DESTRA E CENTRODESTRA IL DIBATTITO L’ALTERNATIVA ALLA VETERO E ALLA NEO SINISTRA ALTRE NEWS


DESTRA E CENTRODESTRA IL DIBATTITO L’ALTERNATIVA ALLA VETERO E ALLA NEO SINISTRA ALTRE NEWS

“Azimut” – Ufficio Stampa
 
 

DESTRA E CENTRODESTRA IL DIBATTITO L’ALTERNATIVA ALLA VETERO E ALLA NEO SINISTRA ALTRE NEWS [ “AZ.” – 17 LUGLIO 2016 ]
PRIMO PIANO
GOLPE IN TURCHIA ( POI “ABORTITO” )
 
( da messaggio “postato” su facebook )
 

Un po’ di storia: è la terza volta nel dopoguerra che i militari in Turchia mettono in atto un colpo di stato. La prima volta fu il 27 maggio 1960, quando il generale Cemal Gursel rimosse il presidente Cemal Beyar ed premier Menderes, che fece giustiziare. Il sistema civile venne ripristinato nell’ottobre del 1961. Il secondo golpe ebbe luogo il 12 settembre 1980, alla sua guida c’era il generale Ahmet Kenan Evren che instaurò una dittatura militare che durò fino al 1982. Va ricordato che in Turchia i militari sono i custodi del regime costituzionale laico istituito da Ataturk dopo la caduta dell’impero ottomano

Commenti
Salvatore Alchimista Rotondi
Salvatore Alchimista Rotondi Alessandro, mi ricordi il quadro geopolitico della zona negli anni 1848 e nel ventennio 1890-1910? 😉
Chissà, forse veramente la Storia ha un movimento a Spirale! 

Ettore de Conciliis
Ettore de Conciliis Vorrei sapere quanta CIA c’è adesso, però…

Alfonso Gifuni
Alfonso Gifuni Adesso che il presidente è un contrabbandiere di petrolio hanno ripreso in mano l’ordine dello stato!!!

Gerardo Bigliardo
Gerardo Bigliardo E stamattina e’ fallito…😱😱😱

DESTRA E CENTRODESTRA IL DIBATTITO L’ALTERNATIVA ALLA VETERO E ALLA NEO SINISTRA ALTRE NEWS [ “AZ.” – 17 LUGLIO 2016 ]
 
IN COPERTINA
Basini: ripartiamo da ciò che ci unisce, con tutti dentro. Nessuno escluso

Giorgio Almirante – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=JD9ahTtsrUU
06 lug 2008 – Caricato da Semsemsem333

in ricordo di giorgio almirante. … grande politica fino alla sua scomparsa…grazie di cuore Camerata,ma …

In ricordo di Giorgio Almirante. – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=__wxr2-sS3Y
15 apr 2012 – Caricato da Dux Mea Lux

In ricordo di Giorgio Almirante. … 34 Libro Trieste a destra VIDEO Almirante corteo e comizio 1982 …

 
[ UNO DEI NOSTRI ULTIMI SERVIZI ]
“IL SEMPLICE E’ IL SIGILLO DEL VERO” ! L’ECLISSI NON E’ INFINITA E INIZIA A SPIRARE UN NUOVO E FRESCO “VENTO DI DESTRA” (APRIAMO IL DIBATTITO) E ALTRE NEWS ( Anche questa estate Controcorrente edizioni alla “Rassegna dei Libri Meridionali” ) – [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 15 LUGLIO 2016 ]
E L’INVITO :
“Azimut” – il presidente
  APRIAMO IL DIBATTITO
Prendiamo spunto dalla lettera aperta che il fisico Giuseppe Basini, ex senatore di An, ha inviato al “Secolo d’Italia” sul  possibile percorso di riunificazione della destra italiana e, in quanto all’Europa, si tenga presente che già dallo scorso anno è stato costituito un gruppo che ha inaugurato un fronte di forte alternativa alla sinistra. Attendiamo, in merito a tali prospettive, gli interventi dei nostri lettori e non mancheremo, nel prosieguo, di curare un nostro commento e, se del caso, le conclusioni. – Si poteva leggere :  “Basini: ripartiamo da ciò che ci unisce, con tutti dentro. Nessuno escluso….L’unità della Destra dunque, in attesa di un’unità del centro destra. Anche perché la situazione politica, in prospettiva, è di nuovo favorevole…” ( dall’articolo ). Molti messaggi pervenuti ci chiedono se ciò sarà possibile, per il futuro, “imbarcando” tutti. Ognuno, in merito, si dia una risposta; per quanto ci riguarda dell’argomento, a riguardo dello spaccottamento del centrodestra, ci siamo ampiamente pronunciati. Si può convenire che, in merito, decideranno i fatti e la << questione>> si risolve per naturale selezione; ovverosia vi staranno dentro coloro che, azzerando l’ambiguità di sempre, si pronunceranno chiaramente sul << problema >> che così si può riassumere : non è stato e non è il berlusconismo, il leghismo, ecc., dai quali essere “distinti e distanti”, l’unico obiettivo è sempre stato ed è quello – unicamente – d’una contrapposizione e l’alternativa alla vetero e alla neo sinistra. Liberare l’Italia!
 
DESTRA E CENTRODESTRA IL DIBATTITO
 
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L’ANNUNCIO ARTURO STENIO VUONO LA BUONA BATTAGLIALA …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/lannuncio-arturo-stenio-vuo…

16 mar 2015 – Al seguito di BombObama,Sarkozy e soci pure Berlusconi si riscoperse …. che significa suicidato… un dolore allo stomaco come unapugnalata, ma non era il … [ il presidente di “Azimut” si racconta e racconta dei tanti… ].

 
NOVEMBRE 2013

ATTUALITA’ E ARCHIVIO …

SU FINI – ATTUALITA’ E ARCHIVIO AZIMUT – LA … DA “AZIMUT …
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TMNews
[ DA “AZIMUT – ARCHIVIO ONLINE” : 6 NOVEMBRE 2013 ]

IL VENTENNIO DI GIANFRANCO FINI Presentazione, con l’autore, giovedì – 7 novembre: a Napoli – “Hotel Romeo” (ore 18:00) in Via Marina

Inviato da Production Reserved ⋅ 6 novembre 2013 ⋅ Lascia un commento
 
[ ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI, –  FOTO DI ARCHIVIO – IN WEB : L’HOTEL ROMEO E UNA TRASCORSA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA DAVANTI ALL’ALBERGO

foto – tratta dal web ]

A MARGINE DELLA VISITA DI FINI A NAPOLI

L’INTERVENTO DI “O.G.” DA COSENZA E IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DI “AZIMUT”

[ per leggere tutto – vedi:oltre ]

il 7 novembre alle ore 18 presso l hotel romeo a napoli,via marina, andiamo ad ascoltare le riflessioni di gianfranco fini,credo che sia un utile momento di confronto

A MARGINE DELLA VISITA DI FINI A NAPOLI

—– Original Message —– From:  “O.G” – To: Associazione Azimut
Sent: Wednesday, November 06, 2013
Subject: Considerazioni zoologiche,antropologiche e politiche.
                 Caro Arturo, la Calabria è terra strana manca di motissime cose specie in termini istituzionali e sociali ma in alcuni angoli segreti del suo territorio custodisce e accoglie specie faunistiche e botaniche che sono una vera rarità.Nei corsi d’acqua che incidono l’appenino calabro dei territori dei comuni di s.sosti,policastrello,s.marco argentano alligna il tritone alpestre o italiano ovunque pressocchè scomparso,alpi comprese ed inoltre delle quattro specie di avvoltoi italiani cioè il capovaccaio,il grifone,l’avvoltoio monaco e l’avvoltoio degli agnelli o gipeto anch’esse a rischio estinzione almeno due sono ancora presenti in Calabria.
Io stesso qualche anno fà durante un’escursione alle “Timpe di Cassano” sono stato testimone del volo planato in avvitamento di due capovaccai ed in un centro avifaunistico per il recupero degli uccelli feriti mi hanno assicurato che nelle aree interne dell’alto Ionio e nel parco del Pollino è presente il Grifone,con più di una coppia.
Non che questo mi dia autorità scientifica in merito agli avvoltoi sia pure solo nostrani,però una certa sensibilità si, sufficiente ad accorgermi della comparsa di un’altra specie di avvoltoi italici,evolutasi negli ultimi anni sull’onda dell’antiberlusconismo, stanziale nei cieli di Roma e che nidifica nei pressi dei palazzi della politica, parliamo del  Capobeccaio.La specie è ben conosciuta dall’esimio Giancarlo Lenher che oltre a darle il nome sul tuo blog,ne ha individuato diversi esemplari,d’altronde Lenher è un’esperto avendoci avuto a che fare nel corso della vicenda conclusiva di Bettino Craxi. Recentemente poi è ricomparso il pìù autorevole esemplare di questa torma,il che è allarmante e deve spingerci a domandarci il perchè proprio ora. Il richiamo in servizio di Fini con gran clamore di trombe mediatico,appare andar oltre il fatto scontato del parlar male di Berlusconi per accellerarne o comunque favorirne la morte politica,c’è qualcos’altro. Non dimentichiamo che Fini è un’agente di quello che definiremo partito britannico,(anche se non invitato sul Britannia,all’epoca non ne aveva i requisiti n.d.r.)partito interessatissimo all’Italia e che di fatto governa qui da noi sin dalla unità,periodo fascista escluso naturalmente. In Italia qualsiasi opposizione alla politica del partito britannico è sempre stata solo di tipo individuale,dovuta ad un moto di dignità e di amore patrio del singolo ed ad una sorta di rabbia contro questi padroni occulti,ebbene queste opposizioni sono state neutralizzate di volta in volta,distruggendo talora moralmente,ma all’occorrenza anche fisicamente i politici o i manager o gli imprenditori o chiunque altro le perseguiva. Limitandoci al passato recente basta pensare a Mattei a Moro o a Bettino Craxi, le vicende dei quali sono a tutti note, non solo per come ce le hanno propinate i mezzi d’informazione che in Italia è cosa certa non fanno nè informazione nè storia bensì disinformazione. Chi scrive non dispone di informative riservate nè di inviati speciali nè quant’altro,per cui onde capire le cose può solo rifarsi ai fatti di cronaca,come riportati dai media e ricostruire l’accaduto ponendo al giusto posto personaggi il cui agire è troppo spesso ammantato da motivazioni etiche morali o ideologiche,ma che di fatto sono mossi da mero opportunismo,smisurata autoconsiderazione,desiderio di potere e di prebende personali e perchè no spesso anche da ricatto e da paura.
Per questo vale la pena ricalcare i fatti salienti della cronaca recente di Fini per capire come quando e perchè egli da capo che era,diviene esecutore fallimentare della destra sociale prima,disgregatore della destra in generale poi e nemico acerrimo di Berlusconi. Tutto ha inizio con Fini segretario del MSI-Dn dopo Almirante,partito uscito moralmente indenne da mani pulite, perciò forte nella considerazione degli italiani che si appresta a accogliere l’elettorato democristiano anticomunista sbandato e disorientato, ad iniziare dalle elezioni comunali di Roma e Napoli. E’ il 1993 i dati finali danno a Roma il MSI-DN con Fini al 46,9% ed a Napoli con Alessandra Mussolini al 44,4% il che indica chiaramente che gli italiani anticomunisti si volgono verso la destra sociale e non hanno affatto la puzza al naso nel riconsiderare il “fascista” MSI,c’è n’è abbastanza per far entrare in panico il partito britannico,che mal vede  l’Italia governata dagli italiani e per conto degli italiani.
Inizia la demolizione del MSI-DN,con la scusa di renderlo più consono alla realtà della società moderna,più europeo ecc. ecc. insomma snaturarlo e svuotarlo,il trattamento è già stato sperimentato con successo nel PCI, per mezzo di un’operazione verticistica da far digerire alla base come ineluttabile e necessaria per il bene del movimento,senza perdere consenso ed adesione. 
Con la differenza però,che il PCI ha alle spalle un muro di Berlino al quale non sopraviverebbe,mentre il MSI ha alle spalle un crescendo di consenso a riprova che le idee che propugna e che rappresenta sono valide ed accettate. L’operazione per il MSI-DN avviene a Fiuggi il 27.01.1995,si aggiunge Alleanza Nazionale al nome e si liquidano le basi idelogiche su cui poggia il partito,che non sono affatto quel vecchiume nostalgico che ci vogliono far credere consegnando alla storia, alias liquidando non già il fascismo o Mussolini che nella storia ci sono di diritto,ma lo stesso MSI-Alleanza Nazionale,benchè reduce da elezioni politiche trionfali,le ultime. Obiettivo voluto,ma nell’orgia autocelebrativa dell’evento nessuno sembra accorgersene e lo stesso ultimo tentativo d’opposizione condotto da Rauti,certo accorato è teorico e rievocativo non centra il problema e non taccia Fini di tradimento ed i cosidetti colonnelli di complice coglioneria,d’altronde uno dei colonnelli è genero di Rauti. Questo a gennaio,subito dopo nel febbraio del 1995 Fini,ricalcando le orme di d’Alema và a Londra ed alla Chatam House recita un’ampio autodafè ai nuovi padroni e questa volta non solo consegna alla storia ma rinnega sic et simpliciter il fascismo che scopre come “male assoluto”,credendo con ciò di consacrarsi come uomo di governo. Crede di divenire chissà cosa,di essere un prescelto ma è solo un versipelle e tale credo lo considera anche la potentissima congrega di massoni di cui la Chatam House è tempio,questa gente sà bene che “il tradito pùò essere un’ingenuo ma il traditore resta sempre un’infame”,tanto più che lo ha fatto per niente. Come altri a sinistra anche Fini è stato usato per liquidare il partito di cui è capo punto e basta,forse a loro fu fatto credere,solleticandone l’orgoglio,che nel gioco dell’alternanza erano gli unici uomini politici destinati a governare l’Italia futura, saranno invece relegati nei magazzini della politica per essere utilizzati a comando,ove e quando necessari. Il resto è storia nota,l’unione prima con FI e la fusione poi ne PdL mascherano il tracollo del partito di Fini che dal ’95 in poi non fà altro che decrescere nel consenso,risultato atteso senza dubbio tant’è che Fini entra in quiescenza,avendo con successo neutralizzato il rinascente “male assoluto”. Ma allorchè Berlusconi smette di essere il sollecito cavalier servente degli americani e inaugura una politica estera finalizzata alla sufficienza energetica dell’Italia e forse ad una maggiore autonomia politica,che vede Russia e Libia patner preferenziali allora le pruderie moralizzatrici di Fini si risvegliano. Non ricordo più perchè attaccò Berlusconi se per le donnine o per qualche legge ad personam o se per l’affare della casa a Montecarlo ma mi sembra che queste erano scuse in realtà bisognava distruggere Berlusconi che con la politica intrapresa rischiava di portare l’Italia fuori dall’orbita Usa e Nato tanto cara al partito britannico. Anche stavolta il nostro,scindendo il PdL fece un buon lavoro,che ebbe però pessimi risultati dato che alle elezioni,le più recenti, gli italiani fecero sparire Fini ed il suo Fli,riaffermando la fiducia in Berlusconi anche contro ogni attesa. Poi la cassazione le sentenze e la decadenza di Berlusconi,sembra che sia tutto fatto e non ci sia più bisogno di interventi ulteriori,allora a che pro ricompare Fini facendosi precedere da un’intervista sul Corrierone,esibendosi alla Tv dalla Annunziata ed ammanendoci un libro che certo spiegherà che il “male assoluto”stavolta è,guarda caso Berlusconi. Berlusconi non rappresenta il mio ideale politico tutt’altro,ma secondo me ha dei meriti non sottacibili,intanto da statista non è mai andato a Londra alla Chatam House,parla più spesso d’Italia che non d’Europa ed a molti nemici nazionali ed internazionali,ma guarda caso tutti del partitobritannico.Resta sempre da rispondere alla domanda per cosa è ricomparso Fini,francamente non so dirlo,forse perchè la resistenza inaspettata di Berlusconi alla sua fine politica ha spiazzato tutti, forse perchè mendica qualche posto nel centro che ancora non c’è,forse perchè vuole offrirsi come “consigliore” ad Angelino Alfano & Co,sia come sia ce lo dirà lui stesso tra non molto forse a Napoli quando presenterà il “ventennio”, speriamo non dimentichi di dire che è stato anche il suo ventennio. Resta una domanda che mi pongo da tempo,”come ha fatto Almirante a non capire chi era Fini”,perchè non ci si scopre dall’oggi al domani qualche segno premonitore si dà sempre,certo deve averlo ingannato politicamente dissimulando bene il suo vero sentire politico,l’errore forse è stato nel non giudicarlo anche dal punto di vista umano. Un’amico zoologo mi spiegò che il capobeccaio non ama beccar carogne ma usa occupare i nidi di altri prendendone le donne e considerando suoi gli averi,questo anche nel caso di compagni di volo di più o meno stretta conoscenza. Pùò darsi che vista la presunta crisi del PdL o  se volete FI e l’auspicata uscita di Berlusconi dalla scena Fini vede un posto per sè nella guida di questa destra già fatta ed apparecchiata,staremo a vedere. Intanto c’è un’altra destra forse ancora disorientata,che pensa non era suo diritto liquidare un patrimonio ideale che  non gli apparteneva e per il quale altri avevano lottato e patito per molti decenni e che in ogni termine questo è il vero abominio.
Considerazioni zoologiche,antropologiche e politiche. –
di O.G. da COSENZA ( fine )
 
A MARGINE DELLA VISITA DI FINI A NAPOLI
COMMENTO
Arturo Stenio Vuono
 [ “AZIMUT” – IL PRESIDENTE. – DOPO UN LUNGO SILENZIO, GIANFRANCO RIAPPARE, LANCIA IL SUO LIBRO << Il Ventennio >> e la fondazione “Liberadestra”.
A Napoli, sponsor del libro il direttore del quotidiano << Il Mattino >> ,  Alessandro Barbano, che lo intervista. Ha preceduto l’intervista al << Corriere della Sera >> , la mezzora con Lucia Annunziata, la presenza a “Vita in diretta” con Franco Di Mare, etc. – Nei nostri programmi il 2013 poteva e doveva essere l’anno di Fini a Palazzo Chigi, con Silvio Berlusconi sul Colle; ma c’eravamo sbagliati ovverosia non s’è voluto  o non s’è potuto che si ponesse fine all’antico regime cattocomunista. Ma c’è chi si accontenta…e chi si contenta gode. Rivolgersi col Tu ( caro Gianfranco ) è un nostro diritto di sempre; primo : perchè apparteniamo a quella che fu la comumità detta…della << mitica Arenella >> ( lui, così la citava… ) ; secondariamente, perchè c’è stato un tempo in cui il leader della Destra era in continuo tour, a stretto contatto con learticolazioni territoriali, schivando ( e faceva bene ) tutti i buoni salotti e tutte le << teste d’uovo >>. E, noi, lo abbiamo – sempre – seguito anche quando ci fu qualche, non trascurabile, mal di pancia. Allo stato vi sono almeno sei partitini, nati col forcipe dalla diaspora della destra, che lavorano, in officina, per ricircuitarsi e riposizionarsi; mancavano gli ex fillini che, infatti, Straburgo val bene una messa e dato che, abbandonato il terreno della penisola, è sufficiente, anche se non vi sarà unificazione, pure divisi e distinti e distanti, un consenso da prefisso telefonico per andare a sedersi in Europa. Ciò detto, abbiamo letto l’intervista al corsera , e senza scendere nei dettagli, ognuno che l’ha letta s’è fatto una propria opinione, in merito; lo abbiamo ascoltato in Tv , di certo leggeremo il libro ma non lo seguiremo nella sua prossima fondazione; per la visita a Napoli, sarà sufficiente il resoconto di stampa che ne sortirà. Non ci spostiamo neppure di un millimetro dalle nostre posizioni. Chiarirà Gianfranco, un giorno, a prescindere dal suo scontro e la rottura con Berlusconi, perchè è stato tra i picconatori della più ampia maggioranza parlamentare nella storia della “seconda repubblica” ? perchè non è stato più tra coloro che ci dovevano traghettare nella << terza  >> ? perchè  è finito assieme a chi ha determinato il ritorno alla << prima >> dei  veterorepubblikanes ? Solo questo conta e conterà.Chi si contenta gode…..
 SU : “Considerazioni zoologiche,antropologiche e politiche”. [ di O.G. – da Cosenza ]
COMMENTO
Arturo Stenio Vuono

 L’analisi, i fatti, le similitudini e i convincimenti del fraterno amico – con il quale resto, da sempre, legato sin dal periodo della prima giovinezza nel Msi – li si può condividere in tutto, in parte, ovviamente oppure no, ma quel che non si  potrà dire è che siano destituiti di ogni fondamento. L’intervento, evidentemente, assume un significato e un valore di testimonianza e di documentazione sulla Destra che ci riporta, sino ai nostri giorni, con il rammarico per quel che doveva essere e che, per responsabilità un poco di tutti noi, a parte quella massimamente colpevole di alto vertice, ha rappresentato la c.d. << grande incompiuta >> . Dopo la lunga traversata solitaria nel deserto, della quale – sempre – restare orgogliosi, si comprese – agli inizi degli anni novanta – ch’era possibile, non solo rompere l’assedio ormai vicino al cinquantennio, ma lasciare la trincea per l’attacco. Per me, come i tanti della << base >> , tutte le << svolte >> che furono accettare solo, tatticamente e strategicamente, sulla linea che – a suo tempo – si volle definìnire della “evoluzione nella continuità”, serviva a passare dal  c.d. “polo escluso” alla << destra di doverno >> ; per tutti noi, in verità, sciogliere  le riserve e il nodo del riposizionamento fu il periodo più problematico e intensamente vissuto da militanti che – d’ogni svolta – ne individuavano il mezzo, e non il fine, per poter vincere. Più d’una volta, nei nostri articoli online, ci siamo soffermati in proposito e abbiamo rivisitato il << progetto >> per l’area vasta di Giuseppe ( Pinuccio ) Tatarella. Io stesso, alla guida della destra collinare partenopea, con un passato tutto radicale di Msi e Msi-Dn, e addirittura con qualche interruzione << eterodossa >> , optai per quel ch’era individuato come l’adeguamento secondo i tempi e le circostanze; e mai, poi mai, inteso come negazione delle radici e delle idee di sempre. L’opzione, una scelta che – nel nostro piccolo – anziani e giovani, e le donne, condivisero. Solo un piccolo esempio, per comprendere vicende di più alto livello, a dimostrare – ripensando a quel ch’è poi avvenuto – la divaricazione d’intenti tra militanza e nomenklatura del partito.Nel quartiere Arenella, a Napoli, nel 1993, il Msi-Dn era – sul territorio – il  << primo partito >> ; e, in consiglio circoscrizionale, la forza politica di maggioranza relativa ma governavano sinistra e alleati. L’onda lunga di tangentopoli, premiava sì la nostra Destra ma non bastava; e avanzando il nuovo << maggioritario >> , dove si poteva perdere o vincere per un solo voto, tutto fu accettato e intravisto come soluzione obbligata e la più congeniale, la più utile, richiesta dalla congiuntura e nel contesto della situazione per il futuro. Abbiamo lottato, creduto e sperato. Altro non mosse la totalità dei militanti, e in quanto al << vertice >> è storia nota…. [ Arturo Stenio Vuono ]

[ DA “AZIMUT – ARCHIVIO ONLINE” : 22 / 23 OTTOBRE 2013 ]
FINI A CORSERA : L’INTERVISTA CHE VA FATTA CONOSCERE E IL NOSTRO COMMENTO

 [ “AZIMUT” – IL PRESIDENTE. – DOPO UN LUNGO SILENZIO, GIANFRANCO RIAPPARE, LANCIA IL SUO LIBRO << Il Ventennio >> e fondazione “Liberadestra” …Nei nostri programmi il 2013 poteva e doveva essere l’anno di Fini a Palazzo Chigi, con Silvio Berlusconi sul Colle; ma c’eravamo sbagliati ovverosia non s’è voluto che si ponesse fine all’antico regime cattocomunista. Ma c’è chi si accontenta…e chi si contenta gode. Rivolgersi col Tu ( caro Gianfranco ) è un nostro diritto di sempre; primo : perchè apparteniamo a quella che fu la comumità detta…della << mitica Arenella >> ( lui, così la citava… ) ; secondariamente, perchè c’è stato un tempo in cui il leader della Destra era in continuo tour, a stretto contatto con le articolazioni territoriali, schivando ( e faceva bene ) tutti i buoni salotti e tutte le << teste d’uovo >>. E, noi, lo abbiamo – sempre – seguito anche quando ci fu qualche, non trascurabile, mal di pancia. Allo stato vi sono almeno sei partitini, nati col forcipe dalla diaspora della destra, che lavorano, in officina, per ricircuitarsi e riposizionarsi; mancavano gli ex fillini che, infatti, Straburgo val bene una messa e dato che, abbandonato il terreno della penisola, è sufficiente, anche se non vi sarà unificazione, pure divisi e distinti e distanti, un consenso da prefisso telefonico per andare a sedersi in Europa. Ciò detto, abbiamo letto l’intervista e, senza scendere nei dettagli, ognuno la legga e si faccia una propria opinione; leggeremo il libro ma non lo seguiremo nella sua prossima fondazione; non ci spostiamo neppure di un millimetro dalle nostre posizioni ( . . . ) Chiarirà Gianfranco, nel libro, a prescindere dal suo scontro e la rottura con Berlusconi, perchè è stato tra i picconatori della più ampia maggioranza parlamentare nella storia della nostra repubblica ? perchè non è stato più tra coloro che ci dovevano traghettare nella << terza  >> ? perchè  è finito assieme a chi ha determinato il ritorno alla  “beneamata” << prima >> dei  veterorepubblikanes ? Solo questo conta e conterà. Chi si contenta gode…..
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06 | novembre | 2010 | Associazione Azimut

https://azimutassociazione.wordpress.com/2010/11/06/

06 nov 2010 – “Azimut” – Napoli | Il nostro presidente ( nella foto ) si rivolge al …..Berlusconi viene anch’egli pugnalato, apparentemente perché marito di tutte …

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( veramente ) L’ULTIMA PAROLA ? ? ? 
Ruby, la pietra dello scandalo
 
Il nuovo logo ed il nuovo partito, l’incontro di fondazione. – FUTURO E LIBERTA’ PER L’ITALIA ( Fli ) : il nuovo movimento politico di Gianfranco Fini; primo meeting a Bastia Umbra ( Perugia ), sabato 6 e domenica 7 novembre 2010.
“AZIMUT” – IL PRESIDENTE
 
[ << – poco, se mi valuto…molto, se mi paragono… – >> ]
Usavo, spesso, dirlo, l’on.le Malagodi – emerito presidente del Pli ( Partito Liberale Italiano )  -, ai tempi della << – prima repubblica – >>, per stigmatizzare le verità dei dibattiti – e dei protagonisti – piuttosto, invero, il richiamo alla realtà : ch’era rivolto non tanto  agli esponenti politici, interni ed esterni……,, ma a tutti coloro che “brigavano”, sotto l’ombrello del leader maximo di turno. [ memento ]

“Azimut” – Napoli | Il nostro presidente ( nella foto ) si rivolge al presidente della Camera dei deputati, on.le dr. Gianfranco Fini, sperando non invano. Per la prima volta, facendo uno strappo alla regola ( che s’è – sempre – autoimposta ), gli si rivolge per nome e con il tu. Non c’è stato leader della Destra, in verità, che non abbia – volentieri – usato il tu ( per mezzo secolo di alacre, zelante, attività ) nei confronti del nostro presidente. Ma, per abitudine, per rispetto, per educazione – ricevuta, a tutt’oggi – lui – non l’aveva mai fatto.
 
    Caro Gianfranco, Ti “giro” la lettera che, per il tramite dell’amico Amedeo Laboccetta, giunge dall’indimenticabile Tatarella; ed io, ci credo perchè ho trascorso molte notti insonni e, poi, sono riuscito a riposare – verso l’alba – senza sognarlo; lo speravo, lo pensavo, lo volevo ma “Pinuccio” non mi ha voluto vieppiù  angustiare…cosicchè, seppur sapendo che l’hai già letta, te la “giro” – nuovamente – dal momento che confido – e ne sono certo – la rileggerai, non ispirato – esclusivamente –  dalla cosiddetta << – realpolitik – >>, ma guidato – questo è il mio invito – dall’anima, dalla mente e dal cuore. – Dicevo che ne sono certo: non è vero che sei “insensibile e cinico”, io – dicono – sono una specie di << – archivio storico – vivente – >> ( mi invitano, da anni, a lasciarne traccia e mi chiedono un libro…ma preferisco tutto, tenermi dentro… ); l’ultima volta che ci siamo visti ( a Napoli ) , da vicino, credo siano trascorsi – ormai – dieci anni, infatti, mi hai detto – sopratutto – “come stai?…” ( caldo e affettuoso l’interesse verso la mia salute ); e le tante e tante volte, poi, a Roma,  o perchè venivo, o perchè chiamato, parlavamo nella stanza del Segretario ( priva delle comodità del  termosifone : Almirante, aveva – sempre – preferito così ) ch’era fedda. e ti scusavi, ma ci tenevi a rispettare…etc., etc.; perchè, caro Gianfranco, è questo che attendo, non fare prevalere – di nuovo – i sentimenti ?
 
[ da Arturo Stenio Vuono – per FINI ]
Ed ecco la “LETTERA – PINUCCIO”
[ Tratto da << – Libero – >> – Primo Piano – Mercoledì, 3 novembre 2010  – pag. 15 | L’ex maestro – Mi è apparso in sogno Tatarella | << – Gianfranco, non farmi questo – >> | Amedeo Laboccetta * ]commenta su www.libero-news.it | 
    Questa notte mi è venuto in sogno Pinuccio Tatarella. Aveva il viso sofferente; si lamentava e mi ripeteva: << – Non è possibile. Non può certo finire così! Ora ti detto una lettera. Fai in modo che la possa leggere. E se pensi che questa mia lettera possa essere utile per la buona causa rendila pubblica – >>. La lettera che mi ha dettato Tatarella è diretta a Gianfranco Fini. I lettori stenteranno a credermi, ma è tutto vero. Ve la consegno: << – Caro Gianfranco, l’Italia non può perdere la grande occasione che cercammo lungo i difficili anni del passaggio dal Msi ad An, dal PdL al governo del nostro Paese., Dopo decenni di emarginazione, di sofferenze e di sacrifici che possono sopportare solo coloro che credono in grandi ideali, riuscimmo a diventare una forza di governo inserita in una coalizione maggioritaria. Io non feci in tempo a vedere il terzo millennio e a partecipare a un governo duraturo, di legislatura come fu il precedente governo Berlusconi perchè sopraggiunse la morte. Quando andai a Palazzo Chigi a fianco suo, il governo fu spazzato via dopo pochi mesi. Tu invece hai avuto la possibilità di cogliere i frutti dell’albero che piantammo, hai affiancato Berlusconi nel governo di legislatura tra il 2001 e il 2006 e dopo un breve intervallo, hai avuto la possibilità di fondare con Berlusconi il grande partito di centrodestra che io sognavo, e poi di dar vita a un governo con una schiacciante maggioranza che permetteva di fare le riforme che gli italiani aspettano. Ma stai buttando al vento il lavoro di decenni, stai cercando ormai da tempo di far saltare tutto, dal partito al governo. Non riesco ad accettare l’idea che tu voglia essere ricordato come colui che ha lavorato per far crollare il più grande progetto politico di modernizzazione dell’Italia.

Gli italiani nel 2008 hanno affidato a Berlusconi una maggioranza che neanche Alcide De Gasperi è mai riuscito a metter insieme. Con quella scelta gli italiani hanno affidato anche a te una responsabilità che va onorata e rispettata. E’ un patrimonio che non può essere disperso. Hai imboccato una strada che non rispetta la volontà dei tuoi elettori e l’indirizzo politico che avevamo scelto, e rispetto al quale tanto avevamo ragionato e discusso. Non puoi dimenticare le interminabili notti a progettare il futuro e devi sempre ricordare quella straordinaria comunità giovanile che ti accolse con entusiasmo e passione. Forse non riesci a coglierlo, ma io posso permettermi di dirtelo: stai disperdendo il senso storico della nostra missione ! Non voglio gridare, anche perchè da tempo non ho più voce, ma la Politica non può essere affidata ad uccelletti da cortile  che potevano essere nostri portaborse, aiutanti per mansioni secondarie, ma non certo leader, strateghi o capi partito.
Io pensavo di andare oltre il polo, nel senso di aggregare intorno al centrodestra consensi sempre più larghi. Tu stai invece andando non oltre ma contro il polo; contro il leader, il partito e gli alleati sopratutto gli elettori che ti hanno portato alla presidenza della Camera. Ti stai
facendo usare dagli avversari storici e dai nemici giurati di ogni destra per sfasciare l’alleanza, dividere i consensi, far cadere Berlusconi. Ho timore, caro Gianfranco, che stai, stiamo perdendo un’occasione storica che poi dovremo rimpiangere a lungo: perchè se bruci un governo che aveva i numeri e le carte in regola per governare e per cambiare il Paese, sarà difficile che vi capiti presto un’occasione propizia. Non puoi buttare via, per incomprensioni che in politica è sempre possibile superare, non può vincere la cultura del livore che, se non fermata, può trasformarsi in odio personale, un lavoro di anni, un progetto che doveva crescere e svilupparsi adesso, un patto di lealtà con elettori e partner. Non puoi consegnare la tua fama ai posteri di colui che fece cadere Berlusconi; laddove non ci riuscirono giudici e opposizioni, ci riuscì il più stretto suo alleato. Mi fa male vedere questo scempio della destra, della sua storia e dei suoi valori, questa insensibilità riguardo ai problemi veri dell’Italia che hanno bisogno di un governo solido, questo disprezzo verso i tuoi elettori e gli amici di una vita. Dal centrodestra e della sua leaderschip potevi essere ancora il delfino; ora rischi di diventare il becchino.

Gianfranco ho il diritto di riposare in pace. E almeno questo, me lo devi! – >>. Pinuccio
* deputato PdL
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“Speciale centrodestra”… “ortocrazia”: “potere retto, diritto”…dibattito …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/speciale-centrodestra-ortocr…

13 nov 2010 – ’10 ) “AZIMUT” associazione – Napoli << – Legum omnes servi sumus … Berlusconi viene anch’egli pugnalato, apparentemente perché marito …

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tatarella
 
sabato, 13 novembre 2010
Politica
Tutto è compiuto…..?
“Finismo” ( aperta una nuova “finestra”… ), futuro ( quale ? ) e << – òrtocrazia – >> , “potere retto, diritto” ( ovvero “giusto, esatto, corretto, conforme alla regola e alla norma”; che vò cercando… )  : considerazioni << – ortodosse – >> e considerazioni << – eterodosse – >> (  dibattito nel e sul centrodestra ); tutto è compiuto? : dalla << – partitocrazia – >> alla << – elettocrazia – >> ? “Carrellata” delle pubblicazioni.
( direzione responsabile : presidenza associazione )
    IN QUESTO NUMERO, alcune delle libere opinioni – da noi pubblicate ( almeno negli ultimi sei mesi ) – sono, pure,  protagoniste del dibattito, tuttora in corso, nel e sul centrodestra, da noi sofferto, quale tentativo di contribuire, per le “fibrillazioni” e il rischio della << – implosione – >>, alla tenuta della maggioranza che governa ; e, prima, ripubblichiamo l’editoriale – 8 gennaio 2010 – del presidente. Privilegiando, così, tale tipo d’interventi, tenuto conto che la “maggiore informazione”  non è mancata : in particolare riportando le notizie – commenti – informazioni daFORZASILVIO.IT ( il network ufficiale di Silvio Berlusconi ),  WEBMAGAZINE ( “FareFuturo fondazione” ), etc.; meglio, insomma, che  solo le “teorizzazioni” ( risaputo: “…le idee, camminano con le scarpe degli uomini…” ).
    Si tratta di rappresentare aspetti diversi della << – questione in campo – >> di cui si sente parlare molto , che suscita fortissime emozioni in chi la vive, con amarezza e sofferenza, come dimostrano i numerosi messaggi, pervenuti dai nostri “contatti”. La riproduzione d’uno scritto di Giorgio Almirante ( 1970 ) e di Giuseppe Tatarella ( 1991 ), di entrambi, ci dimostrano – come se fosse oggi – che, ove la << – questione – >> non venga chiusa ( per una << – ricomposizione – >> ), l’opzione presidenzialista – bipolare – federalista, dopo 17 anni ( il seme – della << – democrazia dell’alternanza – >>,  fu gettato nel ’93 ), non potrà avere – mai più – accoglienza politico-istituzionale-popolare. Questo, per la verità! Questo, un domani, per il Paese, la Storia e la Nazione intera !

Da noi, perciò, la riflessione: sulle testimonianze, gli interventi, scritti, articoli, etc. ( di tono “moderato” o “radicale”, “possibiliste” o “chiuse”, etc. ), riguardo alle discusioni sulla linea politica, in quantochè – com’è noto – ci siamo astenuti dal concorrere al degrado e all’imbarbarimento della “competizione democratica” ( vedi: uso della clava, per vicende personali del leader di turno, o come per  l’utilizzazione della “spazzatura mediatica” )
 L’oggettiva interpretazione dello << – scenario – >>, che non pare proprio affascinante, ci viene spontaneo: lungi dal consistere in << – òrtocrazia – >>, purtroppo, mostra più d’una tentazione al ritorno del << – potere per il potere – >>; irrompe la << partitocrazia”, anzi, l’involuzione in << – elettocrazia – >> ( liquefatta la c.d. << – forma partito – >>, senza la costruzione delle << – case alternative – >>, chi “controlla il controllore ? ); se, come sempre, lecite le << considerazioni ortodosse – >> ( sulla “sacra immutabilità costituzionale” ), fuori da ogni tipo d’ipocrisia, le altre restano  “fuorilegge” – le << – considerazioni eterodosse – >> ( tutte le riforme, “volute da tutti” [ sic ! ], infatti, “restano al palo” ).
L’affacciarsi, poi,  del neo << – finismo – >>, per il futuro, ch’è altra cosa di tutto quel che abbiamo conosciuto – e condiviso – ma in altre forme ( ad iniziare da “Destra in movimento – per Fini segretario” – ’87 ); l’affacciarsi, seppur legittimo nella provvidenziale  “ebollizione” della normale  << – dinamica politica – >> , affidato però all’elaborazione “blesa” di intellettuali – nella “Torre d’Avorio” ( vedi, in ultimo : in versione, giusto per il volgo: << –  Il manifesto di Futuro e Libertà per un Italia consapevole” – >> ); i novelli “filosofi (in)organici” che – da Altri – indicati in << teste d’uovo – >> , mostrano – vera e propria “contraddizione in termini” – il << – paradosso – >> ;  che per una definita <<  – rivoluzione copernicana – >> , a realizzarsi, metodi e strumenti – da usarsi  – siano, proprio, quelli “alle spalle”, già totalmente abiurati, “camarille” da << – prima repubblica – >>, ora in ripristino,,, ( o no? ). Il << – frazionismo – >> , il << separatismo – >> e la “contrapposizione”, infatti, non possono fruttificare, neppure trovano posto nel dna della Destra.
Altro sarebbe stato il confronto, in ambito del Popolo della Libertà, cui il massimo cofondatore poteva e doveva affidarsi e affidandosi, anzichè a “forzature esterne”, alle prospettive d’una possibile evoluzione e d’una eventuale sintesi d’incontro; ma così non è stato; altro sarebbe stato ove, per conseguenza, a “forzature esterne” – inevitabilmente – non si fosse giunti, da parte del PdL,  a “forzature d’incompatibilità”; ma così non è stato. Chi, infatti, può dirsi “maggioritario” o “minoritario”, per la fissa eternità? Così non è stato !
Quanto al << partito unico del centrodestra – >> , decretato – peraltro – dall’ultimo congresso di scioglimento di Alleanza Nazionale, resta – sempre – il PdL; e non c’è chi possa, poi, “abrogarlo”; e, d’altra parte, resta valido, e unicamente,  sempre – il contestuale << – Progetto – >> ( “tatarelliano” ) che nessuno, senza verifiche del contrario, potrà – mai – azzerare. Il “partito”, Fini – Fli,  e lo diciamo con tutto il rispetto, a tutt’oggi,  una << – cosa – >> di “vertice”, e basta. Si vedrà, per l’appunto e per il futuro, massimamente sul territorio, e vi presteremo la dovuta attenzione – senza pregiudizi – , se fenomeno reale – e sostanziale – nell’alveo tradizionale della “famiglia di centrodestra”; fenomeno politico, se o no, destinato – peraltro – a modificare, elettoralmente, i “rapporti di forza”.

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 ALTRE NEWS : IL NOSTRO SUD . da messaggio postato su facebook
Tonino Linori ha condiviso la foto di Anania Domenico.
( . . . )

foto di Anania Domenico.
Anania Domenico con Vincenzo Cuteri e Duccio Di Leo.

 i Romani, Bizantini, Normanni, Arabi:millenni di cultura, millenni di Storia! 
Poi, arrivarono i Piemontesi.
È storia recente.
Ci presero anche il nome!
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OGGI : 
DESTRA E CENTRODESTRA IL DIBATTITO L’ALTERNATIVA ALLA VETERO E ALLA NEO SINISTRA ALTRE NEWS [ “AZ.” – 17 LUGLIO 2016 ]
 
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 
 
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Un pensiero su “DESTRA E CENTRODESTRA IL DIBATTITO L’ALTERNATIVA ALLA VETERO E ALLA NEO SINISTRA ALTRE NEWS”

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