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RITORNA IN CAMPO IL PROGETTO PER LA GRANDE COSENZA – NEL 1970 FU IL PROGRAMMA DELL’UNIONE BRUZIA


RITORNA IN CAMPO IL PROGETTO PER LA << GRANDE COSENZA >> – NEL 1970 FU IL PROGRAMMA DELL’UNIONE BRUZIA  

RITORNA IN CAMPO IL PROGETTO PER LA << GRANDE COSENZA >> – NEL 1970 FU IL PROGRAMMA DELL’UNIONE BRUZIA  
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 4 DICEMBRE 2016 ]
 

Mino Reitano – Calabria mia – YouTube 

18 feb 2009 – Caricato da Rocko Calabria

Un omaggio ad un vero Calabrese, Mino rappresentava il lato della calabria sana, umile, … You …

Mario Gualtieri – Buonanotte cosenza – ITmYOUsic – YouTube

05 gen 2012 – Caricato da ITALIANS DO .IT BETTER

… video is unavailable. You need Adobe Flash Player to watch this video. … Mario Gualtieri – Buonanotte …

TARANTELLA CUSENTINA (fisa:Giovanni Porco) by VINZ …

09 mag 2008 – Caricato da VinzDerosa

A traditional popular calabrian tarantella from Cosenza. …TARANTELLA CALABRESE A TORINO BY …

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[ da “azimut-archivio online” ]
I
PROGETTO PER LA << GRANDE COSENZA >>
[ 1970 – 2015 ]
IN COPERTINA
 
 [ VEDUTA DI COSENZA E MUNICIPIO IN PIAZZA DEI BRUZI ]
 
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il servizio odierno
 
PER LA << GRANDE COSENZA >>
LA CRONACA CHE SI FA STORIA
FormatFactoryUnione Bruzia_Logo.doc
<< IL 7 GIUGNO VOTA SETTE COLLI: “NON POSTI DA OCCUPARE MA PROBLEMI DA RISOLVERE” >>
(1970 –  A COSENZA E IN CALABRIA – VEDI : OLTRE )
PER GLI << ANNI 2000 >> E OLTRE
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Italo Zicaro ha condiviso il post di Piero Minutolo.
da messaggio “postato” su facebook·

Piero Minutolo

3 ore fa · 

Un mio nuovo articolo sulla città unica
dell’area urbana.

http://www.corrieredellacalabria.it/…/52441-cosenza,-puntar…

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La << GRANDE COSENZA >>
articolo interessante ( per leggere tutto – vedi : oltre )
PUBBLICATO : Venerdì, 02 Dicembre 2016

©Corriere della Calabria

Tutti i diritti sono riservati
Sviluppo Editoria Calabria S.r.l.
Via del Mare, 6/G 88046 Lamezia Terme (CZ)
Telefono e fax: 0968-53370
email:redazione@corrierecal.it

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PER LA << GRANDE COSENZA >> ( altri link  – 2015 )

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La Grande Cosenza | | Progetto Villa Rendano

04 ott 2015 – Per farlo non si può comunque fare a meno di a rontare di petto tre macrotemi … Dare forma concreta alla Grande Cosenza non può quindi …

La Grande Cosenza. Tanti municipi una sola anima | | Progetto Villa …

http://www.villarendano.it/la-grandecosenza-tanti-municipi-una-sola-anima/

03 giu 2015 – Dare una forma concreta all’idea della Grande Cosenza non può più … ad una prospettiva che possa per prima vedere Cosenza, Rende e .

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PROGETTO PER La << GRANDE COSENZA >> – NEL 1970 FU IL PROGRAMMA DELL’UNIONE BRUZIA  ( per leggere tutto – vedi : oltre )

aprile 1970 aprile 2015 45 anni orsono nasce unione bruzia una …

11 apr 2015 – APRILE 1970 APRILE 2015 45 ANNI ORSONO NASCE UNIONE BRUZIA UNA PAGINA DELLA STORIA COSENTINA CANCELLATA ECCO …

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ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI  – link ( vedi : sopra ) :
umo dei tanti servizi pubblicati in rete
 
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il servizio odierno
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L’ARTICOLO ( tratto dal “CORRIERE DELLA CALABRIA” )
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Cosenza, puntare sul progetto della “città unica”

di Piero Minutolo*

Venerdì, 02 Dicembre 2016  Pubblicato in Lettere al Direttore
Della grande Cosenza se ne parlò ad iniziare dagli anni ’60 senza che mai nessuno abbia proposto, però, la fusione dei Comuni dell’area urbana.
La proposta di città unica Cosenza, Rende e Castrolibero è stata da me avanzata nel 1994 e reiterata a più riprese con interventi sulla stampa ed in diversi convegni. Dopo qualche anno l’idea fu fatta propria da diversi esponenti politici ad ogni vigilia di campagna elettorale. Ed ovviamente non se ne fece nulla. Dal 2014 ad oggi essa è stata rilanciata dall’associazione “Io partecipiamo” con la quale abbiamo organizzato due importanti convegni molto partecipati a Cosenza e Rende e costituito il “Cantiere civico intercomunale per la grande Cosenza” che ha registrato l’adesione di cittadini residenti nei tre comuni. La nostra proposta, per come ampiamente riferito dalla stampa, non si è limitata ad evidenziare i vantaggi della città unica ma ha prospettato anche una concreta ipotesi dell’assetto politico-amministrativo che dovrà avere il nuovo Ente. 
Cosenza, Rende e Castrolibero, sia dal punto di vista dell’assetto territoriale che delle relazioni economiche, sociali e culturali, non sono tre ma una sola città. Questo dato è ormai riconosciuto da tutti. Non si comprende, però, perché ci si ostini ancora a mantenere in vita il paradosso costituito da una città amministrata da tre comuni, con tutte le negatività che ciò ha determinato e continua a determinare in termini di programmazione del territorio, di servizi sanitari, sociali, culturali e di trasporto pubblico. D’altra parte, anche i sondaggi effettuati in passato hanno confermato che la gran parte dei cittadini interpellati si è manifestata a favore del Comune unico. E non avrebbe potuto essere diversamente dal momento che la maggioranza dei rendesi e castroliberesi di oggi sono i cosentini di ieri. La realizzazione della città dell’area urbana che potrebbe comprendere anche Montalto, Rose, Mendicino e Zumpano, secondo noi, non è più rinviabile. E’ doveroso agire subito anche per compensare i tagli imposti agli Enti locali per effetto della crisi economica e del debito pubblico con i contributi statali straordinari previsti per i nuovi Comuni nati da fusione. Dallo scorso anno ad oggi, le fusioni realizzate in Italia sono state 26, hanno interessato 62 Comuni e determinato la soppressione di 36. Sono stati effettuati 25 accorpamenti al Nord e soltanto uno al Sud. Questi nuovi Comuni hanno ottenuto nel 2014 un contributo statale straordinario di 9 milioni di euro che continueranno ad avere per altri 10 anni consecutivi. 
In Calabria, salvo l’eccezione di Rossano-Corigliano e dei comuni di Serra Pedace, Pedace, Spezzano Piccolo, Casole Bruzio e Trenta, nessun passo concreto in avanti è stato fatto. Le principali cause risiedono nella mancanza di coraggio di gran parte della politica locale e nell’inadeguatezza della legislazione regionale che non prevede, a differenza di quella delle regioni del Nord, incentivazioni finanziarie aggiuntive a quelle statali e, soprattutto, preclude ai cittadini il potere di iniziativa nel procedimento di fusione dei comuni, nei casi di inerzia dei Comuni. L’anno scorso abbiamo auspicato l’approvazione da parte del Consiglio regionale di una disciplina organica atta ad incentivare l’accorpamento dei comuni limitrofi prevedendo: l’intervento diretto dei cittadini per richiedere alla Regione la convocazione del Referendum, in caso di inerzia dei Consigli comunali mediante una sottoscrizione del 10% degli elettori di ciascun Comune; la previsione di contributi regionali aggiuntivi a quelli statali da assegnare per cinque anni consecutivi ai nuovi comuni nati da fusione; una riduzione del 30% dell’addizionale regionale in favore dei cittadini residenti nei Comuni di nuova istituzione, per cinque anni consecutivi.
Queste nostre proposte, ovviamente, sono cadute nel vuoto, forse perché non facciamo parte del palazzo. L’idea di fare di Cosenza, Rende e Castrolibero un Comune unico, ancorché in presenza di una legislazione regionale carente, deve però concretizzarsi in tempi brevi, al pari dei comuni della Presila e di Rossano-Corigliano, perché dell’argomento se ne discute da decenni e, di recente, ha ottenuto anche l’adesione dei tre i sindaci e del presidente della Regione. Non è plausibile, pertanto, sostenere dopo anni di dibattiti che hanno coinvolto migliaia di cittadini, la necessità di un doppio Referendum, uno precedente e uno successivo alle deliberazioni dei tre consigli comunali.
Se si ritiene necessario un ulteriore coinvolgimento dei cittadini non serve un Referendum preliminare, basta una petizione popolare rivolta a sollecitare i Consigli a deliberare l’atto di impulso per la fusione dei tre Comuni. L’associazione “Io partecipiamo e il “Cantiere civico intercomunale per la grande Cosenza” sono pronti a collaborare per la raccolta delle firme.
*presidente associazione “Io partecipiamo”
ed ex sindaco di Cosenza
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DA “AZIMUT – ARCHIVIO ONLINE” – LA << DEMOCRAZIA LEGHISTA” >> ( PRIMO ESPERIMENTO IN ITALIA ) E IL “POPULISMO TRASVERSALE COSENTINO”
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09/07/2013

an.arenella@libero.it 

associazioneazimut@tiscali.it – OGGI

1 L’ “UNIONE BRUZIA” ( A COSENZA 1970 ) –  L’ALTRA POLITICA

L’AGGREGAZIONE LOCALISTICA E LA <DEMOCRAZIALEGHISTA >. 

DA “AZIMUT-ARCHIVIO ONLINE” ( LA << GRANDE COSENZA >> : 11 apr 2015 – APRILE 1970 APRILE 2015 45 ANNI ORSONO NASCE UNIONE BRUZIA UNA PAGINA DELLA STORIA COSENTINA CANCELLATA  )
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LA << GRANDE COSENZA >> ( il progetto 1970 dell’Unione Bruzia )
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L’Unione Bruzia fu una “compagine elettorale”, però non divenuta – mai – una formazione politica, tradizionale, vera e propria; che partecipò alle elezioni comunali di Cosenza, nel 1970, e si costituì in lista per le elezioni < amministrative > di quell’anno e mancò, per una “manciata di voti”, l’entrata di un proprio rappresentante nel consiglio comunale della città. L’iniziativa, fu ad opera dello staff dirigenziale della < Gi.Fra. > ( “Gioventù Francescana” ), che operava presso il convento dei Padri Cappuccini – detti della Riforma – i  quali mantennero un “benevole neutrallsmo” ( senza il sostegno ma senza una sconfessione… ). Ben presto all’iniziativa si aggiunsero altri giovani che provenivano da militanze attive nella Destra, come al < centro > e della stessa Sinistra cosentina. Si trattò di un sorprendente e inedito < trasversalismo > in nome di un programma che prevedeva, tra l’altro, la rivendicazione per la < Grande Cosenza >. Lo slogan elettorale, “non posti da occupare ma problemi da risolvere” – il 7 giugno vota sette colli – , si accompagnò ad una intensa propaganda e fregiandosi di un logo, assai particolare ed originale, costituito da un cerchio che racchiudeva – per l’appunto –  la figura dei “sette colli” della città  e in circolo la scritta “Unione Bruzia”. Punti essenziali del programma, a dir poco avveniristico, erano : l’ipotesi d’una conurbazione della città con i centri viciniori ( Carolei, Castiglione Cosentino, Castrolibero, Donnici, Laurignano, Marano Marchesato, Mendicino, Rende, etc. ), prevedendo un nuovo piano regolatore comune di agglomerato, con un consiglio comunale di unificazione e i minori municipi – così aggregati – trasformati in circoscrizioni municipali e consigli di quartiere della < Grande Cosenza >; liberare la nuova città dall’isolamento socio-politico-economico-culturale a mezzo, tra l’altro, d’una moderna ferrovia verso il Tirreno e d’una superstrada verso la Sila, il crotonese e lo Ionio; si prefigurava il totale recupero della “Cosenza antica” e il ripristino architettonico del borgo medioevale, destinando le abitazioni, ristrutturate e riportate all’origine, anche a “ospitalità forestiera e studentesca” e destinandone i corsi, nei terranei, sopratutto all’esercizio del commercio e dell’artigianato; fu l’Unione Bruzia favorevole all’istituzione della Regione Calabria, ma, in controtendenza ( sempre,  con < Reggio di Calabria – capoluogo e “capitale” > ), come all’istituzione dell’Università di Calabria ma “residenziale e non limitata nelle facoltà”. Altri punti del programma, non volendoci dilungare, si occupavano dei problemi, aperti e irrisolti, quali l’occupazione giovanile e lo sviluppo della piccola e media industria, l’edilizia popolare e un riordino del commercio al dettaglio ( coi “mercatini popolari”  ), etc. – L’Unione Bruzia fu attiva, successivamente alla competizione elettorale, ancora per un anno ( pubblichiamo un resoconto – stampa d’una delle ultime riunioni;vedi: oltre ) e, poi, per ragioni – ancora a tutt’oggi – non note, cessò di esistere e non ebbe un logico prosieguo. L’Unione Bruzia, comunque sia, operò in un “quadro cittadino” che, in sintesi, presentiamo ( vedi: oltre ) e, in verità, nonostante tutto, ebbe grande consenso di opinione ( se non di voti ).

Note : per la < Grande Cosenza >.

    Il programma per la < Grante Cosenza >, inizialmente elaborato, in seno alla “Gioventù Francescana” di Cosenza, come documento da proporre a tutte le forze politiche, e in previsione della campagna elettorale “alle porte”, divenne la < piattaforma > dei soli candidati “unionisti” allorchè si decise la presentazione d’una lista per il rinnovo del consiglio comunale;e.. cosicchè, “in fretta e in furia”, e in una sola settimana, furono predisposte sia candidature che il numero delle firme occorrenti per la competizione e, ciò, non deve stupire poichè la < Gi.Fra. > era, in quel tempo, certamente la più forte e numerosa organizzazione giovanile.Costituiva, in città, un nucleo associativo che esercitava un ruolo preminente in attività culturali, sportive, ricreative, artistiche, etc.,  e propriamente di carattere religioso; seppure aperta a tutta la città,  con gli aderenti di tutti i quartieri, il “gruppo centrale” era composto da giovani del rione ferrovieri di via Antonio Monaco.

    Non mancarono, immediatamente, “profferte” …… affinchè l’Unione Bruzia rinunciasse alla competizione elettorale, non accolte, e “polemiche” – ad esempio – con i religiosi responsabili del Terzordine Francescano che tennero a definire la decisione come <anticoncordataria> ma i “distinguo” rimasero un fatto isolato poichè la gran parte dei padri cappuccini, in pratica, non stigmatizzarono il < fatto >. Il programma accese l’interesse della stampa e di vasti ambienti cittadini; catalizzò, perciò, a più riprese, l’interesse generale tanto da divenire la novità delle elezioni.

    E’ opportuno rimarcare, a integrazione di quanto – sinora –  già detto, che vi si prevedeva la “rivitalizzazione” della < Cosenza storica > e, a confine, con la parte nuova della città – ma da “riordinarsi” –  , anche l’urbanizzazione delle rive dei fiumi Crati e del Busento, pure definendo l’embrione di un moderno, e vasto, nuovissimo – comune territorio, a sistemarsi, con < piani particellari > che regolassero l’estensione in direzione dei centri viciniori; in tale ambito, misto, intercittadino, tra l’altro, la dislocazione d’una nuova stazione ferroviaria, quella di un nuovo – idoneo  “palazzetto dello sport” , etc., e l’obbllgo dello spazio verde tra costruzioni e costruzioni come – anche – quello previsto per aree destinate a parcheggi condominiali.

    Della < Grande Cosenza >, idea non peregrina, e del programma, ognuna delle forze politiche –  in campo – “ne prese un pezzo” , ma mancò, sempre, i’utile  coordinamento d’una veduta……. dell’assieme; e, in particolare, negli anni a venire, allorchè veniva a consolidarsi il nuovo assetto regionale ( 1970 ) che poteva sostenere e finanziare, in parte, l’impegno; e, via via, poi, che trovavano realizzazione, tanto per fare – solo – qualche esempio, opere a  partire dall’università ( 1972 ) e sino alla nuova ferrovia ( 1987 ); ma dell’intero  programma degli < unionisti > molte e altre < coordinate > si concretizzarono.

    L’Unione Bruzia, considerando il 7 di giugno del 1970 come  ( sua ) ufficiale data di nascita e di costituzione ( perciò affidata al responso delle urne ), giunse – quindi –  all’apice delle sue attività, coordinata da promotori come i Colistro, Giannace, Olivieri, Porco, i Vuono e Zasa, e molti Altri, con le riunioni, tenute – rispettivamente – il 25 giugno dell’anno 1971 e il successivo 13 di luglio ( vedi sotto e leggi : il riportato articolo, in cronaca di Cosenza, il 14, del  quotidiano la < Gazzetta del Sud > ).

    La campagna elettorale, già trascorso un anno…, vide l’Unione Bruzia in piazza della Riforma, convocato un comizio di < chiusura > ( il 5 di giugno 1970 ), con una vera – reale – e imprevista partecipazione abbastanza affollata e popolare; e sarebbe stato sufficiente il solo, unico,  voto dei presenti e partecipanti per portare un proprio rappresentante in consiglio comunale,di certo  a “quoziente pieno”; ma… tant’è che -malauguratamente- invece ottenne soltanto il cosiddetto< maggiore resto > dietro, solo per alcuni voti, il Pri ( Partito Repubblicano ) che, infatti, potè conquistare, confermandolo, il proprio seggio in municipio.

L’Unione Bruzia, comunque sia, operò in un “quadro cittadino” che, in sintesi, presentiamo ( vedi: sotto ) e, in verità, nonostante tutto, ebbe grande consenso di opinione ( se non di voti ).

L’Unione Bruzia, impegnata a una “battaglia” – come < Davide e Golia >, nel 1970 era abbastanza cosciente del solito, consolidato, < panorama politico >. < …Delineare la storia delle famiglie impegnate in politica, a Cosenza, equivale a scrivere la storia della città considerando che dalla fine dell’800 si delineava nella città bruzia un governo cittadino che rifletteva e rispecchiava le famiglie borghesi ed altolocate che gestivano nei fatti la città stessa…>; e volendo solo accennare a queste “potenti famiglie”, in politica, < … è anche necessario inquadrare i momenti storici e gli ambienti politici e sociali nei quali si snoda la storia stessa dei protagonisti della politica cosentina….>; è proprio in quell’anno che le cosiddette……< famiglie >, avviando un ricambio generazionale – ma per una sorta di “passaggio monarchico” -, lanciano in campo molti “giovani rampanti” onde perpetuare e consolidare la loro tradizionale < egemonia >. Citiamo, tra questi, uno per tutti,  uno dei protagonisti, Franco Covello: < … e la storia di Franco Covello ( come i tanti ) si inquadra nella storia della vecchia Democrazia Cristiana, la balena bianca che tanto peso ha avuto a Cosenza… >, con tanti e diversi protagonisti. < …Franco Covello nasce a Castrovillari nel 1940 e si dimostra subito un giovane ( … ) di una grande ambizione. A soli 30 anni, dopo essersi sposato con una nipote dell’On. Guglielmo Nucci, deputato Dc la cui figlia Anna Maria è stata anch’essa deputato e sottosegretario alla pubblica istruzione, nel 1970 viene eletto al Consiglio comunale di Cosenza nella lista della Dc. E’ l’anno in cui Riccardo Misasi, a soli 38 anni, è Ministro della Pubblica Istruzione ed è l’anno nel quale viene istituita la Regione Calabria che elegge a Presidente ( . . . ) Antonio Guarasci. E’ l’anno in cui entrano nel primo consiglio regionale della storia calabrese personaggi politici ( . . . ) come Consalvo Aragona, Francesco Martorelli, Pasquale Perugini che sarà Presidente della Giunta regionale nel 1975 e 1976 e senatore della Repubblica ed il cui figlio, Salvatore, diverrà Sindaco di Cosenza…. >. – < …Il giovane Franco Covello, sempre per  fare un solo ( emblematico ) esempio, ( . . . )  da consigliere comunale…viene eletto più volte anche assessore. Nel 1980 ( . . . ) il salto alla Regione Calabria, dove viene eletto consigliere regionale per poi essere rieletto nelle elezioni del 1985. Alla Regione Franco Covello entrerà in giunta prima come assessore al turismo…e poi…>. Solo un’esempio, basta e avanza…Ecco perchè, abbiamo detto che…. < L’Unione Bruzia, impegnata a una “battaglia” – come < Davide e Golia >, nel 1970 era abbastanza cosciente del solito, consolidato, < panorama politico >…..Ma non si tirò indietro, anzi…..L’Unione Bruzia fu attiva, successivamente alla competizione elettorale, ancora per un anno ( pubblichiamo un resoconto – stampa d’una delle ultime riunioni; vedi: sotto ) e, poi, per ragioni – ancora a tutt’oggi – non note, cessò di esistere e non ebbe un logico prosieguo…..

Articolo, in cronaca di Cosenza, il 14/07/1971, del  quotidiano la < Gazzetta del Sud >
[ alla pagina n°4 – pubblicato per titolo principale – notizie di politica ]

< L’HA DETTO L’AVV. GIANNACE.

L’UNIONE BRUZIA INSISTE PER I CONSIGLI DI QUARTIERE >

“L’ex capolista dello schieramento d’ispirazione cattolica, che l’anno scorso partecipò alla competizione elettorale cittadina, ha parlato nel corso della celebrazione del primo anniversario della costituzione dell’organizzazione”.

         Il primo anno di fondazione dell’Unione Bruzia, l’organizzazione di ispirazione cattolica che lo scorso anno partecipò, sia pure senza successo alla campagna per il rinnovo del consiglio comunale, è stato celebrato nel corso di una manifestazione svoltasi nella sede di Viale Medaglie d’Oro. Vi hanno partecipato gli ex candidati della lista ed i maggiori esponenti dell’organizzazione cattolica.

        L’ex capolista dell’Unione, avvocato Armando Giannace, dopo essersi soffermato brevemente sul significato della data che coincide – egli ha detto – col primo anno di attività della civica amministrazione, ha affermato che < L’Unione non ha esaurito la sua funzione, proprio perchè in un anno di attività l’attuale Giunta non ha ancora affrontato

 i grandi temi delle scorse amministrative sui quali il sindaco Lio si era pure impegnato.

   Da una fase di attesa – ha proseguito Giannace – e coerentemente con quanto sempre sostenuto, l’Unione si prepara ad entrare in autunno, nel vivo della lotta politica

programmando pubbliche manifestazioni per l’attuazione dei consigli di quartiere e della “consulta giovanile”, per il risanamento della situazione economica e commerciale della città, per l’attuazione della politica di conurbazione con i centri viciniori, per l’inizio di una vera politica sportiva intesa a soddisfare le esigenze di numerosi gruppi sportivi che svolgono attività a livello dilettantistico fra difficoltà di ogni genere >.

        Proseguendo nella sua relazione, l’avv. Giannace ha anche detto che < L’Unione ha predisposto lavori di gruppo intesi a formulare proposte di statuto per i consigli di

quartiere e della “consulta giovanile”, non mancando poi di far rilevare come l’amministrazione della città spetti a tutti i cittadini, mentre l’iniziativa spetti a tutti i giovani : ciò vuol dire che l’Unione intende sollecitare il civico consesso ad attuare una moderna politica di partecipazione entro il 1971 >.

       Soffermandosi sulla situazione commerciale cittadina, Giannace ha rilevato che per evitare il ristagno della situazione occorre una nuova politica creditizia per incentivare l’iniziativa privata.

                Nel settore alimentare – ha detto – il Comune ha il dovere di istituire spacci di paragone comunali in ogni rione allo scopo di equilibrare la situazione dei prezzi derivante dal contrasto fra commercio al dettaglio e vendita presso grandi magazzini.

      Infine soffermandosi sul problema dello sviluppo edilizio e dell’attuazione del piano regolatore, Giannace ha precisato che < l’incertezza della civica amministrazione a fare scelte definitive sul futuro di Cosenza, sopratutto sul problema della conurbazione, non da sicurezza all’edilizia privata oltre che danneggia lo sviluppo di quella popolare.

       Si deve, invece, operare globalmente – ha proseguito – con fermezza e tempestività chiarendo e precisando la collocazione delle zone verdi, la collocazione delle zone riservate alla costruzione di impianti sportivi che a Cosenza continuano a mancare, la collocazione delle aree riservate all’edilizia popolare, studiando le misure di bonifica della parte vecchia nella città ed i progetti di dilatamento della città nuova che va trasformata nelle stesse zone in evidente contrasto col piano regolatore >.

   Alla relazione di Giannace – poi approvata all’unanimità – è seguito un ampio dibattito. Il segretario della Unione, prof. Giancarlo Olivieri, ha trovato modo per precisare che < la Unione vuole inaugurare una politica di stretto contatto con la stampa, con le associazioni professionali e commerciali, con organizzazioni civiche nella regione.

   Olivieri ha anche annunciato che l’Unione intende promuovere conferenze stampa per precisare la posizione dell’organizzazione sull’operato della civica amministrazione e sul problema della istituzione dell’Università che lascia spazio a molte perplessità per la limitata attuazione di facoltà di studio >.

                      Il prof Olivieri ha quindi comunicato di avere deciso per i prossimi giorni la convocazione della < Consulta > dell’Unione Bruzia alla quale sarà affidato il compito di decidere sui contatti con esponenti politici cittadini ed altri ex candidati della passata competizione elettorale che intenderebbero aderire alla Unione Bruzia.

Del programma per la < Grande Cosenza >…se ne sentì l’eco – quando – dopo il 1985 – l’onorevole Giacomo Mancini divenne sindaco della Città…. [ vedi : sotto ] 

Giacomo_Mancini.jpg (5226 byte) [ nella foto : l’On.le Giacomo Mancini ]

Del programma per la < Grande Cosenza >, pubblicizzato – ampiamente e con successo di vasto consenso – dall’Unione Bruzia ( il ’70), di cui già abbiamo detto, attese – poi – le realizzazioni di molti punti (periodo:tra gli anni, dal 1970 al 1990), se ne sentì l’eco, prioritario ed abbastanza coincidente, a  riguardo  dell’ipotesi per l’unica conurbazione,onde – poi – includervi tutti i municipi viciniori, quando – dopo il 1985 –  l’onorevole Giacomo Mancini divenne sindaco della Città. A distanza di ben 43 anni, tuttavia, nonostante tutti gli sforzi dell’on. Giacomo Mancini – Sindaco, favorevole all’aggregazione – proposta nel 1970- ,  sia per l’elezione del 1993 che per la rielezione del 1997, non se n’è fatto nulla;per lo sterile attaccamento ai < piccoli campanili >, e per il “velleitarismo” della nota < nomenklatura dei Principe >, a guida del vicino comune di Rende, che non ha inteso accettare la < fusione >, anzi…..  per “competere con Cosenza”.

Prima di assumere la guida della città ( vedi: sotto ) , qualche nota sul personaggio.<… Diventò vicesegretario nazionale del Psi il 9 giugno del 1969. Si battè per l’unificazione tra Psi e Psdi, ma quando questa rapidamente fallì non arrestò la sua corsa e, il 23 aprile del 1970, divenne segretario del partito. “Durò solo un paio di anni, – ha scritto Paolo Franchi sul Corriere – ma furono anni importanti. Qualcuno, più tardi, vi scorse anche una premessa, un’anticipazione della stagione di Craxi, una sorta di variante meridionale di quella politica di collaborazione sì, ma anche di competizione a muso duro con la Dc che Bettino avrebbe condotto in stile milanese. Di certo Mancini non apprezzò affatto la linea del suo successore, Francesco De Martino, di cui pure era personalmente amico: né la teoria degli « equilibri più avanzati » né, tanto meno, l’idea che il compito dei socialisti fosse essenzialmente quello di favorire l’imminente compimento dell’evoluzione del Pci”….. >.

L’onle Giacomo Mancini, in verità, anche quando impegnato a livello nazionale, non trascurò mai i problemi della sua città.< …Non lasciò l’attività politica legata alla terra d’origine: dopo esserlo stato pochi mesi nel 1985, nel 1993 venne rieletto sindaco di Cosenza, alla testa di alcune liste civiche non collegate ai partiti tradizionali. Fu proprio in quell’anno, però, che prese l’avvio la sua vicenda giudiziaria, quando alcuni pentiti lo accusarono di presunti rapporti con cosche mafiose delreggino e di Cosenza. ( . . . ) Dopo le vicende giudiziarie, Mancini riprese l’attività politica ed amministrativa, dopo un periodo di sospensione dalla carica di sindaco. Ritornò a guidare l’amministrazione comunale cosentina e venne rieletto sindaco al primo turno nel 1997, ( . . . ). Dopo la dissoluzione del PSI fonda il PSE-Lista Mancini, che si propone di portare nella politica italiana i valori del socialismo europeo.

È morto l’8 aprile del 2002, all’età di 86 anni. Ha un nipote, omonimo, Giacomo Mancini Jr, che si occupa di politica, erede della Lista Mancini, già deputato nazionale…. >.

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LA NOSTRA RECENTE LETTERA A TUTTI I SINDACI – LE GIUNTE – I CONSIGLIERI COMUNALI DI TUTTI I CENTRI INTERESSATI :
DOPO DUE ANNI NESSUNA RISPOSTA – IL FRONTE DEI RESISTENTI NICCHIA E DRIBBLA…VINCONO, ANCORA, PURTROPPO, COLORO CHE GESTISCONO LA RETE DELLE CLIENTELE E I SOLITI ORTICELLI NONCHE’ I PARLAMENTINI  DEI PICCOLI CAMPANILI.
DI TANTO, EVIDENTEMENTE, CI RAMMARICHIAMO
[ “AZIMUT” – NAPOLI ]
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nota : APRILE 1970 APRILE 2015 45 ANNI ORSONO NASCE UNIONE BRUZIA UNA PAGINA DELLA STORIA COSENTINA CANCELLATA ( . . . )
[ “AZ.” – 11 APR: ’15 ]
IL “LABORATORIO RELIGIOSO –  CULTURALE – ARTISTICO – SPORTIVO GIFRINO”
GI.FRA. “GIOVENTU’ FRANCESCANA” – COSENZA
NEGLI ANNI << ’60 >> COINVOLSE OLTRE 300 GIOVANI COSENTINI E LE LORO FAMIGLIE – FU IL PIU’ FORTE POLO GIOVANILE DELLA CITTA’- NUCLEO CENTRALE ORIGINARIO ERA DEL RIONE FERROVIERI DI VIA ANTONIO MONACO DEL POPOLARISSIMO QUARTIERE DELLA RIFORMA –  AFFIANCAVA L’APOSTOLATO CATTOLICO TRADIZIONALE DEI PADRI CAPPUCCINI – CONVOCAVA SEMINARI CULTURALI E ORGANIZZAVA PROIEZIONI CINEMATOGRAFICHE – PURE DISPONEVA D’UNA FILODRAMMATICA STABILE – ERA PRESENTE CON PROPRIE SQUADRE MASCHILI E FEMMINILI IN TUTTE LE DISCIPLINE SPORTIVE  – NEL 1970 VARO’ IL PROGETTO PER LA << GRANDE COSENZA >> ATTORNO AL QUALE SI UNIRONO  MOLTI ALTRI GIOVANI DI TUTTE LE ZONE DI COSENZA E DETTE VITA A UNA LISTA ELETTORALE  PER LE ELEZIONI COMUNALI DI QUELL’ANNO.
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RITORNA IN CAMPO IL PROGETTO PER LA << GRANDE COSENZA >> – NEL 1970 FU IL PROGRAMMA DELL’UNIONE BRUZIA  
[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 4 DICEMBRE 2016 ]
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“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :
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 Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 –  80131 NAPOLI
[ ex : Prima Traversa Domenico Fontana )
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
FINE INTERVENTO 
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