A PROPOSITO DI “MATTEOSPREAD” E DELL’ACCOZZAGLIA L’EDICOLA E ALTRE NEWS


OGGI
A PROPOSITO DI “MATTEOSPREAD” E DELL’ACCOZZAGLIA L’EDICOLA E ALTRE NEWS [ “AZ.”-20 NOV.’16]

https://azimutassociazione.wordpress.com
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Aumenta lo spread? Ovvio, se c’è incertezza aumenta. Non è una minaccia, è una constatazione…”  – [ Matteo Renzi – l’ha detto veramente ]  – [ Matteo Renzi – l’ha detto veramente : “Se vince il No si esce con l’ennesima accozzaglia…”- ] SIC !
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IN COPERTINA
Quando Delrio diceva: "La Costituzione è moderna, non va cambiata ma difesa". Video Risultati immagini per renzi e lo spreadLORO SE NE INTENDONO LO SANNO BENE! E IN QUANTO ALL’ACCOZZAGLIA…MAESTRI !

MILLY – QUARTETTO CETRA – SI FA MA NON DI DICE – YouTube

04 giu 2010 – Caricato da Milly Carla Mignone

MILLY – QUARTETTO CETRA – SI FA MA NON DI DICE.

 
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Risultati immagini per renzi e lo spread E CHIAMATELO PURE  “MATTEOSPREAD” !
( . . . )

Ancora dubbi?

VOTIAMO “NO”

L'immagine può contenere: 22 persone , persone che sorridono
E SE NON E’ ACCOZZAGLIA QUESTA – COS’E?
 
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E A PARTE IL “NO” ALLA RIFORMA – UN “NO” A RENZI” !
da messaggio “postato” su facebook 

( . . . ) –  10 semplici domande, una sola risposta chiara e decisa ~ NO ~ ( . . . )  ~

P.S. – ( . . . ) nel testo c’è un piccolo refuso, anti corruzione e non anticurruzione.

L'immagine può contenere: sMS
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ULTIMI NOSTRI SERVIZI IN RETE ( ARTICOLI RECENTI – LINK )
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ARCHIVIO

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da 

1Ugo Martire

l'immagine del profilo di Iole Martire
DA NOSTRI CONNAZIONALI ALL’ESTERO ( IN USA ) – GRADIMENTO E RICHIESTA DI REPLICA PER AMATRICE E ALTRO ( TUTTO CADUTO NEL DIMENTICATOIO )
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Terremoto, ad Amatrice è crollato tutto – YouTubehttps://www.youtube.com/watch?v=DMOiqQ6cfSs
“AZIMUT” – IL POST DEL PRESIDENTE – Arturo Stenio Vuono – IL COMMENTO – IL SISMO E GLI EUNUCHI DI BRUXELLES E ROMA [ 25.08.16 ] – Ai lettori. Scrivere “a caldo”, è sempre il meglio; meglio che il prendere appunti, leggere e rileggere, “calibrare”; si finisce, sempre, col non rendere l’idea. Avevamo sperato che la spallata della natura ci risparmiasse dei più gravi danni e dal conteggio di tante vittime; lo avevamo creduto, in un primo tempo, ma non è stato così. Amatrice e i borghi della memoria, in pratica, non sono più. Nei momenti difficili ci accorgiamo che, spesso e volentieri, ci autoflagelliamo perchè colpisce la mobilitazione, senza risparmio, di tutti coloro che vanno a soccorrere – a parte i tantissimi volontari -, ben oltre le prescrizioni imposte dal dovere; e la grande dignità dei terremotati. Gli italiani, in verità, meriterebbero una classe dirigente alla loro altezza.Oggi, il consiglio dei ministri – come d’uso – adotta le determinazioni dell’ordinario ( dichiarazione dello stato di emergenza e gli stanziamenti per l’intervento, e la prima assistenza, etc. ) che interessano non più di tanto; il giudizio sull’esecutivo verrà sul quando e il come della ricostruzione. Amatrice e i borghi della memoria, colpiti duramente dal terremoto, non sono solo le comunità – con i molti anziani custodi delle tradizioni – , sono insule di arte splendida e di vestigi antichi come, del resto, tutti i piccoli centri in penisola. Quì occorre domandarsi se, a fronte delle inevitabili calamità, sia lecito non prevedersi le tutele preventive ( come, d’altronde, avviene per il dissesto idrogeologico ) per un tale patrimonio storico-artistico incommensurabile. Quando i rivolgimenti naturali mietono, purtroppo, vittime – come da sempre avviene – la distruzione dei borghi, e dei loro centri storici, è pure un dramma.L’economia austera, per marchio Ue, con buona pace dei predicatori di flessibilità – che mai riscontriamo -, non consente – com’è risaputo – alcun tipo di investimenti; e che siano posti fuori conto dai parametri fissati per il contenimento del cosiddetto << debito pubblico >>. Tal’è il cappio, dal quale – dunque – liberarsì, che sopprime ogni e qualsiasi interesse nazionale. Non diteci, per favore, che strumentalizziamo la tragedia oppure che scopriamo l’acqua calda. Il coro delle esternazioni solidali è alla larga dal << problema >>.Alla larga, certo che sì, tutti in altre faccende – affaccendati ( accoglienza, eccetera ), restiamo in attesa di conoscere misure di << par condicio >> : alberghi, caserme, immobili in disuso ( da recupero di urgenza ), parrocchie e conventi, resi disponibili per ospitare i nostri connazionali ; la diaria, per ogni terremotato, che venga – direttamente – gestita dagli interessati senza “creste” di intermediazione o cooperativistiche, di organismi “senza fini di lucro” ( e qui vult, capere capeat ); e, ancora, gli stanziamenti strutturali, europei e nostrani, a valere per l’intero periodo – transitorio – occorrente alla ricostruzione; l’esonero totale dai balzelli e il rapido trasferimento dalle tende al coperto.Non lo chiediamo ma lo pretendiamo. Dagli eunuchi di Bruxelles e Roma ! ( Tratto dal nostro prossimo servizio in rete – AMATRICE E I BORGHI DELLA MEMORIA – IL SISMO E GLI EUNUCHI DI BRUXELLES E ROMA – ALTRE NEWS [ “AZ.-NEWS” : 25 AGOSTO 2016 ] –https://azimutassociazione.wordpress.com )
Terremoto, l’inviata Rai ad Amatrice: è crollato tutto Guarda tutti i video su instante.it
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Arturo Stenio Vuono
[ da “archivio azimut online” ]
 
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Arturo Stenio Vuono
20 nov. ’16 ·

RENZI AL CAPOLINEA (FURIBONDO E ARROGANTE) – i 1000 giorni di governo del disastro – “Vince, perde, straperde o para il colpo. Non lo sappiamo, invece sappiamo di più su quale sarà il suo destino(. . . ), caduta. Questo sarà il destino” –
Verdi: Requiem, Dies irae – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=ZDFFHaz9GsY
4 DICEMBRE 2016 – « Giorno d’ira quel giorno, giorno di angoscia e di afflizione, giorno di rovina e di sterminio, giorno di tenebre e di caligine, giorno di nubi e di oscurità, giorno di squilli di tromba e d’allarme sulle fortezze e sulle torri d’angolo. »
“Manderemo a casa di tutti un depliant” per il Sì al referendum. “E tutti quelli che dicono che spendiamo soldi pubblici per farlo li quereliamo…” – ( . . . ) “Se vince il No non cambia nulla” ( . . . ) – “Se vince il No si esce con l’ennesima accozzaglia( . . . ) – La replica di Salvini, guardi a casa sua ( . . . ) BERLUSCONI: “E’ LUI ( RENZI ) LA CASTA ( . . . ) Berlusconi: “Renzi è la casta” – Politica Quotidiano.net‎ .- “Questo governo è nato per fare le riforme costituzionali, le abbiamo fatte e deciderà il cittadino se vanno bene o no. Nostro compito era anche portare a casa la ripartenza che va ancora piano ma è molto più forte di prima”. ( . . . ) – “Credo che sia fisiologico che davanti ad una possibile novità politica ci sia una fibrillazione maggiore dei mercati…” ( . . . ) – Se vince il “No” “cosa accadrà al governo lo scopriremo solo vivendo….” ( . . . ) – [ così Matteo Renzi a Matera – stralci ] – Di tutto parla ma nasconde LA MODIFICA DELL’ART.117 DELLA COSTITUZIONE, così recita il nuovo testo: << La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonchè dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali.>> ]; e per coprirsi della svendita dell’Italia ci prova con le sceneggiate del braccio di ferro con la commissione europea, tentativo che ha fatto flop. – “In tutti gli Stati i Popoli si stanno ribellando alle dittature imposte dalla Troika. Tu caro italiano, quand’è che alzi quel culo da quella sedia e combatti per la tua dignità…? ? ?” – IL 4 DICEMBRE LO PUOI FARE CON IL “NO” – ( …) “…la ciccia della riforma costituzionale di Renzi sta tutta nel nuovo articolo 117. Se il 4 dicembre vinceranno i “Sì”, infatti, il principale effetto sarà il completamento del percorso iniziato con i governi precedenti : il completo e assoluto asservimento dell’Italia all’Ue. Un rischio di cui non troverete traccia sul quesito referendario(..)Chi racconta che la nostra Nazione non possa fare diversamente in quanto membro dell’Ue, dice balle. ( …) Ciò vuol dire che una Costituzione che conservi margini di sovranità nazionale è possibile. Basta volerlo.Qui non è questione di destra o sinistra, renziani o antirenziani, ma della sovranità dell’Italia. Difendiamola. – “Il Comitato per il no ha inviato ieri all’Agcom un esposto per denunciare la vistosa violazione delle leggi sulla par condicio durante le campagne elettorali e chiedere all’Autorità di voler intervenire prontamente ed incisivamente per impedire che queste violazioni continuino…” (…) – COUNTDOWN AL 4 DICEMBRE BUSSATE ALLE PORTE DEGLI INDECISI CONTATTATE I CONNAZIONALI ALL’ESTERO UN “NO” PER L’ITALIA ! REVISIONE COSTITUZIONALE – VOTA NO “AZIMUT” NAPOLI – IL 4 DICEMBRE LO PUOI FARE CON IL “NO” – STOP GOLPE PERMANENTE – STOP DERIVA DEL “SI” – STOP ITALIA CON CATENE AL COLLO -[“AZ.”-20 NOVEMBRE 2016] — https://azimutassociazione.wordpress.com
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A PROPOSITO DI MURI ( DAL “SECOLO d’ITALIA” )
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Il muro messicano esiste già e non è una invenzione di Trump

Il muro messicano esiste già e non è una invenzione di Trump

giovedì 17 novembre 2016 

Il muro che separa gli Stati Uniti dal Messico non è una invenzione di Trump; c’è già ed è una barriera di sicurezza costruita a partire dal 1994 dal presidente Bill Clinton, secondo l’ottica di un triplice progetto antimmigrazione: il progetto Gatekeeper in California, il progetto Hold-the-Line in Texas e il progetto Safeguard in Arizona. La barriera, quella finora in piedi, è fatta di lamiera metallica sagomata, alta dai due ai quattro metri, e si snoda per chilometri lungo la frontiera tra Tijuana e San Diego. Essa è situata nelle sezioni urbane del confine, le aree che in passato hanno visto il maggior numero di attraversamenti clandestini. Altri tratti di barriera si trovano in Arizona, Nuovo Messico e Texas.

Il muro e il confine tra i due paesi

Tuttavia, il confine tra i due paesi, è lungo 3.140 km e attraversa territori di diversa conformazione, aree urbane, appunto, ma anche montane e desertiche, ed è continuamente violato, tanto da diventare un luogo-simbolo di uno dei fenomeni più rilevanti del nostro tempo. Si calcola che ogni anno varchino clandestinamente la frontiera circa 500mila migranti l’anno, proveniente da tutta l’America latina. L’emigrazione è naturalmente mossa dalle marcate differenze nelle condizioni di vita tra il sud ed il nord e dalla prospettiva per l’emigrante di guadagnare negli Usa fino a 10 volte di più. Le statistiche ufficiali, poi, contano che dal 1998 al 2004, siano morte nel tentativo di superare il confine un numero impressionante di persone. Sembra oltre 1.954, molte delle quali nell’attraversamento del deserto di Sonora, o valicando il monte Baboquivari, in Arizona, segno che la costruzione del muro nelle aree urbane ha avuto, in effetti, il risultato di spingere le migrazioni verso i territori desertici e montuosi. Anche il numero degli arresti effettuati è impressionante, cosi come le spese che vengono sostenute per presidiarlo. Tra il 1° ottobre 2003 ed il 30 aprile 2004, oltre 660.000 persone sono state arrestate dalla polizia di confine statunitense mentre cercavano di attraversare illegalmente il confine.

Il confronto con il Muro di Berlino

Se confrontiamo i dati citati con quelli di attraversamento del muro di Berlino, altro confine storico, abbiamo almeno 138 vittime, secondo il Centro di Ricerca sulla Storia Contemporanea (245, per l’associazione del museo Checkpoint Charlie). Un confronto macabro, lo sappiamo, ma idoneo a comprendere la portata del problema che si palesa ai governi dei due Paesi. La gravità delle questioni ha convinto il parlamentare californiano Duncan Hunter a proporre al Senato la costruzione di un muro di 1.123 km. Ottenuta in breve tempo l’approvazione del Congresso nell’ottobre 2006, il presidente George W. Bush ha firmato la risoluzione per l’ampliamento della barriera. Tuttavia, le istanze dei proprietari terrieri e delle piccola manifattura che, con l’immigrazione messicana profittano di manodopera a bassissimo costo, unita al problema degli alti costi della barriera ed alla crisi economica in atto, ha spinto l’amministrazione Obama a sospendere i finanziamenti per la costruzione del muro.

Il problema però è ancora in piedi ed i clandestini sono bersaglio di tutti: dai polleros (i trafficanti di morte) ai predoni senza scrupoli. Da un po’ di tempo si sono organizzate anche ronde armate che pattugliano il confine alla ricerca di clandestini. Hanno anche un sito dove illustrano la loro attività. Spesso i morti non vengono nemmeno identificati: prima di cremarli, la polizia li classifica con un numero e la sigla “John Doe”. Insomma, le cose sono sempre un pò più complicate di come appaiono e, a volte, anche un muro (strano a dirsi) può essere anche uno strumento di pace.

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L’EDICOLA
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——– Original Message ——–

Subject: 20 Novembre – Leggi le principali notizie del giorno
Date: Sun, 20 Nov 2016 5:50:28 +0100
From: Secolo d’Italia <newsletter@secoloditalia.it>
To: associazioneazimut@tiscali.it
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it


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Domenica, 20 Novembre 2016
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Sono fra di noi, nascosti nelle nostre città dietro a una coltre di anonimato. Pronti ad attivarsi e a passare all’azione quando arriverà il via libera. Sono i terroristi “in sonno” dello Stato islamico.                                                                                                                                                                                         Leggi tutto >
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L’IDEA DI DESTRA DEL GIORNO

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Secolo d’Italia
Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma

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L’APPELLO 
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REFERENDUM 4 DICEMBRE 2016

“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 –  80131 NAPOLI
[ ex : Prima Traversa Domenico Fontana )
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
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“SI” E “NO” – ” CONTO ALLA ROVESCIA ” [ forza “No” ] – 4 DICEMBRE ALLE PORTE – AIUTATECI A DIFENDERVI ! PER IL “NO” E UN FRONTE UNITO DI CONCORDIA NAZIONALE [ bussate alle porte degli indecisi ] – PRIMA L’ITALIA AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE PER IL “NO” [ contattate i nostri connazionali all’estero ] – Per una nazione libera e un paese sovrano:il  “NO” !
grazie
 
Risultati immagini per la postazione telematica della libertà azimut 
“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :
 direzione responsabile: presidenza Associazione
[ forza “No” ] 
bussate alle porte degli indecisi ]
 
[ contattate i nostri connazionali all’estero ] 
grazie
 

[ “AZ.” – 20.11.’16 ]

REFERENDUM 4 DICEMBRE 2016

COUNTDOWN AL 4 DICEMBRE BUSSATE ALLE PORTE DEGLI INDECISI CONTATTATE I CONNAZIONALI ALL’ESTERO  UN “NO” PER L’ITALIA ! 
[ “AZ.” – 20.11.’16 ]
 

FINE INTERVENTO

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