FATIDICO APRILE DELL’ITALIA “LIBERATA” E LA GALERA MORALE PER MANDANTI E SICARI DELLA MATTANZA AL NORD E DELL’ ASSASSINIO DI BENITO AMILCARE ANDREA MUSSOLINI


FATIDICO APRILE DELL’ITALIA “LIBERATA” E LA GALERA MORALE PER MANDANTI E SICARI DELLA MATTANZA AL NORD E DELL’ ASSASSINIO DI BENITO AMILCARE ANDREA MUSSOLINI 

FATIDICO APRILE DELL’ITALIA “LIBERATA” E LA GALERA MORALE PER MANDANTI E SICARI DELLA MATTANZA AL NORD E DELL’ ASSASSINIO DI BENITO AMILCARE ANDREA MUSSOLINI 
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 14 APRILE 2016 ]
 
CONTROSTORIA – L’ALTRA STORIA
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Associazione Azimut – WordPress.com

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… belle sul Cristo Gesù il… azimutassociazione.wordpress.com/2016/03/26/i-n… …. 44,569 Visite su Wordpress a cui vanno sommati 99.660 visite ricevute sul ….
 
 
IN COPERTINA 
FATIDICO APRILE DELL’ITALIA – Benito Amilcare Andrea Mussolini ( Dovia di Predappio29 luglio 1883 – Giulino di Mezzegra28 aprile 1945) – COSI’ A LUI DISSERO E CANTARONO – Quando la verità non è più libera, la verità non è più reale.
Quarantatre milioni di Italiani
la Tua parola, o Duce, hanno ascoltata,
la Speranza d’ Italia al suo domani
in serena certezza hai trasformata,
Duce comanda! Noi ti seguiremo
ovunque Tu hai deciso di arrivare.
E a tutto il mondo, fieri, mostreremo
che l’Italiano è duro da piegare !
 
 
COSI’ A LUI DISSERO E CANTARONO
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UNICO ED INIMITABILE DA VEDERE QUANTA VERITÀ

l’ULTIMA INTERVISTA rilasciata al giornalista Paul Gentizon Dopo una lungo storia dell’epopea mussolinana, così il grande giornalista svizzero conclude: “Vin…
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Edda Negri Mussolini

In tanti mi stanno chiedendo per domenica 24 aprile se ci sarà un qualcosa a Predappio.
Ecco che vi rispondo.

Ci sarà come al solito la messa alle 11.30 nella Chiesa di San Cassiano, adiacente al cimitero di Predappio, lo ricordo una messa in commemorazione di un defunto, senza canti,inni e applausi ma si ricorderà solo un uomo. Prima reciteremo una preghiera davanti alla cripta anche qui senza schiamazzi, urla o comizi come è successo per il 28 ottobre da parte di alcune pe
rsone che nulla hanno a che vedere con me o la mia famiglia.
Ricordo a tutti che siamo in luoghi sacri e come tale vanno rispettati. Mi è stato insegnato dai nonni il rispetto e l’educazione. Valori che chi crede in una fede deve assolutamente rispettare. Quindi chiedo a tutti voi di aiutarmi a far in modo che ciò avvenga. Incominciamo ad educare le nuove generazioni (e non solo) nel rispetto dei luoghi sacri e delle persone che vengono in queste ricorrenze per pregare e nei valori a noi tanto cari.
 
Fabrizio Falvo ha condiviso la foto di La Stampa.

“Comunichi al senatore Agnelli che nei nuovi stabilimenti Fiat devono esserci comodi e decorosi refettori per gli operai. Gli dica che l’operaio che mangia in fretta e furia vicino alla macchina, non è di questo tempo fascista. Aggiunga che l’uomo non è una macchina adibita ad un’altra macchina”.
(telegramma al prefetto di Torino – 16 luglio 1937)”. (Cav. Benito Mussolini)

foto di La Stampa.
La Stampa 

L’11 aprile del 1901 nasceva a Ivrea Adriano Olivetti, visionario e indimenticabile imprenditore italiano.
► ARCHIVIO // Quando la Olivetti inventò il pc e conquistò New York //http://bit.ly/1San64V

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MEMENTO
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Antonio Pantano ha condiviso un post sul diario di Edda Negri Mussolini.
foto di Antonio Pantano.
Antonio Pantano 

i Giovani fucilati dai militari “alleati”, tutti volontari della Repubblica Sociale Italiana, a Sant’Angelo in Formis, frazione di Capua, sono ora così ricordati, per il loro OLOCAUSTO.

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L’OGGI DELL’ITALIA “LIBERATA”
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Italo Zicaro ha condiviso la foto di Roberto M Mantovani.
·
foto di Roberto M Mantovani.
Roberto M Mantovani

8 aprile  · 

Incrociarsi di rifugiati

Vedi altre reaz
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FATIDICO APRILE DELL’ITALIA “LIBERATA” E LA GALERA MORALE PER MANDANTI E SICARI DELLA MATTANZA AL NORD E DELL’ASSASSINIO DI BENITO AMILCARE ANDREA MUSSOLINI
DA ARCHIVIO AZIMUT ONLINE – LINK ( clicca e leggi )
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“AZIMUT”: SULLA DOTTRINA DEL FASCISMO

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/la-storia-e-la-risposta-di-azimu

26 ott 2012 – Associazione Azimut Anteprima di web : Friday, October 26, 2012 E.mail : LA STORIA E LA RISPOSTA DI “AZIMUT” : SULLA < DOTTRINA DEL ..

OBLIO COLPEVOLE SU MUSSOLINI – Associazione Azimut

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/oblio-colpevole-su-mussolin…

23 ott 2014 – Dal punto di vista sociale, il programma del fascismo repubblicano non è che la logica continuazione del programma del 1919: delle …

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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DA ARCHIVIO AZIMUT ONLINE
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LECTIO ( MAGISTRALIS ? )

DEL FASCISMO E ANTIFASCISMO – ETC.   [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 4.06.’14 ]

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L’INTERVENTO * ( vedi : oltre )

foto di Arturo Stenio Vuono.

da “Azimut” – archivio  [ la notizia, a suo tempo,  come ripresa dall’agenzia  nazionale di stampa adnkronos  ] :

—– Original Message —– From: Vuono  To: ( . . )
Sent: Thursday, November 04, 2004 10:46 AM
Subject: CIAMPI FACCIA LUCE
Associazione Azimut
 <<  –  Ciampi faccia luce sulla morte di Mussolini  –  >>
Un appello al Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, perchè <<   – venga compiutamente conosciuta la verità storica circa l’uccisione del capo di Governo della Repubblica Sociale Italiana ( Rsi ), anni 1943 – 1945, Benito Mussolini –  >>. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione Azimut che ha sede a Napoli. I membri dell’associazione hanno inviato una lettera al Capo di Stato <<   – perchè si faccia definitiva chiarezza anche su una drammatica pagina come quella dell’uccisione di Mussolini –  >>. Un’iniziativa che, spiegano i rappresentanti di Azimut <<  – nasce dalla constatazione che la firma della nuova Costituzione europea, con l’unione di 25 Paesi, consente, come ha affermato il Presidente Ciampi, il superamento delle passate guerre intestine –  >>. E per ristabilire la verità storica viene proposta una iniziativa parlamentare in Italia e l’intervento della Commissione Ue, per quanto riguarda la Germania e la Gran Bretagna. 
 
Original Message From: Vuono  To: ( . . . ) Sent: Monday, May 16, 2005 11:03 AM
Subject: Fascismo : “Troviamo la verità su Mussolini”
“Fascismo : “Troviamo la verità su Mussolini”
( AZIMUT* ) – NAPOLI 16 MAGGIO ’05 –
<< –  Fascismo, “troviamo la verità su Mussolini”. La fine del capo della Rsi è “il  mistero” che dura, ormai, da sessant’anni. L’intervista, rilasciata dal figlio Romano, al giornalista Vincenzo Nardiello – apparsa ieri su un noto quotidiano di Napoli – , è più che un fatto nuovo e rimette in gioco la questione del “carteggio Mussolini-Churchill”, una corrispondenza forse andata ben oltre il ’40; e che, in questi ultimi anni, ha trovato anche qualche ammissione di “fonte antifascista”. Dei documenti, in parte “inconsapevolmente distrutti”, si conferma, ora, che certamente una quota andò verso la Valtellina ma fu intercettata dai partigiani,  si ipotizza probabilmente poi finita in mani dei “Servizi segreti americani” ( o inglesi )  o in Russia. E’ una “chiave di lettura” possibile per comprendere tutte le ragioni e  il perchè dell’uccisione di Mussolini?. Secondo i responsabili dell’associazione culturalsociale “Azimut” – che avevano già sollevato il “problema” con una “lettera aperta” al Capo dello Stato, nel novembre ’04 – si ripropone la richiesta di fare piena luce su circostanze storiche che, ormai, devono essere chiarite. Sono scaduti, abbondantemente, i cosiddetti “canonici cinquant’anni”  e siamo al “fuori tempo massimo”, dal 28 aprile ’95, per cui già un decennio di ritardo inspiegabile impone che venga rimosso il “segreto di stato” cosicchè da rendere disponibili, consultabili, tutti gli archivi in materia. I dirigenti dell’associazione, tenuto conto della risposta del consigliere speciale del Quirinale Sechi – pervenuta in risposta alla fine dello scorso anno – che la “questione” rientri nelle competenze del Governo e del Parlamento, insistono nel ritenere che – in proposito – debbano essere adottate iniziative appropriate e “aperte” tutte le fonti e le documentazioni in merito. Sia dell’ex C.L.N.A.I., inclusa la parte relativa agli “agenti monarchici”, come quelle germanici e dell’  <<  – Intelligence Service –  >>; e sia le americane dell’ex <<  – Allied General Headquarter –  >> in Italia come quelle, di casa nostra o in Russia, attinenti all’attività nella resistenza dei comunisti italiani. –  >>
fine intervento
* AZIMUT UFFICIO STAMPA : VIA P. DEL TORTO N.1 – 80131 NAPOLI ( TEL. 340. 3492379 – FAX 081. 7701332 ) 
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Benito come già Cola ed Aniello

( 28 Aprile 1945 – 28 Aprile 2014 ) – << Senza essere richiesto e senza / guardarci il guardiano / additò il viale,mormorando / “in fondo,nella cripta” / Silenziosi e perplessi / imboccammo il largo viale, / bello e solare delineato / da piante  ben messe,verdissime, /L’aria tersa era ancor più / resa dal cielo limpido della / bella giornata d’autunno, / col sole tiepido e netto /All’ingresso della cripta,immane / il testone sovrasta il sarcofago, / sembriamo  soli non v’è  alcuno / a guardia o ad onore / Presenti! Bruno che lo precedè, / Rachele da poco,Rosa che lo /diede alla vita,Alessandro che lo nutrì a pane e socialismo / Colpisce il sarcofago corto,troppo, /ma rammentai che la bara è una / cassa d’imballo, che l’accolse / come grembo un feto / E lì rimase quiete dopo la furia, / calma dopo la tempesta, /  come cantò Erza,Ben e Clara / appesi per i piedi in Milano / Chi fu a farlo?Il suo popolo / come già fecero a Cola i romani / e ad Aniello i napoletani e com’è / d’uso in Italia nella sfortuna / La plebe lo ebbe il suo tribuno / e  lo uccise e con ciò? / L’aveva pur detto ai compagni / “Voi mi odiate perché mi amate”  >> OlivieriGiancarlantonio  – Cosenza li 17.11.1981 (postPredappio) ….. ]

LECTIO ( MAGISTRALIS ? )

DEL FASCISMO E ANTIFASCISMO – ETC.  – [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 4.06.’14 ]

[ tratto da : “Azimut – Archivio online” ] – link vedi : sotto –

 

69.MO DI INFAMIE E BARBARIE – 28 APR. 1945 “MUSSOLINI – ODE”  

azimutassociazione.wordpress.com/…/69-mo-di-infamie-e-barbarie-28-apr– 1945-mussolini-ode-benito-come-gia-cola-ed-aniello-giancarla… ‎

29 apr 2014 … 69.MO DI INFAMIE E BARBARIE – 28 APR. 1945 “MUSSOLINI – ODE” – “

BENITO COME GIA’ … https://azimutassociazione.wordpress.com.  

* [ tratto :  DA “AZIMUT – ARCHIVIO ONLINE – ultima replica in rete – link vedi : sotto ]

28 ottobre 1922 – La Marcia su Roma. 28 ottobre 2012: interventi di …  

azimutassociazione.wordpress.com/2012/…/28ottobre–1922-la-marcia–su– roma–28–ottobre–2012–interventi–di-filippo-giannini-gianfredo… ‎ 

26 ott 2012 … 28 ottobre 2012 : interventi di Filippo Giannini, Gianfredo Ruggiero e Arturo …

https://azimutassociazione.wordpress.com DI SPOSTARE GLI …

 
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LA STORIA
Azimut * ( Napoli, 4 Giugno 2005 )
[ DIPARTINENTO << AREA STUDI E DOCUMENTAZIONE >> ]
Ancora…a proposito della << Dottrina del Fascismo >>……….. ( per precisare ). [A.S.V.]
…Ermando Ferraro, ha scritto ^ : “…Ma che mi combina, da tre sue mail girate com’è possibile questa paradisiaca rappresentazione del fascismo ? Credo che lei sia incorso nel revisionistico emendare di fatti che, come minimo, considero infausti…Ma poi, dico io, addirittura il subdolo filone d’una <<democrazia repubblicana>>, per ultimo nella Repubblica Sociale Italiana…Non scherziamo troppo, ma perchè “democratici”, si fa per dire, non si sono dimostrati prima ?….Non Le sembra di avere esagerato…nel giorno in cui ricorreva proprio  il 59° di fondazione della nostra Repubblica ? …”   Isola d’Ischia – Na. , 3 giugno ’05 ).
[ ^ Chi ha scritto si riferisce alla risposta, data in tre parti, in data 30 – 31 maggio e 1 giugno, alla richiesta d’informazione e documentazione, sul “fascismo idea”, pervenuta da parte dello studente G. d’A. ].
RISPOSTA. – << Crediamo, sinceramente, che si voglia travisare il tutto perchè “paradisiaco” – questo è un vero e proprio “autogol” – semmai si valuterebbe il contenuto di quanto – da noi – solo e soltanto riprodotto; che, però, è autentico ed è stato limitato – come dire – “all’osso”, non potendo ciò dispiacere a nessuno. In verità, a prescindere dal convenire o meno su quanto pubblicato, intendiamo sempre seguire lo stesso metro – che riteniamo sostanzialmente “asettico” – anche in questa nostra risposta -, poichè il giudizio resta, sempre, affidato agli Altri.
Senza doverne fare la lunga e dettagliata storia, in breve, iniziamo col dire che – in Italia – la <<democrazia>> è un fatto relativamente recente : nasce, in sostanza, sull’onda lunga “liberale”, con l’istituzione di assemblee parlamentari moderne : da quella della Cispadana e, poi, Cisalpina ( 1796 – ‘ 97 ), a quelle – successivamente – sorte un poco in tutta la penisola ( dalle Alpi – e passando per Napoli – alla Sicilia ); indi c’è la riforma del 1882 – dopo la realizzazione dell’ unità nazionale – che consentì un primo allargamento della base degli elettori, poi venne quella del 1912 che, praticamente, aprì la via al concetto di suffragio universale. In ultimo : la riforma del 1924, già in auge Mussolini Benito, che creò il collegio unico nazionale con quindici circoscrizioni, a sistema “maggioritario” ( “Legge Acerbo” ) , in una cornice perfettamente liberaldemocratica. Mussolini, nel 1921, per il tramite dei “blocchi nazionali giolittiani” – liste ove erano inclusi i candidati fascisti – , ottiene – nelle elezioni – trentacinque deputati ed alla fine di quell’anno, con il congresso di Roma, trasforma l’assieme dei Fasci da movimento a “partito istituzionale” con la denominazione di P.N.F. ( Partito Nazionale Fascista ). Dopo il noto ottobre ‘ 22, periodo preceduto dalla c. d. “marcia su Roma”, nasce il primo Gabinetto – Mussolini ch’era di coalizione : fascisti, nazionalisti, liberali, democratici e sociali popolari ( all’ultimo momento, restano fuori gli esponenti riformisti della C.G. L. – Camera Generale del Lavoro ). Camera e Senato, infatti, lavorano – per oltre un’anno – in piena condivisione col governo e, per l’appunto, nell’aprile ’24, fascisti e liberali – uniti – ottengono nelle elezioni il 64% dei voti validi, una votazione schiacciante ( facendo a meno del c.d. “premio di maggioranza”, pure previsto dalla legge ).
    Quì la “prima fase” e converrà, poi, riprendere il discorso sull’iter successivo. Intanto soffermiamoci sull’ “impianto costituzionale” di quel tempo. Nel diritto moderno, nel caso di Stati sovrani, lo Statuto assume più comunemente il nome di carta costituzionale o di costituzione : vigeva, sempre, lo Statuto come costituzione promulgata, a suo tempo, dal Re Carlo Alberto – già per lo Stato Sardo ( 4.03.’48 ) – poi estesa al Regno d’Italia , come una vera legge; constava di ottantaquattro articoli, distribuiti in nove gruppi, e il primo per le dichiarazioni fondamentali come la forma di governo, le funzioni del Re, eccetera. Con un “sistema bicamerale” : il Senato – dal 1848 al 1947 – rimase sempre di nomina regia, composto da personalità scelte fra ventuno categorie ( indicate all’art. 33 dello Statuto ) e membri di diritto i principi reali; e con funzioni identiche, similari, a quelle della Camera elettiva ( nel tempo, vedremo come…) salvo la preminenza di quest’ultimo ramo del parlamento, o meglio sarebbe dire la “precedenza”, in materie quali l’approvazione dei bilanci e l’imposizione dei tributi, eccetera. Però poteva trasformarsi in “Alta Corte di Giustizia” ove a giudicare i reati di attentato alla sicurezza dello Stato oppure per reati minori i membri del governo – accusati innanzi alla Camera – nonchè come giudice dei reati , commessi dai suoi stessi componenti. La nuova Costituzione ( repubblicana ) , come noto, viene promulgata dall’assemblea costituente solo il 22 dicembre 1947. Fu possibile farlo perchè nel giugno del 1946, come noto, si svolse il referendum che abolì l’istituto monarchico e proclamò il regime della Repubblica.
    Ma c’è il “prima”. Anni dal 1924 al 1945, cosa accade?  La crisi, imprevista e improvvisa, conseguente all’uccisione del deputato socialista Giacomo Matteotti ( 10.06.’24 ), vicenda che – seppure gli esecutori individuati e perseguiti – ben due processi non hanno sufficientemente chiarita mentre una “responsabilità”, almeno “morale”, di Mussolini è sempre rimasta non più che una semplice – malcelata – congettura; e con il successivo abbandono della Camera da parte dell’opposizione ( “L’Aventino”) , e per riflesso l’accentuarsi  e lo “scontrarsi”- nel fascismo – della diversificazione tra la tendenza <<revisionistica>> ( liberaleggiante ) e quella  <<rivoluzionaria>> ( intransigente ), provoca “mutazioni” che furono, ampiamente, individuate nell’intervento parlamentare, peraltro “equidistante” ( se non ostile alle due “tendenze” ) , di Mussolini – il 3 gennaio 1925 ( la <<svolta>> ). Sta di fatto che, a fronte di un “defilamento” del Re e dei “moderati��, Mussolini inizia con l’eliminare una più che solida <<autonomia>> del Partito Nazionale Fascista per “incorporazione” nello Stato. E “mutazioni” concretizzatesi, in gran parte, tra il 1926 e il 1928. La serie di provvedimenti, fermo restando lo Statuto ( la Carta Costituzionale ) nonchè il funzionamento del Senato e le prerogative del Re, portarono però, gradualmente. al cosiddetto <<assetto corporativo>> che si può dire divenne compiuto a partire dagli anni ’32 – ’33 ( anche per espandere l’iniziativa pubblica ) e, se vogliamo, istituzionalizzato realmente nel ’39 per il tramite del funzionamento d’una “Camera dei Fasci e delle Corporazioni”.  Nasce così la <<diarchia>>, una forma di mediazione e di “compromesso storico”, che i contenuti delle leggi emanate dimostrano ampiamente :  tacitamente sopravviveva il vecchio “stato conservatore” ma  (si) consentiva un percorso, già iniziato, di grandi innovazioni e per la modernizzazione del paese. La prima e sola preoccupazione di Mussolini affinchè non s’interrompesse la <<strada maestra>> di questo cammino che lo portò – come “uomo di Stato” – , indubbiamente, a “sacrificare” o, meglio, ad accantonare tutto il resto. Precede, urgente, la legge 24.12.1925 n.2263 sulle prerogative del capo di governo; e seguono : la n.100 – 31.01.’26 che assegna al potere esecutivo – anche – l’emanare norme giuridiche, del 4.02.’26 n.237 – n. 1910 del 3.09.’26 sulle amministrazioni locali per le “sospensioni elettive”, etc. ; e la n. 2008 del 25.11.’26 “…per la difesa dello Stato…”, e la “costituzionalizzazione del <<Gran Consiglio del Fascismo>> il 9.12.28, eccetera. L’assorbimento del Gran Consiglio, unitamente al cosiddetto <<sbloccamento della confederazioni dei sindacati fascisti>> – per lo stesso motivo – ( 1928 ), preceduto dal dispositivo che inaugurerà la <<Carta del Lavoro>> ( 21.04.’27 ) ,  oltre che le succennate leggi, consistevano in una sorta di annessione del fascismo da parte dello Stato (!), o rendevano effettivamente e totalmente “fascista” lo Stato? Quel ch’è certo, comunque sia, risultano – sino a un certo punto – la figura e i <<poteri>> di un “Mussolini – mediatore”. Che, poi, appena potrà, si spingerà “oltre”. Prima in ambito dell'<<impianto costituzionale>> esistente e, poi, di fatto “cessato l’istituto monarchico”.
    Ora, per ritornare alla “vicenda Aventino”, i deputati si dichiararono decaduti solo con provvedimento del 9.11.’26 e fu avviata, nel contempo, una riforma della sola Camera dei Deputati ( e del sistema elettorale ), completata il 1928,  per il plebiscito del 1929 che l’approvò; e si disegnò, questo ramo del parlamento, solo dopo molti anni in “Camera dei Fasci e delle Corporazioni”, assemblea elettiva – composta da quattrocento deputati – risultato di candidature, non dei partiti, che provenivano dalle direzioni delle confederazioni sindacali ( resa valida se col 50% + 1 dei votanti e, in mancanza, dovendosi reiterare la tornata elettorale con possibilità – accordata – anche con partecipazione di “listone alternativo” ). Senato sempre in piedi, senza volerci – ulteriormente – dilungare, il resto è tutta storia che si conosce : e per il procedere il <<ventennio>>, e per finire nel periodo – limitato al Nord – della <<Repubblica Sociale Italiana>>, troppo breve per l’operare compiutamente. Una “cornice costituzionale”, intatta, resterà sino al 25 luglio ’43 : Mussolini, nonostante tutto, infatti, accoglie – sino alle estreme conseguenze – l’ordine del giorno – presentato al Gran Consiglio ( da Dino Grandi ) – che, approvato, recita : ” Il Gran Consiglio…esaminate la situazione interna e internazionale…afferma la necessità dell’unione morale e materiale di tutti gli italiani in quest’ora grave e decisiva …invita il Capo del Fascismo a pregare la Maestà del Re, verso la quale si rivolge fedele e fiducioso il cuore dell’intera Nazione, acciocchè Egli voglia, per l’onore e la salvezza della Patria, assumere con l’effettivo comando delle Forze Armate…secondo l’art. 5 dello Statuto del Regno, quale suprema iniziativa di decisione che le nostre istituzioni a lui attribuiscono e ne sono sempre state in tutta la nostra storia nazionale, il retaggio glorioso della nostra Augusta Dinastia di Savoia”. Ma poi venne Badoglio e l’armistizio. Quindi la successiva divisione, in due parti, dell’Italia  ( la Rsi al nord e il “Regno del Sud” ) e – nel culmine del secondo conflitto bellico – la sanguinosa appendice della guerra civile, etc. , con la tragica fine di Mussolini
    Crediamo avere, esaurientemente, corrisposto alla sostanza posta dai quesiti in fondo “provocatori”; che impongono, innanzitutto e sopratutto, un discorso storico – contestualizzato – tanto più onesto e obiettivo, quanto più libero da <<apologia>> acritica o <<detraziòne>> per pregiudizio, “passioni politiche”, “ragioni faziose”, etc., limitandoci al “registrare da notai”. Ciò, tuttavia, non esclude la “discussione politica” sul condividere – o meno -, preferire – o meno -, una forma di governo piuttosto che un’altra; ma questo è altro problema.  D’altronde, volendo solo accennare all’aspetto politico – che discende da quello storico -, ma sempre e soltanto per ragioni di studio, occorrerebbe spiegarsi il perchè l’antifascismo – sino alla stessa <<resistenza>> – non sia stato mai un fatto maggioritario; e che, a tutt’oggi, a parte  che le “questioni” sull’entrata in guerra e sulle sue vicende finali nonchè sulla costituzione della Repubblica Sociale Italiana ( e l’eliminazione fisica, tanto oscura, dello stesso Mussolini ) restino in sospeso  ( permangono: il “segreto di stato”, il “blocco degli archivi”, l’impedimento – sul piano nazionale ed internazionale – alla “consultazione storica” di documentazioni inaccessibili, eccetera ) , non si dispone di un parametro alternativo, di un diverso modello, rispetto a quel che fu nel dispiegarsi del <<ventennio fascista>>; ovverosia che, a parte le forti contrapposizioni <<pro>> o <<contro>> dopo il 1939, sostanzialmente il consenso fu forte se non, addirittura, totalitario : sino a condizionare quasi tutti i fuoriusciti e gli stessi comunisti all’estero [ << Manifesto per la salvezza dell’Italia e la riconciliazione del popolo italiano : “…Al popolo italiano…noi  abbiamo ragione di inorgoglirci della nostra storia patria.Questa Italia,bella, queste ricchezze frutto del lavoro…Noi comunisti facciamo nostro il programma fascista del 1919…Noi proclamiamo che siamo disposti a combattere assieme a voi,…Diamoci una mano, fascisti e comunisti, cattolici e socialisti, uomini di tutte le opinioni…Soffriamo le stesse pene, abbiamo la stesse ambizione: quella di fare l’Italia forte, libera e felice”. ( Palmiro Togliatti – agosto 1936 – seguono le firme di 64 esponenti comunisti ) – ].  Tutto questo, per onestà, va oggi detto. Può e dev’essere detto, dato che il tempo trascorso – e gli uomini “passati” –  ne consentono una vera “lettura”.
    Crediamo, infine, non avere compiuto alcuna sorta di “strappo” , informando e documentando, perchè azione coincidente con la giornata del 59° di fondazione della Repubblica, proprio e perchè riteniamo che la comparazione giuspubblicistica, e sulla fioritura degli studi e progetti – per la trasformazione dell’ordinamento statuale – , dimostri indubitatamente come fu un <<fatto unitario>> degli anni quaranta – seppure e poi con l’Italia divisa e lacerata in due dalla “guerra fratricida” – l’aspirazione ad una nuova Carta Costituzionale, che fu possibile – successivamente – varare da parte della Costituente.  La nostra Costituzione. Che da tempo è di tutti: e ciò, con buona pace della reiterata e “consolidata” natura “democratica, antifascista, nata dalla resistenza…”, dato e considerato che la Storia è sopratutto una <<continuità>> nell’evoluzione puttosto che una <<discontinuità>> nell’interruzione,  ciò dovrebbe consigliare – finalmente – di fissare quanto e non solo – nei suoi articoli –  vi sia  parte d’incontro tra liberali – cattolici – comunisti, e quanto ha registrato dal <<prima>>; che, dagli anni venti, si svolse – per l’appunto – in Italia e sino all’epilogo degli anni  1943 – 1945 che si riferisce, sopratutto, allo <<sbocco repubblicano>> , intervenuto nel fascismo. E, in conclusione, non possiamo scusarci se – poco zelanti a riguardo di altre “versioni ” che van per la maggiore – non siamo riusciti che, una sola volta, ad utilizzare il termine <<totalitario>> e solo per riferirlo al consenso; come a non usare mai il termine <<autoritario>> poichè inquadrato – motivatamente ( o “giustificativamente” )  – il solo surplus d’una “legislazione eccezionale” ( volendo, pure, acconsentire  ad impostazioni altrui ); oppure per non avere usato mai quello di <<dittatura>>  o quello di <<regime personale>> ( in quantochè Mussolini fu in “tanta compagnia” ) ; e di avere, invece, molto, usato il termine <<democrazia>> che, se “patrimonio comune”, non può stralciare – almeno nelle  intenzioni – proprio  le aspirazioni alla repubblica che hanno preceduto sulla nostra, attuale>>. —- ( sabato , 4 giugno 2005 ) messaggio ———————– [ * “Azimut” – Napoli ] —–
*AZIMUT ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE      ( VIA P. DEL TORTO N.1 – 80131 NAPOLI )
<< Quando la verità non è più libera, la libertà non è più reale >>
[ da una rivista letta, maggio 2005 ]
[ altro link ]

LA STORIA E’ SCRITTA (E RISCRITTA) DAI VINCITORI MAI DAI VINTI  

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FINE SERVIZIO
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“Azimut” associazione – Via P. Del Torto n. 1 – 80131 Napoli 
Telfax 081 – 7701332 Info 340 – 3492379
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