UN POZZO SENZA FONDO – DA RENZI IL FLAGELLO A DI MAIO IL DILUVIO – AHINOI ! – DAL 2011 DI DISASTRO IN DISASTRO…COME FINIRA’ ? ALTRE NEWS E L’EDICOLA


UN POZZO SENZA FONDO – DA RENZI IL FLAGELLO A DI MAIO IL DILUVIO – AHINOI ! – DAL 2011 DI DISASTRO IN DISASTRO…COME FINIRA’ ? ALTRE NEWS E L’EDICOLA

UN POZZO SENZA FONDO – DA RENZI IL FLAGELLO A DI MAIO IL DILUVIO – AHINOI ! – DAL 2011 DI DISASTRO IN DISASTRO…COME FINIRA’ ? ALTRE NEWS E L’EDICOLA
 
 
[ “AZ.”-NEWS” : 19 APRILE 2016 ]
 
 
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Associazione Azimut – WordPress.com

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… belle sul Cristo Gesù il… azimutassociazione.wordpress.com/2016/03/26/i-n… …. 44,569 Visite su Wordpress a cui vanno sommati 99.660 visite ricevute sul ..
 
L’ULTIMISSIMA
LUIGI DI MAIO : IO CANDIDATO PREMIER ? SE LO VUOLE LA RETE….
Risultati immagini per di maio 5 stelle
COSI’ IL GIOCO DELLE PARTI
 
  • ‘A fessa mmano a ‘e ccriature.
La vagina [affidata] nelle mani dei bambini.

Quando si affidano cose a chi non ha capacità per gestirle.
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PREMIATA DITTA “CASALEGGIO & GRILLO” – DA ARCHIVIO “AZIMUT” ONLINE
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REPETITA IUVANT DA “ARCHIVIO AZIMUT ONLINE …

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05 feb 2016 – REPETITA IUVANT DA “ARCHIVIO AZIMUT ONLINE” RENZI IL … IL TIRANNICUM BLACK BLOC GRILLINI SUPERSTAR IL CALIFFO E TANTE …

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[ “AZ.” ] – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

—– Original Message —– From: Beppe Grillo
Sent: Tuesday, May 27, 2014 4:16 PM
Subject: I 17 eletti del M5S al Parlamento Europeo
I 17 eletti del M5S al Parlamento EuropeoI dati definitivi del Ministero dell’interno dicono che il MoVimento 5 Stelle è stato votato da 5.807.362 di italiani, il 21,15% dei voti validi che valgono un totale di 17 seggi al Parlamento Europeo.

Non era mai successo che una forza politica che si presenta alle elezioni europee per la prima volta ottenesse un risultato così importante. Gli eletti sono 17, hanno un’età media inferiore ai 36 anni e sono 9 donne e 8 uomini. Siamo oltre le quote rosa. Sono giovani, laureati, imprenditori e liberi professionisti, c’è chi ha il master, chi un PHD, chi ha due lauree, chi parla due lingue e chi ne parla tre o quattro.… [continua] 

"Abbiamo straperso", il M5S si lecca le ferite "elettorali" [ “AZIMUT” – NAPOLI. DOMANDA DELLE CENTO PISTOLE ( AL BEPPE NAZIONALE ) – Può e vuole cortesemente declinarci, per ognuno degli eletti, il mestiere esercitato – o il posto di lavoro occupato – oppure la pubblica attività praticata ? Quale lavoro, autonomo – libero o dipendente, prima e dopo l’elezione ?

[ “AZ” ] – ( La risposta sgombrerà il campo da ogni malignità, e già ricorrente sugli eletti alla camera e al senato, circolanti a riguardo di assenza d’una qualsiasi attività lavorativa; in luogo della quale, pertanto, avrebbero optato per acquisire una diaria che non comporta fatica col sudore della propria fronte. Sui 17, rispondere sarà facilissimo, dato e considerato che il campione da considerarsi è lo stesso, risparmiandogli di farlo circa il lungo elenco dei parlamentari. Ci limitiamo, per esempio, a pubblicare notizie relative solo a due dei più qualificati esponenti del M5S – vedi : sotto – onorevoli Luigi Di Maio e Roberto Fico, per i quali è impossibile apprendere quelle in materia occupazionale dei due. E’ importante, essenziale, azzerare il dubbio che il grillismo serva, quindi, a darsi una sistemazione e che i suoi eletti siano, per così dire, indirettamente, alla dipendenza di Casaleggio & C.)

Luigi Di Maio

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
LUIGI DI MAIO
LuigiDiMaio.jpg

VICEPRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI 
In carica
INIZIO MANDATO 21 marzo 2013 
PRESIDENTE Laura Boldrini 

DATI GENERALI
PARTITO POLITICO Movimento 5 Stelle 
ON. LUIGI DI MAIO
Bandiera italiana 
Parlamento italiano
Camera dei deputati 
LUOGO NASCITA Avellino 
DATA NASCITA 6 luglio 1986 
TITOLO DI STUDIO Diploma di liceo classico
PROFESSIONE Studente
PARTITO  Movimento 5 Stelle 
LEGISLATURA XVII 
GRUPPO Movimento 5 Stelle 
CIRCOSCRIZIONE  XIX (Campania 1)
INCARICHI PARLAMENTARI
  • Presidente del Comitato di vigilanza sull’attività di documentazione
  • Membro dell’Ufficio di Presidenza
  • Membro della 14ª Commissione Politiche dell’Unione Europea

Luigi Di Maio (Avellino , 6 luglio  1986 ) è un politico  italiano .

 

Biografia[  . . . ]

Ha conseguito il diploma di Liceo Classico Vittorio Imbriani di Pomigliano d’Arco  nel 2004.[1]  Studente digiurisprudenza  presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” . Si è dapprima iscritto alla facoltà di Ingegneria Federico II dove ha fondato assieme ad altri studenti l’associazione di studenti di ingegneria “ASSI”, poi si è trasferito a giurisprudenza e ha fondato insieme ad altri studenti l’associazione StudentiGiurisprudenza.it nell’anno 2006 , nella quale ha ricoperto la carica di Consigliere di Facoltà e di Presidente del Consiglio degli Studenti.[2]  Residente a Pomigliano d’Arco .

Carriera politica [ . . .]

Milita nel Movimento 5 Stelle  dal 2007 . Nel 2010  si candida come consigliere comunale del suo comune, senza riuscire ad essere eletto e ottenendo appena 59 preferenze[3] . In seguito alle parlamentarie del Movimento 5 Stelle, viene candidato ed eletto alla Camera dei Deputati  per la circoscrizione Campania  1 al secondo posto nella lista del Movimento 5 Stelle  per le elezioni politiche del 2013 . Il 21 marzo 2013  è eletto Vicepresidente della Camera dei Deputati  con 173[4]  voti, diventando a 26 anni la persona più giovane ad aver ricoperto questo ruolo.[5] [6]  Dal 7 maggio fa parte anche della XIV commissione, che si occupa delle politiche dell’Unione Europea.[5] 

 

Roberto Fico

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
ROBERTO FICO
Roberto Fico 2013.JPG

PRESIDENTE DELLA
COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI 
In carica
INIZIO MANDATO 6 giugno 2013 
PREDECESSORE Sergio Zavoli 
ON. ROBERTO FICO
Bandiera italiana 
Parlamento italiano
Camera dei deputati 
LUOGO NASCITA Napoli 
DATA NASCITA 10 ottobre 1974 

TITOLO DI STUDIO
Laurea in scienze della comunicazione
PARTITO  Movimento 5 Stelle 
LEGISLATURA XVII 
GRUPPO Movimento 5 Stelle 
CIRCOSCRIZIONE  XIX (Campania 1)
INCARICHI PARLAMENTARI

Presidente Commissione di Vigilanza Rai

Pagina istituzionale 

Roberto Fico (Napoli , 10 ottobre  1974 [1] ) è un politico  e attivista  italiano .

Nel 2013  è stato eletto  deputato  della XVII Legislatura della Repubblica Italiana  con il Movimento 5 Stelle .[2] 

Biografia[ . . .  ]

Nato a Napoli nel 1974 , consegue la maturità  classica  e si laurea in Scienze della comunicazione  . Successivamente ottiene un master in Knowledge management  presso il Politecnico di Milano .[1] 

Il 18 luglio 2005  fonda a Napoli uno dei 40 meetup  “Amici di Beppe Grillo”,[1]  sulla scia dei quali nascerà ilMovimento 5 Stelle . Nel 2010 viene candidato dal movimento come Presidente della Regione Campania[3]  e nel 2011 come Sindaco di Napoli,[4]  ma non ottiene la carica auspicata in nessuna delle due elezioni, ottenendo risultati molto al di sotto delle aspettative e della media nazionale del Movimento.

Nonostante i deludenti risultati, si candida alle parlamentarie del partito nel dicembre 2012, conquistando una posizione di certa elezione grazie alle liste bloccate. Durante la campagna elettorale è al centro della polemica sulla cosiddetta “parentopoli a 5 stelle” poiché la propria compagna risulta candidata nelle liste del Movimento, nella circoscrizione Estero, pur partecipando ai meetup da pochi mesi e avendo ottenuto solo 70 preferenze circa[5]  . Nel 2013  è eletto deputato della XVII Legislatura della Repubblica Italiana [2]  e viene candidato dal suo gruppo parlamentare alla presidenza della Camera dei deputati  ma non viene eletto.[6] 

Il 6 giugno 2013 è stato eletto presidente della Commissione di Vigilanza Rai [7] [8]  dai gruppi parlamentari, dopo la sua elezione ha dichiarato di rinunciare totalmente alle indennità aggiuntiva a cui avrebbe avuto diritto come Presidente.[9]

Luigi Di Maio

Natali a Pomigliano d’Arco, anzi all’ospedale di Avellino («era l’unico che funzionava»), a casa Di Maio il politico era sempre stato papà, ex militante di An ai tempi in cui Fini riempiva le piazze: «Ha sempre detto di stare con la vera destra, io invece avevo le mie idee», dice il vicepresidente della Camera. Al punto che, quando Luigi s’è presentato alle comunali con i Cinque stelle, babbo pare non l’abbia neppure votato. Ricambiato poi dal figlio nel 2006, unica tornata elettorale dell’era avanti Grillo, quando il rampollo ha messo la crocetta su “Noi Consumatori”. Se qualcuno si azzarda a dargli del fascista, poi, ti sciorina pure un aneddoto sulla sua prima missione di Stato in Slovenia, con i presidenti delle Camere dei Balcani: «Si presenta quello del Montenegro, che sta seduto lì da 4 o 5 legislature, e mi fa: “Siamo preoccupati dal M5s”. Come se fossimo noi a occupare il Palazzo da trent’anni. Figuriamoci, detto da uno che sta seduto lì dal 1989. Io certo non ci starò così tanto. Quando avremo finito la nostra missione, tornerò alla mia passione: il Web».

 

Fico Roberto, nato a Napoli il 10/10/1974

Maturità classica, una laurea con 110 e lode in “Scienze delle Comunicazioni” con indirizzo in Comunicazioni di massa, un master in “Knowledge management” organizzato dal Politecnico di Milano e alle spalle diverse esperienze lavorative nei campi più diversi in Italia e all’estero. Il 18 luglio del 2005, per sua iniziativa, nasce ilMeetup Napoli “Amici di Beppe Grillo”, luogo virtuale di incontro in cui far nascere dei gruppi locali di cittadini che, utilizzando il sito “Meetup”, si confrontassero in rete sui temi più disparati, dalle energie rinnovabili alla gestione delle risorse idriche, dallo smaltimento “intelligente” dei rifiuti alla mobilità  sostenibile, per poi incontrarsi dal vivo e dare vita a dei progetti concreti sul territorio.

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DAL 2011 DI DISASTRO IN DISASTRO…COME FINIRA’ ?
IL VIDEO – SEMPRE PIU’ ATTUALE
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REPLICA [ “Azimut” – archivio ]

crazia senza il demos ! ! !
Arturo Stenio Vuono : Se governa la finanza : crazia senza il demos

3 Luglio 2012 |  Autore “Team Azimut Online”  | su youtube – VIDEOINTERVISTA

…..Cosa si dice a destra e cosa a sinistra? Ce lo siamo chiesti in tanti…

Arturo Stenio Vuono alla ‘nostra gente’: “Se governa la finanza : crazia senza il demos”

Vai al video di questo, odierno, servizio 
Associazione Azimut – 3 Luglio, 2012 – link youtube
PER ANDARE AL VIDEO – CLICCA I LINK SOTTOSTANTI
Parte seconda – intervista

[ a cura : Team “Azimut Online” : coordinatori Fabio Pisaniello webm. adm. /Ferruccio Massimo Vuono resp.le Ufficio Stampa  – ha collaborato Vincenzo Drago ]

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REPETITA IUVANT DA “ARCHIVIO AZIMUT ONLINE” RENZI IL BARONETTO ELEZIONI CON IL TIRANNICUM BLACK BLOC GRILLINI SUPERSTAR IL CALIFFO E TANTE DOVIZIE  ALTRE NOTIZIE [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 06.02.’16 ]
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[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 16-17.05.’15 – STRALCI DAL SERVIZIO IN RETE ]
 
Mattarella scrive alla Terra dei Fuochi: "Verrò presto" Mattarella ha firmato. Ecco come cambia la legge elettorale
IL CAPO DELLO STATO DEVE ESSERE INNANZITUTTO – SOPRATUTTO – IL MASSIMO GARANTE DELLA LEGALITA’ COSTITUZIONALE E ISTITUZIONALE REPUBBLICANA ! ! !
 

…”non vi sia offesa nelle parole”, “sia detto senza offesa” o “senza voler offendere nessuno”…

LA REPUBBLICA NAPOLITANA E IL PROTETTORATO ITALIA – LA (SENZADEMOS)CRAZIA – UNA DEMOCRAZIA SENZA POPOLO – CON LE STERILI E SCONTATE ESTERNAZIONI DEL CAPO DELLO STATO ( CHE CAMBI L’EUROPA – CHE CESSI LA CORRUZIONE – CHE VI SIA IL LAVORO – ECCETERA ) – INIZI A DARE LUI UN SEGNALE : SI SGOMBERI IL PARLAMENTO DAI 130 (NON)DEPUTATI  CHE ANCORA VI SIEDONO ABUSIVAMENTE PER EFFETTO DEL COSIDDETTO PREMIO DI MAGGIORANZA DELLA EX LEGGE ELETTORALE DICHIARATO INCOSTITUZIONALE; SERGIO MATTARELLA ERA COMPONENTE LA CORTE DI CUI ALLA DECISIONE ED E’ DIVENTATO CAPO DELLO STATO ANCHE CON IL VOTO DI QUESTI. NUOVA LEGGE ELETTORALE ( SI FA PER DIRE ) DAL LUGLIO 2016 E PROSSIME FUTURE ELEZIONI ( SECONDO LOR SIGNORI )  AL 2018. QUESTA E’ PURE CORRUZIONE! CORRUZIONE DELLA DEMOCRAZIA!

 
[ “AZIMUT” –  SCRITTO VENERDI’ 1 MAGGIO 2015 ]
 
REPLICA
[ L’AVEVAMO SCRITTO ]
 
NELL’ITALIA LIBERATA CI HANNO DATO LIBERTA’ DI PAROLA MA SI SONO RISERVATI IL DIRITTO DI NON ASCOLTARE
 
“…LA COSIDDETTA RIFORMA, PER GIUNTA APPROVATA COME NON MODIFICABILE, E’ FATTA SU MISURA PER GARANTIRE AL CAPO DEL POLITBURO – SEGRETARIO DEL PARTITO E PRESIDENTE DEL CONSIGLIO – IL PIENO CONTROLLO DELLA FUTURA CAMERA SOVIET CHE DIVERRA’, DI FATTO, SOLO ORGANO DI RATIFICA;E SEGUIRA’ IL FUTURO SENATO DELLA REPUBBLICA, NON ABOLITO – COME SI DICE – MA MODIFICATO, CHE NON AVRA’ POTERI DI INTERFERIRE. TUTTO IL POTERE ALLA CAMERA IN MANO D’UNA MAGGIORANZA CHE, PER EFFETTO DELLA SOLA META’ DEGLI ELETTORI CHE NON DISERTA LE URNE,  RISULTERA’ DAL VOTO – AL MASSIMO – DI DUE ITALIANI SU DIECI ALLA LISTA DEL PARTITO VINCENTE FRUENTE, PER L’APPUNTO, DEL PREMIO DI MAGGIORANZA. QUANTO ALLA SOGLIA MINIMA DI SBARRAMENTO, FISSATA PER L’ENTRATA IN PARLAMENTO DEI PARTITI, LUNGI DALL’INTENZIONE DI VOLERE GARANTIRE LA MASSIMA RAPPRESENTANZA, E’ PREDISPOSTA ALLO SCOPO, E DI REALIZZARE  SOLO L’ULTERIORE  FRAMMENTAZIONE DELLA MINORANZA – COMPOSTA DALLE ALTRE FORZE POLITICHE –  CHE GIA’ HA SCARSA POSSIBILITA’ DI INCIDERE, E PER DOTARE L’ESERCIZIO DEL PARTITO UNICO OVVERO IL SUO GRUPPO PARLAMENTARE, COME L’ESECUTIVO, DELLA FOGLIA DI FICO, RAPPRESENTATA DA QUALCHE GRUPPUSCOLO DI PRETORIANI, D’UNA PRESUNTA COALIZIONE GOVERNATIVA. PROCEDERE A COLPI DI VOTI DI FIDUCIA E’ DIVENUTO, ORMAI, UNA NORMALITA’ E,COME GIA’ NAPOLITANO, PER MATTARELLA L’ANOMALIA NON E’ ALL’ORDINE DEL GIORNO, A TUTT’OGGI E’ SILENZIO ASSOLUTO, UNA PIA ILLUSIONE L’EVENTUALE E SPERATO DINIEGO ALLA FIRMA. La cosiddetta riforma delle riforme, dunque, sarà la tavola suprema per la governabilità e si baserà sul premio di maggioranza alla lista che supera il 40% dei voti, o ballottaggio tra i due partiti più votati se nessuno supera quella soglia. Il ricorso all’eventuale secondo turno, ove proprio necessario, servirà, nella convinzione che il rapporto di forza – tra  i partiti – non muti, per garantire il tutto è in ordine e niente a posto; implicito che partirà, alle future elezioni politiche, la strategia anche per una opposizione funzionale; e il lavorio per tirare una doppia volata, Renzi e Grillo si prestano alla bisogna; entrambi, telecomandati, abili comunicatori, per opposti fronti, capaci di coincidere con le aspettative della gente ma per puntare, nei fatti, a operare – esattamente – per l’incontrario. Questa, in sintesi, la realtà della quale gli italiani sembrano – ancora – non accorgersi; e sino a quando ? Nulla di nuovo sotto il sole; i domestici della maggioranza, come è noto, sono stati sempre una costante della nostra repubblica cui si contrapponeva, parimenti, l’opposta pletora di maggiordomi della minoranza.Una diversa, differente, posizione senza padroni non era permessa, e mai concessa. Il conducator d’Italia dei “suicidati” , non è una novità. Una soluzione che sembra indovinata, dopo i tanti tentativi abortiti di restaurazione, e che, per il momento, mette alle corde tutti i veri innovatori, a destra – al centro – e a sinistra -, per riportarci al prima del 1994; questo lo stato dell’arte e il progetto in cantiere che, però, ha qualche punto debole e non vaccinato per tutti i rischi; metti che, per l’imponderabile, gli italiani ritrovino, per una qualche ragione, la via delle urne; che si immagini, sulle schede, il logo d’una lista che assembli tutti i simboli dell’ex centrodestra; oppure solo quello leghista e di forze alleate; le maggioranze, e le minoranze, sarebbero nuovamente in predicato. Possono sparigliarsi le carte ? Forse che sì e forse che no. Per ora abbiamo MATTEO RENZI IL PIFFERAIO FIORENTINO COL VENTO IN POPPA MA CON NOI NON FA MERENDA.”
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DAL “ROMA” DI NAPOLI
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Affonda nell’intrigo la politica italiana

Opinionista: 

Ottorino Gurgo

Il mondo cambia. Usi e costumi non sono più quelli di un tempo. La trasformazione investe ogni angolo del pianeta. Soltanto l’Italia non cambia. Resta il paese del conte di Cagliostro, con i suoi intrighi, i suoi complotti, le sue macchinazioni che s’aggiornano nella forma mediante strumenti che, ovviamente, un tempo non esistevano (intercettazioni telefoniche, dossier, sofisticate tecnologie) ma non mutano nella sostanza. E pensiamo ad un ordito che trovò, negli anni Ottanta, la sua più compiuta espressione nella loggia massonica P2 e il suo mentore in Licio Gelli. Le vicende politiche di questi giorni sono la palmare testimonianza di come i tempi della vita pubblica nazionale siano scanditi non dal libero confronto delle idee, ma da una battaglia sotterranea il cui obiettivo è quello di screditare l’avversario senza alcuno scrupolo e avvalendosi, il più delle volte, di mezzi illeciti. Così i ricorrenti richiami alla trasparenza cadono inesorabilmente nel vuoto e non c’è da stupirsi che, in questo clima, trovino largo spazio coloro che, collocandoli nel suo Inferno, padre Dante (ce n’erano molti anche nell’Italia del suo tempo) definì “i barattieri”, vale a dire coloro che si erano resi colpevoli di aver usato le loro cariche pubbliche per arricchirsi attraverso la compravendita di provvedimenti, permessi, privilegi (come dar torto a Roberto Benigni quando sottolinea la straordinaria attualità dell’opera dantesca?) ai quali venne riservata l’orribile pena di essere immersi nella pece bollente. Dalla vocazione al complottismo scaturisce un’altra inevitabile caratteristica negativa del nostro carattere: la diffidenza. Siamo sempre portati a ritenere, infatti, che sia meglio non fidarsi né degli altri, né delle situazioni nuove, intravedendo negli uni e nelle altre la possibilità di un inganno, di un trabocchetto, di un’insidia. Arturo Graf, poeta, aforista e critico letterario dell’Ottocento, era solito affermare che “non c’è più sicuro segno di debolezza che il diffidare istintivamente di tutto e di tutti”. A farla breve, anche se c’è chi la scambia per prudenza, la diffidenza è un difetto, non una virtù, ed è destinata a produrre effetti paralizzanti. Si dirà: ma se questi vizi – l’intrigo, la congiura, la diffidenza – sono così profondamente radicati nella nostra natura, com’è possibile porvi rimedio? L’impresa, in effetti, ha i connotati della “missione impossibile” poiché l’obiettivo non è raggiungibile attraverso il ricorso a meccanismi legislativi. Si può mutare la natura di un popolo? Va pur detto, d’altra parte, a parziale giustificazione dei nostri connazionali, che la sfiducia che il complottismo, la corruzione e la diffidenza generano, nasce in gran parte dal fatto che la politica, tradendo in primo luogo se stessa, ha prevalentemente badato a farsi gli affari propri, accentuando la tendenza dei cittadini a rinchiudersi in se stessi, a isolarsi, a guardare allo Stato non come la casa di tutti, ma come un nemico. Ma, tutte queste considerazioni, ci hanno forse portato a tracimare dal tema originario del nostro intervento che è quello di denunciare la pratica insopportabile dell’intrigo che da tempo ha ormai superato e di molto il livello di guardia. La nostra vita politica ne è letteralmente pervasa e, al di là delle considerazioni di ordine antropologico sul carattere degli italiani, bisognerà pur evitare, in qualche modo, che questo dilagare del complottismo, in forme che non esiteremmo a definire parossistiche, finisca con il ripercuotersi, come purtroppo sta accadendo, nella vita quotidiana degli italiani. Non abbiamo molta fiducia, in verità, sul senso di responsabilità della nostra classe politica. Ma come non rivolgere agli esponenti di tutti i partiti, anche a coloro che, dalla politica dell’intrigo ritengono di poter trarre giovamento, un appello a fermarsi perché il troppo – è proprio il caso di dirlo – stroppia.  

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ALTRE NEWS
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Gianfranco Fini: “Mezzogiorno assente dall’agenda del …

napoli.repubblica.it/…/18/…/gianfranco_fini_mezzogiorno_assente_dall_ag…

18 ore fa – 18 aprile 2016. Gianfranco Fini: “Mezzogiorno assente dall’agenda del governo” Gianfranco Fini “LE VISITE di Renzi a Napoli? Potrà venire …

Cronaca – Napoli – Repubblica.it

napoli.repubblica.it/cronaca/

Napoli, tutte le notizie: aggiornamenti in tempo reale. Le ultime dal … Video. 18 aprile 2016 … Gianfranco Fini: “Mezzogiorno assente dall’agenda del governo”.

Gianfranco Fini a Napoli – liberadestra liberadestra

Lunedì 18 aprile alle ore 17.00 presso il Gran Caffè Gambrinus, P.zza Tr

Artisti di strada….😉🏻