ALLA VOSTRA CORTESE ATTENZIONE : IL 5 GIUGNO FUORI DAL CORO VOTA COME NOI NAPOLI E NON SOLO


ALLA VOSTRA CORTESE ATTENZIONE : IL 5 GIUGNO FUORI DAL CORO VOTA COME NOI NAPOLI E NON SOLO

ALLA VOSTRA CORTESE ATTENZIONE : IL 5 GIUGNO FUORI DAL CORO VOTA COME NOI NAPOLI E NON SOLO 
[ “AZIMUT-NEWSLETTER : 12 MAGGIO 2016 ]
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( . . . ) 5 giugno 2016  Lettieri  – Napoli

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foto di Ciro Panachia.

NAPOLI E NON SOLO…..

“…Napoli, ( . . . ), non può rappresentare una pagina a se stante ed isolata da quel che, in un contesto nazionale, avviene a Roma e, per riflesso, nelle altre città – con soluzioni variegate – ch’è solo l’assaggio di quel che potrà avvenire per le risultanze delle amministrative in tutta la penisola; e dopo questa primavera con l’eventuale rielaborazione – o meno – d’una neo coalizione del centrodestra e, in ultimo, con il referendum confirmativo ottobrino ( . . .  ). Il 2016, dunque, non s’è presentato sinora col ramoscello d’ulivo e ognuna della resa dei conti lo chiuderà con conseguenze definitive e non più rinviabili…”

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: a Napoli vince la politica coprologica
Date: Tue, 10 May 2016 07:48:31 +0000
From: Giancarlo Lehner
To:  ( . . . )


Dalle guerre intestine alle coliche intestinali come programma di lotta e di governo.Il comizio da avanspettacolo, con reiterate battute coprologiche, di De Magistris è la metafora della irrisolvibile questione meridionale, l’ eterna emergenza dovuta in primo luogo alla qualità, si fa per dire, della classe dirigente. Se Napoli e l’intero Sud non si affrancheranno da guitti e parolai, allora tutto è perduto, a cominciare dall’onore.
Giancarlo Lehner
 

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: le polizie italiane inermi e declassate
Date: Mon, 9 May 2016 09:19:39 +0000
From: Giancarlo Lehner
To: ( . . . )


Gli anarchici, un tempo, vedi Passanante o Bresci, affrontavano i poteri costituiti ed il tiranno, rischiando la propria pelle. Oggi, gli anarchici sono false fotocopie, tant’è che invece che coraggiosi sono furbetti da due soldi. Dovendo dimostrare contro l’Austria, invece di scontrarsi con la polizia austriaca, che li avrebbe identificati ed arrestati, hanno scelto di prendere a sassate quella italiana, derubricata da forza dell’ordine a samaritana dell’accoglienza e ad assistente sociale. Stante siffatta tolleranza mille, altro che zero, perdurante da decenni, ieri, a Roma, non mi sono sorpreso nel vedere, ore 17, due vigili urbani, inermi ed ignavi, mentre decine di persone, con alto rischio di incidenti stradali, attraversavano col semaforo rosso in piazza Risorgimento.
Non è un caso che la delinquenza internazionale prescelga l’Italia come habitat ideale per farla franca.

Giancarlo Lehner
 

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: in nome dell’Islam tutto è lecito
Date: Wed, 11 May 2016 11:06:31 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . .ò )


Se un cristiano od un ebreo macella clandestinamente un ovino e, appena sgozzato, lo appende, affinché il sangue coli, sulla pubblica via, va incontro a sicure sanzioni amministrative e penali. Se lo fa un islamico – ed è appena successo – c’è sempre un giudice “democratico” pronto ad assolvere in nome del rispetto dei rituali maomettani.Dura lex, sed lex, evidentemente non per i maomettani.
Giancarlo lehner
 
[ tratto dal “Secolo d’Italia” ]
 

L’analisi – Così Renzi capovolge la “questione morale” di Berlinguer

mercoledì 11 maggio 2016

Alla fine il numero delle “vittime” – un vero e proprio bollettino giudiziario quotidiano di indagati e arrestati – è tale che costringe Matteo Renzi a dichiarare lo stato d’emergenza etica: nel Pd c’è una questione morale, “è un dato di fatto”. Un’ammissione pubblica che gli sarà costata molto, ma come sempre con precisi intenti propagandistici. Il primo è quello di un’apparente mea culpa: rende sempre recitare un “atto di dolore”, dà un’utile percezione di umiltà; un registro molto diverso dalla solitahybris alla quale Renzi ha abituato gli italiani. Il che gli consente di provare a recuperare con la minoranza dem. Il secondo è quello di rompere l’accerchiamento dei Cinquestelle e anzi di tirarli dentro. La manovra è scoperta. L’avviso di garanzia al primo cittadino di Livorno, il grillino Filippo Nogarin, per “concorso in bancarotta fraudolenta” – un reato raro nella pubblica amministrazione – gli dà la possibilità di fare il garantista (“non chiederemo le dimissioni”) non solo per i propri uomini, ma anche per un sindaco che ha la casacca dei suoi più implacabili accusatori: chiamata perfida di correità.

Berlinguer parlava degli “altri”

Terzo: Renzi mette fine alla pretesa diversità morale della sinistra. Fine: il Pd è un partito come gli altri. Anzi è peggio degli altri: il peggiore. Quando si fa un parallelo tra la “questione morale” evocata da Enrico Berlinguer e quella enunciata da Renzi si dimentica che il primo parlava degli “altri”, non della sua parte, proprio in ragione della presunta superiorità antropologica: un dogma che copriva la classe dirigente comunista. La “questione morale” Berlinguer l’aprì con la nota intervista aEugenio Scalfari (La Repubblica, 28 luglio 1981). Il segretario del Pci intendeva per “questione morale”, non tanto il malaffare di politici e amministratori che in fondo giudicava ripetitivo e “fisiologico”. Per Berlinguer, infatti, il problema “non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell’amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell’Italia d’oggi, fa tutt’uno con l’occupazione dello stato da parte dei partiti governativi”.
Era un attacco alla Dc come partito-Stato. Ma Renzi capovolge la “questione morale”: adesso essa riguarda il suo partito, fatto a sua immagine, “non può” risolverla lui. Anzi, la impersona, per una serie di ragioni. La prima è che, a differenza di Berlinguer, non è il leader dell’opposizione ma il capo del governo e, nello stesso tempo, del maggior partito italiano.

Dove si ritrova il ceto politico peggiore

Il quale, più di quanto lo fu a suo tempo la Democrazia Cristiana, è ormai il punto di confluenza, il ritrovo di tutto il ceto politico e amministrativo, imprenditoriale e lobbistico – opportunista e trasformista – che ha individuato il Partito democratico di Renzi come il “tòpos”, nuovo e vincente, dove è possibile tutelare interessi, prendere appalti, concludere affari, accaparrare risorse. Il Partito Democratico è oggi il canale principale, quasi esclusivo, dove si effettua lo scambio tra politici, faccendieri, impresa cattiva, “lobbies” e anche gruppi mafiosi. L’arresto del presidente dei Democratici in Campania è illuminante, a tal proposito. Ma sono emblematiche anche le dimissioni della ministra Guidi e il “caso Etruria- Boschi”, per citare solo gli scandali che hanno investito due membri del governo. Non che il percorso del Pci-Pds-Ds non abbia lasciato orme visibili e tuttora presenti di partito-Stato: l’occupazione “militare” e senza alternanza delle regioni rosse, l’affaire Montepaschi , la merchant-bank a Palazzo Chigi con D’Alema, sono segni di un potere politico-economico che in questi anni è stato ben lontano dalla mistica berlingueriana. Ma, con Matteo Renzi segretario-premier, il Pd è diventato un partito personale e il presidente del Consiglio un uomo solo al comando, per di più insofferente a critiche, opposizioni e dissensi; il suo straripamento in scene e spazi – istituzionali, economici, mediatici – è diventato sfrenato, spregiudicato, a volte brutale: una nemesi che rimette in campo la “questione morale” sollevata da Berlinguer, il quale certo non poteva immaginare che a renderla sempreverde sarebbe stata la condotta del leader del partito che a sinistra avrebbe raccolto l’eredità del Partito comunista.

Da Partito della Nazione a Partito-Stato

In periferia, nelle città e nei comuni, il Pd è diventato la “zona grigia” che accoglie il personale politico peggiore, quello che si annida e si genera nel governo locale e nelle sue discrezionalità, per intercettare e succhiare, a proprio consumo, fondi e beni pubblici: lo dimostrano sia i fatti più gravi di corruzione e di connection con Gomorra, sia le decine di “rimborsopoli” o “gettonopoli” scoppiate su tutto il territorio nazionale. Humus che ha fatto crescere e fa prosperare il movimento di Grillo e ha preparato l’irruzione di Verdini: un corsaro politico il quale, col carico pesante di ciò che rappresenta nell’immaginario collettivo, è arrivato nell’anticamera del Pd perché era atteso. Non poteva che finire così: archiviato il colore-manifesto di Godard (“Non è sangue, è rosso”), ora nel partito renziano “sul ponte sventola bandiera bianca” con la quotidiana sorpresa di “quante squallide figure che attraversano il paese, com’è misera la vita negli abusi di potere”, per dirla con Battiato. E, in questa estetica di progressivo distacco dalla legalità come valore, trovano un senso gli attacchi del premier ai magistrati, il neo-garantismo, il tentativo di depotenziare le intercettazioni come strumento d’indagine, la polemica con Saviano, lo stesso teorema del Partito della Nazione, che sarebbe meglio definire, Partito dello Stato. Il quale, col referendum di ottobre sulla riforma della Costituzione, nel combinato disposto con la nuova legge elettorale, punta a farsi guidare da un premier-dominus, incontrastabile dai poteri deboli che gli dovrebbero fare da contrappeso, a partire da una Camera dei Deputati “maggioritaria” in mano al capo del governo e a un Senato “locale”, screditato e eunuco.
Un’occupazione “immorale” delle istituzioni che renderebbe la passata “questione morale” di Berlinguer, sempre presente e futura. Soprattutto per Renzi e per il suo Pd.


ALLA VOSTRA CORTESE ATTENZIONE : IL 5 GIUGNO FUORI DAL CORO VOTA COME NOI….. 
[ “AZIMUT-NEWSLETTER : 12 MAGGIO 2016 ]
https://azimutassociazione.wordpress.com – VISITA IL SITO : IL VOTO A NAPOLI E LA NOSTRA SCELTA DI CAMPO : CON IL CENTRODESTRA – AL COMUNE CON LETTIERI SINDACO E LISTA “PRIMA NAPOLI” – ALLA QUINTA MUNICIPALITA’ ( Collina – Arenella Vomero ) CON SASSO PRESIDENTE E LISTA “RIVOLUZIONE CRISTIANA” – Peccato ! ! ! Che non si sia fatto un solo blocco : Civismo – centrodestra e destre – Peccato ! ! ! ( pure ) che manchi la lista “Noi con Salvini” – SUD ALZA LA TESTA ! CAMBIAMO IL FUTURO ! ALLE URNE E ALLA CONTA –
Associazione Culturalsociale “Azimut” Napoli
ELEZIONI AMMINISTRATIVE 5 GIUGNO 2016 
 
 
 
Arturo Stenio Vuono‎ – info 340 3492379
a
 
Ferruccio Massimo Vuono –  info 339 2004026

 azimutassociazione@libero.it
 “Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>
Tel. 081 – 7701332
 
Il nostro osservatorio ha già ampiamente monitorato l’ennesimo tormentone partenopeo;inaugura quel che, poi, sarà il più problematico esito finale per il governo del comune e delle dieci municipalità cittadine. Per esperienza sappiamo bene com’è difficile il coniugare una linea politica e un programma con l’esercizio spicciolo del preferenzialismo.; d’altronde gli specialisti della questua preferenziale, cui non ha mai interessato operare per modificare gli equilibri,  risultano essere sempre gli stessi; proprio per questo  è doverosa ed opportuna la segnalazione di qualche candidatura valida e meritevole per il Comune e per la V^ municipalità  di Arenella Vomero,  dove noi operiamo.
AL COMUNE – CON GIANNI LETTIERI CANDIDATO SINDACO
foto di Alessandro Sansoni.
 

Cari amici, desidero annunciarvi che ho deciso di candidarmi al comune di Napoli con la Lista Lettieri – Prima Napoli. Nel dirlo, non vi nascondo, avverto una certa emozione. E’ una sensazione normale, credo, per chi come me ha cominciato da giovanissimo – avevo 13 anni – ad impegnarsi attivamente nella vita politica e civile della propria città. E’, in qualche modo, il compimento di un percorso aspirare a diventare rappresentante delle istanze e dei legittimi interessi dei propri concittadini e verificare se chi ti conosce – e magari ha seguito il tuo impegno – ritiene che tu possa essere degno della sua fiducia. In un tempo come quello in cui viviamo, in cui la disaffezione nei confronti della politica è ai massimi livelli, personalmente non ho timore di affermare che io credo fermamente nella politica. Di più: credo che non ci sia nulla di più bello che essere parte attiva della comunità alla quale si appartiene. Se, dunque, candidarsi è il compimento di un percorso, avere l’ambizione di essere eletto deriva dalla volontà di costruire, insieme a coloro che ti sostengono, un progetto politico: sono convinto che oggi, chi ha scelto, per amore della propria terra, di non abbandonare Napoli pur con tutti i problemi che la angustiano, aspiri innanzitutto ad una cosa: contribuire al riscatto del Mezzogiorno. Ridare dignità e centralità a Napoli ed al Sud, in una fase storica in cui questa porzione d’Europa sembra essere destinata ad un futuro di marginalità e di povertà, deve essere l’obiettivo verso cui tendere per una nuova classe dirigente senza scheletri nell’armadio e dotata di una visione per l’avvenire. Per questo l’appello che lancio, avviando questa campagna elettorale, è “Sud, alza la testa!”. C’è un sentimento di voglia di rinascita e di rivincita che cova nel cuore di tutti noi, quando assaporiamo con fierezza la nostra identità di napoletani e di meridionali e non ci rassegniamo ad un presente fatto di insicurezza e di mortificazioni. Questo sentimento, da individuale, deve diventare collettivo, deve trasformarsi in agire politico e darsi voce nelle istituzioni. Questa è l’ambizione mia e di tanti amici che mi sono accanto in questa avventura. Se vi va di darmi una mano, teniamoci in contatto.

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IN COLLINA, all’Arenella – Vomero,  LA LISTA DI “RIVOLUZIONE CRISTIANA” e l’impegno di Bruno Guida, esponente della società civile, che scende in campo per costruire l’alternativa e porre le basi per un concreto programma di interventi : MUNICIPALITA’ 5^ – COLLINA : ARENELLA – VOMERO – in ” 7 PUNTI sette “ – ( 119. 592 ResidentiI – Kmq 7, 42 – e ancora “oltre” ) – SICUREZZA E LEGALITA’ – DECENTRAMENTO E COLLINA – MANUTENZIONE E INTERVENTI – ASSISTENZA E ATTIVITA’ SOCIALE – SCUOLA, CULTURA E SPORT – GESTIONE AMMINISTRATIVA E SERVIZI – PARTECIPAZIONE E “SOCIETA’CIVILE” [ L’AMPIO PROGRAMMA, IN DETTAGLIO, SARA’ DISTRIBUITO A TUTTI I CITTADINI ]
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ALLA QUINTA MUNICIPALITA’ – ARENELLA VOMERO
CON GIUSEPPE SASSO CANDIDATO PRESIDENTE
Bruno Guida ha condiviso il post di Giuseppe Sasso.
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foto di Giuseppe Sasso.
Vedi altre reazioni

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RAMMARICO PER L’ENNESIMO AUTOGOL DEL CENTRODESTRA
In quanto alla Collina, quinta municipalità di Arenella – Vomero, è pacifico che chi voglia vincere per il Sindaco ha necessità d’una forte affermazione in questo territorio; però, nuovamente, si conferma l’enigma di candidature alla presidenza della municipalità affidata a personaggi, con tutto il rispetto, imposti da coloro che van per la maggiore, i quali finiscono sempre per essere perdenti, in partenza, solo interessati a sedere nel futuro consiglio come eletto – battuto. Peccato ! Domanda delle cento pistole : veramente il centrodestra vuole vincere a Napoli ? e quando si porrà termine a questo inutile e sterile, deteriore, intollerabile nepotismo? Peccato ! ! ! Ovviamente non ci saranno risposte. [ questo della “Collina” dura, ormai, dal lontano 1997 e non c’è fine ! ]
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“Azimut” associazione – Via P. Del Torto n. 1 – 80131 Napoli 
E.mail: an.arenella@libero.it (segreteria)
massimovuono@libero.it (ufficio stampa)
 
  
Associazione Azimut, Naples, Italy.  
  
 
SUD ALZA LA TESTA ! CAMBIAMO IL FUTURO ! 
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[ “AZ.”-NEWS” : 12  MAGGIO 2016 ]
IL 5 GIUGNO FUORI DAL CORO VOTA COME NOI 
 
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 direzione responsabile: presidenza Associazione
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Uff. Stampa Associaz. “Azimut”: 
 
Ferruccio Massimo Vuono
 
 

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