TRA CRONACA E STORIA CONTRO LA MENZOGNA E DIAMO VOCE A TUTTI ALTRE NEWS ( “Almirante, Berlusconi, Fini, Tremonti, Napolitano” – Articolo di “Panorama.it” e altro )


TRA CRONACA E STORIA CONTRO LA MENZOGNA E DIAMO VOCE A TUTTI ALTRE NEWS (  “Almirante, Berlusconi, Fini, Tremonti, Napolitano” – Articolo di “Panorama.it” e altro )

Arturo Stenio Vuono ( “Azimut” – il presidente Arturo Stenio Vuono ) 
OGGI  – TRA CRONACA E STORIA CONTRO LA MENZOGNA E DIAMO VOCE A TUTTI ALTRE NEWS (  “Almirante, Berlusconi, Fini, Tremonti, Napolitano” – Articolo di “Panorama.it” e altro )
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 1 MARZO 2016 ]
azimutassociazione@libero.it

 “Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>

Grazie per l’attenzione
 

Associazione Azimut – WordPress.com

https://azimutassociazione.wordpress.com/

… E ALTRE NEWS ( PER… azimutassociazione.wordpress.com/2016/02/14/sul … …. 42,134 Visite su Wordpress a cui vanno sommati 99.660 visite ricevute sul …

[ PER LEGGERE TUTTI I SERVIZI – CLICCA LINK SITO ]
OGGI IN RETE
“Azimut” – associazione
Uff. Stampa

 Ferruccio Massimo Vuono <massimovuono@libero.it>
 26-feb-2016
<azimutassociazione@libero.it>
<associazioneazimut@tiscali.it>

UN REGIME SENZA INFAMIA E SENZA LODE FATTO DI SCRANNI E BENEFIT AI MILIONI DI ITALIANI CHE (NON) “ATTENDEVANO LE BENEAMATE UNIONI” IN VERITA’ MANCANO  PANE E LATTE ALTRE NEWS
 
 
IL RENZI “ANTICORRUZIONE” ( OHIBO’ ) I GUASTI DEL SISTEMA E LA REPUBBLICA DELLE BANANE [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 16 FEBBRAIO 2016 ]
[ “AZIMUT- NEWSLETTER” : 16 FEBBRAIO 2016 ]
L’ITALIA DI RENZI –  INTERVENTO LEHNER – DALLE ONDE GRAVITAZIONALI ALL’ESISTENZA DI DIO – GRANDE NAPOLI – L’EDICOLA ( DA “il GIORNALE” di MILANO E “IL SECOLO d’ITALIA” )anteprima di web – scritto : lunedì, 15 febbraio 2016
 
anteprima di web – scritto : martedì, 16 febbraio 2016

SINISTRA DELLA GRANDE SPOLIAZIONE AL GOVERNO E DELLA PREPOTENZA NELLE CITTA’ – DENUNCIA DELL’ANIDA DI NAPOLI – GRECIA IN FIAMME OSCURATA DAI MEDIA – RICORDO DI FABRIZIO QUATTROCCHI
 
anteprima di web – scritto : martedì, 16 febbraio 2016

CUCI E SCUCI GAY I SENATORI CINCISCHIANO – ALAIN  DELON E RENATO ZERO CONTROCORRENTE – SUI NEO GIACOBINI  DUE EDITORIALI VUONO SENIOR ( REPLICA ) –  GRECIA IN RIVOLTA – A COSENZA IL RIBALTONE E L’ALLEANZA CIVICA DELLA TRIPPA ALTRE NEWS
 
anteprima di web – scritto : mercoledì, 17 febbraio 2016

C’E’ L’ALTRA FACCIA DELLA POLITICA – LA DESTRA CHE FU : GIUSEPPE ( PINUCCIO ) TATARELLA – DOMENICO ( MIMI’ ) MANNO E PIERO BUSCAROLI ( ANCHE LUI CI HA LASCIATO ) – LE NOTE DI ARTURO STENIO VUONO E ALTRE NEWS 
[“AZIMUT-NEWSLETTER” : GIOVEDI’, 18 FEBBR. 2016]
 
COSENZA E L’AMMUCCHIATA INDECENTE ( VOGLIONO TUTTA LA TRIPPA ) L’AGGUATO A MARIO OCCHIUTO SINDACO COL RIBALTONE E L’ALLEANZA CIVICA DEGLI SFASCISTI  ALTRE NEWS [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 18.02.’16 ]
 
 
IL PASTICCIO DI UNIONI E ADOZIONI SOSPENSIONE DEL TIRO AL PIATTELLO IN SENATO E ALTRE NEWS [ “AZ.-NEWS” – 19.02.’16 ]
—————————————————————————————————————–
ALTRE NEWS
—————————————————————————————————————-

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: sullo sfruttamento degli uteri ha ragione Marx
Date: Sat, 27 Feb 2016 11:10:21 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )


Da liberale, pur non volendo impedire a chicchessia di affittare se stesso, mi chiedo se in questo caso, come in quello di chi vende ad estranei un rene, non sussista l’efferato sfruttamento di chi patisce un maledetto bisogno.A quale categoria sociale può, infatti, appartenere una donna che affitta il proprio utero? Certo, nessuna femmina con un reddito medio-alto (parlamentari Pd, Sel, cinquestelle comprese, nonché  quant’altra signora del mondo dello spettacolo, del cinema o della tv) si imporrà mai l’imperativo progressista di affittare il proprio corpo e di vendere al miglior offerente il frutto del concepimento, soddisfacendo, così, in nome dei sacrosanti diritti capitalistico-borghesi, giammai offuscati dai doveri, il desiderio di genitorialità di Elton John. 
Sull’utero proletario sfruttato imperialisticamente, Marx ha ragione.
Giancarlo Lehner
 

DIAMO VOCE A TUTTI ( tratto dal web )

Articolo di Antonio Pileggi su Rivoluzione Liberale, pubblicato il 10/1/2016

Il capo del Governo dell’Italia, che è anche capo del suo partito, nella conferenza stampa di fine anno, ha dichiarato che, se non dovesse passare il “SI” alle sue riforme costituzionali nel referendum del prossimo autunno, la sua esperienza politica finirà.Le doppie funzioni esercitate da Renzi pongono l’esigenza di sottolineare che il voler legare ai destini politici della sua persona il processo di formazione della volontà costitutiva della Legge costituzionale nulla ha a che fare con lo “spirito costituente” che dovrebbe animare qualsiasi costituzione avente il connotato liberal-democratico.Dalla secolare Costituzione americana in poi, dovrebbe essere del tutto ovvio che, quando il “potere legislativo” sia impegnato a discutere e a decidere in materia costituzionale (o il popolo sovrano sia chiamato a partecipare ad un referendum su questioni di natura costituzionale), il “potere esecutivo” dovrebbe fare un passo indietro e tacere.È sconcertante la pretesa di far diventare un referendum sugli assetti ordinamentali della Repubblica in un plebiscito incentrato su una persona. Ed è ineffabile la pretesa di far diventare il “potere esecutivo” una gioiosa macchina da guerra, in tandem con le preannunciate mille Leopolde, a sostegno di cambiamenti costituzionali congegnati per corrispondere ai desiderata del capo del medesimo “potere esecutivo”, che è anche il capo della sua organizzazione politica di parte.Quando si mette in campo la pretesa di “rottamare” anche Montesquieu, il teorico della divisione dei poteri, c’è da dire “NO”. Non si può dire “SI” alla “rottamazione” dei principi e dei valori sui quali si basa la liberal-democrazia. Sta di fatto che è stato già costituito un Comitato per il “NO” alla riforma nel previsto referendum di ottobre. Il Comitato agirà unitamente ad un secondo Comitato che si propone l’obiettivo dell’abrogazione, attraverso un referendum, di alcune norme illiberali della legge elettorale denominata “Italicum”. Entrambe le iniziative politiche si propongono di impedire lo stravolgimento dell’architettura costituzionale di stampo liberal-democratico che caratterizza la giovane Repubblica italiana.L’11 gennaio 2016 è un giorno da ricordare. Mentre la Camera vota la riforma costituzionale voluta da Renzi, in una Sala della stessa Camera, scende in campo aperto il Comitato per il “NO” alle riforme costituzionali. È un primo impegno pubblico di una serie di iniziative politiche rivolte a rendere visibili le mille ragioni di chi crede nei principi e nei valori liberali ed avversa l’idea di realizzare un regime dell’uomo solo al comando.Meno di settanta anni fa, l’11 marzo 1947, il Liberale Benedetto Croce si rivolse all’Assemblea Costituente per proporre un’implorazione allo Spirito Santo con le parole dell’inno sublime Veni creator Spiritus. Un Uomo di provata convinzione “laica”, un vero gigante della cultura laica, sorprese tutto il mondo politico per aver deciso di sollecitarlo a percepire la solennità e l’importanza del momento storico e a cogliere la “sacralità” della scrittura del testo costituzionale, che è la Legge delle leggi, da valere al di sopra e all’infuori dei personalismi e degli interessi politici di chicchessia.Impossibile, per mille motivi, fare paragoni tra la statura politica ed ideale dei Padri della vigente Costituzione e le “ambizioni” degli attuali novelli costituenti. I Padri costituenti, destinatari dell’appello di Benedetto Croce, furono eletti col sistema proporzionale e non hanno nulla in comune con i parlamentari di questa diciassettesima legislatura. Questi ultimi sono stati eletti con una legge dichiarata incostituzionale. Il capo dell’Esecutivo, Renzi, non è mai stato eletto in un’Assemblea legislativa. Invece è stato eletto a capo di un’organizzazione politica di parte, cioè il suo partito, che è l’unico al mondo ad eleggere il proprio capo attraverso le così dette primarie all’italiana, che sono del tutto autoreferenziali, cioè non regolate da alcun controllo di Legge, e del tutto aperte alla partecipazione anche dei non iscritti al medesimo partito. E c’è di più. Renzi ha esercitato un invadente ruolo nelle scelte di natura costituzionale riservate al “potere legislativo”.Quanto allo spirito costituente che aleggia sull’attuale Parlamento, c’è da notare, inoltre, che in questa legislatura c’è già un record: quello dei voltagabbana. Infatti mai si è verificata tanta migrazione di parlamentari eletti in un partito e poi passati ad altre formazione politiche. I Liberali, per formazione e convinzione, sono rispettosi dei principi che presiedono alla libertà dal vincolo di mandato. Ma l’esodo da record che si è verificato a tutto il 2015 non può non suscitare serie perplessità a fronte di scelte aventi valore costituzionale. Insorgono interrogativi su quanta credibilità possano avere le istituzioni coinvolte e travolte da questo esodo così massiccio e così subalterno ad un personaggio politico che si propone come uomo solo al comando e il cui destino politico viene correlato allo stravolgimento della Costituzione.A tal riguardo preme sottolineare quanto siano importanti la credibilità e l’autorevolezza dei partiti e, nel contempo, la credibilità e l’autorevolezza delle istituzioni. I numeri non consentono di fare demagogia. Basta considerare che, come mai avvenuto nella storia della Repubblica, più della metà degli italiani sta abbandonando le urne. Un abbandono da record. Un altro record che si aggiunge a quello dei parlamentari voltagabbana.È appena il caso di ricordare la scuola di pensiero riferibile al filosofo Amiel: «L’esperienza di ogni uomo ricomincia daccapo. Soltanto le istituzioni diventano più sagge: esse accumulano l’esperienza collettiva e, da tale esperienza, da tale saggezza, gli uomini soggetti alle stesse norme non cambieranno certo la loro natura ma trasformeranno gradualmente il loro comportamento». Qual è lo stato di salute delle istituzioni italiane?L’attuale crisi di credibilità dei partiti nati nell’ultimo ventennio è palese. E sono palesi le caratteristiche di essi partiti, che sono per lo più padronali e incapaci di far crescere una classe politica ispirata all’etica della responsabilità. La bugia e la demagogia sono diventate il pane quotidiano di politicanti preoccupati solo di occupare i palazzi del potere. C’è poco da star sereni perché la crisi dei partiti ha contagiato le istituzioni e sta camminando di pari passo con la crisi di credibilità delle stesse istituzioni. Tutto ciò impone di valorizzare e rilanciare, in termini attuativi e credibili, la parte programmatica della giovane Costituzione italiana, nata con uno spirito costituente assolutamente incomparabile, per mille motivi, con la riforma Boschi-Renzi tutta incentrata sull’idea di un uomo solo al comando.Il vigente modello strutturale e funzionale delle istituzioni può essere migliorato, ma non stravolto nei suoi connotati essenziali. È stato concepito con pesi, contrappesi e controlli, cioè in termini plurali. La divisione dei poteri non è una teoria da lasciare scritta sui libri di storia, ma deve essere sempre viva per fermare ogni tentativo di prevaricazione e di assolutismo. A tal riguardo giova ricordare che la pietra miliare delle Costituzioni moderne è sempre l’idea della divisione dei poteri. È l’idea dalla quale prese le mosse Montesquieu, per scrivere la sua indimenticabile opera,“Lo spirito della legge”. Aveva ben presente, Montesquieu, che “Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente”.

—————————————————————————————————————-
DIAMO VOCE A TUTTI

——– Original Message ——–

Subject: UNIVERSITAS News, feb. 2016. Edizione gratuita.
Date: Fri, 26 Feb 2016 12:37:21 +0100
From: LUCIANI NINO <nino.luciani@alice.it>
To: universitas1@universitas.bo.it


UNIVERSITAS  News
Foglio Indipendente on Line
Sede in Bologna, via Titta Ruffo 7
PROF. NINO LUCIANI, Direttore responsabile
Tel  347 9470152


EDIZIONE DI FEBBRAIO 2016
Argomenti:
RENZI critica la UE valendosi di confronti (non pertinenti) tra USA e UE.
1) UE e Governo italiano in collisione, causa la montagna debito pubblico.
JUNCHER: vuole un termine alla flessibilita' .
Nota: Forse, Renzi sta solo prendendo tempo, in attesa della riforma 
della Governance, disposta dalla riforma costituzionale quasi pronta.
Ma piu' bello sarebbe parlare alla nazione e dire chiaro se si ha un 
progetto vero per gli annosi problemi strutturali (es. Regioni 
costose ed enti inutili).
CLICCA su: http://www.universitas.bo.it/index.html#HOME - 2016
2) Costituzione della UNGHERIA. E’ una Repubblica parlamentare. Il 
Parlamento ha una sola camera, l'Esecutivo e' ripartito tra il 
Presidente della Repubblica
e il Primo Ministro, entrambi eletti dal Parlamento.  C'e' una Corte 
Costituzionale. E' disponibile il testo intero.
CLICCA su: http://www.universitas.bo.it/RUBRICA%20Speciale.htm#RUBRICA Speciale
3) Dopo lunghi anni, RISVEGLIO DELLA CRUI contro il GOVERNO. Il 
Presidente della CRUI indice per il 21 marzo 2016 un capillare 
dibattito negli Atenei pubblici e privati per riaffermare il ruolo 
strategico della ricerca e dell'alta formazione per il futuro del paese.
   Frattanto raccolta di 20,000 firme contro  taglio scala mobile e 
degli scatti stipendiali, contro il Governo sfruttatore.
  CLICCA su: http://www.universitas.bo.it/STATO%20Giuridico.htm#STATO GIURIDICO
4) GRECIA. Rapporto di uno studente (a Bologna), imprenditore (in 
Grecia). Causa la Troika, in Grecia il lavoro va sempre peggio, le 
pensioni sempre peggio, il  settore privato sempre peggio. Il popolo 
ha perso la speranza di una via d'uscita vicina.
CLICCA su: http://www.universitas.bo.it/ARTICOLI%20e%20News.htm#ARTICOLI e News
5) FARO sulla UNIBO .Primi incidenti di percorso del nuovo Rettore 
UBERTINI con gli Organi di Ateneo (su bilancio e pubblicita' dei 
verbali). IL COMMENTO DI ANTONELLA.
Anche avvio incerto della riforma dello Statuto. Nominata una 
Commissione istruttoria, ma senza principi e criteri direttivi.
CLICCA su: http://www.universitas.bo.it/FORUM1.htm#FORUM 1
6) ASDU – Associazione Scientifica Docenti Universitari. Lamentata 
la chiusura della Universita' di Bologna nei confronti della 
comunita' locale e dei docenti ora in quiescenza, ai quali non sia 
stata attribuita la qualifica di Emerito.
COMUNICATO nel quale l'ASDU annunca iniziative dei docenti in 
pensione per il superiore interesse dell'unibo in Italia e nel mondo, 
oltre che dirsi a servizio del territorio, in particolare 
dell'ambiente dell'appennino, con attivita' didattiche immediate.
CLICCA su: http://www.universitas.bo.it/FORUM4.htm#FORUM 4

—————————————————————————————————————–

—-Messaggio originale—-

Da: Redazione Controcorrente <redazione@controcorrentedizioni.it>
Data: 26/02/2016 18.27
A: “Redazione Controcorrente”<redazione@controcorrentedizioni.it>
Ogg: “Almirante, Berlusconi, Fini, Tremonti, Napolitano” – Articolo di “Panorama.it”

–>

Riportiamo la recensione del libro
di Amedeo Laboccetta
Almirante, Berlusconi, Fini, Tremonti, Napolitano.
La vita è un incontro
(edizioni Controcorrente)
pubblicato da “Panorama.it”
il 16 febbraio 2016 a firma di Simone di Meo
 
 

La caduta di Berlusconi: in un libro la verità

L’ex deputato Pdl Amedeo Laboccetta racconta il presunto complotto

contro il governo Berlusconi tra Gianfranco Fini e Giorgio Napolitano

 Panorama Cultura Libri – 16 febbraio 2016

di Simone di Meo

Che cosa c’è attorno e dietro la caduta del governo Berlusconi nel 2011? Qual è stato il ruolo giocato dal presidente della Repubblica e di quello della Camera?

Amedeo Laboccetta, politico napoletano di lungo corso e figura storica della destra vesuviana, ha raccolto piste e indizi nel suo ultimo libro La vita è un incontro (Edizioni Controcorrente, prefazione di Marcello Veneziani) che unisce ai racconti di vita privata e familiare i retroscena e i sussurri e le grida della vita pubblica.

La tesi di Laboccetta è tranchant: il Cav sarebbe stato fatto fuori da un complotto tutto interno ai palazzi romani. I cui primi attori sarebbero Giorgio Napolitano e Gianfranco Fini. Le prove? Ecco quel che scrive l’ex deputato Pdl.

Alla fine, decisi di andare a incontrare un’ultima volta il presidente della Camera per rinfacciargli tutto quello che non ero riuscito a mandar giù in direzione nazionale e dirgli, a brutto muso, che la sua strategia era ripugnante. “È una cosa ignobile, Gianfranco. Il tuo non è nemmeno un errore, ma un orrore. Silvio non merita quello che gli stai facendo”. Lui fu spietato: “Berlusconi va politicamente eliminato. E Napolitano è della partita”. Usò proprio questa espressione: essere della partita. Ed io aggiunsi: “Ma che significa essere della partita?”. Replicò dicendo: “Ma lo vuoi capire che il presidente della Repubblica condivide, sostiene e avalla tutta l’operazione?”. Era la prima volta che si lasciava andare a una considerazione così esplicita. In altre occasioni, mi aveva fatto intuire l’esistenza di quest’alleanza ma mai in maniera così brutale. Sapevo che diceva la verità, ma lui volle regalarsi il coup-de-theatre. Davanti ai miei occhi, chiamò il Quirinale per informarlo degli ultimi sviluppi del golpe. Attivò il vivavoce e parlò con Napolitano delle sue prossime mosse. “Caro presidente – salutò Fini – come avrai visto abbiamo vissuto una giornata campale”. Il riferimento, chiaro, era alla sceneggiata nell’Auditorium della Conciliazione.“Più che campale” rispose Napolitano “direi una giornata storica”. Era proprio la voce del presidente della Repubblica. Non riuscivo a crederci. Mi accasciai sulla sedia, come svuotato.“Ovviamente, presidente, continuo ad andare avanti senza tentennamenti”. “Certamente, fai bene” lo incitò Re Giorgio “ma fallo sempre con la tua ben nota scaltrezza”. Continua Laboccetta: “Ascoltai come incantato quella decina di secondi di conversazione in vivavoce, con lo sguardo perso nel vuoto. Avevo assistito – in diretta – all’organizzazione di un golpe bianco orchestrato dalla prima e dalla terza carica dello Stato”.Nessuno, per ora, ha smentito queste parole. Né sono partite querele. Il ritratto che Laboccetta fa di Fini, suo ex presidente in Alleanza nazionale, è spietato. Ma più di ogni altra storia è emblematica quella che lo vede protagonista di una vacanza a Saint Martin, ospite dell’autore del libro.

“Alla vigilia di ferragosto del 2004, Fini atterrò all’aeroporto Juliana con quattordici persone al seguito, la comitiva aveva già trascorso una lunga vacanza negli Stati Uniti d’America” si legge nel volume. C’era anche il suo segretario particolare, l’amico Checchino Proietti con moglie e figli. Provvidi ad ospitare tutti in una delle più prestigiose ville dell’isola. Si trova a nord. Nella zona francese, denominata Ance Marcel. Il proprietario del panoramico complesso è Monsieur Collarò, il Mike Bongiorno della televisione francese. Fini trascorse quei giorni tra sole, mare e relax con immersioni subacquee con tanto di istruttore subacqueo al seguito. “Dopo la mezzanotte” ricorda Laboccetta  “si andò tutti a giocare in uno dei casinò di Francesco Corallo (l’imprenditore che spunta anche nella vicenda della casa di Montecarlo, ndr). Fini vinse”. Per il futuro presidente della Camera, quella fortuna inaspettata doveva essere colta al volo. “Nel suo delirio di onnipotenza quel colpo era significativo” conclude Laboccetta. “Subito incassò e volle andare via”.

… Ieri, 24 febbraio 2016, Il Tempo, Il Giornale e Libero hanno parlato

diffusamente del contenuto del libro di Amedeo Laboccetta.

Ci sono stati tre Colpi di Stato orditi dall’Alta Finanza

con la regia nazionale di Giorgio Napolitano.

Le intercettazioni e i controlli degli americani testimoniano

ancora volta della sparizione della politica e della sovranità nazionale…

———————————————————————————————————-

 

Annunci

2 pensieri riguardo “TRA CRONACA E STORIA CONTRO LA MENZOGNA E DIAMO VOCE A TUTTI ALTRE NEWS ( “Almirante, Berlusconi, Fini, Tremonti, Napolitano” – Articolo di “Panorama.it” e altro )”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...