GENNAIO 2015 – 2016 DOPPIO ANNIVERSARIO IGNORATO QUANDO NAPOLITANO SI DIMISE E GIUNSE MATTARELLA “SU ‘O RE CA SINN’E’ IUTO” ( SUL RE CHE SE N’E’ ANDATO ) DI OLIVIERI GIANCARLANTONIO E ALTRE NEWS


GENNAIO 2015 – 2016 DOPPIO ANNIVERSARIO IGNORATO QUANDO NAPOLITANO SI DIMISE E GIUNSE MATTARELLA “SU ‘O RE CA SINN’E’ IUTO” ( SUL RE CHE SE N’E’ ANDATO ) DI OLIVIERI GIANCARLANTONIO E ALTRE NEWS 

OGGI
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[“AZ.”] GENNAIO 2015 – 2016 DOPPIO ANNIVERSARIO IGNORATO QUANDO NAPOLITANO SI DIMISE E GIUNSE MATTARELLA “SU ‘O RE CA SINN’E’ IUTO” ( SUL RE CHE SE N’E’ ANDATO ) DI OLIVIERI GIANCARLANTONIO E ALTRE NEWS 
( “AZIMUT-NEWSLETTER” : venerdì, 5 febbraio 2016 )
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REPLICA ( A RICHIESTA DI LETTORI – VISITATORI E “CONTATTI” )
[ da “Azimut-archivio online” – GENNAIO 2015 ] 
 
PROMEMORIA PER IL NUOVO CAPO DELLO STATO L’INTERVENTO DI O.G. DA COSENZA – A NAPOLI CONVEGNO MERIDIONALISTA CENTRO STUDI “LA CONTEA” E PRIMO CONGRESSO NAZIONALE M.I.S. – ALTRE NEWS


PROMEMORIA PER IL NUOVO CAPO DELLO STATO L’INTERVENTO DI O.G. DA COSENZA – A NAPOLI CONVEGNO MERIDIONALISTA CENTRO STUDI “LA CONTEA” E PRIMO CONGRESSO NAZIONALE M.I.S. – ALTRE NEWS

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[ da “Azimut-archivio online” – GENNAIO 2015
 
IN QUESTO NUMERO : L’INTERVENTO
 
Su ‘o Re ca sinn’è iuto ( SUL RE CHE SE N’E’ ANDATO… )
( e per il nuovo [ ? ] che verrà….. )
 
OGGI : PROMEMORIA PER IL NUOVO CAPO DELLO STATO L’INTERVENTO DI O.G. DA COSENZA….. [ “AZ.” – 26.01.’15 ]
 
 
 
DA UNO DEI NOSTRI COLLABORATORI ONLINE DALLE CALABRIE ( O.G. DA COSENZA ) RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO :
 ——– Original Message ——–
Subject: Su ‘o Re ca sinn’è iuto
Date: Sat, 24 Jan 2015 
From:  <o.g. >
To: Associazione Azimut <associazioneazimut@tiscali.it>, Vuono <an.arenella@libero.it>


Caro Vuono in prossimità dell’inizio delle votazioni per l’elezione del 12° presidente della repubblica italiana ho analizzato l’ultimo discorso alla nazione di Giorgio Napolitano presidente uscente, l’ho fatto ovviamente da un mio punto di vista partendo da ciò che ha detto ma ancor più da ciò che non ha detto, che lascia comunque intravedere cosa ci aspetta se continuiamo a disinteressarci a ciò che accade senza far sentire la nostra voce ed ad esprimere la nostra opinione,comunque sia considerata e con i mezzi che ci si offrono,cordiali saluti O.G.
 
vedi : oltre )
 
( sabato, 24 gennaio ) – L’INTERVENTO CHE PUBBLICHIAMO, CONDIVISIBILE TOTALMENTE O IN PARTE – O MENO –  , HA COMUNQUE SIA IL PREGIO DI PRIVILEGIARE I SENTIMENTI CHE, IN GRAN PARTE, ALBERGANO REALISTICAMENTE NELLA PUBBLICA OPINIONE. Noi lo consideriamo una sorta di vero e proprio promemoria per il nuovo capo dello Stato, si parla di Giorgio e a Giorgio Napolitano che di recente, è uscito di scena; e si parla di altro ma, per così dire, utile – i contenuti – come appunti sul taccuino di chi sarà il nuovo inquilino del Colle, insomma  parlare a nuora, perché suocera intenda Far capire qualcosa a uno indirettamente, rivolgendosi a una terza persona, così che il vero interessato sia informato , sperando che non finga di non capire la giusta critica. Nella prossima settimana si vedrà, e chi vivrà vedrà.
 
Per intanto all’amico fraterno o.g. grazie molte per la preziosa collaborazione.
Arturo Stenio Vuono
Arturo Stenio Vuono
presidente Associazione Culturalsociale
Napoli
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L’INTERVENTO
 
Su ‘o Re ca sinn’è iuto ( SUL RE CHE SE N’E’ ANDATO… )
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  Era ora,’o re ci ha lasciato, considerata l’importanza che si autoconferiva e che tanti gli hanno fatto credere di avere ero scettico fin quando non lo ha fatto, sempre troppo tardi, c’è da augurarsi che chi subentrerà sia degno del ruolo, ami l’Italia, sia garante delle sue leggi e del suo popolo e dell’autonomia e non già uomo di parte e di partito come è stato Napolitano.  
Nel discorso di fine anno, questo assertore e difensore del più becero atlantismo e fedele guardiano del più assurdo UE-ismo, piagnucolando molto, ha parlato con toni sempre più ipocriti e manieristici, dei giovani, dell’economia, del nulla fuori dall’euro, del lavoro che non c’è della corruzione e via dicendo per poi scatenarsi sull’antipolitica, intesa a modo suo naturalmente.
 
Nell’occasione peraltro non ha speso una sola parola per i marò in India nè tanto meno per le centinaia di italiani, che dal 2011 a tutt’oggi cedendo alla disperazione si sono suicidati, ma è più giusto dire sono stati suicidati in nome di una politica economica stolta e controproducente e da un fisco avido ed esoso che, ad onta degli sforzi fatti per rendercelo gradevole, dà comunque la percezione di un Cerbero.
 
Non una parola sul perchè milioni di giovani sono senza lavoro ma sopratutto senza speranza di lavoro e dell’assillo dei loro genitori e delle loro famiglie per questa condizione apparentemente irreversibile e che non solo impedisce ogni realizzazione sociale ma toglie qualsiasi aspirazione ad una vita normale, inclusa la possibilità di formarsi una famiglia, insomma toglie autonomia e dignità di vita autonoma.
 
Non una parola sui veri motivi della corruzione che ha invaso i glanghi dello Stato e ne drena la ricchezza, la quale corruzione è solo politica ed originata dalla politica, non un’osservazione sul nepotismo che è la punta di lancia della corruzione, piaga che toglie ogni possibilità alla gente comune e viola il principio delle pari opportunità.
 
Infatti figli, nipoti, mogli, amanti, puttane, puttani e chi più ne ha più ne metta, dei politici hanno l’avvenire assicurato con i migliori posti loro riservati, per essi non valgono nè concorsi, nè flessibilità, nè precariato, nè paletti e cazzate varie, loro sono originati dallo sperma degli dei e per questo sanno tutto, gli spetta tutto, sono sempre una spanna più in alto della gente comune.  
 
Non una parola sul governo attuale, risultato del suo terzo colpo di mano, il cui capo, da lui solo scelto ed insediato, appare essere un logorroico affabulatore, un imbonitore e mentitore ampiamente scafato prodigioso nel promettere senza mantenere, egregio nel menare il can per l’aia sostenendo riforme o pseudo tali, non realizzate ma neanche in itinere e men che meno tali da migliorare la situazione economica delle famiglie e del popolo.
 
Capo di governo che è un capolavoro da prestigiatore,coniglio tratto da un cilindro dove era posto da anni in attesa, com’è nel gergo degli iniziati, prescelto ad egregie cose dalla nascita,perorato e raccomandato nel chiuso di qualche loggia valdarnese dal papà e benedetto dal sempre presente gran maestro toscano, provveduto e assistito sin da giovinetto da Berlusconi con opportuna vincita alle sue televisioni. 
 
Nessuna parola di pietà d’o re per come è ridotta questa nazione, che perso il suo patrimonio produttivo, viaggia al 50% di disoccupazione giovanile e retrocedendo nella storia, vede ancora le sue regioni del Sud preda di un’esodo dalle dimensioni bibliche verso il nord d’Italia e più ancora verso il nord d’Europa esportando non solo braccia ma sopratutto cervelli.
 
Qualche parola professionalmente sdegnata sulla corruzione, così en passant, guardandosi bene dal risalire alla sua genesi focalizzandone l’humus politico-affaristico nella quale alligna e prospera autoalimentantosi, verminaio che solo di tanto in tanto tale magistratura scoperchia, dando però l’impressione, che l’obiettivo più che combattere l’illegalità sia quello di ricattare la politica.
 
Poi il concione sull’antipolitica,così come qualche consigliere illuminato gli ha suggerito di definire il rigetto, al limite del vomito, che gli italiani nutrono verso la classe politica che ci governa e nei confronti della politica in generale a tutti gli stadi, non a torto.
 
Sull’argomento abbandonato il tono didattico-paternalistico abitualmente usato, il nostro assume, il tono d’indignato tuonando contro questa calamità che a suo dire mina i destini democratici di questa disgraziata nazione e rincara la dose aggiungendo che l’antipolitica è la patologia eversiva delle moderne nazioni civili.
 
Straparla dall’alto della carica e della sua età dicendo quel che vuole, ma forse è veramente sorpreso di scoprire che avanza nel popolo un moto di sfiducia per la politica, sembra implorare “..la politica è soccorso di tutti i mali, rimedio e soluzione di tutti i problemi, và amata e rispettata..”, teme forse che dopo lui quel mondo a cui appartiene e che ha difeso a spada tratta debba crollare sotto la spinta rabbiosa della gente incazzata nera.
 
Nè valgono a rassicurarlo Grillo che si fà a pezzi per rendere innocuo e inutile il dissenso giovanile e Berlusconi che solleva il governo di Renzi da tutte le sue difficoltà non facendogli mai mancare i voti in occasioni cruciali, come per l’Italicum, la scusa ufficiale è il patto del Nazareno la realtà sappiamo è ben altra.
Quindi un sistema politico dove non c’è opposizione, anzi con l’opposizione che sorregge il governo e parte della maggioranza a fare l’opposizione, un parlamento frutto di una legge elettorale dichiarata illegittima indaffarato a fare una nuova legge elettorale, che si spera legittima, un governo con nessuno dei suoi membri votato dal popolo e che subentra per sola nomina al precedente governo mai sfiduciato in aula, tutto questo deve apparire normalità democratica a Napolitano, alla gente comune invece appare per quel che è un gran casino. 
 
Ne basta e avanza per tacciare d’antipolitica l’intero sistema che ci governa e non già le voci di dissenso che meno male ancora si levano, quando poi queste voci trovano conferma nel marcio diffuso che si scopre essere l’essenza dei partiti, con camarille di modello mafioso organizzate per depredare le risorse della nazione, allora bisognerebbe convenire che il dissenso dovrebbe non limitarsi alle sole parole.
 
D’altronde parlando di antipolitica ‘o re non si è mai fermato a considerare la sua storia, non ha mai pensato che gli italiani ce l’hanno sul groppone dal 1945, sempre ben pagato ed osannato, anche quando leccava incessantemente “il migliore” in veste stalinista o quando giustificava e lodava l’intervento dei carri sovietici in Ungheria, per avere poi il tempo di riproporsi in veste di convinto atlantista e filoamericano.
 
Ah! questi comunisti italiani sempre alla ricerca di un padrone e di un protettore, sempre con qualcosa di estero cui fare riferimento e prendere ordini sia essa un’ideologia o uno Stato,ieri si chiamavano internazionale e URSS oggi Nato, atlantismo, euro ed Europa, non hanno mai concepito l’Italia come stato indipendente e sovrano.
 
Ben li conosceva il Dipartimento di Stato Usa che, subito dopo la caduta del muro di Berlino, li ha adottati e tra essi ‘o re che, già si era meritato il titolo di “più amerikano tra i comunisti” (K per gli italioti visceralmente usa n.d.r,) prima della caduta del muro, è stato sempre uno tra i maggiori garanti degli interessi americani in Italia, interessi che sono tanti e tali da limitare e ledere la nostra autonomia nazionale.
 
Napolitano e tanti altri non solo in Italia hanno vegliato perchè non si derogasse dalla strada maestra atlantista e americanista, il che di questi tempi si risolve nell’essere europeisti e difensori ad oltranza non già degli interessi delle proprie nazioni e dei propri popoli, ma di trattati capestro chiamati impegni europei e salvaguardia dell’euro ad ogni costo fino ad esserne vittime e schiavi.
 
Ricordate il discorso dell’emerito a Strasburgo qualche mese fà? più che un discorso fu una preghiera al dio euro  “…nell’euro per l’euro e con l’euro…” sembrava dire, invocazione idolatra scimmiottante il rito della consacrazione, invocazione che svela in che termini è tenuto il cittadino con le sue idee da questi ueisti.
 
Per fortuna molti sono i contrari a questa concezione, su tutti il papa che per l’importanza e considerazione che ha è un’alter-ego formidabile al dilagare di questo paganesimo di stato, parlando pure lui a Strasburgo, Francesco ha affermato senza perifrasi che il danaro è un mezzo non un fine meno che meno un dio, il centro resta l’uomo ed ha diffidato, in casa loro, le vestali dell’euro dal continuare a servire forze finanziarie fautrici d’imperi oscuri e dai fini innominabili.
 
Napolitano ha comunque ben servito la parte cui appartiene, lo dimostra l’andirivieni dall’Italia, nel corso della sua presidenza di molti pezzi da novanta del partito mondiale inglese, Kisinger eterno inviato Usa nel mondo era di casa al Quirinale, ritratto in convivi cordiali e sereni con ‘o re e Queen Elisabeth volata per poche a Roma con Filippo, alla vigilia del benservito a Letta con la scusa di omaggiare re Giorgio e giacchè c’era donare al papa una bottiglia di bourbon, dono di dubbio gusto visto che il papa non è un trincatore come il principe d’Edimburgo.
 
Anche all’annuncio delle dimissioni la prima a salutarlo ringraziandolo è Elisabetta, quindi se Giorgio se ne và è solo perchè le forze non gli permettono più d’andare avanti non certo perchè il suo compito sia esaurito, viene naturale perciò supporre che tutto sia stato predisposto affinchè subentri un’altro fidato servitore del partito inglese, a cui ora preme realizzare quell’area di libero scambio panatlantica che non promette nulla di buono per l’Italia e per tutti noi che l’Italia siamo, i segni ci sono tutti.
 
Perciò per tutto quello che capiamo e non ci piace, per quello che non capiamo ma temiamo avvenga, per tutte le libertà democratiche vilipese e conculcate, per i pezzi di autonomia (leggi libertà democratiche e diritti umani ndr) da sacrificare al dio euro come dice Draghi e per tanto altro ancora che riguarda l’avvenire dell’Italia e dei nostri figli che devono vivere qui, mi auguro ancora e vi auguro che il prossimo presidente ami l’Italia e il suo popolo al disopra di tutto anche e degli Stati Uniti, dell’Europa e dell’euro.
 
Non chiedetemi chi poichè nel panorama noto proprio non ne vedo, vedo solo servi e collusi preoccupati per il loro orticello per cui spero che lo Spirito Santo abbia considerazione per questo paese e pur non trattandosi d’eleggere un papa intervenga in qualche modo a Montecitorio, nel corso delle sedute comuni. O.G.
 
Cosenza 24.01.2015
 
[ “AZIMUT” NAPOLI  – COME DARE TORTO AL 99% DELLO SCRITTO ? ANCHE A CHI PUO’ DARE QUALCHE DISPIACERE ? L’INTERVENTO E’ DISPERATO PER LE SORTI  COMUNI MA INVITA A NON DISPERARE ! ]
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[ da “Azimut-archivio online” – GENNAIO 2015 ] 
 
OGGI : PROMEMORIA PER IL NUOVO CAPO DELLO STATO L’INTERVENTO DI O.G. DA COSENZA….. [ “AZ.” – 26.01.’15 ]
 
 
 
DA UNO DEI NOSTRI COLLABORATORI ONLINE DALLE CALABRIE ( O.G. DA COSENZA ) RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO :
 ——– Original Message ——–
Subject: Su ‘o Re ca sinn’è iuto
Date: Sat, 24 Jan 2015 
From:  <o.g. >
To: Associazione Azimut <associazioneazimut@tiscali.it>, Vuono <an.arenella@libero.it>


Caro Vuono in prossimità dell’inizio delle votazioni per l’elezione del 12° presidente della repubblica italiana ho analizzato l’ultimo discorso alla nazione di Giorgio Napolitano presidente uscente, l’ho fatto ovviamente da un mio punto di vista partendo da ciò che ha detto ma ancor più da ciò che non ha detto, che lascia comunque intravedere cosa ci aspetta se continuiamo a disinteressarci a ciò che accade senza far sentire la nostra voce ed ad esprimere la nostra opinione,comunque sia considerata e con i mezzi che ci si offrono,cordiali saluti O.G.
 
vedi : sopra )
 
( sabato, 24 gennaio ) – L’INTERVENTO CHE PUBBLICHIAMO, CONDIVISIBILE TOTALMENTE O IN PARTE – O MENO –  , HA COMUNQUE SIA IL PREGIO DI PRIVILEGIARE I SENTIMENTI CHE, IN GRAN PARTE, ALBERGANO REALISTICAMENTE NELLA PUBBLICA OPINIONE. Noi lo consideriamo una sorta di vero e proprio promemoria per il nuovo capo dello Stato, si parla di Giorgio e a Giorgio Napolitano che di recente, è uscito di scena; e si parla di altro ma, per così dire, utile – i contenuti – come appunti sul taccuino di chi sarà il nuovo inquilino del Colle, insomma  parlare a nuora, perché suocera intenda Far capire qualcosa a uno indirettamente, rivolgendosi a una terza persona, così che il vero interessato sia informato , sperando che non finga di non capire la giusta critica. Nella prossima settimana si vedrà, e chi vivrà vedrà.
 
Per intanto all’amico fraterno o.g. grazie molte per la preziosa collaborazione.
Arturo Stenio Vuono
Arturo Stenio Vuono
presidente Associazione Culturalsociale
Napoli
 
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LINK

Napolitano si è dimesso: gli onori e il commiato, finisce così …

http://www.repubblica.it/…/01/…/quirinale_napolitano_si_dimesso-104903215…

14 gen 2015 – Napolitano si è dimesso: gli onori e il commiato, finisce così la presidenza più Giorgio Napolitano con la moglie Clio lascia il Quirinale dopo 9 …

NAPOLITANO ADDIO AL COLLE E RENZI ADDIO AL …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/napolitano-addio-al-colle-e-…

14 gen 2015 – Quirinale, Napolitano si è dimesso Renzi: ‘Per fine mese il successore’… (. … Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut (per ..

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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ALTRE NEWS
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NON SOLO POLITICA
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TRATTO DAL << ROMA ( “il GIORNALE di NAPOLI” ) >>
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Firmano il successo il solito Higuaìn e Callejon. L’arbitro nella ripresa ferma la partita per i buu a Koulibaly

 

Vince ancora il Napoli. Ben sette le partite consecutive conquistando i tre punti. Gli azzurri rispondono alla vittoria numero 13 della Juventus con un secco 2-0 che porta la firma di Higuaìn e Callejon. Praticamente la gara si chiude nel primo tempo. Nella ripresa l’unica notizia è la sospensione della partita per alcuni minuti per colpa dei buu della Curva Nord a Koulibaly. E domenica si sfida il Carpi.

PARTITA FINITA

Ammonito Jorginho, salterà il Carpi

5′ di recupero

44′ Chalobah per Hamsik

41′ Ammonito Koulibaly

35′ Maggio per Lopez, tiro che viene ribattuto in angolo

30′ Angolo, Mauricio di testa e pallone che va di poco a lato

28′ Punizione di Mertens, palla altissima

27′ Ammonito Mauricio

25′ Gabbiadini per Higuaìn

22′ Irrati sospende la partita per i buu della Nord a Koulibaly

21′ Anderson al centro per Lulic, interviene Reina

20′ Occasione per Klose che calcia alto

19′ Mertens per Insigne

15′ testa di Konko che finisce di poco fuori

11′ Ammonito Hoedt per fallo su Higuaìn

PARTITI

SECONDO TEMPO

Non si ferma Higuaìn e non si ferma il Napoli. Gioco, potenza e anche un po’ di fortuna e la Lazio deve subire due gol nel primo tempo. Ad aprire le marcature il solito Pipita che sfrutta una respinta di Marchetti per segnare di petto. Il raddoppio poco dopo grazie a Callejon ben servito da Insigne. I padroni di casa poi perdono anche Candreva per infortunio. 

FINE PRIMO TEMPO

1′ recupero

38′ Keita per Candreva

37′ Ammonito Lulic per fallo su Hamsik

27′ Insigne pesca Callejon, lob in uscita di Marchetti ed è raddoppio

25′ Destro a volo di Lopez, alto sulla traversa

23′ Jorginho per Higuaìn che lascia a Callejon, pallone al Pipita, tiro, respinta di Marchetti che finisce in porta

20′ Lulic va via a Maggio, destro a giro che finisce alto

7′ Basta serve Higuaìn, il Pipita carica il destro, Marchetti para

4′ Felipe Anderson va via a Maggio, cross al centro ma Koulibaly fa buona guardia

1′ Maggio per Higuaìn, destro deviato in angolo

PARTITI

PRIMO TEMPO

Queste le formazioni ufficiali:

Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Basta, Mauricio, Hoedt, Konko; Parolo, Onazi; Candreva, Anderson, Lulic; Klose. A disp. Berisha, Murgia, Guerrieri, Gentiletti, Keita, Djordjevic, Mauri, Patricio Gil. All. Pioli

Napoli (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Strinic; David Lopez, Jorginho, Hamsik; Callejon, Higuain, Insigne. A disp. Gabriel, Rafael, Valdifiori, Mertens, Chiriches, Gabbiadini, Regini, Ghoulam, El Kaddouri, Chalobah, Luperto. All. Sarri

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Associazione Azimut
Associazione Culturale Azimut
 
  
Associazione Azimut, Naples, Italy.  
  
 
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono
 
 

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“Azimut” associazione – Via P. Del Torto n. 1 – 80131 Napoli 
Telfax 081 – 7701332 Info 340 – 3492379
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[per sostenere l’associazione-solo su su c/c  banc. intestato Arturo Stenio Vuono]
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