IL 4 NOVEMBRE DELLA VITTORIA – AMERICA E ITALIA ALLA CONTA – RITORNANO DUE <> : IL “CASO PASOLINI” E LA “RISCOPERTA M.S.I.” – ALTRE NEWS


IL 4 NOVEMBRE DELLA VITTORIA – AMERICA E ITALIA ALLA CONTA – RITORNANO DUE << QUESTIONI >> : IL “CASO PASOLINI” E LA “RISCOPERTA M.S.I.” – ALTRE NEWS

IL 4 NOVEMBRE DELLA VITTORIA – AMERICA E ITALIA ALLA CONTA – RITORNANO DUE << QUESTIONI >> : IL “CASO PASOLINI” E LA “RISCOPERTA M.S.I.” – ALTRE NEWS [ “AZ.” – 4.11.’16 ]
 
 

REFERENDUM 4 DICEMBRE 2016
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AMERICA E ITALIA ALLA CONTA
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 AL CAPOLINEA !
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Nonostante le smentite renziane, “il rinvio non esiste”, continua assordante e intenso il rumore di fondo su un eventuale spostamento del referendum…
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SUL “ROMA” – 3 NOVEMBRE 2016
Almeno 117 motivi
per difendere l’Italia
 
di Gianluca Pettinato
 
Centodiciassette. Segnatevi questo numero. Altro che riforma del Senato o finti tagli di altrettanto finti costi della politica: la ciccia della riforma costituzionale di Renzi sta tutta nel nuovo articolo 117. Se il 4 dicembre vinceranno i “Sì”, infatti, il principale effetto sarà il completamento del percorso iniziato con i governi Monti e Letta: il completo e assoluto asservimento dell’Italia all’Ue. Un rischio di cui non troverete traccia sul quesito referendario stampato sulla scheda, né tantomeno nei giornaloni che fiancheggiano la macchina da guerra (non più gioiosa, ma tremendamente efficace) renziana, ma neanche nei vaniloqui inutili della variopinta opposizione, ormai sempre più simile a un’opposizione di Sua Maestà.
Senza voler tediare il lettore con complicate disquisizioni giuridiche, basterà dire che la nuova formulazione dell’articolo 117  trasforma il precedente vincolo nei confronti dell’«ordinamento comunitario» in «vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali». Anche se in giro ci sono plotoni di giuristi pronti a garantire che nulla cambia, le cose invece mutano eccome. Chi sostiene questa tesi, infatti, finge di dimenticare le modificazioni che nel frattempo sono intervenute nell’ordinamento europeo, che hanno trasformato il precedente vincolo di mercato in un vincolo essenzialmente politico, riguardante cessioni di sovranità. Per di più sotto la perenne minaccia della speculazione finanziaria sul nostro debito pubblico e le banche.
Inoltre, non sono pochi coloro che sostengono come, con la modifica di altri articoli contenuta nella riforma, i nostri obblighi nei confronti di Bruxelles non originerebbero più dal Trattato Ue, bensì direttamente dalla Costituzione. Questo vorrebbe dire che un’ipotetica “Italexit” non sarebbe più possibile con un atto unilaterale della Nazione, utilizzando cioè l’articolo 50 dell’Ue (la procedura britannica, per intenderci). Per sottrarci al vincolo Ue, quindi, dovremmo prima modificare nuovamente la Costituzione, e solo dopo agire per denunciare i Trattati. Insomma, quello che sembra un sofisma giuridico per pochi iniziati, nasconde in realtà implicazioni profonde che investono direttamente la sovranità dell’Italia e del suo Parlamento.
Chi racconta che la nostra Nazione non possa fare diversamente in quanto membro dell’Ue, dice balle. In Germania, ad esempio, non è così. Lo scudo anti-spread ideato dalla Bce nel periodo peggiore della crisi dei debiti sovrani, ad esempio, fu sottoposto al voto della Corte costituzionale tedesca, mentre lo stesso Draghi dovette presentarsi davanti al Bundestag per spiegare il piano di acquisti di titoli dei Paesi in crisi. Se i giudici di Karlsruhe avessero bocciato quel piano, le limitazioni che ne sarebbero derivate alla banca centrale tedesca avrebbero di fatto legato le mani a Draghi. Ciò vuol dire che una Costituzione che conservi margini di sovranità nazionale è possibile. Basta volerlo.
Qui non è questione di destra o sinistra, renziani o antirenziani, ma della sovranità dell’Italia. Difendiamola.
Gianluca Pettinato

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: credere a Rio piuttosto che a Dio
Date: Wed, 2 Nov 2016 09:45:06 +0000
From: Giancarlo Lehner
To:  ( … )

Per Bergoglio è sempre carnevale di Rio, incessante occasione di scherzi, battute e giravolte. Ora, Martin Lutero, massacratore di cattolici e di protestanti, specie se contadini e proletari e non principi tedeschi, il papa duale lo presenta come un bravo ragazzo, benemerito apportatore del dono della riforma. 

I cattolici credenti in Dio e non a Rio non abboccano all’ennesima boutade del prete di nuovo tipo, ripetendo: timeo luteranos et dona ferentes.

Giancarlo Lehner

——– Original Message ——–

Subject: il SI o il NO
Date: Thu, 3 Nov 2016 12:17:02 +0100
From: archifress@tiscali.it
To: associazioneazimut@tiscali.it


Mio figlio secondogenito, ventenne studente di economia ramo Finanziario, ha una certa curiosità per la politica, ha studiato pagina dopo pagina (42 pagine) la riforma della costituzione proposta da Renzi confrontandola col testo originario e Domenica 6 Novembre nella saletta retro della Birreria “Quei Bravi Ragazzi” di Corso Cavour -Perugia, ha organizzato per le ore 21 una Conferenza di Presentazione della sua analisi, e ha invitato tutti suoi amici. Non so cosa ne pensa, della riforma Renzi, nè a dire il vero mi interessa molto saperlo dal momento che io a votare non ci vado, però mi sembra, la sua, una inziativa degna di nota per un ragazzo. Gli ho chiesto se è contento che io divulghi la sua inziativa, ha detto di sì e quindi ecco a voi l’invito. State bene, luigi f

——– Original Message ——–

Subject: Attivato il Muos : avevo ragione..e dopo ??
Date: Thu, 3 Nov 2016 16:49:25 +0100
From: <info@vincenzomannello.it>
To: ( . . . )


E così il Muos è pienamente operativo !! Lo ha annunciato l’ammiraglio Becker, responsabile pure dello spionaggio tramite comunicazioni del Pentagono, specificando che “tutte le controversie con gli abitanti di Niscemi sono state risolte”…In sordina e senza alcuna protesta si è arrivati a quel punto..che il sottoscritto,ultima ruota del carro del pensiero “scorretto”, aveva esattamente “previsto” già dal gennaio 2013. Si era in pieno ed acceso clima di proteste di abitanti di Niscemi ed attivisti vari..appoggiati (a parole) anche da politicanti di varia estrazione, sindaci e deputati compresi. Pure Crocetta sembrava “pronto alla morte”..,io esprimevo il mio totale appoggio al No Muos ma parlavo (scrivevo) chiaro : “non si  sarebbe ottenuto nulla”, troppo servi degli Usa siamo dal 1943 e nessuna sovranità nazionale reale ci appartiene causa trattati  (Usa e Nato) !!Tra i quotidiani cartacei solo La Sicilia ospitò successivamente questa mia valutazione, mentre le testate telematiche indipendenti su internet le diedero discreta visibilità. Oggi gli Usa ci sbattono in faccia la piena attivazione del Muos,appena in tempo con l’attacco a Mosul..a me resta solo l’amaro in bocca dello averlo capito e segnalato per tempo : inutilmente !!

Grazie per l’attenzione

Vincenzo Mannello

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ALTRE NEWS
 
Achille Altimari
( . . . )

In morte di Pino Rauti

Caro Gabriele,è vero,tanti insieme a Lui non ci sono più,troppi,ma Pino era Pino. Era una mente,un topo da biblioteca,un uomo colto e intelligente,un grande Calabrese come Calabrese era Michele Bianchi. Entrambi di quell’area che ha dato impulso a fare le più grandi riforme sociali che l’Italia abbia mai avuto,non lo dico io,povero militante di una grande idea,lo ha detto Margherita Hack. Ricordo quando nel suo studio,a me e Zio Enrico,diceva che dove

Altro…

Achille Altimari
I( . . . )

vamo sfondare a sinistra,che la gente aveva bisogno dei nostri sogni per sperare,che dovevamo lottare per questo.Ma ricordo anche chi scodinzolava sulla Sua bara,cercando di passare per delfino,o seguace intimo,quando invece feroci erano stati gli attacchi che gli aveva fatto,non per l’idea, ma per il potere che poi potere non c’era.Io non sono un credente,ma se c’è,e Lui è là,e ci vede,che ci venga in sogno,ci dia quella Fiamma che abbiamo nel cuore,più calda,più luminosa, e che ci rischiari il cammino in questi anni di notte.Ciao Gabriele
 
Gabriele Limido ha aggiunto 3 nuove foto.
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2 NOVEMBRE 2012
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Muore a Roma PINO RAUTI, già Segretario Nazionale del MSI-DN.
In questo giorno particolare, assieme a Lui, ricordiamo tutti i nostri Caduti.
ONORI!

foto di Gabriele Limido.
foto di Gabriele Limido.
foto di Gabriele Limido.
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Vedi altre r
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Referendum, l’ultima manovra di Renzi (e Napolitano) per fermare il No: il rinvio della consultazione

I sondaggi vanno sempre peggio, il referendum diventa pericoloso e a palazzo cresce l’ipotesi di far slittare tutto alla primavera prossima. La trattativa con Berlusconi e il “partito Mediaset”
Referendum, l’ultima manovra di Renzi (e Napolitano) per fermare il No: il rinvio della consultazione
di Fabrizio d’Esposito | 2 novembre 2016

Nonostante le smentite renziane, �il rinvio non esiste”, continua assordante e intenso il rumore di fondo su un eventuale spostamento del referendum costituzionale, complice ovviamente la decisione della giudice milanese che dovrà esprimersi sul ricorso dell’ex presidente della Consulta Valerio Onida. Sibila un’autorevolissima fonte di lato berlusconiano: “Che faccia tosta il premier. Fino a qualche giorno fa ha supplicato il presidente (Berlusconi, ndr) di aiutarlo a rinviare e adesso invece fa finta di nulla”.— Il fronte del rinvio sarebbe ampio, in particolare all’interno della maggioranza. Di qui innanzitutto i contatti tra il premier e l’ex Cavaliere, avvenuti tramite gli ambasciatori Gianni Letta e Fedele Confalonieri, persondare Forza Italia sul rinvio. Il pressing di Palazzo Chigi sarebbe stato insistente soprattutto dopo la tragedia del terremoto infinito dell’Italia centrale. E a quel punto, Berlusconi avrebbe fatto comunicare la sua risposta definitiva: “Sono contrario a ogni spostamento della data”. Un no chiaro e forte. Aggiungono informati berlusconiani: “Le offerte del premier ci sono state anche prima delle scosse”. Segno, questo, che il piano renziano del rinvio ha trovato solo una sponda successiva nella richiesta di unità nazionale per il sisma.— Alla fine non c’è stato nulla da fare, raccontano da Arcore, dove è stata registrata come “angosciosa” la paura renziana per il referendum. La speranza di un rinvio politico, ancora prima che giudiziario, sposa infatti la tendenza di un No vincente, verificata ormai da ogni istituto di sondaggi. Così, vista l’impossibilità di ribaltare il risultato, non resta che sospendere la partita e farla disputare nel nuovo anno, il 2017. — Paradossalmente, però, il pesante gioco sulla data del 4 dicembre investe anche quei settori del Sì fortemente preoccupati dalla personalizzazione di fatto impressa alla consultazione dal premier, ormai onnipresente testimonial tv del Sì. Cioè tutti coloro convinti che la trasfigurazione del referendum in plebiscito su Renzi alla fine si rivelerà catastrofica. E qui in primissima fila c’è il presidente emerito Giorgio Napolitano, che ha pure criticato pubblicamente il premier per la personalizzazione. Non solo. L’Emerito avrebbe preferito una maggiore incisività renziana sul promesso maquillage dell’Italicum. L’altro giorno, alla Camera, esponenti misti del No, sia ex democrat sia forzisti, hanno ragionato a lungo sui “mandanti” del ricorso di Onida, oggi tra i sostenitori del No alle riforme ma che vanta un antico legame con Napolitano. Non a caso fu uno dei saggi scelti dal Quirinale per prendere tempo sulle riforme durante il governo Letta. Fu lo stesso Onida ad ammetterlo in una finta telefonata di un programma radiofonico. — Secondo la versione proveniente da questi ambienti eterogenei del No, il ricorso di Onida sarebbe l’unica strada che Napolitano avrebbe per impedire il disastro da lui paventato. È la logica di Sistema che ha bloccato o sospeso la democrazia dal 2011 a oggi, dall’anno cioè delle dimissioni di Silvio Berlusconi da presidente del Consiglio. In pratica, lo scenario immaginato dall’anziano Emerito, corroborato persino da alcuni settori “responsabili” del renzismo di governo, è nerissimo: il premier impegnato in una folle corsa suicida fino al 4 dicembre, indi lo schianto e il Paese consegnato ai grillini nelle successive elezioni politiche. Al contrario, unrinvio giudiziario con conseguente spacchettamento del quesito implicherebbe: a) sereno cambiamento della legge elettorale; b) messa in sicurezza delle riforme e del governo e quindi maggiori possibilità, rispetto a oggi, di vittoria del Sì. Il lavorìo di Napolitano non deve meravigliare: come rivelato già dal Fatto, Re Giorgio avrebbe finanche sondato Mario Monti, come ministro però, per un governo di crisi qualora vincesse il No. — In ogni caso, il ricorso di Onida sta “facendo tremare”, per usare le parole di un noto volto del No, i palazzi romani. Perché, riferiscono, “è ben scritto” e non tira in ballo l’attuale inquilino del Quirinale, Sergio Mattarella. Evaporata la pista di un rinvio politico (ieri chiesto ancora dall’alfaniano Cicchitto), battuta invano dal premier in nome dell’unità nazionale post-terremoto, adesso tocca a un tribunale di Milano dire l’ultima parola sull’evento politico più importante degli ultimi anni. L’attesa è pari se non superiore a quella della Cassazione di tre anni fa sulla condanna Mediaset di B.

di Fabrizio d’Esposito | 2 novembre 2016

 NOVEMBRE 2016 ( COME PER LO SCORSO ANNO – IN RETE )

04 | novembre | 2015 | Associazione Azimut

https://azimutassociazione.wordpress.com/2015/11/04/

04 nov 2015 – 1 post pubblicato da Production Reserved il November 4, 2015.

DA “ARCHIVIO AZIMUT ONLINE”
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E. A. Mario e la canzone che divenne popolarissima: « Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio / dei primi fanti il ventiquattro maggio; / l’esercito marciava per raggiunger la frontiera / per far contro il nemico una barriera! / Muti passaron quella notte i fanti, / tacere bisognava e andare avanti. / S’udiva intanto dalle amate sponde / sommesso e lieve il tripudiar de l’onde. / Era un presagio dolce e lusinghiero. / Il Piave mormorò: “Non passa lo straniero!” ».

Bollettino della Vittoria

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

testo

« Comando Supremo, 4 novembre 1918, ore 12 . La guerra contro l’Austria-Ungheria che, sotto l’alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l’Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi, è vinta.La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuno divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una czeco slovacca ed un reggimento americano, contro settantatré divisioni austroungariche, è finita.La fulminea e arditissima avanzata del XXIX Corpo d’Armata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal Brenta al Torre l’irresistibile slancio della XII, della VIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente.Nella pianura, S.A.R. il Duca d’Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva perdute.L’Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell’accanita resistenza dei primi giorni e nell’inseguimento ha perduto quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecentomila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinquemila cannoni.I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano discese con orgogliosa sicurezza.Il capo di stato maggiore dell’esercito, il generale Diaz »
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CANTIERE – ITALIA IN DISARMO TEMPO DI LUPI E …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/cantiere-italia-in-disarmo-te

02 nov 2013 – “Azimut” Ufficio Stampa – Ferruccio Massimo Vuono: 02/11/2013 …. IV Novembre Festa delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale Bollettino ..

ALTO GRADIMENTO PER LA NOVELLA VERITA’ ‘ZU …

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03 ago 2015 – Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut (per Production Reserved) … … Complici scorie ideologiche e battaglie politiche, lefeste nazionali sono … Delle Forze Armate, che il 4 novembre 1918 conquistarono la …

 
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‘ZU FRANCISCU. ( L’ALTRA STORIA ) – LE CINQUE PUNTATE / LINK 5 PIU’ 3 CORRELATI
 
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[ DA : “IL SECOLO d’ITALIA” ] – 30 OTTOBRE 2016 
Ora Trump mette davvero paura a Hillary. E non solo per il Mailgate (video)
 
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Articolo originale:
Traduzione di Costantino Ceoldo – Pravda freelance
[con alcune correzioni a cura della Redazione di Megachip]
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RITORNANO DUE << QUESTIONI >> : IL “CASO PASOLINI” E LA “RISCOPERTA M.S.I.” 
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“RISCOPERTA M.S.I.” 
VIDEO – I 70 anni di storia del Msi: i leader, i congressi, i dibattiti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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IL 4 NOVEMBRE DELLA VITTORIA – AMERICA E ITALIA ALLA CONTA – RITORNANO DUE << QUESTIONI >> : IL “CASO PASOLINI” E LA “RISCOPERTA M.S.I.” – ALTRE NEWS [ “AZ.” – 4.11.’16 ]
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