LA NOSTRA RINNOVATA SCELTA DI CAMPO


LA NOSTRA RINNOVATA SCELTA DI CAMPO

LA NOSTRA RINNOVATA << SCELTA DI CAMPO >> [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : VENERDI’, 5 AGOSTO 2016 ]
 
IN COPERTINA
l'immagine del profilo di Massimo Iaquinangelo

LA VANDEANA – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=AxU2YFcSBMQ

08 nov 2009 – Caricato da movimentouomonuovo

Il maritirio dei cattolici vandeani nel 1793 in Francia …

 
 
LA NOSTRA RINNOVATA << SCELTA DI CAMPO >> [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : VENERDI’, 5 AGOSTO 2016 ]
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : AGOSTO 2016 ]
 
   
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DA “ARCHIVIO AZIMUT ONLINE” – 2014 – ( NULLA CAMBIATO – TUTTO CAMBIATO IN PEGGIO….. vedi : oltre )
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 LA NOSTRA RINNOVATA << SCELTA DI CAMPO >>
Difendi la tua cultura, difendi le tue tradizioni, difendi le tue idee, difendi la tua Patria. Una retorica delle nostre coordinate ? Nossignori ! Molto di più.Tutto quello che proponiamo, e sosteniamo, da molti anni, trova riscontro nella realtà che ci vuole lacerare e disgregare. Sui frutti amari della globalizzazione selvaggia, sull’egemonia dei signori del dinero, sull’immigrazione – invasione indotta, sul terrore che semina morti su morti, sul terrorismo e sugli islamisti e l’attacco al cristianesimo ( 1 ), molto abbiamo scritto e non vale ripetersi, conferme a tutto quello che abbiano denunciato sono, ormai, materia quotidiana.  Per quanto ci riguarda da più vicino, in materia interna, ripubblichiamo l’articolo ch’è stato ripreso ampiamente in rete e inquadrato secondo caratteristiche proprie dei diversi siti e blog in web. Ne riproduciamo solo uno.
 ( link – vedi oltre )
 
( 1 ) sul “Secolo d’Italia”
L’Isis: «Colpiremo crociati e giudei, e dopo ci vedremo a piazza Navona»

L’Isis: «Colpiremo crociati e giudei, e dopo ci vedremo a piazza Navona»

mercoledì 3 agosto 2016

Il gruppo terrorista Wilayat Sayna, la Provincia dello Stato islamico in Sinai, legato all’Isis, ha diffuso un video in cui minaccia di colpire Israele nel prossimo futuro e di conquistare Roma. «Questo è solo l’inizio, i nostri incontri (del gruppo, ndr) si terranno a Roma e a Gerusalemme – dice una voce nel video di 35 minuti -. Ebrei, aspettateci, sarete puniti severamente e pagherete prossimamente un caro prezzo». «L’attentato contro l’aereo russo (nel Sinai) che abbiamo abbattuto e gli attacchi contro le sedi dei crociati e dei giudei che sono state bombardate, sono solo l’inizio. Dopo ci incontreremo a Roma e Gerusalemme».

L’Isis: entreremo  a piazza Navona e Gerusalemme

Minacce pelatro corredate da immagini su Piazza Navona a Roma e di Gerusalemme est. Nel video, postato sui social media, si vedono anche le immagini di alcuni attacchi dei jihadisti dell’Isis contro le forze di sicurezza egiziane nella penisola del Sinai e si conclude con quella che la voce narrante descrive come l’uccisione di due poliziotti egiziani. Il ramo egiziano dell’Isis sta conducendo una vera e propria rivolta nel Sinai settentrionale contro le autorità del Cairo. L’autenticità del video non è stata al momento verificata, ma i suoi contenuti e lo stile usato rispecchiano la propaganda usata in passato dallo Stato Islamico.

( link – vedi sotto )

malavacanza – continuita’ ideale combattenti rsi delegazione puglia

combattentirsi.blogspot.com/2014/07/malavacanza.html

23 lug 2014 – di Arturo Stenio Vuono Lettori, visitatori, collaboratori e molti dei nostri “contatti”, ci chiedono chiarezza. Per intanto non considerateci nel …

 

[ LUGLIO 2014 ] articolo tratto dal sito

MALAVACANZA


di Arturo Stenio Vuono

Lettori, visitatori, collaboratori e molti dei nostri “contatti”, ci chiedono chiarezza.

Per intanto non considerateci nel novero degli apprendisti stregoni ; che, facendo il gioco dei vetero repubblikanes , hanno “lavorato” per eliminare il cosiddetto < male assoluto > , per liberarsi del vituperato < cavaliere >, e per insediare, prima. il “contabile – professore”  , cioè tutto il < bene assoluto > ( sic ! ), poi i Letta e i Renzi; però esplicitando  la non condivisione già al < passaggio della campanella >> ; che malissimo  ha fatto, a suo tempo,  il solo e uscente  leader eletto  ad “assecondare”  o ad “abdicare”  oppure a “piegarsi”.

Da allora  è tutto un bluff. Squilli di tromba, ripetuti, per equità, sviluppo, occupazione e riforme; ben’altro, però, si continua a perseguire nel “protettorato Italia” : una “grande indigestione”  per l’enorme massa del danaro, che la Bce impresta,  a costo zero, solo utile a “far cassetta” di banche che si limitano al “gioco dello spread”, e alla gestione  degli “usurai interessi” sui titoli pubblici  che pagheremo e pagheranno i nostri figli, e i figli dei nostri figli. Lo < Stato – “cravattaro” > fa il resto e strangola,  pretendendo di riscuotere ma di non dare corso ai pagamenti di quanto dovuto; e, il cosiddetto < debito pubblico >, cioè l’imbroglio,  cresce e “straripa” ! Per tacitare la famelica macchina della  spesa pubblica  , l’ < apparato > e le clientele,  la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate  danno la  caccia all’evasione, ma evadere il fisco significa possesso del danaro che non si versa; e il “trasgressore” – occorrerebbe provarlo – dove lo nasconde ? ; poi, tutti i lavoratori, dipendenti o autonomi, devono pagare il “pizzo” : l’accise sul carburante e lo “strapotere delle 7 sorelle”, per potersi portare sui luoghi di lavoro, dove già il loro magro reddito è tassato; i cittadini devono sobbarcarsi, al posto delle già note addizionali, che  erano solo a integrazione dei  trasferimenti  dello Stato  , una serie odiosa  di continui “balzelli”……;  cioè una doppia o tripla tassazione; etc.; chi ha una casa, non per “una tantum”,  l’Ici non fu mai abolito per coloro che incassavano , deve – comunque sia – versare il resto. Pagare e “zittire”.


Corre una strana aria da  “tassa del macinato” e da latente minaccia alla < Bava Beccaris > ! In questo  squallido scenario, buona parte degli eletti non sono – ormai – che una pura, inutile, e semplice comparsa, ogni esecutivo in carica ricorre sempre al  soccorso tecno – grigio  e si avvale , innanzitutto e sopratutto, del  soccorso rosso ; il popolo è confuso, frastornato, vuole uscire dal “tunnel” ma non sa come; in Italia mancano i decisori e siamo, per tradizione, disposti ad innamorarci  del < guitto – capopolo di turno > ;e cadiamo nella trappola degli “eroi a chiamata” , oltre che dell’ < incendio a comando >, ma  dove stanno, da tempo immemorabile, , tutti  i soliti noti, gli ineffabili < antagonisti > ? Nelle latrine ! Verso un 2015,  saranno settant’anni dall’assalto finale all’ideologia italiana, questo residuo simulacro di Stato avrà azzerato  tutto  d’una  < scuola > che ha fatto  la Storia; in illo tempore,  in economia, nulla concedendo alla  collettivistica filosofia  dell’apparato pubblico, che accompagna “dalla culla alla morte” ,  ma non sposando una  soluzione  di  “…laisser faire…”, “…laisser aller…” , che escludesse la priorità del  superiore interesse  e, se del caso,  l’intervento dello Stato. Il futuro è tutto all’insegna  della rinuncia alla  Politica, alla guida del < primato >; d’una  (senza demos)crazia  che consente solo  “delegare il governo” all’esecuzione di “opzioni anonime” e  delle decisioni dei < poteri forti >.

Quanto, poi, alle Camere, in preda alla propinata morfina letale che ne consente il durare ma vegetando,  tuttavia la chiamata alle urne non potrà essere sospesa all’infinito e, parimenti, lo sgombero di Palazzo Chigi.Vedrete che, in tal caso, tutti i “borsaioli” , non quelli dello “scippo” ma dei noti < affari >, scenderanno a “…più miti consigli”; e, nella delineata ipotesi d’una nuova – futura e  legittima compagine governativa, eletta dal < popolo sovrano >, sarà proprio e unicamente il  nuovo governo a potere “sparare a pallettoni”, avendone tutta – e intera – l’autorità, potendosi dimostrare che i solerti e  zelanti < mercatisti > , a tutt’oggi, sempre  il bluff, impugnavano solo  e soltanto una “scacciacani”, contrabbandata da “revolver puntato alla nuca”.

Chi vuol dare lo < scacco matto >, dunque, si faccia avanti ! Prima che sia troppo tardi ! In un modo, o nell’altro, dunque, i manchevoli vanno cacciati ! Tutti ! ! ! Converrano – ne siamo certi –  i molti, tutti coloro che restano intellettualmente onesti , “a destra”, e al < centro >, come “a sinistra” , che ciò si pone quanto mai urgente, anzi urgentissimo. Non ci si addice il regime  con curatori che tengono le redini della loro  Italietta ; proconsoli o “affidatari”, vassalli, valvassori, valvassini – che siano – e < livrea – serventi >; e servili  in politica interna, e in politica energetica, e in politica economica, e in politica estera. Non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo che, già passati dallo stato clientelare  allo < stato assistenziale > , ci si ritrovi  con lo < stato fiscale >; e, poi,  con  l’inevitabile  “sbocco” a dimensione di solo < stato di polizia > ! Noi, non abbiamo fatto parte e non facciamo parte, non faremo  mai  parte delle note e diverse – numerose – “schiere interessate” di  apologeti acritici  oppure di  detrattori per pregiudizio; ma questa  loro < repubblica napolitana >> , tutta a propaganda mendace e usa al maquillage, non ci piace e la rigettiamo. Basta col tassa e ritassa e l’impoverimento generale; basta con il crescendo dell’indigenza assoluta, del non lavoro ai giovani; e basta con le aziende che chiudono, e la catena quotidiana dei suicidi; basta con le ripetute estorsioni per decreto e la casa – catasto come bancomat. Basta ! Più chiari di così ! ? Non ci pare ! ! !

(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)


 
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LA STORIA
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da messaggio “postato” su facebook
( . . . )

Oggi 31 luglio per ricordare il compleanno di Benito Mussolini è stata celebrata una messa in suffragio alle 11.30 nella Chiesa di San Cassiano, Chiesa adiacente al cimitero. L’onoranza funebre con preghiere si è svolta con partecipazione. Alla fine della cerimonia un saluto alla cripta e a DonnaEdda Negri Mussolini con l’appuntamento il 20 agosto a Bellaria per la presentazione del suo libro.

foto di Corrado Stievano.
foto di Corrado Stievano.
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DALL’ULTIMA INTERVISTA – TESTAMENTO ( STRALCI ) – da messaggio “postato” su facebook
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Oltre agli auguri voglio fare un regalo al nonno e a tutti noi..il suo testamento..perchè la storia passa anche da qui…e chi crede in un’idea lo legga bene e ben comprenda cosa voleva dire il nonno soprattutto nell’ ultima parte dove ci sono dei grandi insegnamenti, quelli che cerco di mettere in pratica anche sw a volte non è facile!! Perdonare…agire per sentimento e non per risentimento!!

Buona lettura.

Nessuno che sia un vero italiano, qualunque sia la sua fede politica, disperi nell’avvenire. Le risorse del nostro popolo sono immense. Se saprà trovare un punto di saldatura, recupererà la sua forza prima ancora di qualche vincitore. Per questo punto di fusione io darei la vita anche ora, spontaneamente, qualunque sia purchè improntato a vero spirito italiano. Dopo la sconfitta io sarò coperto furiosamente di sputi, ma poi verranno a mondarmi di venerazione. Allora sorriderò, perchè il mio popolo sarà in pace con se stesso.Il lavoratore che assolve il dovere sociale senz’altra speranza che un pezzo di pane e la salute della propria famiglia, ripete ogni giorno un atto di eroismo. La gente del lavoro è infinitamente superiore a tutti i falsi profeti che pretendono di rappresentarla. I quali falsi profeti hanno buon gioco per l’insensibilità di chi avrebbe il sacrosanto dovere di provvedere. Per questo sono stato e sono socialista. L’accusa di incoerenza non ha fondamento. La mia condotta è sempre stata rettilinea nel senso di guardare alla sostanza delle cose e non alla forma. Mi sono adattato socialisticamente alla realtà. Man mano che l’evoluzione della società smentiva molte delle profezie di Marx, il vero socialismo ripiegava dal possibile al probabile. L’unico socialismo attuabile socialisticamente è il corporativismo, punto di confluenza, di equilibrio e di giustizia degli interessi rispetto all’interesse collettivo.La politica è un’arte difficilissima tra le difficili perchè lavora la materia inafferrabile, più oscillante, più incerta. La politica lavora sullo spirito degli uomini, che è una entità assai difficile da definirsi, perchè è mutevole. Mutevolissimo è lo spirito degli italiani. Quando io non ci sarò più, sono sicuro che gli storici e gli psicologi si chiederanno come un uomo abbia potuto trascinarsi dietro per vent’anni un popolo come l’italiano. Se non avessi fatto altro basterebbe questo capolavoro per non essere seppellito nell’oblio. Altri forse potrà dominare col ferro e col fuoco, non col consenso come ho fatto io. La mia dittatura è stata assai più lieve che non certe democrazie in cui imperano le plutocrazie. Il fascismo ha avuto più morti dei suoi avversari e il 25 luglio al confino non c’erano più di trenta persone.Quando si scrive che noi siamo la guardia bianca della borghesia, si afferma la più spudorata delle menzogne. Io ho difeso, e lo affermo con piena coscienza, il progresso dei lavoratori. Tra le cause principali del tracollo del fascismo io pongo la lotta sorda ed implacabile di taluni gruppi industriali e finanziari, che nel loro folle egoismo temevano ed odiano il fascismo come il peggior nemico dei loro inumani interessi. Devo dire per ragioni di giustizia che il capitale italiano, quello legittimo, che si regge con la capacità delle sue imprese, ha sempre compreso le esigenze sociali, anche quando doveva allungare il collo per far fronte ai nuovi patti di lavoro. L’umile gente del lavoro mi ha sempre amato e mi ama ancora.Tutti i dittatori hanno sempre fatto strage dei loro nemici. Io sono il solo passivo: tremila morti contro qualche centinaio. Credo di aver nobilitato la dittatura. Forse l’ho svirilizzata, ma le ho strappato gli strumenti di tortura. Stalin è seduto sopra una montagna di ossa umane. E’ male? Io non mi pento di avere fatto tutto il bene che ho potuto anche agli avversari, anche nemici, che complottavano contro la mia vita, sia con l’inviare loro dei sussidi che per la frequenza diventavano degli stipendi, sia strappandoli alla morte. Ma se domani togliessero la vita ai miei uomini, quale responsabilità avrei assunto salvandoli? Stalin è in piedi e vince, io cado e perdo. La storia si occupa solamente dei vincitori e del volume delle loro conquiste ed il trionfo giustifica tutto. La rivoluzione francese è considerata per i suoi risultati, mentre i ghigliottinati sono confinati nella cronaca nera. Vent’anni di fascismo nessuno potrà cancellarli dalla storia d’Italia. Non ho nessuna illusione sul mio destino. Non mi processeranno, perchè sanno che da accusato diverrei pubblico accusatore. Probabilmente mi uccideranno e poi diranno che mi sono suicidato, vinto dai rimorsi. Chi teme la morte non è mai vissuto, ed io sono vissuto anche troppo. La vita non è che un tratto di congiunzione tra due eternità: il passato ed il futuro. Finchè la mia stella brillò, io bastavo per tutti; ora che si spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi vorrà, perchè ho fatto quello che il destino mi dettò.Non è la fede che arriva nell’ora del crapuscolo quella che mi sostiene, è la fede della mia infanzia e della mia vita che mi impone di dover credere, anche quando avrei diritto di dubitare. Non so se questi miei appunti saranno mai letti dal popolo italiano; vorrei che fosse così, per dargli la possibilità di raccogliere in confessione di fede il mio ultimo pensiero. Non so nemmeno se gli uomini mi concederanno il tempo sufficiente per scriverli. Ventidue anni di governo non mi rendono probabilmente degno, a giudizio umano, di vivere altre ventiquattro ore.Ho creduto nella vittoria delle nostre armi, come credo in Dio, Nostro Signore, ma più ancora credo nell’Eterno, adesso che la sconfitta ha costituito il banco di prova sul quale dovranno venire mostrate al mondo intero la forza e la grandezza dei nostri cuori. E’ ormai un fatto che la guerra è perduta, ma è anche certo che non si è vinti finchè non ci si dichiari vinti. Questo dovranno ricordare gli Italiani, se, sotto la dominazione straniera, arriveranno a sentire l’insoffocabile risveglio della loro coscienza e dei loro spiriti.Oggi io perdono a quanti non mi perdonano e mi condannano condannando se stessi. Penso a coloro ai quali sarà negato per anni di amare e soffrire per la patria e vorrei che essi si sentissero non solo testimoni di una disfatta, ma anche alfieri della rivincita. All’odio smisurato ed alle vendette subentrerà il tempo della ragione. Così riacquistato il senso della dignità e dell’onore, son certo che gli italiani di domani sapranno serenamente valutare i coefficienti della tragica ora che vivo. Se questo è dunque l’ultimo giorno della mia esistenza, intendo che anche a chi mi ha abbandonato e a chi mi ha tradito, vada il mio perdono, come allora perdonai al Savoia la sua debolezza.I fascisti che rimarranno fedeli ai principi dovranno essere cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare nel più breve tempo possibile le ferite della patria. Chi agisce diversamente dimostrerebbe di ritenere la patria non più patria quando si è chiamati a servirla dal basso. I fascisti, insomma, dovranno agire per sentimento, non per risentimento. Dal loro contegno dipenderà una più sollecita revisione storica del fascismo, perchè adesso è notte, ma poi verrà giorno.
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JE SUIS CATHOLIQUE – SU BENEDETTO E FRANCESCO – SU TRUMP E LA CLINTON – ALTRE NEWS – LA STORIA [ “AZ.”-1 AGOSTO 2016 ]
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