PARTITO UNICO DI CENTRODESTRA UNA <> E L’ITALIA ANDO’ IN MANI DELLA TECNOCRAZIA DA “ARCHIVIO AZIMUT ONLINE” SETTEMBRE 2012 ALTRE NEWS : omicidio Regeni dal Cairo un vaffanculo per l’Italia


PARTITO UNICO DI CENTRODESTRA UNA << GRANDE INCOMPIUTA >> E L’ITALIA ANDO’ IN MANI DELLA TECNOCRAZIA DA “ARCHIVIO AZIMUT ONLINE” SETTEMBRE 2012  ALTRE NEWS : omicidio Regeni dal Cairo un vaffanculo per l’Italia

PARTITO UNICO DI CENTRODESTRA UNA << GRANDE INCOMPIUTA >> E L’ITALIA ANDO’ IN MANI DELLA TECNOCRAZIA DA “ARCHIVIO AZIMUT ONLINE” SETTEMBRE 2012  ALTRE NEWS : omicidio Regeni dal Cairo un vaffanculo per l’Italia [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 28.04.’16 ]

 
SERVIZIO MONOTEMATICO E ALTRE NEWS
 
PARTITO UNICO DI CENTRODESTRA…..FINITO…..
E L’ITALIA IN MANI DELLA TECNOCRAZIA…..
tratto da servizi in archivio – link :

Blog Associazione Azimut : “IL SETTEMBRE & IL RETTORE …

associazioneazimut.blogattivo.com/Azimut…/IL-SETTEMBRE-IL-RETTO

11 set 2012 – Associazione Azimut. Monday, September 10, 2012. < IL SETTEMBRE & IL RETTORE DI ROMA > : “LAVORO KO” E “TASCHE VUOTE”…

“Il settembre & il rettore di Roma”: “lavoro ko” e “tasche …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/il-settembre-il-rettore-di-ro…

Posts about “Il settembre & il rettore di Roma”: “lavoro ko” e “tasche vuote”…”il morbo infuria e il pan ci manca…sul ponte sventola la bandiera bianca…”; e altre notizie… … Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut. Home · Info …

“Il settembre & il rettore di Roma”: “lavoro ko” e “tasche …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/il-settembre-il-rettore-di-ro…

11 set 2012 – “Il settembre & il rettore di Roma”: “lavoro ko” e “tasche vuote”… … [ per invio E. mail : “Azimut-NewsLetter” : sabato, 8 di settembre 2012 ].

 
IN COPERTINA
 
Monti zittisce tutti: il mio incarico si concluderà nel 2013
COMBINATO DISPOSTO DEL TRADIRE E DEL FARE OKKUPARE…..
 
 [ “AZ.”-NEWS” : 28 APRILE 2016 ]

Associazione Azimut – WordPress.com

https://azimutassociazione.wordpress.com/

11 aprile 2016… azimutassociazione.wordpress.com/2016/04/10/11-… …. 45,560 Visite su Wordpress a cui vanno sommati 99.660 visite ricevute sul …

 

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le mele marce del CLN
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——– Original Message ——–

Subject: Lehner: purtroppo, le mele marce del CLN non muoiono mai
Date: Tue, 26 Apr 2016 10:44:21 +0000
From: Giancarlo Lehner
To:  ( . . . )


I coraggiosi polacchi di Mosè, combattenti nell’Armata del generale Władysław Anders, morirono, per noi, a Monte Cassino e liberarono, in luogo dei partigiani italiani, Bologna. Eppure, ogni 25 aprile, la rappresentanza della Brigata ebraica viene insultata e minacciata dai comunisti eredi di coloro che non liberarono Bologna e non morirono a Monte Cassino.Tale vergogna reiterata ogni anno ribadisce anche l’aspetto criminale della Resistenza, vedi massacro di Schio, pozzo della morte di Moncucco Torinese, migliaia di inermi trucidati, nonché i vari “eroi” partigiani, autentiche mele marce, come Francesco Moranino o Giovanni Rocca, aduso ad assassinare i prigionieri, squartandoli a colpi di vanga.  
 
Giancarlo Lehner
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omicidio Regeni dal Cairo un vaffanculo per l’Italia 
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——– Original Message ——–

Subject: dal Cairo un vaffanculo per l’Italia
Date: Tue, 26 Apr 2016 02:41:15 +0200
From: Vincenzo Mannello <info@vincenzomannello.it>
To: ( . . . )


Rania Yassen, giornalista per la tv saudita Al Arabiya, sostiene dal Cairo che l’omicidio di Giulio Regeni sia “un complotto internazionale” e che “l’Italia andasse al diavolo”,visto che di morti simili è pieno il mondo e che noi,per mafia in testa,non possiamo impartire lezioni in materia a nessuno.In effetti,visto pure quanto da me fatto notare già dal primo momento,il crescendo mediatico e politico della tragica esecuzione del giovane ricercatore e giornalista al Cairo ha assunto aspetti inusitati di cui non si comprende il vero fine.Tralasciando i dubbi che continuo ad avere sul reale operato di Regeni in Egitto,mi ha molto colpito la posizione del governo italiano,una fermezza (a chiacchiere) mai usata in precedenza per nessuno dei poveri nostri connazionali ammazzati più o meno misteriosamente all’estero e rimasti “senza giustizia” e senza neppure “energiche proteste” verso i governi responsabili.Per non citare Calipari (agente segreto doc),freddato da un americano a Baghdad per punire il pagamento del riscatto Sgrena,di appena mesi fa è lo stranissimo omicidio in Libia degli operai Piano e Failla,ammazzati da quei tagliagole libici che oggi costituiscono le “forze armate” del governo Sarraj…da noi riconosciuto ed imposto in Libia senza elezione alcuna.Per questi ultimi niente di niente…neppure uno striscione allo stadio e neanche una audizione alla Camera dei familiari in nome dell’immancabile “antifascismo”.

Per Regeni,no…tutti mobilitati : da Amnesty a (udite,udite) BombObama !! 

Gli stessi (Renzi ed Obama per tutti) che hanno inneggiato al golpe di Al Sisi ed alla “democrazia” restaurata in Egitto (che ha provocato migliaia di morti,torture ed incarcerazioni) oggi pretendono “verità su Regeni” dal dittatore con cui (però) fanno affari d’oro…Fermo restando che le “verità” si dovrebbero conoscere per Regeni e per chiunque altro,in patria e fuori, non credo proprio che il caso troverà mai una soluzione “vera”…impossibile che le autorità italiane (e dei paesi “alleati”) non lo sappiano.Ed allora ? Quale è il fine di questo can can mediatico ? La caduta di Al Sisi ? La guerra all’Egitto se non consegnerà i colpevoli ?Non estrarremo il gas che abbiamo trovato da quelle parti e non pagheremo le tangenti relative ? O cosa…?Non ho certo la pretesa di saper dare io una o più risposte….Intuisco però che,tramite la giornalista egiziana,la prima vera indicazione è arrivata : “andate vaffanculo” !!Vedremo assieme cosa saremo capaci di fare in concreto e quale “verità” porteremo a casa.


Grazie per l’attenzione
Vincenzo Mannello

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OGGI

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: dal Califfo al Calippo
Date: Tue, 26 Apr 2016 11:00:00 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To: ( . . . )


Dai disastri del califfato a quelli del calippato: tutti inesorablmente Brocchi, dalla formazione del Milan alla squadra di F.I. a Roma.
Giancarlo Lehner

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IERI
PARTITO UNICO DI CENTRODESTRA UNA << GRANDE INCOMPIUTA >>
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DA ARCHIVIO AZIMUT ONLINE
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Carissimo Vuono,

Vi invio il discorso di Maurizio alla Summer School del Pdl. Prepariamoci, ormai ci siamo. Ve l’avevo detto che prima o poi sarebbe successo qualcosa…Se Berlusconi pensa di portarci tra le braccia di Monti e di Casini si sbaglia di grosso. Ezio.
“Molti dicono ad alcuni di noi che è tempo di rifare la destra. Il tentativo di andare oltre. Torniamo a una prospettiva nostra, che ci eviti troppi difficili compromessi e ci ridia animo, orgoglio, identità. È possibile? È utile? Forse potrebbe diventare una scelta inevitabile se nel Pdl dovessero prevalere pulsioni per il potere a tutti i costi, adattamento a qualsiasi compromesso, voglia di poltrone celata dietro solenni ed ipocriti richiami al senso di responsabilità e all’interesse nazionale”. Lo afferma Maurizio Gasparri, capogruppo del Popolo della Liberta al Senato, nel suo intervento alla Summer School del Pdl in corso a Frascati.  “Dobbiamo stare in campo per vincere – prosegue – ma non possiamo rinunciare a idee e programmi per qualsiasi compromesso. Il Pdl non deve perdersi nei labirinti politicisti in cui vale solo la polemica quotidiana, la critica agli altri, alle loro alleanze, alle loro subalternità, ai loro errori. Non è un compito facile il nostro, perchè si è tentato in mille modi di minare la nostra credibilità, di logorare la nostra leadership. E spesso con successo. Con il concorso di chi fin dall’inizio ha cercato di logorare il Pdl dall’interno”  . “Molti nel Pdl – aggiunge ancora – la pensano così, non solo chi viene dalla storia della destra. Non dobbiamo quindi rompere questo vasto fronte consapevole del ruolo identitario del Pdl. Nè si deve avere una visione edulcorata del ritorno della destra. Una rifondazione politica di questo tipo darebbe sfogo all’entusiasmo iniziale da ritorno a casa, ma passata l’euforia momentanea del rinnovato incontro, in breve volgere riemergerebbero idiosincrasie e differenze che nel passato causarono non poche discussioni”.   “Ripeto – sottolinea Gasparri – se le ragioni di fondo della nascita del Pdl dovessero venire meno questa ipotesi non può essere esclusa. Ma francamente va esercitato ogni sforzo perchè questa ipotesi non si debba porre. Nè francamente ci sentiamo succubi degli appelli di taluni che nei propri campi di azione hanno ottenuto risultati assai più scarsi di quelli conseguiti da quanti nella destra italiana hanno scelto la via delle politica e della coesione del centrodestra”.
 
 
 

[ “AZIMUT” / REPLICA / NOSTRO EDITORIALE DEl 4 Di SETTEMBRE 2012 ]

 < NATURA & POLITICA : “TEMPESTE” & “SISMI” ( ? ) >…RESTIAMO, DOVE SIAMO !  

AL PRESIDENTE DELLA CAMERA, TERZA CARICA DELLA REPUBBLICA, CI RIVOLGIAMO CON IL RISPETTO CHE SI DEVE E MAI VENUTO MENO, IN NESSUNA OCCASIONE E PURE PER I LUNGHI ANNI DA LEADER DELLA DESTRA; SGOMBRIAMO, PERCIO’, IL CAMPO DA OGNI E QUALSIASI EQUIVOCO : NELLA NOSTRA “TABELLA DI MARCIA”, ANCHE QUANDO – NOI – IPERCRITICI,  E’ TASSATIVA LA PRESCRIZIONE DI NON DOVERE“SCADERE”, SCENDENDO AL LIVELLO ALTRUI CHE SI SERVE, ALLO SCOPO, DEL < GETTAR FANGO >. CI PERMETTIAMO, PERO’, DI “CONTROBATTERE” CON FRANCHEZZA CH’E UNA DELLE  NOSTRE ( ! ) ”DOTI” DI SEMPRE E CHE, PERALTRO, EGLI CONOSCE BENE ANZI BENISSIMO. A TUTT’OGGI, NOI, RESTIAMO SEMPRE ( E CONVINTI ) GLI < IRRIDUCIBILI > E UBICATI NEL < PARADISO – POLITICO – DELLA COERENZA > BENCHE’, E DI FATTO, E A TUTTI GLI EFFETTI , COME < APPARTATI >. SIAMO RIMASTI FUORI DAL DISADORNO PANORAMA DI COLPI, CONTRACCOLPI E < COLPI BASSI > E DALLE INSPIEGABILI < FAIDE > CHE, PURTROPPO, HANNO MOLTO CARATTERIZZATO, IN QUESTI ULTIMI ANNI, L’INTERO < CENTRODESTRA > E, INFINE, LO HANNO, IN PRATICA, DEFINITIVAMENTE (?),  “DISARTICOLATO”. CUI PRODEST ? UNA “DOMANDA PLEONASTICA” !  

   — Fatta la premessa, ( . . . ) meglio dire che , noi, non possiamo e non dobbiamo, e non vogliamo, contribuire in alcun modo alla < regressione > o alla < retrocessione > che ci vuole riportare dove – noi – non siamo mai stati. Da < almirantiani >, < finiani > e < tatarelliani >,etc., proprio nessuna “abiura” e nulla da cancellare; lo siamo stati, per quanto ci riguarda e per avere creduto forte…., percorrendo la < strada maestra > e la “dritta via”, in una < disfida ventennale > che, ormai, sì, volge al termine. Costituzione “ibernata”, consociativismo e………. < coabitazione > , triplice architrave della < democrazia bloccata >, sono agli antipodi d’una democrazia matura e compiuta, diretta e di alternanza. Restiamo dove siamo, e si dirà – da parte dei “soliti noti” i c.d.  < veterorepubblikanes > ( “Lor Signori”, sì ! Cercano, sempre, un < demonio > di turno per “autoconservarsi”… ) – in compagnia del nuovo “belzebù” [ sic ] e “passando”……..  per cosiddetti < berluscones > ( che, per noi, non è un’insulto ); tant’è, Storia insegna, si appiccava il fuoco ( a Roma ) per darne la colpa ai cristiani.     D’altronde, a ben pensare, le cose vanno diversamente viste : il (loro) grido “al lupo, al lupo, al lupo!”, “…Annibale è alle porte…!”, è un film che abbiamo già – più volte – visto e, per intanto, gli astuti”strilloni” del presente – come sempre – “starnazzano” a mo’ di ( false – interessate ) < oche del Campidoglio >. Meglio, per noi, seppure non “soddisfatti in pieno” e non , mai…, “allineati e coperti”…, esserci sottratti dal < bruciarsi tutti i vascelli alle spalle > e, se accadrà, ma speriamo diversamente, almeno disposti a < cadere in piedi > !    
    Tra noi, lo diciamo senza rancori – animosità – e senza essere ostili, in sincerità, e il < vertice fillino >, e le nuove < teste d’uovo > in < fondazione > – che “sfarfallano” di una presunta……< metapolitica > ( ad < usum Delfini >… ) – con qualche isolata  eccezione ( “…ma una rondine non fa primavera…”), c’è una vera e propria idiosincrasia : in gran parte, essi – del < vertice >, non hanno – mai – attraversato, condividendo ( e, anzi, < anti > ), il percorso che, poi, ci portò dal ”polo escluso” alla < destra di governo > ; mai : “almirantiani, finiani e tatarelliani”…; e Altri, che – oggi – ne fanno pure parte, addirittura nulla di ciò, cioè del nostro noto e storico (!) < percorso >, possono vantare in archivio; “i conti tornano”, dunque, lasciandoci l’amarezza per i tanti “fratelli separati”  della < base > , e non solo di Fli, che, in buona fede, non hanno intravisto i pericoli, irreversibili, della “diaspora”.  E, invero,tra di essi, eccome, non mancano  i galantuomini. Ve ne sono, sono in tanti e non è detto che, un giorno, non ci si possa ritrovare.         Noi, seppure delusi e disillusi, critici per quanto basti, non ci siamo prestati a facilitare la….. “politica del carciofo” : “spogliare” il centrodestra, foglia per foglia, prima con Casini ch’è stato “spinto” al ritorno dell’esercizio di un nuovo < centrismo pendolare >; poi con la “rottura”…. del < duo vincente > ( Berlusconi – Fini ), proiettato per il 2013, al Colle e a “Palazzo Chigi”; infine col “disarcionare” Bossi… ( e il “prevalere” della “Lega Pulita” [ sic ] di Maroni ) . Le “false – interessate”…< oche del Campidoglio >, di certo, hanno fatto “un buon lavoro” e, ora, per l’oggi, in ultimo, ”fremono”, si “sbracciano”, pro il < professore > : tecnico, < conducator >, il “leader a 5 stelle” e novello…. < uomo della provvidenza >; chiamato a “mettere in ordine i conti”…….il “robotico illuminato”, unitamente alla “squadra di sodali”…i numerosi, presunti, < tecnocrati > e “compagni di merenda”. E’ questo, dunque, il risultato di chi ha “terremotato” l’Italia.    
    < NATURA & POLITICA : “TEMPESTE” & “SISMI” ( ? ) >…RESTIAMO, DOVE SIAMO !  
 * 2° parte intervista ad Arturo Stenio Vuono Arturo Stenio Vuono, presidente Associazione CulturalSociale “Azimut” – Napoli
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E L’ITALIA ANDO’ IN MANI DELLA TECNOCRAZIA DA “ARCHIVIO AZIMUT ONLINE” 
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IN NOME DI DIO ANDATEVENE !
NOI AVEVAMO SCRITTO…MA SONO  GIA’ “ANDATI OLTRE”…
Incendio all'impianto di Acerra, in fumo tremila balle di rifiuti
l’Italia.
( E PAOLO BARNARD, PREVEDENDO, CHIARAMENTE DIXIT : ”…So bene che non siete capaci di reagire, non lo fareste neppure ad appiccarvi fuoco, inutili vigliacchi. Non mi scrivete… )
L’EDITORIALE  [ REPLICA  – 22.08.2012 ]
Per favore !
E così è… (se vi pare ) ! ! !
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” Napoli) 
[ Leggevo, pensavo… che ….. < “In Islanda è stato riaffermato un principio fondamentale: è la volontà del popolo sovrano a determinare le sorti di una nazione, e questa deve prevalere su qualsiasi accordo o pretesa internazionale. Per questo nessuno racconta a gran voce la storia islandese.” E chissà quando la nostra amata Italia si sveglierà da questo incubo!!! ….. >]
Arturo Stenio Vuono Breve l’estate, l’idea del ritorno prevalente, l’autunno incombente, scrivere su ciò che la stampa, ufficiale e accredidata, ama “presentarci” era ovviamente assolutamente inutile; cosicchè meglio raccogliere i pensieri che, in questi giorni, per la “tregua feriale”, ci hanno ispirato letture alternative.La banca padrona di Draghi e Monti, in sordina, fugge dai btp italiani e il Rettore del governo di Roma, accelera i tempi sul sacco degli immobili pubblici. Goldman & Sachs si è “liberata” del 92% di titoli italiani. A Wall Street è corsa all’acquisto di derivati: si teme l’implosione dell’euro.Con uno sguardo, oltre l’Italia, la Siria è sotto attacco e Mr. Terzi vuole mettersi l’elmetto; certo che il ritorno alla lira, e alla dracma, non è previsto anzi la crisi, pare, che generi una sorta di eurodollaro. Nell’eurozona il rigore dei conti, atteso che la Bce continua con i prestiti alle banche che non fanno più credito, innesca – sistematicamente – la recessione.Tra Btp e Bond c’è una calma apparente, una tregua implicita, ma la situazione non muta : la disoccupazione, ad esempio, aumenta inesorabilmente; e fuori dai confini, migliore non è, pure la Francia rischia – essa stessa – di rientrare nel girone della stagnazione. E’ in piedi l’incognita, in ogni senso, riguardo a Teheran; della Libia si sa poco o nulla e in quanto alla Turchia si temono “scintille”.Il ménage à trois che, in Italia, regge l’esecutivo  in verità non convince la stragrande maggioranza dei cittadini che lo considera, a torto o a ragione, come una “maggioranza artificiale” e da “formula innaturale”. E uno dei temi in campo, trattativa “Stato – mafia” che fu, forse che sì e forse che no, è tutto all’insegna d’una serie di caffè alla stricnina. Insomma futuro oscuro, non solo per l’Italia, ma per l’intera Europa che, per esistere, dovrebbe sposare – giunti a questo punto – l’idea per una confederazione – sopratutto e innanzitutto politica – di popoli indipendenti e sovrani.    Curiosamente, nell’affanno di individuare la ricetta giusta, si ritorna anche all’analisi del Fascismo, in tutte le sue “sfaccettature”, opinabile – però – nell’incalzare della c.d. < crisi >, non solo in economia, che se ne possa (ri)licenziare e (ri)proporre una versione tutta da < sinistra >, solo per coprire il vuoto di antagonismo alle classi dominanti. Ma su questo – ch’è altro problema – riprenderemo, a parte, un dibattito già più volte aperto.Monti e Fornero, e sodali, seppure tra i responsabili della recessione in atto, di recente, hanno discettato di “investimenti necessari perchè il futuro è a rischio” ( sic ! ); ed è abbastanza evidente, una vera e propria contraddizione in termini, nonostante ciò e altro, l’incapacità a reagire e si marcia verso un vero e proprio asservimento di massa. Un nuovo < autunno caldo > ? Ma le proteste, ammesso che si manifestino, non preoccupano pù di tanto il Monti.Il < professore >, infatti, si considera – non l’unico “esposto” – in buona compagnia quanto alla cosiddetta, prevista, crescita zero ( che, ora, si  profila e si valuta possa estendersi pure al Regno Unito ). Madrid continua a temporeggiare sul prestito e un poco tutti i popoli europei, salvo quelli non a valuta – euro, sono costretti nella gabbia dell’eurocrazia – risultando impediti alla ripresa – poichè manca ovvvero non è concesso il cammino per una nuova < ideologia del lavoro > ( ma la Germania ne sarà – sempre – immune ? ). D’altra parte i parlamenti, tipico l’esempio di quello italiano, sono ormai ridotti ad “organi ratificanti”, e decreti – legge, e < questioni di fiducia >. In Italia è sempre più difficile dissentire, non a caso siamo un “popolo di intercettati” e la “pista” si libera – unicamente – per coloro che, come i centristi e i dalemiani, etc., fanno il verso del “vate ai banchieri”; i digiuni dei radicali sono, ormai, fuori gioco e fuori moda; Vendola è il più “corteggiato” e il Di Pietro si sente, definitivamente, accantonato; e resta il “grillo”, Carneade chi è costui ?Anticipo di < autunno al gelo > ? Altro che “autunno caldo” ! Risultò rinviato, si fa per dire, allorchè dall’attacco – blitz al …   sul Wall Street Journal, l’eminente tecnocrate – venuto a far politica – ne mostrò solo l’assaggio; e, in verità, dopo quello portato in Europa, il Monti – prima o poi – innescherà lo scontro interno; egli, più forte di quel che si pensa, per intanto, agisce con manovre su manovre ( l’ultima mascherata da spending review ), di certo non ostacolato dai paladini del < governo mondiale > e dell’usura internazionale che operano ben oltre il declino del dollaro. Che dicono, su ciò, i neo “italioti think tank” ovverosia le guide delle cosiddette fondazioni, le < teste d’uovo > cui i partiti – direttamente o indirettamente – hanno delegato il < pensiero >? Nulla, proprio nulla ! E che dicono a proposito del < Signore Euro Tuo > ? Nulla di nulla ! E in merito all’eterna “filastrocca” del nostro ( sic ! ) < debito pubblico > ? Niente di niente !Nell’ultima intervista, rilasciata al Der Spiegel, un vero e proprio “paradosso”, col piglio e la maniera del vincente < conducator >, nonostante la generale “arrendevolezza”, Mr. Monti Mario – come e nella qualità di eccellente esecutore di disposti della nota < Troika > ( Fmi, Bce e Ue ) – si disse deciso, ancora,  a una naggiore libertà proprio rispetto ai partiti e, in fin dei conti, dallo stesso parlamento italiano ( capite ? ).Ancora e di più : una necessaria”libertà maggiore” ( capite ? ).E gli speculatori di borsa, una neo specie di parassiti, infatti, agiscono con la velocità che ( a lor ) “impone” ( ! ) il rischio dell’eventuale crollo della moneta unica e di quello, possibile, dell’intera zona – euro; e non è un mistero, si converrà, che “dietro le quinte”, britannici e russi, seppure diversamente interessati, già sono alle prese con l’impegno – abbastanza seriamente – d’uno studio, preventivo, di tale ipotesi – scenario; britannici e russi, in particolare, rispettivamente favorevoli ( la < perfida Albione > guarda agli Usa ) e contrari ( invece la < Terza Roma > guarda all’Europa ). Noi, dunque, abbiamo necessità d’una compagine governativa che sia politica ! Nei piani d’ogni governo tecnico, come già abbiamo visto e sperimentato, tale ipotesi ( scenario ) viene completamente ignorata; un limite, voluto, che ci troverebbe impreparati e assoluamente disarmati. Un governo politico, risultato delle urne, avrebbe ogni e qualsiasi potere di < rinazionalizzare >  e  < socializzare > l’economia ove la Bce, teoricamente garante della moneta “unificata”, non fosse messa in grado di concorrere a difenderci dall’indotto e paventato < default >. Cioè, se – come nel presente – non abbia potuto o voluto adoperarsi per l’intervento, nell’altalena virtuale e speculativa dello spread ( con costi reali ), e se così per il futuro,  dal nostro ( ! ) debito pubblico, ormai alla soglia dei duemila miliardi di euro, si può e si deve uscire ma politicamente. Dato, e considerato, che di questo < debito > ( ! ) , sostanzialmente sottoscritto dagli italiani, solo il 30% è di natura estera, occorre – con autorità sovrana – rinegoziarne tale quota parte: richiamando… < Lor Signori > al ”prendere o lasciare” ! Un debito obbligazionario ( solo ) decennale che permetta alla Nazione di pareggiarne il conto e al Paese di liberarsene : per tagli e risparmi che, azzerando il gioco del bluff di “borsaioli” – “masnadieri” e “biscazzieri”, puo’ arrivare ad interessare anche sino al 70% del capitale e interessi.Rafforzerebbe, comunque sia, in anticipo sul 2016, il principio per la trasformazione dell’Unione Europea in una federazione di Stati membri; e, per l’Italia, matura l’idea dell’inutilità di esecutivi, come quello attuale, “giustificati solo dallo spread”, mettendolo – definitivamente – fuori gioco e in quantochè operante da eterno < governo balneare > !I Monti e i Draghi, i Rehn, i Rompuy, etc., complici di George Soros e Henry Paulson, etc., sono infatti colpevoli quantomeno di alto tradimento. E’ l’ora del < Re nudo >, è il momento giusto per condannarli. Draghi e Monti ( con Hollande ruota di scorta ) vogliono salvare l’euro ma senza fare la guerra allo spread ( ? ). Nossignori ! Si salvano le banche ma non i colpiti della crisi economica, s’impone l’ennesimo trattato – sulla pelle dei popoli – come, per ultimo, il “Mes” ( meccanismo di stabilità europeo ) che trasferisce la sovranità budgettaria, totalmente, melle mani degli eurocrati. Francoforte, infatti, la fa da padrone e la Bundesbank continua a imporre “rubinetti chiusi”, salvo a volere prestare altri soldi alle banche, con il reitero del  < niet > al diretto acquisto di titoli pubblici, sia  di propria iniziativa che attraverso l’Esm ( Meccanismo Europeo di Stabilità, MES – pure European Stability Mechanism, abbreviato in ESM) nato , come noto , dalle modifiche al Trattato Europeo … ; e cosa mai può muovere un Draghi oppure il Monti – ex Goldman Sachs ( ex consulente di Moody’s, membro – ex ? – della Trilaterale Commissione ) ? Insomma < ubi maior, minor cessat >, per alleanze impossibili a spezzare la catena delle sovvenzioni a interesse, per crediti illimitati, il cui acme di tali interessi sul debito pubblico, se non “cancellato”, peraltro impedirà la rinascita dell’Europa e la ridurrà, per sempre, a Terzo Mondo.L’euro, così com’è, è solo un “pinnacolo” di carta straccia su cui, attualmente, vorrebbe reggersi l’Ue. In Italia (ohibò ! ) si vuole rispondere con la ricetta migliorista ( dei Bersani, dei Vendola che si accodano, e dei Casini che si aggiungono, forse di Altri che si aggregano ) e degli alleati ai “Banksters” che già precedettero – e li abbiamo visti – come i D’Alema, etc. ( travestiti da “…occidentali, liberali e moderati..” ): come sempre una porta aperta per la crisi, porta a  lavoro interinale, precariato, “privatizzazioni”, delocalizzazione delle imprese,  disoccupazione e per il”lavoro popperiano”.L’euro, così com’è, è una < gabbia di ferro > ( da “patto” scellerato ) che ha significato solo una < grande abbuffata > per i pochi e, in più, ha “picconato” la sovranità economica e nazionale; conseguentemente, oggi, van di moda gli “italians”, sguatteri ministeriali dei < poteri forti > , graditi ai “Lurchi”, con la genuflessione dell’asse parlamentare Pd-Udc e l’abbraccio mortale al PdL.Cosa fare ? Impedire che si devastino, ulteriormente, le identità nazionali e che si proceda alla svendita della democrazia, e fare muro contro il potere usurocratico, per costruire una nuova Bruxelles e, da noi, porre fine alla < Repubblica Napolitana >. Chiudere il < sistema >, e non”chiudere” l’Ilva, non più ostaggi di nessuno : che ci fa, ordunque, il Pdl nel citato ménage à trois ? Attende cosa ? Che ci consegnino a Pd-Udc-Sel  ( e chissà ! Con Di Pietro e Grillo ) ? Un coacervo di destro-sinistro-centro con venature di pseudo “peronismo”. E con futuri presidenti del consiglio promossi dalla city ! Insomma, che l’incantesimo si perpetui, nel tempo, ben oltre l’attuale legislatura, more solito ( magari per averne ancora un’altra, e magari  cosiddetta  < costituente > ) ? Perchè il prosieguo sia, tutto, all’insegna della”new economy” e, sempre, al grido che “l’euro non si tocca” ?
L’Italia di “Lor Signori”, per quanto ci riguarda, è tutta una… < cosa > di “casa nostra” che non ci appassiona ! Neppure la loro < Europa Unita >, pilotata alla Financial Times e”compagnia cantante”, che non ci appartiene ! I “professori” concionano e pretendono i “sacrifici” ( sic !) ; per lo “spread” drogato, la speculazione, attacco su attacco proditorio, ed è bene – perciò- che ritornino a casa ! Il ritorno all’economia reale, che non interessa gli attuali “paggetti”, significa emendarsi dalla < Caporetto > ! Proteggere la produzione nazionale, respingere ogni riforma che soltanto procrastini lo < status quo > ,”parteggiare” per elezioni anticipate, non sono una “bestemmia” ! Parimenti, respingere trattati non sottoposti a referendum popolari, cioè < Kaputt > ! Abrogare il “tassa e ritassa”, la “Equa Italia” [ sic ! ], provvedimenti come, per il recente, il < Fiscal Compact >, spacciati per “equità sociale”.Così, realizzando che la < La legge è uguale per tutti > ! ! !E “spegnete” la nuova < Radio Londra >: il “cicaleccio” contro chi dissente : tacciato di essere seguace del < complottismo >, quindi settario ed estremista.
Per favore !
E così è… (se vi pare ) ! ! !

[ “AZIMUT” – ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE ]
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Associazione Azimut
Scritto : Saturday,September 08, 2012
Per invio E.mail – NewsLetter 
 
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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono
 
azimutassociazione@libero.it

 “Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>

A PRESTO !
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