“IL SEMPLICE E’ IL SIGILLO DEL VERO” ! L’ECLISSI NON E’ INFINITA E INIZIA A SPIRARE UN NUOVO E FRESCO “VENTO DI DESTRA” (APRIAMO IL DIBATTITO) E ALTRE NEWS ( Anche questa estate Controcorrente edizioni alla “Rassegna dei Libri Meridionali” )


“IL SEMPLICE E’ IL SIGILLO DEL VERO” ! L’ECLISSI NON E’ INFINITA E INIZIA A SPIRARE UN NUOVO E FRESCO “VENTO DI DESTRA” (APRIAMO IL DIBATTITO) E ALTRE NEWS ( Anche questa estate Controcorrente edizioni alla “Rassegna dei Libri Meridionali” )

 
“IL SEMPLICE E’ IL SIGILLO DEL VERO” ! L’ECLISSI NON E’ INFINITA E INIZIA A SPIRARE UN NUOVO E FRESCO “VENTO DI DESTRA” (APRIAMO IL DIBATTITO) E ALTRE NEWS ( Anche questa estate Controcorrente edizioni alla “Rassegna dei Libri Meridionali” ) – [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 15 LUGLIO 2016 ]
Oltre 4 milioni di italiani vivono in povertà assoluta: è il dato peggiore degli ultimi 10 anni
ECCO L’ITALIA DELLA SINISTRA AL GOVERNO

In povertà assoluta 4,6 milioni di persone, sta peggio chi vive in città

Istat, indigenza in aumento al Nord per le famiglie numerose e gli stranieri. Boeri, su povertà misure ancora limitate

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“IL SEMPLICE E’ IL SIGILLO DEL VERO” ! L’ECLISSI NON E’ INFINITA E INIZIA A SPIRARE UN NUOVO E FRESCO “VENTO DI DESTRA” (APRIAMO IL DIBATTITO) E ALTRE NEWS (  Anche questa estate Controcorrente edizioni alla “Rassegna dei Libri Meridionali”
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 15 LUGLIO 2016 ]
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( . . . ) la foto ( . . . )
( . . . )·

foto di Marcello Maiorana.
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( . . . )

  

“Noi siamo caduti e ci siamo rialzati parecchie volte. E se l’avversario irride alle nostre cadute, noi confidiamo nella nostra capacità di risollevarci. In altri tempi ci risollevammo per noi stessi, da qualche tempo ci siamo risollevati per voi, giovani, per salutarvi in piedi nel momento del commiato, per trasmettervi la staffetta prima che ci cada di mano, come ad altri cadde nel momento in cui si accingeva a trasmetterla” G.A.

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“Azimut” – il presidente
  APRIAMO IL DIBATTITO
Prendiamo spunto dalla lettera aperta che il fisico Giuseppe Basini, ex senatore di An, ha inviato al “Secolo d’Italia” sul  possibile percorso di riunificazione della destra italiana e, in quanto all’Europa, si tenga presente che già dallo scorso anno è stato costituito un gruppo che ha inaugurato un fronte di forte alternativa alla sinistra. Attendiamo, in merito a tali prospettive, gli interventi dei nostri lettori e non mancheremo, nel prosieguo, di curare un nostro commento e, se del caso, le conclusioni.

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ALMIRANTE, comizio a Napoli – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=Rm3UzF02V…

15 ago 2007 – Caricato da nicuusurici

(Giorgio Almirante) … ALMIRANTE, comizio a Napoli … suo legga il testamento morale di Giorgio …

Giorgio Almirante – Il Discorso più bello – Napoli (anni ’70) – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=o-0T_Ocimvo

15 feb 2011 – Caricato da LADESTRAPATERNO

Giorgio Almirante – Il Discorso più bello – Napoli (anni ’70) … Domanda provocatoria di uno studente …

34 Libro Trieste a destra VIDEO Almirante corteo e comizio … – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=URty6IvV0qc

07 mag 2014 – Caricato da trieste stampa

Giorgio Almirante e Trieste. … corteo del Fronte della gioventù in piazza Unità, il comizio di Almirante e …

Giorgio Almirante – Comizio a Napoli – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=Pj4bi0xNkII
07 dic 2010 – Caricato da Solopersuperare

Giorgio Almirante – Comizio a Napoli … In ricordo di Giorgio Almirante, un grande Italiano …

16 Libro Trieste a destra VIDEO Comizio Almirante a Padova – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=o_IK8k8rv3Q

25 nov 2013 – Caricato da trieste stampa

Negli anni Settanta il servizio d’ordine durante i comizi del Movimento … girate a Padova durante un …

Giorgio Almirante – (MSI) Comizio a Napoli.wmv – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=VUpJ01P3_ZA

09 feb 2008 – Caricato da Stefano

Giorgio Almirante – (MSI) Comizio a Napoli.wmv. Stefano. SubscribeSubscribed Unsubscribe 4343 …

Almirante i ns. Nemici 1975 – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=2S8OrXwYIN0

07 apr 2008 – Caricato da vexatiostultorum

@manfredzena Te lo dice uno di sinistra: meglio che Almirante non torni in vita, … da un grandissimo …

Giorgio Almirante – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=JD9ahTtsrUU
06 lug 2008 – Caricato da Semsemsem333

in ricordo di giorgio almirante. … grande politica fino alla sua scomparsa…grazie di cuore Camerata,ma …

In ricordo di Giorgio Almirante. – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=__wxr2-sS3Y
15 apr 2012 – Caricato da Dux Mea Lux

In ricordo di Giorgio Almirante. … 34 Libro Trieste a destra VIDEO Almirante corteo e comizio 1982 …

07 Libro Trieste a destra VIDEO Almirante in piazza Unità … – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=Ljxg0ynbAg8

14 ott 2013 – Caricato da trieste stampa

Il 18 aprile 1982 il segretario nazionale del Msi, Giorgio Almirante, riempie piazza Unità a Trieste …


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TRATTO DAL “SECOLO d’ITALIA”

Basini: ripartiamo da ciò che ci unisce, con tutti dentro. Nessuno escluso

Basini: ripartiamo da ciò che ci unisce, con tutti dentro. Nessuno escluso

lunedì 11 luglio 2016 

Pubblichiamo la lettera aperta che il fisico Giuseppe Basini, ex senatore di An, ci ha inviato sul percorso di riunificazione della destra italiana

Il semplice è il sigillo del vero. Così ammonivano i Latini e l’antica massima vale anche oggi, sopratutto per la Destra . O almeno dovrebbe valere. Perché la ricetta per la Destra è semplicissima, oltre che unica e sola : L’UNIONE, tutti dentro, tutti accettati, nessuno escluso, senza se e senza ma. Ci siamo divisi tra liberali e sociali, tra modernisti e identitari, tra monarchici e repubblicani, tra nazionalisti e federalisti, tra garantisti e forcaioli, tra Occidente e terze vie, tra Europa nazione e secessionismo, tra turbocapitalismo e socialismo paramarxista, tra élite e populisti, tra ghibellini e clericali, tra antiquati e nuovisti. Senza vedere il filo profondo che ci legava e che ci rendeva subito, visivamente, quasi istintivamente, diversi dalla sinistra. Ma sopratutto ci siamo divisi tra Capuleti e Montecchi. La fedeltà ai grandi leader è diventata personale, prima che politica e poi è ulterirmente degenerata in subordinazione anche a capi e capetti, trasformando la competizione tra idee in scontro spesso personale, anzi tanto più duro quanto più le idee (e dunque lo spazio politico) erano comuni. E questo ha riguardato tutti i partiti del centro-destra, vecchi e nuovi . Il leaderismo e la scarsa (o nulla) propensione per la guida collegiale e la democrazia interna, malattia già del primo centrodestra e aggravatasi negli anni successivi, ha prodotto come risultato che le scissioni sono apparse a troppi come unico modo per riconquistare agibilità politica e lo si è visto sopratutto nel momento di massima unità possible, col Pdl. Già la nascita, forzata, avvenuta rifiutando il lavoro lungamente svolto dal comitato per l’unificazione, in favore di un atto estemporaneo e unilaterale, preferito proprio perché unilaterale. E il progetto non è risultato essere quello di un partito unitario e pluralista, ma solo quello di saltare le mediazioni, di evitare il dibattito, di ricondurre ad una disciplinata obbedienza. Non poteva funzionare e non funzionò.Perché mancava lo strumento principe per regolare, in maniera accettata da tutti, la fisiologica competizione : la democrazia interna. – Non era affatto un problema di leadership, come superficialmente si disse, allora un leader riconosciuto c’era (e pure bravo) ma di metodo, perché chi era abituto ad essere ascoltato, a contribuire alle decisioni, ad un minimo di democrazia interna, non poteva accettare di essere funzionarizzato e con contratto a termine, non con gli elettori, ma col capo. E oggi, se fosse possibile, è quasi peggio.Abbiamo tanti piccoli partiti, abbastanza litigiosi tra loro, ma tutti accomunati dal leaderismo, tutti assai più preoccupati di escludere anziché di includere, che invece fu la vera grande forza e la novità di An. Occorre l’unità della destra, una Destra unitaria e plurale, con organi dirigenti elettivi stabili e non fiduciari, selezionati, dopo il primo, necessario, “rassemblement” con tutti, con le primarie od altro metodo democratico interno, perché la cooptazione può certo rendersi molto utile, ma deve essere un’eccezione, non la regola. L’unità della Destra dunque, in attesa di un’unità del centro destra. Anche perché la situazione politica, in prospettiva, è di nuovo favorevole. – La sinistra, che sembrava immune, conservando una certa tradizione di collegialità, è caduta in pieno negli stessi nostri difetti (arrivano sempre vent’anni dopo) scoprendo un autoritarismo un po’ smargiasso, che lascia poco spazio al dissenso, quasi costringendo, di nuovo, all’obbedienza o alla scissione, oltre ad avere una tale crisi di identità -anche questa a scoppio ritardato- da apparire un po’ goffa e ridicola nei suoi tentativi di mostrarsi moderna e liberal e addirittura cristiana e nazionale. Renzi, anche se più spregiudicato, appare meno convincente di Letta nel provare a trasformare il suo partito. Al posto di un “usato sicuro” finalmente e credibilmente socialdemocratico, vuole vendere un liberalismo che non è nel DNA del PD, che é e resta collettivista e regolamentatorio (magari con un po’ di struscio ai grandi capitalisti) così da sembrare una vecchia attrice con la pelle grottescamente tirata da cattivi chirurghi. Insomma, elettoralmente parlando, il PD non tira più come prima. – I Cinquestelle, invece, sembrano avere il vento in poppa, ma è un vento gonfiato da molti, troppi, elettori di destra che sembrano aver scelto il “tanto peggio tanto meglio”, spinti da un furore autolesionistico incontenibile, che li spinge ad ignorare che dalla “decrescita felice”, al giustizialismo, dall’autoritarimo verticistico al no alla TAV (e alle olimpiadi, alle metropolitane, all’acciaio) si stanno accodando ad un partito veterorivoluzionario di sinistra, con un preoccupante aspetto settario alla Scientology. Insomma questi elettori danno la testa contro il muro per disperazione. Ma a dare la testa contro il muro ci si fa male e prima o poi si smette, per cui si può sperare che i dilettanti allo sbaraglio, che forniscono i loro volti spaesati agli “esperti di comunicazione” dietro le quinte, tornino nel dimenticatoio o decidano di crescere, finalmente, in autonomia. – La situazione, alla fin fine, sarebbe tutt’altro che disperata, spacie se si considera che, in tutto il mondo e segnatamente in Europa, ha preso a spirare un forte controvento di destra, che si rafforza continuamente e che alla lunga produrrà effetti anche da noi. Ho detto “sarebbe”, perché non basta però che che le condizioni ci siano, occorre anche saperle mettere a frutto, mettendosi in condizione di agire e di nuovo l’unità si impone, anche e sopratutto in Europa. Perché è il caso di smetterla subito con la supina accettazione della vulgata di sinistra (con la complicità di centristi partecipi o collusi) sui populismi europei, basta straparlare di deriva lepenista o di pericolo austriaco, Marine Le Pen e i liberali austriaci sono a noi vicini e sono una convincente, perché realmente autonoma, espressione della democrazia dei loro paesi. E ci sarà tanto da lavorare, con loro ma anche su di loro, perché non è affatto vero che l’Europa sia stato l’errore di due generazioni, l’Europa è anche un sogno e una storica opportunità (gridavano Europa Nazione i ragazzi di Berlino e di Budapest) ed una necessità, se solo si pensa che, molto probabilmente, il sequestro dei nostri due marinai non sarebbe mai avvenuto, se fossero stati militari di una grande nazione armata. Sarà possible ? Credo di sì, se sapremo voltare pagina e non ripeteremo gli stessi errori, se i “vecchi” non prenderanno un atteggiamento di sufficienza ed i “nuovi” non vorranno creare nuove rendite di posizione partitocratiche sul falso mito del rinnovamento ( “cosa dice che fa?” “Beh sono premio Nobel”, “Ah, ci dispiace ma vogliamo solo gente nuova ). L’unità, l’unità senza esclusioni. Simplex sigillum veri .

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E IN EUROPA

( tratto dal web )

LE PEN CE L’HA FATTA: NASCE ”EUROPA DELLE NAZIONI E DELLE LIBERTA”’ ANTI EURO E ANTI IMMIGRAZIONE SELVAGGIA

 16 giugno 2015

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BRUXELLES – Nasce a Bruxelles un nuovo gruppo, “Europa delle azioni e delle libertà” (Enf), presieduto da Marine Le Pen e del quale fa parte il leader leghista Matteo Salvini e gli altri quattro eurodeputati del Carroccio. “Siamo veramente contenti per la costituzione del nostro gruppo – ha esordito in conferenza stampa la leader del Front National -. Questo è il risultato di un anno di lavoro, ma anche della voglia di non buttarsi in alleanze affrettate come hanno fatto altri partiti a scapito della loro reputazione. Sono qui per difendere gli interessi della mia gente – ha spiegato – siamo qui per i nostri cittadini, per difendere le loro libertà. Questo è un gruppo forte, quello che abbiamo in comune è il coraggio”. Le Pen ha poi chiamato in causa il presidente del Parlamento europeo: “Ringrazio particolarmente Martin Schulz e l’amministrazione di questo Parlamento perché, trattandoci come dei deputati di serie B, ci hanno dato la voglia di formare questo gruppo forte coerente e ambizioso, e di lottare con tutte le forze per la difesa dei nostri popoli”, ha concluso l’eurodeputata francese.

alleanza-destra

“Con oggi finisce l’inciucio socialista e democristiano al Parlamento europeo”, ha fatto eco Salvini, che insieme con gli altri 4 colleghi della Lega Nord fa parte del nuovo gruppo Enf. “Siamo contenti, finalmente ora c’è un’opposizione robusta a Bruxelles, contro il pensiero unico, la moneta unica e l’invasione clandestina – ha commentato il leader del Carroccio -. Se fossi in Martin Schulz e nei suoi soci di questa unione sovietica europea oggi comincerei a preoccuparmi parecchio”. Il gruppo comprende 40 deputati di diversi partiti provenienti da sette Stati membri: uno inglese della UK Independence Party (Ukip), due polacchi del Congresso della nuova destra (Knp), quattro deputati provenienti dai Paesi Bassi dal partito per la Libertà PVV, 4 austriaci dell’FPÖ, 5 italiani della Lega Nord, un belga del Vlaams Belang, 23 francesi del Front national.

I co-presidenti sono Le Pen e l’olandese Marcel De Graaff.

Secondo Geert Wilders, fondatore e leader del PVV, “oggi è il D-day, l’inizio della nostra liberazione. Siamo tutti politici provenienti da sette diversi Paesi”, ha esordito durante la conferenza stampa, “e credo che questo sia un momento storico. Siamo qui per essere la voce della resistenza dei cittadini europei, difendere la nostra sovranità”. “Una catastrofe – ha avvertito – si sta compiendo in Europa e in Ue: milioni di persone stanno arrivando dall’Africa e questa immigrazione deve essere fermata anche per impedire l’islamizzazione del nostro continente. Vogliamo difendere la nostra sovranità nazionale contro l’immigrazione di massa e l’islamizzazione – ha proseguito – vogliamo essere i padroni del nostro Paese, dei nostri soldi”.

Spiegando la composizione dell’Efn, Wilders ha ricordato: “Ci sono certe differenze tra i partiti di questo gruppo, ma le differenze non sono una debolezza, bensì la nostra forza”. Infine il leader olandese ha concluso: “Sono molto orgoglioso che il mio partito per la libertà sia guidato da Marine Le Pen. Due anni fa quando l’ho incontrata a Parigi sapevamo che saremo riusciti a formare un gruppo, la gente pensava fosse impossibile, invece è possibile. Grazie a Marine”.

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CORRISPONDENZE 

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[ GIANCARLO LEHNER – DA ROMA ]

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: anche il pallone è vittima della mala giustizia
Date: Thu, 14 Jul 2016 11:18:27 +0000
From: Giancarlo Lehner <giancarlolehner@hotmail.com>
To: ( . . . ) 
 


Il football è un gioco appassionante con grandi ricadute sociopolitiche, tuttavia, essendo sequestrato e monopolizzato da pochi procuratori, sta scivolando nella psicosi collettiva. Le società non contano più niente, salvo per i debiti, i presidenti sono ridotti a figure patetiche con la mano tesa per raccattare qualche  Yuan cinese, l’informazione, per sopravvivere, tace ed acconsente, gli stessi calciatori sono in balìa di chi decide per loro, lucrando oltremodo e senza rischiare nulla. Di qui le cifre che gridano vendetta – vedi  i 120 milioni per il mediocre Pogba visto agli europei – e la crescente disaffezione degli sportivi veri, che, non a caso, per amore dello sport onesto e generoso, si commuovono per la nazionale islandese. Come spesso accade, all’origine del guaio ci sono dei magistrati lontani dalla realtà e orfani di papà Buonsenso  – mi riferisco alla tragica sentenza Bosman del 1995 -, capaci, nel suddetto caso, di equiparare il calciatore milionario al bracciante avventizio a 20 euro per una giornata di 10 ore.La mala giustizia in Europa ed in Italia si trova sempre dalla parte sbagliata, contigua ai furbetti ed ai furboni, nemica delle persone perbene.

Giancarlo Lehner

[ VINCENZO MANNELLO – DA CATANIA ]

——– Original Message ——–

Subject: 14 luglio 1943 : Primosole e strani carabinieri
Date: Thu, 14 Jul 2016 12:56:35 +0200
From: Vincenzo Mannello <info@vincenzomannello.it>
To: ( . . . )


il 14 luglio 1943 si combatteva al Ponte di Primosole,nella Piana di Catania,una sanguinosissima battaglia tra le truppe italo-tedesche e gli alleati che avevano invaso la Sicilia il 10 dello stesso mese con la famosa Operazione Husky  (“liberatoria” per la storiografia post bellica).Che quest’anno l’evento bellico non abbia trovato il richiamo di memoria tra istituzioni e  media non mi stupisce più di tanto…forse le risorse pubbliche e quelle private derivanti  dai reduci viventi si sono esaurite.O,probabile,viene sempre piú difficile alle stesse istituzioni dover riconoscere che molte delle “glorie liberatorie” celebrate erano quantomeno eccessive e che,oramai da un decennio almeno,si doveva prendere atto del valore dimostrato dai soldati italo-tedeschi nel tentativo (impossibile) di respingere lo Sbarco di invasione alleato.Valore e memoria sempre imbarazzante ,”politicamente scorretta” visto che si era sempre parlato di “truppe nazi-fasciste” in modo quasi da associare quanto avvenuto in Sicilia con gli avvenimenti successivi del “glorioso” 8 settembre 1943.Io,per mia modesta parte (e tanti ricercatori storici per la loro),non ci sono mai stato e non ci starò…ecco perché (assieme ad altre note simili che sono state pure ignorate) oggi  faccio notare un altro “particolare” che mi ha (ri)fatto riflettere su quegli avvenimenti.Da un documentario celebrativo degli inglesi sulla entrata a Catania dopo la battaglia di Primosole (della British Pathè https://m.youtube.com/watch?v=_wc4dFyWGAE ) scorrendo le immagini cosa viene fuori in evidenza ??Nutriti gruppi di carabinieri che sono in mezzo alla folla…liberi ed in divisa !!Sembrano disarmati ma quasi “disciplinare” la folla (??) che “inneggia” ai “liberatori” (che fino due giorni prima avevano massacrato pure i civili con bombardamenti indiscriminati).Mi scusino i lettori per questi “dettagli”…ma fin dal giorno 10 decine di carabinieri,avendo  opposto pistole e moschetto al preponderante armamento anglo-americano,ci avevano lasciato la pelle con onore ed erano pure stati trucidati dopo la resa.Le fatidiche date del 25 luglio (caduta del Fascismo) e dell’ 8 settembre (armistizio e cambio di alleanza) erano lontane….cosa facevano in via Etnea quei carabinieri (e pure in altri paesi etnei) ? Perché non affrontarono il nemico ufficiale come avevano fatto i loro commilitoni giorni prima ?? Potevano scappare …come altri soldati fecero (secondo ordini di comandi traditori o coscienza personale).Potevano (come a me sembra sacrosanto facessero dei militari) unirsi alla truppe tedesche ed italiane (si,signori miei..decine di migliaia di italiani NON tradirono e non disertarono) e riattraversare lo Stretto di Messina il successivo 17 agosto.  Potevano far tutto tranne quello che mi fa (ri)pensare il video di sopra : “collaborare” con il nemico prima ancora che fosse deciso dal governo del momento !!Mi spiace,io mi reputo oramai “ragionevole e comprensivo” ma quel che considero “vergogne” le segnalo senza problemi nella speranza di autorevoli risposte..anche dopo 73 anni !!Perché quei militi erano in bella mostra ed in divisa messi lì ad omaggiare dei nemici ??Avevano obbedito agli ordini di qualche comando traditore e rinnegato,magari dell’Arma (che in quel momento non era certo “fedele”) …o lo erano (consapevolmente o meno) loro stessi ??Sembrano cavolate ma se non si risolvono questi “misteri” non faremo mai pace con il nostro equivoco passato…condizionando pure il futuro dei nostri figli e nipoti !!


Grazie per l’attenzione
Vincenzo Mannello

 
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ALTRE NEWS [ tratto dal web ]
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Nel 2015 l’Istat stima che le famiglie in condizione di povertà assoluta siano pari a 1 mln e 582 mila e le persone a 4 mln e 598 mila (il numero più alto dal 2005). L’incidenza della povertà assoluta si mantiene stabile negli ultimi tre anni per le famiglie; cresce invece se misurata in termini di persone (7,6% della popolazione residente nel 2015, 6,8% nel 2014 e 7,3% nel 2013). Questo perché riguarda le famiglie più numerose. In aumento al Nord, in particolare per gli stranieri, la povertà colpisce chi vive in città e i bassi redditi.Questo andamento nel corso dell’ultimo anno si deve principalmente all’aumento della condizione di povertà assoluta tra le famiglie con 4 componenti (da 6,7 del 2014 a 9,5%), soprattutto coppie con 2 figli (da 5,9 a 8,6%) e tra le famiglie di soli stranieri (da 23,4 a 28,3%), in media più numerose. L’incidenza della povertà assoluta aumenta al Nord sia in termini di famiglie (da 4,2 del 2014 a 5,0%) sia di persone (da 5,7 a 6,7%) soprattutto per l’ampliarsi del fenomeno tra le famiglie di soli stranieri (da 24,0 a 32,1%). Segnali di peggioramento si registrano anche tra le famiglie che risiedono nei comuni centro di area metropolitana (l’incidenza aumenta da 5,3 del 2014 a 7,2%) e tra quelle con persona di riferimento tra i 45 e i 54 anni di età (da 6,0 a 7,5%).

 Una barbona stesa tra i rifiuti a Napoli © ANSA  UN BARBONE A NAPOLI

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DAGLI AMICI DI CONTROCORRENTE NAPOLI

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—-Messaggio originale—-
Da: “Redazione Controcorrente” <redazione@controcorrentedizioni.it>
Data: 13/07/2016 14.50
A: “Redazione Controcorrente”<redazione@controcorrentedizioni.it>
Ogg: Anche questa estate Controcorrente edizioni alla “Rassegna dei Libri Meridionali”
Anche questa estate
Controcorrente edizioni
è presente alla
“Rassegna dei Libri Meridionali”
giunta alla XXVI Edizione
 
Il salone del libro è allestito tutti i giorni
presso la Casa Santa Scolastica
in Via Ortensio Pepi
a Santa Maria di Castellabate (SA)
 
*Questi gli autori dei testi
di Controcorrente edizioni
presenti alla rassegna:
 
Andrea de Sanctis, Olivier Rey, Stefano Arcella
Gérard Dussouy, Armando de Simone, Guido Belmonte
Charles Robin, Alain de Benoist, Aleksandr Dugin
Gaetano Marabello, Fulvio Caporale, Enzo Capuano,
Enzo Amato, Gaetano Troisi, Antonio Luiso, Fulvio D’Amore,
Gustavo Rinaldi, Luciano Salera, Fulvio Izzo, Maurizio Ponticello,
Francesco Maurizio di Giovine, Francisco Elías de Tejada,
Gennaro Incarnato, Francesco Mario Agnoli, Pompeo Onesti,
Domenico Sacchinelli, Antonio Parlato, Gianandrea de Antonellis,
Silvio Vitale, Michele Farnerari, Giacomo Savarese, Valentino Romano,
José Borjés, Teodoro Salzillo, Principe di Canosa, Michele Cioffi,
Ornella Mariani, Carlo Saggiomo, Franco Molfese, Carlo Alianello,
Sergio Bilotta, Francesco Paolo Iaccarino, Emidio Novi, Bruno Tarquini
 
OGGI – “IL SEMPLICE E’ IL SIGILLO DEL VERO” ! L’ECLISSI NON E’ INFINITA E INIZIA A SPIRARE UN NUOVO E FRESCO “VENTO DI DESTRA” (APRIAMO IL DIBATTITO) E ALTRE NEWS ( Anche questa estate Controcorrente edizioni alla “Rassegna dei Libri Meridionali” ) 
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 “Associazione Azimut”<associazioneazimut@tiscali.it>
Tel. 081 7701332
 
 
“Azimut” – Ufficio Stampa
 
 
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 
 
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