DAL GIOVIN SIGNORE DELLA SINISTRA AL GIOVANOTTO DELLA RETE ? DECIDE “RADIO LONDRA” – ALTRO “PRIMATO” PER NAPOLI : ALLE URNE ! SCHEDA – LENZUOLO E LE CAVALLETTE ALTRE NEWS


DAL GIOVIN SIGNORE DELLA SINISTRA AL GIOVANOTTO DELLA RETE ? DECIDE “RADIO LONDRA” – ALTRO “PRIMATO” PER NAPOLI : ALLE URNE ! SCHEDA – LENZUOLO E LE CAVALLETTE ALTRE NEWS 

DAL GIOVIN SIGNORE DELLA SINISTRA AL GIOVANOTTO DELLA RETE ? DECIDE “RADIO LONDRA” – ALTRO “PRIMATO” PER NAPOLI : ALLE URNE ! SCHEDA – LENZUOLO E LE CAVALLETTE ALTRE NEWS 
[ “AZ.” – 28.04.’16 ]
 

[ “Azimut-NewsLetter” – giovedì, 28 aprile 2016 ]
 [ “AZ.”-NEWS” : 28 APRILE 2016 ]

Associazione Azimut – WordPress.com

https://azimutassociazione.wordpress.com/

11 aprile 2016… azimutassociazione.wordpress.com/2016/04/10/11-… …. 45,560 Visite su Wordpress a cui vanno sommati 99.660 visite ricevute sul …

 

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DOPO LA TRASFERTA A LONDRA
DAL GIOVIN SIGNORE DELLA SINISTRA AL GIOVANOTTO DELLA RETE ?
FORSE CHE SI’ E FORSE CHE NO MA IL BATTAGE E’ GIA’ INIZIATO…..
 
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IN COPERTINA
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foto di Italia a 5 Stelle.
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Il passaggio di consegne…
Il momento che tutti stiamo aspettando!!!

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“AZIMUT” – IL POST DEL PRESIDENTE  ( PER LEGGERE TUTTO VEDI : OLTRE )
ARTURO STENIO VUONO
ALLE URNE ! SCHEDA – LENZUOLO E LE CAVALLETTE
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RENZI MATTEO E L’EVENTUALE PASSAGGIO DELLA CAMPANELLA 
( MA SI DECIDE A LONDRA….. )
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[ TRATTO DAL “SECOLO d’ITALIA” ]
 
Indiscrezione, il piano B del Pd: sostituire Renzi, indovinate con chi?

Indiscrezione, il piano B del Pd: sostituire Renzi, indovinate con chi?

martedì 19 aprile 2016 

Il Pd teme il flop alle prossime elezioni amministrative. E gli ultimi sondaggi di certo non rassicurano  Largo del Nazareno, con Giachettia Roma fuori dai giochi, con il candidato del centrodestra a Milano,Stefano Parisi, in forte recupero su quello del Pd, Giuseppe Sala (che fino a qualche tempo fa era dato per superfavorito), con la candidato del Pd a Napoli, Valeria Valente, anch’ella fuori dai giochi. Di qui al 5 giugno mancano poche settimane e forti preoccupazioni percorrono la classe dirigente di Largo del Nazareno. Se si rivelasse una Waterlooper il Pd,  la leadership di Renzi ne risulterebbe indebolita, anche perché un eventuale flop alla comunali si aggiungerebbe alla caduta di popolarità già subita da Palazzo Chigi per la mancata ripresa economica.Ecco quindi che, dalle parti del Pd, pare  stia prendendo corpo un piano B per limitare i temuti danni politici dei prossimi mesi. Se ne parla suAffaritaliani. it : Graziano Delrio, «renziano morbido» sarebbe pronto a salire a Palazzo Chigi al posto di Renzi,  «qualora le Amministrative del 5 giugno andassero particolarmente male per il Pd». Quella che sembrava un’«indiscrezione ha trovato nelle ultime ore autorevoli conferme in ambienti vicini al Nazareno». «Per batosta elettorale  – precisa il quotidiano on line – si intende una sconfitta a Milano, Roma, Napoli e una fra Bologna e Torino. All’ombra della Madonnina i giochi sono tutti aperti tra Sala e Parisi, nella Capitale Giachetti parte sfavorito contro la grillina Raggi (e potrebbe addirittura restare fuori dal ballottaggio visto il recupero della Meloni), a Napoli la Valente resta inchiodata in terza posizione, mentre a Torino e a Bologna Fassino e Merola (sindaci dem uscenti) partono certamente con il favore dei pronostici ma al secondo turno potrebbero rischiare grosso rispettivamente contro la 5 Stelle Appendino e la leghista Borgonzoni». A quel punto – rivela sempre Affaritaliani –  il premier   sceglierebbe di favorire l’ascesa di Delrio alla guida di un nuovo governo per concentrare tutti gli sforzi, suoi e di Maria Elena Boschi, sulla battaglia delle battaglie: il referendum costituzionale di ottobre. «Quella di Renzi sarebbe una mossa tattica, anche per ricompattare il Pd e accontentare la minoranza, nella speranza di vincere la consultazione referendaria dell’autunno e ripresentarsi all’inizio del 2017 come candidato alla presidenza del Consiglio forte del successo al referendum». Staremo a vedere. Certo è che i prossimi mesi non saranno facili per Renzi. Né per il Pd.  Lo scenario è servito.

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IL TOUR LONDINESE DEL GRILLINO DI LOTTA E DI GOVERNO
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L’AVEVAMO ANTICIPATO E TOSTO DI MAIO CARACOLLA A LONDRA…..
 
L’ULTIMISSIMA
LUIGI DI MAIO : IO CANDIDATO PREMIER ? SE LO VUOLE LA RETE….
Risultati immagini per di maio 5 stelle
COSI’ IL GIOCO DELLE PARTI
ALTRO “CONIGLIO DAL CILINDRO” – ALTRO TURNO E ALTRO GIRO…..
 
  • ‘A fessa mmano a ‘e ccriature.
La vagina [affidata] nelle mani dei bambini.
anteprima di web – [ “AZ.”-NEWS” : 19 APRILE 2016 ]
UN POZZO SENZA FONDO – DA RENZI IL FLAGELLO A DI MAIO IL DILUVIO – AHINOI ! – DAL 2011 DI DISASTRO IN DISASTRO…COME FINIRA’ ? ALTRE NEWS E L’EDICOLA
LuigiDiMaio.jpg "Abbiamo straperso", il M5S si lecca le ferite "elettorali"
IN NOME E PER CONTO DEL “MARCHESE DEL GRILLO”…..
 
L’ULTIMISSIMO SODALE DEL “PARTITO BRITANNICO”-PRONTO AL GOVERNO !
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[ tratto dal “Secolo d’ITALIA” ]
 
Renzi a Napoli con un paniere pieno di promesse. Ma “là nisciuno è fesso”

Renzi a Napoli con un paniere pieno di promesse. Ma “là nisciuno è fesso”

domenica 24 aprile 2016 

Intimorito dai sondaggi milanesi, che danno Stefano Parisi, candidato del centrodestra, in sorpasso sul “suo” Giuseppe Sala, e da quelli romani che vogliono Giorgia Meloni incollata al pd Roberto Giachettinella lotta per la seconda piazza del ballottaggio, Matteo Renzi affida la propria sopravvivenza politica alla trincea di Napoli, confidando che il tintinnio di moneta riesca a insufflare un po’ di vento nelle flosce vele di Valeria Valente, la candidata democrat sotto il Vesuvio. Il premier, infatti, non è sceso a mani vuote nella capitale del Sud ma ha portato un non meglio specificato “patto per la Campania” che dovrebbe consentire alla Regione guidata da Vincenzo De Luca di spendere 9,5 miliardi di euro da qui al 2020.

Renzi ha firmato l’ennesimo “patto per la Campania”

Ovviamente, Renzi lo ha presentato come una rivoluzione («patti, non chiacchiere») in grado di rimettere in piedi il Mezzogiorno. In realtà, si tratta della solita minestra riscaldata della programmazione negoziata che nel corso di ben due decenni si è risolta in un continuo sperpero di risorse pubbliche. Basta, del resto, sentire il sottosegretario Claudio De Vincenti mentre parla di «impegni reciproci con regioni e città metropolitane» o di «reciproci monitoraggi» per rendersi conto che rispetto ai vecchi e falliti patti territoriali sono cambiati solo i musicanti mentre la musica è rimasta la stessa, quella dello spreco di denaro finalizzato al consenso elettorale. E che sia così soprattutto inCampania (Renzi ne ha annunciato «uno a settimana» a completamento del suo fantomatico masterplan per il Sud) lo dimostra il fatto che l’accordo stipulato in queste ore non riguarda la città metropolitana, cioè Napoli e la sua provincia, vale a dire il 55 per cento della popolazione campana.

Ma Napoli resta fuori e de Magistris attacca il premier

Il sindaco Luigi de Magistris ha infatti parlato di «inganno» del governo nei confronti di Napoli e ha snobbato la cerimonia della firma con parole più simili ad un irriverente sfottò che ad una nota istituzionale. Eccole: «Stamattina ho visto centinaia di poliziotti e carabinieri attorno alla prefettura. Un numero davvero impressionante: noi da tempo chiediamo rinforzi, e allora ho pensato, ma vuoi vedere che ci hanno mandato i rinforzi che da tempo avevano chiesto? E invece abbiamo scoperto che era arrivato Renzi. Non ne sapevamo nulla». Come a dire: caro Renzi cà nisciuno è fesso.

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DA MESSAGGIO SU FACEBOOK
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Carmine Ippolito ha creato un poll.

La Gepin contact è un’azienda di servizi di global call center che ha sede in Napoli ed a Roma. I dipendenti di Casavatore sono a rischio licenziamento. Questi ultimi hanno scoperto da un annuncio pubblicato sul web che l’azienda cerca personale in Albania. In questo modo i lavoratori hanno appreso che per la sede di Napoli si profila, ineluttabile, la chiusura. Nel frattempo un cazzaro, giammai da alcuno eletto premier, si aggira per il paese in giacchetta slim, continuando baldanzosamente ad affermare che la globalizzazione è una fantastica opportunità. Un dubbio amletico: ci è o ci fa?

 
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TRATTO DAL “ROMA”
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In atto “megaimbarchi” per Palazzo San Giacomo

Opinionista: 

Aldo de Francesco

A ben riflettere sulle prime indicazioni dei possibili candidati in vista delle Comunali di giugno, viene subito da dire che mai, come questa volta, ci troviamo di fronte a delle vere e proprie maxitrasmigrazioni tra i vari partiti, movimenti, cespi e cespugli. Non di “migranti” dei barconi, meglio chiarire, ma da ciniche “imbarcate elettorali”. Roba da capogiro. Ex iervoliniani dal Pd agli arancioni di de Magistris, doppio forno dei Verdi tra Comune e Regione; nuovo e vecchio centrodestra da travasi reciproci e multipli: c’è da restare basiti sui salti della quaglia, su labilità, doppiezza di certi ideali, che si sciolgono come neve al sole. In passato, quando si faceva politica anche discutibile, questo fenomeno si chiamava trasformismo, condannabile sempre, a volte però anche comprensibile alla luce di oggettive motivazioni ideologiche e contingenti. Ma oggi! Ma oggi, che la politica è inesistente, il fenomeno non può non fregiarsi che di un solo titolo: transumanza, in senso letterale e figurativo, caccia di pascoli più freschi, più “pingui” cantava Omero. Nessuno, per carità – lo ricordava anche il grande Montanelli – pretende che ci si condanni, per una vita, a fare la mummia, a incartapecorirsi in preconcetti, pregiudizi o in intoccabili principi ideologici. D’accordo, vi possono essere ripensamenti anche pentimenti, ma c’è sempre un limite, una misura nelle cose, che da noi è davvero colma e tracima di arrivismi. Tornando, a qualche esempio di spicciola quotidianità, de Magistris mentre sta imbarcando molti ex esponenti delle amministrazioni Iervolino dice che molte delle cause dei suoi flop dipendono dalle pregresse Giunte, invece di continuare a denunciare tutto questo a un elettorato indistinto, perché non prova ora a chiederlo direttamente a coloro che ieri erano da quella parte e oggi sono dalla sua? Ecco una prova ancora fumante, nel megadepliant elettorale del sindaco, distribuito ai gazebo, si dice testualmente: “Nel giugno 2011 de Magistris trova un debito di 1 miliardo e mezzo, oltre a un disavanzo di 850 milioni. Un buco enorme nascosto. Per anni le Amministrazioni precedenti avevano inserito in bilancio, come attivi, dei crediti che tutti sapevano di essere inesigibili”. Prima che fischino le orecchie alla Iervolino alla ricerca di una “rivalutazione ”, qualche ex iervoliniano può riferire al sindaco chi ha nascosto il buco? E poi ci meravigliamo che aumentano disaffezione alla politica e astensionismo. Come si può presumere di approntare disegni strategici di lungo respiro con un “parterre” di tale spessore, in cui si affollano figure di un recidivo nomadismo politico? Sanno, lor signori, che il varo della città metropolitana non consente più incertezze. Dopo gli errori storici di una sinistra, che, in questi ultimi trent’anni, ha solo blaterato, per chi non lo sapesse, qui occorre da subito riscrivere il Piano Regolatore, trasformandolo da “piano di fabbricazione” qual è – concepito solo per un fazzoletto di città – in un grande strumento di sviluppo globale, in direzione di un Sud, tra Europa e mare aperto. Tutto ci serve, tranne, però, acrobati e saltimbanchi.  

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ALTRO “PRIMATO” PER NAPOLI : ALLE URNE ! SCHEDA – LENZUOLO E LE CAVALLETTE

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ALTRO “PRIMATO” PER NAPOLI : ALLE URNE ! SCHEDA – LENZUOLO E LE CAVALLETTE
 
[ dalla stampa cittadina ]
Facciamo un po’ di calcoli. Ma per difetto, perché tra quindici giorni l’abbondanza di candidati per le Comunali di giugno potrebbe diventare ancora più straripante. Da quanto si annuncia e da quanto è già stato ratificato, la corsa per Palazzo San Giacomo dovrebbe mettere in campo almeno quaranta liste, forse cinquanta. Ma stiamo parando basso. Fermiamoci a quaranta. E ogni lista avrà quaranta candidati. Ovvero ci sono 1600 aspiranti per un posto nel Consiglio comunale. Poi ci sono le dieci Municipalità. Trenta candidati a lista. Le liste potrebbero essere una trentina per Municipalità. Quindi, altri novemila concorrenti per un posto nei consiglini territoriali. Sempre parando basso, ci ritroveremmo con oltre diecimila aspiranti politici, di razza (qualcuno) o debuttanti (la stragrande maggioranza) per meno di 800mila elettori. Ottanta a testa, ammesso che vadano a votare tutti. Ma siamo abituati a un astensionismo in crescita e il rapporto potrebbe persino dimezzarsi. Avremo di fronte un esercito agguerrito e affamato che, appena chiusi i giochi, ovvero il 6 maggio, comincerà ad azzelliarci attraverso ogni canale comunicativo possibile. Chiediamoci in casa e spegniamo lo smartphone.

Cinque anni fa, le liste per le Comunali si fermarono a 31 (ognuna con un massimo di 48 candidati) e fu comunque un Vietnam, figuriamoci adesso, con le quattordici liste (ma potrebbero crescere) di Luigi de Magistris, le sedici di Gianni Lettieri (e anche per lui non si escludono lievitazioni), le dieci almeno per Valeria Valente e tutte le listarelle di contorno che non mancano mai. Poi c’è il Movimento 5 Stelle che presenta a Napoli, dovunque e da sempre, una sola lista secca. Quaranta nomi e basta, un mazzo di carte per un solitario. Quasi certamente non scenderanno in campo per le Municipalità. Nella Seconda Repubblica funziona sempre più così: la democrazia diretta diventa un assalto alla diligenza, senza più il filtro dei partiti che se da una parte generava la partitocrazia, dall’altra, comunque, tentava di portare nelle amministrazioni un personale politico formato, quando ci riusciva. Sabato 23 Aprile 2016 

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———————————————————————————————————-ALLE URNE ! SCHEDA – LENZUOLO E LE CAVALLETTE  [ L’EDITORIALE ]
———————————————————————————————————-  IL 4 MAGGIO, TERMINE DI SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE LISTE, E’ IMMINENTE. CI SIAMO, SCENDE IN CAMPO L’ESERCITO DEGLI ASPIRANTI ALLO SCRANNO;”oltre diecimila aspiranti politici, di razza (qualcuno) o debuttanti (la stragrande maggioranza) per meno di 800mila elettori. Ottanta a testa, ammesso che vadano a votare tutti”; che il “seggio” sia piccolo o grande non conta, la storia è sempre la stessa anzi è peggiorata. Le previsioni sono che, quasi sicuramente, statisticamente – tra comune e le municipalità – avremo l’aspirante di turno e la questua per la preferenza pari a uno per ogni condominio.Tralasciamo le vicende in corso a Roma, Milano, Torino, eccetera, dove i partiti si trovano in un cupio dissolvi di tutte le ideologie e veniamo alla nostra amata Partenope; quì la confusione e il caos, l’affannarsi di tutti o quasi per un riposizionamento, hanno una ragione che si chiama il peggio del passato che ritorna. L’unica cosa certa è che la campagna elettorale si chiuderà, per paradosso, non appena se ne registrerà ufficialmente l’inizio, terminato il lavoro per le sistemazioni che sortiranno dallo scontro interno ai partiti ovvero a quel che di essi rimane e alle faide di sempre; le schermaglie, dunque, si chiudono con il solito tran tran, esaurito ogni braccio di ferro, e vedremo ogni “piazzato” alla candidatura come “vuolse così colà dove si puote”; il lavorio successivo, per giorni trenta o quasi, affogherà ogni eventuale tentativo di porre all’attenzione dei potenziali elettori le coordinate d’una linea politica e il singolo programma delle formazioni in tenzone. Da tempo, ormai,  l’aumento dell’astensionismo diventa sempre più proporzionale all’aumento degli interessati a consiglieri e consiglierini in pectore. Napoli, oggi, batte tutti e potrà vantarsi  di altro “primato”  in  assoluto, una scheda come  un lenzuolo  e  le cavallette più voraci;  finirà che questa democrazia, gradualmente,  si  ridurrà in partecipazione  al voto  dei soli indicati e designati nelle segrete stanze e delle loro truppe cammellate. Come biasimare i tanti che, da tempo, risultano indignati e sdegnosamente appartati e incazzati ? Non lo si può, seppure noi non ancora abbandoniamo la rotta che c’impone, comunque sia, di non fare mancare il nostro voto opposto alla sinistra e tentare di supportare qualche raro meritevole e capace; fra i mali scegliere il minore. Fino a quando? E fino a quando, giocoforza, superare la nausea e il disgusto ? E fino a quando tollerare questo tatrino della politica ?

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———————————————————————————————————-REPETITA IUVANT———————————————————————————————————

[ “Az.-News” : 21.04.’16 ]
IL POST DEL PRESIDENTE – versione per la stampa
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VERSO LE URNE  – PARTENOPE ALLA CONTA
Arturo Stenio Vuono *
 
A Roma, Milano, Torino, eccetera,  i partiti sono alle prese con un cupio dissolvi di tutte le ideologie,  a Napoli prevale anche l’affannarsi per un riposizionamento e lo scontro interno ai partiti; dopo il quinquennio 1993 – 1997, in cui prevalse e contò  lo scontro – confronto,  le elezioni non hanno mai fatto storia, per non parlare del prima, eccezioni il periodo laurino e la campagna di “Almirante-Sindaco”, nel recente la ventata del primo centrodestra cittadino.Napoli è ristretta in una gabbia dalla quale è sempre più difficile uscire. E’ dal ’76  l’egemonia della gestione amministrativa di sinistra, la città a tutt’oggi è ostaggio di vecchie e “nuove”  caste cui s’è aggiunto il fiorentin bizzarro, con la riedizione  del risanamento e del rilancio di Bagnoli, l’emendarsi da un crimine trentennale di assoluta insolvenza. Tacciono, per ora, filosofi e intellettuali, usi a criticare  il  governo cittadino per poi sostenerlo. In questa situazione molti i vantaggi per i gattopardi dell’uscente  de Magistris, l’errore affascinante dei napoletani; c’è la spaccatura inequivocabile dei democrat e la disarticolazione del centrodestra che stenta a ritrovarsi unito nell’affiancamento all’apparato civico di Lettieri; il disorientamento della base dei pentastellati, con un candidato d’importazione meneghina, e l’eventualità della conseguente desistenza in favore degli arancioni, in specie nelle dieci municipalità. Esito delle urne  al primo o al secondo turno? Così stando le cose, con buona pace dei sondaggi, nessuno può dirlo. Uniche novità, nell’area del centrodestra,  le nuove entrate di liste che s’ispirano, rispettivamente,  a “Noi con Salvini”, con l’incognita dell’accoglienza o meno dei napoletani, e al neo movimento dei cattolici “Rivoluzione Cristiana” di Gianfranco Rotondi. Vedremo come peseranno Conteranno, tuttavia, pure decisioni di ultima ora e la misura dell’astensionismo.Vedremo come finirà. Una partita, comunque sia, aperta e dal finale dunque imprevedibile.Che ci soccorra San Gennaro !
 * presidente Associazione Culturalsociale “Azimut” Napoli
http://azimutassociazione.wordpress.co

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———————————————————————————————————-ALTRE NEWS———————————————————————————————————-

Il Governo è sotto dettatura. Le scelte di bilancio e di politica economica vengono imposte dall’europa e dai banksters uniti. Le riforme in materia di giustizia adesso saranno imposte dalla magistratura. Davigo ha scelto il momento giusto per lanciare l’attacco al Pd: non erano mai stati tanti gli esponenti di un partito di governo sottoposti ad inchieste da parte della magistratura, nemmeno ai tempi di tangentopoli. Non sembra ben chiaro però che aumentare i termini di prescrizione – come richiesto dai magistrati – non serve affatto a velocizzare i processi, ma soltanto ad affollare le carceri.

L’intervista. “Davigo? Faccia i nomi. Non mi interessa la discussione sulle intercettazioni”
REPUBBLICA.IT
La politica italiana non è il pianeta della corruzione, bensì il fulgido astro che irraggia impotenza, ignavia, pensiero sciocco  o breve. Il fatto che Davigo stia ancora in prima pagina a giocare al Robespierre ne è la prova.
L’Italia non solo non è un Paese serio, ma non fa nemmeno più ridere.

Giancarlo Lehner

———————————————————————————————————-[ “AZ.” – 28.04.’16 ] – DAL GIOVIN SIGNORE DELLA SINISTRA AL GIOVANOTTO DELLA RETE ? DECIDE “RADIO LONDRA” –  ALTRO “PRIMATO” PER NAPOLI : ALLE URNE ! SCHEDA – LENZUOLO E LE CAVALLETTE ALTRE NEWSFINE SERVIZIO

“Azimut” associazione – Via P. Del Torto n. 1 – 80131 Napoli 
Telfax 081 – 7701332 Info 340 – 3492379
E.mail: an.arenella@libero.it (segreteria)-massimovuono@libero.it (ufficio stampa)
[per sostenere l’associazione-solo su su c/c  banc. intestato Arturo Stenio Vuono]
Iban IT74 YO1O 1003 4351 0000 0003 506  BIC IBSPITNA         Banco Napoli SpA Filiale Na. 35 Via Onofrio Fragnito nn. 28/52   80131 Napoli
 
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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono
 
azimutassociazione@libero.it

 “Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>

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