E TE PAREVA DA OGGI CHIAMATELO MATTEOSPREAD – LINEA DIRETTA TRUMP PUTIN – L’EDICOLA E ALTRE NEWS


E TE PAREVA DA OGGI CHIAMATELO MATTEOSPREAD – LINEA DIRETTA TRUMP PUTIN – L’EDICOLA E ALTRE NEWS

E TE PAREVA DA OGGI CHIAMATELO MATTEOSPREAD – LINEA DIRETTA TRUMP PUTIN – L’EDICOLA E ALTRE NEWS [“AZ.”-14.11.’16]
 
 
IN COPERTINA
 
Matteo Renzi a Bergamo/foto Barchielli © ANSA E TE PAREVA….DA OGGI CHIAMATELO PURE MATTEOSPREAD (MANCAVA SOLO QUESTO PER UN ‘NO” )
 
[tratto dal web] – ( . . . ) “Aumenta lo spread? Ovvio, se c’è incertezza aumenta. Non è una minaccia, è una constatazione“. Lo ha detto il premier Matteo Renzi a Bergamo dove ha partecipato a un incontro per il Sì al referendum. ( . . . )
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IL SUD NON DIMENTICA
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Salvatore Ronghi
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Buongiorno. Mercoledi a ReggioCalabria ricorderemo il grande Ciccio Franco leader dei “boia chi molla” e della CISNAL, sarà l’occasione per ricordare anche il nostro amico Antonio Franco.

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“AZIMUT” – DELL’EVENTO NE PUBBLICHEREMO LA CRONACA, NEL PROSSIMO SERVIZIO IN RETE, UNITAMENTE ALLO SPECIALE SULLA RIVOLTA DEL ’70 PER REGGIO CAPOLUOGO, IN REPLICA, TRATTO DALLE NOSTRE PUBBLICAZIONI – IN PIU’ OCCASIONI – SUL NOSTRO SITO BLOG.
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MAIORCA IL GRANDE ( leggi “Secolo d’Italia” )
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Addio a Enzo Maiorca, il signore degli abissi. Fu senatore di An

Addio a Enzo Maiorca, il signore degli abissi. Fu senatore di An

domenica 13 novembre 2016 

È morto nella sua Siracusa, a 85 anni, Enzo Maiorca, più volte primatista mondiale di apnea ed ex senatore di Alleanza nazionale. La carriera di Maiorca è stata costellata dai record: in assetto variabile partì da -45 metri, nel 1960, e si migliorò per 17 volte, l’ultima nel 1988, quando arrivò a toccare uno stupefacente -101 alla veneranda età (almeno per un essere umano sottoposto ad uno sforzo così intenso) di 57 anni. In assetto costante restano scolpiti nella storia di questa disciplina i -55 metri del 1979. «Il mare è stata la mia seconda casa – amava ripetere con orgoglio – io gli sono grato». Oggi sarà allestita la camera ardente a Palazzo Vermexio, nella sua Siracusa.

Maiorca e il suo impegno per la salvaguardia del mare

Dopo avere abbandonato la pratica agonistica, Maiorca aveva sposato l’impegno ambientalista, che è divenuto nel tempo la sua grande passione, difesa anche da senatore di Alleanza nazionale fra il 1994 e il ’96, in una legislatura monca. Negli ultimi anni è stato l’ispiratore del cartello di associazioni “Sos Siracusa”, che si batte per la tutela delle zone archeologiche, ma anche del paesaggio, marino e non. Nel 2006 ha ricevuto la medaglia d’oro al merito di Marina per le gesta sportive e la difesa dell’ambiente. «È stato un pescatore greco – aveva raccontato – che mi ha spiegato come il cervello e il cuore umani fossero molto più sconosciuti degli abissi marini». Forse è stato proprio allora che Maiorca ha creduto nell’impossibile e lo ha realizzato. «Salvaguardare il mare e le coste è un affare che riguarda tutti noi – ha ripetuto in più occasioni – Posso solo protestare ad alta voce contro coloro i quali vorrebbero affossare zone di grande suggestione».

Maiorca e la prima immersione con una maschera antigas

Maiorca imparò a nuotare a quattro anni, «ma avevo una gran paura del mare», ricorda. La sua prima maschera da sub fu una protezione antigas, che era stata riciclata nel periodo post-bellico. Quel ragazzo cresciuto a pane e mare aveva coraggio e non ci volle molto a dimostrarlo. Per lui abbattere ogni limite umano e scavare un solco nella storia delle immersioni sono state le cose più naturali del mondo. «Un giorno – rivelò in un’intervista – un amico medico mi mostrò un articolo in cui si parlava di un nuovo record di profondità a -41 metri, strappato a Bucher da Falco e Novelli. Era l’estate 1956 e rimasi fortemente suggestionato da quell’impresa cosi’ audace». Nasce così la favola del “re degli abissi”. Maiorca rimase ai vertici mondiali fino al 1976, poi lo stop fino al 1988 quando, per le proprie figlie Patrizia e Rossana (entrambe celebri nel mondo per una bella serie di record mondiali d’immersione in apnea), raggiunge l’ultimo record: -101 metri.

Maiorca ha ispirato libri e un film

Il mare è stato la sua vita e l’argomento di tanti suoi libri. Da A capofitto nel turchino: vita e imprese di un primatista mondiale. A Il mare con la m maiuscola. E la sfida con il suo amico rivale, il francese Jacques Mayol ha anche ispirato il film (parecchio romanzato in favore del campione transalpino) diLuc BessonLe grand bleu.

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GIANCARLO LEHNER – DA ROMA
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——– Original Message ——–

Subject: Lehner: la neuro dei giornalisti
Date: Mon, 14 Nov 2016 12:01:58 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To: Giancarlo Lehner

Dopo decenni di disoccupazione, sono pronto ad essere assunto dal quotidiano “La Stampa”. Ho, infatti, superato a pieni voti i vari esami e, con lode, la prova dei titoli. Dopo il 4 a 0 della nazionale di calcio, ho titolato: “L’Italia batte il Liechtenstein del successore dGiovanni Adamo II”. Ammetto d’essermi ispirato al seguente titolo dello stesso giornale: “Sul campo di calcio il Messico beffa gli Usa di Trump”. 

Ringrazio l’amico Sergio, che, dopo aver chiamato la neuro dei giornalisti, mi ha segnalato la chicca.

Giancarlo Lehner 

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BUONE NOTIZIE
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da post su facebook ·

SOFFIA FORTE IL VENTO DELL’EST – I POPOLI ALZANO LA TESTA !

BULGARIA E MOLDAVIA DICONO NO AL MONDIALISMO ED ALLE OLIGARCHIE OCCIDENTALI. VITTORIA DEI FILORUSSI !

NOTIZIE DALL’EST EUROPA – Sofia – Il vento di Mosca e quello della nuova America della vittoria di Donald Trump soffia anche sull’Europa orientale. Due candidati filo-russi si sono infatti imposti nelle elezioni presidenziali svoltesi in Bulgaria e in Moldavia. I bulgari hanno eletto il candidato socialista e nazionalista filo-russo, il 53enne ex generale dell’Aeronautica, Rumen Radev, dato al 58 per cento dagli exit poll. Radev, fautore di un riavvicinamento con Mosca, ha superato la candidata del partito liberalconservatore al governo Gerb, Tseska Tsaceva. Il premier e leader di Gerb, Bojko Borissov, ha annunciato le proprie dimissioni in seguito a questa sconfitta che è anche uno schiaffo per Ue e Nato, nonostante il presidente abbia un ruolo politico limitato, a parte il comando delle forze armate.

In Moldavia Igor Dodon, esponente della minoranza russa, è dato largamente favorito rispetto alla rivale filo-occidentale e filo-romena Maia Sandu, ex funzionaria della Banca mondiale. La poverissima repubblica ex repubblica sovietica, sopravvive grazie agli aiuti della vicina Romania membro di Ue e Alleanza atlantica. Come in Bulgaria, però, gli elettori hanno voluto denunciare la corruzione, la povertà e quella che viene percepita come l’ingiustizia delle sanzioni occidentali contro la Russia. Sanzioni che pesano anche sulla Bulgaria che ha mantenuto forti legami economici con Mosca.

ED ORA AVANTI COSI’ IN AUSTRIA, OLANDA E FRANCIA OVE SI TERRANNO LE PROSSIME ELEZIONI.
I POPOLI ASSESTERANNO IL COLPO FINALE ALLE OLIGARCHIE ASSERVITE ALLA FINANZA MONDIALISTA, A SOROS ED A ROTHSCHILD, AL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE ED ALLA BANCA MONDIALE, AL GRUPPO BILDELBERG, ED ALLA TRILATERALE.
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FRANCIA CHIAMA AMERICA-AMERICA CHIAMA FRANCIA leggi (“Secolo d’Italia”)
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Marine Le Pen alla Bbc: Trump ha reso possibile il sogno di un nuovo ordine

Marine Le Pen alla Bbc: Trump ha reso possibile il sogno di un nuovo ordine

domenica 13 novembre 2016

Si è rallegrata per l’”emergere di un nuovo mondo” grazie all’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. Dai microfoni della Bbc Marine Le Pen ha commentato con soddisfazione lo tsunami rappresentato dal voto americano,  che ha definito “una pietra supplementare nell’emergenza di un nuovo mondo che ha la vocazione di rimpiazzare un ordine antico”.

Marine Le Pen: con Trump  un nuovo ordine

La leader del Front national non ha nascosto di vedere negli ultimi eventi americani  un segnale favorevole per la sua candidatura alle presidenziali francesi del 2017. Donald Trump – ha detto madame Le Pen – “ha reso possibile ciò che è stato presentato come totalmente impossibile. Auspichiamo che anche in Francia il popolo possa rovesciare il tavolo attorno al quale le élite si spartiscono ciò che spetterebbe ai francesi”, ha aggiunto tracciando un parallelo tra il no franceseal referendum sulla costituzione europea del 2005 e il voto britannico per la Brexit. “Tutte queste elezioni – ha detto la Le Pen –  sono quasi un referendum contro questa mondializzazione selvaggia che ci è stata imposta, che è stata imposta ai popoli e che oggi mostra chiaramente i suoi limiti”.

Il sogno dell’Eliseo si avvicina

Intervistata nel popolare talk show domenicale di Andrew Marr– malgrado qualche polemica  -Marine Le Pen è apparsa visibilmente soddisfatta per la sconfitta di Hillary Clinton e si è soffermata sui possibili legami fra il voto americano e la sua corsa all’Eliseo nel 2017.  Senza commentare le manifestazioni contro il verdetto delle urne che stanno infiammando gli Stati Uniti, la figlia del fondatore del Front national, accreditata dai sondaggi come vincente del primo turno delle presidenziali, si è detta convinta dell’apertura di una stagione politica nuova che aspira a sostituire un ordine vecchio.

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TRUMP OK –  E noi, da noi, che si fa ?

Risultati di ricerca

IL PROGRAMMA DI TRUMP (CHE VI HANNO NASCOSTO) – Blondet …

http://www.maurizioblondet.it/programmatrumpvi-nascosto/

18 mag 2015 – Anzi, vi han fatto credere che un pagliaccio come quello non haalcun programma. Ecco i punti che Donald Trump ha delineato nel suo recente …

TRUMP OK –  E noi, da noi, che si fa ? L PROGRAMMA CHE VI HANNO NASCOSTO.
LA CONTESTAZIONE AMERIKANA E’ MERCE POLITICA DI ESPORTAZIONE DEL MADE IN ITALY. –  “AZIMUT” NAPOLI – IL POST DEL PRESIDENTE (QUESTO FILM – DA NOI – L’ABBIAMO GIA’ VISTO ) – TRUMP E LA  LEZIONE USA – E noi, da noi, che si fa ? Arturo Stenio Vuono – COSI’ SI SCOPRE CHE L’ITALIA E’ ANCORA CAPACE DI “ESPORTARE”. Quel che segue, enfatizzato dai media di casa nostra, che nonostante la figura barbina delle previsioni strombazzate sulla sicura sconfitta di Trump, insistono e non demordono, in verità ha poco di americano :”Migliaia di persone hanno manifestato in diverse città degli Stati Uniti per la quarta notte consecutiva contro l’elezione di Donald Trump a presidente. Diciannove le persone arrestate a Portland dove, nonostante gli appelli alla calma del sindaco e della polizia, si sono verificati nuovi scontri con la polizia che ha sparato granate assordanti dopo il lancio di pietre e bottiglie da parte di un gruppo di manifestanti. A New York la protesta è partita da Union Square, ha attraversato la Fifth Avenue ed è arrivata sotto la Trump Tower, dove è stata bloccata dalla polizia. Manifestazioni anche a Chicago, Los Angeles, San Francisco, Las Vegas.” Lo abbiamo letto nei giorni scorsi. La mente ci riporta ai vecchi ricordi di proteste, si fa per dire, di girotondini e del popolo viola, di pacifisti e panciafichisti, di benignini e dei cosiddetti antagonisti con licenza di scasso, dei diversi dell’arcobaleno, manifestazioni con carenza di indigenti e ricche di signore con la pelliccia e giovani virgulti della società bene;avanguardia di democratici doc per il vizietto della sinistra che tirava il sasso e ritirava la manina; è poco americano, tutto italiano, il fatto che quando le urne smentiscono il preordinato dei manovratori che van per la maggiore, il popolo sbaglia e il risultato ha da essere, con ogni mezzo, ribaltato. E, infatti, non s’era mai visto in Usa un tentativo di contestazione a un presidente eletto, una volta tanto facciamo scuola. I tentativi, in ambito statunitense, di mirare a disordini che non hanno nulla di spontaneo, ovviamente abortiranno; senza un supporto popolare, quei giovani  che escono di notte dai campus universitari e sciamano nelle strade, in compagnia di qualche testa bianca, non hanno avvenire. Trump ha dalla sua non solo la classe media e gli operai, avendo pescato anche tra gli elettori più giovani e le donne, tra gli ispanici e pure tra la gente di colore, e va avanti completamente ignorando le provocazioni: vedremo se e come realizzerà il suo programma. e altro, che pubblichiamo; comunque sia una cosa è certa; la sua vittoria, non a caso, è il frutto della forza del popolo dei dimenticati; la vittoria, contro tutti i pronostici della vigilia, sulla candidata democratica Hillary Clinton alla presidenza degli Stati Uniti d’America, ha già sconvolto il mondo.La Hillary era appoggiata da tutti coloro che vedevano in Trump il nemico numero 1 della democrazia, della “globalizzazione a qualsiasi costo”; e .per la Hillary si erano schierati, come mai era accaduto prima, tutti i principali organi d’informazione. Il New York Times, la dava addirittura vincente con l’85% delle preferenze.Per la Hillary era sceso in campo il jet set della società americana e, a parte alcune eccezioni, tutto lo Star System di Hollywood. Come si vede nulla è impossibile, con buona pace dei poteri forti e  dei banchieri, dell’alta finanza e del grande capitale, e della sinistra internazionale.Una lezione. E noi, da noi, che si fa ?tratto da: TUTTO QUELLO CHE NON VI HANNO FATTO CONOSCERE DI TRUMP E ALTRO [ “AZ.”-14.11.’16 ] – anteprima di web – https://azimutassociazione.wordpress.com [ servizio tra breve in rete – visita il sito blog ]
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Manifestazione anti-Trump Domenica a New York - Foto di Ugo Caltagirone (ANSA) LINEA DIRETTA TRUMP – PUTIN
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[ tratto dal web ]

Il neo eletto presidente Usa Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin hanno avuto un colloquio telefonico. Lo riferisce la Tass. Al centro dei colloqui, riferisce il Cremlino, la lotta al terrorismo internazionale e la questione siriana. Putin si è congratulato con Trump per l’elezione. Nella loro telefonata Vladimir Putin e Donald Trump hanno deciso di proseguire con i contatti telefonici con la possibilità di incontrarsi personalmente. Lo riferisce il Cremlino secondo quanto riporta la Tass. “Il presidente russo si è detto pronto a costruire un dialogo fra partner con la nuova amministrazione sui principi di uguaglianza, rispetto reciproco e non interferenza nei rispettivi affari interni”, ha aggiunto il Cremlino. Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente-eletto americano Donald Trump hanno riconosciuto come il livello delle attuali relazioni fra Stati Uniti e Russia sia “insoddisfacente” e hanno auspicato una normalizzazione dei rapporti.Il presidente russo Vladimir Putin ha chiamato per congratularsi per la vittoria di Donald Trump. Lo riferisce lo staff del presidente-eletto americano. Nel corso del colloquio telefonico, Trump ha detto a Putin di puntare su una relazione forte e duratura.”Uno dei messaggi che consegnerò ai leader europei” è “l’impegno di Donald Trump nei confronti della nato. Lo afferma il presidente americano Barack Obama a poche ore dalla partenza per l’Europa. “Un enorme continuità nelle relazioni estere degli Stati Uniti continuerà con il presidente-eletto, Donald Trump, che ha mostrato un “grande interesse” nel mantenere le relazioni estere. “Con il mio team siamo pronti ad accelerare i prossimi passi verso la transizione. Aiutero’ il presidente eletto ad affrontare questa grande sfida”: lo ha detto Barack Obama nel corso della sua prima conferenza stampa dopo le elezioni presidenziali.”L’America oggi e’ piu’ forte e le alleanze sono cruciali per la nostra sicurezza”: lo ha detto Barack Obama che stasera partira’ per il suo ultimo viaggio in Europa dove incontrera’ i principali leader europei. “Non mollero’ fino all’ultimo”, ha agiunto Obama.La comunità ebraica e quella musulmana in Usa protestano contro la nomina di Steve Bannon come chief strategist di Trump: “E’ una scelta che rende l’appello all’unità una presa in giro”, afferma il Council on American-Islamic relations. L’accusa a Bannon è quella di aver trasformato il suo sito Breibart in uno strumento di “propaganda etnica e di nazionalismo bianco”, con posizioni “razziste” e, aggiungono gli ebrei, “antisemite”. “Bannon deve andare via – attacca infatti anche l’Anti-Defamation League – se Trump vuole davvero essere il presidente di tutti”.Portavoce difende Bannon, ‘brillante stratega’ – Donald Trump scende in campo per difendere la controversa nomina di Steve Bannon: “Chi lo critica – ha detto la portavoce del tycoon, Kellyanne Conway – dovrebbe andare a guardare il suo curriculum. Bannon e’ uno stratega brillante, e con Reince Priebus sta facendo sacrifici enormi per servire il presidente”.”Protestano contro di me perche’ non mi conoscono, ma dico loro di non avere paura”: e’ il primo messaggio di Trump ai manifestanti che da giorni protestano contro la sua elezione a presidente degli Usa. E ai suoi sostenitori Trump a chiesto “stop” agli attacchi contro neri, ispanici e gay. Il presidente americano eletto ha annunciato poi che alla Corte costituzionale nominerà giudici ‘pro vita’ (anti aborto) e ‘pro secondo emendamento’ (quello sul diritto all’autodifesa con le armi).Donald Trump ha ribadito in una intervista alla Cbs un’altra delle sue promesse elettorali, l’espulsione di 2-3 milioni di clandestini con precedenti penali. “Quello che faremo e’ buttare fuori dal Paese o incarcerare le persone che sono criminali o hanno precedenti criminali, membri di gang, trafficanti di droga”, ha detto, indicando la cifra in due, forse anche tre milioni. Quanto agli altri irregolari, il neopresidente eletto ha sostenuto che una decisione verrà presa dopo aver reso sicura la frontiera. Trump ha confermato che intende costruire il muro al confine col Messico, precisando che una parte potrebbe essere muro e una parte una “recinzione”, in accordo con quanto proposto dai repubblicani al Congresso.

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L’EDICOLA
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——– Original Message ——–

Subject: 14 Novembre – Leggi le principali notizie del giorno
Date: Mon, 14 Nov 2016 5:27:28 +0100
From: Secolo d’Italia <newsletter@secoloditalia.it>
To: associazioneazimut@tiscali.it
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it
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Lunedì, 14 Novembre 2016
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Marine Le Pen ha commentato con soddisfazione lo tsunami rappresentato dal voto americano, che ha definito “una pietra supplementare nell’emergenza di un nuovo mondo che ha la vocazione di rimpiazzare un ordine antico”.                                                                                                                                          Leggi tutto >
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L’IDEA DI DESTRA DEL GIORNO

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Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma

 

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FINE SERVIZIO – A PRESTO !
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Associazione Azimut, Naples, Italy.
 
 
UNA SCELTA DI CAMPO – NOI VOTIAMO << NO >> 
“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” Napoli )
UNA SCELTA DI CAMPO – NOI VOTIAMO << NO >> 

 

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