PANNELLA: “FRANCESCO TI SCRIVO DALLA MIA STANZA ALL’ULTIMO PIANO VICINO AL CIELO”.. HO PRESO IN MANO LA CROCE CHE PORTAVA MONS. ROMERO E NON RIESCO A STACCARMENE ALTRE NEWS


PANNELLA: “FRANCESCO TI SCRIVO DALLA MIA STANZA ALL’ULTIMO PIANO VICINO AL CIELO”.. HO PRESO IN MANO LA CROCE CHE PORTAVA MONS. ROMERO E NON RIESCO A STACCARMENE ALTRE NEWS

 
PANNELLA: “FRANCESCO TI SCRIVO DALLA MIA STANZA ALL’ULTIMO PIANO VICINO AL CIELO”.. HO PRESO IN MANO LA CROCE CHE PORTAVA MONS. ROMERO E NON RIESCO A STACCARMENE ALTRE NEWS [ “AZ.” – 21.05.’16 ]
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E’ MORTO MARCO PANNELLA 
“Azimut” – il presidente
Abbiamo già scritto:DI TE NON ABBIAMO CONDIVISO MOLTO MA IL POCO CI BASTA PER DIRE GIU’ IL CAPPELLO ! E ora aggiungiamo: non siamo, di certo, fra gli apologeti ma non tra i detrattori; Pannella ( al Papa ) “Francesco, ti scrivo dalla mia stanza all’ultimo piano – vicino al cielo – ( . . . ); e un post scriptum: « Ho preso in mano la croce che portava mons. Romero, e non riesco a staccarmene ». Ci interessa solo questo, non è morto da miscredente, checchè ne dicano coloro che si limiteranno al loro “funerale laico”. Non ci interessa, poi, riportarne la cronaca; ci interessa solo registrare la sincerità della gente che lo ha voluto salutare nella camera ardente e non il solito andirivieni dei protagonisti del potere.Siamo certi che a Teramo sarà così.[AZ,]
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“Azimut” – Ufficio Stampa
 TRATTO DAL WEB

Un lungo applauso ha accolto l’arrivo del feretro di Marco Pannella in via Torre Argentina, dove fino a domani alle 13 ci sarà la veglia per lo storico leader radicale. Il feretro di Pannella è stato collocato quasi al centro della sala grande della sede dei Radicali. Una bandiera del Tibet e diverse rose sono appoggiate sulla bara, salutata con commossa devozione da un continuo flusso di persone. In centinaia, infatti, sono giunti in tarda serata al partito: gente comune, vecchi militanti come Laura Arconti, compagni e amici come Rita Bernardini, Sergio D’Elia, il segretario dei Radicali italiani Riccardo Magi o il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova. Ad accoglierli, già al piano terra dell’edificio, un’ immagine di Pannella che lancia un bacio, con sopra la scritta ‘a subito’. “Ho parlato con Marco un mese e mezzo fa e mi diceva che, per mantenere il partito ha venduto tutti gli immobili della famiglia. Non ha mai preso lira da nessuno e manco senatore a vita lo hanno fatto”, si sfoga Luigi, uno dei tantissimi cittadini che, in via di Torre Argentina, attendono il proprio turno per salire alla sede dei Radicali. Domani, alle 13 il feretro di Pannella sarà portato in spalla da un gruppo di militanti fino a piazza Navona dove alle 14 si terrà il funerale laico.

 

In migliaia si sono messi in fila per l’ultimo saluto a Marco Pannella, il leader radicale morto ieri dopo una lunga lotta con due tumori. Alla Camera dei deputati è stata aperta la Camera ardente e il saluto al ‘Signor Hood’ è proseguito con una veglia alla sede del Partito Radicale a Largo di Torre Argentina. Il funerale laico si terrà a Piazza Navona, sede di molte battaglie radicali. La cerimonia funebre domenica a Teramo. Per poter inviare una corona di fiori i detenuti del carcere della Dozza di Bologna si sono autotassati e hanno anche indetto per domani un simbolico sciopero della fame per ricordarlo

 

«IL TUO VANGELO, QUELLO DEGLI ULTIMI, È QUELLO CHE IO AMO»

20/05/2016  Il leader radicale e il protagonista dei diritti civili in Italia aveva scritto a papa Francesco il 22 aprile scorso. Gli restava da vivere meno di un mese. Nella sua casa vicino alla fontana di Trevi aveva seguito in televisione pochi giorni prima la visita del papa a Lesbo e i suoi incontri con i rifugiati accolti sull’isola greca. In fondo alla lettera, un post scriptum: « Ho preso in mano la croce che portava mons. Romero, e non riesco a staccarmene ».

« Caro Papa Francesco, ti scrivo dalla mia stanza all’ultimo piano – vicino al cielo – per dirti che in realtà ti stavo vicino a Lesbo quando abbracciavi la carne martoriata di quelle donne, di quei bambini, e di quegli uomini che nessuno vuole accogliere in Europa. Questo è il Vangelo che io amo e che voglio continuare a vivere accanto agli ultimi, quelli che tutti scartano». 

Sono le prime righe della lettera che Marco Pannella aveva scritto a papa Francesco il 22 aprile scorso. A Pannella restava da vivere meno di un mese. Nella sua casa vicino alla fontana di Trevi, il vecchio e malato leader radicale aveva seguito in televisione pochi giorni prima la visita del papa a Lesbo e i suoi incontri con i rifugiati accolti sull’isola greca. Era rimasto colpito. Si era commosso. Ci ha riflettuto pochi giorni, poi ha deciso di scrivere a Francesco. La lettera è scritta a mano, con una penna blu, le righe leggermente inclinate verso l’alto, a destra. Alla fine i saluti sono scritti in maiuscolo: TI VOGLIO BENE DAVVERO TUO MARCO.


In fondo alla pagina avanza un po’ di spazio per un post scriptum: «Ho preso in mano la croce che portava mons. Romero, e non riesco a staccarmene». La croce di Romero oggi la porta attorno al collo monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. E’ stato lui a spiegare a Pannella l’origine di quella croce. «Marco mi ha chiesto di indossarla, non voleva più staccarsene. E alla fine, quando prima di andare via me la sono ripresa, dentro di me ho sentito un po’ di rimorso per avergliela tolta».  


La lettera di Pannella è stata portata al papa da monsignor Paglia. Il 2 maggio, giorno del compleanno di Pannella, Francesco gli ha mandato in regalo il suo libro sulla Misericordia e una medaglia. Paglia conosce e frequenta Pannella dai primi Anni Novanta. Nelle ultime settimane si sono visti più spesso. «A marzo ero alla Casa del Divin Maestro di Ariccia con il Papa e gli altri prelati della Curia durante gli esercizi spirituali di Quaresima», racconta Paglia, «quando ho ricevuto una telefonata di Pannella. Voleva vedermi. Ho informato il Papa e lui mi ha detto: “Vai di corsa”».

Continua monsignor Paglia: «Prendo la macchina e lo raggiungo. Lui stava a letto un po’ rattristato, ci siamo abbracciati e poi abbiamo cominciato una delle nostre lunghe chiacchierate». Pochi giorni fa l’ultima telefonata, ma Pannella, ormai sopraffatto dai dolori, non poteva più rispondere. «Mentre parlavo con Matteo Angioli sentivo in sottofondo i suoi lamenti», dice Paglia, «i l mio amico Marco aveva ormai finito di combattere la sua battaglia ».

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AMMINISTRATIVE 2016 ( NAPOLI : LA NOSTRA NON E’ PUBBLICITA’  ELETTORALE MA UNA SCELTA – per leggere tutto : vedi oltre  )
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L’ARTICOLO TRATTO DAL “Secolo f’Italia” e altro
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Almirante e Pannella, quel duello sul fascismo al congresso Msi (audio)

Almirante e Pannella, quel duello sul fascismo al congresso Msi (audio)

giovedì 19 maggio 2016 –

Finì con un’ovazione al leader radicale, dopo giorni di diffidenza e incomprensioni. Era il febbraio del 1982 quando il leader radicale Marco Pannella intervenne con un discorso storico al tredicesimo Congresso nazionale del Msi. L’accoglienza tributata dal “popolo” missino a Marco Pannella all’hotel Ergife di Roma – come la definì Franco Servello – fu “calorosa”. Pannella fu il primo interlocutore politico di un partito  all’epoca fuori dall’arco costituzionale: il leader radicale si espresse contro la ghettizzazione dell’Msi e sorprese la platea spiegando a quel popolo che loro sarebbero stato, legittimamente, gli eredi del “fascismo movimento” e non del “fascismo regime”. Pannella, nei giorni precedenti, aveva lanciato una provocazione affermando che «i veri fascisti oggi sono i democristiani», forse nel tentativo di acquisire l’elettorato della destra missina. Ma Almirante tentò di stopparlo, con cortesia e fermezza politica, prima di dargli la parola: «Siamo uomini liberi  – lo accolse Almirante nel suo discorso di “introduzione” all’intervento di Pannella – e come tali, per evitare di sentirti dire che il fascismo non è qui, ma è fuori di questa sala, voglio dirti invece che il fascismo è qui, il fascismo come libertà, come movimento, come tradizione sociale, come sintesi di valori, come corrente tradizionale della storia italiana nei suoi aspetti migliori». Almirante precisò anche che i missini non temevano “contagi” politici, in replica a chi temeva un’Opa politica dei Radicali sul Msi: «Il fascismo è qui», disse il leader missino, rivendicando la continuità del Msi ideale con «il fascismo come libertà, come movimento, come tradizione sociale, nell’idea di sintesi tra Stato, Nazione e lavoro». La replica di Pannella fu corposa, dettagliata, passionale: il leader radicale dimostrò di conoscere bene la storia missina, rivendicò il ruolo di Radio Radicale che consentiva «a tutti gli italiani di ascoltare e giudicare» le posizioni del «polo escluso» (come da definizione del politologo Piero Ignazi) e invitò i missini a non rinnegare se stessi e il proprio passato.

Qui l’audio originale tratto da Radio Radicale.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
DA ROMA – GIANCARLO LEHNER
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——– Original Message ——–

Subject: Lehner: Gentiloni vada a Cambridge
Date: Thu, 19 May 2016 09:03:34 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )


Gli aerei dal Cairo o per il Cairo esplodono e centinaia di innocenti muoiono. E, intanto, nelle Università inglesi c’è sempre uno stronzo di docente sinistrissimo, impegnato a firmare appelli contro Israele, che manda allo sbaraglio ingenui studenti, per dare sostegno alla fratellanza musulmana e all’idolatria fondamentalista contro il presidente Al Sisi, impegnato nella difficile impresa di tenere l’Egitto lontano dal contagio terroristico.Il ministro Gentiloni avrà mai l’onestà politica ed intellettuale di farsi vedere in quel di Cambridge, denunciando codesti cattivi e criminali maestri? Un nome, a proposito del povero Regeni, glielo ha già fornito l’Ansa: la dottoressa Anna Alexander.
Giancarlo Lehner
 

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: aiutiamoli a introdurre il tritolo a casa nostra
Date: Fri, 20 May 2016 07:25:10 +0000
From: Giancarlo Lehner
To:  ( . . . )


L’accoglienza invocata da vari pulpiti comporta premure da anfitrioni verso gli ospitandi. Visto che alcuni di loro, certamente per motivi religiosi, rispettati e difesi dalla Costituzione, celeranno nel bagaglio una modica quantità di tritolo per uso personale, sarà opportuno che non ci si limiti più soltanto al poliziotto-pio assistente sociale, avvalendoci, in aggiunta, di agenti artificieri, per far sì che il viaggio verso le coste italiane proceda senza pericolo per chi migra per finalità ieratiche. La liturgia, infatti, non prevede laiche esplosioni accidentali in mare, bensì,  come santo esorcismo per snidare gli infedeli (ebrei, cristiani, non credenti, peraltro non garantiti dalla Costituzione), il botto nelle stazioni ferroviarie, nelle metropolitane, negli aeroporti e, possibilmente, in volo.
Giancarlo Lehner


 
 

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: Io-Scalfari e Pannella.
Date: Fri, 20 May 2016 08:49:54 +0000
From: Giancarlo Lehner
To:  ( . . . )


Tra il patetico e il demenziale, Ioc’è, sempre, comunque, verso e contro tutti. 
Scalfari: Io e Marco, i primi radicali. Quando Ulisse schiattò, confessò: Io e Odisseo, i primi achei.Quando Mosè si spense, esclamò: Io e Moshé Rabbenu, i primi ebrei ortodossi. Quando defunse Giulio Cesare, Scalfari mormorò: Io e Gaio, i primi Cesari. Quando morì Gesù, Eugenio rivelò: Io e il Nazareno, i primi cristiani.Quando Mussolini fu fucilato, ammise: Io e Benito, i primi fascisti.Quando De Mita non ci sarà più, dirà: Io e Ciriaco, i primi cattocomunisti.Quando Io-Scalfari tornerà polvere silente, tutti i personaggi del Mythos e della Historia potranno finalmente godersi in pace la loro meritata solitudine.
 
Giancarlo Lehner
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L’EDICOLA
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——– Original Message ——–

Subject: 20 maggio – Leggi le principali notizie di oggi
Date: Fri, 20 May 2016 05:04:06 +0200
From: “Secolo d’Italia” <newsletter@secoloditalia.it>
To: “associazioneazimut@tiscali.it” <associazioneazimut@tiscali.it>
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it


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Venerdì, 20 Maggio 2016
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Finì con un’ovazione al leader radicale, dopo giorni di diffidenza e incomprensioni. Era il febbraio del 1982 quando il leader radicale Marco Pannella intervenne con un discorso storico al tredicesimo Congresso nazionale del Msi.

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L’IDEA DI DESTRA DEL GIORNO

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Secolo d’Italia
Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
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AMMINISTRATIVE 2016 ( NAPOLI : LA NOSTRA NON E’ PUBBLICITA’ ELETTORALE MA UNA SCELTA  )
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foto di Alessandro Sansoni.
333 – 4849598
foto di Giuseppe Sasso.
ALLA QUINTA MUNICIPALITA’ – ARENELLA VOMERO
CON GIUSEPPE SASSO CANDIDATO PRESIDENTE
Perché é doveroso credere ancora nella forza dei nostri valori e dei nostri ideali. Perché meritiamo rappresentanti che alzino la voce, ma la voce delle istanze dei propri concittadini. Perché possiamo distruggere l’apatia della nostra generazione ed essere risarciti delle delusioni che ci ha dato la mala politica. Perché vogliamo impegno, chiarezza e trasparenza.
Solo alcuni dei motivi che hanno alimentato il mio desiderio di scendere in campo al fianco di Alessandro Sanso

Altro…

foto di Miriam Lanzetta.

Ho appena terminato la registrazione di una bella puntata di ‘Aspettando le comunali’, condotto dalla bravissima collega Maria Grazia Romano, presso gli studi di Julie Italia. La trasmissione andrà in onda domani sera alle 22.15 su Sky, canale 819, e in varie repliche, tra cui il 24 maggio alle 21.30, su Julie, canale 19 del digitale terrestre.

foto di Alessandro Sansoni.
 
ATTIVITA’ DELLE LISTE IN CAMPO CON IL CENTRODESTRA

( . . . ) su post facebook

eccovi serviti antinapoletani nel cuore e nella mente…..dedicata a chi sparla a vanvera della ns citta’ senza capirla e senza conoscerla…ma solo x continuare lo scempio iniziato con l’arrivo dei garibaldini in sicilia mandato dai piemontesi sabaudi……non vi faremo rubare piu’ nulla……forza vesuvio riscaldaci e lavaci a gratis !!! RIVOLUZIONE sara’ in ogni strada in ogni incrocio in ogni marciapiede…..riprendiamoci cio’ che e’ nostro e di nessun politico faccendiere che con quella faccia cosi piena di nei da sembrare il figlio illeggittimo di bruno vespa ci vuol rubare …qui x lui e tutti i politici la porta IS CLOSED FOR EVER !!!!!

foto di Biagio Sasso.
foto di Biagio Sasso.
FINE SERVIZIO
Team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
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