d’Italia” <newsletter@secoloditalia.it>
To: “associazioneazimut@tiscali.it” <associazioneazimut@tiscali.it>
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it
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Mercoledì, 20 gennaio 2016
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Chissà se l’onorevole Fiano e compagnia bella ora arresteranno anche la neve? Chissà se Laura Boldrini denuncerà il monte Giano per “apologia di fascismo”? Chissà se scatterà l’allarme rosso, visto che sta ancora spopolando sul web la fotografia con la scritta “DVX”. È bastata una nevicata leggera per accentuare il contrasto fra terreno e alberi.

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Associazione Azimut
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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono
 
 

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“Azimut” associazione – Via P. Del Torto n. 1 – 80131 Napoli 
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1 VOTE
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Associazione Azimut – Saturday, July 13, 2013 
“GENTILE SINDACO”… ( LETTERA APERTA ) : RIPRENDERE IL < PROGETTO PER LA “GRANDE COSENZA”>. “LA MIA CITTA’ NELLA MIA VALLE”, VA BEN OLTRE ! COSENZA E IL TERRITORIO: L’ IPOTESI DI UNICA CONURBAZIONE IN < AREA METROPOLITANA BRUZIA >, PREME IL FUTURO DELLA “NUOVA CITTA’…” !
[“Az.-News”:13.7.’13]
[ TRATTO DAL WEB ]

Il comune di Cosenza occupa una superficie di 37,24 km². Con i suoi 69.796 abitanti sl 31/03/2010 ha una densità di 1.874,22 abitanti per km².

Le principali frazioni di cosenza sono: Borgo Partenope, Donnici, Sant’Ippolito.

La popolazione inoltre è sparsa nei comuni contigui a Cosenza, che formano l’area metropolitana della città bruzia. I comuni contigui sono: Aprigliano, Carolei, Casole Bruzio, Castrolibero, Dipignano, Mendicino, Paterno Calabro, Pedace, Piane Crati, Pietrafitta, Rende, Rovito, Trenta, Zumpano.

Dagli anni 80, in cui la città aveva superato il tetto di 100000 abitanti, la citta ha perso 40000 abitanti andando a formare un’area urbana integrata di circa 260.000 abitanti.

 (  ASSOCIAZONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI :ECCO  LA NOSTRA IPOTESI – RIPRESA DALLA PROPOSTA DELL’UNIONE BRUZIA, DI COSENZA, PUBBLICIZZATA NELLE ELEZIONI < AMMINISTRATIVE > DI QUELL’ANNO )
 [ Mappa, tratta dal web : per l’ipotesi di unica conurbazione in < area metropolitana bruzia >, popolazione in n° 175.964 residenti; l’ipotesi, allo stato, non include  i comuni di : Domanico, Lappano, Paterno Calabro,Rose, Rovito, S Pietro in Guarano, Trenta, Zumpano : per residenti in circa n°20.000; l’area, per come previsto,  non include : Aprigliano, Casole Bruzio, Celico, Pedace, Piane Crati, Pietrafitta, Serra Pedace, Spezzano della Sila, Spezzano Piccolo, per residenti in circa n° 18.500.Eventuale, “conurbazione estesa”:215.000 circa]

< IL  PROGETTO PER LA “GRANDE COSENZA” > : COMUNI A UNIFICARSI  (E POPOLAZIONE RESIDENTE ): 1 –  Carolei 3.517, 2 – Castiglione Cosentino 2.983, 3 – Castrolibero 10.323,

4 – Cosenza e frazioni di Donnici Inferiore – Superiore 69.376 , 5 – Dipignano e frazione

di Laurignano 4.439, 6 –  Marano Marchesato 3.540, 7 – Marano Principato 3.120, 

8 – Mendicino 9.462, 9  Rende 35.488, etc.;

[ e, parimenti, per l’eventuale cointeressamento,comuni di :

10 – Luzzi 9.478, 11 – Montalto Uffugo 18.213, 12 – San Fili 2.719, 13 – Cerisano 3.306 ]

n.b.[ non definitivo ] – ( aggiornamento, per l’attuale : con l’unico – futuro – consiglio comunale, il varo di sette – grandi – circoscrizioni cittadine : 1 – “Cosenza Nord”, 2 – “Cosenza Centro”, 3 – “Cosenza Sud”, 4 – “Mendicino e Accorpamenti”, 5 – “Rende e Accorpamenti”, 6 – “Castrolibero e Accorpamenti”, 7 – “Montalto Uffugo e Accorpamenti”; circoscrizionale : non definitivo ).

 IL PROGETTO PER LA “GRANDE COSENZA” > 

( DOCUMENTI “UNIONE BRUZIA” 1970 ) E APPELLO

A SINDACI, ELETTI , ALTRI…

 [“Azimut”-Napoli. L’invio, già, ai  13 Sindaci- comuni(vedi: sopra), con < lettera aperta >, di Arturo Stenio Vuono.Presidente Associazione CulturalSociale “Azimut”- Napoli , estesa alle organizzazioni imprenditoriali, sindacali ed eletti nei consigli comunali] 

SEGUIRA’ALTRO SERVIZIO ( PER L’ANNO 1970 ) : L’AMPIA DOCUMENTAZIONE, FORNITA IN ORIGINALE, DAL DR. RITO VUONO, DA  RENDE (COSENZA ), CHE COMPRENDE : LOGO E LISTA DELL’UNIONE BRUZIA, DOCUMENTI SULLA PROPAGANDA ELETTORALE  OLTRE CHE DIVERSI ARTICOLI DI STAMPA, E ALTRO….. [ l’informazione, solo per memoria, sarà opportuna e utile per il confronto della lontana proposta con  l’attuale situazione politico-istituzionale ].

 webm.adm. des. Fabio Pisaniello

( L’argomento, inoltre, già risulta inserito in due – nostri – precedenti – servizi )

PER LEGGERE TUTTO : VISITA IL SITO https://azimutassociazione.wordpress.com

 anteprima di web : Associazione “Azimut” – NAPOLI 
Scritto : Thursday, July 11, 2013
Servizio, tra breve in rete ( invio E.mail ) :
 “GENTILE SINDACO”… ( LETTERA APERTA ) : RIPRENDERE IL  PROGETTO PER LA “GRANDE COSENZA”>. “LA MIA CITTA’ NELLA  MIA VALLE”, VA BEN OLTRE !
[“Azimut-NewsLetter”:11.7.’13]
IN COPERTINA
  
( NELLE FOTO : IL CRATI E IL BUSENTO, FIUMI DELLA  “TERRA COSENTINA”, SIA CHE A VALLE  O IN CONFLUENZA, CHE ATTENDONO “USCIRE DAL SONNO” E LA < RINASCITA BRUZIA > )

 

LETTERA APERTA *
 “Azimut” – Ufficio Stampa: Ferruccio Massimo Vuono
Thursday, July 11, 2013
 

*Gentile Sindaco,

    nell’inviarLe una sintesi di documentazione a riguardo del < Progetto per la “Grande Cosenza” > che, nel 1970, licenziò la lista dell’Unione Bruzia, in occasione delle < amministrative > per il rinnovo del consiglio comunale di Cosenza, progetto, corredato da notizie sulla sopracitata < formazione elettorale >, desidero eccitare la Sua cortese attenzione sui contenuti di quanto Le trasmetto. Che, infatti, non interessa, strettamente, solo e soltanto la città bruzia.

    A distanza di ben 43 anni, c’è molto da riprendere e da riproporre e, in merito, quello che Le scrivo non è assolutamente celebrativo; in parte il pregresso < spaccato>, oggi, appare superato; neppure per rivendicare le cosiddette < primogeniture > ma, unicamente,  con l’auspicio che Ella, di certo,  voglia rilanciare  la < questione >. Cosa di cui sono convinto.

    Vi sono, nell’attuale, molti motivi per farlo. La perdurante < crisi > impone – anche – iniziative “dal basso” onde, in fertile autonomia, promuovere sviluppo e occupazione; e garantire a tutti i cittadini oneri di contribuzione, più < leggeri > e giusti, beninteso compatibili con l’ assicurare la normale fruizione dei servizi.

    Ma v’è di più. La razionalizzazione delle istituzioni sul territorio (e non solo per la prevista “riforma delle province” e/o la loro, eventuale, completa abolizione, etc.) impone  il prevedere, comunque sia, una riorganizzazione che poggi su comuni infrastrutture, il ricorso al giustificato apporto delle risorse europee e, pure, investimenti cui concorrano i privati. Tutta la nostra terra, ricca di < cervelli > ed < energie >, può divenire il “cantiere del futuribile” e, in concreto, più che una speranza per tutti i nostri giovani.

    La fusione di più municipi, il  comune consorzio dei servizi, una moderna conurbazione che venga realizzata da una progettualità municipale – con attive, produttive e miste < partecipate > (  ad utile  conduzione   e incontro tra il  < pubblico > e < privato > ) – , tutto ciò si rende necessario per il < decollo > della “mia città nella mia valle” ( resto, sempre, un cittadino –  seppure non più residente dal 1972 –  di Cosenza e dei centri viciniori ) ; che, nell’interesse di tutte le popolazioni interessate, vada, per così dire, ben < oltre >.

    Credo che una Sua doppia, immediata, iniziativa – perciò – possa avviare, felicemente, l’auspicato e storico < percorso > : una conferenza – stampa onde testare la pubblica opinione e una seduta, monotematica, del civico consesso onde registrare se vi sia, o meno, una condivisione unanime di tutte le forze politiche. Ma il concorso di tutti, a mio avviso, è pacifico.

    Lei, per intanto,  potrà muovere una piccola, ma per noi grande, “rivoluzione copernicana. E il resto verrà.Sono fiducioso. Per la < Politica che vola alta, occorre – sempre – avere un sogno >.

    In attesa d’una Sua, lieto d’inviarLe i miei migliori saluti.

Arturo Stenio Vuono

Presidente Associazione CulturalSociale “Azimut” – Napoli

L’UNIONE BRUZIA 1970 – PRIMA DOCUMENTAZIONE ( segue : al prossimo servizio )

( L’argomento, inoltre, già risulta inserito in due – nostri – precedenti – servizi )

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 Cosenza 1970 – documentazione : nascita dell’Unione Bruzia.

Primo esperimento, in Italia, di < Lega Locale >; nel 1970, i componenti della neo formazione, poi detti “unionisti”, parteciparono – con una propria lista – alle elezioni, in città, < amministrative > ( per il rinnovo del consiglio comunale ). L’Unione Bruzia si collegò con diverse organizzazioni civiche, in Calabria, pure – esse – partecipanti alle< amministrative >, operanti nella piana di Lamezia ( Catanzaro ) e di Gioia Tauro ( Reggio di Calabria ), come – anche – con il < Comitato di Azione per Reggio Capoluogo > ( l’organismo che guidò quel che, poi,  fu definita la  ”rivolta di Reggio Calabria” ).

[lo slogan elettorale ’70. “UNIONE BRUZIA”. – < NON POSTI DA OCCUPARE MA PROBLEMI DA RISOLVERE > – IL 7 GIUGNO, VOTA “SETTE COLLI” ! ]
L’AGGREGAZIONE LOCALISTICA E LA < DEMOCRAZIA LEGHISTA >.

L’Unione Bruzia fu una “compagine elettorale”, però non divenuta – mai – una formazione politica, tradizionale, vera e propria; che partecipò alle elezioni comunali di Cosenza, nel 1970, e si costituì in lista per le elezioni <amministrative> di quell’anno e mancò, per una “manciata di voti”, l’entrata di un proprio rappresentante nel consiglio comunale della città. L’iniziativa, fu ad opera dello staff dirigenziale della< Gi.Fra. > ( “Gioventù Francescana” ), che operava presso il convento dei Padri Cappuccini – detti della Riforma – i  quali mantennero un “benevole neutrallsmo” ( senza il sostegno ma senza una sconfessione… ). Ben presto all’iniziativa si aggiunsero altri giovani che provenivano da militanze attive nella Destra, come al < centro > e della stessa Sinistra cosentina. Si trattò di un sorprendente e inedito < trasversalismo > in nome di un programma che prevedeva, tra l’altro, la rivendicazione per la < Grande Cosenza >. Lo slogan elettorale, “non posti da occupare ma problemi da risolvere” – il 7 giugno vota sette colli – , si accompagnò ad una intensa propaganda e fregiandosi di un logo, assai particolare ed originale, costituito da un cerchio che racchiudeva – per l’appunto –  la figura dei “sette colli” della città  e in circolo la scritta “Unione Bruzia”. Punti essenziali del programma, a dir poco avveniristico, erano : l’ipotesi d’una conurbazione della città con i centri viciniori ( comuni di Carolei, Castiglione Cosentino, Castrolibero, a parte le già frazioni di Donnici Inferiore e Superiore, Dipignano e frazione di Laurignano, Marano Marchesato e Marano Principato, Mendicino, Rende, etc.; e restando, a suo tempo, in sospeso il cointeressamento dei comuni di Luzzi, Montalto Uffugo, San Fili e Cerisano ), prevedendo un nuovo piano regolatore comune di agglomerato, con un consiglio comunale di unificazione e i minori municipi – così aggregati – trasformati in circoscrizioni municipali e con consigli di quartiere della definita e detta < Grande Cosenza >; liberare la nuova città dall’isolamento socio-politico-economico-culturale a mezzo, tra l’altro, d’una moderna ferrovia verso il Tirreno e d’una superstrada verso la Sila, il crotonese e lo Ionio; si prefigurava il totale recupero della “Cosenza antica” e il ripristino architettonico del borgo medioevale, destinando le abitazioni, ristrutturate e riportate all’origine, anche a  ”ospitalità forestiera e studentesca” e destinandone i corsi, nei terranei, sopratutto all’esercizio del commercio e dell’artigianato; fu l’Unione Bruzia favorevole all’istituzione della Regione Calabria, ma, in controtendenza ( sempre,  con < Reggio di Calabria – capoluogo e “capitale” > ), come all’istituzione dell’Università di Calabria ma “residenziale e non limitata nelle facoltà”. Altri punti del programma, non volendoci dilungare, si occupavano dei problemi, aperti e irrisolti, quali l’occupazione giovanile e lo sviluppo della piccola e media industria, l’edilizia popolare e un riordino del commercio al dettaglio ( coi “mercatini popolari”  ), etc. – L’Unione Bruzia fu attiva, successivamente alla competizione elettorale, ancora per un anno (… ) e, poi, per ragioni – ancora a tutt’oggi – non note, cessò di esistere e non ebbe un logico prosieguo. L’Unione Bruzia, comunque sia, operò in un “quadro cittadino” che, in sintesi, di seguito, presentiamo  e, in verità, nonostante tutto, ebbe grande consenso di opinione ( se non di voti ).

Per la < Grande Cosenza >.

Il programma per la < Grante Cosenza >, inizialmente elaborato, in seno alla “Gioventù Francescana” di Cosenza, come solo il documento da proporre a tutte le forze politiche, e, perciò, in previsione dell’imminente campagna elettorale “alle porte”, divenne la nota < piattaforma >…. dei soli candidati “unionisti”; allorchè si decise la presentazione d’una lista per il rinnovo del consiglio comunale; e cosicchè, “in fretta e in furia”, e in una sola settimana, furono predisposte sia le candidature che tutto il previsto numero delle firme occorrenti per la competizione; e, ciò, non deve stupire poichè la < Gi.Fra. > era, in quel tempo, certamente la più forte e numerosa organizzazione giovanile. Costituiva, in città, un nucleo associativo che esercitava un ruolo preminente in tante attività culturali, sportive, ricreative, artistiche, etc.,  e, ovviamente, pure propriamente di carattere religioso; seppure aperta a tutta la città,  con gli aderenti di tutti i quartieri, il “gruppo centrale” era composto da giovani del rione ferrovieri di via Antonio Monaco.

Non mancarono, immediatamente, “profferte” …… affinchè l’Unione Bruzia rinunciasse alla competizione elettorale, evidentemente, non accolte, e “polemiche” – ad esempio – con i religiosi responsabili del locale Terz’Ordine Francescano che tennero a definire tale decisione come < anticoncordataria >; ma i “distinguo” rimasero, sempre, un fatto isolato poichè la gran parte dei padri cappuccini, in pratica, e in verità, non stigmatizzarono il < fatto >. Il programma accese l’interesse della stampa e di vasti ambienti cittadini; catalizzò, perciò, a più riprese, l’interesse generale tanto da divenire la novità delle elezioni.

E’ opportuno rimarcare, a integrazione di quanto – sinora –  già detto, che vi si prevedeva la “rivitalizzazione” della < Cosenza storica > e, a confine, con la parte nuova della città – ma da “riordinarsi” –  , anche l’urbanizzazione delle rive dei fiumi  Crati e del Busento, pure definendo l’embrione di un moderno, e vasto,  nuovissimo – comune territorio, a sistemarsi, con < piani particellari > che regolassero l’estensione in direzione dei centri viciniori; in tale ambito, misto, intercittadino, tra l’altro, la dislocazione d’una nuova stazione ferroviaria, quella di un nuovo – idoneo  ”palazzetto dello sport” , etc., e l’obbllgo dello spazio verde tra costruzioni e costruzioni come – anche – quello previsto per aree destinate a parcheggi condominiali.

Della < Grande Cosenza >, idea non peregrina, e del programma, ognuna delle forze politiche –  in campo – “ne prese un pezzo” , ma mancò, sempre, i’utile  coordinamento d’una veduta……. dell’assieme; e, in particolare, negli anni a venire, allorchè veniva a consolidarsi il nuovo assetto regionale ( 1970 ) che poteva sostenere e finanziare, in parte, l’impegno; e, via via, poi, che trovavano realizzazione, tanto per fare – solo – qualche esempio, opere a  partire dall’università ( 1972 ) e sino alla nuova ferrovia ( 1987 ); ma dell’intero ( suo ) programma, dei cosiddeti  < unionisti >, molte e altre < coordinate > si concretizzarono.

L’Unione Bruzia, considerando il 7 di giugno del 1970 come  ( sua ) ufficiale data di nascita e di costituzione ( perciò affidata al responso delle urne ), giunse – quindi –  all’apice delle sue attività, coordinata da promotori come i Colistro, Giannace, Olivieri, Porco, i Vuono e Zasa, e molti Altri, con le riunioni, tenute – rispettivamente – ( prima ) il 25 di giugno dell’anno 1971 e il successivo 13 di luglio (vedi sotto e leggi: il riportato articolo, in cronaca di Cosenza, il 14, del noto quotidiano, la < Gazzetta del Sud > ).

La campagna elettorale, già trascorso un anno…, prima vide l’Unione Bruzia in piazza della Riforma, convocato un comizio di < chiusura >…. ( il 5 di giugno 1970 – per l’appello finale di Arturo Stenio Vuono ), con una vera – reale – e  ( per tutti ) imprevista partecipazione abbastanza affollata e popolare; e, infatti, sarebbe stato sufficiente il solo, unico,  voto dei presenti e partecipanti  ( e famiglie )per portare un proprio rappresentante in consiglio comunale,di certo  a “quoziente pieno”; ma… tant’è che -malauguratamente- invece ottenne soltanto il cosiddetto < maggiore resto > dietro, solo per alcuni voti, al Pri ( Partito Repubblicano Italiano – < L’Edera >) che, infatti, l’utilizzò e  potè conquistare, confermandolo, il proprio seggio in municipio.

Antidynasty ( e fu ) Una “battaglia” – come < Davide e Golia >…..

L’Unione Bruzia, comunque sia, operò in un “quadro cittadino” che, in sintesi, presentiamo ( vedi: sotto ) e, in verità, nonostante tutto, ebbe grande consenso di opinione ( se non di voti ).L’Unione Bruzia, impegnata a una “battaglia” – come  < Davide e Golia >, nel 1970 era abbastanza cosciente del solito, consolidato, < panorama politico >. < …Delineare la storia delle famiglie impegnate in politica, a Cosenza, equivale a scrivere la storia della città considerando che dalla fine dell’800 si delineava nella città bruzia un governo cittadino che rifletteva e rispecchiava le famiglie borghesi ed altolocate che gestivano nei fatti la città stessa…>; e volendo solo accennare a queste “potenti famiglie”, in politica, < … è anche necessario inquadrare i momenti storici e gli ambienti politici e sociali nei quali si snoda la storia stessa dei protagonisti della politica cosentina….>; è proprio in quell’anno che le cosiddette…… < famiglie >, avviando un ricambio generazionale – ma per una sorta di “passaggio monarchico” -, lanciano in campo molti “giovani rampanti” onde perpetuare e consolidare la loro tradizionale < egemonia >. Citiamo, tra questi, uno per tutti,  uno dei protagonisti, Franco Covello: < … e la storia di Franco Covello ( come i tanti ) si inquadra nella storia della vecchia Democrazia Cristiana, la balena bianca che tanto peso ha avuto a Cosenza… >, con tanti e diversi protagonisti. < …Franco Covello nasce a Castrovillari nel 1940 e si dimostra subito un giovane ( … ) di una grande ambizione. A soli 30 anni, dopo essersi sposato con una nipote dell’On. Guglielmo Nucci, deputato Dc la cui figlia Anna Maria è stata anch’essa deputato e sottosegretario alla pubblica istruzione, nel 1970 viene eletto al Consiglio comunale di Cosenza nella lista della Dc. E’ l’anno in cui Riccardo Misasi, a soli 38 anni, è Ministro della Pubblica Istruzione ed è l’anno nel quale viene istituita la Regione Calabria che elegge a Presidente ( . . . ) Antonio Guarasci. E’ l’anno in cui entrano nel primo consiglio regionale della storia calabrese personaggi politici ( . . . ) come Consalvo Aragona, Francesco Martorelli, Pasquale Perugini che sarà Presidente della Giunta regionale nel 1975 e 1976 e senatore della Repubblica ed il cui figlio, Salvatore, diverrà Sindaco di Cosenza…. >. – < …Il giovane Franco Covello, sempre per  fare un solo ( emblematico ) esempio, ( . . . )  da consigliere comunale…viene eletto più volte anche assessore. Nel 1980 ( . . . ) il salto alla Regione Calabria, dove viene eletto consigliere regionale per poi essere rieletto nelle elezioni del 1985. Alla Regione Franco Covello entrerà in giunta prima come assessore al turismo…e poi…>. Solo un’esempio, basta e avanza…Ecco perchè, abbiamo detto che…. < L’Unione Bruzia, impegnata a una “battaglia” – come < Davide e Golia >, nel 1970 era abbastanza cosciente del solito, consolidato,  < panorama politico >…..Ma non si tirò indietro, anzi…..L’Unione Bruzia, come detto,  fu attiva, successivamente alla competizione elettorale, ancora per un anno ( pubblichiamo un resoconto – stampa d’una delle ultime riunioni;vedi: sotto ) e, poi, per ragioni – ancora a tutt’oggi – non note, cessò di esistere e non ebbe un logico prosieguo…..

…E QUELLA < Gi.Fra. > ( “Gioventù Francescana” ) che “…scese in campo…”
Articolo, in cronaca di Cosenza, il 14/07/1971, del  quotidiano la < Gazzetta del Sud >
[ alla pagina n°4 – pubblicato per titolo principale – notizie di politica ]

< L’HA DETTO L’AVV. GIANNACE. L’UNIONE BRUZIA INSISTE PER I CONSIGLI DI QUARTIERE >

“L’ex capolista dello schieramento d’ispirazione cattolica, che l’anno scorso partecipò alla competizione elettorale cittadina, ha parlato nel corso della celebrazione del primo anniversario della costituzione dell’organizzazione”.

Il primo anno di fondazione dell’Unione Bruzia, l’organizzazione di ispirazione cattolica che lo scorso anno partecipò, sia pure senza successo alla campagna per il rinnovo del consiglio comunale, è stato celebrato nel corso di una manifestazione svoltasi nella sede di Viale Medaglie d’Oro. Vi hanno partecipato gli ex candidati della lista ed i maggiori esponenti dell’organizzazione cattolica L’ex capolista dell’Unione, avvocato Armando Giannace, dopo essersi soffermato brevemente sul significato della data che coincide – egli ha detto – col primo anno di attività della civica amministrazione, ha affermato che < L’Unione non ha esaurito la sua funzione, proprio perchè in un anno di attività l’attuale Giunta non ha ancora affrontato i grandi temi delle scorse amministrative sui quali il sindaco Lio si era pure impegnato.

Da una fase di attesa – ha proseguito Giannace – e coerentemente con quanto sempre sostenuto, l’Unione si prepara ad entrare in autunno, nel vivo della lotta politica programmando pubbliche manifestazioni per l’attuazione dei consigli di quartiere e della “consulta giovanile”, per il risanamento della situazione economica e commerciale della città, per l’attuazione della politica di conurbazione con i centri viciniori, per l’inizio di una vera politica sportiva intesa a soddisfare le esigenze di numerosi gruppi sportivi che svolgono attività a livello dilettantistico fra difficoltà di ogni genere >.

Proseguendo nella sua relazione, l’avv. Giannace ha anche detto che < L’Unione ha predisposto lavori di gruppo intesi a formulare proposte di statuto per i consigli di quartiere e della “consulta giovanile”, non mancando poi di far rilevare come l’amministrazione della città spetti a tutti i cittadini, mentre l’iniziativa spetti a tutti i giovani : ciò vuol dire che l’Unione intende sollecitare il civico consesso ad attuare una moderna politica di partecipazione entro il 1971 >.

Soffermandosi sulla situazione commerciale cittadina, Giannace ha rilevato che per evitare il ristagno della situazione occorre una nuova politica creditizia per incentivare l’iniziativa privata. Nel settore alimentare – ha detto – il Comune ha il dovere di istituire spacci di paragone comunali in ogni rione allo scopo di equilibrare la situazione dei prezzi derivante dal contrasto fra commercio al dettaglio e vendita presso grandi magazzini.

Infine soffermandosi sul problema dello sviluppo edilizio e dell’attuazione del piano regolatore, Giannace ha precisato che < l’incertezza della civica amministrazione a fare scelte definitive sul futuro di Cosenza, sopratutto sul problema della conurbazione, non da sicurezza all’edilizia privata oltre che danneggia lo sviluppo di quella popolare.

Si deve, invece, operare globalmente – ha proseguito – con fermezza e tempestività chiarendo e precisando la collocazione delle zone verdi, la collocazione delle zone riservate alla costruzione di impianti sportivi che a Cosenza continuano a mancare, la collocazione delle aree riservate all’edilizia popolare, studiando le misure di bonifica della parte vecchia nella città ed i progetti di dilatamento della città nuova che va trasformata nelle stesse zone in evidente contrasto col piano regolatore >.

Alla relazione di Giannace – poi approvata all’unanimità – è seguito un ampio dibattito. Il segretario della Unione, prof. Giancarlo Olivieri, ha trovato modo per precisare che < la Unione vuole inaugurare una politica di stretto contatto con la stampa, con le associazioni professionali e commerciali, con organizzazioni civiche nella regione.

Olivieri ha anche annunciato che l’Unione intende promuovere conferenze stampa per precisare la posizione dell’organizzazione sull’operato della civica amministrazione e sul problema della istituzione dell’Università che lascia spazio a molte perplessità per la limitata attuazione di facoltà di studio >.

Il prof Olivieri ha quindi comunicato di avere deciso per i prossimi giorni la convocazione della < Consulta > dell’Unione Bruzia alla quale sarà affidato il compito di decidere sui contatti con esponenti politici cittadini ed altri ex candidati della passata competizione elettorale che intenderebbero aderire alla Unione Bruzia.

Del programma per la < Grande Cosenza >…se ne sentì l’eco…quando – dopo il 1985 – l’onorevole Giacomo Mancini divenne sindaco della Città…. [ vedi : sotto ]

Unica conurbazione municipi, favorevole Giacomo Mancini – sindaco della Città.

Del programma per la < Grande Cosenza >, pubblicizzato – ampiamente e con successo di vasto consenso – dall’Unione Bruzia ( il ’70), di cui già abbiamo detto, attese – poi – le realizzazioni di molti punti (periodo:tra gli anni, dal 1970 al 1990), se ne sentì l’eco, prioritario ed abbastanza coincidente, a  riguardo  dell’ipotesi per l’unica conurbazione, onde – poi – includervi tutti i municipi viciniori, quando – dopo il 1985 –  l’onorevole Giacomo Mancini divenne sindaco della Città. A distanza di ben 43 anni, tuttavia, nonostante tutti gli sforzi dell’on. Giacomo Mancini – Sindaco, favorevole all’aggregazione – proposta nel 1970- ,  sia per l’elezione del 1993 che per la rielezione del 1997, non se n’è fatto nulla; per l’improduttivo attaccamento ai < piccoli campanili >, e per l’infruttuosità , sia detto con tutto il rispetto ma con franchezza,  della “linea politica”, in merito, adottata dalla  nota < nomenklatura dei Principe >, a guida del vicino comune di Rende, che, seppure operando nell’interesse di quel territorio, non ha inteso, mai, accettare la < fusione >, anzi, inopportunamente, per ”competere con Cosenza”.

Prima di assumere la guida della città ( vedi: sotto ) , qualche nota sul personaggio.<… Diventò vicesegretario nazionale del Psi il 9 giugno del 1969. Si battè per l’unificazione tra Psi e Psdi, ma quando questa rapidamente fallì non arrestò la sua corsa e, il 23 aprile del 1970, divenne segretario del partito. “Durò solo un paio di anni, – ha scritto Paolo Franchi sul Corriere – ma furono anni importanti. Qualcuno, più tardi, vi scorse anche una premessa, un’anticipazione della stagione di Craxi, una sorta di variante meridionale di quella politica di collaborazione sì, ma anche di competizione a muso duro con la Dc che Bettino avrebbe condotto in stile milanese. Di certo Mancini non apprezzò affatto la linea del suo successore, Francesco De Martino, di cui pure era personalmente amico: né la teoria degli « equilibri più avanzati » né, tanto meno, l’idea che il compito dei socialisti fosse essenzialmente quello di favorire l’imminente compimento dell’evoluzione del Pci”….. >.

L’onle Giacomo Mancini, in verità, anche quando impegnato a livello nazionale, non trascurò mai i problemi della sua città.< …Non lasciò l’attività politica legata alla terra d’origine: dopo esserlo stato pochi mesi nel 1985, nel 1993 venne rieletto sindaco di Cosenza, alla testa di alcune liste civiche non collegate ai partiti tradizionali. Fu proprio in quell’anno, però, che prese l’avvio la sua vicenda giudiziaria, quando alcuni pentiti lo accusarono di presunti rapporti con cosche mafiose del reggino e di Cosenza. ( . . . ) Dopo le vicende giudiziarie, Mancini riprese l’attività politica ed amministrativa, dopo un periodo di sospensione dalla carica di sindaco. Ritornò a guidare l’amministrazione comunale cosentina e venne rieletto sindaco al primo turno nel 1997, ( . . . ). Dopo la dissoluzione del PSI fonda il PSE-Lista Mancini, che si propone di portare nella politica italiana i valori del socialismo europeo.

È morto l’8 aprile del 2002, all’età di 86 anni. Ha un nipote, omonimo, Giacomo Mancini Jr, che si occupa di politica, erede della Lista Mancini, già deputato nazionale…. >.

O G G I

LETTERA APERTA * ( SUL < PROGETTO PER LA “GRANDE COSENZA”…E A PROPOSITO DELL’ < UNIONE BRUZIA >

E  DEGLI “UNIONISTI”.

*Arturo Stenio Vuono – Presidente Associazione CulturalSociale “Azimut” – Napoli

[ SEMPRE A RIGUARDO DELL’UNIONE BRUZIA ]….

NEL PROSSIMO SERVIZIO ( ANNO 1970 ) : AMPIA DOCUMENTAZIONE, FORNITA IN ORIGINALE, DAL DR. RITO VUONO, DA COSENZA, CHE COMPRENDE : LOGO E LISTA DELL’UNIONE BRUZIA, DOCUMENTI SULLA PROPAGANDA ELETTORALE  OLTRE CHE DIVERSI ARTICOLI DI STAMPA, E ALTRO.

 webm.adm. des. Fabio Pisaniello


https://twitter.com/AssAzimut Associazione Azimut, Naples, Italy.
direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online: Fabio Pisaniello webm. adm.
 Uff. Stampa Associaz. : Ferruccio Massimo Vuono
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081. 770 13 32
PAGINE SIMILI :
  Associazione Azimut  – “Azimut” – NewsLetter : 11 di Luglio – 2013 ]

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