RASSEGNA STAMPA : “IL GIORNALE DI MILANO” IL “ROMA” DI NAPOLI “IL SECOLO D’ITALIA” LEGGI [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 11 APRILE 2016 ]


RASSEGNA STAMPA : “IL GIORNALE DI MILANO” IL “ROMA” DI NAPOLI “IL SECOLO D’ITALIA” LEGGI [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 11 APRILE 2016 ]

RASSEGNA STAMPA : “IL GIORNALE DI MILANO” IL “ROMA” DI NAPOLI “IL SECOLO D’ITALIA” LEGGI [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 11 APRILE 2016 ]
foto di Santo De Marco.
  
se trovi spazi in bianco
prosegui ugualmente
il servizio continua

 

Associazione Azimut – WordPress.com

https://azimutassociazione.wordpress.com/

… belle sul Cristo Gesù il… azimutassociazione.wordpress.com/2016/03/26/i-n… …. 44,569 Visite su Wordpress a cui vanno sommati 99.660 visite ricevute sul ….
 
 
IN COPERTINA 
RACHELE GUIDI – MUSSOLINI ( 11 APRILE 1890 )

Tanti auguri nonna!!

foto di Edda Negri Mussolini.
———————————————————————————————————————————————————————————
TRATTO DAL “ROMA”
———————————————————————————————————————————————————————————

Bagnoli, promesse e posti di lavoro

Opinionista: 

Vincenzo Nardiello

Che non sia l’ennesimo bluff. Ogni volta che c’è un voto, c’è sempre qualcuno che ci ricorda quanti soldi ci sono da spendere. Renzi non fa eccezione. La passeggiata del premier a Napoli nel pieno di una campagna elettorale di fatto già cominciata, allunga l’ombra dell’opportunismo su una partita, quella per Bagnoli, sulla quale la città resta inchiodata dov’è da circa 25 anni: agli annunci. Renzi non ha fatto altro che recuperare vecchi progetti, riverniciandoli e presentandoli come «una grande rivoluzione». Ma ha dimenticato la cosa più importante: spiegare perché stavolta – a differenza del passato – dovrebbero essere realizzati. Il quadro di contesto, infatti, è rimasto desolatamente invariato. Ciò che Renzi chiede è l’adesione a una sorta di dogma: “Siccome ci sono io, si farà”. Disgraziatamente è lo stesso atto fideistico che il premier, non più tardi dell’estate scorsa, chiese ai meridionali nell’annunciare lo stanziamento di «un piano da 100 miliardi per il Sud». Otto mesi e un bel po’ di chiacchiere dopo, la realtà si è incaricata di svelare cosa davvero ci fosse dietro quell’ennesima, fantasmagorica promessa: una balla. Una colossale balla. La speranza è che ora non accada lo stesso su Bagnoli. Tuttavia, il fatto che il sindaco de Magistris abbia dichiarato che Renzi ha accolto tutte le sue istanze e proposte, e che il premier non l’abbia smentito, dimostra quale grado di esilarante commedia abbia raggiunto il confronto politico sul tema. Insomma, il Governo avrebbe nominato un commissario, stanziato fondi, messo su un gigantesco circo mediatico che dura da mesi e alimentato uno scontro istituzionale con il Comune per poi scoprire cosa? Che de Magistris e Renzi parlano la stessa lingua? Siamo alle comiche finali. Su cosa – di grazia – sindaco e premier avrebbero duellato in questi mesi? Ovvio: sui voti da conquistare alle Comunali. E sul potere che distribuirà chi avrà il pallino della bonifica. Ovvero l’“influenza” sulle ditte che vinceranno il bando e sui posti di lavoro. I bagnolesi sognano e aspettano. Con sommo sprezzo del ridicolo, inoltre, il premier ha denotato scarsa conoscenza dei fatti. Il progetto di Vezio De Lucia, da lui citato, è un inciampo clamoroso, visto che quell’idea si rivelò subito dirigista, iperambientalista e d’impossibile realizzazione. Ciò che ne uscì fu un progetto molto diverso, radicalmente modificato grazie alla battaglia delle opposizioni dell’epoca contro la sinistra. Il problema è che la memoria storica dei fatti accaduti sfuma al passare degli anni e questo consente di ripetere gli errori del passato. In attesa di capire se davvero la colmata sarà rimossa – con tutti i rischi ambientali connessi – quello che emerge è una disarmante assenza di cultura di governo. Inoltre, chi ha raccontato al premier la storiella dei due anni e mezzo per concludere i lavori? Proprio sicuri che non ne occorrano di più? È vero: a Bagnoli l’industria pesante ha lasciato il deserto dietro di sé. Ma l’urbanistica ridotta ed esercizio di sofismi ha alimentato solo illusioni mentre la politica, che in questi anni ha oscillato tra falsi rinascimenti e ingannevoli rivoluzioni arancioni, ha prodotto macerie. Ecco, ciò che si attende da Renzi, e più in generale da una politica che voglia davvero essere nuova, è la soluzione dei tanti problemi lasciati irrisolti dai troppi demagoghi e incapaci che si sono alternati alla guida della città. Napoli è in ginocchio, devastata da oltre 20 anni di dilettantismi, errori ed omissioni. La speranza è che, almeno stavolta, si riesca ad andare oltre gli annunci. Altrimenti quella del premier sarà solo un’altra voce nel coro del vuoto incartato.  

Facebook0 Twitter Go

 
———————————————————————————————————————-
DA “il GIORNALE” di MILANO ( TRE ARTICOLI )
———————————————————————————————————————-
 

Saremo tutti iper-specialisti (ma senza cultura)

In epoca recente, con la specializzazione, le capacità morali sono state frantumate

Francesco Alberoni – Dom, 10/04/2016 

Fino a non molto tempo fa la gente sapeva individuare le grandi personalità ricche di virtù intellettuali e morali, ne riconosceva la rettitudine e le prendeva a modello per se stessa e per l’educazione dei propri figli. Tutti rispettavano un insieme di qualità positive, di virtù che si trasmettevano di generazione in generazione e che i bambini incominciavano ad interiorizzare da piccoli dagli insegnamenti dei genitori, dei nonni, dei sacerdoti. Era il baricentro su cui ciascuno poteva costruirsi una personalità capace di affrontare con saggezza e giustizia tutti i compiti della vita. Al contadino per programmare i lavori dei campi, all’artigiano per dosare creatività e pazienza, alla massaia per organizzare e capire gli esseri umani.In epoca recente, con la specializzazione, queste capacità morali sono state frantumate. Tornato a casa da un lavoro monotono, l’individuo – maschio o femmina – viene preso in carico da tanti mezzi di comunicazione diversi. Il risultato è che non c’è più un unico baricentro, ma tanti modelli in contraddizione che producono una personalità divisa, che va in crisi di fronte alle difficoltà e spesso non sa distinguere il bene dal male. L’opera di ricostruzione può farla solo l’alta cultura e soprattutto quella classica, perché è il prodotto di generazioni di intellettuali, studiosi, grandi spiriti religiosi che hanno capito l’animo umano. Hanno studiato il perché dei suoi successi e dei suoi errori, hanno distinto ciò che ha valore da ciò che non ha valore, hanno imparato a prevedere le conseguenze delle azioni assennate o dissennate.L’alta cultura costituisce l’asse portante, l’anima segreta della società e costituisce l’unica guida intellettuale, morale di cui disponiamo. Per questo è importante salvarla e rafforzarla di fronte alla iperspecializzazione, perché essa sola ci consente di guardare più lontano e ci salva dalla crisi tipica della nostra epoca, finanziaria, ecologica ed esistenziale prodotta da una frettolosità miope e sconsiderata.

Il magnate egiziano tuona: «Su Regeni ha ragione l’Italia»

Sawiris (Wind) si schiera con Roma. Il Cairo non collabora: «Non daremo mai i tabulati telefonici». Rogatoria da Roma per averli

Matteo Basile – Dom, 10/04/2016 – 08:21

L’ultima presa in giro, l’ennesima. Dopo la rottura della collaborazione tra Italia ed Egitto sulle indagini per la morte di Giulio Regeni, dal Cairo arrivano nuove fantasiose e imbarazzanti spiegazioni.

E in terra egiziana si apre un fronte di opposizione con Naguib Sawirism, uno dei più importanti uomini d’affari e influencer egiziani, che dice apertamente: «Ha ragione l’Italia».

Sabato lo strappo: il team investigativo egiziano non fornisce i tabulati telefonici del giorno in cui Giulio Regeni fu rapito perché «incostituzionale e lesivo della privacy». La classica goccia che fa traboccare il vaso dopo mesi di menzogne, depistaggi e verità parziali che spinge i nostri inquirenti a dire basta. Delegazione rimandata al Cairo con comunicato di fuoco. Eppure ieri, come nulla fosse, il procuratore egiziano Mostafa Soliman indice una conferenza stampa in cui afferma che le indagini congiunte vanno avanti (falso), che il rapporto con gli italiani è ottimo (totalmente falso) e che sono state soddisfatte al 98% le nostre richieste (surreale). «Gli inquirenti egiziani seguiranno tutte le strade che portino alla verità senza titubanze», ha aggiunto con invidiabile noncuranza, specificando che i video delle telecamere di sorveglianza saranno recuperati al 50% e regalando una nuova perla riguardo il vero casus belli con la procura di Roma, l’invio dei tabulati telefonici. «Non li consegneremo mai, ma li controlleremo noi e daremo i risultati», ha detto.

Il tutto in una realtà, quella egiziana, in cui sicurezza e giustizia sembrano essere chimere. Le autorità del Cairo avevano dato la responsabilità della morte di Regeni ad una banda composta da cinque rapinatori nel cui covo erano stati, guarda caso, rinvenuti i documenti personali del ricercatore friulano. Tutti e cinque, altra casualità, sono stati uccisi nel blitz che avrebbe dovuto portare al loro arresto. I familiari di Ibrahim Farouk e Mostafa Bakr, due della «banda», in un’intervista avevano contestato le forze di sicurezza egiziane, accusandole di aver ucciso i loro cari senza nessun motivo. A distanza di sole 24 ore, tre degli stessi familiari sono stati arrestati. Segno tangibile di quanto il caso sia considerato spinoso al Cairo.

Ma la procura di Roma non si arrende e dopo aver sbattuto i pugni sul tavolo inoltrerà una nuova rogatoria internazionale per acquisire i tabulati telefonici e i video di sorveglianza che potrebbero aver ripreso gli ultimi istanti di vita di Regeni. Fonti investigative ribattono che gli inquirenti egiziani, prima al Cairo e poi a Roma, avrebbero consegnato ai magistrati italiani buona parte, ma non certamente il 98% dei documenti richiesti.

Balle e reticenze che stanno causando un caos diplomatico ed anche dal Cairo c’è chi prende posizione contro il governo Al Sisi e le forze di sicurezza ad esso collegate. «Dobbiamo assolutamente arrivare alla verità su quello che è accaduto. E se la verità non è ancora uscita, significa che non abbiamo fatto finora tutto quello che avremmo potuto e dovuto fare. Va fatto tutto il possibile affinché la verità emerga senza se e senza ma», attacca Naguib Sawiris, proprietario e amministratore del gruppo Orascom, il più importante uomo d’affari egiziano. «Non posso dire che sono felice per ciò che è stato fatto finora, le autorità italiane hanno ragione al 100 per cento. Ripeto, al 100 per cento», chiosa Sawiris. «Sono molto vicino alla famiglia, anche il popolo egiziano vuole sapere la verità». Ma il caso Regeni ha aperto anche un profondo strappo istituzionale e diplomatico. L’ambasciatore d’Italia al Cairo Maurizio Massari è stato ufficialmente richiamato a Roma, ma l’atto, non solo simbolico, non dovrebbe rimanere isolato. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha fatto sapere che ci saranno altri passi nei prossimi giorni. «Ricordo sempre gli aggettivi che ho usato e cioè che adotteremo misure immediate e proporzionali», ha detto Gentiloni. La tensione intanto resta alta. Il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, durante un colloquio telefonico avuto ieri con Gentiloni, ha espresso «fastidio per l’orientamento politico che l’Italia comincia a prendere» nel trattare la questione.

Gli immigrati gli rubano la casa Tutto legittimo

Stefano Zurlo – Dom, 10/04/2016 – 06:00

È uscito di casa per andare all’ospedale, ma quando è tornato casa sua era occupata da una famiglia di marocchini. La storia dell’invalido civile di La Spezia che da un mese lotta kafkianamente per rientrare in casa sua è l’esempio di come l’Italia sia diventata terra di contraddizioni e convivenza impossibile. Già, perché il Comune non riesce a far altro che proporre nuovi alloggi pubblici alla famiglia di abusivi, che mercanteggia e nel frattempo non sloggia. Così Roberto Bolleri, 57 anni, resta fuori casa sua, vittima di un Paese che non è in grado di difenderlo e di far rispettare le sue leggi.

———————————————————————————————————————-

NON SOLO POLITICA ( DAL “ROMA”  PRIMA DI NAPOLI – VERONA )

———————————————————————————————————————-

Dimostriamo di saper vincere anche senza di lui

Opinionista: 

Salvatore Caiazza

Napoli-Verona sarebbe dovuta essere, sulla carta, la partita più facile di questo finale di stagione. Incontrare l’ultima in classifica mentre si stava lottando per lo scudetto non sarebbe stato un problema. Dopo la sconfitta di Udine e tutto ciò che quella gara ha portato, la sfida di questo pomeriggio contro i veneti diventa una vera e propria finale che dirà a tutti se la squadra di Sarri è ormai alla frutta o se ha ancora la forza e l’orgoglio per poter battagliare cercando di difendere almeno il secondo posto. Purtroppo al Dacia Arena ci siamo fatti mali da soli tecnicamente e tatticamente. Poi ci ha pensato il presuntuoso e protagonista Irrati a fare il resto. Mandando fuori prima Sarri, poi distribuendo cartellini gialli a destra e a manca ed infine espellendo Higuaìn in maniera plateale fino al punto di farlo sbottare. Risultato? Il Napoli oggi si presenta al San Paolo senza gli uomini chiave di questa splendida stagione ma con la consapevolezza di potersi rialzare grazie al gioco e al carattere di un gruppo che si è sempre distinto per la voglia di battere chiunque, anche nei momenti di difficoltà. Napoli-Udinese è stata una carneficina. Non solo si è perso. Ma è costata le squalifiche al tecnico, a Higuaìn e pure a Koulibaly e Mertens. Inoltre, solo oggi Reina deciderà se giocare o meno. Assenze pesanti che potrebbero favorire il Verona ma nessuno ci vuole credere. Anche perché sugli spalti ci sono 45mila napoletani pronti a caricare chi va in campo, a prescindere dal nome che porta dietro la maglia. Purtroppo è andata così, può capitare di finire in qualche trappola se non si è esperti e “cazzimmosi”. Significa che l’anno prossimo si eviteranno certe scivolate in modo tale da non favorire una Juventus che già è potente per fatti suoi. Non si arrabbino i tifosi bianconeri, lo sanno bene che esiste qualcosa che va al di là di ogni logica calcistica che li aiuta quando le cose rischiano di compromettersi. Proprio perché sono consci di questo, più il tempo passa e più diventano permalosi. Perché si sentono attaccati da ogni parte. Ma è la storia che racconta tutto ciò non noi. Il Napoli, comunque, deve guardare in casa sua. E soprattutto non può dare spago ad un Verona che è sull’orlo della serie B. Basta una spinta e l’Hellas finisce all’inferno. Visto l’odio sportivo, sarebbe bello poter essere gli artefici della retrocessione dei veneti. Del Neri ha detto che i duecento sostenitori gialloblu si faranno sentire più dei 45mila partenopei. Una ragione in più per supportare dagli spalti Hamsik e compagni in questa partita che non può essere assolutamente sbagliata. Anche perché la Roma domani sera non dovrebbe avere problemi a battere il Bologna. E quindi potrebbe recuperare altro terreno. Non c’è Higuaìn, quindi. È la prima volta in campionato che succede. Le aveva giocate tutte il Pipita segnando ben trenta gol. Rinunciare ad un bomber così non è facile ma è l’occasione giusta per vedere all’opera Manolo Gabbiadini. Il puntero diventato triste perché non ha trovato molto spazio in campionato, può regalarsi un sorriso diventando il protagonista del match contro i veneti. Almeno per due gare è lui il titolare, poi se la Corte d’Appello Federale dimezzerà la squalifica ad Higuaìn, tornerà nuovamente a fare il vice Pipita. Quindi, è il momento di approfittarne. È il caso, però, che tutti si prendano le rispettive responsabilità. A partire da Hamsik. Se eventualmente non ci dovesse essere Reina, sarà solo lui l’unico leader in campo. Magari se giocasse anche una grande gara non sarebbe male poiché la settimana scorsa è stato uno dei peggiori. Ci si aspetta tanto pure da Insigne che a Udine non si è esaltato come aveva fatto con la Nazionale contro la Spagna. C’è una mission importante da portare a casa, i tre punti servono per la classifica ma anche per dimostrare che si può vincere pure senza Higuaìn.  

———————————————————————————————————————————————-

L’EDICOLA

———————————————————————————————————————————————-

——– Original Message ——–

Subject: 11 aprile – Leggi le principali notizie del giorno
Date: Mon, 11 Apr 2016 05:16:05 +0200
From: “Secolo d’Italia” <newsletter@secoloditalia.it>
To: “associazioneazimut@tiscali.it” <associazioneazimut@tiscali.it>
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it
Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata
Lunedì, 11 aprile 2016
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata

E’ una reazione smodata alle parole pronunciate dal presidente in visita alla più importante rassegna vinicola italiana, Vinitaly, interpretate come una ingiustificabile mano tesa agli immigrati clandestini. Parole che poi il Colle ha precisato non essere riferite al fenomeno dell’immigrazione ma alle prospettive commerciali del settore vinicolo.

Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI

Passera lancia il modello Milano: “Sia da stimolo in vista delle Politiche”

Email
Facebook
Twitter
Google+
———————————————————————————————————————————————————————————
“Azimut” associazione – Via P. Del Torto n. 1 – 80131 Napoli 
Telfax 081 – 7701332 Info 340 – 3492379
E.mail: an.arenella@libero.it (segreteria)-massimovuono@libero.it (ufficio stampa)
[per sostenere l’associazione-solo su su c/c  banc. intestato Arturo Stenio Vuono]
Iban IT74 YO1O 1003 4351 0000 0003 506  BIC IBSPITNA         Banco Napoli SpA Filiale Na. 35 Via Onofrio Fragnito nn. 28/52   80131 Napoli
 
————————————————————————————————-
 
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE �AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut�: 
 
Ferruccio Massimo Vuono
 
azimutassociazione@libero.it

 “Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>

VISITA IL SITO

Associazione Azimut – WordPress.com

https://azimutassociazione.wordpress.com/

… di meno Milano e Roma,… azimutassociazione.wordpress.com/2016/03/06/pri … …. 43,003 Visite su Wordpress a cui vanno sommati 99.660 visite ricevute sul …

Hai visitato questa pagina molte volte. Ultima visita: 15/11/15
A PRESTO !
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...