“TERRORISMO DI REGIME E TERRORISMO FAI DEA TE” I NUOVI MORI E LA RESA DEL BUONISMO ALTRE NEWS


“TERRORISMO DI REGIME E TERRORISMO FAI DEA TE” I NUOVI MORI E LA RESA DEL BUONISMO ALTRE NEWS

 
“TERRORISMO DI REGIME E TERRORISMO FAI DEA TE”
I NUOVI MORI E LA RESA DEL BUONISMO ALTRE NEWS[“AZ.”-21.07.’16] MA…… ( “Cristo vivente è l’unica protezione dell’uomo e del mondo. Christus vincit, regnat, imperat! Pax Christi veniat! ” )
 

Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat! – YouTube

13 giu 2013 – Caricato da ThouShallstNotKnow

Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat! ThouShallstNotKnow …

 

anteprima di web
 
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 21 LUGLIO 2016 ]
 
GLI ITALIANI UCCISI A NIZZA
[ se trovi spazi bianchi prosegui ugualmente – il servizio continua ]
 
“post –  su facebook”

I morti di Dacca sono scomodi
per i nostri “governanti”,
meglio non parlarne quindi.

Famiglia di Simona Monti, uccisa a 33 anni assieme al bambino che portava in grembo: «Consideriamo martirio la morte di Simona. Faremo un’opera di bene in favore dei cristiani perseguitati in odio alla fede»
TEMPI.IT
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TRATTO DAL “SECOLO d’ITALIA” 
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Strage di Nizza, arrivate a Malpensa le salme delle vittime italiane

Strage di Nizza, arrivate a Malpensa le salme delle vittime italiane

mercoledì 20 luglio 2016 

L’aereo che ha trasportato le salme dei quattro lombardi nellastrage di Nizza è atterrato allo scalo di Malpensa. Le salme diAngelo D’Agostino (71 anni) e Gianna Muset (68), e di Mario Casati (90) e Maria Grazia Ascoli (77), hanno ricevuto la benedizione del Cappellano di Malpensa, Don Ruggero Camaioni, dopo essere state accompagnate sulla pista dello scalo internazionale milanese da quattro carri funebri, appena arrivate con il volo militare direttamente da Nizza. Religioso silenzio sulla pista dell’aeroporto, davanti ai feretri avvolti nel tricolore. Dopo aver dato conforto ai parenti delle vittime, il Presidente della Repubblica ha lasciato lo scalo internazionale. Commovente ed intenso l’abbraccio dei familiari ai feretri dei loro cari. “Ci stringiamo ai parenti” delle vittime della strage di Nizza: così ha scritto su twitter il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, che ha voluto essere a Malpensa. Secondo Maroni, “è anche e soprattutto in momenti dolorosi come questo che le Istituzioni devo fare sentire la loro presenza accanto ai cittadini”. “Ho voluto essere presente – ha spiegato il presidente in un comunicato – per testimoniare la vicinanza di Regione Lombardia alle quattro vittime lombarde della strage di Nizza. Ho incontrato i famigliari e ho manifestato loro il cordoglio mio e della Giunta”

Strage di Nizza, Hollande: «Quindici ancora tra la vita e la morte»

“Quindici persone sono ancora tra la vita e la morte”: lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande, riferendosi alle vittime della strage di Nizza.  Dopo il massacro del 14 luglio a Nizza “la rabbia è legittima ma non può degenerare nell’odio e nel sospetto”, ha detto ancora Hollande ribadendo che “nulla ci farà cedere” davanti al terrorismo. “Per rispondere alla minaccia dobbiamo più che mai far prevalere la nostra coesione nazionale. Il popolo di Francia deve rimanere unito in una stessa risposta”. Quello che vogliono fare i terroristi “è separarci, dividerci, frammentarci”. “La coesione sarà la nostra risposta”.

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CI MANCANO CARLO MARTELLO E I TEMPLARI

Carlo Martello – Wikipedia

Carlo detto Martello (Carolus Martellus o Carolus Tudes, in alcuni cronisti antichi) o anche Marcello (690 circa – Quierzy, 11 novembre 741) fu un Maggiordomo …

Carlo Martello d’Angiò  · ‎Carlomanno  · ‎Grifone  · ‎Bernardo

Battaglia di Poitiers (732) – Wikipedia

La battaglia di Poitiers fu combattuta l’11 di ottobre del 732 tra l’esercito arabo- berbero musulmano di al-Andalus, comandato dal suo governatore, ʿAbd al- Raḥmān b. ʿAbd Allāh al-Ghāfiqī, e quello dei Franchi di Carlo Martello, maggiordomo …

Fabrizio de André – Carlo Martello – YouTube

03 gen 2009 – Caricato da bluearctic2

Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers – Volume I – 1967.

 

Mistic – Glorifica + I Templari – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=Qoa7r5RMMiQ

12 nov 2012 – Caricato da rigel2011

No money was made from this video. This video is purely fan made! … I Cavalieri Templari, storia …

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A PROPOSITO DI TURCHIA….. ( GIANCARLO LEHNER – DA ROMA )

——– Original Message ——–

Subject: I: Un’immagine che vale mille parole
Date: Thu, 21 Jul 2016 06:00:12 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To: ( . . . )

Se la Nato non è una pleonastica ombra del passato, bensì un’organizzazione seria ed utile, allora la Turchia nazionalsocialista del fratello musulmano Erdogan non può più farne parte.  Turchia e Daesh ormai sono contigui.Se la classe politica italiana non è fatta soltanto di “ani”, tipo Schifani o  Bersani, bensì da politici previdenti e pensosi, allora dovrebbe chiedere, anche per ossigenare l’economia,  lo spostamento di alcune basi Nato presenti in Turchia sul territorio italiano.

Giancarlo Lehner

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TRATTO DAL << ROMA ( “GIORNALE di NAPOLI” ) >>

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Terrorismo di regime e terrorismo fai da te

Opinionista: 

Pietro Lignola

Cari amici lettori, vi assicuro che preferirei cambiare argomento, ma l’attualità, purtroppo, è un monotono stillicidio di sangue da quando l’Islam ha guadagnato il centro del proscenio nel nostro teatrino delle marionette. Dalle quinte, certo, si affaccia dell’altro: sangue per opera di negri americani, come a Baton Rouge; non dimentichiamo, però, che la maggior parte dei terroristi neri, pantere o altre belve che siano, è di religione islamica, come a suo tempo il campione Mohamed Alì tanto celebrato, per motivi che continuano ad apparirmi misteriosi, dal nostro sistema mediatico. Robetta, al confronto di quanto accaduto a Nizza e in Turchia. Il buon trentunenne Mohamed Lahoualej-Bouhlel, “soldato” dell’Isis, ha ammazzato ottantasette persone sulla Promenade des Anglais, zigzagando con il suo Tir frigorifero, per investire il maggiore numero possibile di passanti fra la folla che festeggiava l’anniversario della presa della Bastiglia, e, per completare l’opera, sparacchiando con una 7,65. Cazzeneuve (la zeta aggiunta non è un refuso), il ministro degli Interni di Hollande che dovrebbe tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza sia dei cittadini francesi sia dei turisti, si è affrettato a definire il criminale tunisino una persona mentalmente disturbata o, al più, un cane sciolto, seguendo i dettami del politically correct. Il ministro è stato costretto a un’ingloriosa ritirata, ancor prima che il sedicente califfato esaltasse il martirio del proprio soldato, poiché si è appreso che costui, in precedenza piccolo delinquente comune, si era da qualche mese convertito al fondamentalismo islamico, frequentando una moschea di quella tendenza e visionando filmati della più atroce violenza jihadista. Anche la tesi del cane sciolto è caduta, quando sono emerse numerose complicità di altri musulmani; tra questi Omar Omsen, reclutatore dell’Isis a Nizza e, guarda caso, immigrati stanziati in Italia (ove lo stesso Boulhel era venuto nell’estate 2015) e, più precisamente, in Puglia. Italiani, lombardi questa volta, fra gli assassinati. Tutto da spiegare il mistero della grossa cifra spedita al fratello in Tunisia: dove ha preso il modesto autotrasportatore, in passato sfrenato copulatore con donne e uomini, questi ottantaquattromila euro, circa mille per ogni essere umano ucciso? L’ipotesi più verosimile è che si tratti della “liquidazione” del califfato alla famiglia del “martire” (quella di origine, non la moglie picchiata e separata e i tre figli). La folla ha giustamente e duramente contestato i ministri socialisti che celebravano il trito e vacuo spettacolo della celebrazione delle vittime. Sarebbe ora, davvero, che i governi eurabici smettessero di limitarsi a chiacchiere di generica condanna della violenza (vizietto, peraltro, in cui continua ad incorrere anche il vicario di Cristo) e cominciassero ad adottare misure serie, come la chiusura delle moschee e dei siti web che promuovono il terrorismo, nonché l’incarcerazione e l’espulsione di tutti gli islamici sospetti. Non credo, invece, che sia ancora giunto il momento di reintrodurre la pena di morte. Questa intenzione è invece presente nel sultanello Erdogan, scampato misteriosamente a un fallito colpo di Stato che, se non fosse per la sanguinosa repressione, meriterebbe uno spazio tra i filmetti di Stanlio e Ollio o fra le operette di Lehar. Possibile che i caccia dei ribelli intercettino l’aereo presidenziale e non lancino un missile? Sintomatico che l’epurazione in massa delle gerarchie militari e della magistratura fosse predisposta con notevole anticipo rispetto al putsch che l’ha scatenata. Legittimo il sospetto che il sultanello sapesse in anticipo cosa sarebbe accaduto e attendesse per profittare dell’occasione. Il buon Erdogan, del resto, non aveva nascosto i suoi programmi: il primo gennaio di quest’anno, infatti, durante un viaggio in Arabia Saudita, dichiarò che la “Germania di Hitler era un esempio” del presidenzialismo che aveva in mente. Anche Hitler sfruttò un complotto avverso per consolidare il potere democraticamente conquistato. Obama e la Merkel, nonché, ovviamente, la Mogherini (tutti, peraltro, preceduti da Israele) hanno atteso l’esito dello scontro per felicitarsi con il vincitore; ci sono, però, grosse nubi nei rapporti fra l’abbronzato premio Nobel per la pace e il sultanello, che sospetta un coinvolgimento Usa nel complotto ed esige, verosimilmente invano, la consegna del suo nemico n. 1, l’ex imam Fethullah Güllen, rifugiato in Pennsylvania. Güllen, fondatore del diffusissimo movimento Hizmet, propugna un islamismo “moderato” e va, quindi eliminato. Vuoi vedere che farà la fine di Trotsky? Il potere nostrano, palesemente, non sostiene i pochi islamici moderati, come ha lamentato Maryan Ismail, antropologa somala, che ha per questo lasciato il Pd. La Francia, del resto, ha lasciato solo Hocine Drouiche, dimessosi clamorosamente da vicepresidente degli imam francesi, in polemica con il fondamentalismo dei suoi colleghi. Ci sono ovvietà che questo smidollato Occidente si rifiuta di vedere: che l’Islam, dopo una breve tregua, ha ripreso la guerra in corso da millequattrocento anni, che l’Allah invocato dai suoi “martiri” è un “ologramma di Satana” (come ha scritto Renato Farina), che “dal settimo secolo ad oggi approssimativamente 270 milioni di infedeli sono morti per la gloria politica dell’Islam (calcolo di Guglielmo Piombini). È tempo di cambiare, ripudiando questa modernità senz’anima e seguendo il richiamo di monsignor Luigi Negri: fare il cristianesimo, come chiesero Newman e Ratzinger. Cristo vivente è l’unica protezione dell’uomo e del mondo. Christus vincit, regnat, imperat! Pax Christi veniat!  

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[ DA “AZIMUT – ARCHIVIO ONLINE LINK ]
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INVASIONE IMMIGRAZIONE ACCOGLIENZA E BUSINESS IL CASO …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/invasioneimmigrazioneacc

14 giu 2015 – INVASIONE IMMIGRAZIONE ACCOGLIENZA E BUSINESS IL CASO … 15.06.’15 ] “Azimut” gradimenti facebook Piace a 208 persone 0 questa …

IMMIGRAZIONE ACCOGLIENZA INVASIONE VERRA’ L’ORA CHE …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/immigrazioneaccoglienzai

02 apr 2016 – IMMIGRAZIONE ACCOGLIENZA INVASIONE VERRA’ L’ORA CHE CANTI … LA LETTERA DI ROSALBINO – con traduzione a cura “Azimut” ].

( IL COMMENTO DI “AZIMUT” )
 
“Azimut” – il presidente
  REPETITA IUVANT – ABBIAMO GIA’ SCRITTO ( REPLICA ) – LEGGI 
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2 APRILE 2016
VERRA’ L’ ORA CHE CANTI LA MITRAGLIA
——————————————————————————————————————Lumini, fiori, scritti di dediche alle vittime; un copione che compendia tutta l’impotenza, senza fine, a riguardo delle stragi che insanguinano l’Europa; per non parlare della vile noncuranza verso le mattanze di cristiani in tutto il mondo. L’accoglienza, senza controllo e selezione, è una gigantesca bomba ad orologeria, destinata prima o poi ad esplodere. Il vecchio continente è strapieno di basisti che consentono di colpire come, dove e quando si vuole.Per i cristiani, poi, il linguaggio dei mansueti cade, sistematicamente, nel vuoto e la croce è il bersaglio di tutti i fondamentalismi e gli integralismi.
 
Governi e istituzioni internazionali balbettano di pace, coesistenza, convivenza e integrazione. Dribblano sul terrore. Cosa si nasconde dietro il cancro del terrorismo ? Nessuno potrà mai saperlo completamente: di certo è verità lampante l’intreccio con l’industria delle armi, il mercato nero del petrolio, l’ambiguità politica di esportazione delle democrazie e le connivenze, per non dire altro, che prosperano all’interno dell’islamismo e in gran parte delle nazioni che lo praticano.
 
Dove sta scritto che l’Europa debba abbracciare la società multiculturale e multirazziale ? e il rispetto per gli Altri senza che rispettino i valori della casa in cui stanziarsi ? Con l’impiego di risorse, negate alle categorie di appartenenza meno abbienti, accettando che risultino come l’appannaggio, in esclusiva, di chi arriva con i barconi ? Arrivano donne e bambini, e rifugiati, profughi, certo che sì;ma arrivano i migranti cosiddetti economici, non detti più clandestini,  e perchè no anche fanatici per altre ragioni; in sostanza, vuoi o non vuoi, una biblica invasione, “pacifica” sino a quando ?, di sradicati comunque sia da paesi, non sempre in guerra, e dalle proprie etnie.
 
Quali le responsabilità ? Chi i responsabili ? Possiamo rispondere che coloro i quali hanno provocato questo universo caos, a tutt’oggi impuniti, sono tutti coloro che continuano a spingere in tale direzione e pretendono di fare la nuova storia, sulla pelle dei popoli in fuga e quelli di approdo, per mezzo della cultura del miscuglio dal quale, però, si conservano immuni.
 
In quanto alla sinistra politica di affiancamento del disastro epocale, pilotata da tutte le sinistre – fedeli esecutrici -, la grancassa mediatica – falsamente caritatevole e compassionevole, “umanitaria” – si accompagna a sterili proclami per la sicurezza; tanto per stigmatizzare le cose di casa nostra, solo un bluff.
 
E’ sufficiente un giro in uno dei quartieri delle nostre città, per osservare, provare per credere.Non c’è tabacchi, bar, supermercato, eccetera, che non veda stazionarvi per la questua immigrati, giovani e in carne, a fare – per così dire – il loro lavoro quotidiano; e noi italiani, com’è noto, non neghiamo l’obolo; è vero che l’accattonaggio non è più un reato ma la sua organizzazione e predisposizione – a turni e posti interscambiabili – certamente sì. Chi sono ? regolari o no, con permessi di soggiorno o no, con documenti o no ? ; per i commissariati di pubblica sicurezza, le stazioni dei carabinieri e i comandi della polizia municipale, evidentemente, vale il disposto del “lasciar fare”.
 
E quì che sorge, spontanea, una domanda delle cento pistole : e, poi,  se decidessero di assegnarli ad altri “compiti” ? ristorando, vita natural durante, le loro famiglie di origine e spingendoli a guadagnarsi il loro paradiso ? Insomma, dove gli italiani non sono che l’enclave, nei quartieri ancora nostri – e sotto le nostre finestre �  , visibili i parcheggi di potenziali e futuri “soldati dell’Islam”.
 
Se si vuole che il problema possa avere una risoluzione culturale, è pacifico che non debba proseguire – ad iniziare dalla scuola e dalla prima infanzia –  col biascicare di tolleranza ad ogni costo; l’acquiescenza e l’arrendovolezza, propinate ai nostri figli e nipoti, ovviamente non paga;meglio prepararli, con buona pace dei  complici “buonisti”,  all’eventuale  difesa dal basso che non solo è legittima ma sacrosanta. No al suicidio. Verrà l’ora che canti la mitraglia!
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[ DA “AZIMUT – ARCHIVIO ONLINE LINK ]

BERGOGLIO IN COREA E 15 AGOSTO GIORNATA DI PREGHIERA …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/bergoglio-in-corea-e-15-ag…

… IRAQ) – CRISTIANI IL MARTIRIO E L’OLOCAUSTO DEI MANSUETI written by Production Reserved. … Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut.

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Agosto 2014
Foto
  • Arturo Stenio VuonoAI NOSTRI LETTORI E VISITATORI – AI NOSTRI CONTATTI – IL NOSTRO PUNTO DI VISTA
  • ( L’EDITORIALE – VEDI : SOTTO )
[ “AZIMUT” – IL POST DEL PRESIDENTE – VERSIONE D’INVIO ALLA STAMPA QUOTIDIANA ]

L’INTERVENTOCRISTIANI, IL MARTIRIO E L’OLOCAUSTO DEI MANSUETI

di Arturo Stenio Vuono *

Solo di recente, per i centomila e più ch’erano in fuga dall’Iraq verso il Kurdistan autonomo, sotto attacco jihadista, denunciato dal patriarca caldeo di Babilonia, è riemersa la tragedia di fedeli e religiosi cristiani che si va consumando da tempo, in tutto il mondo, ( . . . ).Gli integralisti islamici tolgono le croci dalle chiese e bruciano gli antichi manoscritti, conducono le donne cristiane velate in nero e in catene per venderle all’asta; l’ottanta per cento delle stragi di religione sono di cristiani e si stima in settanta milioni il numero dei soppressi di ogni fede  e di martiri cristiani, vittime di questa folle carneficina, di cui più della metà s’è già consumata nel ventesimo secolo, cosicchè la fede in Cristo è la più perseguitata. Il riluttante Mr.Obama, con tante responsabilità ascrivibili alla politica Usa nel recente come nel passato,sensibile a ben altri interessi, perciò  interventore seppure tardivo, tanto per salvarsi la faccia, sembra che si sia accorto dell’ultimo tentativo di genocidio e, alfine, sono piovuti bombe sui massacratori e aiuti in viveri sui profughi in marcia forzata verso i curdi. Nulla di più. L’offensiva contro i credenti cristiani, una mattanza spesso e volentieri oscurata e ignorata, si manifestò e si manifesta  dall’Egitto, non più a guida di Mubarak,  dell’attacco suicida alla Chiesa copta di Alessandria, alla Turchia dove non sono mancati casi di omicidi di religiosi e a Cipro con chiese sconsacrate e saccheggiate; dalla Nigeria con azioni terroristiche , rapimenti e uccisioni di fedeli; al Pakistan della blasfemia con imprigionamenti e condanne a morte; dalla Corea del Nord con zone cristiane totalmente spopolate per uccisioni indiscriminate e alla Cina con l’abbattimento di chiese e croci , ufficialmente non in sintonia con i piani urbanistici; alla Siria con tutte le comunità cristiane a rischio, di certo non ad opera di Assad, e alla Libia, senza più Gheddafi, con gli esodi di massa; in Sudan con processi e condanne, e potremmo continuare. Ora cruenta in Iraq che non è più di Saddam Hussein. L’Islam che predica la convivenza con il cristianesimo e l’ebraismo, dove sta e cosa fa ?  Il sorgere di califfati, anche per via degli scontri tra le diverse fazioni islamiche, e le nuove persecuzioni dell’Isil, non si limitano solo a colpire i cristiani e si allargano nell’agire contro tutte le altre minoranze che non condividono questa rinnovata e brutale serie di uccisioni di massa. Pure gran parte della catastrofe umanitaria dei migranti, che cercano scampo nel mediterraneo, è il risultato di questa generale offensiva dell’integralismo islamico che, per certi versi, supera di  molto finanche il risultato delle devastazioni di guerre che, a suo tempo, condusse il feroce Saladino ma che non si accaniva sui vinti, con  ebrei lasciati vivere nelle loro terre e il consentito culto nelle chiese cristiane. Oggi su croci improvvisate, ad esempio ed avvertimento, vengono appesi i cristiani, e non solo, con sgozzamenti a colpi di scimitarra che vengono filmati e ampiamente pubblicizzati nei minimi e crudeli particolari. Quello dei cristiani è, in termini assoluti, il più grande e drammatico martirio di massa di tutti i tempi ed è un vero e proprio olocausto dei mansueti. Una vergogna che l’intero occidente non può più continuare soltanto a guardare e a stigmatizzare con semplici petizioni di principio; e con l’ignavia di tollerarla ulteriormente.Con buona pace di tutti gli apprendisti stregoni che hanno peraltro tifato per le cosiddette primavere arabe e con buona pace dell’ineffabile  pacifismo, ad ogni costo, quello  di panciafichisti in servizio continuo e permanente effettivo. Cosa s’intende fare, nel concreto, per fermare la barbarie ? Lo chiediamo, chiaro e tondo, a coloro cui compete ogni risposta in merito.  Ad iniziare dai soloni dell’Ue, che tutti si diano dunque una mossa.

* presidente Associazione Culturalsociale “Azimut” – Napoli

—-Messaggio originale—- Da: o.g.- Data: 12/08/2014 9.37
A: “massimovuono@libero.it”<massimovuono@libero.it
Ogg: Re: ( DA VUONO ) L’INTERVENTO

Bell’ntervento, precipitano nell’orrore i luoghi ove il cristianesimo ha proselitato e messo le radici e non a caso ,appare come un disegno preciso minuziosamente architettato anche dal punto di vista simbolico, dura da qualche secolo a ora ha un’impennata e purtroppo chi dovrebbe e potrebbe intervenire appare invece dirigere l’orchestra, il prossimo passo interesserà Roma?
( . . . ) Saluti. Giancarlo
Il Domenica 10 Agosto 2014 11:55, “massimovuono@libero.it” <massimovuono@libero.it> ha scritto

L’INTERVENTO
CRISTIANI, IL MARTIRIO E L’OLOCAUSTO DEI MANSUETI

di Arturo Stenio Vuono *
( . . . ) *presidente Associazione Culturalsociale “Azimut” – Napoli

[ DA MESSAGGIO – “POSTATO” SU FACEBOOK ]

L’Unione Europea non dovrebbe perdere l’occasione di dare finalmente un senso politico alla propria esistenza, attaccando compatta il califfato islamico in difesa dei cristiani e delle altre minoranze irachene e dimostrando agli USA di saper essere efficace sul piano bellico anche a prescindere dall’impegno americano…sarebbe il battesimo del fuoco di una vera Europa unita che, difendendo la cristianità, diventa nazione

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NON E’ VERO MA CI CREDO…”post –  su facebook”

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Franco Scrivano ha condiviso la foto di Dieter Baleonori.

Se risponde a verità è la prova provata dell’indole umanitaria degli Boldrini ! Alle prossime elezioni, se ci saranno (sic!!!), andrà a ricoprire qualche posto che si sarà costruito a misura, atteso che non ci sarà più la spartizione democratica con la sua Sel . Nè riceverà più i consensi indispensabile alla rielezione !

foto di Dieter Baleonori.
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OGGI – “TERRORISMO DI REGIME E TERRORISMO FAI DEA TE”
I NUOVI MORI E LA RESA DEL BUONISMO ALTRE NEWS[“AZ.”-21.07.’16] MA…… ( “Cristo vivente è l’unica protezione dell’uomo e del mondo. Christus vincit, regnat, imperat! Pax Christi veniat! ” )
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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT”  NAPOLI 
 
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
FINE SERVIZIO
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