PRIMO MAGGIO 2016 “ITALIA – LAVORO – PARTECIPAZIONE” E IL GIANO BIFRONTE DEL RENZI E DEL DI MAIO ALTRE NEWS


PRIMO MAGGIO 2016 “ITALIA – LAVORO – PARTECIPAZIONE” E IL GIANO BIFRONTE DEL RENZI E DEL DI MAIO ALTRE NEWS

UNA BUONA DOMENICA E UNA BUONA LETTURA !
  
[ “AZ.”-NEWS” : 30 APRILE 2016 ]
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MEMENTO
Risultati immagini per primo maggio [  ASSOCIAZIONE “AZIMUT” – NAPOLI ]  20 APRILE 1945 – DALL’INTERVISTA A BENITO MUSSOLINI

al  giornalista Gian Gaetano Cabella, ex direttore del “Popolo di Alessandria”. 

 
” …Ma il colmo è che i nostri nemici hanno ottenuto che i proletari, i poveri, i bisognosi di tutto, si schierassero anima e corpo dalla parte dei plutocrati, degli affamatori, del grande capitalismo”.
( . . . )
Canzone Fascista
YOUTUBE.COM
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DOPO SETTANTANNI E UNO QUESTA E’ L’ITALIA CHE CI RITROVIAMO – ABBIAMO VERAMENTE RASCHIATO IL FONDO DEL BARILE – RIDOTTI AL GIANO BIFRONTE DEL RENZI E DEL DI MAIO – UNA CATASTROFE ! ! !
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[“AZ.”] INIZIATO IL BATTAGE DEL “PARTITO BRITANNICO” : SE PERDE IL GIOVINASTRO IN CARICA  PRONTO IL SECONDO…..
 
Raffaele Basile ha condiviso la foto di Amodio Giuseppe.
foto di Amodio Giuseppe.
Amodio Giuseppe a CLUB LUIGI DI MAIO

Di Maio a vita

IN NOME DI DIO ANDATEVENE ! 
Incendio all'impianto di Acerra, in fumo tremila balle di rifiuti
l’Italia e gli Italyoti…..
( E PAOLO BARNARD, PREVEDENDO, CHIARAMENTE DIXIT : ”…So bene che non siete capaci di reagire, non lo fareste neppure ad appiccarvi fuoco, inutili vigliacchi. Non mi scrivete… )
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IL GOVERNO : POLITICA  INTERNA – ESTERA E POLITICA ECONOMICA  ( DUE ARTICOLI TRATTI DAL QUOTIDIANO “ROMA” DI NAPOLI” )
 
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Soltanto l’Italia vuole morire

Opinionista: 

Pietro Lignola

La cronaca della settimana registra l’esito delle elezioni in Austria e in Serbia. In entrambi i Paesi si è registrata la sconfitta della sinistra, ma in misura e forme diverse. In Serbia resta solidamente in sella il centrodestra europeista, ma rientra in Parlamento con 33 seggi la destra nazionalista filorussa di Vojislav Seselj, già ministro di Milosevic, perseguito dall’Europa per crimini di guerra e assolto dai giudici dell’Alta Corte. Un’altra occasione per ricordare che la Nato attaccò la Serbia per difendere i musulmani di Bosnia e del Kosovo e in quel contesto il governo D’Alema partecipò con i bombardamenti aerei su Belgrado: una stupidaggine simile alla guerra contro Gheddafi voluta dal solito Napolitano e da quel Frattini che oggi ricompare, incaricato di missioni internazionali che andrebbero riservate a personaggi più lungimiranti. Assai più rilevante il caso dell’Austria, dove al governo dei popolari e socialisti (gli stessi partiti che governavano in Italia prima del 1922) non è bastata la chiusura del Brennero per riottenere credibilità da un elettorato stufo dell’invasione islamica. Norbert Hofer, candidato della destra estrema, arrivando primo con il 36% alle presidenziali, ha raggiunto un massimo storico, distanziando nettamente il verde van der Bellen, mentre i rappresentanti dei due partiti governativi hanno racimolato un misero 11% ciascuno. Qualunque sia l’esito del ballottaggio, non sarà più possibile in Austria la conventio ad excludendum di un arco costituzionale ormai gravemente lesionato. Non sembra, d’altra parte, ragionevolmente prevedibile un’altra morte misteriosa dei leader della destra, come avvenne non molti anni fa a Heider. L’Austria, dunque, come la Francia, dove il partito delle signore Le Pen è in testa alla classifica e i partiti tradizionali hanno dimenticato le loro differenze per contrastare le intruse. Un segnale di debolezza, disvelante l’inganno di una dialettica pirandelliana in cui le parti giocano per apparire al popolo più diverse di quanto non siano. Il re è nudo e scopre la sua disaffezione per gli usi, i costumi, le tradizioni del popolo su cui governa. Questo porta nuova acqua al mulino degli avversari emergenti, i quali raccolgono il sentimento profondo di nazioni che vogliono sopravvivere al duplice attacco dell’invadenza europea e dell’invasione musulmana. Ora perfino il sistema mediatico comincia ad accorgersi che i popoli europei sono stufi dei vecchi partiti, che la nuova destra è già al governo in Ungheria, in Slovacchia, in Polonia e cresce in Olanda, in Gran Bretagna e perfino nelle nazioni scandinave. Fa eccezione l’Italia, che sconta la mancanza di un leader carismatico capace di raccogliere e amplificare il malcontento della maggioranza degli elettori. Fiaccato Berlusconi dagli anni e dalle persecuzioni, nessuno riesce a unificare il movimento popolare, che disperde gran parte della sua forza fra l’astensionismo e il sostegno al movimento senza programma né ideologia di Beppe Grillo. Eppure l’Italia è, con la Grecia, il Paese che sopporta i costi maggiori dell’invasione non contrastata ma, anzi, agevolata. La cosiddetta “Costituzione più bella del mondo” prevede i diritti dei cittadini. I governanti (ministri, prefetti, magistrati) preferiscono tutelare fantomatici diritti di quei migranti clandestini che cittadini non sono, rischiando di ridurre alla fame i detentori della sovranità, ridotti a sudditi di un’opprimente oligarchia. L’assistenza ai nuovi arrivati riduce in maniera insopportabile quella dovuta ai malati, agli anziani, ai disoccupati che hanno il solo torto di essere indigeni. Possibile che, di fronte a questo sfacelo, Berlusconi, Meloni e Salvini debbano litigare fra loro per qualche candidato sindaco?  

La finta battaglia e il vero disastro

Opinionista: 

Vincenzo Nardiello

Un fallimento di successo. Se finanche Romano Prodi deve ammettere che «la Bce ha evitato il disastro ma ora ha finito le munizioni», vuol dire che la situazione si è fatta davvero grave. Quello che si vede in scena è uno scontro all’ultimo sangue tra Mario Draghi e la Germania. Ma è un teatrino che serve a nascondere la realtà. La pantomima, con tutte le polemiche che si porta dietro, raggiunge così il suo risultato: tutti parlano del duello Merkel- Draghi e nessuno si chiede se la politica monetaria della Bce – Germania o no – stia effettivamente raggiungendo i risultati sperati. E gli obiettivi che Draghi si era prefisso erano sostanzialmente due: l’aumento dell’inflazione e l’afflusso dei finanziamenti dalle banche all’economia reale, in primis alle imprese, unico volano di sviluppo per dar fiato alla ripresa. Che nessuno di questi due risultati sia stato finora raggiunto è sotto gli occhi di tutti. Dunque, invece di aprire un serio dibattito pubblico sul perché, nonostante questa massa di liquidità incredibile immessa sul mercato continui a non muoversi nulla, l’Europa preferisce inscenare la farsa Draghi- Merkel. Eppure, a guardare bene, sono le stesse banche a spiegare che i massicci acquisti di titoli stanno servendo solo a due cose: sostenere gli indici di borsa e tenere artificialmente bassi gli spread. E i prestiti all’economia reale? Quelli possono aspettare. Gli ultimi dati disponibili, certificano come a febbraio 2016 in Italia i finanziamenti alle aziende si siano ridotti di altri 14,3 miliardi rispetto al 2015. Per non parlare del Sud. Allora su cosa duellano Draghi e la Germania? D’altra parte sono le banche stesse ad ammetterlo candidamente. Chi non ci crede può dare un’occhiata al sondaggio interno con il quale la Bce ha interpellato gli istituti. Alla domanda se negli ultimi sei mesi abbiano utilizzato la liquidità addizionale della Bce per garantire prestiti a imprese e famiglie, tra l’80 e l’87% – a seconda della tipologia di prestiti – hanno risposto no; lo 0-1% degli interpellati ha risposto «considerevolmente »; appena il 12-20% ha detto di aver utilizzato un po’ di quei soldi per finanziare l’economia reale. La domanda è: cosa succederà se il trend non s’invertirà? La risposta è quella che tutti sanno ma che si guardano bene dal dire: i tassi non potranno restare così bassi ancora a lungo. E quando aumenteranno, i Paesi con i maggiori stock di debito – Italia in primis – si candideranno al disastro. Se avessimo dei politici dotati di un minimo di visione, piuttosto che parlare dello 0,2% in più o in meno discuterebbero di come abbattere il debito. Invece all’ordine del giorno del Governo c’è il prossimo bonus. Pagato in deficit, ovviamente. La miscela composta da più debito, scarsa crescita, deflazione e occupazione stagnante è potenzialmente una bomba ad orologeria per l’Italia. E non saranno le balle renziane a disinnescarla.

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ALTRE NEWS

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 DA ROMA – GIANCARLO LEHNER

 
 

——- Original Message ——–

Subject: FW: Lehner: la congiuntivite di Rousseau
Date: Wed, 27 Apr 2016 10:18:51 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To: ( . . . ) 


All’attenzione dell’ignorante popolo sovrano tentato dagli analfabeti di ritorno: la decisione di Casaleggio junior di intitolare a Rousseau la nuova associazione dei pentastellati disvela l’obbiettivo finale. Dietro ai congiuntivi da congiuntivite dei Di Battista, si cela la funesta “volonté générale” del ginevrino. I Di Battista dall’incerto scibile non sanno cosa intendesse Rousseau, ma i Casaleggio, invero più acculturati, hanno teorizzato e lavorato affinché dalla  vulgocrazia tricoteuse  si giunga, infine, al totalitarismo rosso e/o nero, con tanto di folle oceaniche rimbecillite.
Giancarlo Lehner

——– Original Message ——–

Subject: FW: Bertolaso usa e getta
Date: Thu, 28 Apr 2016 13:25:35 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )


Bertolaso è persona seria, preparata, perbene, affidabile, efficace e rigoroso organizzatore di eventi – tutti ricordiamo con quanta maestrìa gestì la marea di folla ai funerali di Giovanni Paolo II. Insomma, Bertolaso era troppa roba rispetto alla burla di Forza Italia al Calippo.In questo pazzo pazzo mondo politicante, Marchini, dna calce e martello, avrebbe dovuto essere il candidato vincente a mani basse del Pd ed invece si trova ad interpretare il Brocchi di Roma, destinato, come il Milan,  al quinto-sesto posto.
Giancarlo Lehner
 
 

——– Original Message ——–

Subject: FW: Lehner: le toghe di 8 anni fa
Date: Thu, 28 Apr 2016 10:19:16 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )


Nel 2008, trovandomi impegnato nella campagna elettorale in Campania, mi giunse da un anonimo probabilmente appartenente alla polizia giudiziaria una soffiata a proposito di un’intercettazione scottante per il Pd di Veltroni. Due camorristi nel corso di una telefonata davano indicazioni di voto sui candidati “giusti” nelle primarie in corso del Pd. Non era certo una buona novella per la sinistra. Per onestà intellettuale di garantista sempre e comunque non utilizzai mai la notizia nei miei comizi, in attesa dell’iniziativa della magistratura, che, però, nulla partorì.Destino cinico e baro o forse andò così, perché, allora, Berlusconi vivo, vegeto e vincente assorbiva sino all’esaurimento le energie togate.Nel 2016, otto anni dopo,  dato per disperso tra i Brocchi Berlusconi, ma con Renzi, vivo, vegeto e vincente, saltano fuori clamorose inchieste giudiziarie su presunti concorsi esterni targati maggioranza Pd.
Il confronto tra le due stagioni potrebbe far scaturire cattivi pensieri?
 
Giancarlo Lehner

AMMINISTRATIVE 2016 –  ROMA E NAPOLI 

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[ “Az.-News” : 21.04.’16 ]
IL POST DEL PRESIDENTE – versione per la stampa
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VERSO LE URNE  – PARTENOPE ALLA CONTA
Arturo Stenio Vuono *
A Roma, Milano, Torino, eccetera,  i partiti sono alle prese con un cupio dissolvi di tutte le ideologie,  a Napoli prevale anche l’affannarsi per un riposizionamento e lo scontro interno ai partiti; dopo il quinquennio 1993 – 1997, in cui prevalse e contò  lo scontro – confronto,  le elezioni non hanno mai fatto storia, per non parlare del prima, eccezioni il periodo laurino e la campagna di “Almirante-Sindaco”, nel recente la ventata del primo centrodestra cittadino.Napoli è ristretta in una gabbia dalla quale è sempre più difficile uscire. E’ dal ’76  l’egemonia della gestione amministrativa di sinistra, la città a tutt’oggi è ostaggio di vecchie e “nuove”  caste cui s’è aggiunto il fiorentin bizzarro, con la riedizione  del risanamento e del rilancio di Bagnoli, l’emendarsi da un crimine trentennale di assoluta insolvenza. Tacciono, per ora, filosofi e intellettuali, usi a criticare  il  governo cittadino per poi sostenerlo. In questa situazione molti i vantaggi per i gattopardi dell’uscente  de Magistris, l’errore affascinante dei napoletani; c’è la spaccatura inequivocabile dei democrat e la disarticolazione del centrodestra che stenta a ritrovarsi unito nell’affiancamento all’apparato civico di Lettieri; il disorientamento della base dei pentastellati, con un candidato d’importazione meneghina, e l’eventualità della conseguente desistenza in favore degli arancioni, in specie nelle dieci municipalità. Esito delle urne  al primo o al secondo turno? Così stando le cose, con buona pace dei sondaggi, nessuno può dirlo. Uniche novità, nell’area del centrodestra,  le nuove entrate di liste che s’ispirano, rispettivamente,  a “Noi con Salvini”, con l’incognita dell’accoglienza o meno dei napoletani, e al neo movimento dei cattolici “Rivoluzione Cristiana” di Gianfranco Rotondi. Vedremo come peseranno Conteranno, tuttavia, pure decisioni di ultima ora e la misura dell’astensionismo.Vedremo come finirà. Una partita, comunque sia, aperta e dal finale dunque imprevedibile.Che ci soccorra San Gennaro !
 * presidente Associazione Culturalsociale “Azimut” Napoli
 
LA PROPOSTA : IL PROGRAMMA PER LA ZONA COLLINARE DI NAPOLI 
[ “A.” – 28.04.’16 ] – © Copyright   – Tutti i diritti riservati

LA PROPOSTA : IL PROGRAMMA PER LA ZONA COLLINARE DI NAPOLI [ “AZ.” – 28.04.’16 ] – HTTP://AZIMUTASSOCIAZIONE.WORDPRESS.COM – ASSOCIAZIONE “AZIMUT” – NAPOLI
IL PROGRAMMA

MUNICIPALITA’ 5^ – COLLINA : ARENELLA – VOMERO

in ” 7 PUNTI sette “

( 119. 592 ResidentiI – Kmq 7, 42 – e ancora “oltre” )

SICUREZZA E LEGALITA’

“Sportello Antiusura” con “Osservatorio Territoriale” e il presenziamento d’uno specifico “Numero Verde – Sicurezza” .

DECENTRAMENTO E COLLINA

“Città Metropolitana” : progetto per Napoli Città di modifica delle municipalità : in 6 aree ( flegrea, nord, orientale, centro, storica e collinare ); onde consentire per la municipalità Arenella – Vomero, futura estensione verso : “Cesarea- Mazzini-G. Santacroce”, “Capodimonte-Colli Aminei-M. Pietravalle ex Cupa Imparato”, “Camaldoli-Santacroce-Orsolone-L.Bianchi” ———-
( convocazione del locale referendum consultivo dei cittadini zone interessate ).

MANUTENZIONE E INTERVENTI

° sistemazione del sottosuolo , consolidamento del “reticolo Camaldoli”, lavori di “urbanizzazione primaria” , repressione dell’abusivismo edilizio, eliminazione del rischio ambientale. a monte, concausa dei cronici dissesti verso il Vomero.

° “piano straordinario per le arterie” : l’eliminazione delle vibrazioni indotte da traffico veicolare e da vettore – su rotaie ( in specie per le zone della“metropolitana collinare” ) e lavori di consolidamento e di sottofondazione per i fabbricati.

° Riorganizzare le c.d. “aree mercatali” :“Casale De Bustis” ( ristrutturazione fabbricato centrale, liberare le arterie viciniori ), “Borgo Antignano” ( solo botteghe ), attivazione aree a ridosso della via P. Castellino; mercato, settimanale, ai Camaldoli e sito al “Rione Alto” per l’esercizio del residuo “ambulantato non stanziale”.

° Istituire l’itinerario “storico-paesaggistico-turistico” : musei Cimarosa e San Martino, “Centro Collana”, Villa Floridiana, chiese vomeresi e “Borgo Antignano”, antica Arenella “scavata nel tufo”, aree verdi e “Parco urbano Camaldoli” ( con servizi ) , e sino all‘Eremo; la sua gestione a mezzo consorzio misto ( quote al 51% Comune di Napoli + 49% ai privati ).

° piani settoriali : per il decoro architettonico, eliminazione delle case fatiscenti, restauro conservativo, nuova edilizia popolare; e con l’acquisizione pubblica di opere abusive o con l’abbattimento di quelle non rientranti nel c.d. “stato di necessità”.

ASSISTENZA E ATTIVITA’ SOCIALE

Assicurare la permanenza della popolazione anziana al domicilio, censire i cittadini “diversamente abili” bisognevoli di assistenza integrativa; e favorire pure l’intervento di ” società a imprenditoria sociale giovanile ” ( soci aggiunti gli stessi assistiti ) che se ne vogliano far carico; curare l’accoglienza dei familiari di “pazienti a lunga degenza ospedaliera” presso “Cardarelli”, “Pascale”, ecc. ( facilitando l’uso di case a foresterie o tipo “pensione familiare” ); proporre altri sostegni e/o riduzione dei tributi comunali per le “categorie disagiate” e per i ceti meno abbienti.

SCUOLA, CULTURA E SPORT

° Garantire la massima agibilità logistica delle scuole , cointeressare gli studenti alle attività istituzionali, promuovere la pedagogia per la “cultura della legalità” e l’esercizio del “coraggio civile”.

° Valorizzazione della cultura ( e di ogni forma di arte e di tradizione, in genere ) : svolgimento di manifestazioni annuali nelle zone di San Martino, “Borgo Antignano”, circondario della piazza Immacolata, “Rione Alto” e ai Camaldoli; istituire l’anagrafe delle risorse e delle energie in sede locale; organizzare selezioni concorsuali ( con il “premio di municipalità”); introdurre una “Estate Collinare” – da non confondersi con le c.d. “notti bianche” – ( al Vomero: concerti, presentazione di opere librarie, mostre e dibattiti; e all’Arenella: “salotto collinare”- al Rione Alto , intrattenimenti di teatro all’aperto, cabaret; ai Camaldoli : canzone e musica popolare ).

° Aprire alla platea giovanile tutti gli spazi ginnici e le palestre scolastiche:la gestione, devoluta alle organizzazioni polisportive; sia per la pratica di c.d. “discipline minori”, che per la prevenzione del disagio e della deriva delle “droghe”.

GESTIONE AMMINISTRATIVA E SERVIZI

° Rendere compiuta l’informatizzazione dei servizi demografici e amministrativi, sviluppare al massimo l’autocertificazione e per le prestazioni residue, in sede, migliorare la ricezione dell’utenza.

° Stimolare – per il commercio dei generi alimentari – la costituzione d’una“rete vendite, a piccolo e medio dettaglio, coordinata” ( i “consorzi di botteghe” anche a “conduzione familiare” ), competitiva e più conveniente, stante la “grande distribuzione”; per gli altri settori merceologici, massimo sostegno alle attività promozionali.

° Rivitalizzare l’artigianato e gli “antichi mestieri“: loro conoscenza ( a parte il c.d. “mercato del lavoro” ) che rientri nella formazione scolastica e che recuperi – anche in questo campo – la memoria e la tradizione.

° Varare un “piano traffico generale” : 1. ipotizzare aree a parcheggio auto di sosta protetta, con servizi in loco e “collegamento-navette” ( in zona “Pigna” verso Vomero, allo svincolo tangenziale Arenella, sulla via Gabriele Jannelli e in spazi all’altezza degli ospedali “Monaldi” –“Cotugno” ); 2. abolire le strisce blu ( in determinate fasce orarie “carico-scarico merci”; autorizzazioni accessi esterni : visite ospedaliere; pure ove l’auto certificata “mezzo di lavoro” ); 3. “isole pedonali” per il diminuito standard-circolazione e per l’eliminazione dell’inquinamento acustico-ambientale ( al “Rione Alto” : diretti accessi pedonali per la via Jannelli );4. variante per la vecchia “bretella di via S.Giacomo dei Capri” ( esproprio di aree per il completo allargamento dell’arteria ); 5. ampliamento dello spazio angusto e superato del “Largo Cangiani” ( sottopasso e nuovo dispositivo: vie Montesano, Quagliariello, anche verso Bianchi, riaprendo arteria “antica Montelungo”, per S. Ignazio di Loyola e G. Jannelli ).

° Consolidare l’igiene pubblica: disinfezione-lavaggio delle arterie, espurgo fogne, disinfestazione e derattizzazione, spazi di disimpegno per animali domestici, reale raccolta differenziata dei rifiuti, manutenzione e pulizia delle zone ad arredo urbano; cointeressare tutte le realtà condominiali , con riunioni dei legali rappresentanti pro-tempore di fabbricato, a concomitanti azioni – per il privato – di bonifica ordinaria e straordinaria del territorio .

PARTECIPAZIONE E “SOCIETA’CIVILE”

La partecipazione non è solo quella dei gruppi organizzati ( esempio :consulte per le pari opportunità, delle associazioni e volontariato, per i cittadini stranieri con permesso di soggiorno); istituire consigli per il “question time” dei cittadini, utilizzare l’assemblea pubblica e lo sportello dei servizi per il raccordo con la “società civile” ( svolgendo adunanze esterne monotematiche; fornendo assistenza istituzionale per le iniziative di petizioni o di consultazioni referendarie,ecc. ); creare l’ufficio per le “ Pubbliche Relazioni“ con le locali “categorie produttive”, “corpi intermedi sociali” e “organizzazioni del lavoro”.
IL PROGRAMMA E’ STATO E$SPOSTO SINTETICAMENTE – POTRA’ ESSERE SVISCERATO NEI DETTAGLI. PER TUTTE LE INIZIATIVE PROPOSTE E’ PREVEDIBILE OVE ACCETTATO E REALIZZATO, CON L’INTERVENTO PUBBLICO E PRIVATO, UNA PROSPETTIVA DI DECOLLO DEL TERRITORIO E OCCUPAZIONE.

A GIANNI LETTIERI
Invio un sintetico programma per la zona collinare che, come candidato nel 2006 e 2011, ho già ampiamente pubblicizzato e, a tutt’oggi, purtroppo senza esito alcuno. Lo propongo per la campagna elettorale del candidato alla presidenza dei movimenti civici di Gianni Lettieri , candidato a Sindaco, e liste alleate di centrodestra.Molte cordialità.- Ferruccio Massimo Vuono

A GIANNI LETTIERI

“Azimut” associazione – Via P. Del Torto n. 1 – 80131 Napoli
Telfax 081 – 7701332 Info 340 – 3492379
E.mail: an.arenella@libero.it (segreteria)-massimovuono@libero.it (ufficio stampa)

azimutassociazione@libero.it
“Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>
https://azimutassociazione.wordpress.com
https://twitter.com/AssAzimut
Associazione Azimut, Naples, Italy.

http://www.facebook.com/AssociazioneAzimu

Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut
AZIMUTASSOCIAZIONE.WORDPRESS.COM

——– Original Message ——–

Subject: Speciale elezioni Roma
Date: Fri, 29 Apr 2016 05:06:13 +0200
From: “Secolo d’Italia” <newsletter@secoloditalia.it>
To: “associazioneazimut@tiscali.it” <associazioneazimut@tiscali.it>
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it
Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
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Venerdì, 29 aprile 2016
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“Con il dottor Guido Bertolaso abbiamo deciso di sostenere e fare nostra la candidatura dell’ingegner Alfio Marchini. Non è una scelta nuova. Marchini era stato la nostra prima opzione, ed era caduta per i veti posti da un alleato della coalizione», ha scritto Silvio Berlusconi in una nota.

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Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma

VISITA SITO –  PROSSIMI ARTICOLI  LINK – HTTP://AZIMUTASSOCIAZIONE.WORDPRESS.COM

[“AZIMUT – NAPOLI “] SPAZIO LIBERO, APERTO A TUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE :   ( CICCIO FATICA – RECENSIONE ) GUERRA ALL’EUROPA ( RENZO PELLICANO ): Guerra 

GUERRA ALL’EUROPA ( RENZO PELLICANO ) Guerra all’Europa. Le manovre occulte dell’Alta Finanza alla conquista del mondo, di Renzo Pellicano – 
[ “Azimut-NewsLetter” – Lunedì, 25 aprile 2016 ]
 
GIACOMO MANCINI “NON MI DIMENTICATE” ( 2002 ) NEL CENTENARIO DELLA NASCITA ( 1916 – 2016 ) TRIBUTO PUBBLICO NELLA SUA CITTA’ E IL PROGETTO DELLA << GRANDE COSENZA >> DELL’UNIONE BRUZIA ( 1970) –

[ anteprima di web – servizio monotematico – tra breve in rete ] – 
[“AZIMUT – NAPOLI “] –
[ “Azimut-NewsLetter” – Lunedì, 25 aprile 2016 ]
 
 
FESTA DELLA LIBERAZIONE RESISTENZA E I GENDARMI DELLA MEMORIA L’USO E ABUSO DEL TERMINE “NAZIFASCISMO” ( ? ) CHE RENDE TANTO E ANCORA CONSENTE 

[ “Azimut-NewsLetter” – giovedì, 28 aprile 2016 ]
 
 
DAL GIOVIN SIGNORE DELLA SINISTRA AL GIOVANOTTO DELLA RETE ? DECIDE “RADIO LONDRA” – ALTRO “PRIMATO” PER NAPOLI : ALLE URNE ! SCHEDA – LENZUOLO E LE CAVALLETTE ALTRE NEWS 
[ “AZ.” – 28.04.’16 ]
 
 
LETTERA APERTA AL CAPO DELLO STATO – EGREGIO PRESIDENTE MATTARELLA SE LA TENGA BEN STRETTA  LA SUA “ITALIA LIBERATA” DELLA (SENZADEMOS)CRAZIA – DEL POTERE SENZA POPOLO [ “AZ.” : 28.04.’16 ]
 
 
PARTITO UNICO DI CENTRODESTRA UNA << GRANDE INCOMPIUTA >> E L’ITALIA ANDO’ IN MANI DELLA TECNOCRAZIA DA “ARCHIVIO AZIMUT ONLINE” SETTEMBRE 2012  ALTRE NEWS : omicidio Regeni dal Cairo un vaffanculo per l’Italia [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 28.04.’16 ]
 
“NOI VOGLIAMO DIFENDERE CON LE UNGHIE E COI DENTI LA VALLE DEL PO NOI VOGLIAMO CHE LA VALLE DEL PO RESTI REPUBBLICANA IN ATTESA CHE TUTTA L’ITALIA SIA REPUBBLICANA” ( MUSSOLINI DICEMBRE 1944 ) – [ 30 APRILE 2016 ]
 
OGGI
PRIMO MAGGIO 2016 “ITALIA – LAVORO – PARTECIPAZIONE” E IL GIANO BIFRONTE DEL RENZI E DEL DI MAIO ALTRE NEWS
 

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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono
 
azimutassociazione@libero.it

 “Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>

A PRESTO !
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