UNIONI E DISUNIONI – DOPO IL CIRCO MASSIMO FAMILY A ROMA ( IL “PAESE REALE” ) TOCCA PER PRIMA AL SENATO ( IL “PAESE LEGALE” ) E POI ALLA CAMERA ( “L’AULA SORDA E GRIGIA” ) STAREMO A VEDERE E ALTRE NEWS


UNIONI E DISUNIONI – DOPO IL CIRCO MASSIMO FAMILY A ROMA ( IL “PAESE REALE” ) TOCCA PER PRIMA AL SENATO ( IL “PAESE LEGALE” ) E POI ALLA CAMERA ( “L’AULA SORDA E GRIGIA” ) STAREMO A VEDERE E ALTRE NEWS

[ “AZ.” ] – UNIONI E DISUNIONI – DOPO IL CIRCO MASSIMO FAMILY A ROMA ( IL “PAESE REALE” ) TOCCA PER PRIMA AL SENATO ( IL “PAESE LEGALE” ) E POI ALLA CAMERA ( “L’AULA SORDA E GRIGIA” ) STAREMO A VEDERE E ALTRE NEWS [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : MARTEDI’ 2 FEBBRAIO 2016 ]
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… Marx voterebbe… azimutassociazione.wordpress.com/2015/12/29/app… …. 40,026 Visite su Wordpress a cui vanno sommati 99.660 visite rice

Poletti: "Reddito minimo di 320 euro mese a un milione di poveri"
Arturo Stenio Vuono ( “Azimut” – il presidente Arturo Stenio Vuono ) 
–  Piena condivisione con chi s’è mobilitato in difesa della famiglia e del dettato costituzionale che la concepisce come unica, e sola, cellula – base della nostra nazione; una precedenza, su tutti i problemi che aggravano la situazione del paese, solo in quanto la materia posta all’ordine del giorno delle camere. Cosicchè, parimenti, auspichiamo una grande mobilitazione popolare che contrasti la linea dell’esecutivo, primo colpevole dell’impoverimento generale e delle giovani generazioni senza futuro, della spoliazione fiscale, della riduzione dei diritti e dell’assistenza, del degrado e della montante povertà, eccetera. Chi prenderà l’iniziativa ? Forza, a chi tocca ! Il popolo attende tutto ciò ! ! !
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DA ROMA – GIANCARLO LEHNER
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——– Original Message ——–

Subject: Lehner: l’Isis avanza in Europa
Date: Mon, 1 Feb 2016 10:39:38 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )


L’abominio dell’utero in affitto, configurando la donna come mero instrumentum, fa pensare che non la religione della libertà e dei diritti, bensì i deliri islamisti sull'”uso” e l’abuso della femmina sottomessa stiano avanzando nella battaglia per  l’egemonia culturale nel vecchio continente.
Giancarlo Lehner
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IN GESTAZIONE IL TIRAR FUORI ALTRO CONIGLIO DAL CILINDRO ?
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IN COPERTINA
( . . . )

29 gennaio ( . . . )
Senza celare una buona dose di ironia, c’è chi ha detto addirittura di disprezzo,…
[ TRATTO DA MESSAGGIO SU FACEBOOK ]

IL NEW YORK TIMES DISTRUGGE RENZI: SI CREDE UN GRANDE, MA E’ COMICO E MARGINALE…

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NEW YORK  Senza celare una buona dose di ironia, c’è chi ha detto addirittura di disprezzo, il più importante quatidiano d’America titola oggi in prima pagina:”Renzi si invita al tavolo dei grandi”. Non è difficile osservare la scelta della forma verbale che sottende l’evidente critica al personaggio Renzi, autoproclamatosi un “grande” in nome di cosa sfugge, però, al New York Times.

In ogni caso, con questo titolo sparato a tutta pagina in prima dall’International New York Times, l’edizione distribuita in Europa prima che altrove, il giornale presenta un lungo articolo che già dalle prime righe tira sciabolate al presidente del Consiglio: “Il premier italiano alimenta le tensioni mentre cerca un posto tra gli europei che contano”, esordisce.

L’analisi di Jim Yardley, il responsabile dell’ufficio romano del New York Times, viene anche ripresa, in terza pagina, nell’edizione americana del quotidiano con un titolo leggermente diverso: “Renzi preme per un posto al tavolo del potere”.

Ed è proprio ai lettori euopei e italiani, quindi, che è rivolto il pezzo al vetriolo.

“Tra gli stati membri dell’Unione europea – scrive Yardley – l’Italia e’ importante ma non sempre influente, in parte a causa del malfunzionamento decennale delle sue politiche.

Francia e Germania tradizionalmente scrivono l’agenda europea, mentre l’Italia e’ spesso un junior partner, un socio di minore importanza, talvolta comico e marginale”.

Comico e marginale non sembrano giudizi in linea con la considerazione che ha di sè stesso il “grande” signor Renzi. Tuttavia, l’accusa più grave è quella che segue queste parole.

Secondo il New York Times, “per farsi ascoltare ed essere preso sul serio, Renzi ha scelto un approccio conflittuale, causato in parte dalla sua frustrazione, portando così nuove tensioni nel blocco Ue, anche se tutte le parti hanno tentato di diminuirle in questi ultimi giorni”.

Tra le analisi citate da Yardley, che ha parlato con politici ed esperti italiani, c’e’ quella che vede “Renzi sotto pressione  politica in casa dato che l’economia, pur migliorando, rimane fiacca mentre le riforme sono troppo recenti per apportare modifiche sostanziali alla vita della gente”.

“Scegliere una linea piu’ dura con Bruxelles – viene rilevato dal New York Times che tra l’altro è da sempre schierato a sinistra, fieramente “liberal” e a favore del Partito Democratico e del presidente Obama – lo aiuta forse ad arginare le sfide politiche populiste in Italia, ma solo questo”.

“Altri analisti – scrive ancora il giornalista del Nyt  – sostengono che Renzi stia tentando di ottenere maggiore influenza mentre sta negoziando con Bruxelles per ottenere una maggiore flessibilita’ nei confronti del budget nazionale” mentre grava sull’Italia la minaccia incombente della crisi dell’intero sistema bancario nazionale.

Non sfugge alla stampa americana che la mole del crediti deteriorati(subprime all’italiana) abbia raggiunto un livello insostenibile e questo ha prodotto, come sempre accade, lo scatenarsi della speculazione, dei fondi avvoltoio che già hanno agito in Grecia e a Cipro con le note conseguenze.

In questo quadro drammatico, oggi – conclude ilNew York Times – Mister Renzi è a Berlino a parlare con la Cancelliera Merkel a sua volta in grandi difficoltà politiche interne alla propria coalizione per la questione “esplosiva” dei migranti.

Dall’incontro allo scontro, il passo sarà molto breve

Nota: l’articolo del NYT, qui e tradotto con google, qui

Fonte: qui

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REPETITA IUVANT

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IN GESTAZIONE IL TIRAR FUORI ALTRO CONIGLIO DAL CILINDRO ?
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[ TRATTO DA “il GIORNALE” di MILANO ]

Il Financial Times caccia Renzi: “L’Italia non può stare nell’Ue”

In discussione la posizione dell’Italia nell’Eurozona: “Incerta la sostenibilità a lungo termine”. Il Financial Times mette sotto accusa Renzi per la gestione dell’immigrazione e per la crisi del sistema bancario

Sergio Rame – Lun, 01/02/2016 

La permanenza del’Italia nell’Eurozona non è più sostenibile. O, per lo meno, non lo è a lungo termine.

Dopo le turbolenze della Grecia, secondo l’analista tedesco Wolfgang Munchau, il sistema europeo potrebbe essere messo a rischio anche dall’Italia di Matteo Renzi. Che, incapace di realizzare riforme che rilancino il sistema Italia, cerca di invertire la rotta alzando la voce nei confronti di Bruxelles e Berlino. “La Grecia può essere l’esempio più brutale, ma non è l’unico paese esposto a crisi sovrapposte – spiega Munchau sul Financial Times – non è nemmeno il più importante davanti a questo dilemma. Questo sarebbe l’Italia”.

“Mentre i problemi di Roma sono diversi da quelli della Grecia – spiega l’analista tedesco – la sostenibilità a lungo termine del paese nella zona euro è allo stesso modo incerta, a meno che non si creda che la sua performance economica possa miracolosamente migliorare quando non c’è nessun motivo per farlo”. Il Financial Times accusa apertamente Renzi di non essere in grado di affrontare l’ermergenza immigrazione e la crisi del sistema bancario.“L’Italia è stata sopraffatta dalla crescita di profughi provenienti dal Nord Africa lo scorso anno – spiega Manchau – qltre a questo, l’Italia si trova ad affrontare problemi economici irrisolti: la crescita della produttività ferma per 15 anni; un grande debito pubblico che lascia il governo praticamente senza margine di manovra; e un sistema bancario con 200 miliardi di crediti deteriorati, più altri 150 miliardi di debito classificato come problematico”. E non si ferma qui: “Bisogna poi prendere in considerazione che i tre principali partiti di opposizione hanno, in vari momenti, messo in discussione l’appartenenza del paese all’Eurozona. Anche se nessuna di queste forze politiche sembra avere possibilità di arrivare al futuro nel prossimo futuro, è chiaro che l’Italia ha un tempo limitato per risolvere i suoi molteplici problemi”.

A preoccupare maggiormente il Financial Times sono le questioni economiche che Renzi non riesce a risolvere efficacemente. “Ci sono segnali che ci dicono che la pazienza dell’Italia con la Ue e la Germania, in particolare, si sta esaurendo – spiega Manchau – il primo ministro Matteo Renzi ha attaccato apertamente le politiche della Ue in materia di energia, sulla Russia, sul deficit di bilancio e sul dominio tedesco dell’intero apparato. Non è solo la crisi dell’euro che ha portato l’Italia sull’orlo di mettere in discussione la sua posizione nell’Eurozona. Si tratta di una combinazione di più crisi ed è probabile che crescerà dal dibattito sulla Brexit”.

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“AZIMUT” – LA POSTAZIONE TELEMATICA DELLA LIBERTA’
 
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT”  NAPOLI – IN SITO WEB L’INFORMAZIONE ONLINE NON CONFORMISTA [ TRA CRONACA E STORIA ] CONTRO IL SISTEMA DELLA MENZOGNA ! ! !
 
 
 
   
 
  Associazione Culturalsociale “Azimut”
Napoli
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FAMILY DAY IL GIORNO DOPO – DA “il GIORNALE” DI MILANO
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Solo la famiglia può salvare la nostra civiltà

Gli omosessualisti sappiano che potranno continuare a essere persone solo nella nostra civiltà

Magdi Cristiano Allam – Dom, 31/01/2016 

Che errore da parte dei cristiani, degli ebrei e dei laici tradizionalisti invitare alla manifestazione del Family Day un sedicente imam, ignorando che la concezione islamica della famiglia, della condizione della donna, dell’educazione dei figli e, più in generale, della vita, della dignità, della libertà della persona è totalmente contrapposta a quella della nostra civiltà laica e liberale dalle radici ebraico-cristiane.

Ma anche che errore da parte della Chiesa cattolica sostenere in modo altalenante la manifestazione, perché di fatto si identifica non nel popolo del Family Day ma nelle posizioni dei catto-comunisti presenti sia nel Ncd di Alfano sia nel Pd di Renzi. Che errore, da parte del variegato mondo che aderisce all’omosessualismo, volere scardinare l’ordinamento sociale incentrato sulla famiglia naturale, promuovendo il matrimonio tra persone dello stesso sesso, le adozioni dei bambini da parte delle coppie gay o lesbiche, la maternità surrogata tramite l’utero in affitto, non comprendendo che il giorno in cui il vuoto di civiltà verrà colmato dall’islam, gli omosessuali e le donne saranno le principali vittime, i primi verranno giustiziati e le seconde ridotte in stato di schiavitù.La nostra civiltà è a tal punto in crisi che oggi la generazione dei genitori deve spiegare e convincere i propri figli che ci si sposa tra un uomo e una donna, tanto è diffusa l’ideologia omosessualista. Considerando che, in parallelo, questi figli non hanno una stabilità lavorativa, così come sono cresciuti con la cultura dei soli diritti e libertà senza doveri, regole, responsabilità e sacrificio, il risultato è che non ci pensano proprio a mettere su famiglia e meno che mai a dare alla luce dei figli. Così l’Europa è sprofondata all’ultimo posto al mondo per tasso di natalità. Su circa 500 milioni di abitanti dei 28 Paesi membri dell’Unione europea, solo il 16% (80 milioni), ha meno di 30 anni. Dei 500 milioni di abitanti che popolano le sponde meridionale e orientale del Mediterraneo, ben il 70% (350 milioni) ha meno di 60 anni. L’Europa è destinata a essere colonizzata e sopraffatta dall’islam che impone la poligamia, l’inferiorità antropologica della donna, il matrimonio coatto delle bambine dall’età di nove anni, la condanna a morte dell’adultera e dell’omosessuale. Gli omosessualisti sappiano che potranno continuare a essere persone solo nella nostra civiltà. E che per salvaguardarla bisogna preservare, valorizzare e sostenere la famiglia naturale autoctona. Se crollerà moriremo tutti dentro e sarà la morte peggiore.Magdi Cristiano Allammagdicristianoallam.it

Gli intellettuali che insultano la brava gente

Altro che piazza impegnata a “vietare il diritto ad amare”, come dice Roberto Saviano

Renato Farina – Dom, 31/01/2016 

Un oceano di buon senso e di brava gente. Altro che piazza impegnata a «vietare il diritto ad amare», come dice Roberto Saviano.

Il quale tratta quei pacifici individui come «diversi», quasi sub-umani. Verrebbe voglia di dire a Saviano che cosa ne sa dell’amore se crede che esiga il sigillo dello Stato e la pensione di reversibilità. Amare del resto non può vietarlo nessuno. Neppure il boia. Anzi, si può amare anche il boia e non può (…)(…) impedirlo. Al massimo, nel suo candore, questo popolo sub-umano predica il dovere evangelico di amare i bambini e di non anteporre l’egoismo del proprio desiderio al loro diritto di non essere prodotti nella fabbrica degli uteri a cottimo. Ma il diritto di odiarla, questa meravigliosa compagnia di persone comuni, non certo abituata alle manifestazioni, se l’è attirato. Mostrano un fatto chiaro come il sole, insopportabile a chi si vanta di essere scomodo al potere che invece lo ospita come predicatore sommo del bene e del male. Il potere sta da una sola parte, e neppure si era accorto che questi «altri» esistessero. Invece ci sono, hanno fantasia, non vietano a nessuno di essere se stessi. Ma essere se stessi non può dare il diritto di cambiare il nome delle cose.La manifestazione del Family Day al Circo Massimo è stata molto serena. Si sono detti sì e no, e nessun vaffa, che in Italia è un miracolo. Nessuna voglia di mordere il collo a chi ha altre idee su famiglia e su quali siano i diritti fondamentali. I giornaloni e il 90% dei conduttori tv si fingono sopra le parti, salvo poi dare inesorabilmente torto a chi osa sostenere – come diceva Chesterton – che le foglie sono verdi almeno in primavera e i figli hanno bisogno di un padre e di una madre, non di genitore 1 e genitore 2. Oggi questo dominio culturale è stato lesionato.Così la questione oggi, al di là della Cirinnà o Cirinnò, è la distanza enorme tra la cultura delle élite e quella della gente comune. Almeno come diritto a esprimersi e a trovare eco nell’opinione pubblica (cioè Saviano & C.). La cultura che scomunica il Family Day ha a disposizione, anzi è padrona di tutti gli altoparlanti. E sono quasi sicuro (scaramanzia) che grazie a questo strapotere alla fine imporranno come pensiero unico democratico e civile, buono e religioso, il loro. Per élite intendo coloro che sono ai vertici del potere editoriale, televisivo, che dominano il campo della moda (che è oggi la grande industria che cuce insieme vestiti e cultura), del cinema, persino della teologia.I grandi opinionisti e registi, gli editoriali di tutti, ma proprio tutti i giornaloni, i messaggi pubblicitari, le tesi dei film, sono omogeneizzati e identici nel prospettare un mondo dove la banale semplice vita della gente comune sarà spazzata via da un nuovo modello di vita, di famiglia, di generazione dei figli.Lo sappiamo bene tutti che le famiglie perfette non esistono, che molte sono spappolate, che nelle famiglie accadono soprusi e delitti. E che gli omosessuali hanno subito e subiscono vessazioni e violenze, ed è una cosa che deve finire. Ma non è una ragione sufficiente per promuovere con la legge – che da Aristotele in poi ha anche una funzione pedagogica – un’alternativa paritetica al matrimonio e alla famiglia su cui si regge il mondo dai secoli dei secoli. L’omosessualità c’è da millenni, praticata oppure no, vietata o addirittura da Socrate e Platone considerata superiore all’amore per la donna, ma nessuna civiltà l’ha posta come colonna per il suo futuro e alternativa con la forza della legge da proporre ai giovani al matrimonio.Renato Farina


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Solo la famiglia può salvare la nostra civiltà – Il Giornale

Magdi Cristiano Allam – Dom, 31/01/2016 – 15:09 … volere scardinare l’ ordinamento sociale incentrato sulla famiglia naturale, promuovendo il matrimonio tra

 
 
 

Gli intellettuali che insultano la brava gente – Il Giornale

Altro che piazza impegnata a “vietare il diritto ad amare”, come dice Roberto Saviano. Renato Farina – Dom, 31/01/2016


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L’EDICOLA
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——– Original Message ——–

Subject: 1 febbraio – Leggi le principali notizie del giorno
Date: Mon, 01 Feb 2016 05:50:08 +0100
From: “Secolo d’Italia” <newsletter@secoloditalia.it>
To: “associazioneazimut@tiscali.it” <associazioneazimut@tiscali.it>
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it


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Speciale Family Day
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Inutile negarlo: al di là dei numeri (300mila secondo i detrattori, 2 milioni secondo gli organizzatori) il Family day ha impensierito il premier Renzi e il governo tutto. Quello striscione “Renzi ci ricorderemo” suona come una con concreta minaccia. Una parte d’Italia (consistente e visibile) che si aggiunge a quella scontenta dei provvedimenti su lavoro e riforme di un premier mai eletto.  

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foto di 9 Dicembre Forconi.
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…A QUESTO SISTEMA LADRO E ILLECITO!!
N.B. TUTTO E’ POSSIBILE, TUTTO E’ REALIZZABILE, INDIETRO NON SI TORNA!!
PRESTO DAREMO ULTERIORI INFORMAZIONI SU ORA E POSTO!! UNISCITI A NOI https://www.facebook.com/9-Dicembre-Forconi-15520309250511…/

SABATO 27 FEBBRAIO A ROMA SI TERRA’ UNA RIUNIONE DI TUTTI GLI ATTIVISTI PRESENTI IN TUTTA ITALIA DEL 9 Dicembre Forconi IN VISTA DI UNA FORTE E PERENTORIA REAZ

Altro

 

‪#‎Sabato30Gennaio‬ ‪#‎SolidarietàNazionale‬ e ‪#‎AssociazioneEvitaPeròn‬‪#‎Catania‬ effettueranno una raccolta alimentare per gli ‪#‎Italiani‬ in difficoltà. L’appuntamento è presso ‪#‎LeZagare‬ di ‪#‎SanGiovanniLaPunta‬‪#‎CT‬ dalle ore 9,00 alle 19,30 . ‪#‎NonSeiSolo‬ , aiutaci ad aiutare !

foto di Solidarietà Nazionale Catania.
foto di Solidarietà Nazionale Catania.
 
La Russia di Putin, la Russia è di Putin verrebbe da dire. Gennaro Sangiuliano, vicedirettore del Tg1 e saggista di successo, ha dedicato il suo ultimo lavoro editoriale al presidente russo Vladimir Vladimirovic
DOMUS-EUROPA.EU
 
foto di Domus Europa.
Domus Europa

ARGENTINA: UNA SPERANZA SOFFOCATA DI LIBERTA’ – PARTE SECONDA – di Luigi Copertino.

“Ma come è avvenuto tecnicamente l’aggiramento del controllo sui movimenti di capitali imposto dal governo argentino? […]” http://www.domus-europa.eu/?p=5543

 

——– Original Message ——–

Subject: ATR, commessa da Iran Air
Date: Mon, 1 Feb 2016 14:56:08 +0000
From: Aeropolis <napoliaeropolis@gmail.com>
To: <associazioneazimut@tiscali.it>


NEWSLETTER N°2/2016 – 31 gennaio 2016

AEROPOLIS – AEROSPAZIOCAMPANIA

Per leggere la Newsletter sul WEB 

RIVISTE – SEGNALAZIONE
——– Original Message ——–

Subject: Letterina ai giornali
Date: Sun, 31 Jan 2016 12:50:14 +0100
From: archifress@tiscali.it
To: associazioneazimut@tiscali.it

ITALIA FANALINO DI CODA

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