ASSOCIAZIONE “AZIMUT” NAPOLI – OGGI : RISPOSTA A ROMANO PRODI – L’EDITORIALE DI FERRAGOSTO —- “LE RESPONSABILITA’ IGNORATE DELLA DEMOCRAZIA DI MINORANZA E DEL TRASFORMISMO” ( ARTURO STENIO VUONO ) E ALTRE NOTIZIE


ASSOCIAZIONE “AZIMUT” NAPOLI – OGGI : RISPOSTA A ROMANO PRODI – L’EDITORIALE DI FERRAGOSTO  —- “LE RESPONSABILITA’ IGNORATE DELLA << DEMOCRAZIA DI MINORANZA >> E DEL << TRASFORMISMO >>” ( ARTURO STENIO VUONO ) E ALTRE NOTIZIE 

 
ASSOCIAZIONE “AZIMUT” NAPOLI – OGGI : RISPOSTA A ROMANO PRODI – L’EDITORIALE DI FERRAGOSTO  —- “LE RESPONSABILITA’ IGNORATE DELLA << DEMOCRAZIA DI MINORANZA >> E DEL << TRASFORMISMO >>” ( ARTURO STENIO VUONO ) E ALTRE NOTIZIE 
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : LUNEDI’, 15 AGOSTO 2016 ]
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” NAPOLI
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : AGOSTO 2016 ]
 
LA COPERTINA FISSA
l'immagine del profilo di Massimo Iaquinangelo
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“AZIMUT” – IL POST DEL PRESIDENTE : L’EDITORIALE DI FERRAGOSTO “LE RESPONSABILITA’ IGNORATE DELLA << DEMOCRAZIA DI MINORANZA >> E DEL << TRASFORMISMO >>” ( ARTURO STENIO VUONO ) – vedi : oltre
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<< DEMOCRAZIA DI MINORANZA >>   E << TRASFORMISMO >> …..
VI TROVANO FACILE POSTO I NUOVI E VECCHI PAPERONI…..
Paperoni d'Italia e re della Borsa: ecco svelati i conti dei signori del denaro “…Milano Finanza pubblica il documento con i dati dei maggiori patrimoni quotati a Piazza Affari. I nuovi ricchi d’Italia e della Borsa, sono spesso anche i vecchi “paperoni” legati alle grandi famiglie di industriali e finanzieri. In cima alla lista dei piu’ ricchi e’ ancora una volta Leonardo Del Vecchio di Luxottica. Il suo patrimonio in quote azionarie, malgrado la flessione della Borsa, supera i 16 miliardi di euro…” [ tratto dal web ]
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<< DEMOCRAZIA DI MINORANZA >> E << TRASFORMISMO >> ….. 
L’EDITORIALE DI FERRAGOSTO ( RISPOSTA A ROMANO PRODI E SODALI )
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[“AZ.”]-Abbiamo letto con molto interesse il saggio estivo di Prodi ( 1 ) : sorta di << carta del compromesso >> preceduta, di qualche giorno, dalla quasi stessa dissertazione – sempre sul quotidiano “Il Mattino” di Napoli – del filosofo partenopeo Biagio De Giovanni ( mettiamo pure in parentesi l’altalenare sul prossimo, inutile, referendum – maquillage di autunno, legato al “tirannicum”, utile a determinare il << capolinea >> di Matteo Renzi ).
   Con molto interesse, l’abbiamo letto, e per varie ragioni.
   In primo luogo per il << peso >> politico del personaggio, peso che nessun artificio può miminizzare. In secondo luogo per le affermazioni contenute nello scritto. Ma lo abbiamo letto con interesse anche per i << silenzi <> di esso personaggio : per quanto, cioè, nello scritto non abbiamo trovato ma che per le tesi politiche evocate non può essere taciuto.
   Diciamo subito che il saggio ovvero l’articolo editoriale, o commento che dir si voglia, non va letto in chiave di << giustizia lenta >>(da cui trae solo spunto) come, al contrario, potrebbe apparire. Quì la riforma mancata, una delle tante, non c’entra.
   Un tentativo di revisione del passato; una forte – apparente – carica di politica economica;l’accenno a un disegno di ingegneria istituzionale : queste, a nostro avviso, le caratteristiche portanti dello scritto che nella dichiarata continuità con una linea di sempre cerca, però, di acquisire, presso la pubblica opinione, le necessarie credenziali di ortodossia politica ( esigenza operativa di cui, ovviamente, Romano Prodi non poteva fare a meno ).
   L’aver dichiarato le decisioni sull’economia e la loro problematica, << tema centrale >> almeno in due momenti di questi ultimi dieci anni, oggi come ieri; l’aver riconosciuto l’avvenuta << spoliazione industriale >>; non abbozza, forse, un tentativo di revisione della sua stessa adesione, in illo tempore, all’infelice smobilitazione delle partecipazioni statali ?
   L’aver riconosciuto ( sebbene con riferimento al solo periodo interessato ) come << sbagliate >> le previsioni di ripresa economica e per lo sviluppo, dichiarando che – fra i due momenti – anche il capitalismo dei privati non ha promosso nuove iniziative produttive, non suona, forse, riconsiderazione in negativo, e in entrambi i casi, della politica di<<dismissioni>> fine a se stesse ?
   Tali accenti revisionistici non sono in verità abbastanza credibili.Se ne ascoltarono in materia all’incontrario ( e in una versione in realtà non sempre lineare ) per l’occasione, tanto per fare un solo esempio, dell’imposta linea  di << smobilitazione >> del nostro Iri. Dopo che il paese si era tratto fuori dall’impegno statale nella politica industriale, e sostenuto – con sospetta disinvoltura – che gli esecutivi non possono, e non devono, concepire l’intervento in economia come un << sistema eterno >>, si consacrava, com’è noto, un nuovo corso del << pensiero democratico >> con la soppressione della definita – ma ( da loro ) in modo fuorviante e strumentale – la << formula statalista >> (equivocando tra l’intervento e il << dirigismo >> , ben altra cosa).
   E’ , dunque, un espediente tattico una tale combinata revisione ?
Noi riteniamo di sì. Se così non fosse, la ( loro ) democrazia – in Italia – avrebbe trovato nell’ultimo Romano Prodi il suo mentore ma della via al suicidio politico.
   << La crisi – si confessa Prodi – ci ha colpiti più di ogni altro e proseguiamo regolarmente a mantenerci nell’ultimo plotone dei paesi europei >>. Per noi, come dire, ch’è ancora da dimostrare che tutto ciò sia – isolatamente – la conseguenza di invecchiamento della popolazione, dell’instabilità politica, della sopravvenuta ondata migratoria, della recente Brexit e, per il prima, del consolidamento unilaterale della globalizzazione in tutta Europa, eccetera.
   Noi riteniamo, per passare ad altro, più che correlato, che alla radice la democrazia, fuori dalla proclamata ortodossia tradizionale – che ha sempre sostenuto di avere nella massima partecipazione, per la scelta di decisori e non di esecutori l’unico, reale modello politico cui riferirsi – è il nulla.
   Siamo tuttavia d’accordo, certo che sì, con la dichiarata esigenza delle motivazioni nuove capaci di risollevare la nazione e di misure nuove che lo garantiscano. Anche noi consideriamo << giusto >> che si proceda per cambiamenti strutturali ma lo scopo non può essere il soggiacere ai cosiddetti obblighi di contenimento del deficit di bilancio, a sigla Ue; a mendicare maggiori spazi per l’invocata flessibilità; a convenire sulla cessione di ulteriore sovranità; le preventive autorizzazioni che riguardano gli investimenti; il credere che il cronico ritardo nelle realizzazioni delle infrastrutture sia tutto, e unicamente, da addebitarsi a norme di legge farraginose.
   Per dare contenuti reali alle consegne di principio costituenti le finalità di un quadro politico-economico nuovo, con buona pace di Prodi, non basta chiederci << che cosa >> e << perchè >> riformare ? Bisogna, innanzittuto e sopratutto, chiedersi : << come >> riformare ?
   Prodi, come prima De Giovanni, con silenzio che riteniamo eloquente, tace sull’argomento. E al di la delle funisterie revisionistiche e della noiosa abbondante ripetizione dell’inflazionato dire dell’esigenza di <<credibilità >>, interna ed estera, non va ! Sono le responsabilità ignorate della << democrazia di minoranza >> e del << trasformismo >>: del sistema, cioè, venuto a formarsi da noi e benedetto dall’Europa acefala, che può considerarsi purtroppo come un sistema assolutamente minoritario o, per essere più precisi, come un sistema di addetti ai lavori, e manovratori, totalmente antipopolare.
   Ebbene, noi pensiamo ad almeno due vere riforme strutturali che, per precedenza, semprechè realizzate, ricreino consenso – con reale possibilità di successo – per ognuna delle altre evocate, tra cui quella finta del senato, che vanno riviste;riformare onde, in primis, consentire la scelta – diretta e dal basso – e del premier e della maggioranza di governo, e della minoranza di controllo, nel contempo con la rappresentanza in parlamento del “niuno escluso”; e l’impedimento alla applicabilità del dettato costituzionale  di  cui al << mandato senza vicoli >> degli eletti per i “cambi di casacca” e gli inciuci di palazzo. 
   Azzerare, insomma, l’attuale regime di (senza demos )crazia e promuovere il ritorno alle urne che decidono !
 
 ( 1 ) IL COMMENTO – “LA GIUSTIZIA CHE FRENA LO SVILUPPO” di  Romsno Prodi – domenica, 14 agosto 2016 – Sul quotidiano “Il Mattino” di Napoli.
 
( “Azimut” – Lo diamo per letto dai lettori ma, in mancanza, è facile arguirne i contenuti per i riferimenti dei quali si fa menzione per la risposta )
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ALTRE NOTIZIE
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1
No, niente di niente!
No, non rimpiango niente!
Né il bene né tutto il male…..
[ EDITH PIAF ] *

Edith Piaf – No je ne regrette rien – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=YlLSi9ZTNcQ

28 apr 2009 – Caricato da Lorena Molinari

Edith Piaf – No je ne regrette rien …. Fantastica la voce diedith piaf … male delle esperienze vissute …

Mancanti: soldati ‎dell ‎oas
  • NAPOLI : 9 AGOSTO 1976 – 9 AGOSTO 2016 – LE 40 PRIMAVERE  DI ALESSANDRO SANSONI
foto di Alessandro Sansoni.
foto di Alessandro Sansoni.
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l'immagine del profilo di Alessandro Sansoni
Alessandro Sansoni
10 AGOSTO 2016 

Ringrazio di vero cuore le tantissime persone che ieri hanno voluto donarmi un pizzico del loro tempo per festeggiare i miei 40 anni. Un traguardo importante, che induce a fare bilanci. Di errori ne ho fatti tanti, più o meno sempre gli stessi. Però questi miei 40 anni li ho vissuti con pienezza, in una costante dialettica tra testa e cuore, in cui ahimè ma anche per fortuna, è stato quasi sempre il cuore ad avere la meglio. Per cuore non intendo solo istinto, affetto, passio
L'immagine può contenere: 1 persona , spazio al chiuso
passione, sentimenti, ma anche tutto ciò che concerne la morale, l’onore, il senso del dovere o di responsabilità, insomma tutto ciò che sfugge alla logica dell’utile e del ben soppesato, che pure mi è sempre stata propria e che, ciononostante, assai spesso non sono riuscito a seguire nei comportamenti. Non me ne vanto affatto, è un mio limite, è il piccolo destino che si può leggere negli occhi di quel bambino nato 40 anni fa. Perciò dei miei tanti errori ‘je ne regrette rien’, come cantavano quei soldati che tornavano sconfitti nel ’45, perché anche se volessi rigettarli non potrei, sono parte di me, e sono indissolubilmente legati a tutte le cose belle che la vita mi ha dato e continua a darmi e alle migliaia di ricordi intensi e magnifici che affollano la mia memoria. Con questa consapevolezza mi accingo a commettere c…ate per i prossimi 40 anni, lacerato tra testa e cuore, in compagnia dei miei sogni, delle mie idee, dei miei amici e della mia famiglia che amo con tutto me stesso. Grazie!
 
[ EDITH PIAF ]  “… negli ultimi anni della vita (morì a 48 anni, l’11 ottobre 1963) si appassionò da vera patriota alla causa dell’Algeria francese e simpatizzò apertamente, nella primavera del 1961, con i generali più decorati di Francia — Salan, Challe, Jouhaud, Zeller — che ad Algeri sfidarono Parigi pretendendo che l’Algeria restasse un pezzo della Repubblica. La rivolta non fu una minaccia vuota: a sorreggere il disperato tentativo dei golpisti vi erano — assieme ad un milione e più di europei d’Algeria e i residui settori filo francesi della maggioranza araba — i migliori reggimenti della Nazione. Comandandati da giovani capitani e colonelli appena trentenni: i reduci della “France libre”, i combattenti d’Indocina, i “lupi” d’Algeria.

De Gaulle riuscì a superare la devastante crisi interna e liquidare in tempi rapidissimi e brutali il putsch africano. Le forze armate metropolitane non si mossero, i reparti ribelli, isolati e scoraggiati, furono accerchiati e sciolti. I capi e molti “lupi”, diventati proscritti, scelsero la clandestinità e la lotta armata sotto le insegne dell’Organisation Armée Secrète, l’esercito clandestino degli irriducibili. L’ennesima battaglia disperata e inutile.

Nei giorni del putsch l’ultimo caposaldo a capitolare fu Zeralda, la base del I° Régiment étranger de parachutistes comandato da Helié Denoix de Saint Marc, un uomo serio, un eroe vero. In quell’alba livida — abbandonato da tutti, senza ordini e disposizioni — Saint Marc decise di consegnarsi per evitare uno scontro fratricida. Prima di venire ammanettato, il colonnello ordinò ai legionari d’uscire dalla caserma in perfetto ordine. Come per una parata. Gli uomini obbedirono e dai ranghi s’innalzò, sommesso e poi sempre più forte, il canto di Je ne regrette rien, la struggente canzone che Edith Piaf aveva dedicato alla Legion. Il popolo dei pieds noires, stretto da giorni attorno alla caserma degli insorti, si unì al coro applaudendo freneticamente i “soldati perduti” che s’incamminavano con fierezza verso i tribunali, le galere, i plotoni d’esecuzione. Un ultimo, struggente tributo ai difensori di una causa perduta….” [ tratto dal web ]

“Non rimpiango niente / Né il bene che mi è stato fatto, né il male / Per me è lo stesso » …Merci Edith.

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Pino Nano intervista Natuzza – YouTube

13 mar 2012 – Caricato da gammarella

Questa è l’ultima intervista che il giornalista della Rai Pino Nano ha realizzato con Natuzza Evolo …

Pino Nano e Natuzza – YouTube

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PINO NANO INTERVISTA NATUZZA EVOLO – YouTube

11 giu 2009 – Caricato da gammarella

L’inviato della rai Pino Nano ricostruisce la storia della mistica di … di gente come Natuzza che vede …


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“La terra dei Briganti – Festival della Cultura Meridionale” torna dal giorno 11 al 13 agosto 2016. Ecco lo spot ufficiale della manifestazione. Tre giorni dedicati all’analisi del fenomeno del Brigantaggio nell’area Pollino con la volontà di far luce su uno dei periodi più bui della storia meridionale. Convegni e tavole rotonde, serate musicali, degustazioni di prodotti tipici, cortei storici. Vi aspettiamo numerosi a San Severino Lucano.

Programma:

11 AGOSTO Loc. Mezzana (P

Altro…

11-12-13 Agosto | San Severino Lucano (PZ) 11 AGOSTO: Anteprime Festival DINO PARADISO 12 AGOSTO: Tavola Rotonda sul tema del Brigantaggio RENA NERA in conce…
YOUTUBE.COM
 
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Subject: Lehner: a fare il lavoro di Voltaire ci pensa Bergoglio
Date: Sat, 13 Aug 2016 06:41:51 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )


Voltaire è umiliato, sbaragliato e ridimensionato a pater impotens della secolare guerra al cattolicesimo.  Francois-Marie Arouet, infatti, è costretto ad ammettere che a ripudiare i cattolici, dopo averli accusati di malvagità assoluta,  in quanto infedeli, violenti, cioè crociati, corrotti, assassini, pedofili, stupratori di prostitute, è arrivato al soglio di Pietro un marxista-laicista latino americano di nome Jorge Mario, che, invece, giustifica le carneficine degli islamisti (vedi la reazione alla strage, 12 morti ed 11 feriti, nell’attacco a Charlie Hebdo), evitando, dopo ogni attentato terroristico, di utilizzare termini come musulmano, maomettano, islamico. Non i Lumi, bensì la cosiddetta teologia della liberazione, ispirata dal Kgb negli anni Sessanta-Settanta, tentano di distruggere, con Santa Romana Ecclesia, l’intera tradizione giudaico-cristiana. colonna portante del sistema occidentale.

 
 
6

——– Original Message ——–

Subject: “Bagliori dal Centro Italia”
Date: Sun, 14 Aug 2016 11:42:03 +0200
From: archifress@tiscali.it
To: associazioneazimut@tiscali.it


 

Cari amici Lettori, ho scritto un librino BAGLIORI DAL CENTRO ITALIA, Morlacchi Editore, racconto di mie sensazioni su Toscana, Perugia, Ponte Pattoli, Porto Recanati, L’Aquila, Trevi, il Trasimeno, Gubbio. Nell’allegato trovate alcuni brani. Per acquistarlo trovate indicazioni nello stesso allegato, oppure versate € 10,00 sull’Iban IT17Q0310403003000000820347 intestato a Luigi Fressoia c/o Deutsche Bank agenzia 4 Perugia, sarà mia cura spedirvelo per posta. State bene, luigi f
[ allegato non visionabile  da richiedere all’autore – “Azimut” ]
 
7
Giovanni Gentile ha condiviso il suo post.

Giovanni Gentile

A FERRAGOSTO PENSIAMO ANCHE AGLI ITALIANI IN DIFFICOLTA’ 
Care amiche e amici di Fb Vi informo che è sorta anche in Valdinievole l’associazione Sos Italiani, della quale faccio parte, che ha come finalità di aiutare le famiglie italiane in difficoltà. Anche in questo periodo di ferie, la crisi si fa sentire e non bisogna dimenticarsi degli italiani in seria difficoltà, cosa che noi facciamo con orgoglio e vero spirito di servizio. Abbiamo una sede, dataci in comodato gratuito da un imprenditore locale in loc. Alberghi di Pescia, che abbiamo ristrutturato a nostre spese ,e che sarà inaugurata a settembre e il nostro motto e la nostra missione è “aiutateci ad aiutare”. Sono state fatte due collette alimentari e al momento sosteniamo 9 famiglie bisognose. Ogni pacco alimentare ha un valore di 15 euro e se arricchito anche da alcune scatolette di carne 20 euro, bastante a due persone per alcuni giorni. Avendo portato a conoscenti pesciatini indigenti che conosco personalmente alcuni pacchi viveri quello che mi ha colpito di più è la loro grande dignità,educazione e i sorrisi di ringraziamento di queste persone povere, ma dignitose che ci ripagano ampiamente del lavoro svolto. Chi vuol contribuire con generi alimentari o donazioni può inviarmi un messaggio fb privato, telefonarmi al 3294489283, inviarmi un messaggio alla mia e.mail : giovanni.gentile3@tin.it o telefonare al responsabile provinciale Corti Consuelo jr cell. 346434491 (sositaliani.pistoia@yahoo.it) .Grazie di cuore di quello che farete per i nostri fratelli italiani in difficoltà. Colgo l’occasione per porgervI i miei migliori auguri di Buon Ferragosto e di ogni bene. Cordialmente Giovanni Gentile.
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L’EDICOLA
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Subject: Buon Ferragosto dal Secolo d’Italia
Date: Mon, 15 Aug 2016 06:22:16 +0200
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Lunedì, 15 Agosto 2016
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La stampa è «corrotta». Donald Trump attacca i media americani, e si scaglia contro il New York Times al quale valuta di ritirare le credenziali. Trump attacca il quotidiano per un recente articolo su di lui, basato su fonti inesistenti. «Non corro contro la corrotta Hillary. Corro contro la stampa corrotta».                                                                                                                                                    Leggi tutto >
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Subject: 12 Agosto – Leggi le principali notizie di oggi
Date: Fri, 12 Aug 2016 06:32:11 +0200
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Venerdì, 12 Agosto 2016
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La Di Francisca è marchigiana come la presidente della Camera. E questa circostanza, oltre al genere femminile e alla bandiera dell’Ue sventolata sul podio in omaggio alle vittime francesi e belghe dell’Isis, ha finito per rendere irresistibile agli occhi della Boldrini la tentazione di ammannire il pistolotto quotidiano                                                                                                                                          Leggi tutto >
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Subject: 13 Agosto – Leggi le principali notizie di oggi
Date: Sat, 13 Aug 2016 06:32:09 +0200
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Sabato, 13 Agosto 2016
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Dopo averci illuso con i dati sulle decine di spiagge con le bandiere blu (su cui abbiamo espresso pesanti perplessità) ora gli ambientalisti, sponda Legambiente, ci fanno sapere che invece i litorali italiani sono inquinati e la situazione peggiora sempre più.                                                                                                                                                                                                                                     Leggi tutto >
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Subject: 14 Agosto – Leggi le principali notizie di oggi
Date: Sun, 14 Aug 2016 05:59:08 +0200
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Domenica, 14 Agosto 2016
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La sinistra radical chic ora protesta. È facile parlare quando le vicende capitano agli altri, ma quando poi si tocca l’orticello di casa è tutt’altro discorso e il buonismo scompare all’improvviso. A Capalbio i richiedenti asilo saranno saranno sistemati in un comprensorio del borgo medievale dalla torre merlata..                                                                                                                                                    Leggi tutto >
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 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut”:   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 – 80131 NAPOLI
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
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