2016 RENZI “IL PIERINO” PANETTONE E SPUMANTE IN FORSE – ALTRE NEWS


2016 RENZI “IL PIERINO” PANETTONE E SPUMANTE IN FORSE – ALTRE NEWS

UNA BUONA LETTURA !

La canzone di Pierino colpisce ancora – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=TNBFQs27XpA
21 apr 2015 – Caricato da rodolfotheviking

La canzone di Pierino colpisce ancora… alla vita daglie sempre der tu!! … Pierino – Espressione …

 
OGGI – 2016 RENZI “IL PIERINO” PANETTONE E SPUMANTE IN FORSE – ALTRE NEWS [ “AZ.” – 03.09.’16 ]
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L’HA DETTO VERAMENTE ( …C’E’ O LO FA ?… )
E IL RENZI DIXIT [ tratto dal web ]  : ( … ) “L’Italia prosegue una lunga marcia, il 2016 si chiuderà meglio del 2015 che si è chiuso meglio del 2014, del 2013 e del 2012, questo è un risultato inoppugnabile”. Ma andare meglio “non significa andare bene”. E poi conferma che se dovesse vincere il No al referendum lui non intende cambiare nulla: se al referendum costituzionale “vince il no, non c’è l’invasione delle cavallette, non c’è la fine del mondo: resta tutto così” e  “se vince il sì, come credo, l’Italia sarà un Paese più facile”. ( . . . ) – “Azimut” –
NEL 2015 ARRIVO’ ( A GONFIE VELE ) AL PANETTONE E ALLO SPUMANTE…..
2016 ( ? ) – UN NOSTRO EDITORIALE ( REPLICA ) vedi : sotto
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IN COPERTINA
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“AZIMUT ARCHIVIO ONLINE” – DA NOSTRO SERVIZIO IN RETE :
24 MAGGIO 2015
 
[ “AZ” ] – RENZI MATTEO – IL GIOVIN SIGNORE DELLA SINISTRA
IL BLUFF
IL COMMENTO
“Azimut” – il presidente Arturo Stenio Vuono
Lasciamo volentieri a Pierino di industriarsi, come meglio può, con i giochi del Palazzo e le solite esercitazioni degli scranni parlamentari; reso libero di “riformare”, di qua e di là, con il tripudio degli intoccabili e dei media, di tutti coloro che contano e van per la maggiore. Può di certo farlo, con il supporto determinante dei centotrenta abusivi di Monte Citorio e, al senato, dei trentadue puttani del Ncd ovvero Nc – senza D cioè senza la Destra – il gruppo non classificato. Durino, tutti, se proprio necessario, sino al 2018; un programma di delizie che, quotidianamente, tra decreti e voti di fiducia, provvedimenti che disapplicano – anche – pronunce della Corte, e l’assicurazione di firma del capo dello Stato, ogni eccezione rimossa, fanno lo stato dell’arte; mentre tutto va’ ramengo e l’Italia va’ in malora. L’operato di Matteo il baronetto, detto – pure – Renzispot e Renziscoop, non merita ulteriori commenti. Una cortina fumogena, bene architettata, per coprire la realtà della repubblica napolitana e del protettorato Italia; una miserabile realtà nella quale prosperano, in simbiosi, e la maggioranza del Renzie-Fonzie ch’è l’unica autorizzata, e la sola opposizione di sua maestà, consentita, della premiata ditta “Casaleggio & Grillo”, un perfetto gioco delle parti che ha dopato gli italiani. “Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di provincie ma bordello!” (Dante). Domina, perciò, il re travicello – testa di turco che, gestendo per delega, non puote porre all’ordine del giorno, questioni che sono le vere piaghe del Belpaese; a lui vietate le letture, e il divieto ad occuparsene, sui satrapi dell’Ue e dell’Europa che, a suo tempo nascendo e sic res stantibus, già Bettino Craxi vaticinò come l’inferno del futuro o, nella migliore ipotesi, come un limbo; sulla moneta di Belzebù, l’euro, che, per com’era stata progettata, Margaret Thatcher avvisò del pericolo per la democrazia e la sovranità come per l’economia; dell’immigrazione, annessi e connessi, che Oriana Fallaci – in epoca lontana e non sospetta – anticipò come facente parte del piano di indotta ondata d’invasione, da parte del fondamentalismo integralista, legato al terrorismo di marca islamica e ai signori della guerra contro gli infedeli. E così che si (s)governa; tra il mungere il popolo e la promozione, sulle macerie, di ogni tipo di business. Uno per tutti, quello della cosiddetta “accoglienza” ; in tema abbiamo, più volte, scritto che NON SI TRATTA DI NEGARSI A CHI CI CHIEDE SOCCORSO MA OCCORRE RIMARCARE CHE, ORMAI, L’ACCOGLIENZA E’ DIVENUTA L’UNICA A GIOVARSI DI RISORSE ED E’ DESTINATA A DIVENIRE LA PRIMA INDUSTRIA DEL PAESE. LA NAZIONE VEDE SEMPRE DI PIU’ CITTADINI SENZA CASA, LAVORO E DESCO; E L’ASSENZA ASSOLUTA DI ISTITUTI E DI PROVVIDENZE CHE, INFATTI, NON VENGONO NEGATI AGLI IMMIGRATI. UNA SITUAZIONE CHE, FRANCAMENTE, NON PUO’ PIU’ ESSERE TOLLERATA. E FINITELA COL TACCIARCI DI “RAZZISMO” ! FINITELA COL FARE LA CRESTA MILIARDARIA SUI DISPERATI CHE SBARCANO; E PAGANDO DAZIO AI TRAFFICANTI E AGLI SCAFISTI CHE, POI, FINANZIANO IL TERRORISMO. SIETE COMPLICI ! SE POI IL RENZI VUOLE ADDENTRARSI NELLA VERA REALTA’ DEL PAESE VENGA TRA LA GENTE E VEDRA’ CHE, A PARTE I SOLITI IMMIGRATI E I MENDICANTI CHE QUESTUANO, SONO SEMPRE  DI PIU’ GLI ANZIANI  CHE NON CE LA FANNO E CHE, CON PUDORE, CI CHIEDONO UNA MONETINA. SIETE DEI VIGLIACCHI ! SIETE DEI FARABUTTI ! MERITERESTE LA FUCILAZIONE ALLA SCHIENA. ” ! ! ! TUTTO QUI’ IL RENZI MATTEO – IL GIOVIN SIGNORE DELLA SINISTRA. – IL BLUFF
 
 MERITERESTE LA FUCILAZIONE…..Risultati immagini per fucilazione dei governanti
 
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DA NON DIMENTICARSI !
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da messaggio “postato” su facebook 2 nuove foto.
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3 SETTEMBRE 1982
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Barbaramente assassinati dalla mafia, con tecnica gappista ed istituzioni compiacenti, il Prefetto di Palermo CARLO ALBERTO DALLA CHIESA, l’eroico Generale dei Carabinieri che sconfisse il terrorismo comunista delle Brigate Rosse, la giovane Moglie EMANUELA SETTI CARRARO, già fervente e coraggiosa militante MISSINA a Milano e l’Agente di scorta DOMENICO RUSSO, un Uomo che amava la divisa.
ONORE A LORO!
foto di Gabriele Limido.
foto di Gabriele Limido.
 
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SPAZIO LIBERO – APERTO A TUTTI – SENZA FILTRO O CENSURE
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da messaggio “postato” su facebook

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Per difendere la sopravvivenza di «alghe, vermi, piccoli insetti e rettili» il Pontefice ha scritto un’ enciclica, ma per i cristiani perseguitati no. Ha indetto per il 1° settembre una giornata mondiale di preghiera per l’ ecosistema, ma per i cristiani massacrati no (e sono il gruppo umano più perseguitato del pianeta). Ovviamente nell’ enciclica ecologica non si è occupato solo di vermi e rettili, ma ha anche tuonato contro l’ uso dei bicchieri di plastica e dei condizionatori d’ aria (che lui però adopera a santa Marta). Invece tuoni e fulmini contro i massacratori dei cristiani non li lancia mai.
Perché il partito di Bergoglio interviene a gamba tesa contro i politici italiani, ma non contro i regimi islamisti o comunisti dove i cristiani sono in croce?

Al coraggioso titolo di Libero di ieri (‘Il partito del Papa. La svolta politica del Vaticano’), va aggiunto solo un concetto: una cosa è il partito di Bergoglio (che fa i suoi danni, ma tramonterà con lui), un’ altra cosa &eg…
LIBEROQUOTIDIANO.IT
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Al coraggioso titolo di Libero di ieri (“Il partito del Papa. La svolta politica del Vaticano”), va aggiunto solo un concetto: una cosa è il partito di Bergoglio (che fa i suoi danni, ma tramonterà con lui), un’ altra cosa è la Chiesa cattolica. L’ ha giustamente notato in queste ore Matteo Salvini nella polemica con monsignor Galantino. E in controluce l’ ha fatto capire anche la durissima intervista di Giovanni Sartori, il re dei politologi: «Per me, è una sciagura questo Vaticano che straparla. Se ne infischiano dei fatti veri e pensano a queste cosucce». Sartori ha sempre detto peste e corna della politica italiana, ma al partito bergogliano dice: «Il politologo fallo fare a me… tu occupati delle cose di cui si occupano i preti».  Quali sarebbero i «fatti veri» di cui i preti dovrebbero occuparsi? Sartori è impietoso: «Per due anni» – dice – quelli della «Chiesa di Bergoglio non hanno fiatato sugli stermini dei cristiani, sulle stragi dei cattolici in Africa e nel resto del mondo, sulla continua persecuzione dei curdi. Pensino a quelle cose lì e lascino perdere i temi che non competono a loro».

È vero che ci sono casi clamorosi di cristiani condannati a morte per la fede – come Asia Bibi o Meriem – su cui Bergoglio si è sempre rifiutato di parlare. Ma sul tema generale degli stermini dei cristiani ha parlato diverse volte. Tuttavia lo ha fatto sempre con molto ritardo, in modo generico, senza nominare le cause o condannare i carnefici e addirittura – quel che è peggio – delegittimando l’ ipotesi di interventi di «polizia internazionale» a protezione delle popolazioni minacciate di strage (interventi che erano richiesti disperatamente dai vescovi di quei luoghi). Quando Bergoglio tiene a un tema ne parla in modo accorato, vigoroso, continuo e tagliente, come per l’ immigrazione che noi – secondo lui – dovremmo accogliere in blocco e senza fiatare, pagandone i costi. Niente del genere si è visto in difesa dei cristiani massacrati. Del resto non ha mai lesinato parole di stima verso il mondo musulmano arrivando pure a pronunciare concetti ecumenici di dubbia ortodossia.
Le tardive e generiche parole spese per le comunità cristiane perseguitate non sono nemmeno paragonabili all’ impegno che ha profuso – ad esempio – sull’ ecologia.Per difendere la sopravvivenza di «alghe, vermi, piccoli insetti e rettili» ha scritto un’ enciclica, ma per i cristiani perseguitati no. Ha indetto per il 1° settembre una giornata mondiale di preghiera per l’ ecosistema, ma per i cristiani massacrati no (e sono il gruppo umano più perseguitato del pianeta). Ovviamente nell’ enciclica ecologica non si è occupato solo di vermi e rettili, ma ha anche tuonato contro l’ uso dei bicchieri di plastica e dei condizionatori d’ aria (che lui però adopera a Santa Marta). Invece tuoni e fulmini contro i massacratori dei cristiani non li lancia mai.
Perché il partito di Bergoglio interviene a gamba tesa contro i politici italiani, ma non contro i regimi islamisti o comunisti dove i cristiani sono in croce?
«La verità è che è più facile (cioè più comodo, nda) sparare sui politici che difendere i cristiani», tuona Sartori che dice di Bergoglio: «È un argentino furbacchione e avrebbe immense questioni su cui concentrarsi». In effetti Sartori pone al Vaticano questioni drammatiche: «È più importante parlare dell’ harem dei partiti, del governo e del Parlamento o delle guerre di religione che divampano sul pianeta terra?». Per la Chiesa cattolica è più importante occuparsi dei suoi perseguitati. Ma per il partito di Bergoglio pare di no. E questo – per dirla col politologo – espone «la Chiesa alle brutte figure che sta facendo».
Il partito di Bergoglio (che non si cura di fede e dottrina) è concentrato sulla politica, ma non solo italiana. Vogliono costruire per Bergoglio una sorta di leadership politica mondiale delle sinistre no global ed ecologiste, come peraltro i reduci della Sinistra italica ripetono (uno per tutti Bertinotti, fan di Bergoglio).
Ecco il motivo della riabilitazione e glorificazione a Roma di quella vecchia e disastrosa Teologia della liberazione che Giovanni Paolo II e Ratzinger avevano giustamente condannato. Ma l’ evento che ha meglio chiarito questo progetto – anticipato nel 2014 dall’ incontro in Vaticano con i movimenti no global (c’ era pure il Centro sociale Leoncavallo) – è stato il recente viaggio di Bergoglio in Ecuador, Bolivia e Paraguay. Sandro Magister ha notato che in questo viaggio «Francesco non ha nascosto la sua simpatia per i presidenti populisti dei primi due Paesi, mentre col terzo, conservatore, ha mostrato freddezza, fino a rimproverarlo pubblicamente di un crimine mai commesso, clamorosamente equivocato dal papa».
Del resto l’ immagine emblematica di tale viaggio è stata la “Falce e Martello” (con crocifisso annesso) che Bergoglio non solo ha accettato in dono da Morales (portando tutto in Vaticano), ma che – nella riproduzione su medaglione – ha addirittura tenuto al collo davanti ai media di tutto il mondo. E al collo – sempre dono di Morales – ha tenuto pure il tradizionale contenitore boliviano di foglie di coca. Cose mai viste. Inoltre in quel viaggio è stato esplicitato il «manifesto politico di papa Bergoglio». Come ha riferito Magister, è accaduto col discorso di Santa Cruz «ai “movimenti popolari” no global dell’ America latina e del resto del mondo, da lui convocati attorno a sé per la seconda volta in meno di un anno… in entrambi i casi con in prima fila il presidente “cocalero” della Bolivia Evo Morales».
Il centro di questo «manifesto» di Bergoglio è stato ben spiegato da un suo confratello gesuita, padre James V. Schall, già docente di filosofia politica alla Georgetown University di Washington: «Per quanto io possa giudicare, in questo peculiare discorso non troviamo quasi più traccia dell’ attenzione cristiana per la virtù personale, la salvezza, il peccato, il sacrificio, la sofferenza, il pentimento, la vita eterna, né per una perenne valle di lacrime. Peccati e mali sono trasformati in questioni sociali o ecologiche che richiedono rimedi politici e strutturali». 
Il messaggio è arrivato forte e chiaro. Il 13 marzo scorso a Buenos Aires, al Foro Internacional della contestazione anticapitalista, hanno parlato – scrive Magister – «Leonardo Boff, teologo della liberazione convertitosi alla religione della madre terra, l’ italiano Gianni Vattimo, filosofo del “pensiero debole”, e l’ argentino Marcelo Sánchez Sorondo, arcivescovo cancelliere delle accademie pontificie delle scienze e delle scienze sociali e gran consigliere di papa Bergoglio. Applauditissimo e con al fianco un compiaciuto Sánchez Sorondo, Vattimo ha perorato la causa di una nuova Internazionale comunista e insieme “papista”, con Francesco come suo indiscusso leader».
Però più che comunista Bergoglio è peronista, con il mito teologico del popolo e la “furbizia” che lo porta a lanciare strali generici contro il capitalismo e la finanza, ma – per esempio – senza mai attaccare precisamente nessuno, né il Fondo monetario internazionale, né la Banca centrale europea, né gli Stati Uniti. Anzi, Obama è il primo grande fan e sponsor di Bergoglio, il quale evita di accuratamente («chi sono io per giudicare? ») di attaccare la fanatica politica laicista dello stesso Obama che sulla vita, la famiglia o il gender, è frontalmente contro la Chiesa cattolica.
Ma – come dicevo – il partito di Bergoglio è una cosa, la Chiesa cattolica è un’ altra. Sono realtà contrapposte?
Di fatto Bergoglio picchia duro sui punti di rinascita della fede (per esempio contro Medjugorje o i Francescani dell’ Immacolata o i vescovi e i cardinali ratzingeriani). Inoltre, con il Sinodo, ha messo una sorta di bomba a orologeria sotto la cattedrale dottrinale del cattolicesimo. Ha perfino dichiarato a Scalfari che «non esiste un Dio cattolico». Esiste Bergoglio. E il suo partito.
Antonio Socci
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C’ERA UNA VOLTA L’ESTATE…. tratto dal << Roma ( “il Giornale di Napoli” ) >>
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Mappatella e Hitech, il nuovo mix del lido

Opinionista: 

Pasquale Mastrangelo

La realtà è diversa, legata a filo doppio con il divenire ed essere di questa nostra società evoluta, gli antichi schemi estivi, il sentimento vacanziero familiare è alterato, anche in quegli strati sociali che hanno segnato il ritmo della nostra estate al mare, quando il silenzio musicale della risacca veniva interrotto dalle grida gioiose, miste di paure per il mistero dell’acqua, dei bambini che si rincorrevano fra gli ombrelloni per finire il loro gioco di fuggitivi ed inseguitori nel tuffo liberatorio che accomunava vincitori e vinti. Si riusciva ancora a leggere un romanzo, preferibilmente giallo o rosa, non troppo impegnativo, perchè era la stagione del riposo, i giovani incrociavano amori a tempo, come i cruciverba che abbondavano sotto le ombre romboidali, e chi auspicava una tranquillità mentale poteva rifugiarsi sul “quadrato” dello stabilimento, alternando la pagina ad un caffè, una granita o una coca, e l’immancabile sigaretta fra le labbra: rumori accettabili, il brusìo risalente dai capannelli sotto l’ombrellone, si mescolavano a sapori noti, tradizionali ed al profumo di palma, di cocco e lievito di birra che esalavano dagli unguenti fai da te o dalle più costose creme abbrozzanti. La musica non era invadente ed assordante, le note di canzoni dal Festivalbar a Un disco per l’Estate anzi spargevano una godibile complicita d’allegria, da Montagne Verdi a Una carezza in pugno, da Luglio ad Azzurro… e non si notava differenza alcuna fra il popolo del “lido Mappatella” e quello magari più abbiente del Lido Tritone, Conchiglia, Gabbiano o via dicendo… era la stagione dell’italiano medio, della maggioranza di coloro che non potevano affrontare la diseconomia dei viaggi all’estero o nelle località balneari alla moda: quell’estate non abita più qui ormai, è soltanto un ricordo, un affetto di memoria che ci portiamo dentro, e che coccoliamo nel nostro animo incanutito come i nostri capelli. Sebbene nei contorni dell’orizzonte terso, turchese splendente e poi rossiccio del tramonto, a volte sfocato, liquido e cangiante come un miraggio sahariano, le linee di demarcazione individuali e di censo risultavano ben definite, non c’era antagonismo, non albergava sordida invidia, ma uno scambievole senso di soddisfazione a godere di un bene comune, il mare, e lungo la battigia, legame sabbioso e via di libero scambio e comunicazione, s’intrecciavano storie, esperienze, opinioni e confronti sociali, politici, molto spesso sportivi, ma nessuno dava peso a questo andirivieni fra due piccoli microcosmi che popolavano un unico mondo: una società in nome collettivo che rinfrescava piedi ed idee in un mare che non era ancora tomba quotidiana di esistenze umane galleggianti nell’insensibilità del benessere agognato. La presenza infantile è diminuita, testimonianza di una natalità al di sotto dello zero e della logorante stasi economica, mentre è aumentata l’invadenza maleducata dei “vu cumprà”, ed il silenzio non esiste più, come un minimo diritto alla privacy; il rumore assordante e volgare è il sottofondo inaccettabile di un nuovo concetto estivo e vacanziero, dove quegli stessi microcosmi, saturi e infarciti di orpelli di falso consumo e benessere, manifestano arroganti, spocchiosi ed ignoranti il proprio successo da fiera delle vanità, dove l’anelito sacrosanto al diritto della propria libertà viene offeso dal cianciare urlato di conversazioni al cellulare, che sfocia spesso nella suprema idiozia di messaggi gridati, profferte amorose volgari, scambi da turpiloquio e un lessico intimo familiare, fra un gruppo ed un altro dello stesso lido, con il povero malcapitato violentato ad udire suo malgrado questo stupidario comunicativo asfissiante come l’aria che respira, cercando un inutile refrigerio di salvezza nell’acqua, dopo un estenuante slalom fra surreali manichini umani immobili nelle pose più fantasiose in onore della nuova moda selfie! I bambini non hanno più tempo per castelli di sabbia, inghiottono merendine e giochi di guerra dal cellulare, non c’è dialogo, non si parla neanchè fra componenti dello stesso nucleo familiare, non si coglie l’attimo comunitario che svanirà quando finiranno le vacanze; vedi giovani e adulti, che sorridono al cellulare, non si capisce perchè, o impegnati in un tic nervoso, da schizofrenici cronici, urlando parole al vento e ricevendone altrettanto da un auricolare divenuto ormai una ulteriore appendice filiforme della mente. Allora corri su quel “quadrato” che ti ha accolto in altri tempi, nella speranza di una solitudine mentale che ti ridìa la vacanza desiderata, ma inesorabile e delinquenziale esplode il “suono” dagli altoparlanti, che ti propina canzoni in un vernacolo italonapoletano, interpretate da insulsi neomelodici dai nomi improponibili, Marcellino, Donatello, Giggino di Torre, Michelino o… infernali tormentoni etnici senza senso… mentre il gregge balneare impazzisce… è troppo, prendo il mio “Cent’anni di solitudine” e me ne torno a casa. Buone vacanze! 

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ALTRE NEWS

da messaggi “postati” su facebook 

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( . . . ) un link.

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Nel 1998 l’allora ministro dell’Interno Giorgio Napolitano firmò l’ordinanza che consentiva di intervenire sugli edifici pubblici con semplici “miglioramenti”, senza rispettare le norme di sicurezza previste per le zone sismiche
ILGIORNALE.IT
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Video ufficiale di “Era meglio Berlusconi” di Giuseppe Povia regia di Marco Carlucci prodotto da Primafilm
YOUTUBE.COM

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RICORDIAMOLO:Vent’anni fa l’inaugurazione della moschea di Roma. Il Papa Giovanni Paolo II IL SANTO UN VERO SANTO RISPETTO A STO’ PAPA (le parole di papa giovanni paolo II complete le trovate sotto riportato ..grande e’ troppo poco)GIOVANNI PAOLO II : “Nei Paesi musulmani non c’è la stessa libertà religiosa. Senza se e senza ma—e cosi’ si fa’ con verit’a e senso di sgiustizia per il popolo cristiano oppresso in tutto il mondo e con un genocidio in atto..altro che tacere coem …

Continua a leggere

 
 
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NEL CORSO DEL FESTIVAL DELLE BANDE MUSICALI MILITARI, TENUTOSI A MOSCA NEGLI SCORSI GIORNI, UN CARABINIERE SUONA IL “SILENZIO” IN MEMORIA DELLE VITTIME DEL TERREMOTO.

Un commento.

Dai siti internet russi, dai miei contatti facebook di amiche ed amici russi, nonché dai canali televisivi russi (Vesti, Rossya 24, Planeta, RT) che io vedo quotidianamente, emerge una grande partecipazione emotiva del generoso popolo russo al dramma del terremoto che ha colpito l’Italia.

Già l’indo

Altro...

Il silenzio eseguito nella Piazza Rossa di Mosca dal Professor Corrado Troiani, 1° Flicorno soprano…
YOUTUBE.COM

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L’EDICOLA

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——- Original Message ——–

Subject: 3 settembre – Leggi le principali notizie del giorno
Date: Sat, 03 Sep 2016 05:00:17 +0200
From: “Secolo d’Italia” <newsletter@secoloditalia.it>
To: “associazioneazimut@tiscali.it” <associazioneazimut@tiscali.it>
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it
Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
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Sabato, 3 Settembre 2016
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Diventa un caso diplomatico la vignetta del giornale satirico Charlie Hebdo sul terremoto di Amatrice. Indignazione diffusa, in particolare sui social, per la vignetta che raffigura i morti del terremoto. “Terremoto all’italiana: penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne”, questa la vignetta pubblicata dall’ultimo numero di Charlie Hebdo.                                                                                                                                                                                                         Leggi tutto >
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L’IDEA DI DESTRA DEL GIORNO

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Secolo d’Italia
Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma

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OGGI – 2016 RENZI “IL PIERINO” PANETTONE E SPUMANTE IN FORSE – ALTRE NEWS [ “AZ.” – 03.09.’16 ]

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…..TUTTO QUI’ IL RENZI MATTEO – IL GIOVIN SIGNORE DELLA SINISTRA. – IL BLUFF…..

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FINE SERVIZIO – A PRESTO SENTIRCI !
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“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 –  80131 NAPOLI
[ ex : Prima Traversa Domenico Fontana )
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
 
 
 
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