“SUD ALZA LA TESTA! ” E “NOSTALGIA DEL FUTURO” – CON IL CENTRODESTRA “PRIMA NAPOLI” – “RIVOLUZIONE CRISTIANA” – AMMINISTRATIVE NAPOLI


“SUD ALZA LA TESTA! ” E “NOSTALGIA DEL FUTURO” – CON IL CENTRODESTRA “PRIMA NAPOLI”  – “RIVOLUZIONE CRISTIANA”  – AMMINISTRATIVE NAPOLI

“SUD ALZA LA TESTA! ” E “NOSTALGIA DEL FUTURO” – CON IL CENTRODESTRA “PRIMA NAPOLI”  – “RIVOLUZIONE CRISTIANA”  – AMMINISTRATIVE NAPOLI
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CON IL CENTRODESTRA –  “PRIMA NAPOLI” – “RIVOLUZIONE CRISTIANA”
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[ SERVIZIO MONOTEMATICO – ANTEPRIMA DI WEB ]

 
“SUD ALZA LA TESTA ! ” E “NOSTALGIA DEL FUTURO” AMMINISTRATIVE NAPOLI 
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : DOMENICA 8 MAGGIO 2016 ]
 
UNA BUONA DOMENICA E UNA BUONA LETTURA !
  Risultati immagini per vessillo regno delle due sicilie
[ “AZ.”-NEWS” : 8 MAGGIO 2016 ]
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IN COPERTINA
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Risultati immagini per gianni lettieri sindaco di napoli
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276261_1002645712_5204015_n “AZIMUT” IL POST DEL PRESIDENTE ARTURO STENIO VUONO
AMMINISTRATIVE NAPOLI [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : DOMENICA 8 MAGGIO 201
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Il nostro osservatorio, in collina, ha già ampiamente monitorato l’ennesimo tormentone partenopeo; e poco dobbiamo aggiungere. La corsa e la giostra, altro turno – altro giro, oggi ( 1 ) inaugura quel che, poi, sarà il più problematico esito finale per il governo del comune e delle dieci municipalità cittadine. Per esperienza sappiamo bene com’è difficile il coniugare una linea politica, in uno con un programma, con l’esercizio spicciolo del preferenzialismo. L’ultima occasione di verifica, registrandone lo svantaggio per chi si muove in alternativa ai padroni del vapore, fu nel 2011 con la candidatura di Vuono iunior per il PdL ( preceduta nel 2006 per An – per due volte trovandosi – per “tabulato pubblico e media” –  con zero voti nella propria sezione elettorale, e in altre, e con la revisione che non viene mai pubblicizzata – capite ?) ; d’altronde gli specialisti della questua preferenziale, cui non ha mai interessato operare per modificare gli equilibri,  risultano essere sempre gli stessi e, com’è noto. la fanno da padroni e gli eletti sono sempre gli stessi con pochissime eccezioni. I ricorsi sempre “in prescrizione”(!)
*
Ciò, nondimeno, è doverosa ed opportuna la segnalazione, noi ora assenti dalle liste in lizza ( con un grazie ai diversi pressanti inviti  rivolti a “Vuono Ferruccio  – detto Massimo” ) , di qualche candidatura valida e meritevole, per il municipio ( 2 )e alla quinta municipalità ( 3 ). La vicenda elettorale di Napoli, più complicata rispetto alle altre città, si appesantisce anche per l’assalto alle candidature e l’esorbitante numero delle liste presentate per concorrere ( 4 ); con quale esito finale, assai difficile prevedere ( 5 ). Molto abbiamo scritto e in particolare per l’intricato incrocio tra civismo e centrodestra che, come da noi previsto, non ha trovato completamento e di certo la migliore soluzione ( 6 ). Napoli, tuttavia, ha necessità acchè siano indicati precisi e dettagliati programmi di intervento e noi, a riguardo, ne offriamo nuovamente uno per la “Collina” dove,da sempre,operiamo (7 ) che, come al solito, non avrà alcuna risposta (!).Quel ch’è certo, nel surplus di partiti e coalizioni, è per ora un vantaggio pro lo spregiudicato uscente Luigi de Magistris che ha imbarcato tutti e il tutto; e che ha tentato e tenta di tutto ( 8 ), viaggiando con il vento in poppa. Napoli, comunque sia, non può rappresentare una pagina a se stante ed isolata da quel che, in un contesto nazionale, avviene a Roma e, per riflesso, nelle altre città – con soluzioni variegate – ch’è solo l’assaggio di quel che potrà avvenire per le risultanze delle amministrative in tutta la penisola; e dopo questa primavera con l’eventuale rielaborazione – o meno – d’una neo coalizione del centrodestra e, in ultimo, con il referendum confirmativo ottobrino ( 9 ). Il 2016, dunque, non s’è presentato sinora col ramoscello d’ulivo e ognuna della resa dei conti lo chiuderà con conseguenze definitive e non più rinviabili.
P.S. – per intanto la solita cronaca quotidiana del guazzabuglio partenopeo(10)
 
[ per le note dalla n°1 alla n° 9 – vedi : oltre )
prima ancora Vuono senior – candidature : Lista civica Cosenza ( 1970 ) – per il Msi-Dn Camera dei deputati Circoscrizione Napoli Caserta ( 1979 ) – Amministrative Napoli comunali ( 1983 ) – Amministrative Napoli Circoscrizionali Arenella ( 1987) – Amministrative Napoli Circoscrizionali Arenella  (1993  – trovandosi, per “tabulato pubblico e media”………………… ( capite ?  ) ed eletto in Consiglio, solo per caso, grazie a un ricorso di altro candidato ( la revisione attribuì – anche per lui – le “preferenze mancanti” ); dal 1993 al 1997, capogruppo  del Msi – primo partito – e poi di An, portavoce unico del “Polo” di centrodestra in consiglio; ma non presentato, nel 1997, come d’obbligo, quale candidato alla presidenza-circoscrizione(capite?)
a “Vuono Ferruccio  – detto Massimo”  – così indicato in lista PdL per le amministrative 2011 – alla V^ Municipalità di Arenella-Vomero ) :
 

IN ESCLUSIVA – INEDITO: Vojtyla – Lehner… | Associazione Azimut

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/in-esclusiva-inedito-vojtyla-…

08 mag 2011 – VOJTYLA – LEHNER [ in esclusiva ] – anteprima di web – UNA … per voi Tutti: ecco L’INEDITO: Vojtyla – Giancarlo Lehner…la rivelazione…

 
IL NOSTRO PAPA MAGNUS ( per bocca di Sua Santità Benedetto XVI )
 AZIMUT – ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE – NAPOLI – www.associazioneazimut.blogattivo.com
LA RIVELAZIONE : << – KAROL MI VOLEVA BENE – >> …..
[ fatta per omaggio e sostegno a Massimo ]
G R A Z I E !
GIANCARLO LEHNER, 
DAL NOSTRO AMICO: << – L’AGENTE DI KAROL VOJTYLA  IN UNIONE SOVIETICA – >>: PER IL VECCHIO E IL NUOVO TESTAMENTO… [ Giancarlo Lehner , oggi deputato per << – Campania 2 – >> ]
Original Message From: Giancarlo Lehner To: arturo stenio vuono Sent: Saturday, May 07, 2011 2:01 PM
Subject: RE: ANTEPRIMA WEB / PUBBLICAZIONE IN SITO-BLOG
Caro Massimo,
ti voglio fare un regalo beneaugurante, raccontandoti quello che un tuo fautore, sicuro del tuo successo elettorale perché meritato, fece per Karol Wojtyla.  Era il 1989 e nell’Urss di Gorbaciov, nonostante tutte le allucinazioni occidentali, credere in Dio era ancora una professione di fede assai perigliosa. All’amico Andrej Mironov spaccarono tutti i denti perché si ostinava a ribadire d’essere cristiano. Andrej, con la bocca piena di sangue, continuò a ripetere: io credo in Cristo. Andrej fu l’ultimo prigioniero politico dell’Urss di Gorby. Io ero, allora, a tratti, corrispondente da Mosca dell’Avanti!, ma anche quando scrivevo nella sede romana di via Tomacelli non ero tenero con i comunisti. Tenevo una rubrica firmata « – Slam – » , titolata « – Vento dell’Est – » , e tutti pensavano che dietro quello pseudonimo si celasse il direttore Antonio Ghirelli.  Non so come l’avesse capito, ma Giovanni Paolo II sapeva che dietro quella firma c’ero io. Il Pontefice, lettore assiduo dei miei corsivi, incaricò Irina Alberti, già segretaria di Solgenitsyn e direttrice del “Pensiero russo”, giornale stampato a Parigi ed unico a raccontare per anni la verità sui Paesi della Cortina di ferro e sulla Chiesa del silenzio, di contattarmi per un incarico speciale. Caro Massimo, Irina Alberti, l’intellettuale russa di fede cattolica e grande amica del Papa, si mise in contatto con me, attraverso il genero e sua figlia, per chiedermi di prendere dei rischi per un’iniziativa bella e nobile. Il Santo Padre voleva che io facessi stampare e distribuire, clandestinamente e illegalmente, un milione di copie del Vecchio e del Nuovo Testamento in Unione sovietica. Il Pontefice – mi fece sapere Irina Alberti – pregava per me, perché potessi concretare l’iniziativa, uscendone illeso. Portai a termine l’incarico e mi legai per sempre, io israelita, alla grande, eccezionale figura di Giovanni Paolo II. Essendo, per natura, umile, modesto e sobrio, non racconto nulla dei pericoli e degli incidenti di percorso capitatomi in Urss, né mi sono mai vantato d’aver messo in gioco la mia libertà ed anche la vita per la riuscita del progetto di Karol Wojtyla. Ecco Massimo, puoi tranquillamente dire in pubblico che Giancarlo Lehner, l’agente di Wojtyla in Unione sovietica, un titolo che nessun altro può vantare, ti appoggia e fa votare per te, perché ne sei degno e te lo meriti, al Comune di Napoli – per la quinta Municipalità dell’Arenella e Vomero. Karol mi voleva bene e conto che voglia bene anche ai miei amici. Forza Massimo!
Giancarlo Lehner
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IN CORSA CANDIDATI E LISTE PER il 5 GIUGNO 2016
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IN CORSA CANDIDATI
[ SUI QUOTIDIANI CITTADINI TROVI TUTTE LE NOTIZIE SULLE LISTE, eccetera ]
 
(TRATTO DAL WEB ) – NAPOLI, 06 MAG – Depositata la prima lista per le comunali a Napoli: è quella del Movimento 5 Stelle. Candidato sindaco è Matteo Brambilla, ingegnere di origine monzese, a Napoli dal 2006, scelto dal popolo degli attivisti con le Comunarie. Laurea in Ingegneria meccanica indirizzo energetico al Politecnico di Milano, si occupa di materia ambientale ed è molto attivo ai tavoli del MeetUp sui rifiuti e sull’ambiente. Capolista è Francesca Lucia Menna, classe ’59, docente al Dipartimento di Medicina veterinaria e Produzioni animali della Facoltà di Veterinaria della Federico II di Napoli. Sono state depositate oggi anche alcune liste civiche. La sede distaccata della Segreteria generale del Comune di Napoli, nel quartiere Soccavo, oggi resterà aperta fino alle 20 e domani dalle 8 a mezzogiorno. E’ attesa per domani la presentazione delle liste principali a sostegno degli altri big in corsa per Palazzo San Giacomo.
 
NAPOLI, 7 MAG – Sono undici i candidati in corsa per la carica di sindaco di Napoli. Il sindaco uscente Luigi de Magistris è appoggiato da 15 liste. A sostegno di Valeria Valente, candidata Pd, anche la lista dei verdiniani di Ala.
Appoggiato da Forza Italia e da altre 11 liste, molte di natura civica, a riprovarci, dopo 5 anni, è Gianni Lettieri. Matteo Brambilla è il candidato dei 5 Stelle. Una sola lista a suo sostegno. Corre con la civica Terra Nostra il parlamentare Marcello Taglialatela, esponente di Fratelli d’Italia. In solitaria anche Raffaele Bruno, segretario nazionale del Movimento idea sociale.
Candidata per il Partito comunista italiano di Marco Rizzo è Nunzia Amura. Espressione del movimento di Mario Adinolfi, il ‘Popolo della Famiglia’ è Luigi Mercogliano. E ancora: si è candidato a sindaco Domenico Esposito con la lista Qualità della vita per Napoli. Infine Martina Alboreto per Fratelli del popolo italiano e Paolo Prudente per il Partito Comunista dei Lavoratori. 

 
[ DAL WEB ]  – LETTIERI: ORGOGLIOSO DELLA MIA SQUADRA
« Sono davvero orgoglioso delle liste che appoggiano la mia candidatura a sindaco di Napoli. Liste composte da professionisti, giovani e persone d’eccellenza che condividono il progetto che ho per la città, e che mi danno la carica per affrontare questa sfida. A tutti loro dico grazie, insieme vinceremo. I sondaggi ci danno in crescita ma l’unica cosa di cui mi importa davvero è risolvere i problemi per cambiare il volto della nostra città. Ai napoletani dico di non preoccuparsi: Napoli merita il meglio e noi siamo qui per darglielo ». Così l’imprenditore e candidato sindaco a Napoli, Gianni Lettieri, nel presentare le dodici liste che lo appoggiano, quali Prima Napoli, Fare città, Giovani in corsa, Forza Italia, Democrazia Cristiana, Rivoluzione Cristiana, Impresa Comune, Camminiamo insieme, Italia 20.50, Costruzione e Stato, Pensionati d’Europa, Napoli Capitale.


DUE LISTE PER TAGLIALATELA SINDACO

Le liste a sostegno della candidatura a sindaco di Marcello Taglialatela: Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale e la civica “Terra Nostra”. Presentate le liste di Fratelli d’Italia anche in tutte e 10 le Municipalità della città partenopea.

ROTONDI (RIVOLUZIONE CRISTIANA): NOI CON LETTIERI

Gianfranco Rotondi, presidente di Rivoluzione Cristiana, annuncia che è stata presentata la lista del suo partito al Consiglio comunale di Napoli, a sostegno di Gianni Lettieri.


DODICI LISTE PER LETTIERI, IN CAMPO ANCHE LA PRESIDE DELLA PISCICELLI

Sono 12 le liste presentati a sostegno della candidatura a sindaco di Napoli Gianni Lettieri. Capolista di Forza Italia è Mara Carfagna; nel cappello di lista il prefetto Pasquale Manzo e i consiglieri uscenti Salvatore Guangi e Stanislao Lanzotti. Nella lista civica «Prima Napoli» sono presenti i consiglieri uscenti Vincenzo Moretto e Marco Nonno, che recentemente hanno lasciato Fratelli d’Italia. Nonno, vicepresidente del Consiglio comunale e consigliere più votato nel 2011( . . . ). In lista anche l’ex consigliere comunale di An, Carlo Di Dato, e Gabriella Talamo, preside della scuola «Piscicelli», e Gianluca Cantalamessa, esponente di «Noi con Salvini Napoli». Nella lista «Fare Città», nome dell’associazione presieduta da Lettieri, il capolista è il medico Giovanni Bartone; capolista di «Giovani in corsa» è Maria Durante. 

GIRAVOLTA DELL’ULTIM’ORA DI REPUBBLIANI E LIBERALI: SOSTENGONO LA VALENTE

A sorpresa, la lista composta da Pri e Pli (repubblicani e liberali) sostiene Valeria Valente e non più Gianni Lettieri: una decisione presa nella notte.


ORE 13.57 – FRATELLI D’ITALIA E FORZA ITALIA SOSTENGONO DUE CANDIDATI DIVERSI

Presentata la lista di Fratelli d’Italia alle amministrative di Napoli, a sostegno della candidatura a sindaco di Marcello Taglialatela. Come a Roma, anche a Napoli Fratelli d’Italia e Forza Italia sostengono due candidati diversi. Capolista di Fdi è Stefano Pisaniello; in lista anche la duchessa Maria Consiglio Visco Marigliano.


FORZA ITALIA, PRIMI NOMI PER LE MUNICIPALITA’
Antonio Culiers, già consigliere comunale, è candidato presidente alla V Municipalità con Forza Italia.

RIVELLINI CORRE DA SOLO ALLE MUNICIPALITA’, AL COMUNE APPOGGIA LETTIERI

Enzo Rivellini con la sua Napoli Capitale corre da solo alle Municipalità, mentre appoggia Gianni Lettieri come candidato sindaco. Non mancano comunque le eccezioni, dettate da accordi locali: alla I Municipalità e alla II Municipalità Rivellini è con il centrodestra, nella IX Municipalità si schiera con la lista civica che sostiene Agostino Romano presidente.


TAGLIALATELA SINDACO, CAPOLISTA PISANIELLO

Depositata la lista a sostegno di Marcello Taglialatela, candidato a sindaco di Napoli per Fratelli d’Italia. Il capolista è Stefano Pisaniello, giornalista e responsabile della testata online Camposud.it A seguire Maria Consiglia Visco Marigliano.

ALFANO (NCD): NOI CON VALENTE PER CAMBIARE LA CITTA’

«Quaranta candidati al Comune, trecento alle Municipalità targati Napoli Popolare. Grazie a tutti, ai candidati e a chi ha lavorato per la costruzione di undici liste». Così il coordinatore regionale di Ncd e sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano annuncia la presentazione della lista Napoli ‘Popolarè. E aggiunge: «È una lista di qualità con tantissime espressioni della società civile: con noi hanno scelto di gareggiare rappresentanti dello sport, delle professioni, del mondo sociale, dello spettacolo, dell’impresa e altro ancora. Da oggi parte una sfida avvincente: cambiare Napo


NAPOLI, LE LISTE PER LETTIERI DI RIVOLUZIONE CRISTIANA E SAMOR

Rivoluzione Cristiana e Italia 20.50 – Napoli positiva, il movimento di Samor, hanno consegnato le liste per le Comunali a Napoli. Entrambi gli schieramenti sostengono la candidatura a sindaco di Napoli di Gianni Lettieri. Anche il raggruppamento «Camminiamo insieme» ha depositato la lista a sostegno di Lettieri.
 
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( 2 )
AL COMUNE
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Salvatore Piedimonte ha condiviso il post di Alessandro Sansoni 
Finalmente una eccellenza napoletana al servizio della città.
Il mio impegno totale e di tutto lo staff, a prescindere dalle idee politiche.
Per ora ti abbraccio, caro Alessandro Sansoni, augurandomi di festeggiare con te e con tutti noi il 6 giugno.
foto di Alessandro Sansoni.
Alessandro Sansoni 

Cari amici, desidero annunciarvi che ho deciso di candidarmi al comune di Napoli con la Lista Lettieri – Prima Napoli. Nel dirlo, non vi nascondo, avverto una certa emozione. E’ una sensazione normale, credo, per chi come me ha cominciato da giovanissimo – avevo 13 anni – ad impegnarsi attivamente nella vita politica e civile della propria città. E’, in qualche modo, il compimento di un percorso aspirare a diventare rappresentante delle istanze e dei legittimi interessi dei propri concittadini e verificare se chi ti conosce – e magari ha seguito il tuo impegno – ritiene che tu possa essere degno della sua fiducia. In un tempo come quello in cui viviamo, in cui la disaffezione nei confronti della politica è ai massimi livelli, personalmente non ho timore di affermare che io credo fermamente nella politica. Di più: credo che non ci sia nulla di più bello che essere parte attiva della comunità alla quale si appartiene. Se, dunque, candidarsi è il compimento di un percorso, avere l’ambizione di essere eletto deriva dalla volontà di costruire, insieme a coloro che ti sostengono, un progetto politico: sono convinto che oggi, chi ha scelto, per amore della propria terra, di non abbandonare Napoli pur con tutti i problemi che la angustiano, aspiri innanzitutto ad una cosa: contribuire al riscatto del Mezzogiorno. Ridare dignità e centralità a Napoli ed al Sud, in una fase storica in cui questa porzione d’Europa sembra essere destinata ad un futuro di marginalità e di povertà, deve essere l’obiettivo verso cui tendere per una nuova classe dirigente senza scheletri nell’armadio e dotata di una visione per l’avvenire. Per questo l’appello che lancio, avviando questa campagna elettorale, è “Sud, alza la testa!”. C’è un sentimento di voglia di rinascita e di rivincita che cova nel cuore di tutti noi, quando assaporiamo con fierezza la nostra identità di napoletani e di meridionali e non ci rassegniamo ad un presente fatto di insicurezza e di mortificazioni. Questo sentimento, da individuale, deve diventare collettivo, deve trasformarsi in agire politico e darsi voce nelle istituzioni. Questa è l’ambizione mia e di tanti amici che mi sono accanto in questa avventura. Se vi va di darmi una mano, teniamoci in contatto.2

Commenti
Arturo Stenio Vuono
Arturo Stenio Vuono FORZA ALESSANDRO ! ! !

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( 3 )
ALLA QUINTA MUNICIPALITA’
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l'immagine del profilo di Giuseppe Sasso
Marco Cino a Giuseppe Sasso
· Napoli ·

Orgoglio Vomerese……così mi ha risposto a via U.Niutta un amico al quale chiedevo ma questo Sasso Giuseppe chi e’?
Ovviamente facevo finta di non conoscere Peppe.
E’ presente sul territorio,un combattente ,una persona degna di guidare la minicipalita’.
Quindi caro Vincenzo ,Sasso Presidente? E lui….ovvio,Sasso Presidente eGiovanni Lettieri sindaco.
E come non posso essere contento,Peppe e’ una persona meritevole quindi……Sasso For President e il Vomero ritorna il salotto bene di Napoli.

foto di Marco Cino.
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Bruno Guida ha condiviso il post di Giuseppe Sasso.
foto di Giuseppe Sasso.
 
Bruno Guida ha condiviso il post di Giuseppe Sasso.
foto di Giuseppe Sasso.
 
 
Bruno Guida ha condiviso il post di Giuseppe Sasso.
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( 4 )

ALLE URNE !SCHEDA –LENZUOLO E LE CAVALLETTE 

 [ L’EDITORIALE ]

——————————————————————————————  IL 7 MAGGIO, TERMINE DI SCADENZA PER LA PRESENTAZIONEDELLE LISTE, E’ IMMINENTE. CI SIAMO, SCENDE IN CAMPO L’ESERCITO DEGLI ASPIRANTI ALLO SCRANNO;”oltre diecimila aspiranti politici, di razza (qualcuno) o debuttanti (la stragrande maggioranza) per meno di 800mila elettori. Ottanta a testa, ammesso che vadano a votare tutti”; che il “seggio” sia piccolo o grande non conta, la storia è sempre la stessa anzi è peggiorata. Le previsioni sono che, quasi sicuramente, statisticamente – tra comune e le municipalità – avremo l’aspirante di turno e la questua per la preferenza pari a uno per ogni condominio.Tralasciamo le vicende in corso a Roma, Milano, Torino, eccetera, dove i partiti si trovano in un cupio dissolvi di tutte le ideologie e veniamo alla nostra amata Partenope; quì la confusione e il caos, l’affannarsi di tutti o quasi per un riposizionamento, hanno una ragione che si chiama il peggio del passato che ritorna. L’unica cosa certa è che la campagna elettorale si chiuderà, per paradosso, non appena se ne registrerà ufficialmente l’inizio, terminato il lavoro per le sistemazioni che sortiranno dallo scontro interno ai partiti ovvero a quel che di essi rimane e alle faide di sempre; le schermaglie, dunque, si chiudono con il solito tran tran, esaurito ogni braccio di ferro, e vedremo ogni “piazzato” alla candidatura come “vuolse così colà dove si puote”; il lavorio successivo, per giorni trenta o quasi, affogherà ogni eventuale tentativo di porre all’attenzione dei potenziali elettori le coordinate d’una linea politica e il singolo programma delle formazioni in tenzone. Da tempo, ormai,  l’aumento dell’astensionismo diventa sempre più proporzionale all’aumento degli interessati a consiglieri e consiglierini in pectore. Napoli, oggi, batte tutti e potrà vantarsi  di altro “primato”  in  assoluto, una scheda come  un lenzuolo  e  le cavallette più voraci;  finirà che questa democrazia, gradualmente,  si  ridurrà in partecipazione  al voto  dei soli indicati e designati nelle segrete stanze e delle loro truppe cammellate. Come biasimare i tanti che, da tempo, risultano indignati e sdegnosamente appartati e incazzati ? Non lo si può, seppure noi non ancora abbandoniamo la rotta che c’impone, comunque sia, di non fare mancare il nostro voto opposto alla sinistra e tentare di supportare qualche raro meritevole e capace; fra i mali scegliere il minore. Fino a quando? E fino a quando, giocoforza, superare la nausea e il disgusto ? E fino a quando tollerare questo tatrino della politica ?
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REPETITA IUVANT—————————————————————————————

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[ “Az.-News” : 21.04.’16 ]
IL POST DEL PRESIDENTE – versione per la stampa
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VERSO LE URNE  – PARTENOPE ALLA CONTA
Arturo Stenio Vuono *
A Roma, Milano, Torino, eccetera,  i partiti sono alle prese con un cupio dissolvi di tutte le ideologie,  a Napoli prevale anche l’affannarsi per un riposizionamento e lo scontro interno ai partiti; dopo il quinquennio 1993 – 1997, in cui prevalse e contò  lo scontro – confronto,  le elezioni non hanno mai fatto storia, per non parlare del prima, eccezioni il periodo laurino e la campagna di “Almirante-Sindaco”, nel recente la ventata del primo centrodestra cittadino.Napoli è ristretta in una gabbia dalla quale è sempre più difficile uscire. E’ dal ’76  l’egemonia della gestione amministrativa di sinistra, la città a tutt’oggi è ostaggio di vecchie e “nuove”  caste cui s’è aggiunto il fiorentin bizzarro, con la riedizione  del risanamento e del rilancio di Bagnoli, l’emendarsi da un crimine trentennale di assoluta insolvenza. Tacciono, per ora, filosofi e intellettuali, usi a criticare  il  governo cittadino per poi sostenerlo. In questa situazione molti i vantaggi per i gattopardi dell’uscente  de Magistris, l’errore affascinante dei napoletani; c’è la spaccatura inequivocabile dei democrat e la disarticolazione del centrodestra che stenta a ritrovarsi unito nell’affiancamento all’apparato civico di Lettieri; il disorientamento della base dei pentastellati, con un candidato d’importazione meneghina, e l’eventualità della conseguente desistenza in favore degli arancioni, in specie nelle dieci municipalità. Esito delle urne  al primo o al secondo turno? Così stando le cose, con buona pace dei sondaggi, nessuno può dirlo. Uniche novità, nell’area del centrodestra,  le nuove entrate di liste che s’ispirano, rispettivamente,  a “Noi con Salvini”, con l’incognita dell’accoglienza o meno dei napoletani, e al neo movimento dei cattolici “Rivoluzione Cristiana” di Gianfranco Rotondi. Vedremo come peseranno Conteranno, tuttavia, pure decisioni di ultima ora e la misura dell’astensionismo.Vedremo come finirà. Una partita, comunque sia, aperta e dal finale dunque imprevedibile.Che ci soccorra San Gennaro !
 * presidente Associazione Culturalsociale “Azimut” Napoli
http://azimutassociazione.wordpress.co

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( 6 )
“FRATELLI D’ITALIA” E NON SOLO……
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FRATELLI D’ITALIA E NON SOLO
[ TRATTO DAL WEB ]
 TAGLIALATELA SINDACO, CAPOLISTA PISANIELLO
Depositata la lista a sostegno di Marcello Taglialatela, candidato a sindaco di Napoli per Fratelli d’Italia. Il capolista è Stefano Pisaniello, giornalista e responsabile della testata online Camposud.it A seguire Maria Consiglia Visco Marigliano.
[“AZ.”] – Come avevamo scritto, per le nostre anticipatrici analisi, a riguardo della disarticolazione del centrodestra partenopeo, si conferma sia la corsa – fuori dalla coalizione attorno al civismo di Lettieri – di Fratelli d’Italia, e sia la decisione di rinuncia a liste ispirate a Noi con Salvini ( già misurata l’improbabile sufficiente accoglienza dei napoletani ); discorso a parte per “Rivoluzione Cristiana”  di Rotondi cui non è stato riconosciuto un giusto ruolo, per le municipalità .Peccato ! In quanto alla Collina, quinta municipalità di Arenella – Vomero, a parte la frammentazione nelle altre zone, è pacifico che chi voglia vincere per il Sindaco ha necessità d’una forte affermazione in questo territorio; però, nuovamente, si conferma l’enigma di candidature alla presidenza della municipalità affidata a personaggi, con tutto il rispetto, imposti da coloro che van per la maggiore, i quali finiscono sempre per essere perdenti, in partenza, solo interessati a sedere nel futuro consiglio come eletto – battuto. Peccato ! Domanda delle cento pistole : veramente il centrodestra vuole vincere a Napoli ? e quando si porrà termine a questo inutile e sterile, deteriore, intollerabile nepotismo? Peccato ! ! ! Ovviamente non ci saranno risposte.
[ SUI QUOTIDIANI CITTADINI TROVI TUTTE LE NOTIZIE SULLE LISTE, eccetera ]
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LA PROPOSTA : IL PROGRAMMA PER LA ZONA COLLINARE DI NAPOLI 

[ “AZ.” – 28.04.’16 ] – HTTP://AZIMUTASSOCIAZIONE.WORDPRESS.COM – ASSOCIAZIONE “AZIMUT” – NAPOLI
IL PROGRAMMA

MUNICIPALITA’ 5^ – COLLINA : ARENELLA – VOMERO

in ” 7 PUNTI sette “

( 119. 592 ResidentiI – Kmq 7, 42 – e ancora “oltre” )
SICUREZZA E LEGALITA’

“Sportello Antiusura” con “Osservatorio Territoriale” e il presenziamento d’uno specifico “Numero Verde – Sicurezza” .

DECENTRAMENTO E COLLINA

“Città Metropolitana” : progetto per Napoli Città di modifica delle municipalità : in 6 aree ( flegrea, nord, orientale, centro, storica e collinare ); onde consentire per la municipalità Arenella – Vomero, futura estensione verso : “Cesarea- Mazzini-G. Santacroce”, “Capodimonte-Colli Aminei-M. Pietravalle ex Cupa Imparato”, “Camaldoli-Santacroce-Orsolone-L.Bianchi” ———-
( convocazione del locale referendum consultivo dei cittadini zone interessate ).

MANUTENZIONE E INTERVENTI

° sistemazione del sottosuolo , consolidamento del “reticolo Camaldoli”, lavori di “urbanizzazione primaria” , repressione dell’abusivismo edilizio, eliminazione del rischio ambientale. a monte, concausa dei cronici dissesti verso il Vomero.

° “piano straordinario per le arterie” : l’eliminazione delle vibrazioni indotte da traffico veicolare e da vettore – su rotaie ( in specie per le zone della“metropolitana collinare” ) e lavori di consolidamento e di sottofondazione per i fabbricati.

° Riorganizzare le c.d. “aree mercatali” :“Casale De Bustis” ( ristrutturazione fabbricato centrale, liberare le arterie viciniori ), “Borgo Antignano” ( solo botteghe ), attivazione aree a ridosso della via P. Castellino; mercato, settimanale, ai Camaldoli e sito al “Rione Alto” per l’esercizio del residuo “ambulantato non stanziale”.

° Istituire l’itinerario “storico-paesaggistico-turistico” : musei Cimarosa e San Martino, “Centro Collana”, Villa Floridiana, chiese vomeresi e “Borgo Antignano”, antica Arenella “scavata nel tufo”, aree verdi e “Parco urbano Camaldoli� ( con servizi ) , e sino all‘Eremo; la sua gestione a mezzo consorzio misto ( quote al 51% Comune di Napoli + 49% ai privati ).

° piani settoriali : per il decoro architettonico, eliminazione delle case fatiscenti, restauro conservativo, nuova edilizia popolare; e con l’acquisizione pubblica di opere abusive o con l’abbattimento di quelle non rientranti nel c.d. “stato di necessità”.

ASSISTENZA E ATTIVITA’ SOCIALE

Assicurare la permanenza della popolazione anziana al domicilio, censire i cittadini “diversamente abili” bisognevoli di assistenza integrativa; e favorire pure l’intervento di ” società a imprenditoria sociale giovanile ” ( soci aggiunti gli stessi assistiti ) che se ne vogliano far carico; curare l’accoglienza dei familiari di “pazienti a lunga degenza ospedaliera” presso “Cardarelli”, “Pascale”, ecc. ( facilitando l’uso di case a foresterie o tipo “pensione familiare” ); proporre altri sostegni e/o riduzione dei tributi comunali per le “categorie disagiate” e per i ceti meno abbienti.

SCUOLA, CULTURA E SPORT

° Garantire la massima agibilità logistica delle scuole , cointeressare gli studenti alle attività istituzionali, promuovere la pedagogia per la “cultura della legalità” e l’esercizio del “coraggio civile”.

° Valorizzazione della cultura ( e di ogni forma di arte e di tradizione, in genere ) : svolgimento di manifestazioni annuali nelle zone di San Martino, “Borgo Antignano”, circondario della piazza Immacolata, “Rione Alto” e ai Camaldoli; istituire l’anagrafe delle risorse e delle energie in sede locale; organizzare selezioni concorsuali ( con il “premio di municipalità”); introdurre una “Estate Collinare” – da non confondersi con le c.d. “notti bianche” – ( al Vomero: concerti, presentazione di opere librarie, mostre e dibattiti; e all’Arenella: “salotto collinare”- al Rione Alto , intrattenimenti di teatro all’aperto, cabaret; ai Camaldoli : canzone e musica popolare ).

° Aprire alla platea giovanile tutti gli spazi ginnici e le palestre scolastiche:la gestione, devoluta alle organizzazioni polisportive; sia per la pratica di c.d. “discipline minori”, che per la prevenzione del disagio e della deriva delle “droghe”.

GESTIONE AMMINISTRATIVA E SERVIZI

° Rendere compiuta l’informatizzazione dei servizi demografici e amministrativi, sviluppare al massimo l’autocertificazione e per le prestazioni residue, in sede, migliorare la ricezione dell’utenza.

° Stimolare – per il commercio dei generi alimentari – la costituzione d’una“rete vendite, a piccolo e medio dettaglio, coordinata” ( i “consorzi di botteghe” anche a “conduzione familiare” ), competitiva e più conveniente, stante la “grande distribuzione”; per gli altri settori merceologici, massimo sostegno alle attività promozionali.

° Rivitalizzare l’artigianato e gli “antichi mestieri“: loro conoscenza ( a parte il c.d. “mercato del lavoro” ) che rientri nella formazione scolastica e che recuperi – anche in questo campo – la memoria e la tradizione.

° Varare un “piano traffico generale” : 1. ipotizzare aree a parcheggio auto di sosta protetta, con servizi in loco e “collegamento-navette” ( in zona “Pigna” verso Vomero, allo svincolo tangenziale Arenella, sulla via Gabriele Jannelli e in spazi all’altezza degli ospedali “Monaldi” –“Cotugno” ); 2. abolire le strisce blu ( in determinate fasce orarie “carico-scarico merci”; autorizzazioni accessi esterni : visite ospedaliere; pure ove l’auto certificata “mezzo di lavoro” ); 3. “isole pedonali” per il diminuito standard-circolazione e per l’eliminazione dell’inquinamento acustico-ambientale ( al “Rione Alto” : diretti accessi pedonali per la via Jannelli );4. variante per la vecchia “bretella di via S.Giacomo dei Capri” ( esproprio di aree per il completo allargamento dell’arteria ); 5. ampliamento dello spazio angusto e superato del “Largo Cangiani” ( sottopasso e nuovo dispositivo: vie Montesano, Quagliariello, anche verso Bianchi, riaprendo arteria “antica Montelungo”, per S. Ignazio di Loyola e G. Jannelli ).

° Consolidare l’igiene pubblica: disinfezione-lavaggio delle arterie, espurgo fogne, disinfestazione e derattizzazione, spazi di disimpegno per animali domestici, reale raccolta differenziata dei rifiuti, manutenzione e pulizia delle zone ad arredo urbano; cointeressare tutte le realtà condominiali , con riunioni dei legali rappresentanti pro-tempore di fabbricato, a concomitanti azioni – per il privato – di bonifica ordinaria e straordinaria del territorio .

PARTECIPAZIONE E “SOCIETA’CIVILE”

La partecipazione non è solo quella dei gruppi organizzati ( esempio :consulte per le pari opportunità, delle associazioni e volontariato, per i cittadini stranieri con permesso di soggiorno); istituire consigli per il “question time” dei cittadini, utilizzare l’assemblea pubblica e lo sportello dei servizi per il raccordo con la “società civile” ( svolgendo adunanze esterne monotematiche; fornendo assistenza istituzionale per le iniziative di petizioni o di consultazioni referendarie,ecc. ); creare l’ufficio per le “ Pubbliche Relazioni“ con le locali “categorie produttive”, “corpi intermedi sociali” e “organizzazioni del lavoro”.
IL PROGRAMMA E’ STATO E$SPOSTO SINTETICAMENTE – POTRA’ ESSERE SVISCERATO NEI DETTAGLI. PER TUTTE LE INIZIATIVE PROPOSTE E’ PREVEDIBILE OVE ACCETTATO E REALIZZATO, CON L’INTERVENTO PUBBLICO E PRIVATO, UNA PROSPETTIVA DI DECOLLO DEL TERRITORIO E OCCUPAZIONE.

A GIANNI LETTIERI
Invio un sintetico programma per la zona collinare che, come candidato nel 2006 e 2011, ho già ampiamente pubblicizzato e, a tutt’oggi, purtroppo senza esito alcuno. Lo propongo per la campagna elettorale del candidato alla presidenza dei movimenti civici di Gianni Lettieri , candidato a Sindaco, e liste alleate di centrodestra.Molte cordialità.- Ferruccio Massimo Vuono

A GIANNI LETTIERI

“Azimut” associazione – Via P. Del Torto n. 1 – 80131 Napoli
Telfax 081 – 7701332 Info 340 – 3492379
E.mail: an.arenella@libero.it (segreteria)-massimovuono@libero.it (ufficio stampa)

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“Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>
https://azimutassociazione.wordpress.com
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Associazione Azimut, Naples, Italy.

http://www.facebook.com/AssociazioneAzimu

Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut
AZIMUTASSOCIAZIONE.WORDPRESS.COM
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( 8 )
[ AZIMUT” ] – A NAPOLI (NON)CI PIOVE – LE COMBINATE DI LUIGI de MAGISTRIS SINDACO USCENTE ARANCIONE – GATTOPARDO 
( PER I LAZZARI ALIAS “GIGGINO ‘A MANETTA” )
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[ TRATTO DAL “SECOLO d’ITALIA” ]
Napoli, ora De Magistris cerca di imitare Achille Lauro. Senza riuscirci

Napoli, ora De Magistris cerca di imitare Achille Lauro. Senza riuscirci

lunedì 2 maggio 2016

 

Ci prova Luigi De Magistris a uscire dai panni del Masaniello, grazie al quale cinque anni fa riuscì a sedurre i napoletani, per indossare quelli di sindaco attento ai bisogni veri della città, che in realtà devono apparirgli ben diversi da quelli che è riuscito a soddisfare nel corso del suo mandato da sindaco. In questi anni trascorsi a Palazzo San Giacomo De Magistris ha scelto come suoi interlocutori privilegiati i centri sociali e i gruppuscoli estremisti della città ritagliando per sé il profilo di “sindaco di strada”, antagonista e fuori dal Palazzo.Una contraddizione solo apparente in una città come Napoli, spesso incline ad affidarsi a chi può condividere con la sua essenza più profonda il ruolo e la condizione di marginalità. De Magistris l’ha capito e si comporta di conseguenza. Ma ha capito altrettanto bene che di sole chiacchiere non si può vivere a lungo e quindi ci prova ad aggiungere un pizzico di concretezza ai bla-bla-bla in stile guerrigliero finora offerti ai sempre più perplessi napoletani. Eccolo, infatti, volgere lo sguardo sulleVele di Scampia, il quartiere della periferia nord della città, ormai location (si dice così?) più famosa del mondo dopo il successo diGomorra, i cui residenti – a detta del sindaco – passeranno a breve e gradualmente in nuovi alloggi popolari.E poiché De Magistris, di suo, è esagerato ha già presentato il tutto come «una delle più grandi operazioni di edilizia popolare mai fatta in città». Bum! E poiché al suo smisurato ego l’annunciato “esodo biblico“ da Scampia alla terra promessa sembra ancora poco, non ha potuto fare a meno  di evidenziare come tutto sia capitato «in un momento storico in cui hanno fatto di tutto per far tracollare la città dal punto di vista amministrativo, economico e finanziario, ma noi – ha aggiunto con piglio da vero hombre vertical – abbiamo retto a questo tsunami». Doppio bum. Ma chi crede di essere, Achille Lauro? Ma il Comandante la gente nelle nuove case popolari ce la mise davvero. E pure a spese sue. Un intero rione, che infatti si chiama Lauro. Questa è la storia, altro che speculazione.

( 9 )

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Tratto dal “Roma”
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La mossa di Berlusconi e il rischio neocentrista

Opinionista: 

Vincenzo Nardiello

O Roma o morte. Comunque vadano a finire le elezioni nella Capitale, il centrodestra è finito. Annunciato, cercato, scientificamente preordinato, lungamente preparato da rotture, scissioni e liti d’ogni genere, il suicidio dell’alleanza che per 20 anni fu l’alternativa di governo alla sinistra si consuma nel modo più fragoroso possibile. D’altronde Lega e Fdi avevano spinto Berlusconi in un vicolo cieco: se l’ex premier avesse deciso di convergere sulla Meloni, avrebbe di fatto abdicato alla sua leadership; se avesse insistito su Bertolaso, invece, sarebbe andato incontro a una Caporetto elettorale. Anche se in quest’ultimo caso avrebbe almeno conservato una residua possibilità di ricostruire l’unità della coalizione dopo, nel fuoco della battaglia referendaria d’ottobre. Scegliendo Marchini, invece, il Cavaliere non solo frantuma il centrodestra, ma rischia di provocare una conseguenza che è la più radicale negazione di quella che è stata la cifra del suo impegno politico: l’avversione a qualsiasi progetto neocentrista. Quanto sta accadendo, infatti, travalica i confini della partita romana, prefigurando un nuovo scenario nazionale. Per essere chiari: l’entusiasmo col quale i Casini, i Fini e gli Alfano hanno accolto «la scelta epocale» di Berlusconi, sono il necrologio del centrodestra. Se chi ha distrutto l’alternativa alla sinistra si eccita nell’annunciare il «nuovo inizio del centrodestra», allora è lecito coltivare più di un dubbio. Il rischio è avviare un processo politico che traghetti ciò che resta di Fi in un progetto neo-centrista che finirebbe inevitabilmente – anche al di là dell’effettiva volontà dei suoi protagonisti – col diventare un sostegno moderato al Pd. Magari dopo che Renzi avrà convinto i postcomunisti alla scissione definitiva, o li avrà resi talmente marginali da renderli ininfluenti. Nella nuova Repubblica dell’astensionismo, questo disegno condannerebbe i moderati a scegliere tra il supporto subalterno al partito della Nazione renziano e l’alleanza con una destra rinchiusa nel nuovo ghetto lepenista. In entrambi i casi le forze di centrodestra non sarebbero più alternativa di governo. Non è chiaro quanto Berlusconi sia consapevole di questo pericolo. A meno che non punti a circoscrivere tutto ad un fatto di politica locale romana. Il che, francamente, appare molto difficile per non dire impossibile. O a trasformare Marchini nel nuovo anti-Renzi. Vedremo. Per ora va registrata una coincidenza quantomeno sospetta: mentre Fi annuncia il sostegno a Marchini, il Pd ufficializza un incontro con Verdini per formalizzare un accordo «complessivo». Una cosa è certa: le Comunali dimostreranno che in Italia c’è tanta gente che non ha alcuna voglia di morire renziana. Urge una nuova iniziativa politica in grado di intercettarne la fiducia a sostegno di un progetto di governo alternativo al Pd. Chi ha uno straccio d’idea si faccia avanti. E soprattutto parli chiaro.

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[ tratto dal web ]
 

“ Un dilemma di non poco conto  sta vivacizzando in  questi  giorni una campagna elettorale che paradossalmente, nel capoluogo partenopeo, rischia di vedere, tra Comune e Municipalità, più candidati in campo che elettori effettivamente votanti alle prossime amministrative, anche alla luce dell’elevato tasso di assenteismo che ha caratterizzato le ultime tornate elettorali. Sono validi o no i certificati d’iscrizione nelle liste elettorali con in calce la dizione prevista dall’art. 15 della legge 183/2011, vale a dire che: “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi” ”. A porre il problema è Gennaro Capodanno , presidente del Comitato Valori collinari, candidato in pectore alle prossime elezioni amministrative nel capoluogo partenopeo, candidatura al momento ferma al palo per la mancanza presentazione di tale certificato, che venga ritenuto valido a tutti gli effetti.Capodanno racconta dunque la sua odissea, iniziata nel momento nel quale ha accettato la richiesta di candidarsi al consiglio comunale, ponendo peraltro in pratica il diritto, sancito per tutti i cittadini dall’art. 51 della Carta Costituzionale, di poter accedere alle cariche elettive. “ Il 27 aprile scorso mi sono recato presso la sede della municipalità del Vomero, in via Morghen, per richiedere il certificato d’iscrizione nelle liste elettorali da allegare alla dichiarazione di accettazione della candidatura, così come richiestomi – esordisce Capodanno -. E qui il primo intralcio. Su sette postazione presenti nell’ampio salone al primo piano, solo una era destinata al rilascio dei certificati anagrafici e, per giunta, con la stampante non funzionante. Ho dovuto rinunciare “. – “ Sono tornato il giorno successivo, negli stessi uffici – prosegue Capodanno – venendo finalmente  in possesso dell’agognato certificato, rilasciato, si legge in calce, invece che per “uso candidatura”, per “uso candidati” e già questa dizione la dice lunga sulla conoscenza della lingua di Dante da parte di chi ha compilato il software “. – “ Ma il problema non era solo questo. Infatti sullo stesso certificato compariva anche la succitata dizione introdotta dalla legge 183/201, concernente le norme in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive, vale a dire che il certificato non poteva essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi, benché le certificazioni in materia elettorale notoriamente  appartengano a una sfera a parte nell’ambito delle certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione “. – “ Difatti – puntualizza Capodanno –  l’iscrizione nelle liste elettorali non figura tra gli “stati, qualità personali e fatti” elencati nell’art. 46 della stessa legge come autocertificabili, laddove peraltro le liste elettorali non rientrino tra gli “albi, registri o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni”. Di conseguenza la suddetta dizione non va apposta in calce al certificato, perché l’aggiunta di essa  rischia di perdere la sua efficacia per le finalità per le quali viene nell’occasione richiesto “. – “ Ho saputo peraltro – aggiunge Capodanno – che questo problema ha riguardato numerosi candidati, visto che il software utilizzato in tutte le sedi per i servizi demografici del Comune di Napoli è ovviamente lo stesso. E’ grave che non si sia provveduto per tempo a impartire a tutti gli uffici demografici del Comune di Napoli le istruzioni del caso per evitare che queste situazioni si verificassero, rilasciando così certificati con una dizione che potrebbe invalidarli “. – Capodanno chiede che sulla vicenda vengano aperte le opportune quanto necessarie indagini per fare piena luce, anche accertando eventuali responsabilità, riservandosi, dopo aver interpellato un legale di fiducia, di valutare tutte le azioni da intraprendere a tutela dei propri diritti.

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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono
 
azimutassociazione@libero.it

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A PRESTO !
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