IL TRAMONTO DI RENZISPOT RENZISCOOP ( ARTURO STENIO VUONO ) E ALTRE NEWS : L’Italia del Family day, e altro


IL TRAMONTO DI RENZISPOT RENZISCOOP ( ARTURO STENIO VUONO ) E ALTRE NEWS :  L’Italia del Family day, e altro 

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IL TRAMONTO DI RENZISPOT RENZISCOOP ( ARTURO STENIO VUONO ) E ALTRE NEWS :  L’Italia del Family day, e altro 
[ “AZ.-NEWS” : 8 SETTENBRE 2016 ]
 
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8 SETTEMBRE 1943 : LA MORTE DELLA PATRIA
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Una scelta Obbligata – La guerra di Mussolini – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=j8dA_wkHCHY

28 ago 2012 – Caricato da NERO ITALICO

se vuoi conoscere tutta la Verità sulla soria del Fascismo e vuoi capire meglio le cause …. Gran video …

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IN COPERTINA
Renzi e le smorfie: la nuova intervista diventa virale. Il video
IL TRAMONTO DI RENZISPOT – RENZISCOOP
di Arturo Stenio Vuono ( vedi : oltre )
 

…Matteo Renzi intervistato da Tian Wei, uno dei volti tv più famosi in Cina, per il network Cctv, a margine del G20 di Hangzou si lascia andare ad una serie di smorfie in quanto forse troppo concentrato sul suo inglese. E il video diventa virale…

6 settembre 2016
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E L’ALTRO : IN FUGA….
 
Il primo ospite della prima puntata di Politics, il nuovo talk show della Rai condotto da Gianluca Semprini, doveva essere il membro del direttorio M5s Luigi Di Maio. “Ma Di Maio poco fa ci ha chiamato, non verrà”.
Semprini in un video attacca Di Maio: "Ecco perché non viene più al mio programma"
Alessandro Sansoni
( da messaggio “postato” su facebooK ) ·

…l’aspetto più avvilente del successo del M5S è il fatto che milioni di italiani abbiano davvero potuto ritenere saggio consegnare il paese, mani e piedi, a due fenomeni da baraccone quali Grillo e Casaleggio…è questo il segno più lampante del completo fallimento della classe politica della Seconda Repubblica, altrimenti una simile follia collettiva non sarebbe stata possibile…

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“Azimut” – il presidente Arturo Stenio Vuono

IL TRAMONTO DI RENZISPOT RENZISCOOP

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Pochi anni a Palazzo Chigi sono già troppi per Matteo Renzi, la discesa potrebbe essere iniziata.In corso d’opera, tra ieri e l’oggi, tre tipi di governance : l’inizio di tregua sulle riforme, poi – rispettivamente – con le stampelle di Alfano e sodali, e i verdiniani, questo lo stato dell’arte; la crisi – non solo – dell’euro e la più recente sull’aggravamento del fenomeno migranti, la più scottante del suo mandato : per il giovin signore della sinistra sembra arrivare l’ora del tramonto.Se prima ogni cosa proclamata, oltre che le scontate critiche, si risolveva comunque sia in suo favore, adesso appare sempre più scarso di bonus e quasi tutto, in pratica, si converte in malus.
 
L’uomo, per così dire, più potente della penisola in politico sembra avere tanti indecisi attorno, che il destino è cinico e baro; e il tramonto è prevedibile che arrivi già a fine di questo autunno : incombono tutti i guai, legge di stabilità, referendum costituzionale, l’atteso verdetto della corte sull’italicum, non ultimo l’inevitabile percorso accidendato a riguardo del sismo, preannunciano un mezzo disastro. Altro che suonare le trombe su << Casa Italia >>, progetto di lunga durata per la prevenzione, a quando lo smontare delle tende ? A parte il buon Errani : casette fra sette mesi, ( ! ) ricostruzione entro i prossimi quattro cinque anni ( ! ); il confronto con il modello Aquila di Berlusconi, è già perdente in partenza ( 1 ).E, con buona pace degli iscritti a registro, aumenta il numero dei concordi che si tratterà, vuoi o non vuoi, di una sua probabile sconfitta personale. Fra non molto la prima tegola, si vedrà che a trascinare la consultazione referendaria sino agli inizi del dicembre, dando precedenza alle combinate miste del comandante Padoan e Ue, i no aumenteranno e gli indecisi diminuiranno. Il non lontano voto tuttavia la prova del nove:perchè comunque sia si voterà; un voto, come sempre, pieno di incognite ma è indubitabile che,ora, il << Si >> arranchi. Renzispot Renziscoop finit !
 
In questo quadro di instabilità, nonostante che si pubblicizzi il contrario – con il riformismo congiunturale di cassetta ( e i tanti provvedimenti che di strutturale non hanno proprio nulla ) -, e a parte le sue quotidiane esternazioni di segno opposto, il premier non ha ancora fatto sapere se punta, sul serio, a un secondo mandato.Per farlo aspetta il congresso di partito, dove rischia peraltro di essere rieletto con un brutto risultato, ma anche un più concreto accredito degli oppositori interni – non solo di estrazione ex-Pci – cosicchè facendo abortire pure il progetto, alla lontana, del cosiddetto partito della nazione; perciò rinvia tutto a quando gli parrà sicuro che possa approdare al 2018.
 
Da tempo Matteo Renzi sembra circondato più da critici che da fan, non solo nelle fila dell’opposizione ma anche in parte degli alleati di governo che hanno iniziato, seppure sotterraneamente, a tessere la tela di futuri riposizionamenti.Anche quella maggioranza degli italiani che, per questi anni, non gli hanno lesinato consenso, accusano chiaramente stanchezza;numerosi quelli che iniziano a considerare logico il passaggio della campanella; nella pubblica opinione, se non lo si dice però lo si pensa, risuona che si stava meglio rispetto a quando si disse che con il berlusca c’era il peggio; adesso è che sono piovuti leggi e leggine ad personam, conflitti di interesse, nepotismi, familismi e la catena di indagini giudiziarie che provoca l’inversione di giudizio.
 
D’altronde, il voto nelle trascorse amministrative  – e non solo – ha già mostrato che il leader della sinistra ha perso quell’aureola di simpatie e fiducia che lo aveva accompagnato non appena l’avvio del suo mandato; a nulla sono valsi le pubblicitarie campagne per i suoi continui viaggi all’estero. gli apparenti accordi con Germania e Francia, la presunta offensiva persuasiva – in ambito Ue – onde promuovere sviluppo e investimenti fuori limiti di bilancio. Qualcosa si è rotto nel primo legame che si sviluppò appena dopo le elezioni europee; in non pochi osservatori sono a dire che, caduta la diversità della sinistra, le conseguenze in negativo si registreranno alle prossime urne, anticipate o meno, che – anche alla luce di quanto di recente accade – difficile che continui ad agevolare Grillo; a sua volta coinvolto nei balletti, inverecondi, degli esponenti, eletti e amministratori a cinque stelle, oggi perfettamente ammaestrati e infarinati nell’esercizio dei giochi di potere e del sistema.
 
Il tramonto di Renzi, a nostro avviso, non è la sola novità;c’è che alla sinistra declinante, in uno con l’iniziato declino del M5S, entrambi avevano puntato sul declino dell’epopea di Silvio Berlusconi, potrebbe prossimamente irrompere una pronuncia di sconfessione dell’Italia  –  della legge Severino – da parte della corte di Strasburgo ( 2 ) ; una variabile indipendente; che l’icona del rientrato padre nobile, eleggibile e candidabile, potrà essere il traino per il ricompattamento dell’area del centrodestra che – prima o poi – troverà una nuova formula e una guida condivisa , divenendo di nuovo l’alternativa.
 
Il mito di Renzi è già fiaccato dagli avvenimenti, e da tutto quel che si profila, meglio per lui che decida da solo quando lasciare, senza aspettare di essere liquidato dagli elettori oppure delegittimato dal suo partito. E’ più che consiglio!
 
( 1 )

TERREMOTO/ Emergenza case, su Errani l’ombra dei numeri-record di Berlusconi … precedenti esperienze di L’Aquila 2009 e dal successivo terremoto in EmiliaRomagna.

 
  • ( 2 ) – NEWS24
  • 12 luglio 2016, ( . . . )

Strasburgo avvia esame ricorso Berlusconi

Un atto formale con cui la Corte di Strasburgo chiede al governo di presentare un riassunto dei fatti che hanno condotto alla fine del mandato parlamentare del leader di Forza Italia e di indicare la propria posizione sull’ammissibilità e sul merito del ricorso di Berlusconi contro l’applicazione della legge Severino al suo caso.

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MADRE TERESA DI CALCUTTA
Arrivando agli ultimi degli ultimi, in nome e in gloria del Signore, ha completato l’opera mirabile – nei secoli dei secoli – di tutti i nostri Santi. << la più santa tra i cristiani, la più cristiana tra i santi >> [ ALLELUIA ]
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5 SETTEMBRE

 

SANTA TERESA DI CALCUTTA

(Agnes Gonxha Bojaxiu)

 

 

PREGHIERA A MADRE TERESA DI CALCUTTA

di Monsignor Angelo Comastri

 Madre Teresa degli ultimi!
Il tuo passo veloce è andato sempre
verso i più deboli e i più abbandonati
per contestare in silenzio coloro che sono
ricchi di potere e di egoismo:
l’acqua dell’ultima cena
è passata nelle tue mani instancabili
indicando a tutti coraggiosamente
la strada della vera grandezza.

 

Madre Teresa di Gesù!
tu hai sentito il grido di Gesù
nel grido degli affamati del mondo
e hai curato il corpo di cristo
nel corpo piagato dei lebbrosi.
Madre Teresa, prega affinchè diventiamo
umili e puri di cuore come Maria
per accogliere nel nostro cuore
l’amore che rende felici.

 

Amen!

 
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EUROPA IN EBOLLIZIONE…..
LO SCONTRO IN ATTO : << DEMOCRATICI >> E << POPULUSTI >> …..
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ORA TOCCA ALLA GERMANIA…..
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Chi è Frauke Petry, la 40enne d’assalto dell’Afd stanca di sharia e clandestini

Chi è Frauke Petry, la 40enne d’assalto dell’Afd stanca di sharia e clandestini

lunedì 5 settembre 2016

Nonostante i media internazionali e soprattutto italiani continuino a chiamare l’Afd (Alternative fuer Deutschland) un partito anti-immigrati, populista, estremista di destra (quando non addirittura razzista) , il partito guidato da Frauke Petry non è nulla di tutto questo. Ovviamente la guerra mediatica contro chi minaccia l’equilibrio dei poteri forti in Europa e nel mondo viene trattato dal braccio armato di questi poteri forti come un pericoloso eversore. Ma siamo abituati. Ma chi è la leader di questo partito nato appena tre anni fa e che già si è imposto all’attenzione poitica del mondo? Si chiama Frauke Petry, ha 41 anni, essendo nata nel 1975 a Dresda (la città-martire i cui civili furono pesantemente colpiti dagli anglo-americani durante la guerra con le bombe al fosforo, ndr), si è laureata in chimica all’università di Reading e ha successivamente conseguito il dottorato all’università di Gottinga. Sposata e separata, ha quattro figli. Vive in Sassonia e parla correntemente l’inglese. Entrata nell’Afd nel 2013, sin dalla sua fondazione, nel luglio 2015 ne è diventata la leader, favorita dall’ala consevatrice del partito. Partito che, come lei stessa ha dichiarato più volte, si può definire nazional-conservatore, sostenitore delle istanze di autodeterminazione dei popoli. La Petry è inoltre convinta che la sharia sia incompatibile con l’ordine democratico e liberale dello Stato tedesco. La polizia confinaria tedesca, secondo Afd, deve garantire e tutelare laGermania dall’ingresso illegale di clandestini.

 La Petry è diventata leader dell’Afd nel 2015

Afd, che fu fondato nel febbraio 2013 da Bernd Lucke, economista e professore di macroeconomia, ha partecipato a poche competizioni elettorali sinora: nel 2013, alle elezioni federali, ottenne il 4,7 per cento, non riuscendo quindo a superare lo sbarramento del 5 per cento per accedere ai seggi nel Bundestag. Alle Europee del 2014 superò il 7 per cento, conquistando sette eurodeputati che sono entrati nel Gruppo dei conservatori e riformisti europei. Nelle elezioni regionali di quest’anno l’Afd ottiene ottimi risultatI: nel Land del Baden-Wuettemberg diventa il terzo partito ottenendo il 15,1% dei consensi, nel Land della Renaia-Palatinato ottiene l’12,6%, nella Sassonia-Anhalt si colloca addirittura al secondo posto ottenendo il 24,2% dei suffragi. Fino all’affermazione di ieri nel Mecleburgo, dove ha superato il 21 per cento e lo stesso partito di Angela Merkel. «Porteremo questo successo anche a Berlino il 18/9 e anche i colleghi a livello comunale in Bassa Sassonia se ne avvantaggeranno», ha detto la Petry riferendosi ad altre due tornate elettorali regionali e locali previste nelle prossime due settimane. A livello nazionale un sondaggio Emnid pubblicato nelle ultime ore attribuisce all’Afd un 12% che la rende terza forza politica del Paese. Polemiche hanno suscitato le sue dichiarazioni, montate ad arte dalla stampa, seocndo le quali Petry ha auspicato che i profughi cui viene negato il diritto di asilo vengano portati su due «isole fuori dall’Europa protette dall’Onu», peraltro sulla falsariga di quanto già fa da tempo l’Australia in Micronesia. E fra le sue dichiarazioni che hanno avuto più risalto negli ultimi mesi c’è la comprensione espressa per quei tedeschi che vogliono armarsi per autodifesa: in modo indiretto per sottolineare che la politica in favore dei migranti porta criminalità e terrorismo. Non a caso oggi ha definito «catastrofica» la politica della Merkel sull’immigrazione. Oltre a conclamate posizioni anti-Ue che sono state il cavallo di battaglia della precedente fase politica della Afd, su famiglia e aborto ha opinioni che qualcuno a definito «anti-femministe».

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VINCENZO MANNELLO – DA CATANIA
<< “FIGLI” & “FIGLIASTRI”  >>
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——– Original Message ——–

Subject: spie private contro pubblici dipendenti
Date: Mon, 5 Sep 2016 09:47:39 +0200
From: Vincenzo Mannello <info@vincenzomannello.it>
To: ( . . . )
Un dipendente pubblico può essere spiato da un 007 privato…questo apprendiamo da La Sicilia che ha pubblicato l’importante novità.Non per il “colto” (avvocati e simili,già informati) ma per lo “inclita” ignorantone (come me) che credeva nella “inviolabilità” del pubblico dipendente da parte di investigatori che  pubblici non fossero.Premetto,onde evitare equivoci : chi ruba,si assenta senza permesso,sfrutta leggi e leggine per fare i comodi propri etc..va punito  severamente,senza se e ma !!Pubblico o privato che sia,deve pagare un prezzo,proporzionalmente alla mancanza compiuta,licenziamento compreso.Ovviamente tutti i cittadini,che del pubblico impiego hanno una pessima opinione (spesso giustificata), se potessero prenderebbero pure a frustate (in deroga al buonismo imperante) chi riceve uno stipendio dallo Stato e poi si comporta in modo indegno..comprensibile,solo che la gran parte dei pubblici dipendenti non usa comportarsi in modo simile e da questi fatti riceve solo “danni collaterali” quali il risentimento (a volte odio e disprezzo tangibile) di una opinione pubblica aizzata anche attraverso alcuni media.Chiarito questo,rilevo però la grave mancanza  di questa novità giuridica : dove sta la reciprocità ??Se un dirigente può affidare a dei privati (come,con quali impegni di spesa,mediante bando pubblico o a “trattativa privata” ??) le indagini su un suo sottoposto..è data al pubblico dipendente facoltà di ingaggiare un Marlowe per comprovare violazioni ed abusi che ritenga vengano commessi ai suoi danni ?? Sarebbe bene che,se è giusto spiare chi timbra il cartellino e se ne va a pescare o chi finge di assistere la mamma invalida e poi si reca dal parrucchiere in ore di ufficio, una pari opportunità venga offerta al dipendente vittima di stalking lavorativo oppure di molestie.Senza contare i comportamenti dirigenziali e della “catena di comando” gerarchica posti in essere nel caso di presenza di reati vari quali norme igieniche,di sicurezza etc…che,per trovare riscontro,andrebbero segnalati dal dipendente “agli organi competenti”..ovvero a “se stessi (gli organi)”.Per tagliar corto : se lo stato (rappresentato dal dirigente che prende la decisione) è autorizzato ad assumere un privato per investigare su un pubblico dipendente, tale facoltà deve essere concessa pure allo stesso dipendente per investigare e comprovare comportamenti illeciti a suo danno..Questo “riequilibrio” morale e giuridico già non sarebbe tale in quanto il travet dovrebbe pagare lui il (salato) onorario allo 007 (senza licenza di uccidere) assunto mentre se lo fa il dirigente paga  Pantalone….però sarebbe perlomeno equo.Accadrà ?? Ne dubito…,visto lo scempio messo in atto nel settore del lavoro privato, non ho alcuna fiducia nella “giustizia” !!Oggi possono licenziare un lavoratore con la scusa che ha “scritto male della azienda su Facebook”…ma lo stesso non può raccogliere prove sul padrone che pianga miseria e non paga,su un consiglio di amministrazione che decida di licenziarlo,su dove siano finiti i soldi della liquidazione ed i mancati versamenti Inps,su tante altre mancanze che lo riguardano ma difficili da controllare e comprovare (sempre che sia in grado di pagare le spese di investigazione).Risultato…?? Una conquista dei tempi attuali  con lavoratori pubblici e privati sullo stesso piano : di maggiore debolezza verso chi comanda e si fa le leggi a favore !!


Grazie per l’attenzione
Vincenzo Mannello


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DOPPIOPESISMO : FANNO LE PULCI ALLA BISTECCA SALVO ALL’ISLAM…..
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Hanno concesso uno stadio per la festa islamica con lo sgozzamento degli animali: che vergogna 

…Che vergogna, hanno concesso uno stadio per la festa islamica con lo sgozzamento degli animali…

 
E A PROPOSITO – PROVVIDENZIALE : DA ROMA GIANCARLO LEHNER

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: domani, mangeremo i vegani
Date: Tue, 6 Sep 2016 10:31:18 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To: ( . . . ) 


Premesso che da liberalsocialista porto rispetto a tutti, salvo che a nazisti, comunisti, antisemiti e certi costituzionalisti con le tasche gonfie di denaro pubblico, vorrei avvisare i simpatici intolleranti vegani di un probabile rischio funesto, a cui andranno fatalmente incontro i loro discendenti. L’umanità, da secoli e secoli, ha scelto di mangiare erbivori, evitando i carnivori – nessuno più si cucina lo spezzatino di tigre alla cacciatora, me lo assicura il savio carnivoro a tempo pieno, Marco Lazzeri -, di modo che un domani, stante l’affollamento demografico e  la conseguente insufficienza di prodotti alimentari, la stirpe vegana, ormai insaporita da lustri di cicorie e broccoletti, potrebbe scatenare gli appetiti degli imperterriti mangiatori e spolpatori di erbivori.Insomma, soltanto un’equilibrata dieta da onnivori militanti, dal branzino al miele, dal capretto alla caciotta, dall’amatriciana alle patate al forno,  dai fichi alle uova strapazzate, potrà salvare l’umanità dal pericolo di future tentazioni antropofagiche, con tanto di ben conditi vegani presenti nel menù di Gianfranco Vissani.

Giancarlo Lehner

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CORRISPONDENZE
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—-Messaggio originale—-
Da: “Lettera agli amici” <info@alleanzacattolica.org>
Data: 05/09/2016 10.10
A: <an.arenella@libero.it>
Ogg:
L’Italia del Family day

ALLEANZA CATTOLICA
Lettera agli amici
Quick Links

L’Italia del Family day
È uscito un libro che merita di essere letto dall’inizio alla fine, come ho appena fatto anch’io. Si intitola L’Italia del family day e consiste in un dialogo sulla deriva etica dell’Italia e dell’intero Occidente fra il leader del comitato Difendiamo i nostri figli, Massimo Gandolfini, e il giornalista Stefano Lorenzetto (pp. 227, Marsilio 2016).
Il testo ripercorre le tappe principali della vita di Gandolfini, dalla scuola alla laurea in medicina, alle simpatie per i cristiani per il socialismo fino all’ingresso nel Cammino neocatecumenale, dalla scelta vocazionale a costituire una famiglia con la moglie Silvia fino all’adozione di sette figli che hanno già dato ai coniugi otto nipoti. E quindi, come a coronamento di una vita dedicata a salvare il prossimo con la professione di neurochirurgo e attraverso una famiglia complicata ma meravigliosa, l’approdo a un impegno pubblico per promuovere e difendere la famiglia, e in particolare i figli, dall’irrompere nella cultura e nella legislazione dell’ideologia gender. Un approdo che lo porta a fare parte delle associazioni Scienza & Vita e dei medici cattolici, ma soprattutto, a partire dal giugno 2015, a promuovere e guidare il comitato Difendiamo i nostri figli, che il 20 giugno 2015 e il 30 gennaio 2016 riesce a portare in piazza a Roma milioni di italiani contro la diffusione del gender nelle scuole e soprattutto contro la legge sulle unioni civili che verrà approvata dal Parlamento nel maggio successivo.
Ma il libro è molto di più di una ricostruzione della vita privata e pubblica di Mister family day, come viene chiamato, e delle ultime vicende del comitato che presiede. Se leggete i capitoli che trattano di famiglia naturale, omosessualità, matrimonio gay, adozioni e utero in affitto, oltre al gender, cioè grosso modo la seconda parte del libro, troverete argomenti scientificamente fondati per sostenere la pubblica battaglia contro questo tentativo in corso di “decostruzione” dell’uomo, che ha il suo vertice in un autentico “assalto” alla concezione antropologica per cui esiste una natura frutto di un progetto divino intelligente e ricco di amore per le creature. Il merito è certamente dovuto alla preparazione scientifica, ma anche umanistica, che Gandolfini ha dimostrato nella sua vita professionale, che lo ha portato anche a diventare consulente della Congregazione per le cause dei santi. Il merito però sta anche nelle domande intelligenti rivoltegli da chi lo ha intervistato.
Leggendo queste pagine mi è venuto spontaneo un parallelo con un altro medico che ha segnato la storia italiana e quella del movimento cattolico in particolare, Luigi Gedda, fra l’altro citato nel libro di Gandolfini. Entrambi hanno dato vita a un’insorgenza popolare per difendere l’Italia dal pericolo socialcomunista nel 1948 e dalla dittatura del relativismo oggi. Il comitato Difendiamo i nostri figli assomiglia in qualche modo ai Comitati civici di allora perché nascono entrambi dal basso, da iniziative non ufficiali. Certo, come sottolinea Gandolfini, dietro ai Comitati civici c’era Pio XII, mentre il Santo Padre oggi ha ricevuto Gandolfini e lo ha incoraggiato ad andare avanti, senza peraltro esprimere pubblicamente il proprio sostegno ai Family day.
Però, aggiungo io, questa è una caratteristica dei nostri tempi, così diversi dagli anni successivi alla fine della Seconda guerra mondiale, quando esisteva ancora un forte tessuto sociale cristiano, che diede alle elezioni del 18 aprile il successo alla Democrazia Cristiana che raccolse i voti degli elettori cattolici e anticomunisti. Oggi non è tempo di vescovi pilota, ma di minoranze creative di laici cristiani (Benedetto XVI) che operino la rievangelizzazione di un mondo che muore, come è quello nel quale stiamo vivendo.
Tuttavia, se importanti sono le differenze, notevoli sono anche le somiglianze. Entrambe le realtà nascono al di fuori dai partiti politici con lo scopo di condizionare il potere, non di conquistarlo. Entrambi, Gedda e Gandolfini, hanno rifiutato di entrare in Parlamento perché hanno capito che è più facile condizionarlo dall’esterno, che entrare e diventarne una componente irrilevante.
Gedda contribuì in maniera importante alla sconfitta del fronte socialcomunista il 18 aprile ’48, ma poi i Comitati Civici vennero “silenziati” (così mi disse) dalla Democrazia Cristiana e lui stesso venne emarginato e messo da parte. Speriamo che con Gandolfini accada il contrario. Sconfitto con la promulgazione della legge sulle unioni civili nonostante i due Family day, speriamo e operiamo perché la mobilitazione contro il gender porti risultati sempre più significativi in termini di consenso, a cominciare dalla vittoria del NO al prossimo referendum sulle riforme della Costituzione, in difesa delle libertà e della famiglia.
I poteri che sostengono la diffusione del gender sono forti e vendicativi, ma non sono invincibili. Oltre 40 anni dopo il 1948, quando il comunismo sembrava essere diventato invincibile e molti cattolici avevano scelto la tattica del “cedere per non perdere“, san Giovanni Paolo II incontrò colui che non aveva mai rinnegato le scelte di civiltà del 18 aprile e gli diede ragione con le sue iniziative pubbliche che contribuirono in maniera importante alla fine del comunismo, con il crollo del Muro di Berlino nel 1989.
Come dissi al popolo del Circo Massimo il 30 gennaio scorso, voi non siete l’ultima trincea del mondo che muore ma l’inizio di qualcosa che comunque nascerà dopo la fine dell’Occidente, che muore sotto il peso dei propri errori e del proprio peccato sociale. Una minoranza, certamente, ma una minoranza importante, capace di mobilitarsi, generosa e forte, con un leader che non si arrende, anche e nonostante il peso della croce che ha accettato di portare per il bene dell’Italia.

Entrambi, infine, Gedda e Gandolfini, sono uniti da una comune obbedienza ai Pontefici. Non a un Papa, quello con cui sono stati più legati, ma al Papa, a ogni Pontefice che lo Spirito Santo permette sia alla guida della Chiesa di Cristo.

Marco Invernizzi

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Subject: 6 settembre – Leggi le principali notizie del giorno
Date: Tue, 06 Sep 2016 06:02:14 +0200
From: “Secolo d’Italia” <newsletter@secoloditalia.it>
To: “associazioneazimut@tiscali.it” <associazioneazimut@tiscali.it>
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it
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Martedì, 6 Settembre 2016
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Nonostante i media internazionali e soprattutto italiani continuino a chiamare l’Afd (Alternative fuer Deutschland) un partito anti-immigrati, populista, estremista di destra (quando non addirittura razzista) , il partito guidato da Frauke Petry non è nulla di tutto questo.                                                                                                                                                                                                                     Leggi tutto >
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L’IDEA DI DESTRA DEL GIORNO

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Subject: 5 settembre – Leggi le principali notizie del giorno
Date: Mon, 05 Sep 2016 05:42:09 +0200
From: “Secolo d’Italia” <newsletter@secoloditalia.it>
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Lunedì, 5 Settembre 2016
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Secondo un exit-poll del primo canale pubblico tedesco Ard, il partito populista di destra Afd (Alternative für Deutschland) ha superato la Cdu della cancelliera Angela Merkel nelle elezioni regionali svoltesi oggi in Meclemburgo: l’Alternativa per la Germania avrebbe ottenuto il 21 per cento dei voti mentre l’Unione cristiano-democratica si fermerebbe al 19 per cento, il suo peggiore risultato nel Land ex-Ddr.                                                                                                                                                                                                                                                      Leggi tutto >
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L’IDEA DI DESTRA DEL GIORNO

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