COMPLEANNO BERLUSCONI SI RIPARTE DA OTTANTA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA ( 1943 ) PRIMIERA REPUBBLICA ( PRIMA BIS – 1948 ) SECONDA REPUBBLICA ( IN ITINERE – 1994 ) TERCERA REPUBBLIKAS ( ? 2016 ) E ALTRO


COMPLEANNO BERLUSCONI SI RIPARTE DA OTTANTA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA ( 1943 ) PRIMIERA REPUBBLICA ( PRIMA BIS – 1948 ) SECONDA REPUBBLICA ( IN ITINERE – 1994 ) TERCERA REPUBBLIKAS ( ? 2016 ) E ALTRO ( “AZ.-NEWS” . 29.09.’16 )

 OGGI E’ IL COMPLEANNO DI SILVIO BERLUSCONI – AUGURI – SI RIPARTE DA OTTANTA ( “Azimut” – il presidente Arturo Stenio Vuono )
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Commenti
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foto di Raimondo Riccio.
“AZIMUT” – NON SE NE PUO’ PIU’ !
ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI.
UNA BUONA LETTURA
 
anteprima di web – tra breve in rete – https://azimutassociazione.wordpress.com
IN COPERTINA
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( . . . )

( . . . )· 

Il 4 dicembre bisogna andare a votare in massa NO contro la riforma scritta e voluta da Napolitano, Renzi, Boschi e Verdini. #IoDicoNO e li mando tutti a casa. ( . . . )

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SUL BELPAESE
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Ho scritto una favola, dopo aver letto dei dati…. mi farebbe piacere avere dei commenti dai miei amici…. grazie 😉
“C’era una volta tanti anni fa un paese che aveva tante risorse e tante potenzialità, e che tutti gli altri paesi invidiavano. Con il passare degli anni le altre nazioni cominciarono a fare un gioco sporco e cioè cominciarono a parlare solo delle tante cose che non andavano bene in quel paese e la cosa più brutta fu che trovarono dei loro alleati, all’ inter…

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all’ interno di quel paese, che si vendettero per pochi euro. Questi venduti permisero agli altri paesi, per il tramite di pseudo organismi internazionali, di far passare una serie di leggi e di accordi internazionali atti a danneggiare le ricchezze di quel paese (vedi il Ttip). Ci furono tante persone perbene, oltre ai ladri presenti in tutto il mondo, che provarono a fare qualcosa in quegli anni per risollevare la situazione ma puntualmente vennero coinvolte in qualche scandalo. Molti creati ad arte, molti rivelatisi “bolle di sapone” e solo pochissimi (meno del 10% dei casi) si rivelarono essere fondati. Nel frattempo l’obiettivo dei venduti era stato raggiunto e cioè la gran parte delle persone perbene e capaci si erano ritirate “a vita privata” e cioè lavoro, famiglia e basta. Nella migliore delle ipotesi si limitavano a criticare chiunque provasse a cambiare qualcosa. Così successe che la “res publica” fosse gestita dai venduti, da ladri di galline, da persone che non capivano niente e da tante persone scelte proprio per mancanza di coraggio e/o di spina dorsale. In questo modo le cd persone perbene cominciarono ad accettare passivamente tutto ciò che accadeva ed a svendere le loro fortune. Il gioco più sporco comunque fu quello di far credere agli abitanti di quel paese che di fatto erano già morti e che non avevano più possibilità di riprendersi. Si sentivano poveri nonostante in quegli anni:

• Avessero 8000 km di costa che rendevano quel paese l’ unico “pontile naturale” in uno dei mari più importanti al mondo per traffico di merci e passeggeri;

• avessero il maggior patrimonio storico/artistico/culturale del mondo;
• avessero il minor debito privato di tutto il mondo occidentale;
• avessero la maggior riserva di oro di tutta l’ Europa;

• avessero 7.300 specie vegetali commestibili (primi in Europa. dopo di loro vi erano gli inglesi con 2.100);

• avessero 58.000 specie animali (primi in Europa. Dopo vi erano i francesi con 20.000);
• avessero 1.200 vigneti autoctoni (primi nel mondo. Secondi i francesi con soli 221);

• avessero 140 coltivazioni di grano duro (primi al mondo: gli Stati Uniti in quel periodo ne avevano solo 6)

• fossero il secondo paese manifatturiero europeo, dopo la Germania;

• fossero arrivati primi nella classifica riservata ai ”Cultural Influencer” ovvero paesi leader e trendsetter nei campi della cultura, tendenza, moda

• Etc., etc, etc.Considerate cari amici come furono stupidi a perdere tutto quello che ancora avevano e che, a loro insaputa, li rendeva ricchissimi ….
Quel paese era il mio paese. Era l’ Italia ed era l’ anno 2016. Chissà cosa farebbero, se si potesse tornare indietro nel tempo. Nel lontano 2016 d.C., quando avevamo ancora tante risorse e tante potenzialità ……. “
gianluca cantalamessa

Chi c'era alla festa di Totti: le foto degli invitati super eleganti. I 40 gol più spettacolari - Il video

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: de profundis per Totti
Date: Wed, 28 Sep 2016 08:57:45 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )

Per la dipartita del Capo Assoluto, nonché Aiace e Garibaldi, alias Francesco Totti, si sono celebrati imponenti funerali di Stato e le tv non hanno lesinato filmati, similitudini omeriche e cross pindarici.Attorno al feretro del povero eroe dei due mondi, dal Tiburtino Terzo a Lunghezza, si condoleva tutta la Roma imbarazzante dei vip più cacio e pepe che estro creativo. Tuttavia, l’età è l’età, e il trapasso di chi ha fatto il suo tempo, essendo evento naturale, dovrebbe essere celebrato silenti e con misura, altrimenti l’inutile eccesso scassa anche i romanisti come me.

Giancarlo Lehner

 
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ALLA PROVA
La data del voto per il referendum costituzionale è il 4 dicembre. La decisione comunicata al termine del consiglio dei Ministri del pomeriggio. Si voterà dalle 7 alle 23.
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RENZI 2 (ANSA)
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( . . . )  la foto
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Gianfranco Roccia a Circolo Socialisti Castelli Romani Ciampino

 

Ci saremo anche a dicembre, ti faremo festeggiare con

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VICENDE DELLA PRIMA REPUBBLICA( REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA : 1943 )
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 ( da messaqgi .”postati” su facebook )
( . . . )  la foto di Associazione Memento.
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Associazione Memento

È morto ieri, all’età di 83 anni, Franco Grechi, tra i più giovani aderenti alla RSI quale dodicenne mascotte del Battaglione Barbarigo della Decima MAS.

“Avevo

Altro…

 
foto di Gabriele Limido.

….Nei ricordi ( . . . )  una figura emerge in modo particolarmente….. limpido: Alessandro Pavolini. Albertazzi fa giustizia sullo stereotipo che ne ha fatto un visionario, un esaltato, un pazzo. « Secondo me – racconta – Pavolini aveva perfettamente il senso della realtà: non si fa una guerra come quella, già perduta, se non per affermare proprio una realtà: essere disposti a morire per un’azione da compiere, un’estetica della morta ».

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VICENDE DELLA PRIMIERA  REPUBBLICA (  PRIMA REPUBBLICA – BIS : 1948 )
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Giuseppe Turrisi
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DA IMPARARE A MEMORIA (PERCHE’ CRAXI DOVEVA MORIRE IN ESILIO)

Riflessioni di Paolo Cirino Pomicino, Renato Brunetta e Bettino Craxi sulle privatizzazioni, su Tangentopoli e sul ruolo che ebbero i “poteri forti” dietro t…
YOUTUBE.COM
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VICENDE DELLA  SECONDA REPUBBLICA  (  IN ITINERE : 1994 )
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foto da messaggio “postato” su facebook
foto di Luigi Esposito.
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Veronica Passaro
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[ da “azimut archivio online” : 9 Marzo 2012  ]

L’ULTIMA E RECENTE INFORMAZIONE SUL “PREMIER ELETTO”  E SUOI COLLABORATORI:[ OGNUNO LEGGA – SE NE FACCIA UNA PROPRIA OPINIONE ]

BERLUSCONI: CI SIAMO FATTI PARTE PER RSPONSABILITA'

SILVIO 06/03/2012 

Berlusconi: Ci siamo fatti da parte per senso di responsabilità

L’intervista di Slvio Berlusconi al quotidiano russo Komsomolskaya Pravda

Presidente Berlusconi, in qualità di capo del Governo lei ne ha passate di tutti i colori: la sua coalizione si è divisa, lei è stato sottoposto a numerosi procedimenti giudiziari e tirato in ballo in alcuni scandali sessuali. Il risultato è stato che lei si è dimesso prima del tempo, senza nemmeno ricorrere a un voto di sfiducia in Parlamento. Perché questa scelta? — Ci siamo fatti da parte, nonostante avessimo la maggioranza in Parlamento, per un atto di responsabilità e di generosità verso il Paese, per cercare un accordo con l’opposizione sulle riforme istituzionali indispensabili per la governabilità del Paese. Riforme che da soli non saremmo riusciti ad approvare (  . . ) — Si sente come una vittima delle circostanze, o c’era una specie di congiura contro di lei?  Assolutamente no. La decisione apparteneva solo a me e al mio partito. Per quanto riguarda gli “scandali sessuali” sono tutte calunnie, costruite durante una campagna orchestrata per screditarmi anche a livello internazionale. Gli italiani lo sanno, è abbastanza ovvio che si tratta di bugie e non per questo c’è stato un calo nei consensi. Ho una cosa da rimproverarmi: non sono riuscito a conquistare oltre il 50 per cento dei voti, non sono riuscito a convincere gli italiani.Anche se loro sono responsabili del fatto di aver disperso i loro voti in maniera irrazionale tra i piccoli partiti. Il mio partito, “Il Popolo della Libertà” per 18 anni è stato il primo di questi. Ma per la maggioranza assoluta erano necessarie alleanze con partiti minori, che occupano quasi la metà di tutti i seggi in parlamento. — E ora come stanno le cose? —  Ora stiamo lavorando alle riforme ( . . . ) Oggi, il Governo non ha alcun potere. Il Primo Ministro italiano non può nemmeno sostituire i ministri… ( . . . ) Il Governo ha soltanto il potere di presentare alle Camere i disegni di legge. Questi disegni diventano legge dopo circa 18-24 mesi. Ma se non piacciono alla magistratura di sinistra vengono impugnati da un Pubblico Ministero che li porta davanti alla Corte Costituzionale che, inderogabilmente, li abroga. Negli ultimi cinque anni, sono state abrogate 241 leggi. Come potete vedere e’ indispensabile cambiare questa architettura istituzionale che non consente al Paese di essere governato. — Due anni fa, i maggiori politici d’Europa, tra cui lei, parlarono con sicurezza di un’economia stabile. Come è possibile che nessuno di voi abbia previsto l’attuale crisi economica? —  La crisi proviene dal tesoro. Tutto è iniziato con la crisi finanziaria negli Stati Uniti, e poi si è sviluppata in crisi economica e sociale. Nell’autunno del 2008, parlando con alcuni miei colleghi di allora, sentì dire che era necessario prevenire il collasso delle banche. Cosi molti paesi hanno adottato misure per salvare i loro istituti bancari. Noi in Italia no, perché il nostro sistema bancario è stato sempre e rimane tutt’ora molto stabile. La crisi è stata alimentata dagli speculatori internazionali e da uno smisurato pessimismo. Essere ottimisti non significa essere ingenui. Inoltre, il dovere di un politico è quello di essere ottimista. In una situazione complessa, il pessimismo è un elemento chiave che porta alla crisi. In tempi di recessione economica sono l’ottimismo e il coraggio imprenditoriale ad essere essenziali. — Tengo ancora come souvenir una di quei convertitori Lira – Euro. Uno di quelli che presentaste alle famiglie italiani 10 anni fa. Fatto in Cina, tra l’altro, funziona ancora e non ho cambiato nemmeno la batteria. Ma cosa si deve aspettare l’eurozona? — Alcuni prevedono il collasso, altri l’uscita di qualche paese, altri ancora un ritorno alle vecchie valute… Non mi sembra probabile. Certo prima dell’Euro avevamo la possibilità di essere competitivi, attuando delle svalutazioni delle nostre monete per favorire le esportazioni, cosa che non e’ più possibile con l’euro. Il problema attuale e’ che dietro l’euro non c’e’ un governo centrale in grado di esprimere una politica economica e monetaria comune. E non c’e’ una Banca centrale come garante di ultima istanza, come invece accade con il dollaro, la sterlina, lo yen. Questo determina la fragilità strutturale dell’Europa che perdurerà in assenza di decisioni risolutive e coraggiose sulle due questioni che ho ricordato. Per quanto riguarda noi italiani abbiamo ereditato dai governi precedenti un debito pubblico molto elevato. In Italia prima di noi i governi duravano in media 11 mesi e per recuperare il consenso in vista delle elezioni spendevano molto e producevano debito. Ma la solidità economica dell’Italia non e’ mai stata posta in discussione: mettendo insieme il debito pubblico e quello privato, l’Italia si posiziona subito dopo la Germania come secondo Paese economicamente più forte di tutta l’Europa, prima della Svezia, della Francia e della Gran Bretagna. — Negli ultimi dieci anni, lei è stato certamente uno dei politici più importanti del mondo in Russia, considerato un grande amico del nostro paese. Perché questa simpatia? Al contrario, secondo le rivelazioni di Wikileaks, lei non piace agli americani… —  Il mio amore per la Russia nasce dalle letture giovanili dei vostri grandi romanzieri e anche da una paura tipica del secolo scorso. La mia generazione ha conosciuto la guerra fredda e non posso dimenticare che ho vissuto molti anni sotto la minaccia dell’olocausto nucleare. La possibilità di mettere fine a questo insensato e terribile incubo e di aprire i nostri Paesi all’amicizia e alla collaborazione mi e’ sembrata subito un’opportunità storica, un’occasione da cogliere al volo. Per questo il risultato netto del mio rapporto con il vostro Paese e con il presidente Putin e’ che ormai le relazioni tra l’Italia e la Federazione Russa hanno raggiunto a tutti i livelli un’importanza e una qualità mai viste prima e sono certamente destinate ad incrementarsi nel futuro. ( … ) — Una delle prime esperienze che ebbi come corrispondente in Italia, fu il vertice NATO di Pratica di Mare nel maggio del 2002, che fu personalmente patrocinato da lei. Allora sembrava un punto di svolta nelle relazioni storiche tra gli ex rivali della “guerra fredda”. Ma nel corso degli ultimi dieci anni ci sono state nuove ‘ondate di freddo’. Ora Putin ha addirittura affermato che la NATO ha fatto il suo tempo e non è più un’Istituzione necessaria. Lei che ne pensa?  — Da un punto di visto storico il vertice di Pratica di Mare nel 2002, fu il momento culminante. La Federazione Russa firmò un accordo con la NATO e io curai personalmente il testo. Tra le altre cose, l’accordo prevedeva la cooperazione nella lotta al terrorismo internazionale, al crimine organizzato, al traffico di droga, al contrabbando di armi e alla cooperazione in situazioni di eventi naturali catastrofici. ( … ) Fu davvero un passo fondamentale, che segnò la fine della “guerra fredda” tra i due blocchi. I vecchi schemi di conflitto geopolitico culminarono in una visione comune dei problemi di sicurezza. Fu una grande soddisfazione vedere i leader della NATO e della Russia seduti allo stesso tavolo come amici. Questa fu una tappa decisiva ed emozionante. Sono orgoglioso di avere il merito di ciò. Che cosa è cambiato da allora?  La prevista espansione della NATO in Ucraina e in Georgia, il dispiegamento dei missili americani in Polonia e Repubblica Ceca sono stati percepiti da Mosca come deterrente, come un tentativo di circondare il territorio russo. Ho provato a guardare la cosa da entrambi i punti di vista, cercando di trovare posizioni equidistanti, di raddrizzare il rapporto. E così sono diventato un professionista per molte persone, anche se non abbastanza atlantista. In realtà ho operato nel tentativo di evitare una spaccatura tra la Russia e l’Occidente.Per me, infatti, l’Occidente è indivisibile, e comprende la Russia. — Il 4 marzo scorso la Russia ha scelto Vladimir Putin come presidente. Quali sono le sfide più importanti che attendono il nuovo inquilino del Cremlino? — Ho seguito con interesse la vostra campagna elettorale. in diversi articoli di giornale Vladimir Putin ha illustrato il suo programma. Un programma, il suo, nel quale era possibile vedere l’orgoglio dei risultati ottenuti, la realizzazione delle sfide economiche e sociali che lo attendono, una visione chiara di ciò che dovrebbe essere fatto nei prossimi anni. La sua ricetta è una maggiore crescita, accompagnata da una maggiore giustizia sociale, da un’attenzione per il sistema educativo, da un’incentivazione del talento giovanile e della loro attività imprenditoriale. Parla di classe media come struttura portante della società, sostiene la crescita demografica e l’istituzione della famiglia Le elezioni per Putin non erano una prova di maturità politica e di equilibrio. E’ stata già dimostrata l’importanza del suo ruolo in Russia e sulla scena internazionale e la responsabilità per la sicurezza mondiale. — Come valuta il suo programma?  Molto positivo. La crescita economica della Russia è evidente a tutti, così come il miglioramento dello stile di vita dei cittadini russi. Sono convinto che ancora oggi rimane il leader che può guidare questo grande paese. Ho letto le risposte critiche al suo programma, ma faccio un’analisi oggettiva. E le dirò di più: non ho mai visto programmi alternativi chiari e adeguati. — Recentemente lei è apparso di fronte ai giornalisti con un livido sul volto, dicendo che se lo era procurato durante una partita a hockey con Putin. Parlando di ricordi, magari meno traumatici, quali sono quelli per lei più belli della Russia? — Il mio rapporto con la Russia e’ costellato da molti episodi e dai ricordi dei luoghi in cui ho vissuto momenti bellissimi: le sale del Cremlino, Sochi e le rive fiorite del Mar Nero, San Pietroburgo in festa per i suoi trecento anni… Solo per dirle le prime cose che mi vengono alla mente. E poi, i miei rapporti e la mia amicizia con Gorbaciov, con Eltsin, con Putin, con Medvedev. Certo nei confronti di Vladimir nutro un sentimento di amicizia speciale. Lui e’ un uomo straordinario, semplice e umile, una persona di grande umanità, di grande sensibilità e di forti sentimenti primo tra tutti quello dell’amicizia. Per il suo Paese ha svolto e svolgerà ancora un ruolo determinante. Ha saputo portare avanti la transizione dal totalitarismo alla democrazia: un’impresa difficile che richiede tempo. Siamo spesso in contatto telefonico, ci siamo fatti visita a vicenda. Devo a lui gran parte delle emozioni che ho vissuto in Russia. Ricordo che una sera gli chiesi di portarmi a fare un giro per San Pietroburgo. Arrivati al porto, scendemmo dall’auto e proseguimmo a piedi, senza gli agenti della scorta.Fummo attorniati dalla gente che, via via lo riconosceva, gli stringeva la mano, lo abbracciava e lo applaudiva. In tanti chiesero di fotografarsi con noi. E tutto questo avveniva fuori dai riflettori, fuori dalle regole ufficiali. Credo davvero che ciò che Vladimir e’ riuscito a farmi sentire sia proprio il cuore del suo popolo. Che e’ la scoperta più bella che si possa fare in Russia. E’ per questo che ho sempre voglia di tornare da voi. — Lei ha recentemente annunciato di non volersi ricandidare per il suo partito. Quindi, nel futuro, farà solo il presidente della sua squadra di calcio, il Milan? — Non ho intenzione di candidarmi per la settima volta alla guida del Governo. Ma rimango sempre presidente e fondatore del Popolo della Libertà e lavorerò per promuovere le riforme che servono al paese. Io credo nella possibilità di cambiare il sistema attuale, che renda l’Italia uno Stato moderno, efficiente e capace di affrontare al meglio le sfide globali. Mi considero sempre al servizio del mio paese e continuerò a lavorare per questo, proprio come ho fatto durante tutta la mia vita
Tag: Komsomolskaya Pravda
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REPUBBLICA ITALIANA
VICENDE DELLA  TERCERA REPUBBLIKAS  (   ? : 2016 )
[ referendum di controriforma : tra scheda farlocco – mance elettorali – cortina fumogena “meno eletti e meno spese” che nasconde tutto il resto che realmente interessa – il quesito, infatti,  non lo mostra ]
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( da messaggi .”postati” su facebook )
( . . . ) un link.
Così su Facebook attacca il risultato elettorale transalpino e fa anche un paragone con la situazione politica in Italia. “L’Europa deve cambiare. Credo…
STOPEURO.ORG
 
 
( . . . )  il post ( . . . )
 

Codacons, ricorso al Tar per il quesito referendario: Inganna
http://a.msn.com/r/2/BBwDscD?a=1&m=IT-IT Ancora polemiche sul Referendum costituzionale che dovrebbe tenersi il 4 dicembre !

Il testo del referendum costituzionale finisce al Tar del Lazio e in Cassazione: il Codacons annuncia infatti oggi la preparazione di un ricorso
ILGIORNALE.IT
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CORRISPONDENZE
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( da messaqgio .”postato” su facebook )

Guardate cosa condivide il #serviziopubblico di #RadioTiranauno..il profilo di un tizio palesemente (vedi foto) partigiano dei #terroristifiloccidentaliasserragliati ad Aleppo est e che tengono in ostaggio i civili !! Questa è la posizione condivisa da una trasmissione del #serviziopubblico Rai..vomitevole !!😐Guardate cosa condivide il #serviziopubblico di #RadioTiranauno..il profilo di un tizio palesemente (vedi foto) partigiano dei #terroristifiloccidentali asserragliati ad Aleppo est e che tengono in ostaggio i civili !! Questa è la posizione condivisa da una trasmissione del #serviziopubblico Rai..vomitevole !!😐

foto di Vincenzo Mannello.
foto di Vincenzo Mannello.
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DAL << ROMA ( “il GIORNALE di NAPOLI” ) >>
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Caso Tortora: l’altro volto della giustizia

Opinionista:

Severino Nappi*

Il caso Tortora: giustizia gridata e giustizia silenziosa Antonio Rocco, Michele Morello e Carmine Ricci. Questi nomi probabilmente non dicono nulla a quasi tutti i cittadini italiani. Io invece penso sia giusto ricordarli e farlo nell’anniversario dei giorni in cui questi servitori dello Stato scolpirono una pagina straordinaria per il nostro Paese. Questi tre signori sono i giudici che, dopo una prima condanna, anni di processi e di detenzione, assolsero Enzo Tortora dall’accusa, assurda ma tremenda, di essere uno spacciatore di droga. Ormai sono trascorsi tanti anni e molti, a partire da mia figlia che ha poco più di 16 anni, non conoscono il caso Tortora, il caso di un famosissimo presentatore televisivo che, esclusivamente in base alle accuse mai verificate di alcuni camorristi, passò direttamente dagli schermi alla cella di un carcere. Quelle manette hanno cambiato, e certo non in meglio, la nostra storia. Quella fu forse una delle prime volte in cui la giustizia divenne spettacolo e la legittimazione dell’azione giudiziaria fu garantita dagli arresti esibiti davanti ai riflettori e alle telecamere, piuttosto che dalla forza delle argomentazioni giuridiche e dall’evidenza della responsabilità dell’individuo di fronte alla legge. Solo diversi anni dopo venne “Mani Pulite”, col suo carico di approssimazione delle indagini, che, nonostante centinaia di assoluzioni, creò giudici star, provocò suicidi e lo sgretolamento della Prima Repubblica. Lasciando però aperta la piaga della corruzione. Da allora in poi è diventata consuetudine confondere l’indagine con la sentenza e considerare le tesi dell’accusa, attraverso la forza mediatica della carcerazione preventiva, una verità cristallizzata, senza spazio di replica per l’accusato. E così il clamore degli arresti è progressivamente divenuto una sorta di garanzia della verità del fatto, a volte uno strumento di affermazione della personalità dell’inquirente e in qualche caso persino un modo per fare carriera o cambiare carriera. Ecco perché, insieme a Tortora, voglio ricordare i tre magistrati, che seppero fare giustizia in silenzio, assumendosi lo scomodo onere di guardare ai fatti, anche se costò loro l’oblio e pure il disappunto di tanti colleghi, preoccupati che sconfessare l’inchiesta Tortora potesse mettere in discussione l’autorevolezza della stessa magistratura. Non è accaduto. O meglio in questi vent’anni non è accaduto per questo: semmai per il contrario. Per questa ragione credo che oggi sia giusto onorare e ricordare proprio loro, figure positive che dimostrarono come la giustizia possa essere amministrata saggiamente, senza clamore e solo nel nome del popolo. Il loro esempio sia guida per coloro che sono chiamati a svolgere l’altissima funzione di magistrati, per tutto il popolo italiano e, permettetemi, soprattutto per i nostri giovani.

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MEMENTO
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28 SETTEMBRE 2014 – 28 SETTEMBRE 2016 : UNA FISARMONICA SUONA IN PARADISO
 
Associazione Azimut
Pubblicato da Arturo Stenio Vuono · 28 SETT. ’16 ·

UNA FISARMONICA SUONA IN PARADISO – Associazione Azimut
https://azimutassociazione.wordpress.com/…/hanno-rubato-lor…
28 SETTEMBRE 2014 – 28 SETTEMBRE 2016 : A DUE ANN : COSENZA – IL COMMIATO Cosenza, 30 di settembre dell’Anno del Signore 2014. – Parrocchia San Vito Cosenza – Valerio VuonoL’ULTIMO SALUTO ( EPISTOLARE ) – IN CHIESA – LETTO DAL NIPOTE VALERIO ( programmatore – informatica e advisor aziendale nuova tecnologia – che ha ereditato dal nonno passione e lavoro gi…

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UNA FISARMONICA SUONA IN PARADISO – Associazione Azimut

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/hanno-rubato-loro-dellitalia…
28 SETTEMBRE 2014 – 28 SETTEMBRE 2016 : A DUE ANN : COSENZA – IL COMMIATO Cosenza, 30 di settembre dell’Anno del Signore 2014. – Parrocchia San Vito Cosenza –  Valerio VuonoL’ULTIMO SALUTO  ( EPISTOLARE ) – IN CHIESA – LETTO DAL NIPOTE VALERIO ( programmatore – informatica e advisor aziendale nuova tecnologia – che ha ereditato dal nonno passione e lavoro già esercitati, in passato , da Ferruccio senior per la pregressa tecnologia e componistica di rai-tv ed elettronica ) – domenica, 28 settembre 2014 – SCOMPARSO A 93 ANNI – ADDIO A PAPA’  E NONNO FERRUCCIO – EROE NORMALE CLASSE DEL ’21 – Ferruccio Vuono senior , papà  e nonno ( era nato il 19 Luglio del 1921 a Cosenza ) se n’è andato. E ricordandolo con commozione ci accorgiamo  di dire addio non a una sola persona ma a tanti in lui riuniti. Ad iniziare dall’amata sua moglie Carmela  D’Angelo che l’aveva preceduto. Quest’uomo, eroe normale – classe del ’21, pacato, saggio, disicantato era stato giovanissimo combattente nel secondo conflitto mondiale. Via via, nella vita, sia lavoratore dipendente che autonomo. Era stato, e ne siamo tutti orgogliosi, uno dei ragazzi del muretto di via Antonio Monaco, al rione ferrovieri della riforma, un luogo simbolo della città che fu, legato per sempre a tanti suoi coetanei ( quasi tutti volati via ) da un’amicizia che era un legame d’affetto ma anche di idee e d’uno stile di vita ricco di fede e di valori. Di buona famiglia e di buoni studi medi tecnici, già  un ragazzo normale e poi un’uomo mite e buono, che aveva tuttavia un fondo di non conformismo e, a volte, l’insofferenza per i luoghi comuni e le piatte infatuazioni. Papà e nonno Ferruccio era da tempo molto malato. Ultimamente era colpito dall’aggravio dei malanni  che ci facevano pensare ad una fase terminale. Era stato accompagnato, seppure a modo suo, dalla fede e da certezze di credente che aveva maturato gradatamente. Crediamo che, se non visto da noi cosciente, però lui abbia  potuto e saputo di avviarsi verso la grande luce con coraggio e dignità. Addio carissimo e tanto amato Ferruccio. Addio. o arrivederci. La tua vita, con molte traversie e a volte sfortune, ma sempre laboriosa, però può e deve essere considerata vissuta con fortuna per tutti noi, tuoi figli, nuore e generi, e nipoti, che ti abbiamo avuto accanto e per quanto affetto ci hai dato. Sei stato anche l’esempio, per noi, di un buon italiano e un piccolo patriota, uomo esemplare ricco di sincerità e onestà. Non ti sei lasciato mai condizionare da periodi di grande difficoltà. Non ti dimenticheremo.Quando saremo assaliti da dubbi, come spesso capita, ci affideremo a te che che se non li risolvevi almeno li chiarivi. E li supereremo. Oggi che non ci sei più, mancato solo agli altri, inizia il dialogo che, con te in vita, per il troppo amore e per pudore, non abbiamo mai potuto compiutamente ultimare. Quante cose avremmo desiderato di dirti. Ci proveremo. Ferma per un’attimo la tua amata fisarmonica e in un  solo secondo diciamoci tutto che ad oggi non ci siamo detto.Grazie. Grazie di tutto. Che possa questo commiato, nella chiesa parrocchia della tua ultima residenza anagrafica, farci superare la tristezza, umanamente provata, e insieme, tutti, con tuo fratello e tua sorella della bella famiglia di origine ( già in paradiso ),  e in primis il tuo  primogenito Arturo Stenio ( o come preferivi il tuo Rino ), ch’è stato solo geograficamente il più lontano da te, confortarci e intonare l’elleluia. Alleluia, alleluia, alleluia. Ti salutiamo così, tutti noi, i tuoi cari – Cosenza, 30 di settembre dell’Anno del Signore 2014.[Arturo Stenio Vuono..I NOSTRI CARI CHE SONO RITORNATI ALLA GRANDE LUCE, TERMINATO IL LORO TRAGITTO TERRENO, ORA APPARTENGONO ALL’INVISIBILE; ESSI POTRANNO VEGLIARCI PIU’ FACILMENTE, CON GIOIA, SOLO SE POTREMO SUPERARE LE LACRIME DEI NOSTRI OCCHI ]
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L’EDICOLA
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——- Original Message ——–

Subject: 29 settembre – Leggi le principali notizie del giorno
Date: Thu, 29 Sep 2016 05:39:09 +0200
From: “Secolo d’Italia” <newsletter@secoloditalia.it>
To: “associazioneazimut@tiscali.it” <associazioneazimut@tiscali.it>
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it
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Giovedì, 29 Settembre 2016
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 Buone notizie per Massimiliano Latorre. A due giorni dallo scadere della permanenza in Italia del marò (30 settembre) la Corte Suprema di Nuova Delhi ha dato via libera alla richiesta dei legali del fuciliere, che era rientrato in Italia in seguito all’ictus che lo ha colpito in India nell’agosto 2014.  .
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                                                                                           Leggi tutto >
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L’IDEA DI DESTRA DEL GIORNO

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Secolo d’Italia
Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma
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COMPLEANNO BERLUSCONI SI RIPARTE DA OTTANTA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA ( 1943 ) PRIMIERA REPUBBLICA(PRIMA BIS – 1948 ) SECONDA REPUBBLICA ( IN ITINERE – 1994 ) TERCERA REPUBBLIKAS ( ? 2016 ) E ALTRO ( “AZ.-NEWS” . 29.09.’16 )
( . . . ) la foto di Il Network di Forza Italia.
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“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :
 direzione responsabile: presidenza Associazione
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 Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)
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