IL DIBATTITO – COME RIPENSARE LA DESTRA? C’E’ GIA’ O VERRA’? UNA DESTRA PER IL CENTRODESTRA ? UNA DESTRA PER BATTERE LA CRISI?


IL DIBATTITO – COME RIPENSARE LA DESTRA? C’E’ GIA’ O VERRA’? UNA DESTRA PER IL CENTRODESTRA ? UNA DESTRA PER BATTERE LA CRISI?

anteprima di web
 
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 18 LUGLIO 2016 ]
 L DIBATTITO – COME RIPENSARE LA DESTRA? C’E’ GIA’ O VERRA’? UNA DESTRA PER IL CENTRODESTRA ? UNA DESTRA PER BATTERE LA CRISI?
 
 
 
“Azimut” – Ufficio Stampa
 
 OGGI – IL DIBATTITO – COME RIPENSARE LA DESTRA? C’E’ GIA’ O VERRA’? UNA DESTRA PER IL CENTRODESTRA ? UNA DESTRA PER BATTERE LA CRISI?
2013 – 2016
da “azimut archivio online”
 
 
Come ripensare la Destra? C’è già o verrà? Una Destra per il centrodestra? Una Destra per battere la crisi? ….che, in mancanza di risposte, mai e poi mai potrà interessare la rinnovata, ineffabile e sterile “cronaca di Bisanzio”…
1920295_10202465161282639_78825379_n

La politica è passione. Ricordo di Pinuccio Tatarella – YouTube

06 feb 2015 – Caricato da Fondazione Tatarella

Ricordo di Pinuccio Tatarella. Fondazione Tatarella … Up next. Pinuccio Tatarella – L’ordine dal …

Salvatore Tatarella – Premio “P. Tatarella” 2016 – YouTube

22 feb 2016 – Caricato da Antonio V. Gelormini

Ricordo di Pinuccio Tatarella – Duration: 26:13. FondazioneTatarella 802 views. 26:13. RON – Festa …

 

QUANDO PINUCCIO CI DICEVA CHE PER LA POLITICA CHE VOLA …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/quandopinucciocidiceva-…

26 mar 2016 – QUANDO PINUCCIO CI DICEVA CHE PER LA POLITICA CHE VOLA ALTA … presidente Associazione Culturalsociale “Azimut” Napoli.

 
MARZO 2016
Arturo Stenio Vuono
Arturo Stenio Vuono Arturo Stenio Vuono –https://azimutassociazione.wordpress.comPER LA POLITICA CHE VOLA ALTA OCCORRE SEMPRE AVERE UN SOGNO

Quando, tra i tanti progetti per il futuribile, Giuseppe Tatarella indicò come l’obiettivo principe la federazione dell’area vasta, alternativa alla sinistra – da sempre maggioritaria ma mai maggioranza elettorale -, non si sbagliava; oggi più che mai la sua antica prospettiva è di estrema attualità. Occorre sempre avere un sogno, certo che sì.

Fatto il lavoro sporco, segnatamente per gli anni dalla fine del 2011 ad oggi, i solerti picconatori all’interno, e all’esterno, del centrodestra – con l’avallo dell’apparato istituzionale e dei soliti noti poteri forti – devono iniziare daccapo.Proprio così.

La loro combinata alternativa allo schema bipolare, destra-centro e sinistra-centro, non s’è in effetti ancora concretizzata; apparentemente l’indotta diaspora della destra, la provocata autoliquidazione dell’ex PdL – come partito unico del centrodestra – , l’estromissione di Silvio Berlusconi dall’agone parlamentare, può far credere il contrario. Resta certo perciò, oggettivamente, che all’attuale spaccottamento della riva destra non ancora si riesce a consolidare – come compatta ed egemone – quella di sinistra-imposta; e la consentita opposizione di sua maestà del sodalizio di “Casaleggio” & “Grillo” con il codazzo a cinque stelle;il tutto non funziona, arranca e non sfonda.

Al tradizionale e innovatore schema bipolare, non è subentrato definitivamente , e irreversibilmente, lo schema autorizzato del Renzi designato e del Grillo ratificato; la maggioranza degli abusivi è in difficoltà e la cosiddetta rivoluzione in rete non ha sortito il risultato, almeno fino ad oggi, di metabolizzazione dellaprotesta.La gente per bene, nell’interesse dell’Italia intera, prima o poi ritornerà a schierarsi; e il fuoco cova sotto la cenere.

Detto ciò, veniamo all’attuale ed è pacifico che democrat e grillini sono pesci che nuotano nell’acqua della democrazia di minoranza e che si nutrono di astensionismo; sulla metà dei cittadini, iscritti nelle liste elettorali, decisi al voto per ogni competizione tripolare – entrambi – contano sul vantaggio di potersi guadagnare il ballottaggio.A parte che i loro vertici, nell’implicito gioco delle parti – in cui vuoi o non vuoi sono coinvolti -, non vanno oltre lo scontato scontro parlamentare, gli italyoti che ne votano i simboli hanno, in gran parte, un comune orientamento ovverosia confluire, al secondo turno, su chi dei due ha prevalso onde battere, comunque sia, l’eventuale terzo incomodo.

Uno scenario dal quale sembra non si possa uscire e per il quale s’è costruito il meccanismo della neo legge elettorale, il cosiddetto italicum ovvero il tirannicum, ; troppo semplice si dirà, se non fosse che quanto da noi prospettato è soltanto il “Piano B” di riserva e di ripiegamento; c’è, ovviamente, dell’altro – un “Piano A” per il “Partito della Nazione” – e si chiama riedizione di quella ex balena bianca che abbiamo già conosciuto, un blocco centrale e di presunti moderati che parli a destra per guardare a sinistra;contrariamente a quel che si pensi, con buona pace dei voltagabbana – puttani – trasformisti, dei maramaldi del puntello e del soccorso e del loro “Berlusconi – uomo finito” , un tale partito unico, oltre il 40% e che governi il delineato sistema monocamerale, e con un senato di consulenti – consigliori, difficile che possa costruirsi; se non impossibile che vi si possa contrapporre, anche se solo elettoralmente e per occasioni contingenti, un fronte variegato del dissenso di elettori del M5S, Lega, euroscettici e nostrani lepenisti; allo stato solo ipotesi di fantapolitica. E noi ?

Occorre, per l’appunto, avere sempre un sogno; certo che sì.

Intanto la disintegrazione del centrodestra, se non rimossa, coincide – come i fatti dimostrano – con quella della nazione; l’antiberlusconismo che vagheggia l’ultimo colpo di grazia, per il “vituperato cavaliere” , ove non scongiurato, coinciderà solo e soltanto con un cupio dissolvi del paese. Berlusconi, cui – in più occasioni – non abbiamo lesinato di critiche ma corrette e costruttive, resta sempre un lungimirante, un generoso e un patriota ed è il solo “nemico pubblico numero uno” per il verminaio – politicamente immondo – che ci (s)governa. Per fortuna, nonostante il logorio – stanchezza – tradimenti -, a tutt’oggi, non ha sgombrato il campo; dato e considerato che in verità più successori designati. e delfini indicati, hanno – nel tempo – rifiutato il gravame antisistema e preferito il “colui che per viltà fece il gran rifiuto”; ma come ben sappiamo chi il coraggio con ce l’ha, non se lo può dare. Tant’è che resta l’unico non salvaguardato, alla gogna mediatica per l’esclusiva dell’applicazione della “legge Severino” e di montate inchieste da “vizi privati e pubbliche virtù”, appeso sempre all’arcinoto e presunto conflitto di interessi. Tutti, tutti gli altri – per carità – duri e puri, puliti ed immacolato.

Pinuccio ci diceva che per la Politica che vola alta occorre sempre avere un sogno, La lezione di Tatarella impone la ricomposizione più che mai dell’area vasta, una coalizione ariosa e, per l’oggi, rispettosa delle diverse sensibilità;di collegamento delle autonomie disponibili ed aperta a tutti i cofondatori disponibili alla sottoscrizione del nuovo patto. L’alleanza, anche se limitata e in embrione, c’è già; e non si comprende l’autolesionismo di discordanze, inspiegabili, tra Forza Italia e Lega – Fratelli d’Italia la cui unione in lista unica, seppure in presenza dell’avvenuta disarticolazione dell’ex centrodestra, risulta competitiva quanto a tutti gli ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto per le prossime amministrative; non solo idonea a competere ma in grado potenzialmente di superare il primo turno.

E non solo. Aprirsi ancora ad altre alleati, ridare nuovamente una ragione a coloro che non votano di schierarsi, superando la giustificatissima astensione, si deve e si può; significa irrompere sul campo e puntare al massimo dei risultati che vanificherebbe, e il disegno opposto di esclusione dai ballottaggi, e di impedire l’eventualità del prevalere già in prima battuta, superando il 40% dei consensi. Difficile ma non impossibile.

———————————————————————————————————-

18 LUGLIO 2016

I CONSIGLIERI COMUNALI DI NAPOLI, TRA I MASSIMI PROMOTORI DI “AZIONE NAZIONALE” E “DESTRA NAPOLETANA” : ( per ) “….. La Destra deve ritrovarsi e puntare alla conquista della leadership della coalizione di centrodestra….”
Andrea Santoro

( . . . )· 

Oggi presso Castel Nuovo (volgarmente noto come Maschio Angioino) si insedia il nuovo Consiglio comunale di ‪#‎Napoli‬https://t.co/ece0NnJIe9

Get the whole picture – and other photos from Andrea Santoro
PIC.TWITTER.COM/ECE0NNJIE9
 
Marco Nonno
( . . . )

A tutti gli amici che stamattina mi cercano SONO IN CONSIGLIO COMUNALE PER L’INSEDIAMENTO , per qualsiasi cosa contattate la mia segreteria che come sempre è a vostra disposizione e lasciate detto …..7956479 –7959825

 E A NAPOLI – CHE FU LA VERA CAPITALE….con tutto il rispetto per i due:
 
[ Arturo Stenio Vuono ] – PROVE DI NUOVE NICCHIE – SENZA TROPPO DISTURBARE IL MANOVRATORE – A NAPOLI (NON)CI PIOVE : DE.NA. “DESTRA NAPOLETANA” ( RIUNIONE DEL 9 LUGLIO 2016 – MANIFESTAZIONE SVOLTA ) – “AZIONE NAZIONALE” ( RIUNIONE DEL 16 LUGLIO – POI RINVIATA ) – AMEN!
 
 
  
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
 
( . . . ) UNA BUONA LETTURA !
 
LUGLIO 2013

PER LA DESTRA RITORNO AL FUTURO

di Arturo Stenio Vuono*

Opportunamente s’è aperto sul nostro “Roma”, antico foglio di saggezza e di equilibrio, il dibattito sulla possibile e per ora ventilata ricomposizione della Destra.C’è tempesta in Italia e c’è voglia di Destra. Ciò che occorre innanzitutto – causa un passato che non ha dato buona prova di sé – è evitare una semplice operazione a ricircuitare i cocci della diaspora.Una riflessione certamente s’impone per l’attuale, ma per privilegiare i contenuti.Quale il quadro? Avanza e si consolida una « democrazia senza popolo », la nostra è una democrazia malata e cresce il distacco tra il paese legale e il paese reale. La patologia, incurabile, si manifesta chiaramente e, in prospettiva, il futuro è tutto nel segno d’una “(senza) demos-crazia”. Come ripensare la Destra? C’è già o verrà? La “stagione referendaria”, le passioni per il grande cambiamento, la tensione ideale e tutto il resto che contrassegnò i tempi che furono, ad iniziare dall’anno 1993, è ormai solo preistoria.Perché non dirlo? Venuto meno tutto ciò e ogni spinta propulsiva per la trasformazione e la sperata, invocata modernizzazione, oggi ci ritroviamo tutti orfani, impotenti del già auspicato rinnovamento. La nazione, incredula e attonita, appare rassegnata. L’Italia, che voti o meno, sente che il rito delle urne oramai serve a poco e, francamente, come e più per il passato, tutte le consultazioni – che spostino gli equilibri a destra o a sinistra – il baricentro alla fine resta sempre al centro; ovverosia nel vuoto della marmellata e del neutro-liquido più assoluto.Il maggioritario, l’alternanza, il presidenzialismo, in uno con e per il bipolarismo e il federalismo, sono tutte pagine del passato; e difficilmente potranno, dopo un ventennio di più tentativi impossibili, (ri)trovare la forza del ritorno. Lo sanno bene gli uomini, le donne e i giovani che ne sposarono il destino, di svolta in svolta, lungo il percorso che dal Msi al Msi-Dn e da An portò al Polo e, infine, nel Pdl.Da qualche anno, poi, si aggiunge un dramma quotidiano e una doppia angoscia ti assale: per prima la cosiddetta morte della politica e del suo primato, unita alle morti che ora, quotidianamente, genera la cosiddetta “crisi”; e angoscia perché ormai non fa più notizia la disperazione di famiglie e giovani, di imprenditori, operai e pensionati. Angoscia l’avanzare di vecchi e nuovi poveri.E’ questo, e non solo, il risultato dell’unica, vera e reale contaminazione dell’antiberlusconismo che, a suo tempo, si regalò il prode Signor Prodi e che poi, nel recente, s’è regalato il robotico Mister Monti. In quanto al subentrato Letta, se son rose fioriranno e chi vivrà vedrà. Perciò, e per tutto ciò, occorre non negarsi al dibattito.E cosa si accinge a dire, se si ricostituirà, una Destra? Una Destra per il centrodestra? Una Destra per battere la crisi? E’, questa, più d’una domanda delle cento pistole. Lo sanno costoro che, in mancanza di risposte, mai e poi mai potrà interessare la rinnovata, ineffabile e sterile “cronaca di Bisanzio”?

*Presidente Associazione Culturalsociale “Azimut” – Napoli
associazioneazimut@tiscali.it – https://azimutassociazione.wordpress.com

—————————————————————————————————————————————————————————
OGGI
 
IL DIBATTITO – COME RIPENSARE LA DESTRA? C’E’ GIA’ O VERRA’? UNA DESTRA PER IL CENTRODESTRA ? UNA DESTRA PER BATTERE LA CRISI?
—————————————————————————————————————————————————————————
team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...