IL NO DEI POPOLI BATTERA’ L’OLIGARCHIA ( VINCENZO NARDIELLO SUL “ROMA” ) E ALTRE NOTIZIE


IL NO DEI POPOLI BATTERA’ L’OLIGARCHIA ( VINCENZO NARDIELLO SUL “ROMA” ) E ALTRE NOTIZIE

ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI.
REFERENDUM
 
OGGI – IL NO DEI POPOLI BATTERA’ L’OLIGARCHIA ( VINCENZO NARDIELLO SUL “ROMA” ) E ALTRE NOTIZIE [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 9 OTT. ’16 ]
 
“PLANANDO SOPRA BOSCHI DI BRACCIA TESE”

Le più belle canzoni di Lucio Battisti volume 1 – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=if1bxE_B9Xo

09 giu 2015 – Caricato da Alfonso Di Francesco

Le più belle canzoni di Lucio Battisti olume 1 by Alfonso Di Francesco … Grazie Alfonso, io faccio …

 
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REFERENDUM : UOMO CON GLI STRISCIONI
SCONTRO TRA LA BOSCHI E MATTEO SALVINI
ALTRO
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ULTIME DAL WEB
 

E’ stato bloccato attorno alle 15 l’uomo di 50 anni di origini bulgare che da questa mattina è salito sul tetto del teatro alla Scala di Milano esponendo alcuni striscioni. Dopo 7 ore di trattative, i negoziatori dei carabinieri, con l’aiuto dei vigili del fuoco, hanno afferrato il 50enne interrompendo così la sua protesta.Dopo 7 ore di trattativa i carabinieri hanno approfittato di un momento di distrazione del bulgaro e lo ha afferrato riportandolo all’interno del terrazzo del teatro. In qual momento gli altri carabinieri disposti in cordone di sicurezza e i vigili del fuoco appostati sulla scala all’esterno, sono intervenuti per bloccare definitivamente il contestatore che in un primo momento ha opposto resistenza. I vigili del fuoco hanno imbragato l’uomo e lo hanno messo in sicurezza per poi farlo scendere dal tetto della Scala dove era salito stamani intorno alle 8.L’uomo aveva esposto tre striscioni legati al prossimo voto per il referendum. “Berlusconi presidente aveva visto giusto”, Referendum categorico no”, “Giustizia italiana uguale abuso di potere”, sono i messaggi contenenti sugli striscioni.

Resta alto lo scontro tra le forze politiche in vista del referendum sulle riforme costituzionali. La riforma, ha sostenuto il ministro Maria Elena Boschi durante un incontro a sostegno del sì, “non riduce la democrazia ma la burocrazia”. La ministra è stata protagonista ieri, di un duro scontro in tv con Matteo Salvini a Otto e mezzo. Intanto i sostenitori del ‘No’ vanno all’attacco con Renato Brunetta che avverte: “La fiducia nel premier Matteo Renzi è crollata di 34 punti in poco meno di 30 mesi”. Il Fiorentino è solo, i cittadini italiani non gli credono più e il 4 dicembre lo manderanno a casa con un forte e determinato No al referendum costituzionale” mentre la leader della Cgil Susanna Camusso sottolinea: “Se vince il no non c’è l’invasione delle cavallette”. Boschi, riforma non riduce democrazia ma burocrazia – “Questa non è la riforma – ha detto la Boschi – che porta a ridurre la democrazia, è la riforma che porta a ridurre la burocrazia”. E ha aggiunto: “Non è serio sostenere che se fallisce questa riforma tra sei mesi ce ne sarà un’altra”. “Questa riforma – ha detto – non servirà a fare più leggi, come qualcuno vuole sostenere, ma a fare le leggi che servono nel tempo giusto che serve per fare le leggi”. “C’è stato confronto vero in Parlamento e i dati non sono secondari: abbiamo superato 5.600 votazioni, con i vari passaggi tra Camera e Senato, abbiamo ascoltato in aula 4.500 interventi sulle riforme costituzionali, aver dovuto fronteggiare oltre 83 milioni di emendamenti delle opposizioni, abbiamo ascoltato decine e decine di costituzionalisti, le categorie sociali, i sindacati, abbiamo fatto una riflessione seria in Parlamento in cui abbiamo affrontato la discussione e portato a modificare il testo originario del Governo in 122 punti. Voglio ricordarvi – ha aggiunto il ministro – che abbiamo superato le votazioni con una maggioranza sempre tra il 57 e il 59 per cento, che è più ampia della maggioranza che sostiene il Governo”.

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IN COPERTINA ( da messaggi “postati” su facebook )
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la foto di Raffaele Fitto.
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Raffaele Fitto

L’ECONOMIA PRECIPITA E RENZI E PADOAN BLUFFANO

#ISTAT: “I dati più recenti sull’economia delineano uno scenario di persistente debolezza. Quella dell’ultimo mese è l’ottava variazione negativa consecutiva”.
È l’epitaffio di una politica economica fallimentare, mentre Renzi e Padoan parlano di “crescita” (?!). L’unica cosa che cresce è la rabbia degli italiani

 
 il post di Ferdinando Imposimato.
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Ferdinando Imposimato

Cari amici, allarmi e falsità di Roberto Benigni sugli effetti del NO , sono smentiti dal Financial Times , il cui più autorevole giornalista Tony Barber scrive << le riforme di Renzi sono un ponte costituzionale verso il nulla>> . I dati forniti dal premier sono falsi: la << lentezza nell’approvazione delle leggi >> è campata in aria: <<il Parlamento italiano approva più leggi , ( contro operai, insegnanti , disoccupati , risparmiatori, forze dell’ordine), di Francia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti>> E infine << una sconfitta di Renzi al referendum non destablizza l’Italia>>, e che non si può <<anteporre la sopravvivenza di Renzi al bisogno di una sana democrazia in Italia>>. Non merita alcun credito ciò che dice Benigni. Si vergogni , restituisca i soldi guadagnati per parlare di Costituzione in TV .Votiamo compatti per il NO , ( . . . )

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TRATTO DAL << ROMA ( “il GIORNALE di NAPOLI” ) >>
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Il “No” dei popoli batterà l’oligarchia

 
Opinionista: 

Vincenzo Nardiello

Francamente, hanno rotto. La cantilena del “populismo”, il nuovo male assoluto del nostro tempo, si è fatta insopportabile. Il termine è ormai utilizzato alla stregua del “fascismo”: un modo per zittire chiunque la pensi diversamente. Si tratta invece di una reazione ad un processo drammatico: lo svuotamento della sovranità. Le élite si sono talmente allontanate dai governati da avere ingenerato risposte dirompenti che tuttavia rappresentano l’estrema difesa d’interessi legittimi. Ciò è accaduto perché in Europa hanno preso piede correnti di pensiero tecnocratiche ispirate al “comando dei migliori”. L’idea che la democrazia non si governi più attraverso il «plebiscito degli elettori», ma col «permanente plebiscito dei mercati mondiali» – per dirla con le parole dell’ex governatore della Banca centrale tedesca, Hans Tietmeyer – sta devastando le basi stesse della democrazia. Illudersi che questo svuotamento della sovranità possa avvenire senza colpo ferire, che i popoli non reagiscano, che non percepiscano il rischio di una nuova forma di tirannia senza volto e senza Patria, è solo il tragico abbaglio di chi pensa che la storia, la memoria, le identità, le tradizioni e finanche le lingue dei popoli e delle Nazioni siano ormai orpelli inservibili di un passato destinato a non tornare mai più. Sta giungendo a compimento un lungo processo sviluppatosi nella seconda metà del XX secolo: il progressivo spostamento del potere decisionale in favore degli «esperti monetari», quindi dei grandi istituti di credito trasformati in banche d’affari. Essi non hanno alcuna legittimazione elettorale alle spalle e non ne hanno bisogno. La fonte della loro legittimazione, infatti, è la “competenza”. Sono gli ottimati destinati a governare le società, e le loro decisioni non sono prese più in nome della collettività, ma nonostante essa. Visto in quest’ottica, il cosiddetto “populismo” – che pure nelle sue manifestazioni più estreme rischia di scuotere le fondamenta della civiltà occidentale – rappresenta nient’altro che la reazione a questo spostamento dell’autorità decisionale nelle mani di pochi. Un’oligarchia priva di qualsivoglia legame con i governati. Essi esercitano il potere che compete ormai al capitale finanziario e secondo strategie affidate agli “esperti”. Ma il populismo da solo non può bastare. Se la spinta populista non è capace d’inverarsi in un progetto realmente alternativo a siffatte élite, non solo finisce per essere inconcludente e sterile, ma lascia dietro di sé una pericolosa carica di rabbia, disillusione, frustrazione e promesse tradite che può trasformarsi in qualcosa di molto pericoloso. Questo rischio l’Italia lo sta già correndo con l’esperienza di governo dei Cinque Stelle. Per questo il centrodestra è chiamato oggi a vestire i panni di quella forza in grado di trasformare la reazione populista in un nuovo, grande progetto alternativo che tenga insieme la rottura degli schemi imposti dall’élite dominante e la visione di una proposta politica che sappia parlare ai produttori, in una nuova sintesi in grado di traghettare davvero l’Italia verso le sfide del terzo millennio. La sinistra non può farlo per via della sua ferrea alleanza con il capitale finanziario, come la candidatura di Hillary Clinton negli Usa e i ripetuti appelli di banche e poteri finanziari per il “Sì” al referendum costituzionale italiano dimostrano. Tocca quindi alla destra gettare il ponte per trasformare una reazione in una proposta di governo. Prima ne prenderà coscienza meglio sarà. Per tutti.

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[ “Az.-News” : 19.03.’16 ]
IL POST DEL PRESIDENTE
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Arturo Stenio Vuono 

QUANDO PINUCCIO CI DICEVA CHE PER LA POLITICA CHE VOLA …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/quandopinucciocidiceva-…

26 mar 2016 – QUANDO PINUCCIO CI DICEVA CHE PER LA POLITICA CHE VOLA ALTA OCCORRE … [ “AZIMUT-NEWSLETTER : 19 MARZO 2016 ].

 

RIPRENDONO IN RETE I NOSTRI EDITORIALI 

( da messaggio “postato” su facebook )

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sabato, 8 ottobre 2016

Arturo Stenio Vuono – https://azimutassociazione.wordpress.com

PER LA POLITICA CHE VOLA ALTA OCCORRE SEMPRE AVERE UN SOGNO

Quando, tra i tanti progetti per il futuribile, Giuseppe Tatarella indicò come l’obiettivo principe la federazione dell’area vasta, alternativa alla sinistra – da sempre maggioritaria ma mai maggioranza elettorale -, non si sbagliava; oggi più che mai la sua antica prospettiva è di estrema attualità. Occorre sempre avere un sogno, certo che sì.

Fatto il lavoro sporco, segnatamente per gli anni dalla fine del 2011 ad oggi, i solerti picconatori all’interno, e all’esterno, del centrodestra – con l’avallo dell’apparato istituzionale e dei soliti noti poteri forti – devono iniziare daccapo.Proprio così.

La loro combinata alternativa allo schema bipolare, destra-centro e sinistra-centro, non s’è in effetti ancora concretizzata; apparentemente l’indotta diaspora della destra, la provocata autoliquidazione dell’ex PdL – come partito unico del centrodestra – , l’estromissione di Silvio Berlusconi dall’agone parlamentare, può far credere il contrario. Resta certo perciò, oggettivamente, che all’attuale spaccottamento della riva destra non ancora si riesce a consolidare – come compatta ed egemone – quella di sinistra-imposta; e la consentita opposizione di sua maestà del sodalizio di “Casaleggio” & “Grillo” con il codazzo a cinque stelle;il tutto non funziona, arranca e non sfonda.

Al tradizionale e innovatore schema bipolare, non è subentrato definitivamente , e irreversibilmente, lo schema autorizzato del Renzi designato e del Grillo ratificato; la maggioranza degli abusivi è in difficoltà e la cosiddetta rivoluzione in rete non ha sortito il risultato, almeno fino ad oggi, di metabolizzazione della protesta.La gente per bene, nell’interesse dell’Italia intera, prima o poi ritornerà a schierarsi; e il fuoco cova sotto la cenere.

Detto ciò, veniamo all’attuale ed è pacifico che democrat e grillini sono pesci che nuotano nell’acqua della democrazia di minoranza e che si nutrono di astensionismo; sulla metà dei cittadini, iscritti nelle liste elettorali, decisi al voto per ogni competizione tripolare – entrambi – contano sul vantaggio di potersi guadagnare il ballottaggio.A parte che i loro vertici, nell’implicito gioco delle parti – in cui vuoi o non vuoi sono coinvolti -, non vanno oltre lo scontato scontro parlamentare, gli italyoti che ne votano i simboli hanno, in gran parte, un comune orientamento ovverosia confluire, al secondo turno, su chi dei due ha prevalso onde battere, comunque sia, l’eventuale terzo incomodo.

Uno scenario dal quale sembra non si possa uscire e per il quale s’è costruito il meccanismo della neo legge elettorale, il cosiddetto italicum ovvero il tirannicum, ; troppo semplice si dirà, se non fosse che quanto da noi prospettato è soltanto il “Piano B” di riserva e di ripiegamento; c’è, ovviamente, dell’altro – un “Piano A” per il “Partito della Nazione” – e si chiama riedizione di quella ex balena bianca che abbiamo già conosciuto, un blocco centrale e di presunti moderati che parli a destra per guardare a sinistra;contrariamente a quel che si pensi, con buona pace dei voltagabbana – puttani – trasformisti, dei maramaldi del puntello e del soccorso e del loro “Berlusconi – uomo finito” , un tale partito unico, oltre il 40% e che governi il delineato sistema monocamerale, e con un senato di consulenti – consigliori, difficile che possa costruirsi; se non impossibile che vi si possa contrapporre, anche se solo elettoralmente e per occasioni contingenti, un fronte variegato del dissenso di elettori del M5S, Lega, euroscettici e nostrani lepenisti; allo stato solo ipotesi di fantapolitica. E noi ?

Occorre, per l’appunto, avere sempre un sogno; certo che sì.

Intanto la disintegrazione del centrodestra, se non rimossa, coincide – come i fatti dimostrano – con quella della nazione; l’antiberlusconismo che vagheggia l’ultimo colpo di grazia, per il “vituperato cavaliere” , ove non scongiurato, coinciderà solo e soltanto con un cupio dissolvi del paese. Berlusconi, cui – in più occasioni – non abbiamo lesinato di critiche ma corrette e costruttive, resta sempre un lungimirante, un generoso e un patriota ed è il solo “nemico pubblico numero uno” per il verminaio – politicamente immondo – che ci (s)governa. Per fortuna, nonostante il logorio – stanchezza – tradimenti -, a tutt’oggi, non ha sgombrato il campo; dato e considerato che in verità più successori designati. e delfini indicati, hanno – nel tempo – rifiutato il gravame antisistema e preferito il “colui che per viltà fece il gran rifiuto”; ma come ben sappiamo chi il coraggio con ce l’ha, non se lo può dare. Tant’è che resta l’unico non salvaguardato, alla gogna mediatica per l’esclusiva dell’applicazione della “legge Severino” e di montate inchieste da “vizi privati e pubbliche virtù”, appeso sempre all’arcinoto e presunto conflitto di interessi. Tutti, tutti gli altri – per carità – duri e puri, puliti ed immacolato.

Pinuccio ci diceva che per la Politica che vola alta occorre sempre avere un sogno, La lezione di Tatarella impone la ricomposizione più che mai dell’area vasta, una coalizione ariosa e, per l’oggi, rispettosa delle diverse sensibilità;di collegamento delle autonomie disponibili ed aperta a tutti i cofondatori disponibili alla sottoscrizione del nuovo patto. L’alleanza, anche se limitata e in embrione, c’è già; e non si comprende l’autolesionismo di discordanze, inspiegabili, tra Forza Italia e Lega – Fratelli d’Italia la cui unione in lista unica, seppure in presenza dell’avvenuta disarticolazione dell’ex centrodestra, risulta competitiva quanto a tutti gli ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto per le prossime amministrative; non solo idonea a competere ma in grado potenzialmente di superare il primo turno.

E non solo. Aprirsi ancora ad altre alleati, ridare nuovamente una ragione a coloro che non votano di schierarsi, superando la giustificatissima astensione, si deve e si può; significa irrompere sul campo e puntare al massimo dei risultati che vanificherebbe, e il disegno opposto di esclusione dai ballottaggi, e di impedire l’eventualità del prevalere già in prima battuta, superando il 40% dei consensi. Difficile ma non impossibile.
Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut
AZIMUTASSOCIAZIONE.WORDPRESS.COM

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ULTIME SU BERLUSCONI ( da messaggio “postato” su facebook )

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Silvio Berlusconi continua il suo soggiorno newyorkese, punteggiato da controlli sanitari e incontri con imprenditori. Il ritorno in Italia è previsto alla fine di questa settimana – sabato è il giorno indicato come il più probabile – o al massimo all’inizio della prossima. Un allungamento dei tempi dovuto alla necessità di evitare stress da volo troppo ravvicinati (il presidente di Forza Italia viaggia sul suo aereo privato). Berlusconi – che secondo quanto filtra alloggia al Waldorf Astoria – è in compagnia di Valentino Valentini, del suo medico Giorgio Zangrillo e del suo fisioterapista di fiducia, Giorgio Puricelli. Sabato potrebbe sottoporsi a un nuovo controllo medico per poi concludere il suo viaggio negli Stati Uniti (scherzando avrebbe anche proposto un passaggio alle Bermuda – a due ore di volo da New York – per verificare le condizioni della sua villa).

Berlusconi, anche da migliaia di chilometri di distanza, segue con attenzione le notizie italiane. E, raccontano, non avrebbe preso per niente bene le insinuazioni su una sua presunta volontà di stare alla larga dal dibattito referendario non mettendoci la faccia, addirittura recandosi Oltreoceano anche per questo scopo. Pare che l’ex premier abbia con sé una valigetta di dossier sul tema delle riforme e su questi fogli apponga i suoi appunti e i suoi memo, come è sempre stato solito fare. Inoltre ha dato indicazione di procedere in sua assenza alla riunione dei coordinatori regionali per accelerare la programmazione sul territorio degli eventi per il «No» (riunione che però potrebbe comunque dover slittare a causa di un allungamento dei tempi d’aula a Montecitorio). Proseguono anche i contatti per la conferenza programmatica che dovrebbe svolgersi a Roma ed essere incentrata al massimo su Berlusconi, sul suo ritorno sulla scena e sull’opposizione di Forza Italia alla nuova Costituzione renziana.

Proprio su queste voci, peraltro, è intervenuta anche Mariastella Gelmini: « A chi insinua che ci sarebbero nostalgie renziane voglio dire che, avendolo sentito parlare sull’argomento, Berlusconi ha conosciuto Renzi e non ha alcuna fiducia in lui. Chi vuol far circolare che Berlusconi è tiepido con Renzi lo fa per sostenere il governo, smettiamola con queste stupidaggini. E a chi dice che i due si somigliano dico: tra Renzi e Berlusconi c’è l’Oceano Atlantico, non scherziamo neppure ».

Nei fatti, comunque, la mobilitazione sul referendum prende sempre più quota. A Santa Marina, in Provincia di Salerno, sabato e domenica Stefano Caldoro con l’Associazione «Il Sud per l’Italia» spiegherà i motivi del Sud per votare « No », insieme ai coordinatori regionali di Forza Italia, a Gianfranco Rotondi, Mara Carfagna e Maurizio Gasparri.

Il Giornale
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Commenti
Perparim Pipo

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ALTRE NEWS ( da corrispondenze e da messaggi “postati” su facebook )

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——– Original Message ——–

Subject: Lehner: vite parallele: Nicola Cosentino e lo stupratore romeno
Date: Fri, 7 Oct 2016 12:21:41 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )

Delle due l’una: o le nostre leggi sono state scritte da uno schizofrenico rimbecillito  oppure la responsabilità è di chi le applica creativamente, se non peggio. Stupratori, ladri, violenti, peraltro recidivi, benché inchiodati dalle vittime o colti in flagranza, restano in carcere poche ore. Financo terroristi fiancheggiatori dell’Isis, in Italia – e talora anche in Francia o in Belgio – hanno incontrato un magistrato garantista sino all’ innocentismo militante. Però, quando è un colletto bianco od un politico ad essere accusato, allora, spesso e volentieri, si buttano le chiavi.

Bastano due vite parallele per rimanere basiti: il romeno violentatore della signora australiana, pur  essendo un noto pericolo pubblico  (furti, lesioni, stalking e tentato omicidio), godeva di piena libertà. Di contro, Nicola Cosentino, l’uomo che conquistò per il Pdl la Campania, s’è fatto circa tre anni di carcerazione preventiva, senza neppure una sentenza di condanna. 

Delle due l’una, dunque… anzi, ce n’è una terza: a quando la riforma strutturale della giustizia?

Giancarlo Lehner

——– Original Message ——–

Subject: Ho mandato questa Letterina ai giornali
Date: Sat, 8 Oct 2016 08:32:02 +0200
From: archifress@tiscali.it
To: associazioneazimut@tiscali.it
CONSIGLI AL PRESIDENTE
Circa il Ponte sullo Stretto la cosa oggettivamente criticabile è la storiella dei 100.000 posti di lavoro che verrebbero a crearsi. Infatti l’unica questione che è doveroso valutare rimane l’utilità (di tale grande opera) non i posti di lavoro, poiché se manca la prima i secondi equivarrebbero a prendere 100.000 persone, fargli fare buche e poi fargliele riempire… Il lavoro è concetto serio (è comunque un’azione capace di creare ricchezza), non pretesto per distribuire ricchezza creata da altri in altro contesto.
Luigi arch. Fressoia, pg

PUTIN oggi è il compleanno di Vladimir Vladimirovic Putin, nato il 7 ottobre 1952.

Quando nel 1952 Vladimir Vladimirovič Putin nasce a Leningrado, l’odierna San Pietroburgo è ancora un cumulo di macerie. È la città che ha subito il più orrendo assedio della Seconda guerra mondiale, novecento giorni di morte in cui hanno perso la vita un milione di cittadini. I genitori di Putin erano due sopravvissuti all’assedio. Il padre era stato gravemente ferito in battaglia, la madre a…

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foto di Gennaro Sangiuliano.
foto di Gennaro Sangiuliano.
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Pietro Lignola
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Almeno costui è un nemico dichiarato.

di L.Lago Ci voleva il summit dell’ONU sulle migrazioni per ascoltare le…
SAPEREEUNDOVERE.COM|DI SAPERE È UN DOVERE
Pietro Lignola ha condiviso il post di Complottisti.
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SOROS: Con “La Migrazione forzata” farà una Strage di Europei
Il filantropo George Soros ha recentemente pubblicato una lettera sul Wall Street Journal dal titolo ‘Perché sto investendo 500 milioni di dollari sui migranti’. In…
HTTP://BIT.LY/2DQPKDX|DI COMPLOTTISTI

sulle ingerenze occidentali in Medio Oriente la stampa di regime e la sinistra restano in silenzio. Soltanto Marine Le Pen insorge ed innanzi al Parlamento europeo denuncia l’irresponsabile complicità USA e UE nel genocidio del popolo siriano. Come riporta Russia Today, l’attuale caos è figlio delle priorità occidentali in Siria: non l’opposizione al terrorismo, ma la volontà di rovesciare un governo sgradito – Assad – per rimpiazzarlo con personaggi più malleabili. La stessa strategia che ha portato morte e distruzione in Iraq e Libia è stata ancora riproposta, con i medesimi, atroci, risultati, che vanno anche ad aggravare il dramma dell’immigrazione di massa.

Come purtroppo spesso accade per l’euro, anche sulle ingerenze occidentali in Medio Oriente la sinistra resta in silenzio e ci tocca sentire da un personaggio di destra dichiarata – Marine Le Pen –…
VOCIDALLESTERO.IT
Giovanni Gentile ha condiviso la foto di Associazione Memento.

Onore ai Caduti ed a questi ragazzi che si prendono cura del luogo dove riposano il sonno dei Giusti e degli Eroi !

L'immagine può contenere: spazio all'aperto e una o più persone

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ULTIMI NOSTRI PREAVVISI SU FACEBOOK – PROSSIMI SERVIZI IN RETE 

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Canto degli Italiani – Inno Movimento Sociale Italiano – YouTube
AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE VOTIAMO NO ! – FONDAZIONE AN MOSTRA SUI 70 ANNI MSI – BOBBIO E LIGNOLA  GIUDICI FUORI DAL CORO – ALTRE NOTIZIE [ “AZ.” – 7 OTT. ’16 ] – servizio tra breve in rete – visita il sito e leggi tutto – Da “azimut archivio online” La storia del Msi, vissuta da un militante – ( unostralcio, dal sito  – 22 novembre 2006) –  ” ( . . . ) – Quando incrociai la mia vita col Msi ( era nel ’58 ed io avevo solo quindici anni ed il movimento ne aveva solo dodici ), fu un vero e proprio “colpo di fulmine”, diciamo “un’amore a prima vista” già in incubazione: da più piccolo avevo assistito alla scena di un comizio missino, sciolto di viva forza dalla “celere”, ricordavo le foto dei giornali sulla restituzione – in una cassa di imballaggio – delle spoglie mortali di Benito Mussolini, m’era impressa la scena d’una grande manifestazione di giovani nazionali ( a sostegno della “rivolta ungherese” ) – nel ’56 – contro il comunismo russo; eravamo, all’epoca così tanto pochi ( ad esporci ) che la conoscenza – anche personale ( e più stretta ) – del leader massimo, sia sul piano nazionale che locale, come di tutti gli altri dirigenti, ad ogni livello, era inevitabile; cosicchè, solo e per questo, posso aggiungere qualcosa di personale.Nel 1965 ( avevo 22 anni, non compiuti ) alla vigilia dell’VIII° Congresso Nazionale di Pescara, lo incontrai insieme ad altri ( nella “Sala Donato”, in Cosenza, nel popolarissimo quartiere ove sono nato : vi avevano abbondato i vecchi socialisti, poi – nel dopoguerra – con tanta gioventù di destra ), avendo un breve “scontro” incruento ( intendo dialettico ) ; che, nel prendere la parola ( quale più giovane delegato eletto in Italia ), gli contestai di avere preso le distanze, dalla segreteria di Michelini ( col quale aveva, comunque, cogestito la cosiddetta politica di “centro”, nel partito, sostenuta dalla “destra interna” dell’onorevole Romualdi ) , solo strumentalmente, per inquadrare – ed assorbire – il malcontento che stava, invece, portando “l’ala sinistra” ( sempre interna : degli onorevoli Leccisi e Manco ) a posizioni di forza impreviste; solo strumentalmente per , poi, a Pescara, “rientrare” ( cosa che, in effetti, avvenne); e fu, da parte sua, solo uno sguardo di meraviglia, una non risposta ( per comprensione ), e più tardi ne metabolizzai il senso ed il suo scopo ch’era invece mirato, unicamente, alla preservazione del movimento. In effetti, come vedremo, ognuno dei segretari del Msi ( o a chi a tale missione fosse chiamato, più che aspirare ) si pose sempre al centro e come equilibratore “di destra e di sinistra, interne” ( al partito ); una costante di tanti e tanti anni difficili e di immensi affanni, resistendo a tutto e a tutti, onde continuare ad essere una “riserva morale” per l’Italia che l’attuale, diverso, più comodo scenario di Alleanza Nazionale non può appieno fare comprendere. ( . . . ) –  [ TRATTO DA ” 50 ANNI DI MOVIMENTO : LA STORIA DEL MSI, VISSUTA DA UN MILITANTE ” di Arturo Stenio Vuono “STAMPATO IN PROPRIO DA A.G.- ARENELLA – NAPOLI – 1997″ ] –  [ ” ( . . . )  CON ALMIRANTE, NEL MIO PICCOLO ( E PER QUEL CHE HA CONTATO )…, MOLTI DI NOI HANNO AVUTO UN RAPPORTO ASSAI STRANO : MAI – COMPLETAMENTE – CONDIVIDENDO LA SUA POLITICA, IN POSIZIONE DI DISTINGUO NELLA DINAMICA DELLA DIALETTICA INTERNA; SEMPRE – IN ULTIMA ANALISI – CON IMMENSA FIDUCIA PERO’ NELLA SUA FIGURA DI “REGGITORE” E DI “TIMONIERE” DI CUI – E’ CHIARO – CHE NON SI POTEVA FARE A MENO E DI CUI, COMUNQUE, CI SI POTEVA – CERTAMENTE – FIDARE; E ALMIRANTE : COME LA “STELLA POLARE”, UOMO BUONO E GIUSTO NONCHE’ MITE, BENCHE’ IRRIDUCIBILE, PIENO DI SENTIMENTI UMANI, MASSIMAMENTE APERTO AL COLLOQUIO CHE NESSUNA BARRIERA DELLA POLITICA, PURE IN PRESENZA DI ASPRI CONTRASTI, AVREBBE POTUTO – PER LUI – IMPEDIRE. E SPESSO NON SI POTEVA EVITARE…CHE I SUOI SENTIMENTI UMANI SOPRATUTTO T’INONDASSERO E L’ACQUA, COSI’, CADENDO SUL FUOCO….. >> ( . . . ) ” –  [ TRATTO DA ” 50 ANNI DI MOVIMENTO”….. ]

quella “nostalgia dell’avvenire” verso il … – Associazione Azimut

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/quella-nostalgiadellavvenir

27 dic 2015 – QUELLA “NOSTALGIA DELL’AVVENIRE” VERSO IL SETTANTENNIO DI NASCITA DEL MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO ( anteprima di web …

“I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA” – “PLANANDO SOPRA BOSCHI DI BRACCIA TESE” – SPECIALE 70 ANNI DEL MSI [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 9 OTTOBRE 2016  – servizio tra breve in rete ] –associazioneazimut@tiscali.it – da “azimut archivio online” – uno stralcio dal servizio 

10/03/2012 20.08 – an.arenella@libero.it 
AMARCORD : < NOSTALGIA DELL’AVVENIRE > ; … “L’UOMO CHE VIDE IL FUTURO”… ;BIRRA – CULTURA – POLITICA, ETC. 
[ “Azimut-NewsLetter: domenica, 11 marzo 2012 ] – 

Arturo Stenio Vuono : QUANDO CI SI ACCORGE DI TROVARSI SUL “VIALE DEL BEL TRAMONTO”… IL PENSIERO CI PORTA A QUEGLI ENTUSIASMANTI ANNI SESSANTA, IN PIENA E GENEROSA GIOVINEZZA, AUTENTICAMENTE MILITANTE,  DELLE NOTTI CAPITOLINE : era buona la bevuta della “birra nera alsaziana”, portata in stivali di vetro ( litri due ), nel locale alle spalle di piazza Colonna – prima che ci si portasse alla fontana di Trevi – , oppure – in alternativa – si optava per le speciali “bruschette universitarie” presso “Meo Patacca” a Trastevere ( ascoltando musica e ballando, era di casa, allora, la “new roman jazz band” ) ; le “frequentazioni”, più strettamente politiche, “pendolavano” tra: vicoletto del Pantheon ( pure con l’appendice, nel sottostante locale del palazzo,  per l’immancabile pizza …) , via degli Scipioni, piazza del Risorgimento e Via Domenico Fontana…etc., etc., etc. ( erano tutte – come si diceva – “sedi extraparlamentari”… ); tra via delle IV Fontane, via Sommacampagna, etc., e la facoltà universitaria di piazzetta della Fontanella Borghese, etc., in “luoghi ortodossi” – come si diceva – della destra missina; all’Istituto di Cultura Austriaco in  Italia, in conferenze con il buffet di “crauti al senape” ( in via dei Parioli ) ; pure in via Rovereto (per lavoro – presso studio legale – in modo da “arrotondare”) e, parimenti, in via dei Taurini ( alla tipografia – in locale piano terra della direzione e redazione del giornale – per integrare: come correttore di bozze ) , etc.; e potremmo continuare ( quanti splendidi ricordi… ) . La nostra gioventù!ALTRI UOMINI – ALTRI TEMPI ! ! !  – VISITA IL SITO – BLOG : 

AMARCORD: “NOSTALGIA DELL’AVVENIRE”; … “L’UOMO CHE VIDE …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/amarcord-nostalgiadellavve

10 mar 2012 – [ “Azimut-NewsLetter: domenica, 11 marzo 2012 ] [ puoi – anche … March 10, 2012 – AMARCORD : < NOSTALGIA DELL’AVVENIRE > ; 

 

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L’EDICOLA

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Subject: 8 Ottobre – Leggi le principali notizie del giorno
Date: Sat, 08 Oct 2016 05:08:14 +0200
From: “Secolo d’Italia” <newsletter@secoloditalia.it>
To: “associazioneazimut@tiscali.it” <associazioneazimut@tiscali.it>
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it
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Sabato, 8 Ottobre 2016
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C’è chi si scopre garantista e chi rivendica come questo sia il momento delle scuse. Dopo le 116 richieste di archiviazione nel processo per Mafia Capitale, tra le quali anche quella per Gianni Alemanno, e l’assoluzione di Marino per la vicenda degli scontrini, a sinistra si nota un certo risveglio delle coscienze.
.                                                                                                                            Leggi tutto >
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L’IDEA DI DESTRA DEL GIORNO

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OGGI – IL NO DEI POPOLI BATTERA’ L’OLIGARCHIA ( VINCENZO NARDIELLO SUL “ROMA” ) E ALTRE NOTIZIE [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 9 OTT. ’16 ]
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IL NOSTRO SUD
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LE BELLEZZE DI NAPOLI

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1 commento su “IL NO DEI POPOLI BATTERA’ L’OLIGARCHIA ( VINCENZO NARDIELLO SUL “ROMA” ) E ALTRE NOTIZIE”

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