GIANFRANCO ROTONDI PRESIDENTE DI RIVOLUZIONE CRISTIANA SULLA POLITICA ESTERA DI BERLUSCONI INTERVENTI DA ARCHIVIO AZIMUT ONLINE E ALTRE NEWS


GIANFRANCO ROTONDI PRESIDENTE DI RIVOLUZIONE CRISTIANA SULLA POLITICA ESTERA DI BERLUSCONI INTERVENTI DA ARCHIVIO AZIMUT ONLINE E ALTRE NEWS

 
GIANFRANCO ROTONDI PRESIDENTE DI RIVOLUZIONE CRISTIANA SULLA POLITICA ESTERA DI BERLUSCONI INTERVENTI DA ARCHIVIO AZIMUT ONLINE E ALTRE NEWS [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 20 MARZO 2016 ]
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ULTIMA DAL WEB
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<< “…E’ salito a 72 il numero delle vittime e a 320 quello dei feriti causati dall’azione di un kamikaze ieri pomeriggio in un parco di Lahore, nel Pakistan centrale, dove si erano raccolte molte persone di religione cristiana per celebrare all’aperto e in famiglia la festività pasquale. Confermando il bilancio, un responsabile del governo della provincia del Punjab a detto alla tv Express News che “le operazioni di soccorso sono ancora in pieno svolgimento”. Fra le vittime una trentina sono bambini, che nel momento dello scoppio utilizzavano i giochi e le attrezzature sportive del Gulshan-e-Iqbal Park. Le autorità hanno indetto tre giorni di lutto, mentre polizia ed esercito cercano di risalire ai responsabili del movimento Jamat ul Ahrar che ha rivendicato l’attentato.

S.Sede: Papa prega, strage orribile  – “La strage orribile di decine di innocenti nel parco di Lahore getta un’ombra di tristezza e di angoscia sulla festa di Pasqua. Ancora una volta l’odio omicida infierisce vilmente sulle persone più indifese”. Lo dichiara padre Federico Lombardi, sull’attentato in Pakistan. “Insieme al Papa – che è stato informato – preghiamo per le vittime, siamo vicini ai feriti, alle famiglie colpite, al loro immenso dolore, ai membri delle minoranze cristiane ancora una volta colpite dalla violenza fanatica, all’intero popolo pachistano ferito”…. >>

 
[ “AZIMUT” NAPOLI – AI MASSACRI DI EUROPEI E DI CRISTIANI NON SI PUO’ RISPONDERE CON I FIORI – LUMINI – SCRITTI DI DEDICHE PER LE VITTIME. GIUNTI A QUESTO PUNTO, DATO E CONSIDERATO  IL VUOTO DI DETERMINAZIONI IN MERITO DEI GOVERNI, ED ORGANISMI INTERNAZIONALI, L’ORGANIZZAZIONE DAL BASSO DELLA LEGITTIMA DIFESA, AL CANTO DELLE MITRAGLIE, COME RISPOSTA NON E’ SOLO LEGITTIMA MA SACROSANTA. ]
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 [ MARZO 2016 – tratto da http://www.rivoluzionecristiana.it ]
Bruxelles: Rotondi: «Europa, con idee di Berlusconi avremmo evitato emergenza»
« Si può dire che la politica estera di Silvio Berlusconi ci avrebbe evitato metà delle emergenze immigrazione e terrorismo? Forse più di metà ». Così su twitter il presidente di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi.
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TRE INTERVENTI – PER LEGGERE TUTTO VEDI : OLTRE
 1 Arturo Stenio Vuono – 2  Giancarlantonio Olivieri – 3 Anonimo
IL POST DEL PRESIDENTEfoto di Ilia Olivieri.Risultati immagini per anonimo[ DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE” ]
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MEMENTO
 
 
<< …Parla, certo, di elezioni romane. Bacchettando i due “ragazzacci” Meloni e Salvini. Ma anche e soprattutto di politica estera, Silvio Berlusconi. Lo fa in una intervista concessa al quotidiano “Il Tempo” nella quale difende le scelte compiute, o quelle desiderate ma bocciate dalla comunità internazionale, quando guidava l’Italia. A partire dalla Libia e da Gheddafi: “Ai tempi avvertii i nostri alleati che far cadere il Colonnello sarebbe stato un errore e che alle primavere arabe sarebbe seguito un inverno duro e lungo”. Poi la Turchia, che lui fece di tutto per far entrare nell’Unione europea: “Avremmo dovuto integrarla e oggi non dobbiamo assolutamente isolarla, perchè ha un ruolo fondamentale nel fronteggiare l’immigrazione”. E poi c’è la Russia dell'”adorato Putin”: “Isolare la Russia è la strada sbagliata e non soltanto dal punto di vista politico: basti pensare che a causa delle sanzioni imposte alla Federazione russa, l’export italiano è diminuito del 25%. La Federazione russa fa parte dell’Occidente e deve restare un partner strategico per la nostra economia, così come per la sicurezza politica e militare. Putin è un alleato indispensabile nella lotta all’Isis”…. >> [ tratto da Quotidiano.it Libero : 19 febbraio 2016 ]
 
DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE”
 
1 Arturo Stenio Vuono – marzo 2016 ( stralcio da editoriale )
<< …Intanto la disintegrazione del centrodestra, se non rimossa, coincide – come i fatti dimostrano – con quella della nazione; l’antiberlusconismo che vagheggia l’ultimo colpo di grazia, per il “vituperato cavaliere” , ove non scongiurato, coinciderà solo e soltanto con un cupio dissolvi del paese. Berlusconi, cui – in più occasioni – non abbiamo lesinato di critiche ma corrette e costruttive, resta sempre un lungimirante, un generoso e un patriota ed è il solo “nemico pubblico numero uno” per il verminaio – politicamente immondo – che ci (s)governa. Per fortuna, nonostante il logorio – stanchezza – tradimenti -, a tutt’oggi, non ha sgombrato il campo; dato e considerato che in verità più successori designati. e delfini indicati, hanno – nel tempo – rifiutato il gravame antisistema e preferito il “colui che per viltà fece il gran rifiuto”; ma come ben sappiamo chi il coraggio con ce l’ha, non se lo può dare. Tant’è che resta l’unico non salvaguardato, alla gogna mediatica per l’esclusiva dell’applicazione della “legge Severino” e di montate inchieste da “vizi privati e pubbliche virtù”, appeso sempre all’arcinoto e presunto conflitto di interessi. Tutti, tutti gli altri – per carità – duri e puri, puliti ed immacolato… >>
 
 
GIANCARLANTONIO OLIVIERI
2012
L’OPINIONE [ACCADDE OGGI: SU GHEDDAFI E ALTRO]
[ Olivieri Giancarlantonio ]
Original Message From: “o.g.” To: Vuono Cc: Associazione Azimut Sent: Thursday, October 25, 2012 4:37 PM Subject: su Gheddafy ed altro
Egregio Vuono
Ormai è un’anno che è stato ucciso Gheddafy e qualche considerazione in merito alla situazione odierna in Libia non guasta anche perchè, se aspettiamo che ce le propongano la Rai o taluni giornali nostrani che ancora vanno per la maggiore,allora campa cavallo che l’erba cresce,al più ci ammaniranno un sacco di balle,per far quadrare i conti che in Libia non tornano nè per il Cnt(*) nè per tutti i suoi sostenitori europei. Fattostà che per poter attaccare la Libia,francesi statunitensi ed inglesi,beninteso non i popoli,ma i governi con le relative cancellerie e diplomazie orchestrarono la più ignobile disinformazione messa in piedi dopo quella inscenata per attaccare l’Iraq ed ammazzare Saddam,cosa dimenticata e giustificata troppo in fretta.Il Gheddafy terrorista internazionale,era stato sostituito da un Gheddafy statista riverito e corteggiato dalle cancellerie europee alla caccia di concessioni estrattive,di forniture di petrolio e gas,di partecipazioni fnanziarie e di contratti per grandi progetti e comunque sempre un patner scomodo,fin troppo attento agli interessi della sua nazione ed a tenere a freno gli appettiti franco-anglo-americani,che ben si sa sono insaziabili.In ultimo questo buontempone di Gheddafy,giunge a proporre alla conferenza panafricana,di istituire l ‘unità Economica Africana,con il dinaro-aureo(**) come moneta di riferimento,a cui tutti i paesi africani avrebbero potuto far ricorso, anzichè finire sotto le grinfie del debito con la Banca Mondiale (si fà per dire) o con l’Fmi,proposta accolta con grande entusiasmo specie dal SudAfrica.Era troppo,altro che bombe su aerei e cazzatelle varie del Gheddafy terrorista,ora attentava alla supremazia del dio-dollaro sull’intero continente africano,si dice che Sarkosy lo definì nell’occasioone “una minaccia per la sicurezza finanziaria del genere umano”.Non so se sia questo il solo motivo che spinge Francia,Regno Unito e USA ad esportare la “deemocrazia” in Libia ma certo è stato uno dei più determinanti.Comunque quello che avvenne dopo è storia nota almeno per grandi linee,la primavera araba,i disordini in Libia (indotti ed aiutati),l’accusa a Gheddafy di massacrare il suo popolo,la risoluzione Onu,la no flay zone,il governo provvisorio noto come Cnt,l’intervento “umanitario” e l’epilogo con l’eliminazione fisica del colonnello, seguita “democraticamente”in diretta anche se non proprio,da tutto il mondo.Bene sia come sia qual’è e com’è il dopo Gheddafy,cosa c’è e cosa succede oggi ad un’anno di distanza in Libia,noi non avendo inviati speciali,lanci d’agenzia e compagnia cantando possiamo solo spingerci ad interpretare le macronotizie che giungono da quel paese,quelle che non possono essere sottaciute tanto sono lampanti.Sì perchè c’è da rimarcare il profondo silenzio calato nel dopo Gheddafy sulla Libia,squarciato solo da resoconti a sprazzi e da comunicati ufficiali esitatnti e balbettanti che facevano intuire come le cose non andassero poi tanto bene per quell’accozzaglia improvvisata,con padroni ed interessi i più diversi costituente il Cnt.Una di queste notizie non sottacibili è di pochi giorni fà,recita che il Cnt o chi per lui assedia la città di Bani Walid roccaforte degli ultimi lealisti pro-gheddafy,notizia che vale tutta una storia che adesso provo a ripercorrere,nell’ottica in cui la vedo.Morto Gheddafi in Libia il Cnt e le bande rivoluzionarie scatenano,nel migliore stile barbaro,il repulisti dei pro-gheddafiani,maniera eufemistica per indicare l’eliminazione di chi combattè o sostenne Gheddafi,d’altronde si sa solo ora che solo con Gheddafy furono uccise almeno altre 70 persone,insomma una mattanza ma andiamo per ordine.Tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 i ribelli si ricordano che esiste una città nuovissima chiamata Bani Walid(***)di circa 90.000 abitanti,covo di pericolosi ex estimatori e sostenitori di Gheddafy,della tribù warfallah peraltro collegata ai nomadi del Sahara libico e non solo.Detto fatto qualche “brigata” (ce ne sono molte,dai nomi fantasiosi ed altisonanti che però non rendono conto della loro entità e composizione) parte per Walid e conduce una classica rappresaglia terroristica sacchegiando un quartiere ed uccidendo perlopiù gente disarmata e non preparata alla lotta,la quale peraltro non ha preso parte attiva alla guerra e non ha condotto atti ostili al Cnt nè prima nè dopo la morte di Gheddafi.Questo fatto more solito è passato sotto silenzio da noi,malgrado l’eccidio commesso confermi,ove ce ne fosse bisogno,che i ribelli sono tutto fuorchè cultori dei diritti umani.Dopo di che cala il silenzio dei media per mesi sulla Libia,sul Cnt,su Bani Walid mentre nel frattempo aumenta la pressione sulla Siria pressocchè con lo stesso copione della Libia.Trapela solo qualche notizia circa proteste e dimostrazioni dei Warfallah a Tripoli e col Cnt,oltre a un’intensificata attività ostile delle tribù nomadi nel deserto ed in particolare verso la striscia di Aozun,oasi al confine col Ciad (ricchissime tra l’altro di uranio e che da sempre suscitano la brame della Francia),di attacchi a convogli di incendi nelle zone estrattive e insomma di agitazione,un pò generalizzata.Il 5 giugno scorso però non è sottacibile,financo dai media italiani pur avvezzi a ciò,la notizia di un’attacco con mezzi blindati all’aeroporto di Tripoli senza morti fortunatamente,condotta da una brigata ribelle in disaccordo col Cnt,che chiedeva la liberazione di un suo emissario mandato a trattare col Cnt ed arrestato insomma, una questione interna alle “forze rivoluzionarie”,diciamo per dire.Si saprà più tardi che era una non meglio identificata brigata al-Awfea provenienti dalla città di Tarhuna,il cui emissario era stato arrestato a tradimento mentre trattava,non si sa cosa col Cnt e la l’azione all’aereoporto aveva il solo scopo dimostrativo e fors’anche d’informazione dell’opinione pubblica internazionale di quanto avveniva nella Libia liberata. Sembra anche che questa “brigata” prima pro-gheddafiana era convertita solo di recente alla fede deemocratica del Cnt.In tutto ciò un’aereo dell’Alitalia non aveva potuto decollare ed un reparto di caribienieri del Tuscania aveva scortato il  personale in un’albergo a Tripoli,carabinieri a Tripoli?e che ci facevano erano arrivati apposta perchè la cosa era prevista o erano lì in pianta stabile magari all’ambasciata e l’ambasciata ha bisogno di carabinieri per proteggersi,piccoli misteri che nè Monti nè Terzi ci sveleranno mai.Viene solo da pensare che se ci sono i carabinieri,da qualche parte ci sono anche i marines,truppe speciali francesi e insomma di chiunque accampi interessi da proteggere in terra libica.  Altro silenzio poi a luglio inoltrato vengono enfatizzate le “democratiche” elezioni libiche senza dirci,come si sono svolte,chi vi ha partecipato,qualche percentuale,si sa solo che hanno vinto i moderati ed hanno perso i fanatici religiosi,ma è noto che questi ultimi sono numerosi ed attivi nelle bande (pardon “brigate”)armate al servizio del Cnt,naturalmente quando non sono impegnati in Siria.Ma a luglio non viene data una notizia,qualcuno ha rapito  Omran Shaban,il ragazzo dalla pistola d’oro colui che aveva stanato Gheddafy  da un tubo o da un bunker non si sa bene,sparandogli poi un colpo,l’esecutore insomma della giustizia popolare colui che tolse ai tribunali “democratici “il piacere di processare il mostro per poi impiccarlo,come da copione.Il 12 settembre poi compare lo scoop,Gheddafy non fu ucciso da Omran Shaban,ma da un’agente speciale francese al seguito dei rivoluzionari,allora è vero non solo aerei e bombe ma anche supporto di professionisti della guerra,da dove proviene questa informazione?A fine settembre riappare Omran Shaban ferito gravemente dicono siano stati quei cattivoni di Bani Walid che lo hanno rapito,torturato e che lo restituiscono su intercessione del capo del Cnt,proprio per farsi scoprire,Omran viene portato a Parigi per essere curato ma lì muore il 26 settembre.Puntuale parte il grido di vendetta contro Bani Walid,bisogna farla finita con questi gheddafiani assasini, Omran và vendicato,resta senza risposta la domanda su chi ha rivelato che Gheddafy fu ucciso dai francesi e se sì per ordine di chi?Perchè in questo caso ad Omran fu affidato il ruolo di prestanome magari regalandogli la pistola d’oro e promettendogli i venti milioni d’euro della taglia,certo in questo caso quest’ingenuo ragazzo era un testimone scomodo di un gioco tanto troppo più grande di lui.Il resto è storia d’oggi,con la scusa di Omran viene rinvigorita la crociata contro Bani Walid,dalla Siria arrivano i professionisti del terrore e la città viene nuovamente attaccata per essere distrutta questa volta.Questo giustifica il Nobel per la pace a Barroso girato all’Europa e cosa molto più inquietante giustifica il fatto che Sarkosy và in giro per il mondo a parlare di guerre che potrebbero scoppiare,se…..,come già faceva quand’era in carica annuncia guerre con toni di paternalistico avviso e questa volta le annuncia agli europei.Ieri è stata data la notizia della caduta di Bani Walid,di seguito riporto integralmente un’Ansa in proposito pubblicata da mns.news:(ANSA) – ROMA, 24 OTT – ”Quello che sta accadendo a Bani Walid e’ una tragedia. Il cosiddetto esercito libico, che e’ in realta’ un gruppo di teppisti, si comporta come le cavallette. Stanno attaccando tutto cio’ che incontrano”. Lo riferisce al Guardian Abd al-Nasser Alim, un abitante della citta’ dove oggi sono entrate le milizie filo-governative dopo giorni di violenti scontri con i nostalgici del passato regime. Il testimone parla di donne e bambini uccisi e dice di rimpiangere i tempi di Gheddafi.E’ evidente che in Libia non governa il Cnt ma governano le bande o brigate se preferite e non in accordo tra loro ma ognuna per la propria forza e per il territorio d’influenza.Chissà se mai la Libia tornerà alla normalità e quando,ma forse è proprio questo che si è voluto,così non ci sarà nessuno ad opporsi alla spoliazione delle sue ricchezze e magari con la scusa di proteggerla,inglesi francesi ed americani potranno stazionarvi indisturbati.Però l’imprevisto, tipo l’ambasciatore Stevens,può sempre avvenire ma questa è una storia che fà parte del futuro prossimo,o voi credete all’Innocenza di Maometto.
Note.
(*)Cnt:Comitato Nazionale di Transizione costituito su suggerimento delle cancellerie occidentali e che avrebbe dovuto costituire una sorta di governo provissorio antigheddafy nel corso della lotta armata dando una parvenza di leggittimità a coloro che altrimenti sarebbero stati  solo “ribelli”.
(**)Dinaro-oro:Moneta libica solidissima,non avendo la Libia un cent di debito con chicchesia perdipiù aggangiata all’oro, cosa ben rara di questi tempi e che la banca libica garantiva con 150 tn d’oro possedute,questo con Gheddafy,ora non si sa.
(**)Bani Walid:città di nuovissima costruzione fatta edificare da Gheddafy per i membri della etnia Warfallah,che in Libia conta almeno un milione di membri ex nomadi del deserto,resi stanziali e recuperati alla socialità della nazione libica.

“…dissero poi / che lo stanarano da un tubo / implorante e tremebondo, / e  le TV mostrarono il tubo / ma non mostrarono Muammar / mentr’era stanato dal tubo / tremante ed implorante /Certo,chi mostrerà mai / ciò che non è stato…”

3 DA ANONIMO

MA GIA’ NEL 2010 – AVEVAMO ANTICIPATO….
 
[ “Azimut” – archivio ] in blog 
 “…S’ODE UNA STRANA STORIELLA…”

( . . . ) 13 del novembre 2010 

<<  UNA “FARFALLA”. MI HA DETTO… >> —  Commento di: Ezio 
[ Visitatore ]
Caro Vuono, s’ode una strana storiella…..
 
Original Message — From: “ezio” ; To: “arturo vuono”  Sent: Friday, November 12, 2010 5:25 PM Subject: una farfalla mi ha detto… 13.11.10 @ 00:38:51
 
<< UNA “FARFALLA”. MI HA DETTO >>
Commento di: Ezio [ Visitatore ]
Caro Vuono, s’ode una strana storiella.Racconta di attori e comparse, protagonisti e comprimari. Burattini e burattinai. Narra di strani fili – rigorosamente visibili ai soli pochi eletti – in grado di dettare ritmi e menar danze. La storiella nasce a Tripoli, rimbalza a Mosca, si ritrova a Teheran e conclude la sua bizzarra parabola a Roma, nell’epicentro della più grave crisi politico-istituzionale della Seconda Repubblica. Nientedimeno! Chi la racconta fantastica di scenari internazionali, circoli americani, fondi sovrani, gnomi della finanza ed elfi di chissà cosa……. « Si è spinto troppo in là  », « ha esagerato  », « – si è mosso senza rete », « ha coltivato certi rapporti in maniera eccessivamente spregiudicata  », « non aveva le spalle adeguatamente coperte » sono le espressioni che maggiormente ricorrono. Il soggetto, manco a dirlo, è sempre e solo lui: il divino Silvio. Santo e diavolo, angelo e demone.La storiella racconta di certe smorfie provocate a Washington in seguito ad accordi italo-libici, di mal di pancia eccessivi e persistenti dopo dichiarazioni del tipo di quella di Gheddafi: « La Libia ha il petrolio di cui l’Italia ha bisogno »,  « – L’Italia avrà la priorità su petrolio e gas e in altre forme di investimento, perché è uno Stato amico ». Parole pronunciate nell’arco degli ultimi due anni e ben annodate – racconta la storiella – a diversi fazzoletti. Ma non di soli fazzoletti si tratta.

Al sole d’agosto dello scorso anno Turchia e Russia hanno firmato l’intesa che consentirà la costruzione del gasdotto South Stream nel Mar Nero. Il giorno dopo “l’Unità” titolava: « La Banda del Tubo ». E spiegava: « Berlusconi sensale dell’affare del secolo tra Putin ed Erdogan. Joint- venture per far fuori l’Europa e l’America ». Il fatto è che in mezzo a gas e tubi è finita anche la lirica. Eh sì, che gli americani si sono messi in testa di cantare il Nabucco, faraonica opera in quattro atti concorrente del South Stream. Gli Usa, infatti, hanno tutto l’interesse ( nazionale e internazionale ) alla creazione di un gasdotto che, attraversando numerosi “Stati amici”, indebolisca la rinata potenza russa. Il problema, però, è che il gas si trova ad Est, direttamente in Russia o in territori ex sovietici che, mai come oggi, subiscono la diretta influenza di Mosca. A complicare ulteriormente il quadro è la partecipazione al progetto South Stream dell’Eni. Scusate, volete che a Washington non s’incazzino? E infatti la storiella racconta di grandi incavolature e di telefoni bollenti al di qua e al di là dell’Atlantico. Com’è finita? Con un rafforzamento degli approvvigionamenti dell’Eni in Turkmenistan, paese chiave per prendere il gas da trasportare attraverso il gasdotto destinato a rafforzare il monopolio russo. « Ma allora è guerra  », dichiara l’uomo senza volto, io narrante della storiella suddetta.Si dà il caso, infatti, che il gas turkmeno serva anche agli altri progetti alternativi a cui lavorano Usa e Ue. A questo punto la storiella opera un salto in Medio Oriente e ci ricorda come, al termine di un lunghissimo braccio di ferro con gli Usa, alla fine l’Eni pare che abbia ceduto alle pressioni americane: lascerà perdere le sue attività economiche in Iran. Non prima, però, di aver portato a termine gli accordi commerciali esistenti. Per decidersi ci sono volute le minacce americane di penalità economiche contro il cane a sei zampe. Del resto, era stato il Cavalier servente nella sua visita in Israele ad assumere l’impegno per un abbandono delle attività economiche con il regime guidato da Ahmadinejad. Eh già, s’erano incazzati pure gli israeliani. Capirete che far incazzare contemporaneamente americani e israeliani, con annessi e connessi i loro trasversali alleati, non è il massimo per chi la sera voglia poggiare la testa sul cuscino tranquillo. Di recente il ministro degli Esteri, Frattini, ha bisbigliato: « Nel mondo c’è una rete di nemici dell’Italia che vogliono il male dell’Italia ». E te credo, verrebbe da dire.Il fatto è che la presenza Eni in Iran era cominciata con una di quelle brillanti mosse che resero famoso Enrico Mattei. E qui l’io narrante, con gesto eloquente, si gratta.Vorrà mica scacciare qualche brutto presagio?
 
Saluti a voi, e buon lavoro ! ezio
Original Message — From: “ezio” ; To: “arturo vuono”  Sent: Friday, November 12, 2010 5:25 PM Subject: una farfalla mi ha detto… 13.11.10 @ 00:38:51

 
NAPOLI, 4 LUGLIO 2012 – COMMENTO “AZIMUT” : ERA L’ANNO 2010.SIAMO AL 2012, TUTTI I NODI(FATTI SUI FAZZOLETTI)DEVONO ( ANCORA ) ESSERE SCIOLTI ( A COMPLETAMENTO… ).
PER INTANTO l’ASSE ROMA – TRIPOLI – MOSCA…E’ STATO “DISARTICOLATO” : ISOLANDOLO, NEL MEDITERRANEO, DATO E CONSIDERATO IL QUADRO DI ACCORDI CON EGITTO E CON I PAESI DEL MAGREB, PER MEZZO – PRIMA –  DELLE COSIDDETTE < PRIMAVERE ARABE > E, POI, CON L’ELIMINAZIONE FISICA DI GHEDDAFI ( E LA “LIBIA LIBERATA”… ); LA TENTATA…”PRIMAVERA RUSSA” ( GIA’ PREPARATA E “VAGHEGGIATA”… ) E’ ABORTITA, PRIMA ANCOR DI NASCERE, IN ULTIMO – ANCHE –  PER LA RIELEZIONE DI PUTIN. TUTTE LE NAZIONI DELL’EUROPA MERIDIONALE, E LA GRECIA,  COME NOTO, SONO STATE “ASSALTATE” / SONO “ASSALTATE” / DALLE C.D.   < GRANDI CONSORTERIE FINANZIARIE > MENTRE, IN PARTICOLARE, L’ITALIA E’ STATA POSTA, DI FATTO, SOTTO < PROTETTORATO ANONIMO >… E BERLUSCONI “ELIMINATO” DAI < POTERI FORTI > ; SI DISPIEGA, ANCORA OGGI, L’AZIONE DEL < RECUPERO TURCO >…IN SOSPESO SONO LE SISTEMAZIONI CHE RIGUARDANO SIRIA E IRAN…CHE COMPORTANO – PURE – RISCHI PER ISRAELE…ECCETERA… [ “AZIMUT” – POTREMMO CONTINUARE…MA CREDIAMO CHE TANTO BASTI , O NO ? ]
“AZIMUT” NAPOLI –  Arturo Stenio Vuono
IL POST DEL PRESIDENTE
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 DA ROMA – GIANCARLO LEHNER
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——– Original Message ——–

Subject: Lehner: forze dell’ordine o dame di carità?
Date: Sat, 26 Mar 2016 11:02:48 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )


Leggo di un maresciallo punito per “islamofobia”, avendo osato riflettere sul pericolo islamista. Sembra un pesce d’aprile anticipato, ma, in realtà, è del tutto in linea con la mutazione genetica imposta alla Benemerita, divenuta, per volontà politica, insieme alla Polizia, una sorta di dama della carità, nonché premurosa assistente sociale, al servizio dei migranti, in gran parte giovani islamici, alcuni dei quali terroristi a futura memoria.Insomma, il maresciallo Riccardo Prisciano, anacronisticamente convinto d’essere ancora strenuo tutore dell’ordine piuttosto che misericordiosa crocerossina, se l’è proprio cercata.
 
Giancarlo Lehner
 

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: Hitler e Stalin sono buoni ed amano i bambini
Date: Sun, 27 Mar 2016 11:00:26 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )


A Glasgow, Asan Shah, 40 anni, islamico acculturato e di buona volontà, ha fatto, attraverso facebook, gli auguri di Pasqua ai suoi amici cristiani.Poco dopo, per cotale manifestazione di eresia, è stato assassinato a coltellate da un correligionario, che segue alla lettera il Corano. Ovviamente, i mass media italiani, quasi tutti impegnati a presentare il volto umano dell’islamismo – come un tempo del nazismo e, poi, del comunismo – si sono distinti come unici al mondo nel bucare la notizia.L’editoria conformista, nel giorno della Pasqua cattolica, finisce sempre per lodare Hitler o Stalin, che son buoni ed amano i bambini.
Giancarlo Lehner
 
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( . . . )

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Arturo Stenio Vuono
Arturo Stenio Vuono BRAVISSIMA SEI SIMILE ALLE RAGAZZI CURDE CHE SGOMINANO I TAGLIAGOLE DELL’ISIS TUTTE LR GIOVANI DONNE ITALIANE DOVREBBERO PRENDERE ESEMPIO DA TE –https://azimutassociazione.wordpress.com – RAGAZZA BRUZIA UGUALE A RAGAZZA CURDA COMPLIMENTI DA UN TUO PARENTE DA NAPOLI
Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut
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Assolutamente regale e reale !!!!!

foto di Alfredo Massimo Todéro.
 
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L’EDICOLA
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——– Original Message ——–

Subject: 27 marzo – Leggi le principali notizie del giorno
Date: Sun, 27 Mar 2016 05:04:11 +0200
From: “Secolo d’Italia” <newsletter@secoloditalia.it>
To: “associazioneazimut@tiscali.it” <associazioneazimut@tiscali.it>
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it


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Domenica, 27 marzo 2016
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Non è un bel segnale politico e civile quello che arriva dal governo belga e della massima autorità della città di Bruxelles. Il ministro belga dell’Interno, Jan Jambon, ed il sindaco di Bruxelles, Yvan Mayeur, hanno infatti chiesto alla popolazione di rinviare la “Marcia contro la paura” indetta per il giorno di pasqua da un’iniziativa lanciata su Fb.

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