SETTEMBRE:METTERSI IN MARCIA PER SLOGGIARLI PRIMA POSSIBILE


SETTEMBRE:METTERSI IN MARCIA PER SLOGGIARLI PRIMA POSSIBILE [“AZ”.-NEWS:2.09.’16]

 
“(…)All’iniziato settembre, svanita l’effimera estate – che ispira ogni rinvio -, occorre mettersi in marcia per sloggiarli, prima possibile, e per dire basta al politicamente corretto. Una volta per tutte,”
( da messaggio “postato” su facebook )
L'immagine può contenere: vestito elegante e una o più persone
( . . . )

27 agosto ( . . . ) · 

NON CI VOLEVO CREDERE !!!!!!

Questo deficiente matricolato, durante i funerali per le vittime del terremoto, smanetta col suo cellulare tenendolo nascosto sotto la cravatta.

Nemmeno l’ultimo degli esseri viventi merita di essere rappresentato da questo idiota.

OGGI – L’EDITORIALE DI SETTEMBRE : BASTA CON IL POLITICAMENTE CORRETTO ( ARTURO STENIO VUONO ) – ALTRE NEWS E L’EDICOLA – “il Secolo d’Italia” –  [ “AZIMUT-NEWSLETTER” . 1 SETTEMBRE 2016 ]
 
 
Giorgio Napolitano e Matteo Renzi
 
( da messaggi “postati” su facebook )
———————————————————————————————————————————————————————————
VENERDI’, 2 SETTEMBRE 2016 [ PREAVVISO SU FACEBOOK ]
———————————————————————————————————————————————————————————
276261_1002645712_5204015_n
Immigrazione: LA GRANDE SOSTITUZIONE – YouTubehttps://www.youtube.com/watch?v=iDSyeGn6aZU
BASTA CON IL POLITICAMENTE CORRETTO ( ARTURO STENIO VUONO ) : L’ultimo giorno di questo agosto, volato via, il bollettino delle riconfermate anomalie sui migranti in odore di complicità e altro – statistico – della deriva; rispettivamente quello della loro Italia in armi sul mare che, ormai, pare la staffetta degli scafisti; negli ultimi quattro giorni : tredicimila – e rotti – sbarch…

Continua a leggere

Chiamatelo per nome: GENOCIDIO! Chiamiamo le cose per nome: è in atto un genocidio. Il genocidio di noi genti europee e della nostra civiltà. Il melting pot,…
YOUTUBE.COM
sbarchi di paganti in dollari suonati, altro che disperati, i chiamati per travagliare e nidificare, e per la grande sostituzione al nostro lavoro e alla nostra prole, nel mentre che i veri disperati restano a crepare dove sono nati;e l’altro, a mò di dispaccio di regime, dei soliti arzigogoli dell’Istat che, snoccolando dati – in meno o in più – irreversibilmente da prefisso telefonico, non riesce più a coprire la realtà. Debito pubblico a quota più 350, rispetto al maturato di cinque anni orsono, e occupazione a circa meno 500 mila posti di lavoro, tralasciando tutto il resto. — E’ Il frutto della cosiddetta linea politico-economica di discontinuità, rispetto all’autunno del 2011, una vera e propria caporetto; Ci direte, come al solito, ch’è il nostro chiodo fisso e che finiamo, col reiterare le nostre dure critiche, a passare sempre per berluscones; ci sarebbero stati Altri, e non il cavaliere disarcionato e costretto – suo malgrado – in ostaggio, ugualmente , il risultato è sotto gli occhi di tutti; acclarato – e non più una congettura – che vi fu la cospirazione antitaliana, il prosieguo incarnato, senza soluzione di continuità, dalla triade dei celebrati ligi a tutto: il professore, il nipote, il rottamatore, una vera iella per l’Italia, Un disastro innegabile e l’imperativo ch’è ora di reagire e a provvedervi prima che sia troppo tardi, altro che difesa di ufficio del berlusca. — Ma cosa mai fanno – ci chiediamo – deputati e senatori , quelli che si pagano in plù e quelli che ci costano meno ( Ah, ineffabili – astuti – pentastellati ! ), i soliti giochini? La sovranità politica, la cui integrità dovrebbe essere garantita dal primato della politica – esercitato nelle due Camere -, se n’è andata a fottere, nuovi peones e veterani – di lungo corso – si fanno passare per lottatori continui, ad abbondanza per i grulli, nel cosiddetto ultimo schema tripolare ( è stato aggiunto un posto a tavola per il Grillo [s]parlante e compagni, nulla di più ), ma la consegna, l’unica e sola, oggettivamente è quella di arrivare al 2018, e costi quel che costi. — Non è solo questo che, sfacciatamente, elude il parlamento ovvero quel che ne resta, semplicemente un simulacro, e v’è tant’altro che pare non interessare la pletora dei vecchi e nuovi professionisti della politica, comunque sia a diaria consistente, che glissano e tirano il sasso per ritirarsi la manina : proclamano, affermano e negano, affogando nella quotidiana ignavia; troppa pazienza in un Paese ch’è allo sbando, tarda la reazione d’una Nazione ferita. —Tuttavia, contrariamente a quel che appare e con buona pace dei manipolatori – da pubblicistica mediatica iperservile – che continuano a tirare la volata all’indefesso manovratore, Matteo Renzi – il rottamatore ( di chi ? ) – è, ormai, giunto al suo capolinea; le lancette dei tempi di prova sono inesorabili e segnano – che lo si voglia o no – l’inizio delle fasi del conteggio alla rovescia; se fossimo, noi, nei panni del Capo dello Stato la soluzione, quel che sia, è la predisposizione in tempo del passaggio della campanella; cosicchè da porre fine all’accanimento terapeutico sull’esecutivo in carica, uno dei peggiori della storia repubblicana, praticamente in una fruttuosa agonia, segnatamente per tutti coloro, i più zelanti e solerti sono transfughi da più gruppi, che lo puntellano – esclusivamente – per il loro particulare. — Il logorroico e inutile personaggio da copia e incolla, di certo non all’altezza di premier, non si smentisce mai : studia, e ristudia, soluzioni con il cappello in mano financo onde sopperire a doveri, conseguenti all’ultimo disastroso sismo nel centritalia, per gli interventi e l’assistenza, per la ricostruzione; nel contempo si balocca, a tutto suo interesse, riguardo al commissariamento straordinario, in soluzioni non di scelta tecnica ma utilizzate per addolcire gli oppositori interni del Nazzareno.In un simile contesto, tutto di servaggio e da cupio dissolvi, a guida del subordinato a Li Superiori Ue, ovviamente se n’è andata a fottere pure la rivendicazione, già totalmente estranea alla cultura dell’inviato della Leopolda, del principio – mai così valido e inalienabile, come in questa dolorosa occasione, – di indipendenza economica. Un vero nano della politica o, meglio, della politica-politicante. — Si potrà – più o meno – non concordare con la nostra breve analisi, tentare di sostenere la diversa opinione, però difficile è il disconoscere che l’Italia, a parte i terremoti, è a pezzi; non emerge, certamente, un nostro bollettino della vittoria sul fiorentin bizzarro – per pregiudizio – semmai il rammarico per una situazione di degrado, un generale scollamento, che colpisce purtroppo un poco tutti i cittadini e privilegia le consorterie di ogni risma; e nella quale, in verità, si comprimono – sempre di più – tutti i bisogni e i diritti all’esistenza dignitosa;nella quale, a parte la non edificante tendenza a governare con una politica, congiunturale, al suono di bonus e regalie, e mance elettorali, e per ora con l’eliminazione – non dichiarata definitiva – di un solo pizzo, quello sulla casa – altri restano tutti -, il resto lo fa il flagello dell’euro : moneta a due velocità, redditizia per finanze e banche, e per i mercati, mortale per il paniere della spesa; l’euro che, ormai, non vale quasi nulla, in quanto continua a disintegrare il valore del potere di acquisto;inginocchia l’economia delle famiglie e di piccole e medie imprese, spinge più ceti verso l’impoverimento generale e verso l’aumento di nostri connazionali – e mai così sono stati tanti – sotto il limite di sopravvivenza – la soglia di povertà; in queste condizioni,dunque, se n’è andato a fottere – anche – il concetto di giustizia sociale. — All’iniziato settembre, svanita l’effimera estate – che ispira ogni rinvio -, occorre mettersi in marcia per sloggiarli, prima possibile, e per dire basta al politicamente corretto. Una volta per tutte. ( L’EDITORIALE DI SETTEMBRE : BASTA CON IL POLITICAMENTE CORRETTO ( ARTURO STENIO VUONO ) – ALTRE NEWS E L’EDICOLA – “il Secolo d’Italia” – [ “AZIMUT-NEWSLETTER” . 1 SETTEMBRE 2016 ] – ) – anteprima di web : nostro prossimo servizio in rete -Leggici e visita il sito blog – Associazione Culturalsociale “Azimut” Napoli –
https://azimutassociazione.wordpress.com

“La grande sostituzione” Immigrazione. La Gabbia 16/03/16 – YouTube

17 mar 2016 – Caricato da Contributo Informativo

La grande sostituzione” Immigrazione. La Gabbia 16/03/16 … LA GABBIA-COSI`I MUSULMANI ..

 
 
——————————————————————————————————————————————————————————–
( da messaggio “postato” su facebook )
La matita indica il punto dove i mezzi della nostra Marina militare sono andati a caricare 6.500 clandestini. Salvare? E mo’ basta prenderci per il culo!😠😠😠😠😠😠😈😈😈😈💩💩💩
Nessun testo alternativo automatico disponibile.
———————————————————————————————————-
“…SETTEMBRE : METTERSI IN MARCIA PER SLOGGIARLI PRIMA POSSIBILE…” [“AZ.”-NEWS:2.09.’16]
———————————————————————————————————————————————————————————
“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 –  80131 NAPOLI
[ ex : Prima Traversa Domenico Fontana )
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
 
 
 
Risultati immagini per vessillo del regno delle due sicile 
 
———————————————————————————————————————————————————————————
 PROSSIMAMENTE IN RETE
———————————————————————————————————————————————————————————
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...