L’AMBASCIA E L’AMBASCIATORE MATTEO RENZI SUL TETTO CHE SCOTTA E AL REFERENDUM VOLA IL <> ! ALTRE NOTIZIE


L’AMBASCIA E L’AMBASCIATORE MATTEO RENZI SUL TETTO CHE SCOTTA E AL REFERENDUM VOLA IL << NO >> ! ALTRE NOTIZIE 

OGGI – L’AMBASCIA E L’AMBASCIATORE MATTEO RENZI SUL TETTO CHE SCOTTA E AL REFERENDUM VOLA IL << NO >> ! ALTRE NOTIZIE 
 [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 15.09.’16 ]
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OGGI
 
– ALTRE E DECISIVE RAGIONI PER OGNI ITALIANO, DEGNO DI QUESTO NOME, AL << NO >> ! – Leggi l’editoriale – vedi : oltre
 
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é arrivato l’Ambasciatore – Filastrocche.it

é arrivato l’Ambasciatore. Il testo di queste due canzoni, con lo stesso titolo, mi è stato inviato da Nonna Giuse, in seguito all’appello pubblicato su questo sito.

Casare Vaia – E’Arrivato L’Ambasciatore – Canzone Italiano – YouTube

30 set 2009 – Caricato da mazzone1

Casare Vaia – E’Arrivato L’Ambasciatore – Canzone Italiano. mazzone1 …

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CON LA MANO SUL CUORE

sul Cuore di Michele Santoro.mov – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=NSc5zXBTt4Y
12 ott 2011 – Caricato da Serafino Massoni

Contribuiamo con soli dieci euro alla trasmissione di Michele … La Mano sul Cuore di Michele …

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Inno nazionale degli Stati Uniti d’America – National … – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=CNFDn1Xso1c
20 lug 2016 – Caricato da JR videos

Le parole dell’inno, dedicato alla bandiera a stelle e strisce degli Stati Uniti, sono … The lyrics …

Mancanti: renzi
 
“AZIMUT” – NAPOLI. IL NOSTRO – ALL’ULTIMA SPIAGGIA SOTTO L’OMBRELLO USA E SEMPRE GIURANDO FEDELTA’ AL PARTITO BRITANNICO…..
Leggi l’editoriale – vedi : oltre

Renzi canta l’Inno di Mameli all’incontro con la May – Italia – ANSA.it

http://www.ansa.it › Video › Italia

27 lug 2016 – Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, a scopi pubblicitari e per … Seguici su: …. Renzi canta l’Inno di Mameli all’incontro con la May.

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IN COPERTINA – LA SORTITA DELL’AMBASCIATORE
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L’HA DETTO CON LA MANO SUL CUORE / CAPITE ? )
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(…)”Renzi – ha detto Phillips – ha svolto un compito importante ed è considerato con grandissima stima da Obama, che apprezza la sua leadership”. ( … )
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ASSOCIAZIONE “AZIMUT” NAPOLI – LA RIFLESSIONE “A CALDO”:IL MANIFESTO USA PER IL << SI >> ( E LE SOLITE INFORMATE INDISCREZIONI – FARCITE DA SOTTINTESE MINACCE – CHE FANNO IL RESTO…. ) – ALTRE E DECISIVE RAGIONI PER OGNI ITALIANO, DEGNO DI QUESTO NOME, AL << NO >> !
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Fa discutere l”appoggio’ dell’ambasciatore Usa al ‘si’ al referendum Costituzionale. Il ‘no’ al referendum “sarebbe un passo indietro per gli investimenti stranieri in Italia”, dice l’ambasciatore Usa in Italia John Phillips intervenendo ad un incontro sulle relazioni transatlantiche organizzato a Roma all’istituto di studi americani. “Il referendum è una decisione italiana” ma il Paese “deve garantire stabilità politica. Sessantatrè governi in 63 anni non danno garanzia”, ha aggiunto Phillips. Il voto sulle riforme costituzionali, ha insistito, “offre una speranza sulla stabilità di governo per attrarre gli investitori”. —– “Renzi – ha detto Phillips – ha svolto un compito importante ed è considerato con grandissima stima da Obama, che apprezza la sua leadership”. Phills ha ricordato che il presidente del Consiglio andrà negli Stati Uniti il 18 ottobre prossimo in occasione della cena di Stato offerta alla Casa Bianca dal presidente Usa Barack Obama. —– Ira della Lega e di Forza Italia per l’ingerenza statunitense nella politica italiana. “Il signor ambasciatore Usa si faccia gli affari tuoi e non interferisca, – dice Matteo Salvini a caldo – come troppe volte è già accaduto in passato, nelle vicende interne italiane. Spero che a novembre vinca Trump che ha già garantito che si occuperà delle questioni di casa sua. Se a votare sì al referendum sono i massoni, i banchieri e i poteri forti allora ancora più convintamente ci schieriamo per il no, ovvero per la libertà e il bene degli italiani”. Così il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini sui giudizi espressi sul referendum dall’ ambasciatore Usa in Italia John Phillips. —– Maurizio Gasparri la definisce una “inaccettabile ingerenza” e chiede che Phillips si scusi. “Quella dell’ambasciatore Usa in Italia, più che un auspicio, è un’entrata a gamba tesa ingiustificata negli affari interni dell’Italia – dice il collega di partito, il senatore Altero Matteoli – eseguita su delega di un presidente alla fine del suo mandato”. —– Intanto arriva anche l’allarme di Fitch sulle turbolenze che potrebbero seguire a una eventuale vittoria del no. Ogni turbolenza politica o problemi nel settore bancario che si possano ripercuotere sull’economia reale o sul debito pubblico, potrebbe portare a un intervento negativo sul rating dell’Italia. Lo ha affermato il responsabile rating sovrani per Europa Medio Oriente di Fitch, Edward Parker, a una conferenza a Londra, secondo quanto riferisce Bloomberg. “Se ci fosse un voto ‘no’, lo vedremmo come uno shock negativo per l’economia e il merito di credito italiano”, ha dichiarato, come si legge sul sito online di Reuters. —– Il dipartimento di Stato Usa non commenta le dichiarazioni dell’ambasciatore americano a Roma John Phillips. Interpellato dall’ANSA, il dipartimento di Stato “rimanda all’ambasciata degli Stati Uniti a Roma per un commento”.  —- Orlando, da Amb. Usa solo consiglio paese amico – “Io vorrei relativizzare queste parole: si tratta solo di un consiglio di un paese amico, un tratto di riflessione da non mettere al centro della discussione”. Così il guardasigilli Andrea Orlando commenta le parole dell’ambasciatore Usa in Italia a favore del sì al referendum. Il popolo italiano – aggiunge parlando alla Festa dell’Unità di Roma – è abbastanza maturo da tenere conto di queste parole nella giusta misura”. [ Roma, 13 settembre 2016 – tratto dal web ]

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“AZIMUT” – NAPOLI. LE PAROLE  IN LIBERA USCITA DELL’AMBASCIATORE USA A ROMA – IN VESTE DI PLENIPOTENZIARIO – NELLA REPUBBLICA NAPOLITANA E PROTETTORATO ITALIA: CAMBIO DI CAVALLO ( ma a ben vedere le cose non stanno proprio così )

OGGI “Renzi – ha detto Phillips – ha svolto un compito importante ed è considerato con grandissima stima da Obama, che apprezza la sua leadership”. 

IERI :

[ da “azimut – archivio online” : sui precedenti ambasciatori Usa in Italia, su Grillo e gli Altri – tra i tanti nostri servizi, solo due link in replica ]

TOP SECRET: RISPOSTA AL “GRILLO(S)PARLANTE”, “GOFFO …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/top-secret-rispostaalgrillospar

16 set 2013 – Associazione CulturalSociale “Azimut” Napoli – il presidente. – “Azimut – on line” : l’informazione libera, non conformista, tra cronaca e storia, …

ROMA (ITALY): LO STATO DELL’ARTE DEI “LIVREA-SERVENTI” E I …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/roma-italy-lo-stato-dellarte-…

17 set 2013 – Associazione Azimut ha condiviso un link. 10 ore fa. TOP SECRET:RISPOSTA AL “GRILLO(S)PARLANTE”, “GOFFO GIULLARE” …

 
[ per leggere tutto clicca link – pubblichiamo solo due estratti – vedi : sotto ]

13 – 03 – 2013 Redazione La passione amerikana per Beppe Grillo. Parla l'ambasciatore ThorneE’ una vera e propria passione per Grillo e i grillini quella che arriva dall’America e dagli americani. I segnali c’erano già stati da parte di quotidiani e di report di banche d’affari. Ma ora c’è dell’altro.Sentite: “Voi giovani siete il futuro dell’Italia. Voi potete prendere in mano il vostro Paese e agire, come il Movimento 5 Stelle, per le riforme e il cambiamento”. Ecco quello che ha detto stamattina l’ambasciatore Usa a Roma David Thorne parlando agli studenti del Liceo Visconti di Roma.“Tocca a voi ora agire per vostro Paese – ha detto Thorne rivolgendosi in italiano agli studenti del Visconti per la giornata dell’orientamento professionale – un Paese importantissimo nel mondo. So che ci sono problemi e sfide in questo momento, problemi con la meritocrazia, ma voi potete prendere in mano il vostro Paese e agire, come il Movimento 5 Stelle, per le riforme e il cambiamento. Spero che molti di voi – ha concluso l’ambasciatore americano – daranno un contributo positivo in questo senso per il vostro Paese”.

 l’ambasciatore statunitense Spogli – 26 gennaio 2009. il cablogramma…
  • rivelazione integrale del 5 dicembre, 2010 
il cablogramma inviato dall’ambasciatore statunitense Spogli, datato 26 gennaio 2009

( . . . ) – Per attaccare frontalmente il problema, Post ha messo in campo una vigorosa strategia diplomatica e d’affari pubblici diretta a figure chiave, interne ed esterne al Governo [italiano]. Il nostro scopo è duplice: educare più profondamente gl’interlocutori circa le attività russe e dunque sul contesto della politica statunitense, e costruire a mo’ di contrappeso un’opinione dissenziente sulla politica russa, specialmente dentro il partito politico di Berlusconi. Dall’inizio dell’estate, col ritorno di Berlusconi al potere e la crisi georgiana, abbiamo coinvolto dirigenti del Governo italiano, aggressivamente e a tutti i livelli. Pol, PA e Econoff hanno coinvolto membri di partito, contatti nel Governo italiano, pensatoi ed anche la stampa, al fine di fornire una narrazione alternativa all’insistenza di Berlusconi che la Russia sia un paese stabile e democratico, provocato dall’Occidente. Lo sforzo sembra stia pagando. L’opposizione ha cominciato ad attaccare Berlusconi accusandolo d’aver scelto la parte sbagliata. Alcuni nel PdL hanno cominciato a rivolgersi a noi privatamente, per dirci che gradirebbero un maggiore dialogo con noi sulla questione russa, ed hanno ( . . . )   

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CAMBIO DI CAVALLO ( ma a ben vedere le cose non stanno proprio così  – Leggi l’editoriale – vedi : oltre

Risultati immagini per grillo e renzi youtube Di Maio sotto accusa in tv: "Pinochet in Venezuela? È stato un lapsus, corretto in 10 minuti"

E A PROPOSITO DEL DI MAIO ( E NON SOLO ) – DA ROMA GIANCARLO LEHNER

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: Pinochet a Caracas, all’inizio era il Logos, alla fine la corbelleria.
Date: Wed, 14 Sep 2016 05:13:06 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . ) 

Era dai tempi di Trimalcione, il liberto arricchito, talmente ignorante da affermare che Annibale conquistò Troia, che non si sentiva un asineria come quella del grillino Di Maio. Fare di Pinochet un golpista venezuelano, dopo che un’altra grillina sentenziò che Pino fosse il nome e Chet il cognome, non è soltanto l’ennesima botta dei somari saccenti, ma il segno dell’irreversibile morte cerebrale di quanti roussoviani, che, per giunta, non hanno mai letto Jean-Jacques Rousseau, pretendono di governare l’Italia, ripulendola da ogni traccia di cultura. Penso, però, che il ventennio manipulitista e forcaiolo, con la complicità della politica, casta sì ma di troppi imbelli,  imbecilli e conigli, e addirittura del giustizial-peronista Bergoglio, non poteva che innalzare al potere l’ignoranza militante.

Giancarlo Lehner

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MATTEO RENZI SUL TETTO CHE SCOTTA 

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L’AMBASCIATA USA A ROMA DI VIA VENETO

l’editoriale 
“Azimut” il presidente Arturo Stenio Vuono
 

L’AMBASCIA E L’AMBASCIATORE

Quando dagli ambasciatori ed esponenti politici, per conciliaboli – più o meno riservati – , partorisce l’ennesima novità, non ne viene fuori molto di intelligente. A proposito delle ultime esternazioni dell’ambasciatore Usa, a Roma, Mr. Phillips, nulla di nuovo:lo schema è quello solito secondo cui maggioranza e opposizione, ieri – nella prima repubblica -, e oggi – nella repubblica napolitana e nel protettorato italia -, ha da essere un tutt’uno;l’unicum manovrabile, addomesticabile e servizievole. La sortita dell’ambasciatore, dalla mano sul cuore, e in rapida successione quella del dipartimento di Stato che rinvia tutto allo stesso, aggiungono altre ragioni per dire un << No >> al referendum sulla presunta riforma costituzionale. Cambio di cavallo ( da Renzi si passa ai Di Maio ? Da Di Maio  si ripassa ai Renzi ? ), ma a ben vedere le cose non stanno proprio così;la linea politica dell’interferire, secondo una costante fissa di sempre, è semplicemente il prosieguo del precedente lavorio di due altri ex ambasciatori – inqullini di via Veneto e di fatto agenti nella qualità di veri e propri plenipotenziari – che ha visto, prima, Mr. Spogli imbeccare i molti onde azzerare il centrodestra;e dare il via ai Monti, Letta nipote e Renzi;e, poi, Mr. Thorne attivare Grillo per fargli occupare e monopolizzare l’intera area della protesta. Il resto, a parte il lenire l’ambascia del premier da parte dell’ambasciatore, lo fa la tradizionale linea della presidenza Usa e, come sempre, il rinviare tutti alle iniziative delle sue rappresentanze; e cioè quella politica, a trecentosessanta gradi, che consente di non tagliarsi fuori anche dall’imponderabile oppure da diverse alternative delle urne. Questa la chiave di lettura più semplice e immediata che pone in evidenza l’esigenza, per l’America, di un consolidato equilibrio strutturale della subordinata compagine italiana. Si soccorre Renzi – uomo del partito britannico – che, di buon grado, temendo l’ultima spiaggia, si posiziona sotto l’ombrello Usa e si arrampica sul tetto ( di via Veneto ) che scotta; però pacifico che non si tratti soltanto di questo ovverosia di ambascia e ambasciatore. Si mira a imporre una resa completa e Renzi non potrà galleggiare all’infinito; i nodi alla fine verranno al pettine e se avvenisse un fuori programma dal premier e da Grillo, e dal loro ruolo intercambiabile, con un terzo e una terza posizione, allora  saranno  proprio gli americani a finire per prima sul banco degli imputati. Con buona pace di bombObama.

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Referendum, centrodestra furioso per le ingerenze dell’ambasciatore Usa

Referendum, centrodestra furioso per le ingerenze dell’ambasciatore Usa

martedì 13 settembre 2016 

Il centrodestra insorge contro l’ingerenza dell’ambasciatore Usa a Roma, John Phillips, che sul referendum costituzionale stamattina si era lasciato andare a un commento davvero sorprendente: «Il no al referendum sulla riforma costituzionale sarebbe un passo indietro per gli investimenti stranieri in Italia», aveva detto Phillips intervenendo ad un incontro sulle relazioni transatlantiche organizzato oggi a Roma all’istituto di studi americani.Una vera e propria entrata a gamba tesa nel dibattito italiano, quello dell’amministrazione Obama, per voce del suo diplomatico. Immediate le reazioni del centrodestra: «Non siamo una colonia, ma un paese sovrano», attacca Maurizio Gasparri. «Non è compito dell’ambasciatore americano in Italia pronunciarsi sul referendum costituzionale – sottolinea  il vicepresidente del Senato – Il suo incoraggiamento a Renzi dimostra le difficoltà del governo italiano, che sta grattando il fondo del barile pur di ottenere sostegni e puntelli di ogni tipo, ma è anche un’inaccettabile interferenza nella politica italiana. Così come gli americani dovranno liberamente scegliere il loro presidente, anche noi dobbiamo liberamente scegliere che Costituzione darci, anche bocciando il pasticcio sfornato da Renzi. Phillips deve scusarsi per la sua presa di posizione, che dimostra una mentalità padronale degna di altri tempi».Il centrodestra all’attacco: contro l’ambasciatore Usa intervenga Mattarella.Anche Renato Brunetta definisce le dichiarazioni dell’ambasciatore Usa «un’ingerenza inaccettabile che rispedisce con decisione al mittente». Il presidente di Forza Italia alla Camera chiede l’intervento del presidente della Repubblica. Dopo aver espresso l’auspicio che le parole dell’ambasciatore «siano precisate e auspicabilmente rettificate», Brunetta chiede «a Mattarella e a Renzi di non permettere invasioni di campo inaccettabili e indigeribili per un grande Paese come l’Italia». Giorgia Meloni, presidente di FdI, dal canto suo, definisce «gravi e inaccettabili le parole dell’ambasciatore Usa sul referendum costituzionale: il rappresentante in Italia di un governo straniero non può in alcun modo permettersi intromissioni di questo tipo nella politica interna. Renzi dimostri di non essere un inutile fantoccio e pretenda le scuse immediate e formali da parte degli Usa. Renzi viene pagato dagli italiani per difendere la sovranità nazionale, non per fare il lacchè di lobby e grande aziende». Altero Matteoli, senatore di Forza Italia, bolla l’intervento dell’ambasciatore americano come «un’entrata a gamba tesa ingiustificata negli affari interni dell’Italia, eseguita su delega di un presidente alla fine del suo mandato. Peraltro – aggiunge – è fondata su una valutazione errata della riforma costituzionale, che in realtà non produrrebbe, se approvata, gli effetti sperati dal diplomatico. Il bicameralismo, infatti, non si supera e i tempi legislativi rischiano addirittura di allungarsi, mentre si privilegia una presunta stabilità offendendo uno dei principi basilari della democrazia: la rappresentanza».

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IL VIDEO

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http://video.sky.it/news/mondo/papa_uccidere_in_nome_di_dio_satanico/v300463.vid?ref=libero

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ALTRE NEWS

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—-Messaggio originale—-

Da: “Lettera agli amici” <info@alleanzacattolica.org>

Data: 13/09/2016 16.20

A: <an.arenella@libero.it>

Ogg: La “teologia del lamento” e le divisioni nella Chiesa

ALLEANZA CATTOLICA

Una importante meditazione di Papa Francesco ci invita a riflettere sulle divisioni nella vita della Chiesa. Commentando il 12 settembre le parole della prima lettera di San Paolo ai Corinzi (11, 17-26), il Pontefice ha ricordato le «divisioni ideologiche, teologiche, (che) laceravano la Chiesa: il diavolo semina gelosie, ambizioni, idee, ma per dividere! O semina cupidigia: pensiamo ad Anania e Saffira, ai primi tempi». Perché, ha rimarcato, «sin dai primi tempi le divisioni ci sono state e quello che fa la divisione nella Chiesa è distruzione: le divisioni distruggono, come una guerra: dopo una guerra tutto è distrutto e il diavolo se ne va contento».

La divisione si insinua astutamente nel nostro cuore, senza farsi riconoscere inizialmente e nascondendosi dietro pretesti assolutamente legittimi. È vero o no che tante cose non vanno nella Chiesa? È vero o no che tante persone, anche autorevoli, seminano eresie più o meno consapevolmente, oppure danno scandalo con la loro vita, oppure sono avare, mentono e si comportano con arroganza?

E allora ogni occasione è buona per criticare, accusare e scoraggiare. Nasce la “teologia del lamento”. Spesso serve a giustificare il proprio “fare nulla”, ma molte volte si traduce in un attivismo frenetico, ma che porta soltanto o soprattutto rancori, maldicenze, pettegolezzi, che sembrano partire dallo scandalo per il comportamento degli uomini importanti della Chiesa (e qualche volta sono scandali autentici), ma che molte volte  sono semplicemente l’espressione di un rancore profondo, che può avere origini diverse.

Certamente  esiste la crisi della Chiesa. Esiste dal tempo del beato Paolo VI, che la denunciò con parole diventate famose, ed esisteva anche prima, come per esempio si comprende dalla lettura dell’ultimo libro-intervista di Benedetto XVI, dove parla di come negli Anni cinquanta molti come lui erano consapevoli di come la teologia neoscolastica del tempo non fosse più in grado di comunicare con l’uomo contemporaneo e fosse necessario un nuovo approccio per parlare agli uomini di quell’epoca.

Questa crisi ha una storia e dei personaggi che la hanno sostenuta, dal giansenismo al modernismo fino al progressismo postconciliare. Però questa crisi non deve diventare un’ossessione e trasformarsi in un continuo lamento, come se nella Chiesa non ci fosse sempre qualcosa di buono, come se lo Spirito santo avesse smesso di sostenere e guidare il corpo di Cristo, pur nelle molte contraddizioni.  Infatti, un atteggiamento del genere divide invece di risanare, ferisce l’unità del corpo invece di rinnovarla. Come possiamo pensare di attirare le persone a Cristo e alla sua Chiesa se di quest’ultima mostriamo sempre e soltanto il volto dilaniato dalle divisioni ideologiche e dalle debolezze esistenziali?

La storia della Chiesa è piena di divisioni e di tradimenti. Di fronte al male e agli errori si può reagire in modi diversi, lasciandosi annichilire oppure ricordandosi che il primo dovere del nostro apostolato consiste nel lasciare trasparire la gioia di essere stati “presi” da Cristo e da Sua Madre. Le divisioni hanno avuto diverse origini: il denaro e l’ambizione, ma anche le ideologie o le diverse posizioni teologiche. Ci sono diversi modi di reagire di fronte a esse: San Francesco ha ricordato con la testimonianza della propria vita il valore inestimabile nel cristianesimo della povertà evangelica, ma lo ha fatto nell’obbedienza assoluta. Lutero ha risposto alla crisi della Chiesa rompendo la comunione. Spesso le parole sono armi letali, come sono diventate le 95 tesi di Lutero del 1517, quando diedero inizio alla ribellione protestante. Sono come un’azione terroristica, dice Papa Francesco, perché portano alla divisione.

Per decenni le calunnie contro Pio XII hanno trovato sponde dentro la Chiesa, anche se erano infondate, perché si voleva fargli pagare il suo anticomunismo. Per decenni, in senso contrario, si sono levate voci contro Paolo VI, accusandolo di essere favorevole al neomodernismo, nonostante il suo magistero sostenesse il contrario. In questo caso il risultato è stato uno scisma, quello di Ecône, ma contro Pio XII è esistito ed esiste uno “scisma sommerso” fatto di ostracismo e oggettiva “collusione con il nemico”. Per decenni abbiamo ascoltato le critiche contro certi gesti di Giovanni Paolo II, a seconda dell’impostazione ideologica: chi criticava la Dominus Jesus e chi l’incontro di Assisi, dimenticando che l’unicità salvifica di Cristo e l’ecumenismo possono e devono convivere perché non solo non sono contraddittori, ma entrambi i gesti hanno di mira l’unità.

Così oggi i nostalgici di Benedetto XVI criticano ferocemente Francesco e generano amarezza e rancori, mentre esistono seguaci del regnante Pontefice che ne compromettono l’opera missionaria presentandolo per quello che non è.

Prendiamo dunque sul serio il monito del Santo Padre e facciamo un esame di coscienza sull’uso improprio delle nostre parole, che spesso feriscono e producono solo amarezza. Certo esiste sempre un buon motivo per lamentarsi, ma non esiste un lamento utile alla causa di Dio se non viene fatto con grande prudenza, con ricercata carità, con la volontà di non rompere, ma di integrare, di sanare e non di esasperare il contrasto, di amare e servire la verità ma anche di esercitare la mitezza e la pazienza di cui Gesù è sempre stato maestro.

Marco Invernizzi

——– Original Message ——–

Subject: La Notte degli Angeli per le startup – Adriano Olivetti: un’altra impresa
Date: Tue, 13 Sep 2016 17:18:28 +0200
From: “SMSengineering Marketing” <marketing@smsnewsletter.it>
To: associazioneazimut@tiscali.it
Reply-To: marketing@smsnewsletter.it
LA NOTTE DEGLI  ANGELI PER LE STARTUP CON I PIEDI PER TERRA
Polo Tecnologico di  San Giovanni a Teduccio, Via Protopisani 50 Napoli, Venerdì 16  Settembre 2016 dalle ore 17:00
Nel pomeriggio del 16 settembre si svolgeranno una serie di incontri e iniziative, con la finalità di promuovere il dibattito sulla centralità delle nuove imprese innovative. La Notte degli Angeli, evento centrale della giornata, ha come obiettivo quello di far conoscere lo stato di avanzamento dei progetti d’impresa che hanno già avviato il proprio percorso nell’ambito di Start Cup Campania 2016.
La Notte degli Angeli  consente – su base volontaria – a tutti i gruppi iscritti a Start Cup Campania 2016 di presentare la propria impresa in 3 minuti (senza lucidi) a Business Angel,  Investitori e  Venture Capitalist presenti che possono così incontrare, ed eventualmente affiancare, i gruppi nelle fasi successive.
La Notte degli Angeli  rappresenta un primo traguardo in vista della Finale Regionale della Start Cup Campania 2016 che si svolgerà Venerdì 7 Ottobre (ore 14.30) a Piazza del Plebiscito a Napoli nell’ambito di Futuro Remoto. La Finale Nazionale del PNI (Premio Nazionale dell’Innovazione) si svolgerà l’1 e il 2 Dicembre a Modena e Reggio Emilia.
L’iniziativa si svolge all’interno della giornata Nuove Luci a Napoli Est. Per gli interessati a partire dalle 17 sarà possibile effettuare una visita guidata ai laboratori e partecipare ad un laboratorio creativo organizzato da Città della Scienza per l’esperimento “Reazione a catena”.
A partire dalle 20 selezione musicale curata dalle associazioni degli studenti. Il campus sito in via Protopisani 50, Napoli,  è dotato anche di un ampio parcheggio.
L’iniziativa è a cura di Francesco Castagna, Roberto Cerchione e Mario Raffa.
 
Adriano Olivetti: un’altra impresa
“Adriano Olivetti: un’altra impresa”, questo il titolo della terza tappa della manifestazione nazionale “Un futuro mai visto”, promossa dalla Fondazione Con il Sud per festeggiare il suo decimo compleanno. L’appuntamento si è svolto a Napoli presso la sede dell’Unione degli Industriali, giovedì 8 settembre. La giornata è iniziata con i saluti di Ambrogio Prezioso, Presidente dell’Unione Industriali di Napoli e Daniele Marrama, presidente dell’Istituto Banco Napoli Fondazione.
Presenti all’evento: Carlo Borgomeo, presidente Fondazione Con il Sud; Beniamino de’ Liguori Carino, segretario generale Fondazione Adriano Olivetti; Domenico De Masi, sociologo; Marco Vitale, economista; Luca Zevi, architetto. Ci sono state alcune testimonianze di esperienze imprenditoriali meridionali che pongono attenzione al valore della comunità: Angelo Punzi, presidente GMA Generale Meccatronica Applicata; Mimmo Sorrenti, presidente Birrificio Messina Cooperativa Sociale. Ha moderato i lavori Paola Severini Melograni direttore di Angelipress.com. La GMA è un’azienda campana con trentacinque anni di storia alle spalle guidata dall’ ing. Angelo Punzi. Tratto distintivo dell’azienda è il modello imprenditoriale, basato su quello di Adriano Olivetti: sempre vicino ed attento allo sviluppo economico e sociale delle comunità e del territorio in cui opera.
Durante il convegno è stato possibile ‘visitare’ l’installazione “Una nuova idea di Sud”, prodotta a cura di Fondazione Con il Sud e Fondazione Adriano Olivetti. L’installazione è stata creata per l’occasione da ArchiStart, una delle imprese culturali non profit giovanili selezionate con Funder 35, in collaborazione con Martelive.
Molto suggestivo ed appassionato l’identikit in sette punti di Adriano Olivetti, fatto dal Sociologo Domenico De Masi, che ha redatto la sua tesi di Laurea in Olivetti e per pochi mesi ne è stato anche dipendente:
 
1)   Un Sociologo del lavoro, il più grande, che nello statuto aveva previsto che il Presidente non potesse guadagnare più di cinque volte la paga di un operaio
2)   Un uomo della resistenza, impegnato politicamente, è stato sindaco di Ivrea, Senatore, durante la guerra ha rischiato personalmente la vita trasportando nel bagagliaio dell’auto delle persone in Svizzera
3)   Grande Imprenditore, in un anno ha incrementato le vendite in Europa e in USA del 40% ed ha distribuito 10 punti agli azionisti
4)   Grande Editore
5)   Grande Urbanista, il creatore dell’Urbanistica in Italia, che ha redatto i primi piani urbanistici sia ad Ivrea che a Matera
6)   Uno Scrittore, ha scritto oltre 40 libri
7)   Esteta e Mecenate, per Olivetti esisteva la triade inscindibile: impresa, intellettuali e comunità
Nella foto sotto al centro Massimiliano Canestro, Vice Presidente della SMS Engineering, il Sociologo Massimo Lo Cicero, Il Sociologo Domenico De Masi, il Direttore del Denaro Alfonso Ruffo e l’ing. Bruno Esposito, ex Responsabile Manufacturing Domustech della Olivetti
Ing. Massimiliano Canestro
SMS Engineering – Vice President
AFCEA Naples Chapter Secretary 
HUMANITAS Naples District Commander (Lt. Colonel)
Rating Advisor
Napoli  D:+39 0810155611  F:+39 0810155666  M:+39 3485905083
London  D:+44 2032393730  F:+44 2033180740  skype: m.canestro

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L’EDICOLA

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——– Original Message ——–

Subject: 14 settembre – Leggi le principali notizie del giorno
Date: Wed, 14 Sep 2016 05:09:18 +0200
From: “Secolo d’Italia” <newsletter@secoloditalia.it>
To: “associazioneazimut@tiscali.it” <associazioneazimut@tiscali.it>
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it
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Mercoledì, 14 Settembre 2016
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Il governo manda 300 militari in Libia, il Parlamento sta decidendo se votare o meno la risoluzione relativa. Vediamo perché: «Siamo pronti per realizzare un ospedale da campo a Misurata, presso l’aeroporto».                                                                                                                                                                                   Leggi tutto >
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L’IDEA DI DESTRA DEL GIORNO

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Secolo d’Italia
Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI ]
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L’AMBASCIA E L’AMBASCIATORE MATTEO RENZI SUL TETTO CHE SCOTTA E AL REFERENDUM VOLA IL << NO >> ! ALTRE NOTIZIE
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 15.09.’16 ]
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FINE SERVIZIO – A PRESTO SENTIRCI !
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“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 –  80131 NAPOLI
[ ex : Prima Traversa Domenico Fontana )
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
 
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