IN TUTTI GLI STATI SI STANNO RIBELLANDO ALLE DITTATURE IMPOSTE DALLA TROIKA TU CARO ITALIANO QUAND’E’ CHE ALZI QUEL CULO DA QUELLA SEDIA E COMBATTI PER LA TUA DIGNITA’…???


IN TUTTI GLI STATI SI STANNO RIBELLANDO ALLE DITTATURE IMPOSTE DALLA TROIKA TU CARO ITALIANO QUAND’E’ CHE ALZI QUEL CULO DA QUELLA SEDIA E COMBATTI PER LA TUA DIGNITA’…???

IN TUTTI GLI STATI SI STANNO RIBELLANDO ALLE DITTATURE IMPOSTE DALLA TROIKA TU CARO ITALIANO QUAND’E’ CHE ALZI QUEL CULO DA QUELLA SEDIA E COMBATTI PER LA TUA DIGNITA’…???

 

PARTE PRIMA
Noi, noi non navighiamo “a vista”…
          
<< – La Storia non ha i binari obbligati come le ferrovie – >>
[Legum omnes  servi sumus ut liberi esse possimus]
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L’INFORMAZIONE ONLINE NON CONFORMISTA – TRA CRONACA E STORIA – CONTRO IL SISTEMA DELLA MENZOGNA – [ “AZ.”22.02.’16 ]
[  scritto : domenica, 21.02.’16 ]
  
Associazione Azimut, Naples, Italy.  
  
 
 
IN COPERTINA
“…..Non esistono più anticorpi sociali, serpeggia la rassegnazione e il fatalismo. Renzi continua a degradare definitivamente ( . . . . .)  : in fondo è stato assunto…. – in conto terzi – per fare il lavoro sporco… ( . . . . . ) E così hanno assassinato la speranza, hanno cancellato il futuro per i giovani, e tanti, purtroppo, a battergli anche le mani, ( . . . )ad osannarlo… I  controllori hanno assestato una mossa quasi vincente……. Ma non tutto è perduto. Per fortuna sopravvivono sacche…..” 
 
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Arturo Stenio Vuono ( “Azimut” – il presidente Arturo Stenio Vuono ) – IL POST  
 
GLI IDEALI CHE MOSSERO IL GLOBO E IL NOSTRO CUPIO DISSOLVI
 
Agli amici lettori, leggiamo che solo 68 personaggi, con le loro organizzazioni – consorterie ed intraprese, hanno raggiunto il risultato del possesso della metà di tutte le ricchezze della terra; indagare in merito è oltremodo difficoltoso per la carente informazione e documentazione trasparente; altri ci dicono che sia “imprudente” per via di buscarsi l’invettiva e l’isolamento di seguaci dei teorici del complottismo, e della cospirazione, del grande vecchio, del burattinaio unico che muove i fili;e, in definitiva, essere il pericolo di venire additati per un presunto simpatizzare con i cosiddetti “mostri” che, in campo opposto, uscirono sconfitti dalla seconda grande conflagrazione bellica. Semplice ma efficiente escamotage onde mettere fuori gioco i veri ed unici amanti della libertà dei popoli e del loro benessere compromesso irreversibilmente. Tale risultato, sotto veste di globalizzazione, coincide con la fine dei tanti ideali che mossero il globo, la decadenza indotta del vecchio continente e il cupio dissolvi in atto, Italia – fra tutte – docet. Parlare della nostra nazione è l’esempio eloquente di come si uccidono i popoli, e le loro economie, avviandoli all’estinzione. I mezzadri, delegati a gestire il residuo terreno di briciole, onde consegnarne il raccolto ai loro padroni – trattenendosi una minima quota parte -, costituiscono la schiera servile degli ipocriti, veri sepolcri imbiancati, ad altrui registro, che ci tengono in ostaggio. E’ opera loro l’impoverimento del ceto medio e la vessazione fiscale scatenata per demolire tutta la rete dell’artigianato, quella manifatturiera delle piccole e medie imprese, limitare il sostegno  ai bisogni del proletariato e dei meno abbienti; compromettere, definitivamente, la natalità; trasformare l’occupazione e l’invasione nella cosiddetta accoglienza “caritatevole” dell’immigrazione, Sì, è proprio un cupio dissolvi: in Italia, come negli altri stati dell’Unione Europea, e a seconda dei casi, imposto ai popoli, come rifiuto dell’esistenza, desiderio di estenuazione, volontà masochistica di autodistruzione, et similia. Sì, salvo l’imponderabile e l’imprevedibile, per quanto – direttamente – ci riguarda, il nostro Belpaese è finito. Che sia, ormai, un paese morto lo dimostra, in ultimo, la retorica sui “diritti civili” che sono lo strumento, l’errore affascinante, una “distrazione di massa”, onde conculcare i diritti alla sopravvivenza; nulla più c’è dato di consegnare a chi ci segue e a chi ci seguirà. Quando s’è vecchi, ormai, iniziano a sfuocarsi i ricordi pìù recenti e avanzano, ritornano, quelli del lontano passato; quando, sin da ragazzi, l’istinto ci portava a credere che la salvezza era la consegna, allora tanto lungimirante, d’una nostra Europa – come barriera e deterrente – prima “da Brest a Bucarest” e, poi, dicevamo e la pensavamo come “dall’atlantico agli urali”.Come sui nostri fogli, a ciclostile, e irrealizzata.Quando s’è vecchi, ormai, nulla si può.Speriamo nei nostri figli e nipoti !
 
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IL FATTO DEL GIORNO
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Papa Francesco contro Trump perché un buon cristiano difende la dignità e i diritti umani Naufragio in Sicilia, avvistati 2 corpi di migranti in mare

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: un papa laicista e carducciano
Date: Fri, 19 Feb 2016 11:04:13 +0000
From: Giancarlo Lehner
To: ( . . . ) 


Come il suo indimenticabile predecessore, Bergoglio sforna pentole materialistiche di tipo nuovo, ma non sa farne i coperchi. Pur di distinguersi da Bagnasco, dai cattolici e dall’intera tradizione giudaico-cristiana,  afferma di non volersi intromettere sulle unioni civili, giacché un vero papa laicista non deve immischiarsi nelle cose della politica. Nello stesso giorno, però, entra a gamba tesa nella campagna elettorale statunitense, lanciando medievali anatemi verso Trump. Insomma, il duale (o doppio?) Jorge Mario,  gran cultore di Giosuè Carducci, ogni giorno ripropone, per la gioia di laici, agnostici ed atei, l’Inno a Satana.
Giancarlo Lehner
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ECCO PERCHE’ NON E’ LA NOSTRA EUROPA
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http://tv.ilfattoquotidiano.it/…/ue-monti-a-renzi-l…/481543/

LA MIA OPINIONE

COME VOLEVASI DIMOSTRARE: GLI UOMINI VOLUTI DA BRUXELLES, E DALLA TROIKA, ALLA GUIDA DELL’ITALIA SI ACCAPIGLIANO.

SONO DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA CHE RECA SCRITTO: “COME DISTRUGGERE UN PAESE SENZA PASSARE PER LE URNE”.

Altro…

“Presidente Renzi lei non manca occasione di denigrare l’Europa”. “Non accetto lezioni sulle regole”. Il botta e risposta è andato in scena a Palazzo Madama.…
TV.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
 
  • Si apre il processo contro il golpe finanziario che ci portò a Renzi.
    Nel 2011 l’Italia subì un colpo di Stato. Il governo capeggiato da Silvio Berlusconi, non convinto di percorrere la via dell’austerità, parlò di uscita del nostro Paese dall’euro e la finanza immediatamente passo all’attacco sostituendo Berlusconi con un proprio governo, quello di Mario Monti. Qui il punto non è difendere o meno Berlusconi, che dopo aver subito tutto questo, per bieca convenienza, si alleò con chi lo aveva deposto votando un atto eversivo come il pareggio in bilancio in Costituzione. Il pareggio in bilancio rappresenta infatti la resa dell’Italia alla dominazione straniera, impedendo al Paese il libero esercizio della propria sovranità economica con violazione evidente dei principi fondamentali della Costituzione (artt. 1-11). Sappiamo come poi andarono le cose il governo Monti cambiò faccia con Letta e poi con Renzi ma rimase in piedi il programma di austerità dei figli di troika. Che cosa accadde nel 2011 lo sappiamo bene. La banca centrale europea annunciò che non avrebbe più comprato i nostri titoli di Stato sul mercato secondario. Le agenzie di rating iniziarono a declassare i nostri titoli di Stato e Deutsche Bank vendette i titoli italiani in suo possesso. L’azione coordinata degli organismi finanziari provocò l’impennata artificiale dello spread. Tutto […]
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