UN SALUTO E UN RICORDO IL SENATORE DOMENICO ( MIMI’ ) MANNO SINDACALISTA CALABRO – PARTENOPEO E’ ANDATO AVANTI NON E’ PIU’ E ALTRE NEWS ( POLITICA COSENTINA, ALTRO )


UN SALUTO E UN RICORDO IL SENATORE DOMENICO  ( MIMI’ ) MANNO SINDACALISTA CALABRO – PARTENOPEO E’ ANDATO AVANTI NON E’ PIU’ E ALTRE NEWS ( POLITICA COSENTINA, ALTRO ) 

 
UN SALUTO E UN RICORDO IL SENATORE DOMENICO  ( MIMI’ ) MANNO SINDACALISTA CALABRO – PARTENOPEO E’ ANDATO AVANTI NON E’ PIU’ E ALTRE NEWS ( POLITICA COSENTINA, ALTRO ) 
– [ “AZ.-NEWS” : 8 FEBBR. ’16 ]
“AZIMUT” A NAPOLI 
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IN COPERTINA
 
UN SALUTO
foto di Max Fati.  CIAO MIMI’ !
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(SAGENPARL) – NAPOLI, 07 FEB 2016 – “Alla veneranda età di 100 anni si è spento nella sua terra natia calabrese il senatore del Domenico Manno, detto Mimì uno dei padri costituenti della Cisnal”. A darne notizia Salvatore Ronghi. “Lo ricordo quando, negli anni ’90, insieme costituimmo a Napoli, città che amava al pari della sua terra, il ‘Fronte del dissenso’ , mettendo insieme le energie sociali alternative al centrosinistra e per rilanciare la protesta sociale” –  sottolinea Ronghi, che aggiunge: “la comunita’ degli ex sindacalisti della Cisnal napoletana lo ha ricordato lo scorso anno nei festeggiamenti per il suo centenario e con grande lucidita’ ci esorto’ ad andare avanti nelle battaglie sociali,lasciandoci un messaggio, oggi piu’ che mai, valido e necessario. La comunità della Cisnal e della destra sociale – conclude Ronghi –   esprime cordoglio e si stringe alla famiglia”
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Andrea Santoro e altri 39 amici
Arturo Stenio Vuono ( “Azimut” – il presidente Arturo Stenio Vuono ) – IL POST  UN SALUTO E UN RICORDO IL SENATORE DOMENICO  ( MIMI’ ) MANNO SINDACALISTA CALABRO – PARTENOPEO ( per leggere tutto – vedi : oltre )
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IL POST
Mimì ci ha lasciato, nel dare voce a tutti per un saluto e il ricordo – come d’uso per la nostra linea editoriale – qualcosa possiamo, vogliamo, dobbiamo aggiungere. Viene a mancarci l’uomo saggio, previdente, riflessivo; abituato a molto ascoltare e a molto consigliare. Non ci capitava più, da anni e anni, di vederci ed incontrarci ma c’era rimasto sempre presente. Della sua disinteressata collaborazione, e altro, è tutto in pezzo della nostra vita; da militanti politici, operatori sindacali, i migliori anni della nostra attività restano legati al ricordo del senatore Domenico Manno; con il quale vi fu un rapporto strettissimo, molto confidenziale e di molteplice esperienza. Gli anni ’70, in particolare, restano la pietra miliare del sindacalismo nazionale – con sigla Cisnal ( oggi Ugl ) – per la presenza, a Napoli, di quella Unione Provinciale – della cui giunta direttiva abbiamo fatto parte – vera e potente alternativa alla linea compromissoria, anche allora, della “triplice sindacale”(Cgil-Cisl -Uil ).Per il rispetto che si deve alla sua illuminata guida, come è giusto che sia, preferiamo conservarne, solo personalmente,  il ricordo e tutto ciò ch’è stato per il reciproco rapporto di fiducia, illimitato, senza volerne estendere la conoscenza. Ma si rende necessaria almeno una eccezione, dal capitolo della cosiddetta “Democrazia Nazionale”, di cui ci siamo occupati, (1 ) la posizione del senatore deve essere stralciata; quando la scissione della Destra Nazionale a gennaio del ’77, si completò con l’abbandono di tanti parlamentari del Msi-Dn, l’incontrammo più volte – su espresso desiderio dell’on.le Giorgio Almirante (  a ciò richiesto per il tramite del segretario nazionale – Giulio Del Bon – dell’Usfi, l’Unione Sindacale Ferrovieri Italiani in cui eravamo tra i dirigenti nazionali ) – affinchè scongiurasse la costituzione del neo  gruppo senatoriale dei transfughi, non aderendovi; ci limitiamo a dire che non lo fece soltanto per non rompere con l’on.le Gianni Roberti ed evitare anche una scissione sindacale. Furono sue le successive azioni di tutela, all’ìnterno della confederazione, di dirigenti e aderenti rimasti fedeli al Ms-Dn. Quanto alla sua appartenenza massonica ( 2 ), della quale nella ex Cisnal non fummo mai a conoscenza, e solo oggi apprendiamo, dunque, è fatto personalissimo in cui non ha mai coinvolto nessuno dei suoi collaboratori sindacali. Ciao Mimì.
(1 )
…E’ nell’anno ’76, tanto per ritornare al tema, che – registrando 
( anche) una perdita elettorale rispetto al ’72 – il Msi-Dn raggiunge l’acme delle sue divergenze interne : sono due le “correnti” ( ora, ufficialmente, precostituite ) in aperta contrapposizione alla segreteria di Almirante : “Linea Futura” dell’on.le Pino Rauti e “Democrazia Nazionale” degli on.li De Marzio – Nencioni – Roberti 
( Rauti, come abbiamo detto, poi, opterà per un accordo all’XI° congresso nazionale, nel gennaio ’77); e “Democrazia Nazionale”, 
nel dicembre ’76, si scinde dal Movimento e diventa un vero e proprio partito ( con molti “in attesa….a “doppia tessera”…). Su “Democrazia Nazionale”, finita nel nulla entro il breve volgere di tre anni ( sarà spazzata via – dall’elettorato di destra – nelle “politiche” del ’79 : il Msi-Dn si riprenderà in tutta Italia, in specie a Napoli dove – poi – si svolgerà la campagna speciale elezioni per << Almirante Sindaco >> – 1980 – con uno straordinario consenso popolare ), l’argomento non può interessare più di tanto, comunque sia, va detto che alla “Destra Nazionale” servirà ( per paradosso ) a dimostrare che non era cessata la linea di < < – alternativa al sistema  – >> ( che, invece, proprio i cosiddetti “rivoluzionari interni” sostenevano che fosse stata tradita sin dal ’73; smentiti, ora, da quelli che – essi stessi – definivano, da sempre, i “moderati”; che, per l’appunto, ne chiedevano la smobilitazione; e osserviamo, perciò, che entrambe queste linee di tendenza, di fatto convergevano contro Almirante ). E che il presupposto dell’autoscioglimento del Msi-Dn, in una nuova (ri)fondata e presunta nuova < destra democratoica >  onde colloquiare con settori democristiani e liberali ( a loro dire ) preoccupati di un possibile “compromesso storico” ( con il Pci ), veniva decisamente rigettato.Insomma, col 22 dicembre ’76, la metà dei deputati e senatori del Msi- Dn ( a Napoli, tutti ) lasciano il partito e passano a “Democrazia Nazionale”; tutto sarà evidentemente inutile poichè ( a prescindere che resta il dubbio – su tale vicenda – che sia stato, solo, il riflesso nella destra, delle divergenti strategie che, all’interno della Dc, si ispiravano agli on.li Andreotti e Moro ) gli anni a seguire, poi, dimostreranno inequivocabilmente, il fatto che se la stessa “Democrazia Nazionale” avesse avuto successo ( anche per l’ingente quantità in mezzi finanziari di cui dispose ), e così non fu, non sarebbe stata altro che una “foglia di fico” ( e una “riserva indiana” ) per una “destra di paravento” – e a copertura della stessa Dc – essendosi decisa, comunque sia ( per ragioni interne ed internazionali ), la legittimazione – piena – del Partito Comunista 
Italiano…” [ Da “Azimut-archivio online” – Arturo Stenio Vuono ]
( 2 )

 

L’Oriente Eterno ha accolto il Fratello Domenico Manno 33°

15 gen 2016 – Il Fratello Domenico Manno 33° è transitato nelle Valli Celesti tra l’affetto … (C.I.S.N.A.L.) della quale fu Consegnatario Nazionale fino al 1980

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DIAMO VOCE A TUTTI
LO RICORDANO
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UN SALUTO E UN RICORDO IL SENATORE DOMENICO  ( MIMI’) MANNO SINDACALISTA CALABRO – PARTENOPEO E’ ANDATO AVANTI NON E’ PIU’…
 
1

E’ mancato all’età di 101 anni il camerata DOMENICO MANNO, nato a Caulonia (RC) il 5 settembre 1914, sindacalista nazionale, senatore del MSI Movimento Sociale Italiano (1976-79).
Un ricordo personale di Max Fati.

1968, l’anno della contestazione giovanile. Anche i giovani delle organizzazioni giovanili del MSI sentirono il disagio di tutta una generazione, costretta a vivere in un sistema sociale, politico e culturale asfissiante, dominato politicamente da DC e PCI, intorno al quale si raccoglieva un blocco sociale eterogeneo, ma sostanzialmente conservatore (borghesia, imprenditoria assistista, sindacati della triplice CGIL CISL UIL, intellettuali pseudo-progressisti, cooperative rosse, ecc.), che, poi, fu definito come il “sistema”.
Ed esplose la “contestazione giovanile”. Il 1° marzo 1968 a Roma, a Valle Giulia, il tentativo di repressione poliziesca delle proteste giovanili fu respinto da un variegato schieramento di giovani “neri” e “rossi”, che assieme (per caso) fronteggiarono e misero in fuga la famigera “Celere” del Ministero degli Interni.
Anche nelle organizzazioni giovanili del MSI si cominciò a discutere circa la partecipazione alla più generale insurrezione dei giovani contro il “sistema”.
La classe dirigente missina non capì le ragioni dei giovani e decise di assumere una sterile posizione di “partito d’ordine”.
Il 16 marzo 1968, quindici giorni dopo l’epica “battaglia di Valle Giulia”, Almirante si presentò (con Caradonna) all’Università di Roma con una turba di ragazzotti delle sezioni romane ed addirittura con 10 zingari bulgari assoldati in campo rom alle porte di Roma, al grido “nelle Università non si fa politica, si studia soltanto”. Ci furono sconti. Invano i contestatori “neri”, presenti anch’essi nell’Ateneo ritenendosi parte del Movimento Studentesco, cercarono di fare ragionare i missini, ma invano.
Fu da allora che la migliore gioventù lasciò il MSI e si schierò sulle posizioni “perdute” degli extraparlamentari. Ma il governo democristiano ed i ministri della pubblica istruzione e degli interni furono soddisfatti dell’accaduto. Ed i missini furono definiti “le guardie bianche del sistema” o anche “ascari di complemento del ministero dell’interno”.
A Napoli, un gruppo di studenti, tra cui io, Emidddio Novi, Bruno Esposito, Antonietta Romano, Peppino Fruguglietti, Raimondo Ciasullo, ecc. diede vita all’iniziativa denominata “Università Europea”, con l’elaborazione di tesi politiche che ancor oggi appaiono di avanguardia: innanzitutto l’ideale di un’Europa delle Nazioni dall’Atlantico al Pacifico ( e dire che allora l’Europa era divisa in due blocchi a guida Usa-Urss, secondo gli accordi di Yalta tra le potenze vincitrici), l’uscita dalla Nato, un modello sociale ed economico ispirato alla “terza via” corporativa e sociale in antitesi sia al liberalcapitalismo sia al collettivista marxista, una visione della vita disinteressata ed anticonformista, il predominio della cultura sull’economia, ecc.
Un’aula dell’Università di Napoli fu occupata per circa un anno dagli studenti di Università Europea, nonostante che i marxisti e la polizia avessero tentato di scacciarli più volte.
Il MSI non volle ospitare gli studenti contestatori sulla Federazione Provinciale di Piazzetta Augusteo, ritenendo che la loro linea politico-culturale fosse divergente da quella ottusamente conservatrice del partito.
Fu il sindacato CISNAL (Confederazione Italiana dei Sindacati Nazionali dei Lavoratori) ad ospitarli nella sede di Via Depretis per un intero anno. Ed il Segretario Provinciale era Domenico Manno, a cui va la nostra riconoscenza. Segretario Nazionale era Gianni Roberti, docente di Diritto del Lavoro nell’Università di Napoli.
La CISNAL ci fornì carta e ciclostile per i nostri volantini, base logistica, sostegno morale.
Ci riunivano in un grande salone ove, in fondo, c’era la scrivania di Mimì Manno. Davanti a lui due lunghi tavoli di riunioni, intorno a cui noi siedevano, discutavamo, disegnavamo i manifesti, scrivevamo gli articoli per il giornale che si chiamava anch’esso “Università Europea” e di cui uscirono tre numeri. Egli ci osservava con l’occhio attento di uomo dotato di quella grande intelligenza, che è tipica di un meridionale, e di quella sensibilità interiore che gli derivava da una lunga iniziazione spirituale. Qualche volta (quando la nostra discussione andava nel vago e nel teorico) egli interveniva sommessamente per reindirizzarci sul concreto. I suoi consigli erano preziosi.
A settembre 1969, all’inizio di quel periodo che fu definito come “autunno caldo”, in cui i lavoratori italiani scesero ripetutamente in sciopero per il rinnovo di una serie di contratti di categoria, anche la CISNAL decise di partecipare agli scioperi. A metà di settembre, quando l’indomani ci sarebbe stato il primo grande sciopero generale, Mimì Manno chiese a noi giovani chi fosse disposto ad andare a distribuire i manifestini, con cui la CISNAL annunzia la propria partecipazione allo sciopero, dinanzi ai cancelli dell’Italsider di Bagnoli. Ci offrimmo in tre: io, Antonietto Romano e Romano Cavallo. Manno ci fece accompagnare da un anziano sindacalista con una vecchia automobile Innocenti A 40. Questi ci fermò a 30 metri dal cancello principale della fabbrica, restando con il motore accesso (“non si sa mai”). Da incoscienti, cominciammo il volantinaggio per la CISNAL. Non solo non ci furono incidenti, ma osservammo, con piacere, che i gli operai leggevano e mettevano in tasca il volantino senza strapparlo. Perfino alcuni sindacalisti della triplice ci osservavano senza disturbarci ed alla fine ci salutarono. Ritornammo a via Depretis allegri come pasque e riferimmo a Manno che ci rispose: lo sapevo che sarebbe andata così. Ma vi pare che io sarei stato così cinico da mandare tre ragazzi a prendere mazzate?”.
Questo era il clima in cui sono maturate le mie esperienze giovanili. Questi erano gli uomini che facevano politica e sindacalismo.
Camerata Domenico Manno: per noi sarai sempre PRESENTE !

foto di Max Fati.
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Mentre stamani partecipavo ai funerali della Mamma del caro amico Peppe Staiano, al quale va il cordoglio di tutta la nostra Comunità, mi è giunta notizia della scomparsa di Mimi Manno. Grande sindacalista della CISNAL , nella foto al mio fianco, e Senatore del MSI. Lo avevo sentito l’anno scorso per fargli gli auguri del suo centesimo compleanno e lui che mi chiedeva di andare avanti sulka scia dei nostri valori. Lo ricordo e lo ricorderemo come un indomito combattente. Riposa in pace Don Mimi!

 

Sindacato, Ronghi: Scompare Domenico Manno, padre … 

10 ore fa – Autostrade, Verrecchia (Ncd): aumentano tariffe e Di Pangrazio tace – 4 January 2016 ….. salvatore ronghi – cisnal – domenico Manno … età di 100 anni si eèspento nella sua terra natia calabrese il senatore del Domenico Manno, … Napoli, Ronghi: Lega Sud partecipa alle primarie con Vestuto candidato …

Mancanti: gazzetta
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Oggi e’ andato via un pezzo del mio cuore.Mimi Manno ha raggiunto il paradiso dei guerrieri.101 anni.Mi ha insegnato a diventare uomo.L ho conosciuto che avevo Otto anni.Storica figura del mai e della cisnal.E’ sempre stato il Mio punto di riferimento.parlavo ore con lui.Della sua esperienza come ufficiale degli arditi in africa orientale di filosofia storia esoterismo.della Vita di ogni giorno.Della sua esperienza di senatore e sindacalista.Ciao Mimi.Mi mamcherai.che la Terra ti sia lieve amico fraterno.Ti affidiamo all ‘oriente eterno

 

MIMI MANNO CON MIO FIGLIO ALFREDO.IL GIORNO DEL SUO BATTESIMO DI CUI E’ STATO PADRINO.CIAO MIMI’ CHE LA TERRA TI SIA LIEVE.IL TUO SPIRITO NON MORIRA’ MAI

( “Azimut” –  foto non disponibili )

Il senatore Mimì Manno, 101 anni, storico esponente del MSI e della CISNAL, è andato oltre, duro come una roccia è rimasto un riferimento politico sindacale sino alla fine, mai rifiutava un consiglio ai giovani militanti, mai invadente sapeva indicare la strada con semplicità e autorevolezza, per questo accolto come guida.
Ho un ricordo personale di quando ad un giovane poliziotto che ci invitava a chiudere la sede sindacale perché li sotto sarebbe passato un corteo antagonista, Lui con fare pacato rispose che era abituato a ben altri tipi, e che a quei ragazzetti sarebbe bastato solo lui, ottantenne, con due scappellotti. Rimanendo comodamente dietro la sua scrivania.

Che la terra ti sia lieve..

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POLITICA COSENTINA – “CADE OCCHIUTO” ( LINK )
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Ma chi cavolo sono sti Morrone?????Silvio Berlusconi …..non è possibile che i Morrone stiano con Forza Italia!!!!!!! Silviooooooooooo ti aspettiamo a Cosenza!!!!!!

Dimissioni in blocco di diciassette consiglieri comunali. COSENZA – Dopo ore concitate è stata firmata la congiura. Mario Occhiuto decade dalla carica di
WWW.QUICOSENZA.IT
 
 
 
Silvana D’Angelo ha condiviso un link.
Il Sindaco Mario Occhiuto venuto a conoscenza dell’operazione di sfiducia condotta dal nuovo partito inciucista cosentino il “Pd – Ncd – Verdini” che…
WWW.LAVOCECOSENTINA.IT
 
 
Tonino Linori ha condiviso la foto di Mario Occhiuto.
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foto di Mario Occhiuto.
Mario Occhiuto 

Care cittadine, cari cittadini,

come forse già sapete, un gruppo di consiglieri comunali ha inteso sottoscrivere un documento di sfiducia verso il Sindaco della vostra città.

E’ a voi tutti chiara la matrice “politica” dell’azione posta in essere: le forze della conservazione, degli intrallazzi e delle peggiori consorterie della città stanno tentando di arrestare le straordinarie realizzazioni poste in essere dalla mia Amministrazione.

Abbiamo cambiato le regole e introdotto la “cultura del fare” in una regione martoriata come la nostra, con trasparenza e legalità, sfidando i potentati e gli intoccabili di sempre. E per questo motivo ringrazio veramente di cuore tutti quelli che hanno lavorato con me in questi anni con impegno e coraggio, e con spirito di servizio.

Una città liberata dal ricatto delle dinastie politiche che non a caso sono ora coalizzate contro di me. Sono tutte lì, insieme, in quelle 17 firme. E’ stata una battaglia epocale e la loro reazione dimostra quanto incisiva sia stata l’azione di risanamento portata avanti.

Sono orgoglioso di essere dall’altra parte. Ma so di non essere solo perché sento la vostra vicinanza e la vostra solidarietà.

Il nostro, sia chiaro, è solo un arrivederci, perché ora dobbiamo ancora di più impegnarci tutti per amore della nostra città. Dimostreremo insieme che il cambiamento da noi avviato è inarrestabile, e che 17 firme sono nulla rispetto alla nostra voglia di non tornare indietro. Mai più.

Mario Occhiuto

Gennaro Pirozzi ha condiviso un link.
Cosenza non è una città qualunque, è il Capoluogo della più vasta provincia calabrese ed ha rappresentato, per lo spessore di molti suoi uomini politici,…
CALABRIA.WEBOGGI.IT|DI REDAZIONE
 
 

I CECATI!!!! AHAHAH!!!! TROPPO FORTE!!!!
E guardate sta faccia per piacere!!!!!!

Finisce l’era degli “OCCHIUTI” e comincia quella dei “CECATI” e de “FACC’E CAZZU”. Con la regia occulta del “cecato” Carlo Guccione, della cartomante MadamaFifì (Enza …
MARTINAPAGE.WORDPRESS.COM
Commenti
Maria Giovanna Pisani
Maria Giovanna Pisani ….Un’altra “Farsa”, cara amica mia! Della serie: Si mischi tutti……….Semplicemente Abominevoli persone e azioni, ma allo stesso tempo molto prevedibili! Chissa’ che non ne nasca uno Spettacolo “Satiroso” alla Conzativicci e Foraffascinu….almeno rideremmo e di gusto!!!

In diretta da p.zza dei Bruzi….Tutti lì per Mario Occhiuto!!!! Ma quanta gente!!!!

-0:43
LA VICENDA DEL “SINDACO DECAPITATO”…..
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NON SOLO POLITICA
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LINK

 
[ E PRIMA DELLA PARTITA – SUL << ROMA ( “il GIORNALE di NAPOLI” ) >> ]

Attenti ad una piccola che spera nell’impresa

Opinionista:

Salvatore Caiazza

Non rispondo a domande sulla Juventus. Maurizio Sarri è arrivato subito al punto in conferenza stampa. Il tecnico azzurro ha il timore che anche i suoi calciatori possano essere concentrati solo sul match di sabato prossimo allo Stadium snobbando la sfida di questo pomeriggio col Carpi. Sarebbe un errore pensare di aver già battuto gli emiliani. Si rischierebbe di farsi male da soli per la gioia della Vecchia Signora impegnata sul campo del Frosinone. Le partite si devono giocare tutte e quindi l’unico scopo di Higuaìn e compagni deve essere quello di battere il Carpi. Naturalmente Castori, che già all’andata riuscì a conquistare un pari insperato, si augura un scarso approccio in modo tale da poter sperare in una impresa storica. Sì perché il Napoli di oggi non è quello di un girone fa. È arrivato in testa alla classifica esprimendo un calcio unico in Italia e tra i più belli d’Europa. Basti pensare che in Portogallo fanno lezione con gli schemi dei partenopei. Nonostante ciò, però, Sarri non si fida di nessuno, tantomeno di un Carpi che ha perso casualmente con la Fiorentina dopo una serie di sei risultati utili consecutivi. Il Napoli degli ultimi tempi, comunque, ha cambiato fisionomia e soprattutto mentalità. Adesso è veramente difficile andare in campo con la testa altrove. Basti pensare che nelle ultime due gare casalinghe con Sassuolo ed Empoli si era andati in svantaggio in modo sfortunato e si è avuti la forza di reagire subito e di ribaltare con la massima calma e tanta classe il risultato. Non c’è più quella squadra che si lasciava ammaliare dalle difficoltà delle provinciali lasciando punti per strada. Adesso non c’è scampo per nessuno e non ci sarà neanche per un Carpi che ancora ambisce alla salvezza. Inutile dire che Castori non verrà a fare la partita. Proverà a parcheggiare nuovamente il pullman davanti alla sua porta per evitare ad Higuaìn e company di scatenarsi. A proposito del Pipita. Ormai gli aggettivi per l’argentino si sono sprecati. Diventa davvero difficile trovarne altri nei vocabolari di italiano. Ventitrè gol in altrettante partite l’hanno fatto diventare il bomber per eccellezza in serie A ma anche in tutto il Vecchio Continente. All’estero si parla solo di lui e della sua continuità realizzativa. Il Carpi può essere l’occasione ideale per mantenere fede al trend positivo e per allungare ancora di più il passo nella classifica cannonieri. Già ad oggi diventa difficile agguantarlo da parte di Dybala e Icardi ma Higuaìn ci tiene a segnare sempre per poter permettere al Napoli di entrare ancora di più nella storia conquistando l’ottavo successo consecutivo. Mai, infatti, era accaduto in precedenza un cammino così vincente. Neanche Maradona era riuscito ad andare oltre. E stiamo parlando, comunque, di uno delle più belle stagioni della formazione partenopea (’87-’88). Non baderà a spese Sarri per battere anche il suo amico Castori. Stavolta non si scherza. Vabbene non pensare alla Juventus, ma sarebbe il caso di arrivare alla supersfida di Torino con almeno due punti in più in classifica. Poi se il Frosinone dovesse fare il miracolo, tanto di guadagnato. In caso contrario è il caso di lasciare intatto le lunghezze attuali. Sarà il Napoli dei titolari, dunque, a tentare di salire sull’ottovolante. Mancherà Jorginho per squalifica e al massimo potrebbe essere inserito Chiriches in panchina al posto di uno tra Albiol e Koulibaly. Ma per il resto ci sarà il team della sicurezza. Allan e Hysaj, scontato il turno di stop, saranno al proprio posto. Così come Ghoulam a sinistra dopo il turno di riposo con la Lazio. In attacco non si potrà prescindere da Higuaìn. Spiace per Gabbiadini, ma il sudamericano è fondamentale per sbloccare la partita. Il lavoro di Callejon a destra è unico. E adesso che ha iniziato pure a segnare è diventato ancora più intoccabile. A sinistra c’è Insigne che vive un momento d’oro ma Mertens alle sue spalle spera sempre di entrare dall’inizio. A prescindere, comunque, da chi segna, conta solo vincere. Poi finalmente si potrà parlare di Juventus.

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ALTRE NEWS
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CON I DUE NIPOTINI

I ladri….sono venuti a rubare anche i miei vasi che avevo messo sulla finestra del pianerottolo!!! È inutile….viviamo in un MONDO DI LADRI!!!!Buongiorno ma….sono INCAZZATA NERA!!!!

foto di Silvana D'Angelo.
DA COSENZA

Prelibatezze e maschere al”Tracciolino” di Rende ((CS )

foto di Roberto Matragrano.
DA COSENZA

La domenica di Roberto Cota 07.02.2016
Tasse sbagliate, scelte sbagliate

In Piemonte i possessori di auto storiche tra i 20 ed i 30 anni di anzianità sotto il governo Chiamparino pagano sostanzialmente il bollo per intero, si applica soltanto un piccolo sconto del 10 %rispetto alla tariffa ordinaria.

Sotto il nostro governo c’era ,per questa categoria di veicoli ,l’ esenzione ed era previsto solo il pagamento di una tassa fissa pari a trenta euro.
Chiamparino dà la colpa a R

Altro..

DA NAPOLI
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L’EDICOLA
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——– Original Message ——–

Subject: 8 febbraio – Leggi le principali notizie del giorno
Date: Mon, 08 Feb 2016 05:06:14 +0100
From: “Secolo d’Italia” <newsletter@secoloditalia.it>
To: “associazioneazimut@tiscali.it” <associazioneazimut@tiscali.it>
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it


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I rumors si susseguono a Berlino soprattutto alla luce dei sondaggi choc della tv pubblica Ard realizzato dall’istituto Infratest dimap e riportato sul sito del tg di Ard. Dalel rilevazioni risulta che consenso per la Merkel è crollato in un mese di ben 12 punti, il punto più basso dal 2011. Se poi si parla della gestione della crisi dei profughi, l’81% ritiene che il governo non abbia la situazione in pugno.  

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2 pensieri su “UN SALUTO E UN RICORDO IL SENATORE DOMENICO ( MIMI’ ) MANNO SINDACALISTA CALABRO – PARTENOPEO E’ ANDATO AVANTI NON E’ PIU’ E ALTRE NEWS ( POLITICA COSENTINA, ALTRO )”

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