PETROLIO LUCANO RENZI IL TRACOTANTE “E’ ROBA MIA” ITALIANI ASSASSINATI A CARACAS NON FANNO IL CAIRO NO TRIVELLE IL 17 APRILE SI’! L’EDICOLA E LA STORIA E ALTRE NEWS


PETROLIO LUCANO RENZI IL TRACOTANTE “E’ ROBA MIA”  ITALIANI ASSASSINATI A CARACAS NON FANNO IL CAIRO NO TRIVELLE IL 17 APRILE SI’! L’EDICOLA  E LA STORIA E ALTRE NEWS

PETROLIO LUCANO RENZI IL TRACOTANTE “E’ ROBA MIA”  ITALIANI ASSASSINATI A CARACAS NON FANNO IL CAIRO NO TRIVELLE IL 17 APRILE SI’! L’EDICOLA  E LA STORIA E ALTRE NEWS [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 05.04.’16 ]
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Santo De Marco
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PETROLIO LUCANO RENZI IL TRACOTANTE “E’ ROBA MIA”  ITALIANI ASSASSINATI A CARACAS NON FANNO IL CAIRO NO TRIVELLE IL 17 APRILE SI’! L’EDICOLA  E LA STORIA E ALTRE NEWS [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 05.04.’16 ]

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IN COPERTINA
foto di Cecilia Martini.
[ dal web ] – Il premier Matteo Renzi entra in campo in prima persona nella polemica nata dopo che sono emersi i dettagli dell’inchiesta sul petrolio in Basilicata ( . . . ) “C’è il presidente del Consiglio – ha detto il premier a ‘In mezz’ora – che è coinvolto se questo è il tema: ho scelto io di fare questo emendamento, lo rivendico per forza. Le opere pubbliche sono state bloccate per anni e l’idea di sbloccare le opere pubbliche l’abbiamo presa noi per Tempa Rossa, ( . . . )”, quell’emendamento “è roba mia”‘…..” ( . . . ) se i magistrati vogliono ( , , , ) mi interroghino non solo su Tempa Rossa ma su quello che vogliono”…..
 
 PETROLIO E NON SOLO
Antonio Licenziato ha condiviso la foto di Marco Ingrassia.
1 h ·

foto di Marco Ingrassia.

…ma se l’emendamento l’ha voluto lui, ne rivendica addirittura la responsabilità politica, perché allora ha preteso le dimissioni della Guidi??!

 
[ “Az.-News” : 04.04.’16 ]
IL POST DEL PRESIDENTE
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Arturo Stenio Vuono *
 * presidente Associazione Culturalsociale “Azimut” Napoli
 
 
“E’ ROBA MIA” COME DIRE << E’ COSA NOSTRA >>
 
La tracotanza del giovin signore della sinistra, il Renzi Matteo – coniglio dal cilindro – , non ha più limiti; insomma “spalle coperte”, eccome. Il personaggio sa bene che abbondano le stampelle dei transfughi del centrodestra, in uno scenario di parlamentari – circa duecentocinquanta – che usano migrare, disinvoltamente, da uno schieramento all’altro; che la minoranza dei democrat – nella sua parrocchietta – non tirerà mai troppo la corda; che il grillo, alfine, starà fedele al gioco delle parti; che i peones abusivi – cento e passa – perchè partoriti con il forcipe del premio di maggioranza anticostituzionale, pensano solo a durare; che un poco tutti guardano al doppiare il << capo 2018 >>; che può proseguire il cuci e scuci a colpi continui di voti di fiducia cui non è mancato, non manca e non mancherà lo stare in sella;che, in fin dei conti, sempre prevarrà il particulare del noto <<  P.U.d.M.V >>  ( “Partito Unico dei Mungitori – Vacche” ); che l’Alta Corte e l’Alto Colle, come le toghe, non hanno mosso, non muovono e non muoveranno un solo muscolo per arrivare a lui. Che la catalessi è sempre propria di ex girotondini, dei già protestatari in viola e di tutte le risme di antagonisti, fittati contro il Berlusca, che – per ora – devono continuare a stazionare nelle latrine. Cosicchè non ci meraviglia più di tanto il suo “è roba mia” che sembra tanto, in verità, al dire ch’è << cosa nostra >> . Se tutto  questo non è malapolitica, cosa mai è ? Questo è il presidente del consiglio in auge, ogni popolo ha il governo che si merita!
 
[ da “il Giornale” di Milano ]

L’offensiva mediatica di Matteo per scappare dall’impasse

È il combinato disposto quel che davvero spaventa Matteo Renzi

Adalberto Signore – Dom, 03/04/2016 

È il combinato disposto quel che davvero spaventa Matteo Renzi. La congiuntura – politica e soprattutto temporale – tra l’inchiesta di Potenza e l’imminente tornata amministrativa, un appuntamento elettorale già di per sé delicato e che ora rischia di diventare il catalizzatore di un malcontento che nel Paese serpeggia da mesi.

Lo sa bene il premier, che proprio nelle ultime 48 ore ha potuto testare sulla sua pelle quanto forte sia l’impatto mediatico di un affaire che gira intorno a un tema sensibile come il petrolio e arriva a toccare pure Maria Elena Boschi, simbolo per antonomasia dell’onda rottamatrice renziana e del nuovo Pd. Tanto è stato il clamore di questi giorni, infatti, che del viaggio negli States di Renzi e del suo faccia a faccia con Barack Obama se ne trova traccia su siti e quotidiani al massimo in una breve o in una fotonotizia. Tutto è finito inghiottito dal caso Guidi.

Di qui, la scelta di accelerare i tempi. Di imporre al ministro dello Sviluppo economico dimissioni ad horas e dare subito il là ad una controffensiva mediatica di tutto rispetto. Ieri mattina la eNews per ribadire la bontà di quanto fatto dall’esecutivo sul progetto che riguarda il giacimento petrolifero di Tempa Rossa, nel pomeriggio l’intervento alla scuola politica del Pd dove parla di governo «sotto attacco» e oggi l’ospitata a In mezz’ora su Raitre, chiesta ieri proprio dal premier che ha di fatto costretto Lucia Annunziata a ribaltare in corsa la scaletta della trasmissione. Domani, invece, sarà la volta della direzione del Pd, con l’obiettivo di chiudere subito il braccio di ferro con la minoranza interna.

Renzi, insomma, è deciso a spezzare immediatamente quello che potrebbe essere un vero e proprio circolo vizioso che dalle dimissioni di Federica Guidi arriva dritto ai ballottaggi delle amministrative di giugno. Una tornata difficile, su cui il premier già da settimane ha pensato bene di sfilarsi, tanto che si è ben guardato non solo dal farsi vedere a fianco di Roberto Giachetti ma pure di Giuseppe Sala, rispettivamente candidati del Pd a Roma e Milano. La prima è una partita che in molti danno per persa, perché almeno stando ai sondaggi la candidata grillina Virginia Raggi sarebbe a un passo dal Campidoglio. La seconda, invece, è una sfida aperta, ma certamente Stefano Parisi si sta dimostrando un candidato più ostico di quanto qualcuno inizialmente aveva pensato.

Anche vincesse Milano, però, Renzi rischia seriamente di perdere Roma – e se a prevalere fosse davvero Beppe Grillo la notizia farebbe il giro del mondo in un battibaleno – e Napoli. Il che potrebbe avere conseguenze su Palazzo Chigi e su un premier che ha il peccato originale di non avere un’investitura delle urne. Soprattutto se questa sconfitta arrivasse con Renzi e il governo logorati dall’inchiesta di Potenza. Che ha un fronte politico, con il Parlamento che nelle prossime settimane dovrà votare le mozioni di sfiducia delle opposizioni. Ma soprattutto un versante giudiziario, con la possibile uscita di nuove intercettazioni – come nella migliore tradizione italiana – o di altri indagati eccellenti. Ed è questo il punto che rischia di essere davvero dolente per Renzi, come è facile desumere già dalle prime indiscrezioni di queste ore.Se davvero i pm di Potenza dovessero presentarsi a Palazzo Chigi per interrogare la Boschi – anche solo per chiederle se è stata la Guidi a caldeggiare l’emendamento incriminato – il danno di immagine potrebbe essere devastante.

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TRATTO DAL SECOLO d’ITALIA”

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Petrolio & affari di governo: mozione di sfiducia unica da FI, Lega e Fratelli d’Italia

Petrolio & affari di governo: mozione di sfiducia unica da FI, Lega e Fratelli d’Italia

sabato 2 aprile 2016 –

Le opposizioni procedono unite nel chiedere al presidente del Consiglio di fare le valigie. Il governo Renzi ha superato ogni limite, il premier, come sta facendo in queste ore di bufera sullo scandalo del petrolio,  non può auto-assolversi scaricando le responsabilità sulla testa di un singolo ministro. Anche Forza Italia è pronta a dare battaglia con una propria mozione di sfiducia al Senato « in accordo con la Lega e Fratelli d’Italia ». Giorgia Meloni aveva già dato il via libera a “scrivere” la mozione di sfiducia insieme a Salvini, tentato a sua volta dalle aperture grilline. « Caro Matteo,Fratelli d’Italia c’è. Renzi, l’utile idiota di banche e poteri forti, va mandato a casa subito », ha scritto su Twitter la leader di Fratelli d’Italia. Ora Forza Italia, sulle prime in posizione attendista, scioglie le riserve. « Con la sua proverbiale faciloneria il presidente del Consiglio Matteo Renzi sta provando a uscire dalle sabbie mobili in cui si è cacciato il governo attribuendo tutte intere le responsabilità all’ormai ex ministro Federica Guidi », ha detto il presidente dei senatori azzurri Paolo Romani annunciando la mozione di sfiducia. « Invece esistono precise responsabilità collegiali di un esecutivo, specie quando si chiede la fiducia, esponendo il Parlamento al prendere o lasciare. Una pratica, cui fare ricorso in via eccezionale, divenuta con Renzi una prassi »

Alla Camera mozione di sfiducia unitaria

Alla Camera Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega annunciano una mozione di sfiducia unitaria: Renzi vada a casa, sarà un bene per l’Italia e per gli italiani. «Il governo guidato da Matteo Renzi non è in grado di rispondere alle emergenze che il nostro Paese è chiamato ad affrontare. La sua politica economica si è rivelata del tutto fallimentare, condita da mance elettoralistiche, dall’imbroglio del Jobs Act, dall’aumento della cattiva spesa pubblica, del debito e della pressione fiscale. Il governo si è fatto notare più che altro per i suoi incredibili conflitti di interesse. Su tutti quello della ministra Boschi, coinvolta direttamente insieme a suoi familiari nella vicenda banca Etruria e negli sciagurati provvedimenti sul sistema bancario che l’esecutivo ha approvato in questi mesi » con una nota congiunta i capigruppo a Montecitorio di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia,  Renato Brunetta, Massimliano Fedriga e Fabio Rampelli, hanno confermato l’unità di intenti sulla rinchiesta di dimissioni all’esecutivo. « Al momento ha pagato solo la Guidi, ci chiediamo cosa faccia ancora al suo posto la ministra Boschi che all’emendamento “incriminato” ha dato il via libera con tanto di firma ».

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 4-apr-2016 – [ DA CATANIA – VINCENZO MANNELLO ]
 “quant’è bello lo morire acciso”…in Venezuela

——– Original Message ——–

Subject: “quant’è bello lo morire acciso”…in Venezuela
Date: Mon, 4 Apr 2016 08:27:44 +0200
From: Vincenzo Mannello <info@vincenzomannello.it>
To: ( . . .  )
Questo devono aver pensato alla Farnesina relativamente alla morte di ben tre cittadini italiani assassinati, in circostanze che definire oscure è poco,in diverse località del Venezuela tra febbraio e marzo.Ultimo,in ordine di tempo (ed in relazione a quanto di mia conoscenza,grazie a casuale consultazione della testata telematica abruzzese Rete8.it) l’ingegnere 53enne  Celli Ursi : giustiziato (secondo la polizia venezuelana) con un colpo alla testa mentre guidava per rubargli un rolex d’oro.Prima di lui erano stati trovati morti stecchiti due giovani di 25 e 21 anni,Dino Rubens Tomasilli e Matteo Di Francescantonio ammazzati in circostanze non ben chiarite ma con evidente spietatezza.E su quest’ultimo caso si evidenzia la differenza di attenzione delle nostre autorità diplomatiche con il caso Regeni…La madre del povero giovane,la cui salma è stata seppellita in fretta e furia dai venezuelani il giorno dopo il ritrovamento del corpo,si è rivolta (sempre secondo Rete8) al consolato italiano per saperne di piú od,almeno,avere la possibilità di seppellire il figlio in Italia.Risultato ? Niente,se ne riparlerà tra 5 anni…!!Allora mi è sorta la logica domanda : perché il governo italiano non ha fatto nulla e la immancabile Procura di Roma non ha (come sembra) “aperto un’inchiesta” secondo il modello egiziano usato per Regeni ?? Perché la povera e disperata madre di Matteo  Di Francescantonio non è stata portata a Montecitorio per denunciare il comportamento delle autorità venezuelane ??Le è stata data sufficiente assistenza legale e supporto da parte della nostra diplomazia ?Con quali risultati…??Ed i media del regime partitocratico,tutti insorti per chiedere la verità su Giulio Regeni al punto da ventilare la necessità di rompere con l’Egitto di Al Sisi, perché su Matteo ( e chissà su quanti altri casi simili di italiani sparsi per il mondo) hanno taciuto ??Forse perché,permettendo alla madre di parlare pubblicamente, si dovrebbe  e potrebbe mettere sotto accusa il governo di Maduro ?? Un Presidente che non può essere accusato di crimini “nazifascisti” in quanto socialistoide (se non proprio marxista) ??Non mi dilungo ulteriormente per analizzare questi “strani” comportamenti delle istituzioni italiane nei confronti dei nostri cittadini all’estero,andremmo troppo lontano…Chiedo solo alle testate indipendenti di rilanciare la notizia sottoponendola alla attenzione dei lettori…perché non finisca nel dimenticatoio (sempreché non ci siano stati sviluppi che non posso conoscere).Morire in modo violento,per mano assassina e pure senza ottenere giustizia,non può e non deve essere orribile al Cairo ed accettabile a Caracas….


Grazie per l’attenzione
Vincenzo Mannello

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CORRISPONDENZE

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——– Original Message ——–

Subject: In uscita ‘’Umanità al tramonto’’ di Luigi Iannone
Date: Sat, 2 Apr 2016 19:18:31 +0200
From: Luigi Iannone <iannoneluigi2@gmail.com>
To:  ( . . . )

Gentili amici,

per chi fosse interessato, è in uscita il mio ultimo libro dal titolo Umanità al tramonto. Critica della ragion tecnica (presentazione di Roger Scruton, IPOC edizioni, pp. 164).

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Grazie mille per la vostra cortesia

 

Luigi Iannone

Chi volesse contattarmi la mia mail è:  l.iannone@yahoo.it

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L’EDICOLA

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——– Original Message ——–

Subject: 4 aprile – Leggi le principali notizie del giorno
Date: Mon, 04 Apr 2016 05:09:04 +0200
From: “Secolo d’Italia” <newsletter@secoloditalia.it>
To: “associazioneazimut@tiscali.it” <associazioneazimut@tiscali.it>
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it
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Lunedì, 4 aprile 2016
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“C’è il presidente del Consiglio che è coinvolto se questo è il tema: ho scelto io di fare questo emendamento, lo rivendico per forza. Le opere pubbliche sono state bloccate per anni e l’idea di sbloccare le opere pubbliche l’abbiamo presa noi per Tempa Rossa, per Pompei, per Bagnoli e per altre opere, quell’emendamento è roba mia”.

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Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
​Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma

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LA STORIA ( L’INFORMAZIONE – su richiesta di lettori e visitatori )

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[ TRATTO DAL WEB ]

Mussolini e gli Ebrei, la verità dopo decenni è svelata!! Mussolini uno scudo protettore per gli Ebrei, difesi prima e dopo.

Premessa:

Ci sono due tipi di verità: quella IMPOSTA e quella REALE, quella imposta è una verità fantasiosa e non reale imposta da terze persone per vantaggi economici o strategici, la verità REALE è la verità assoluta dimostrata da documenti storici, fotografici, cartacei o testimonianze con prove tangibili e verificabili.Premesso questo riassiumiamo la verità sugli Ebrei nel periodo Fascista in Italia e durante la guerra (PARTE DI QUESTE FONTI SONO TRATTE DALL LIBRO STORICO DI FILIPPO GIANNINI: Benito Mussolini l’uomo della pace – Uno schermo protettore, Mussolini, il fascismo e gli ebrei dove contiene anche ben 124 documenti di origine Ebraica.

 

PRIMA DELLA GUERRA:

 

(Mussolini) sarebbe stato sempre antisemita fin dal 1923??

Mussolini stesso a rispondere a questa accusa; (Yvonne De Begnac, “Taccuini mussoliniani”, pag. 630): « Io, preminentemente, contro gli ebrei? Ma se lo fossi stato, avrei portato in Parlamento i Dino Philipson, i Gino Arias, i Guido Jung, i Riccardo Luzzatti, i Gino Olivetti, la cui azione ha addotto normalizzazione in un Paese -che, privo di stabile equilibrio economico- si sarebbe avviato a sicura catastrofe? » 

 

LEGGI A FAVORE DELLE COMUNITà EBRAICHE FATTE DA MUSSOLINI:

Sin dal 1927 il rabbino di Roma, Angelo Sacerdoti, presentò a Mussolini un memoriale per una legislazione unica, venne redatta in D.L. n. 1731 – 30 ottobre 1930. Norme aggiuntive costituirono definitivamente le nuove leggi della comunità con D.L. n.1279 del 24 settembre 1931 e n. 1561 del 19 novembre 1931. Sono leggi che a 80 anni dalla loro enunciazione sono a tutt’oggi in vigore.A seguito di un successivo colloquio di Sacerdoti con Mussolini, il 7 aprile 1931, il rabbino guadagnò un nuovo riconoscimento unico nella sfera mondiale: Sacerdoti ottenne che i bambini ebrei che frequentavano le scuole elementari del Regno, potessero studiare su testi ove non fossero frequenti « i passi che trattano dei riti e del dogma cattolico ». Questo creò, ovviamente, non poche difficoltà tecniche, ma con tali leggi si parificavano i diritti dei cittadini di fede ebraica con quelli degli altri cittadini italiani.

 

Il giornale sionista “Israel” ELOGIA IL FASCISMO:

Il giornale sionista “Israel” del 27 ottobre 1932, nel ricordare il decennale della “Marcia su Roma”, intitolato appunto “Decennale”, attestava: « Dopo dieci anni di regime fascista, il ritmo spirituale della vita ebraica in Italia è più intenso, assai più intenso di prima. In un clima storico come quello del fascismo riesce più facile ai dimentichi di ritrovare il cammino della propria coscienza, ai memori di rafforzarlo, presidiandolo di studi e di opere ». 

 

LE VERE IDEE DI MUSSOLINI SULLA RAZZA:

 

Nei “Colloqui con Mussolini” di Emilio Ludwig, noto giornalista ebreo, questi incontri ebbero luogo dal ventitre marzo al 4 aprile 1932, quasi giornalmente e per circa un’ora al giorno, nel Palazzo Venezia a Roma. Mussolini ad alcune domande di Ludwig risponde:

1) « Razza: questo è un sentimento, non una realtà; il 95% è sentimento. Io non crederò che si possa provare che biologicamente una razza sia più o meno pura ».

2) « Quelli che proclamano nobile la razza germanica sono per combinazione tutti non germanici: De Gobineau francese, Chamberlain inglese, Woltmann israelita, Laponge nuovamente francese. Una cosa simile da noi non succederà mai (…). L’orgoglio nazionale non ha bisogno di deliri di razza (…). L’antisemitismo non esiste in Italia (…). Gli ebrei italiani si sono sempre comportati bene come cittadini e come soldati si sono battuti coraggiosamente (…) ».

 

L’ebrea Rosa Paini (“Il Sentiero della Speranza”, pag. 22), ci riporta questo:

« Quel colloquio lo aveva voluto Mussolini ancora più favorevole agli ebrei, in modo da essere indotto a concedere tremila visti speciali per tecnici e scienziati ebrei che desideravano stabilirsi nel nostro Paese ». In occasione di questi provvedimenti la comunità ebraica italiana coniò una moneta: in una faccia era inciso il candelabro ebraico a sette braccia, nell’altra una scritta: “LA COMUNITA’ EBRAICA RICONOSCENTE AL RE VITTORIO EMASNUELE III E BENITO MUSSOLINI”; nel 1930, su proposta di Benito Mussolini, fu varata la legge 30.X.1930.IX -Questa legge parificava i diritti dei cittadini italiani di fede Ebraica ai diritti dei cittadini italiani di fede Cattolica. Fino al varo di questa legge era esistita una notevole discriminazione nei confronti …». E ATTENZIONE PER I CARI OCCULTATORI DELLA VERITA’: Questa medaglia è oggi introvabile o accuratamente nascosta.

 

ARRIVIAMO AL TEMPO DELLA GUERRA 1939 (ANDIAM PER PUNTI), SAPETE CHE:

1)Churchill e Roosevelt organizzarono spedizioni militari a danno dei piroscafi carichi di fuggiaschi ebrei?!

2)Decine di migliaia di ebrei, fuggiaschi dai Paesi occupati dalle truppe germaniche si rifugiavano in Italia! Eppure in Italia c’erano le leggi razziali!

3)Scopriamo che nel rapporto di Herbet Kappler, nella razzia del 16 ottobre 1943: «I n un caso, per esempio, i poliziotti sono stati fermati alla porta di una abitazione da un fascista in camicia nera (Ferdinando Natoni)., munito di documento ufficiale, il quale senza dubbio si era stabilito nell’abitazione giudaica facendola passare come propria un’ora prima dell’arrivo delle forze tedesche »  Si scopri’ che Ferdinando Natoni salvo centinaia di Ebrei. ( Fonte Giorgio Pisanò: Noi Fascisti e gli Ebrei.)

4)Ora passiamo ad esaminare quanto erano cattivi i fascisti. Giuseppe Farinacci (il fascistaccio) nascondeva nella sua tipografia due ebrei: Emanuele Tornagli e la signora Jole Foà. Giorgio Almirante (ex Capo del Gabinetto del Ministro Mezzasoma nella RSI) nascose la famiglia dell’ingegner Emanuele Levi. 

Ampia documentazione è stata pubblicata dallo scrittore socialista Carlo Silvestri nel suo libro “Mussolini, Graziani e l’antifascismo”. Silvestri ha raccontato, tra l’altro, che « Mussolini sino alla fine si occupò della sorte degli ebrei

5)Ancora il 19 aprile 1945, nove giorni prima di essere appeso per i piedi a Piazzale Loreto, saputo dell’arresto da parte delle SS dell’israelita dottor Tommaso Salci di Mantova e di suo figlio Giorgio, perchè appartenenti al Partito d’Azione, Mussolini riuscì a farli liberare.

6)Mussolini salvò la vita al dottor Mario Paggi, pure lui israelita liberale, denunciato alle SS da alcuni compagni di partito. E non basta.Durante tutto il periodo della RSI una intera comunità ebraica, quella dell’avvocato Del Vecchio di Milano, visse nascosta nel palazzo della Prefettura milanese sotto la protezione di Piero Parini e col pieno consenso di Mussolini. Va detto che, a guerra finita, l’avvocato Del Vecchio volle sdebitarsi difendendo Piero Parini con una commovente arringa davanti alla Corte d’Assise straordinaria».

7)Giovanni Palatucci, Questore di Fiume, Giorgio Perlasca, inviato a Budapest per acquistare bestiame, Guelfo Zamboni, Console a Salonicco, tutti fascisti sono solo alcuni nomi di funzionari che salvarono ebrei sia fornendo loro documenti falsi sia nascondendoli e facendoli fuggire dalle mire tedesche.

8)A Bondi, Australia al club israeliano, UN DOCUMENTO ATTESTA:

con il titolo, era in ebraico, un’altra parte, più breve, in italiano. La signora ci tradusse il titolo più o meno in questo senso: “Con infiniti ringraziamenti per la vita”. Leggendo il testo in italiano comprendemmo il significato; esso attesta: « Ad Alberto Calisse -Console Generale d’Italia- che applicando le direttive del suo governo (1) agli ebrei residenti e rifugiati nella zona di occupazione italiana in Francia ha dato alta nobile prova di umanità e di giustizia – omaggio perenne riconoscenza (2). Nizza, 10 maggio 1943 »

Segue la firma di otto Rabbini, fra queste quella di Angelo Donati, probabile parente dell’attuale Rabbino di Roma Donati, il super anti-antifascista (Il documento, insieme a tanti altri, è allegato nel libro).

9) Il 9 dicembre von Bismarck ritornò sulla questione e propose che gli ebrei venissero trasportati via mare a Trieste e da li’ in Germania. La risposta del DUCE fu che la scarsità del tonnellaggio disponibile nell’Adriatico rendeva il trasporto impossibile.

“Per tutto cio’ che riguardava la questione ebrei, puntare i piedi era impossibile; sarebbe equivalso a mettersi irrimediabilmente in rotta con Hitler, che in questa materia era assolutamente intransigente (e un passo della lettera recata da von Ribbentrop lo confermava senza ombra di dubbio)”

Così, messo alle strette, il Duce firmò l’ordine di consegna degli ebrei. MA ATTENZIONE: 

“Poi, ripartito il Ministro tedesco, il DUCE confidò al generale Robotti: “E’ stato a Roma per tre giorni e mi ha tediato in tutti i modi il Ministro Ribbentrop che vuole a tutti i costi la consegna degli ebrei jugoslavi. Ho tergiversato, ma poichè non si decideva di andarsene, per levarmelo davanti, ho dovuto acconsentire, ma voi inventate tutte le scuse che volete per non consegnare neppure un ebreo. Dite che non abbiamo ecc., ecc. UN NO CATEGORICO!!!” 

 

CI SONO TANTISSIME ALTRE FONTI CHE RENDONO BEN CHIARO IL BUON VISO E CATTIVO GIOCO CHE FACEVA Mussolini sulla questione ebraica e poi che accadde??  Quando Mussolini perse il governo e allo scudo protettore (come lo definì lo storico ebreo Léon Poliakov) subentrò il primo governo quello di Badoglio (chiamiamolo pure così!) antifascista che dopo poche settimane fuggì coraggiosamente, lasciando il popolo italiano, l’esercito e, sì, anche loro, gli ebrei senza “Scudo” all’ira, più che giustificata, dei tedeschi. Mussolini nella Repubblica Sociale Italiana cercò comunque sempre di difendere gli Ebrei dai Tedeschi.

 

CAPIAMO COSI’ CHE SE FIN DA PICCOLI CI MITRAGLIANO CON FALSE INFORMAZIONI, CI FACCIAMO UN’IDEA DISTORTA E ASSAI LONTANA DALLA VERITA’ STORICA E REALE DEI FATTI ACCADUTI E IN QUESTO CASO DI MUSSOLINI E IL FASCISMO.

La spiegazione: 10 (volte al giorno, almeno) X 30 (giorni al mese) X 12 (mesi/anno) X 65 anni = 234.000, numero che indica il potere della truffa a cui sono stati sottoposti gli italiani con le menzogne e la storia artefatta.

 

Approfondimenti:

https://www.facebook.com/notes/benito-mussolini-le-verit%C3%A0-nascoste/mussolini-e-le-leggi-razziali-le-falsit%C3%A0-e-le-ommissioni-fatte-dalla-propaganda-/549235821753246

https://www.facebook.com/notes/benito-mussolini-le-verit%C3%A0-nascoste/mussolini-fece-di-tutto-per-salvare-gli-ebrei-fece-buon-viso-e-cattivo-gioco-a-h/733792399964253

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COSENZA ALLE AMMINISTRATIVE

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foto di Silvana D'Angelo.

Con tutto ciò che leggo in giro ……vorrei precisare che la candidatura di mio marito non ha nulla a che fare con i voti di scambio di cui tanto si “parla”……Iacchiqua-iacchilà-iacchigiù-iacchisù……Ciccio Calvano vuole solo dare una mano a Mario Occhiuto perchè lo stima e perchè vuole che l’ex sindaco continui la sua opera di miglioramento della nostra città!!!!!! Quindi ….Cosenza sempre più con Occhiuto Sindaco!!!!!!Spero di essere stata CHIARA!!!

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OGGI

TRA BREVE IN RETE

[ “AZ. *

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