4 DICEMBRE IL VOTO E LA SCELTA E TANTE RAGIONI PER IL “NO”


4 DICEMBRE IL VOTO E LA SCELTA  E TANTE RAGIONI PER IL “NO”

4 DICEMBRE IL VOTO E LA SCELTA  E TANTE RAGIONI PER IL “NO”
[ “AZ:” – 26.11.2016 ]
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IN COPERTINA
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da messaggio “postato” su facebook –  2 nuove foto.
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L’ITALIA E’ IN GINOCCHIO (Alluvioni, terremoti. disoccupazione, invasione, tasse e debito pubblico aumentati, corruzione, arroganza, occupazione della tv pubblica, sanità al collasso, criminalità, megalomania, terrorismo politico e mediatico, violenza contro il “fronte del NO”, menzogne, trucchi……). MANDIAMOLI IN GALERA E BUTTIAMO LE CHIAVI. CHI AMA L’ITALIA VOTA NO.

foto di Gabriele Limido.
foto di Gabriele Limido.
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 © ANSA
 
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( tratto dal web ) – ROMA, 18 NOV – “La sua frase su Renzi unico leader in politica in questo momento? Ognuno dà i giudizi che crede….. ( . . . )
Renzi sarà leader ancora per 15 giorni, questo è poco ma sicuro, poi io sono pronto, noi siamo pronti, la squadra è pronta, senza dubbi e tentennamenti, con le idee chiare e con programmi che erano da matti fino a pochi giorni fa e che ora invece fanno parte del programma del presidente degli Usa, dalla flat tax alla lotta all’immigrazione, ai dazi contro i prodotti cinesi”.
Così il leader della Lega Matteo Salvini a Radio Cusano. “Se mi aspetto di vedere Berlusconi in tv a promuovere le ragioni del “No”? Ha detto che si impegna, conto che si impegnerà. Ma tanto Renzi più parla, più la gente si rende conto che ha detto troppe bugie. Renzi pensi a godersi gli ultimi giorni da presidente del Consiglio”, conclude. ( . . . )

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ALTRE RAGIONI PER IL “NO”
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AGGHIACCIANTE – Ecco perchè Renzi vuole così tanto cambiare il Titolo V della Costituzione: solo così potrà vendere acqua, luce e gas alle Multinazionali! E poi? …E poi sono cazzi nostri!!

[ tratto dal web ]

Con la riforma costituzionale vogliono espropriare i cittadini di acqua, luce e gas. “Il problema è che non sono nostri, dello Stato, sono delle Regioni, dei Comuni” diceva Lorenzo Codogno, capo della direzione Analisi economico-finanziaria del dipartimento del Tesoro nel settembre 2013, intercettato da un giornalista della trasmissione “La Gabbia”. “E quindi bisogna cambiare il titolo V della Costituzione ed espropriare i Comuni e le Regioni” concludeva l’alto papavero, perché “la vera risorsa sono le utilities a livello locale. Lì sono veramente tanti, tanti miliardi”. Oltre tre anni dopo i cittadini italiani sono chiamati a votare su un referendum che, fra le altre cose, cambia pure il titolo V della Costituzione. Ma che coincidenza.

Non ve lo diranno mai chiaramente, ma uno degli scopi reconditi di questa riforma è di eliminare la volontà del territorio rispetto a quelle magnifiche (e immaginifiche) grandi opere ritenute dal Governo “di interesse nazionale”. Roba che negli anni ha creato solo catene di mazzette, corruzione, devastazione dell’ambiente e del paesaggio e non servono a nulla o manco vengono completate. Infrastrutture nelle quali possono ben rientrare quelle afferenti acqua ed energia. Col venir meno della legislazione concorrente delle Regioni, si accentrano le competenze a Roma per facilitare la realizzazione delle grandi opere grazie alla clausola di supremazia inserita nella riforma che permette, ad esempio, di gestire le gare a livello nazionale.

È chiaro che le utilities sono già ora disciplinate con criteri comunitari, che vanno tutti in direzione di una “privatizzazione”, contro le gestioni “in house”, mentre la regolazione delle tariffe è gestita dalle authority. Ma coi poteri assicurati in tali materie allo Stato centrale dalla riforma, il Governo può agire sui criteri di regolazione (assetti societari, legislazione tariffaria) con uno spazio più agevole per procedimenti legislativi e amministrativi.

Quindi, con i precedenti di questo Governo – dal salvataggio della banche a sfavore dei risparmiatori, allo svilimento dei lavoratori ridotti a un numero su un voucher – ma basterebbe anche solo guardare ai recenti atti di governo di attuazione della cosiddetta “Riforma Madìa”, siete pronti a dar loro in mano anche questo?

Chissà perché, ad esempio, fondi come BlackRock sono tanto interessati a questa riforma.
Quindi vendiamo l’acqua ai cinesi, il gas agli arabi, la luce agli americani. E chi se ne fotte dei servizi pubblici essenziali, bisogna fare i soldi. A costo di lasciare la mamma senza l’acqua per pulire il suo bambino, gli anziani a morire al freddo e al buio senza gas e luce. Volete sul serio che accada questo?

C’è un solo modo per fermarli, domenica 4 dicembre andate a prendere le persone a casa, portateli a votare. FATE VOTARE ‘NO’.

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DA TISCALI – LINK E IL VIDEO 
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Renzi alla Meloni: “Eletta sempre in liste bloccate”. Lei: “Si vergogni… Duro faccia a faccia sulle legge elettorale a Porta a Porta tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni

24 novembre 2016
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ANCORA SUL REFERENDUM
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Risultati immagini per la postazione telematica della libertà azimut “AZIMUT” – IL POST DEL PRESIDENTE [ VERSIONE PER LA STAMPA ]
IL VOTO E LA SCELTA
Arturo Stenio Vuono *
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Ultimi appelli, la riflessione e, poi, al voto; per scegliere e confermare, o meno, l’ampia revisione della Carta Costituzionale. Si sono confrontate posizioni di verse, e opposte, che la democrazia e il pluralismo impongono di rispettare.I favorevoli sono per l’urgenza della riforma, in adesione all’operato dell’esecutivo, e non disgiunta dalla nuova legge elettorale varata da Renzi. Contrari, in un fronte variegato, riformisti che ne negano la validità ai fini del cambiamento, altri per la democrazia diretta e l’istanza presidenzialista nonchè chi ritiene preminente la questione degli articoli vigenti  inattuati, piuttosto che le proposte al referendum confermativo. Mettiamo pure in parentesi le modifiche, sulle quali ognuno s’è fatta una propria opinione, interessa tra le quarantasette quella per  il nuovo art.117, e di riflesso l’art. 55 per il futuro senato, “dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali” che vengono immessi nella Costituzione; e quì sorge, spontanea, la domanda delle cento pistole : può ritenersi tutto ciò compatibile con un popolo, e un suo parlamento, libero e sovrano ? Forse che sì e forse che no, la risposta che non basta; obiettare non è sufficiente, occorre giudicare e scegliere. Detto ciò, che si sia per il “Si” o per il “No”, bisogna sopratutto votare e non rifugiarsi nell’astensione; uscire dal tunnel degli indecisi e auspicare che i nostri connazionali all’estero facciano altrettanto. Sopratutto, innanzitutto, conta il voto e la scelta, respingendo al mittente i soliti avvertimenti dei mercati, il “messaggio” dello spread e le indebite ingerenze sovranazionali. Vada come vada, con buona pace del pubblicizzato “o la ratifica, o il caos”, nulla più sarà come prima. E in ogni caso.
 * presidente Associazione “Azimut” Napoli
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  • TRATTO DAL “SECOLO d’ITALIA”
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Referendum, Berlusconi: «Una riforma pericolosa che riduce la democrazia»

Referendum, Berlusconi: «Una riforma pericolosa che riduce la democrazia»

giovedì 24 novembre 2016 – 16:19

Aveva promesso che avrebbe fatto sentire la sua voce nel rush finale della campana referendaria ed è stato di parola. È unSilvio Berlusconi  in grande forma quello che in questi giorni sta �invadendo” tv e media vari per convincere gli italiani a votare No alla riforma voluta (e imposta) da Renzi. “Questoreferendum non migliora le cose è una riforma insufficiente e inutile è una riforma sbagliata e assolutamente pericolosa che non lascia le cose come stanno ma le peggiora e riduce gli spazi di democrazia e potrebbe consegnare il potere sull’Italia e gli italiani ad un uomo solo e non porta i benefici promessi”. Berlusconi lo afferma a Fatti e Misfatti, rubrica di Tgcom24.

La balla più clamorosa di Renzi & Company è che verrebbe spazzato via il bicameralismo perfetto. Nulla di più sbagliato: ilSenato in realtà ha solo cambiato funzione:  servirà solo a sostenere una eventuale maggioranza di centrosinistra.  “IlSenato – batte su questo punto Berlusconi – continua ad esistere e sarà sempre di sinistra, 17 Regioni sono governate dal Pd e quindi il 60% dei senatori sarà del Pd, il 30% nostri e il 10% M5s, se il centrodestra vincesse le elezioni non potrebbe mai governare perchè il Senato potrebbe occuparsi dell’80% delle leggi della Camera e se alla Camera c’è una maggioranza di centrodestra su ogni legge ci sarebbe un conflitto di competenze, ci sarebbe un’assoluta ingovernabilità. Le cifre dei risparmi poi sono ridicole, in cambio di questi pochi di risparmi dovremmo rinunciare ad un pezzo di democrazia? Credo che sia assolutamente da non fare”. Insomma, non è un’esagerazione dire che la riforma di Renzi riduce la democrazia nel nostro Paese. Le bugie hanno le gambe corte. E le bugie di Renzi le hanno cortissime. 

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TRATTO DAL “SECOLO d’ITALIA”

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Alemanno: “Bene Berlusconi sulle primarie. Rimettiamo in moto la democrazia”

Alemanno: “Bene Berlusconi sulle primarie. Rimettiamo in moto la democrazia”

giovedì 24 novembre 2016 – 13:59

“E’ molto importante che Silvio Berlusconi abbia rilanciato aRadio24 l’idea delle primarie per legge“. È Gianni Alemanno (Azione Nazionale) a commentare le parole da poco pronunciate da Silvio Berlusconi durante un’intervista con Giovanni Minoli. Finalmente. Gianni Alemanno è da semre un assertore della necessità di ricorrere a una leadership voluta e ben identificata dal popolo di un centrodestra diffuso che non chiede altro che di esprimersi in tal senso. «Come Azione Nazionale sostiene da tempo, le primarie nella legge elettorale e un’assemblea costituente per fare veramente la riforma costituzionale – continua Alemanno – sono le due strade perrimettere in moto la nostra democrazia. Le primarie devono servire non solo a scegliere il candidato premier ma anche i candidati al Parlamento in caso di liste bloccate o di collegi uninominali. Per questo – prosegue Alemanno – noi di Azione Nazionale insieme a la Destra abbiamo già cominciato araccogliere le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per l’assemblea costituente. E ci auguriamo che per le primarie nella legge elettorale parta un’iniziativa condivisa di tutto il centrodestra per inserirle tra gli emendamenti che modificheranno l’Italicum dopo la prova referendaria».

Alemanno: “Primarie necessarie, basta salti nel buio”

Gianni Alemanno ha spiegato giorni fa su Foglio la necessità e il senso delle primarie normate per legge. I partiti e i movimenti politici sono diventati sempre meno cinghia di trasmissione con la società civile, «riducendosi spesso a leaderismi, cerchi magici e giochini sul web», scrive Alemanno sul Foglio. Unica via per ricalibrare il rapporto con le persone è, dunque, l’istituto delle primarie, al quale ora tutto il centrodestra finalmente guarda. «Ma non le primarie autogestite», pasticciate, come quelle organizzate dal Pd, speciica Alemanno. Il modello deve essere quello degli Stati Uniti. «Comunque vadano le cose, tra meno di diciotto mesi ci troveremo a votare per un nuovo Parlamento, pr un nuovo capo del governo. Vogliamo provare a evitare che sia il solito salto nel buio»?

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IL SERVIZIO ODIERNO

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4 DICEMBRE IL VOTO E LA SCELTA  E TANTE RAGIONI PER IL “NO”
[ “AZ:” – 26.11.2016 ]
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IL TACCUINO ( GLI APPUNTAMENTI )
NAPOLI E IL REFERENDUM – SABATO 26 ORE 11:00 TEATRO AUGUSTEO LE RAGIONI DEL NO CONFERENZA STAMPA APERTA E ALTRE NEWS 
[ “AZ.” – 25.11.’16 ]
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I VIDEI ( link – clicca e ascolta )
 
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a 

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( . . . ) ascoltate questa signora rhttp://www.youtube.com/watch?v=nMcwSweUV-M&feature=youtube_gdata_playe

LE IDEE CHE CAMBIANO LA CULTURA….
YOUTUBE.COM

Giuseppe Povia [M5S NEWS] – Vi spiego perchè bisogna votare “NO …

14 ott 2016 – Caricato da M5S – FOREVER

Giuseppe Povia [M5S NEWS] – Vi spiego perchè bisogna votare “NO” al referendum del 4 dicembre …

 
 
 
“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :
 direzione responsabile: presidenza Associazione
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 Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)
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FINE INTERVENTO