NOI ABBIAMO GIA’ DETTO A CALDO LA NOSTRA – ELEZIONI AMERICANE – UNA CARRELLATA DI NOTIZIE E INTERVENTI DIVERSI IN RETE


NOI ABBIAMO GIA’ DETTO A CALDO LA NOSTRA – ELEZIONI AMERICANE – UNA CARRELLATA DI NOTIZIE E INTERVENTI DIVERSI IN RETE

NOI ABBIAMO GIA’ DETTO A CALDO LA NOSTRA – ELEZIONI AMERICANE – UNA CARRELLATA DI NOTIZIE E INTERVENTI DIVERSI IN RETE [ “AZ.” – 9.11.’16 ]
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NOI ABBIAMO GIA’ DETTO A CALDO LA NOSTRA – ELEZIONI AMERICANE – UNA CARRELLATA DI NOTIZIE E INTERVENTI DIVERSI IN RETE [ “AZ.” – 9.11.’16 ]
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REFERENDUN 4 DICEMBRE

UNA SCELTA DI CAMPO – NOI VOTIAMO << NO >> 
“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” Napoli )
UNA SCELTA DI CAMPO – NOI VOTIAMO << NO >> 
 
IN COPERTINA
 
 
Giovanni Gentile ha condiviso il post di Gabriele Limido.
da messaggio “postato” su facebook
foto di Gabriele Limido.
foto di Gabriele Limido.
Gabriele Limido ha aggiunto 2 nuove foto.

9 NOVEMBRE 1989 : Crolla il muro di Berlino, una delle tante vergogne rosse. A ventisette anni da quello storico evento, gli epigoni della barbara e brutale ide...

Altro…

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L’INTERVISTA ( TRATTO DA TISCALI ) : FINI – “VI SPIEGO PERCHE’ TRUMP NON E’ COME BERLUSCONI” [ IGNAZIO DESSI – 9 NOVEMBRE 2016 ]
Gianfranco Fini
LA LINGUA BATTE DOVE IL DENTE DUOLE….
( per leggere tutto – vedi : oltre )
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Fini: "Vi spiego perché Trump non è come Berlusconi"
Melania Trump è la first lady più sexy della storia Usa, nonostante le gaffe e le foto in cui posò nuda Hanno eletto il "pifferaio" perché odiano la casta e sono più poveri. Travolto il clan Obama-Clinton
La cantonata di Lerner: "Andate a dormire tranquilli, ha vinto Hillary". Poi ammette: "Non ho capito nulla" Le borse crollano perchè il Big Money ha paura di lui. L'America della finanza è sotto choc
NON PIANGE SOLO LA COPPIA – USA. – LA LA VITTORIA E I VEDOVI INCONSOLABILI, ALLA LERNER E COME I SOLITI NOTI “BORSAIOLI”…..
 
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LE REAZIONI NEL MONDO ( tratto dal web )
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Le reazioni alla vittoria di Donald Trump oscillano tra la soddisfazione e la preoccupazione.“I legami tra Ue e Usa sono più profondi di qualsiasi cambiamento politico. Continueremo a lavorare insieme, riscoprendo la forza dell’Europa”. Così l’Alto commissario Federica Mogherini su Twitter dopo l’elezione di Donald Trump. ONU. “Mi congratulo con Donald Trump per la sua elezione come 45esimo presidente degli Stati Uniti, al termine di una campagna spesso divisiva. L’unità nella diversità è uno dei maggiori punti di forza di questo Paese e incoraggio tutti gli americani a rimanere fedeli a questo spirito”: così il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha commentato il risultato delle presidenziali. NATO. “La Nato è importante per la sicurezza collettiva in Europa, ma lo è anche per quella degli Stati Uniti” perché “l’unica volta che è stato invocato l’art.5” per la difesa collettiva l’Alleanza “è stato dopo l’attacco agli Usa” del 9/11 con l’intervento in Afghanistan. Lo ha detto il segretario generale Jens Stoltenberg dopo essersi “congratulato con Donald Trump” per l’elezione aggiungendo di “non vedere l’ora” di discutere col nuovo presidente, ricordando che “l’impegno alla difesa collettiva” è “assoluto e garantito”. RUSSIAVladimir Putin. “Abbiamo sentito le dichiarazioni elettorali dell’allora candidato alla Casa Bianca Donald Trump mirate a ripristinare i rapporti fra la Russia e gli Usa. Noi capiamo e ci rendiamo conto che sarà un percorso difficile dato il deterioramento in cui si trovano le nostre relazioni. La Russia è pronta a far la sua parte e desidera ricostruire i rapporti a pieno titolo con gli Usa”.  Putin si è “congratulato” con Donald Trump per la vittoria e si augura che i “rapporti russo-americani possano uscire dalla crisi”. Il presidente russo – che ha inviato un telegramma al nuovo presidente Usa – si dice “sicuro” che il dialogo fra Mosca e Washington, basati sul rispetto reciproco, rispondano “agli interessi dei due paesi”. Lo fa sapere il Cremlino citato dalla Tass.Tra i primi a parlare i russi con il presidente delle Commissione Affari Esteri del Senato Konstantin Kosachev: si “concretizza una piccola speranza” per migliore i rapporti russo-americani, anche se Trump “sarà frenato dal Congresso a trazione repubblicana”.  “Ma – aggiunge – meglio rispetto alla disperante prospettiva di un’America guidata dalla Clinton”, ha aggiunto.

MESSICO. “Ovviamente il Messico non pagherà per il suo maledetto muro”: molto dura la prima reazione dell’ex presidente messicano Vicente Fox dopo l’elezioni alla Casa Bianca di Donald Trump, che ha fatto della costruzione di un muro sulla frontiera fra gli Usa e il suo vicino meridionale un leitmotiv della sua campagna elettorale. Fox, uno dei leader del Partito di Azione Nazionale (Pan, opposizione di destra), ha detto che Trump è “un uomo d’affari mediocre” che “non capisce la differenza fra condurre un’impresa e governare un paese come gli Stati Uniti”. “Se gli venisse veramente in mente di costruire il suo muro, scoprirà che noi messicani siamo come i nostri peperoncini: piccoli, ma piccanti”, ha sottolineato l’ex presidente.

EUROPA. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e quello della Commissione Jean Claude Juncker si sono congratulati con Donald Trump in una lettera congiunta. “Oggi – scrivono – è più importante che mai rafforzare le relazioni transatlantiche. Non dovremmo risparmiare alcuno sforzo per assicurare che i legami tra noi restino forti e duraturi”. Nella missiva, Tusk e Juncker hanno anche invitato Trump a visitare l’Europa per un summit Ue-Usa appena possibile.
Poi sempre Tusk: “Questa mattina ci siamo congratulati con il presidente eletto Donald Trump ma, nonostante sia una scelta democratica dei cittadini americani, siamo consapevoli delle nuove sfide che porta”, di cui la prima è “l’incertezza delle nostre relazioni transatlantiche”. Tusk ha quindi rivolto un “appello”, dopo quello all’unità Usa da parte di Trump, “all’unità Ue e transatlantica”, ricordando le “origini comuni” dovute agli immigrati europei in Usa e l’aiuto Usa per costruire l’Ue.
Il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha affermato che con Donald Trump presidente Usa “sicuramente la relazione transatlantica diventerà più difficile”. Schulz, intervistato dal primo canale pubblico tedesco Ard, ha fatto un parallelo con “le grandi paure” suscitate da Ronald Reagan e ha premesso che “il sistema degli Stati Uniti è forte abbastanza per reggere un presidente Donald Trump e integrarlo”. Dopo l’ufficialità nel congratularsi con Donald Trump, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz ha espresso la “speranza che rispetterà i diritti e le regole fondamentali”. Questo è un momento difficile nelle relazioni Usa-Ue – ha ribadito – ma Trump merita pieno rispetto”. “Le campagne elettorali sono cosa diversa dalla politica – ha aggiunto – spero che ora ci sia un ritorno alla razionalità e che Trump si attenga alla costituzione americana”. “Noi – ha concluso – siamo pronti a collaborare”.

FRANCIA. “Dopo il Brexit, dopo l’elezione di Trump, l’Europa non si deve piegare. L’Europa deve essere più solidale e più attiva e più offensiva. Non dobbiamo abbassare la testa, serve un’Europa piu solidale, non dobbiamo chiuderci su noi stessi. In questo mondo di incertezze la Francia e l’Europa hanno oggi il compito di rassicurare”: lo ha detto il ministro degli Esteri francese, Jean Marc Ayrault, intervistato in diretta su France 2. “Gli USa – ha aggiunto .- sono i nostri alleati. Vogliamo continuare a lavorare con loro. Se i risultati saranno confermati ci congratuleremo con Donald Trump”. “Questa elezione americana apre un periodo di incertezza. Va affrontata con lucidità e chiarezza”: lo ha detto il presidente francese,Francois Hollande, commentando la vittoria di Donald Trump alla Casa Bianca. Bisogna essere “vigili e sinceri” con il partner Usa, ha precisato Hollande, congratulandosi “com’è naturale che sia” con il candidato repubblicano.

“Quello che è successo questa notte non è la fine del mondo, è la fine di un mondo”: lo ha detto la leader del Front National, Marine Le Pen, dopo la vittoria di Donald Trump in Usa. “La sua elezione è una buona notizia per il nostro Paese. I suoi impegni saranno benefici per la Francia”, ha continuato. E ancora, per Le Pen, quello di oggi “è il ritorno dei popoli liberi” e di “un’immensa sete di libertà”.

GERMANIA. Germania e gli Usa sono legati da “valori” comuni e la Germania offre a Donald Trump una “stretta collaborazione”: lo ha detto a Berlino la cancelliera Angela Merkel congratulandosi per la sua elezione.

Il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier ha detto che sebbene le elezioni americane sono andate “diversamente” da quanto molti avrebbero desiderato “dobbiamo accettare” l’elezione di Donald Trump. Steinmeier, in una dichiarazione fatta a Berlino e trasmessa in diretta dalla tv N24, ha detto inoltre che ora “nulla e’ piu’ facile, molto diventa piu’ difficile”.

ISRAELE. Donald Trump “è un amico sincero dello stato di Israele. Agiremo insieme per portare avanti la sicurezza, la stabilità e la pace nella nostra regione”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu che si è felicitato con il presidente eletto. “Il forte legame tra Usa e Israele – ha aggiunto – si basa su valori, interessi e destino comuni. Sono sicuro che Trump ed io – ha concluso – continueremo a rafforzare l’alleanza speciale tra i due paesi e la eleveremo a nuove vette”.

EGITTO. Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi si è congratulato con Donald Trump per la vittoria alle elezioni presidenziali americane. Lo rende noto la presidenza del Cairo. Sisi ha “augurato a Trump successo nel suo lavoro e ha auspicato una nuova era nei rapporti tra i due Paesi con un rafforzamento delle relazioni di cooperazione a tutti i livelli tra l’Egitto e gli Stati Uniti” ma anche della “pace e della stabilità nella regione mediorientale alla luce delle grandi sfide che sta affrontando”.

TURCHIA. “Il popolo americano ha fatto la sua scelta e con questa scelta negli Stati Uniti inizia una nuova stagione. Auguro un futuro felice agli Stati Uniti, interpretando favorevolmente la scelta del popolo americano”. Così il presidente turco Recep Tayyip Erdogan sull’elezione di Donald Trump alla presidenza Usa.

COREA DEL SUD. La presidente sudcoreana Park Geun-hye ha sollecitato un rapido avvio della cooperazione con la nuova amministrazione Usa rimarcando la necessità di lavorare a stretto contatto di fronte alla crescente minaccia nucleare e sui missili della Corea del Nord. Nella riunione del Consiglio sulla sicurezza nazionale, Park ha sollecitato tutto il governo a “fare il massimo” per assicurare che sotto l’amministrazione Trump Seul e Washington lavorino insieme in modo “deciso” perché Pyongyang rinunci ai suoi piani attraverso “pesanti sanzioni”.

GRAN BRETAGNA. Gran Bretagna e Stati Uniti rimarranno “partner stretti e vicini”. Lo ha detto la premier britannica Theresa May congratulandosi con Donald Trump per l’elezione alla presidenza degli Usa. May si augura di parlare della “relazione speciale” fra i due Paesi “nella prima occasione possibile”.

IRAN. “Il risultato delle elezioni negli Stati Uniti non ha alcun effetto sulle politiche della Repubblica islamica dell’Iran”. Lo ha detto il presidente iraniano, Hassan Rohani, nel corso di una riunione di gabinetto riportata nel sito ufficiale della presidenza. Per Rohani, “il risultato dell’elezione indica instabilità all’interno degli Usa e sarà necessario un lungo tempo per la rimozione di questi problemi e differenze interni”.

TURCHIA. “Ci congratuliamo con Trump. Invito apertamente il nuovo presidente all’estradizione urgente di Fethullah Gulen, la mente, l’esecutore e l’autore dello scellerato tentativo di colpo di stato del 15 luglio” in Turchia. Così il premier di Ankara, Binali Yildirim, dopo l’elezione di Donald Trump alla presidenza Usa, sottolineando che la consegna di Gulen alle autorità turche potrebbe rappresentare un “nuovo inizio” nelle relazioni tra i due Paesi, già segnate da una “partnership strategica”.

SERBIA. “Che magnifica notizia. La democrazia e’ ancora viva”. Cosi’ il premier conservatore ungherese Viktor Orban ha commentato la vittoria di Donald Trump nelle presidenziali Usa, con un messaggio su Facebook riferito dai media serbi.

CINA. Il presidente cinese Xi Jinping ha inviato un messaggio di congratulazioni al neo presidente Usa Donald Trump affermando di voler lavorare con lui nel rispetto del “win-win principle”, vale a dire di una collaborazione vantaggiosa per entrambe le parti. E’ quanto riportano i media ufficiali, in merito alla prima reazione della massima leadership di Pechino alla vittoria di Trump alle presidenziali americane.

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FINI – LA LINGUA BATTE DOVE IL DENTE DUOLE…..
ECCO  IL NOSTRO :  SPIEGA CHE TRUMP NON E’ COME BERLUSCONI
L’INTERVISTA 
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“Donald Trump ha vinto le presidenziali negli Stati Uniti perché ha saputo interpretare il sentimento di rabbia e la repulsa che buona parte dell’elettorato aveva nei confronti dell’establishment. Hillary Clinton era invece, sotto molti punti di vista ed anche per la sua storia, il simbolo stesso dell’élite”. E’ racchiuso in queste parole secondo Gianfranco Fini, ex presidente della Camera ed ex ministro degli esteri, il motivo della vittoria del tycoon repubblicano e della sconfitta della candidata democratica.Eppure i sondaggi e i media davano la Clinton come favorita fino alla fine.“Questo perché, come accade ormai in tante parti dell’Occidente, molti degli intervistati non sempre esprimono prima del voto quello che hanno davvero intenzione di fare dentro il seggio”.Gli americani stavolta hanno dato voce al dissenso.“Si è parlato spesso di una società americana muta, stavolta ha parlato eccome”.Perché gli elettori hanno voltato le spalle alla ex segretaria di stato?“Semplicemente perché non era credibile, perché appunto rappresentava il potere”Quanto hanno influito le vicende personali?“Probabilmente hanno influito anche quelle, ma sotto questo aspetto anche Trump non era immune da critiche. Del resto la campagna elettorale si è basata molto su queste vicende e per tale motivo è stata una delle più brutte della storia statunitense”. Hillary sembrava credere di poter conquistare la Casa Bianca.“La Clinton a mio avviso non ha mai fatto una seria riflessione sul perché ha dovuto battagliare tanto all’interno del partito, lottando per esempio contro Bernie Sanders durante le primarie, uno che si definisce socialista, cosa di solito non molto apprezzata negli Usa. Eppure Sanders aveva raccolto consensi strabilianti, sintomo che nel partito democratico erano in tanti a considerare la Clinton poco credibile.”Ci sono anche altri motivi?“La globalizzazione sta cambiando il volto del mondo ed anche il sistema degli Stati Uniti ne risente. Non per nulla Trump ha vinto nelle cinture operaie e nelle periferie urbane, dove le fabbriche sono state trasferite in Messico o in Oriente e gli operai hanno perso il posto di lavoro”.Dicono sia stato determinante il voto della classe media.“Se il baricentro dell’economia viene spostato quasi completamente sulla finanza e non sull’economia reale è chiaro che gli effetti sullamiddle class, il ceto medio, risultano devastanti. Trump questo l’ha capito ed ha cavalcato con toni volutamente violenti, all’insegna del politicamente scorretto, la campagna elettorale. Anche per calcare la differenza con la Clinton. Ed ha avuto ragione”.Ed ora?“Ora sarà interessante vedere cosa farà il nuovo presidente, anche perché non sempre le cose dichiarate in campagna elettorale si trasformano in realtà. Anche se lui è agevolato per avere la maggioranza nel Congresso. Sono convinto tuttavia che bisognerà attendere per una prima valutazione di vedere la composizione della squadra, verificare in particolare chi saranno il segretario di Stato e il ministro del Tesoro, pedine importantissime”.Ci saranno dei cambiamenti per quanto riguarda la politica internazionale?“Al di là di quello che Trump ha detto sulla Nato, sostenendo che gli Stati Uniti potrebbero non rispettare la clausola di difesa automatica per l’Europa, cosa di non poco conto, prevedo cambiamenti notevoli. Cambierà poi qualcosa nel rapporto con la Russia di Putin che – non a caso – è stato il primo leader mondiale a felicitarsi co lui. Ma soprattutto cambierà probabilmente l’assetto previsto per il commercio mondiale. Difficile fare previsioni ma credo di non sbagliare dicendo che la prima mossa di Trump sar� la denuncia del TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership, ndr), il trattato di libero mercato, nel momento in cui si torna a parlare di dazi e barriere protezionistiche. E questo avrà notevoli riflessi sulla politica internazionale”.Senta onorevole, quest’uomo è un magnate, gli piacciono le donne, adesso scende in campo politico: non le ricorda qualcuno?“La domanda è maliziosa e mi porta su un terreno conosciuto. Tra Trump e Berlusconi ci sono però notevoli differenze quanto alle persone, tuttavia credo che la similitudine vada al di là di questo aspetto. Nel momento in cui c’è un totale scollamento tra l’establishment e la società civile è più facile che il malessere venga meglio interpretato da un outsider che da un professionista della politica. Questa credo sia la vera similitudine. Anche se ciò non riguarda solo i due personaggi in questione ma anche altri”.In effetti in Italia Berlusconi sembra non funzionare più come prima, in compenso c’è Grillo. E’ questo che pensava?“Ripeto, non bisogna personalizzare ma ci sono in molte parti d’Europa dei movimenti che – anche giustamente – chiedono di ribellarsi a un potere non più capace di garantire benessere e giustizia sociale. Si tratta di movimenti spesso molto diversi tra loro, ma accomunati dal fatto di presentarsi come qualcosa di diverso rispetto alla casta, ovvero al potere consolidato. L’analisi conduce inoltre al fenomeno della crisi della democrazia in Occidente. In Usa un po’ meno, ma soprattutto in Europa la democrazia è stata sempre garantita attraverso quello strumento principe della rappresentanza del volere popolare che era il partito politico. Una istituzione che oggi non c’è più, cosa che rende la situazione molto diversa da quella di una volta”.
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IL SERVIZIO CONTINUA
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UNO – TRA I TANTI – COMMENTI RICEVUTI
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—-Messaggio originale—-
Da: “Alleanza Cattolica” <info@alleanzacattolica.org>
Data: 09/11/2016 14.10
A: <an.arenella@libero.it>
Ogg: Lettera agli amici

–>

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Lettera agli amici

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Senza Hillary Clinton il mondoè migliore

Senza Hillary Clinton il mondo è migliore

La prima reazione è stata di gioia, non tanto per l’elezione di Donald Trump quanto per la sconfitta della Clinton. Espressione dei poteri più forti degli Usa, sostenitrice accanita di quei cosiddetti diritti civili che prevedono il rifiuto della sacralità della vita e della centralità della famiglia, la Clinton avrebbe ripetuto i guasti delle presidenze del marito Bill (1993-2001) e …

Leggi tutto.

Marco Invernizzi

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TRA LE TANTE PREVISIONI IN CONTROTENDENZA ( link – clicca e leggi )
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Alfredo Giotti ha condiviso il suo post.
da messaggio postato su facebook

DONALD TRUMP
il ritorno del SOGNO AMERICANO
VINCERA’….le MIE PREVISIONI ERANO ESATTE !

DONALD TRUMP il ritorno del SOGNO AMERICANO VINCERA’ di Alfredo Giotti (editore) New York, 2 novembre…
GIOVINAZZONOTIZIE.BLOGSPOT.COM|DI ALFREDO GIOTTI
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“AZIMUT”  – NOI ABBIAMO GIA’ DETTO A CALDO LA NOSTRA….
ELEZIONI AMERICANE – UNA CARRELLATA DI NOTIZIE E INTERVENTI DIVERSI IN RETE – PARTE DEI LINK  ( clicca e leggi 
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Il nuovo presidente degli Stati Uniti è Donald Trump, quello che ha fatto la campagna migliore, quello che ha comunicato meglio. Per me la sorpresa non è stata grande. Per centinaia di opinionisti italiani sì. Mentre io scrivevo che Trump vinceva i dibattiti tv contro Hillary Clinton e che usciva bene dagli scandali gli altri dicevano il contrario, […] L’articolo Elezioni Usa 2016, le tre lezioni di comunicazione che ci ha dato Trump proviene da Il Fatto Quotidiano .

Il Fatto Quotidiano –

Trump presidente, Cuba annuncia esercitazioni militari

Trump inizialmente aveva ritenuto positivo il disgelo con Cuba, sostenendo la necessità di continuare nel processo di riavvicinamento tra i due Paesi. La sua posizione peròè cominciata a cambiare, quando il tycoon newyorkese, durante un comizio a Miami aveva fatto una totale retromarcia, annunciando che, se fosse diventato presidente, avrebbe cercato di invertire le aperture promosse da Obama nei confronti di Cuba. “Il prossimo presidente le può invertire ed è quello che farò a meno che il regime …

Adnkronos –

Quale sarà la linea di politica estera del nuovo Presidente Usa? La vittoria di Trump ha colto di sorpresa gran parte degli analisti politici, che avevano focalizzato l’attenzione in materia di politica estera soprattutto sullo staff dell’ex segretario Hillary Clinton. Su Trump ci si limitava a commentare che s’intendeva poco di politica estera e che i suoi consiglieri in quest’ambito erano personaggi poco noti. Tuttavia, il problema della ricerca di consiglieri preparati potrà essere risolto in …

Russia Oggi –

ApCom

Usa 2016, fratellastro di Obama: Trump è il “Malcolm X bianco”

ApCom –

Gli utenti pro-Hillary Clinton stanno chiedendo alla moglie di Obama di presentarsi alle elezioni 2020

Tgcom –

Scommesse battono record Brexit, vincita da 560.000 euro

Eccessi di un boom di puntate sulle elezioni americane che nel solo Regno Unito hanno raggiunto la quota record di 150 milioni di sterline, più della Brexit e della finale degli europei, facendo della sfida Trump-Clinton “il più grande evento singolo nella storia delle scommesse”, come spiega Connor Campbell, analista finanziario di Spreadex . La febbre da gioco non ha contagiato solo i britannici: molti americani si sono rivolti ai bookmaker inglesi, visto che negli Usa è proibito scommettere sulle …

A.G.I. –

NEW YORK ― In retrospettiva è facile stabilire dove e in quale occasione il trionfo elettorale di Donald Trump abbia avuto inizio. Era a Washington nel 2011. Nel corso di un raduno di conservatori che fungeva da vetrina per i leader della destra, Trump sostenne — senza alcuna prova, e con un malcelato sorrisetto razzista — che Barack Obama non fosse un cittadino americano, e che perciò non avesse titolo per esser presidente. A partire da quel singolo, cinico seme di paura e risentimento, Trump è …

Huffington Post –


Il Fatto Q…

Meet the Trumps. Volenti o nolenti sarà la nuova, numerosa, famiglia del neo presidente Donald Trump ad occupare la Casa Bianca da gennaio 2017 in avanti. Tre mogli, cinque figli, otto nipoti, tutti in fila per sei col resto di due durante l’incoronazione a New York sul palco dell’Hilton. Hanno sfilato nell’ordine: il figlio Barron; […] L’articolo Trump family: alla Casa Bianca arriva una dinastia. Addio al nucleo in stile middle class di Obama o Clinton proviene da Il Fatto Quotidiano .

Il Fatto Quotidiano –


Internazio…
Due copertine su Donald Trump dall’archivio di Internazionale

Due copertine su Donald Trump dall’archivio di Internazionale . Benvenuti nell’era di Donald Trump (2 giugno 2016, illustrazione di Gipi) e Attenti a Donal Trump (11 settembre 2015, foto di Nathaniel Welch).

Internazionale –


ArezzoWeb….

I senatori del Pd commentano su Twitter le dichiarazioni di Grillo e dei parlamentari M5S sull’elezione di Trump. Stefano Esposito scrive: “Fino a ieri tergiversavano su elezioni Usa, ora tutti a osannare Trump…Ma era da dire, tra populisti ci si intende. #M5SaltaSulCarro”. “L’altra sera – scrive Francesa Puglisi, della segreteria […]

ArezzoWeb.it –

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VISITA IL SITO E LEGGI TUTTO – clicca link
 
Associazione Azimut, Naples, Italy.
 
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“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI 
Associazione Azimut, Naples, Italy.
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 –  80131 NAPOLI
[ ex : Prima Traversa Domenico Fontana )
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
 
“NO”
 
azimutassociazione@libero.it
associazioneazimut@tiscali.it
an.arenella@libero.it
massimovuono@libero.it
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Fine Servizio – A presto !
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