HI SI RICORDA DEL PRESUNTO GAS DI ASSAD CH’ERA DA ELIMINARSI PER “IDROLISI” ? GIANCARLO LEHNER I MESSAGGI L’EDICOLA IL “SECOLO D’ITALIA” DRONI E TELERILEVAMENTO INNOVATECH E TERRORISMO “SMSengineering Marketing”


HI SI RICORDA DEL PRESUNTO GAS DI ASSAD CH’ERA DA ELIMINARSI PER “IDROLISI” ? GIANCARLO LEHNER I MESSAGGI L’EDICOLA IL “SECOLO D’ITALIA” DRONI E TELERILEVAMENTO INNOVATECH E TERRORISMO “SMSengineering Marketing” 

VISITA IL SITO
 

Associazione Azimut – WordPress.com

https://azimutassociazione.wordpress.com/

… Marx voterebbe… azimutassociazione.wordpress.com/2015/12/29/app… …. 40,026 Visite su Wordpress a cui vanno sommati 99.660 visite rice

Arturo Stenio Vuono ( “Azimut” – il presidente Arturo Stenio Vuono ) – OGGI – CHI SI RICORDA DEL PRESUNTO GAS DI ASSAD CH’ERA DA ELIMINARSI PER “IDROLISI” ? GIANCARLO LEHNER I MESSAGGI L’EDICOLA IL “SECOLO D’ITALIA” DRONI E TELERILEVAMENTO INNOVATECH E TERRORISMO “SMSengineering Marketing” 
 
L’INTERVENTO DI OLIVIERI GIANCARLANTONIO  LUGLIO 2014
( replica – vedi : oltre )
E OGGI NOI CHIEDIAMO LUMI….RISPONDERANNO ?
CHI SI RICORDA DEL PRESUNTO GAS DI ASSAD CH’ERA DA ELIMINARSI PER “IDROLISI” ? 
———————————————————————————————————————————————————————————
IN COPERTINA
Italo Zicaro ha condiviso la foto di Dimissioni e tutti a casa. 
foto di Dimissioni e tutti a casa.
Commenti
Barca Eugenio
Barca Eugenio DUE CESSI

————————————————————————————————————————————-
LINK – LUGLIO 2014

OLIVIERI GIANCARLANTONIO – Associazione Azimut

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/sul-gassiriano-olivieri-giancar…

Posts about SUL “GAS SIRIANO” (OLIVIERI GIANCARLANTONIO) – LE … POST DEL PRESIDENTE DI AZIMUT IL CIMITERO MEDITERRANEO DONO DI 

[ DA “AZIMUT-ARCHIVIO ONLINE”  – REPLICA ]
 
[ foto e notizia tratta dal web ]

Gioia Tauro: trasferite le prime armi chimiche

Gioia Tauro: trasferite le prime armi chimiche – Foto – Video

guarda il video Idrolisi per neutralizzare le armi

E A PROPOSITO ( E NON SOLO )…L’INTERVENTO
( dal nostro collaboratore online delle Calabrie – Cosenza )
————————————————————————————————————————————-
 Friday, July 04, 2014
Sul gas siriano, ma che non è siriano, sul mare nostrum-fogna loro, sull’Italia prona.
———————————————————————————————————————————————————————————
 
[ DA “AZIMUT-ARCHIVIO ONLINE”  – REPLICA ]
 
Il cargo danese Ark Futura è giunto il 2 luglio u.s. al porto di Gioia Tauro,carico di gas siriano o di Assad,per dirla con i giornali che peraltro ci rassicurano anche del suo pronto trasbordo sulla nave Usa Cape Ray la quale,con i potenti mezzi “americani” lo distruggerà tramite “idrolisi”. Fin qui la notizia,per come ci era stata preannunciata e data,il ministro Mogherini ha definito l’operazione come una riuscitissima collaborazione danese-usa-italiana e qualche altra nazione che non ricordo,anzi come l’unica riuscita cooperazione che brilla intensa nell’oscuro affare della guerra siriana,contenta lei contenti tutti. Dicono si tratti di gas nervino e non meglio precisati precursori di gas sarin (l’ormai famosa mostarda)definiti agenti chimici,non si evince peraltro lo stato in cui essi vengono trasportati,se si tratti di proiettili o comunque vettori pieni di gas pronto all’uso o preparati di base per la produzione di gas da innescare per essere usati,meno di niente si sa sui pericoli insiti nella movimentazione di tali agenti. L’Italia si è prestata all’operazione dopo che almeno altre quattro nazioni avevano detto no alla richiesta degli Stati Uniti di “ospitare” l’ingombrante gas siriano che per intanto siriano non è affatto e tanto meno di Assad,come cercano di convincerci i giornali. La Siria non è una nazione produttrice di agenti chimici bellici i quali,come Saddam Huissein insegna,furono venduti abbondantemente al terzo mondo dall’industria chimica bellica occidentale,statunitense in particolare,non certo per concimare i campi,è probabile che sugli imballaggi ci sia ancora la provenienza,ma per gli asini distratti,come noi italiani questo passa per essere un segreto di cui non dobbiamo impicciarci. D’altronde in questa storia di gas i segreti sono molti come molte sono anche le cose incomprensibili della vicenda, proviamo a ragionarci su con la nostra testa,per analizzarne qualcuna. Innanzitutto l’operazione ad iniziare dal sequestro del gas alla Siria è una farsa immonda che Obama ha tirato avanti per non perdere la faccia innanzi al mondo e sopratutto per dare un contentino all’attuale governo israeliano. Ormai tutti sanno difatti che non fu Assad ad usare il gas sui civili a Damasco nell’agosto 2013,bensì furono i ribelli salafiti ed alqaidisti armati dal turco Erdogan e finanziati dagli emirati e per i quali,è lecito aggiungere,han sempre simpatizzato i governi dell’UE. Chi non vuole ammettere certe verità prenda visione del rapporto dalla Siria del premio Pulitzer americano Seymour Hersh,partecipe della commissione internazionale d’inchiesta all’epoca della strage a Damasco e delle informative dell’Intelligence statunitense allo stesso presidente Obama che citano Erdogan come responsabile organizzatore,al fine di spingere gli Usa ad intervenire in Siria contro Assad. Questi documenti sono pubblici e disponibili sul Web basta cliccare il nome di Seymour Hersh su un qualsiasi motore di ricerca ed è di per sè vergognoso che gli Usa e gi alleati Nato,pronti ad intervenire se fosse stato Assad,non hanno neanche formalmente deprecato i ribelli,come dire che esistono crimini “buoni” da ignorare e sui quali si può chiudere gli occhi soprassedendo e crimini “cattivi” da reprimere costi quel che costi in termini di vittime e risultati. Chi può dimenticare all’epoca la frenesia dell’Italia nell’acquistare armi (F35 in primis),che dovevano vederci principali attori nella guerra di “liberazione della Siria”,chi dimenticherà l’attivismo del governo Monti col ministro Terzi in testa nel propugnare la guerra santa e chi può dire mai,informazione ufficiale in testa,io non c’ero. Bastava questo ad autorizzare l’Italia a dire di no a qualsiasi richiesta americana di collaborazione in questa storia del gas,ma figuriamoci se Letta prima e Renzi dopo con Napolitano sempre avrebbero contradetto il premio Nobel per la pace che ha sempre ragione,o perchè è presidente americano o perchè è di colore o perchè è democratico scegliete voi,per il governo italiano Sigonella è un deprecabile errore frutto di tempi da dimenticare. Ma soprassediamo su questo che se vogliamo è un motivo di ordine morale ed in politica si sa la morale è un lusso non sempre perseguibile,perciò accettiamo il concetto come buono. Ma allora se proprio bisognava prenderlo questo gas in Siria,perchè la Cape Ray questa nave dei miracoli in grado di “distruggere” i gas letali non è andata a prenderseli in Siria per portarli direttamente in “acque internazionali”,dicono al largo di Creta, e “distruggerli”? Non era tutto molto più semplice e diretto con meno spese,meno mezzi coinvolti,meno esposizioni delle popolazioni ed in sintesi potenzialmente meno rischi e pericoli? Poi perchè la “distruzione” non è stata organizzata a terra in un luogo adeguatamente protetto e deserto anzichè in mare aperto ed inoltre perchè l’informazione ufficiale (vedi Rai TV gionali e ministri) usa nell’occasione un linguaggio abusato e studiato tale da  rassicurare,ad esempio dicono i gas saranno DISTRUTTI da papà Usa in ACQUE INTERNAZIONALI,la procedura non presenta problemi irrisolti ed è esente da rischi. Ma è proprio così?Partiamo da quel che è certo e cerchiamo di dedurre per logica un pò di verità,non fosse altro per impedire a questo affare di prendere la piega propagandistica e apologetica di lotta del bene contro il male che sta  prendendo,anche ad opera d’anime pie imbeccate e non informate,come i ministri Mogherini e Giannetti coaudaviati  dalle varie testate nazionali che se non mentono sottacciano molti aspetti del problema. Per intanto l’idrolisi non distruggerà affatto gli agenti gassosi tossici al più li neutralizzerà,parlare inoltre di acque internazionali nel laghetto che è diventato il Mediterraneo è solo ridicolo,non mette al sicuro i paesi costieri dal pericolo d’inquinamento e l’idrolisi di gas in queste quantità è un processo diffcile lungo e fortemente contaminante dell’ambiente circostante. Infatti per quel che si sa l’idrolisi necessita essenzialmente di acqua riscaldata (a 90°C) in grande quantità (fino a 24 volte la quantità di gas trattato),di un catalizzatore come cloruro di sodio (ecco il perchè dell’acqua marina) e con tale processo si ottiene la scissione dei componenti dell’agente gassoso base e la sua neutralizzazione,con produzione ovviamente di moltissimo residuo naturalmente fortemente inquinato. Ponendo ad esempio a 10 volte la produzione di residuo,540 tonnettale di gas da trattare (alcuni dicono sia molto di più) produrrebbero 5.400 tonnellate di residuo,in pratica acqua marina sovraccarica d’inquinanti,per capirci composti di cloro di fluoro ed altre diavolerie letali per l’uomo e per ogni organismo. Nondimeno ci rassicura il soavissimo Galletti Gianluca,nostro ministro dell’ambiente,che questi residui saranno stivati nella Cape Ray e trattati definitivamente altrove niente sarà gettato in mare(sic!),ma chiunque si accorge guardandola solo in foto che la Cape Ray non è una petroliera,peraltro i precedenti storici noti indicano che gli Usa hanno sempre usato,all’occorenza,il mare come tomba di scorie mortali,da quelle atomiche a quelle chimiche. Per finire la durata dell’operazione,la Cape Ray per ammissione ufficiale è in grado di trattare da 4 a 9 tonnellate di gas al giorno,allora quanto tempo questo laboratorio pestifero dovrà lavorare,se comincia subito,ci hanno già detto, almeno 3 mesi e chi gli assicurerà la sicurezza e la scorta,qui sono pronto a scommettere che la flotta italiana oltre all’opera “salvifica” dei migranti offrirà anche assistenza e tranquillità alla nave dello zio Sam,sempre che si fidi di noi e non abbia nulla da nasconderci. Cos’avranno allora da rallegrarsi e rassicurarci i ministri Mogherini e Giannetti,nell’occasione punte di diamante del governo,non lo capisco ma capisco ancor meno l’apatia rassegnata o peggio disinteressata degli italiani di fronte a fatti di questo genere e sono tanti ormai, che vedono l’Italia ignorare i propri interessi e la propria sicurezza in nome di alleanze datate e tutto sommato inutilmente onerose. Certo non fregherà nulla a nessuno ma io nel prossimo futuro non mangerò pesce se ancora ce ne sarà e mi auguro che i miei connazionali indipendentemente dal colore assumino l’interesse nazionale come preminente su tutti i giochi politici di ogni portata e riacquistino,dalla memoria persa,il concetto che allorchè si permette ad estranei di coltivare  e di raccogliere nel proprio orto allora può capitare che  “scappa ‘u citrulu e và ‘nculu all’urtulano”.
———————————————————————————————————————————————————————————
 
DA ROMA – GIANCARLO LEHNER
——————————————————————————————————————————————————————————–

——- Original Message ——–

Subject: FW: Lehner: bordello Italia
Date: Wed, 27 Jan 2016 09:21:03 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( , , , )
 “Ahi serva Italia, di dolore ostello,/nave sanza nocchiere in gran tempesta/non donna di province, ma bordello”, lamentava Dante sette secoli fa. Gli schiavi militanti che coprono le statue, i Bergoglio che mentono per la gola sulla pace assicurata dai criminali iraniani, i fuciletti della stazione Termini, l’auto gialla imprendibile, i servi sciocchi della politica e dell’informazione proni davanti allo sciocco e islamista Obama, l’orda di islamici “salvata”, riverita e servita ogni giorno di più a spese di Pantalone, ebbene tutto ciò conferma che nulla è cambiato, sempre serva Italia è, sempre gran bordello è. Appurato che il corpo della donna rende ciechi per l’intrinseca impurità, l’Isis è soddisfatta anche per un altro motivo: non dovrà neppure affaticarsi troppo per distruggere le nostre opere d’arte.Ad avviare il lavoro ci pensa il nostro inginocchiato Cerimoniale.
 
Giancarlo Lehner
 

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: la tremenda gaffe di un ebreo
Date: Thu, 28 Jan 2016 12:39:08 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To: ( . . . ) 


La nebbia in val padana si estende sino ai cervelli ?

Oggi, uscire, indossando la kippah, espone in tutta Europa al rischio, se si è fortunati, d’essere feriti da una coltellata. L’odio anti-ebraico cresce con progressione pari al numero degli islamici arrivati clandestinamente o accolti legalmente.Lascia di stucco, quindi, che Dario Disegni, presidente non della comunità catto-comunista, ma della comunità ebraica torinese, se ne esca con analogismi incongrui, insensati ed irresponsabili. Infatti, affermare che le stragi di migranti nel Mediterraneo siano paragonabili ad Auschwitz, a parte il delirio di dare del nazista ai marosi, configura una sciocchezza micidiale, gravemente offensiva per i milioni di ebrei e di cristiani catturati, torturati ed ammazzati non dalle onde del mare bensì dai tedeschi.
Giancarlo Lehner

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: Alfano, l’arma letale
Date: Tue, 26 Jan 2016 09:33:06 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )


La gestione Alfano del Viminale è l’arma letale per distruggere il Daesh. Appresa la notizia dello scemo con fucile, braccato alla stazione Termini, quando si trovava (a proposito di cicli storici sugli schiaffi epocali) in quel di Anagni, quindi fermato da un carabiniere e subito rilasciato con tante scuse, il Califfo ed i suoi luogotenenti sono crepati di risate.
Giancarlo Lehner
———————————————————————————————————-
 
———————————————————————————————————————————————————————————
L’EDICOLA
———————————————————————————————————————————————————————————

——– Original Message ——–

Subject: 27 gennaio – Leggi le principali notizie del giorno
Date: Wed, 27 Jan 2016 05:21:15 +0100
From: “Secolo d’Italia” <newsletter@secoloditalia.it>
To: “associazioneazimut@tiscali.it” <associazioneazimut@tiscali.it>
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it


Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata
Mercoledì, 27 gennaio 2016
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata

Il Pentagono sta gia’ intensificando la raccolta di dati di intelligence che serviranno per avviare nelle prossime settimane “una campagna militare che dovrebbe comprendere bombardamenti aerei e raid delle forze di elite americane”. 

Leggi tutto ›

Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Email
Facebook
Twitter
Google+
Secolo d’Italia
Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
​Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma


——– Original Message ——–

Subject: 28 gennaio – Leggi le principali notizie del giorno
Date: Thu, 28 Jan 2016 05:18:04 +0100
From: “Secolo d’Italia” <newsletter@secoloditalia.it>
To: “associazioneazimut@tiscali.it” <associazioneazimut@tiscali.it>
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it


Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata
Giovedì, 28 gennaio 2016
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata

No, non è possibile. Dopo la figuraccia stratosferica e planetaria che abbiamo fatto inscatolando quattro statue del museo Capitolino in segno di riguardo (sic!) del presidente iraniano Rouhani, ci pensa Franceschini a mettere la ciliegina sulla torta della imbecillità italiota. Proprio Lui, il ministro della Cultura…

Leggi tutto ›

Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Email
Facebook
Twitter
Google+
Secolo d’Italia
Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
​Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma
———————————————————————————————————————————————————————————
CORRISPONDENZE ( Riceviamo e pubblichiamo )
 
Droni e Telerilevamento – InnovaTech e Terrorismo
———————————————————————————————————————————————————————————

——– Original Message ——–

Subject: Droni e Telerilevamento – InnovaTech e Terrorismo, 28/01 – AIRA news
Date: Tue, 26 Jan 2016 14:55:21 +0100
From: “SMSengineering Marketing” <marketing@smsgroup.eu>
To: associazioneazimut@tiscali.it
Reply-To: marketing@smsgroup.eu


L’AFCEA a Droni e Telerilevamento: “L’utilizzo degli APR per la gestione del territorio e il controllo di infrastrutture e beni culturali”
La terza conferenza del ciclo “Roma Drone Conference 2015-16” tenutasi presso la Link Campus University di Roma il 20 gennaio 2016, ha riguardato uno dei settori applicativi più promettenti della tecnologia APR: l’osservazione e la gestione del territorio, sia per quanto riguarda le aree urbane che per i grandi impianti, oltre al controllo dei beni culturali ed al monitoraggio dell’ambiente. La conferenza ha visto riuniti i massimi esperti nazionali. Il programma ha avuto una prima sessione sulle nuove soluzioni tecnologiche, con la presentazione di droni e sensori da parte di aziende come FlyTop, Italdron, Virtual Robotix Italia, MicroGeo, Drone Service, Cardtech e Topcon Positioning Italy a cui è seguita la sessione dedicata a diversi progetti ed esperienze sul campo. Presenti anche enti e organizzazioni che hanno già iniziato o inizieranno presto a sperimentare l’uso degli APR in questi settori tra cui l’AFCEA Naples Chapter, il Corpo Internazionale di Pubblica Assistenza Humanitas e la NOVA Italia.
Armando Conti dell’ACI Consult ha mostrato come sono stati impiegati dei droni per attività di rilievo presenze di amianto attraverso sorvolo sul comune di Roma. Andrea Vecchi di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha illustrato una gara indetta per l’ispezione dei ponti tramite SAPR. Gara per ispezionare viadotti, ponti in alveo, ponti ad arco o in muratura, in aperta campagna ovvero fuori da aree critiche per ottenere un report fotografico ed un key plan generale e restituire anche un modello 3D affinché l’ispezione possa  essere effettuata in remoto, individuando facilmente i difetti, sostituendo la distanza di contatto con fasi di volo e modelli.
A margine della conferenza, a partire dalle ore 14, si è svolta invece un Question Time con l’ENAC sull’emendamento al Regolamento SAPR pubblicato a sorpresa lo scorso 21 dicembre, dove ad intervenire, oltre ad alti rappresentanti dell’ENAC, dell’ANSV e l’AM anche le Associazioni del settore droni, le aziende produttrici, gli operatori e la stampa specializzata.
Forti sono state le polemiche sorte nelle scorse settimane proprio sulle nuove norme per l’utilizzo professionale dei droni. L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) ha infatti pubblicato un mese fa, a sorpresa, un emendamento alla seconda edizione del Regolamento sugli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR). L’emendamento prevede, in particolare, nuove limitazioni riguardanti le operazioni di volo negli spazi aerei controllati (i cosiddetti CTR), le operazioni di notte e le caratteristiche dei mini-droni con peso fino ai 300 grammi. L’iniziativa dell’ENAC ha suscitato numerose polemiche da parte della drone community italiana: nei forum specializzati, sono state addirittura ipotizzate proteste pubbliche, azioni legali e interrogazioni parlamentari. Per fare chiarezza e smorzare i toni, nel dibattito pomeridiano, sono intervenuti l’ ing. Alessandro Cardi, direttore centrale Regolazione Tecnica dell’ENAC, il gen. Roberto Cattaneo, capo Ufficio Generale Spazio Aereo e Meteorologia dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare e il prof. Bruno Franchi, presidente dell’ANSV. Per il settore APR hanno partecipato i rappresentanti delle maggiori Associazioni FIAPR, UASIT, AiDRONi, EDPA e di due aziende FlyTop e Italdron e delle due principali testate specializzate DronEzine e Quadricottero News.
Dal dibattito sono emerse alcune contingenze della sicurezza volo che hanno portato alla modifica del regolamento. In particolare 150 m ( circa 500 piedi ) sono il limite operativo degli aeromobili militari ad alte prestazioni, che difficilmente eviterebbero una collisione incrociando un APR. I droni, secondo l’ultimo regolamento, possono operare in spazi aerei controllati senza fornitura di servizi fino a 70 m ( circa 250 piedi ) dove volano aeromobili ( come gli elicotteri ) che più agevolmente possono gestire eventuali “incroci” con droni per capacità di manovra.

Nella foto in basso da sinistra Vittorio Adelfi e Maria Danzi di NOVA Italia, Massimiliano Canestro in rappresentanza dell’ Humanitas e dell’ AFCEA Naples Chapter con Massimo Decker.

INNOVAZIONE TECNOLOGICA E TERRORISMO NELL’ATTUALE CONTESTO GEO-POLITICO
Giovedì 28 Gennaio 2016, Basilica di San Giovanni Maggiore Via Rampe S. Giovanni Maggiore, 14 NAPOLI
Il Generale Ing. Dario Nicolella, Presidente dell’ AFCEA Naples Chapter, Armed Forces Communications and Electronics Association, l’ing. Francesco Castagna, Coordinatore Commissione Informatica dell’ Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli nonché Vice Presidente dell’ AFCEA Naples Chapter sono lieti di invitare la S.V. al Convegno in Oggetto.
A B S T R A C T
Il convegno si propone di illustrare ai partecipanti le principali metodologie, strumentazioni ed innovazioni tecnologiche, all’interno dell’attuale quadro geo-politico, caratterizzato da tragici fenomeni terroristici. Questo in termini bivalenti, ovvero connotando sia l’uso criminale che ne viene fatto, sia le potenzialità strategiche di difesa che i governi possono e devono utilizzare per la prevenzione e la tutela della vita umana e delle opere d’arte patrimonio della collettività.
14:30 – 15:00 Registrazione dei Partecipanti
15:15 – 15:30 Saluti Istituzionali
Ing. Luigi Vinci, Presidente dell’ Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli
Ing. Stefano De Falco, Direttore CeRITT e Presidente AICTT
Ing. Francesco Castagna, Coordinatore Commissione Informatica OIN
Moderatore ing. Gennaro Annunziata, Coordinatore Commissione Innovazione tecnologica OIN.
15,30 – 18,30 Relazioni
L’ASCESA DELL’ISIS NEL PANORAMA DEL TERRORISMO ISLAMICO Dott. Daniele Scalea IsAG Istituto Alti Sudi in Geopolitica
IL PROCESSO DELLA CONTINENTALIZZAZIONE E L’ALLARME TERRORISTICO Prof. Guglielmo Trupiano – Università degli Studi di Napoli Federico II
INNOVAZIONE TECNOLOGICA, SVILUPPO ECONOMICO ED INTEGRAZIONE SOCIALE Prof. Gennaro Biondi – Università degli Studi di Napoli Federico II
TECNOLOGIE E TERRORISMO Generale Ing. Dario Nicolella – Armed Forces Communications and Electronics Association (AFCEA)
TECNOLOGIE PER L’HOMELAND SECURITY Prof. Leopoldo Angrisani – Università degli Studi di Napoli Federico II
IL RUOLO DELLA COMPONENTE DI INFORMATION TECNOLOGY NEL TERRORISMO MODERNO Dott. ing. Pierluigi Paganini, Cyber Security Expert – Comm. Informatica OIN
18,30 – 18,45 Question Time

AIRA Progetto Expansion – Workshop 2016: LO SVILUPPO DELLE PMI ITALIANE, RATING ADVISORY E MERCATI FINANZIARI

Lunedì 25 gennaio 2016 – Sede Scaramuzza S.p.A. Via Tommaso Fasano, 19 – Napoli, Sala Vesuvio

 Ing. Massimiliano Canestro
SMS Engineering – Vice President
AFCEA Naples Chapter Secretary
HUMANITAS Naples Chapter Major Commander
Rating Advisor

www.smsengineering.it – m.canestro@smsengineering.it
PEC: massimiliano.canestro@ordingna.it

Napoli  D:+39 0810155611  F:+39 0810155666  M:+39 3485905083
London  D:+44 2032393730  F:+44 2033180740  skype: m.canestro

————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————–

Associazione Azimut
Associazione Culturale Azimut
 
  
Associazione Azimut, Naples, Italy.  
  
 
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono
 
 

———————————————————————————————————————-

“Azimut” associazione – Via P. Del Torto n. 1 – 80131 Napoli 
Telfax 081 – 7701332 Info 340 – 3492379
E.mail: an.arenella@libero.it (segreteria)-massimovuono@libero.it (ufficio stampa)
[per sostenere l’associazione-solo su su c/c  banc. intestato Arturo Stenio Vuono]
Iban IT74 YO1O 1003 4351 0000 0003 506  BIC IBSPITNA         Banco Napoli SpA Filiale Na. 35 Via Onofrio Fragnito nn. 28/52   80131 Napoli
 
DISLAIMER – Costituzione della Repubblica Italiana Art. 21 : Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ognialtro mezzo di diffusione.Ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n.62, il nostro Sito, non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite sono quasi sempre tratte da internet;ove si violasse il dettato dei diritti  di autore, su richiesta, si provvede alla loro cancellazione. Gli Autori degli articoli non sono responsabili per gli eventuali commenti inseriti nei post, parimenti per i link esterni che si riproducono nel blog.I commenti dei lettori, ove lesivi dell’immagine e onorabilità dei terzi sono del tutto estranei agli autori, pure se espressi anonimamente o in forma criptata. Il blog, a richiesta delle autorità, collabora ai fini dell’individuazione dell’indirizzo IP del possibile diffamatore.Chi vi scrive condivide le condizioni di responsabilità per ciò che manifesta. Il Sito non è responsabile, nelle persone che lo dirigono e lo coordinano, e non ha assoluto controllo su tutti gli articoli di cui non è autore e chi vi partecipa con interventi, eccetera, si ritiene e accetta, implicitamente, l’essere responsabile di quanto sostiene e manifesta.
 [ Web Master : Admin ]
Associazione Azimut
Associazione Culturale Azimut
 
azimutassociazione@libero.it
associazioneazimut@tiscali.it
 
———————————————————————————————-
 
[ anteprima di web ]  – FINE SERVIZIO – A PRESTO !

 

 

Annunci

3 pensieri riguardo “HI SI RICORDA DEL PRESUNTO GAS DI ASSAD CH’ERA DA ELIMINARSI PER “IDROLISI” ? GIANCARLO LEHNER I MESSAGGI L’EDICOLA IL “SECOLO D’ITALIA” DRONI E TELERILEVAMENTO INNOVATECH E TERRORISMO “SMSengineering Marketing””

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...