GENTILONI IL VENTRILOQUO PRIMIERO Nihil sub sole novum-mutatis mutandis


GENTILONI IL VENTRILOQUO PRIMIERO Nihil sub sole novum-mutatis mutandis

l'immagine del profilo di Lorenzo Fabio RomanoOGGI – GENTILONI IL VENTRILOQUO PRIMIERO Nihil sub sole novum-mutatis mutandis

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[ 12.12.’16]
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IN COPERTINA ( LINK –  ultimo nostro servizio del 10 dic. ’16 – giià in rete )
Risultati immagini per la rivolta di reggio calabria ….. NON SI PORTI IL PAESE VERSO LA PROTESTA…..

« Specie nei quartieri popolari v’erano tanti ragazzi che ritenevano che Reggio potesse esser difesa dai partiti della sinistra o di centro-sinistra. E, dopo la posizione assunta dai partiti di sinistra e di centro-sinistra contro Reggio, questi ragazzi hanno ritenuto di dover rivedere la loro posizione anche politicamente. Molti, oggi, fanno i fascisti semplicemente perché ritengono che la battaglia di Reggio sia interpretata in modo fedele solo dai fascisti. »

(Ciccio Franco intervistato da Oriana Fallaci nel febbraio1971)
 
Risultati immagini per la rivolta di reggio calabriaRisultati immagini per la rivolta di reggio calabria
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AVVISO A GENTILONI & C. – RISPETTARE LA VOLONTA’ POPOLARE  – ATTENZIONE : 
….. NON SI PORTI IL PAESE VERSO LA PROTESTA…..
Salvini, subito al voto o in piazza © ANSA
 

[ tratto dal web ] – ( . . . ) –  “Gentiloni convocato da Mattarella per ricevere il mandato a formare il nuovo Governo. Tutto cambia perché nulla cambi. Siamo passati dal Governo del burattino delle lobby al Governo del burattino del burattino delle lobby. Se il Pd pensa si trascinarci a fine legislatura con il quarto esecutivo non scelto dagli elettori, sappia che il 22 gennaio ci troverà in piazza con tutti gli italiani che ancora credono che la sovranità appartiene al popolo e rivendicano il loro diritto a votare e decidere”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Salvini: Gentiloni fotocopia sfigata Renzi, in piazza – “Incredibile. Domenica scorsa 32 milioni di italiani hanno votato per scegliere la loro Costituzione e la maggioranza ha bocciato Renzi. Oggi il PD, Mattarella e Napolitano si inventano il quarto Premier non eletto da nessuno, la fotocopia sfigata e inutile di Renzi. Questi ci prendono per il c..o! Noi non ci arrendiamo, daremo battaglia a questa cricca. #votosubito”. Così il segretario della Lega Nord Matteo Salvini che conferma la manifestazione di piazza per il 17 e il 18 dicembre prossimi. 

Di Battista, Renzi mette suo ‘avatar’, M5S reagirà – “Dopo la sconfitta al referendum Renzi doveva lasciare la politica e invece è stato lui ad indicare a Mattarella Gentiloni, il suo “avatar”, l’ennesimo politicante di professione interessato a far perdere ai cittadini la loro sovranità. Saremo, come sempre, pura partecipazione e nonviolenza, ma reagiremo, il popolo italiano non può essere ancora calpestato!” Così Alessandro Di Battista del M5S in un post su Facebook.

Di Maio, Italia vuole voto, M5S non starà guardare – “C’è un Paese che vuole votare. I cittadini non vedono l’ora di cambiare l’Italia con il proprio voto. I partiti in queste ore stanno fabbricando l’ennesimo Governo in provetta per continuare a mantenersi i loro mega stipendi, le loro pensioni e i benefit. Noi stiamo con il popolo italiano. Non con questa banda di voltagabbana. Non staremo a guardare”. Così, in un post su facebook, il vice presidente della Camera ed esponente del M5S Luigi Di Maio. (…)

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LA STAFFETTA PER LO STESSO TRAGUARDO : IL 2018…..
Incarico di governo a Gentiloni che accetta con riserva. "Faciliterò il percorso per la legge elettorale"Renzi: "Torno semplice cittadino. Non ho uno stipendio, non ho un vitalizio, non ho l'immunità" CHI E’ ?
DA EXTRAPARLAMENTARE AL PARLAMENTARE CHE DI PIU’ NON SI PUO’ !

Paolo Gentiloni – Wikipedia

https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Gentiloni

Paolo Gentiloni Silveri (Roma, 22 novembre 1954) è un politico italiano, ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale nel Governo Renzi dal …

[ leggi la biografia ]
 
COSA NE PENSA LA GENTE – LINK

Gentiloni chi? Vox sul premier incaricato: “Uno di Forza Italia? Ministro …

8 ore fa – In pochi, tra curiosi e cittadini che attendono la fine delle consultazioni al Quirinale, conoscono il possibile premier incaricato Paolo Gentiloni, …

C’è chi pensa sia un esponente di Forza Italia, chi lo ricorda come ministro della Giustizia. O chi, addirittura, è convinto che abbia “diminuito il limite di velocità”. In pochi, tra curiosi e cittadini che attendono la fine delle consultazioni al Quirinale, conoscono il possibile premier incaricato Paolo Gentiloni, già ministro degli Esteri nel governo Renzi. La maggioranza ammette di non sapere chi sia. I pochi che lo conoscono lo stroncano come possibile successore di Matteo Renzi a Palazzo Chigi: “Non ha il profilo ideale”. O ancora: “Troppo simile a Renzi”. Solo alcuni ritengono che il titolare della Farnesina abbia “l’identikit ideale”. Qualcun altro azzarda: “Gentiloni? Il meno peggio”
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GENTILONI IL VENTRILOQUO PRIMIERO – MEDIA E POLITICHESE….
( DI TUTTO E TANTO SI PARLA – IL BLA BLA BLA – MA NON DI ELEZIONI…. )
 
LE REAZIONI POLITICHE – LINK
ALTRO LINK ( dal “Secolo d’Italia” )
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© ANSA

Gentiloni premier incaricato: “Faciliterò il percorso per una nuova legge elettorale”

‘C’è urgenza, governo al più presto possibile’

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[ tratto dal web ] – ( . . . ) – Il presidente della Repubblica ha conferito a Paolo Gentiloni l’incarico di formare il nuovo governo. Gentiloni quindi si è recato a Palazzo Madama per incontrare il presidente del Senato Pietro Grasso, dove l’incontro è durato circa 15 minuti, e poi a Montecitorio dove ha incontrato Laura Boldrini per circa 20 minuti. Gentiloni potrebbe tornare al Quirinale già da domani mattina per sciogliere la riserva. Naturalmente i tempi impressi da Mattarella sono serrati e rimane sullo sfondo anche l’appuntamento del prossimo Consiglio Europeo in programma il 15 dicembre. A questo vertice Gentiloni potrebbe partecipare perlomeno avendo già giurato, o con almeno il voto di fiducia di una Camera. Si tratta (dalle dimissioni di Matteo Renzi all’incarico), di una delle crisi più brevi della storia della Repubblica. L’incarico, infatti, è stato dato in tempi record. — E’ stata già allestita per le possibili consultazioni per il nuovo governo la sala del Cavaliere di Montecitorio. Non è ancora stato definito un calendario, né ufficializzato lo svolgimento delle consultazioni, ma fonti parlamentari spiegano che il premier incaricato Paolo Gentiloni potrebbe incontrare i rappresentanti dei gruppi già da oggi.—Il discorso di Gentiloni – “Ringrazio il presidente della Repubblica per l’incarico conferito, lo considero un alto onore e cercherò di svolgere il compito con dignità e responsabilità”, afferma nel suo primo discorso il premier incaricato Paolo Gentiloni. “Il quadro ampio e articolato delle consultazioni svolte dal presidente della Repubblica sarà la base del lavoro per definire composizione e programma del nuovo governo”. “Dalle consultazioni è emersa la conferma della decisione di Renzi di non accettare un reincarico in coerenza con l’impegno che aveva manifestato e questa coerenza merita rispetto e da parte di tutti”. Il presidente del Consiglio incaricato intende “accompagnare e se possibile facilitare il percorso delle forze parlamentari” per definire le nuove regole elettorali. Gentiloni si dice “consapevole dell’urgenza di dare all’Italia un governo nella pienezza dei poteri, per rassicurare i cittadini e affrontare con massimo impegno e determinazione le priorità internazionali, economiche, sociali, a iniziare dalla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto”. Nelle consultazioni, prosegue il premier incaricato, è stata registrata “l’indisponibilità delle maggiori forze di opposizioni a condividere un governo di responsabilità. Quindi non per scelta, ma per senso di responsabilità ci muoveremo nel quadro del governo e della maggioranza uscente”.  — Il nome di Paolo Gentiloni era già da giorni nella rosa dei papabili per il nuovo governo. (LA BIOGRAFIA).  Adesso impazza il toto-nomi per il governo: ipotesi Fassino, Boschi rimarrebbe. — Le posizioni politiche in campo – Berlusconi ha bocciato le larghe intese ma è pronto a sostenere il governo che nascerà, fino alla nuova legge elettorale. Il MoVimento 5 Stelle e la Lega hanno già minacciato l’Aventino e manifestazioni di massa. La delegazione Dem ha assicurato il pieno sostegno alle scelte del Capo dello Stato. IntantoRenzi ha scritto su Facebook un lungo post notturno: “Lascio davvero. Proveremo a ripartire per cambiare”. — Il liveblog “Diario della crisi” — “Il nostro Paese – ha evidenziato ieri il presidente Mattarella al termine delle consultazioni  – ha bisogno in tempi brevi di un governo nella pienezza delle sue funzioni.Vi sono di fronte a noi adempimenti, impegni, scadenze che vanno affrontati e rispettati. Si tratta di adempimenti e scadenze interne, europee e internazionali”. – ( . . . ) LE PAROLE DI MATTARELLA

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La carriera del ministro degli Esteri ha qualcosa di unico e di fenomenale. Più perde, più viene promosso

Il governo fotocopia del soldato buono Gentiloni è la risposta sbagliata all'Italia del No
Paolo Gentiloni

DI LUCA TELESE ( TRATTO DA TISCALI ) dicembre, 11 – 2016

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Renzi, Gentiloni e i dilemmi del governo-fotocopia Il dilemma di Matteo Renzi era questo: se restava a Palazzo Chigi perdeva la faccia, se lasciava Palazzo Chigi perdeva il potere. L’ex premier ha deciso di provare ad uscirne, con un trucco, per mantenere entrambi: mantenere la faccia con delle dimissioni che preparino una ricandidatura a breve. Mantenere il potere insediando sulla poltrona di Palazzo Chigi Paolo Gentiloni, un premier che gli permettesse di varare un governo che si preannuncia come la fotocopia del suo.La missione è compiuta, anche se sarà dura spiegarla al mondo: perché Renzi si è dimesso, se il suo tentativo è quello di lasciare tutto com’era? E soprattutto: come si concilia il bisogno di dare al paese un governo forte, con la soluzione anemica dell’ex ministro degli Esteri?La carriera di Gentiloni ha qualcosa di unico e di fenomenale. Procede per salti di qualità asimmetrici: più perde, più viene promosso. Moderato fini quasi alla sonnolenza, fino ad oggi incapace di discorsi politici meno che soporiferi, Paolo è una persona squisita per modi e capacità di relazione. Ma assolutamente anticarismatico, privo di personalità politica, quasi dimesso. Ha gestito con non pochi problemi il caso Regeni, e si è trovato (spero per errore) a pubblicare tweet di solidarietà con il governo di Erdogan proprio mentre il despota turco avviava le sue purghe contro gli oppositori democratici.La carriera di Gentiloni è quella di un eterno numero due. Uno che quando si è misurato con il consenso alle primarie per il sindaco di Roma è arrivato terzo (su tre!) dietro ad Ignazio Marino e David Sassoli con appena il 15%. Uno che è finito alla Farnesina perché Giorgio Napolitano aveva sollevato dei dubbi di opportunità sulla prima proposta di Renzi, quella di dare la poltrona degli Esteri alla grintosa, secchiona e giovanissima Lia Quartapelle. Gentiloni, conte e pronipote del Gentiloni che ai primi del Nocecento ha portato i cattolici in politica dopo il “non expredit” di Pio IX, ex sessantottino incendiario poi diventato pompiere, ex Rutelliano che ha fatto un salto di carriera abbandonando Rutelli, oggi viene di nuovo miracolato per effetto della promessa (non mantenuta) di Renzi. “Se perdo il referendum lascio la politica”, aveva detto e ripetuto il premier, che adesso si trova costretto ad un arrocco scacchistico per cercare una nuova legittimazione nelle primarie del Pd.Qui è necessario fare due osservazioni sull’incredibile corso della politica italiana. La prima: il peggiore nemico di Renzi è stato lo stesso Renzi. Se il premier non avesse personalizzato la consultazione sulla riforma costituzionale, infatti, forse sarebbe ancora al suo posto, dopo aver ottenuto di poter cancellare il Senato e di trasformarlo in un suo strumento come desiderava. È stato lui invece ad invocare il plebiscito, lui a mobilitare gli elettori che lo hanno sfiduciato.Seconda consdierazione: il governo penombra, fotocopia, o addirittura “Avatar” (come lo ha definito Luigi Di Maio) rappresenta una sconfessione sfrontata del risultato elettorale del 4 dicembre: nessuno aveva previsto un distacco così grande, una sconfitta così umiliante, una sconfessione così plebiscitaria che ha portato a votare contro Renzi 19,5 milioni di italiani. Oggi questo voto viene di fatto ignorato, come se fosse un incidente della storia. Fino all’ultimo Renzi ha raccontato di essere arrivato al sorpasso sugli avversari, alla vittoria sul filo di lana, e poi ha perso con venti punti (venti) di distacco. Dal giorno dopo, complice l’incredibile benevolenza dei media che i suoi rapporti con il mondo dei poteri italiani continuano a concedergli, ha provato a far raccontare ai suoi che il 40% ottenuto in realtà è una grande vittoria.Il Governo-fotocopia, tuttavia, non può essere la risposta all’Italia del No emersa dalle urne. Contro il premier, nelle urne, malgrado una campagna ossessiva e pervasiva si sono unite tutte le sue vittime, tutti gli elettori persi dalla sinistra in questi anni, L’Italia della #buonascuola che è sembrata una beffa, quella del Jobs act (che ha prodotto 600 mila voucher), quella del pastrocchio sulla finta abolizione di Equitalia, delle tasse che appaiono e scompaiono (l’Imi proposta dal Pd e ritirata a soli tre giorni dal voto), quella del canone Rai in bolletta (per finanziare una Rai occupata dal partito), quella dei bonus clientelari distribuiti a go-go (persino un contributo Stradivari), l’Italia dei salvaguardati a rate della legge Fornero, della tassa sulla casa cancellata e poi triplicata, della manovra bocciata da Bruxelles.Questo governo è stato anche quelll dei soldi dati al governatore De Luca mentre esaltava il valore delle clientele (non era crozza che imitava De Luca, ma De Luca che imitava Crozza) e dei fondi per la sanità (50 milioni) dell’emendamento cancellato che ha tolto risorse ai malati chemioterapici pugliesi, ai bimbi malati dell’Ilva. Un finanziamento scomparso, promesso solennemente da l premier e dal sottosegretario De Vincenti (lo rimetteremo al Senato), e poi andato in fumo: tolto una prima volta per punire Emiliano e il suo no, o per punire i pugliesi e il loro No.Questo governo-fotocopia sarà un governo di Restaurazione che dovrà occuparsi come prima emergenza del fallimento del Monte dei Paschi di Siena. Per sostenere il piano che i mercati hanno mandato in fumo venerdì scorso il governo aveva mandato a casa l’amministratore delegato Viola, che disturbava il progetto di JPMorgan, l’agenzia su cui cadeva la fiducia del premier. I soldi promessi, però non sono arrivati, e adesso trema tutto il sistema bancario italiano. Ma il voto del referendum, l’incredibile vittoria del No, si collega ad una onda lunga che – come su questo sito scriviamo da mesi – sta attraversando tutto l’Occidente: è il No alle politiche di rigore, dei vincoli, dell’austerità. È il No del Grexit, del Brexit, della sconfitta di Hillary Clinton. Dove le elites provano a ignorare questo verdetto, vengono travolte. Difficile immaginare che il governo Gentiloni possa rappresentare un segno di discontinuità, segnato com’è dall’adagio gattopardesco tanto amato dalle classi dirigenti italiane: far finta di cambiare per restare al proprio posto.

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DAL “SECOLO d’ITALIA”

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Lo strano caso del dottor Sergio e mister Mattarella

Lo strano caso del dottor Sergio e mister Mattarella

venerdì 9 dicembre 2016

Dopo la sfavillante batosta presa da Matteo Renzi al Referendum si è scoperto che in Italia “non si può votare”. Così, come fosse niente, pare che il fondamento stesso di ogni democrazia sia impedito. Da forze demoniache o strani fenomeni soprannaturali, chiederete? Niente di tutto questo: da un bullo toscano e da un “doppelgänger”.

Il bullo è facile ad identificarsi in quel Matteo Renzi che, elevando lo “Spin” a metodo di governo, ha deciso di far passare a colpi di fiducia una legge elettorale che riguarda solo la Camera per dimostrare che “le magnifiche sorti e progressive” delle sue “Deforme Costituzionali” sarebbero giunte a compimento contro gufi, accozzaglie et similia.

Identificare il doppelgänger lo è forse meno. D’altronde ildoppelgänger di suo è già figura complessa, nascosta, difficile da identificare. Un doppio, un sosia di una persona, un  gemello maligno vero o interiore (come nella storia del Dr. Jekyll e Mr. Hyde) che compare e scompare alla vista propria e altrui. E allora: chi sarà mai il nostro doppelgänger?

Per scoprirlo occorre ripercorrere brevemente la storia dell’Italicum, che si appresta ad essere il primo esempio di legge elettorale salvifica, fondamentale ed imprescindibile per il bene della Patria ad essere rottamata ancor prima di essere mai usata. Intonsa, nuova, ancora con il cellofan che ricopre certi nostri salotti siciliani (siciliani come il Presidente Mattarella, guarda caso) in infinita attesa dell’”ospite importante”.

Dando per scontati ruolo e colpe di Matteuccio nostro ricapitoliamo:

Mattarella è stato eletto nel Gennaio 2015.

L’Italicum è stato approvato nel Maggio 2015.

Il Presidente della Repubblica lo ha firmato senza che fiato sia uscito e via verso nuovi e mirabolanti avventure.

Ora, qualcuno spiega perché il giurista Sergio Mattarella non ha chiarito al Presidente Sergio Mattarella (dandogli magari modo di valutare se esercitare il potere di “rinvio alle Camere” della legge, ex-Art.74 della Costituzione) che stava firmando una legge elettorale che, dice oggi l’inquilino del Quirinale, impediva ed impedisce al Paese di andare alle urne, infliggendo un vulnus importante alla Sovranità del Popolo italiano ed ai poteri del Colle.

Un vulnus? Si, un vulnus. E chi lo dice? Lo dice il giudice costituzionale Sergio Mattarella che sosteneva, con i suoi colleghi, nella sentenza sul “Porcellum” che Le leggi elettorali sono, infatti, “costituzionalmente necessarie”, in quanto “«indispensabili per assicurare il funzionamento e la continuità degli organi costituzionali» (sentenza n. 13 del 2012; analogamente, sentenze n. 15 e n. 16 del 2008, n. 13 del 1999, n. 26 del 1997, n. 5 del 1995, n. 32 del 1993, n. 47 del 1991, n. 29 del 1987), dovendosi inoltre scongiurare l’eventualità di «paralizzare il potere di scioglimento del Presidente della Repubblica previsto dall’art. 88 Cost.» (sentenza n. 13 del 2012).”
Secondo voi quindi, oltre a Renzi che è il colpevole principale di questa farsa, chi ha danneggiato l’Italia togliendo e agli italiani il diritto di andare al voto? Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che nel 2015 firmava una legge elettorale inapplicabile (contraddicendo norme e orientamenti citati nella pronuncia che ha collaborato a scrivere nella qualità di Giudice Costituzionale) o il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che oggi sostiene che non si può andare al voto con una legge che lui stesso ha firmato ritenendola idonea a “scongiurare – come diceva il Giudice Costituzionale Sergio Mattarella – l’eventualità di «paralizzare il potere di scioglimento del Presidente della Repubblica previsto dall’art. 88 Cost.»”?

Come vi avevamo anticipato è storia di doppelgänger, complicata e difficile da dipanare. E’ “Lo strano caso del Dr. Sergio e Mr. Mattarella”.

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IL POST – FACEBOOK

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[ ULTIMO NOSTRO PREAVVISO DI SERVIZIO SU FACEBOOK ]
CONCORDIA TREGUA SAGGEZZA E VOLONTA’ DI POPOLO NON SI PORTI IL PAESE VERSO LA PROTESTA VIA I BUSTI DI CAVOUR E CIALDINI A NAPOLI E ALTRO [ “AZ.” – 11.12.’16 ] – anteprima di web – nostro serv izio tra breve in rete –
https://azimutassociazione.wordpress.com – LA CRISI NEI “PALAZZI” il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine delle consultazioni aperte dopo la crisi di governo. “Nelle prossime ore – ha evidenziato – valuterò quello che emerso da questi colloqui e prenderò le iniziative necessarie per la soluzione della crisi di governo” – LA CRISI E IL RETROSCENA [ tratto da “Libero” quotidiano ] Ancora ieri sera all’ora di cena al Quirinale i collaboratori più stretti del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, invitavano alla cautela. «Fatta? Nuovo incarico sabato o domenica? Calma. Sentiremo cosa dirà la delegazione del Partito democratico», dicevano anche ad amici che chiedevano lumi sulla soluzione della crisi e soprattutto sulle indiscrezioni che attraversavano il palazzo su un possibile incarico all’attuale ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. ( . . . ) – LA CRISI SULLA STAMPA QUOTIDIANA Il riepilogo di una giornata di consultazioni – LA CRISI E IL PREGRESSO Magaldi: altro che Silvio e Gelli, il burattinaio è Napolitano ( . . . ) – IL NOSTRO SUD – VIA I BUSTI DI CAVOUR E CIALDINI A NAPOLI Rimuovere tutti i simboli dell’asservimento del Meridione d’Italia. I gruppi di azione meridionale, con la manifestazione svoltasi innanzi alla Camera di commercio di Napoli, hanno avviato la campagna di opinione volta ad ottenere l’adozione degli atti normativi che impediscano che monumenti e pubbliche vie siano rispettivamente dedicati o intestati a massacratori che si resero responsabili di eccidi e gravissimi crimini di guerra in danno delle popolazioni meridionali. ( . . . I – SPAZIO LIBERO, APERTO A RUTTI, SENZA FILTRI O CENSURE DALLA “RIVA SINISTRA” : RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO napoli lunedì 19 dicembre ore 16.30 assemblea pubblica sul dopo referendum Sala Cirillo del Palazzo della Provincia in piazza Matteotti n.1(E ALTRO) 
 
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L’EDICOLA
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——– Original Message ——–

Subject: 11 Dicembre – Leggi le principali notizie del giorno
Date: Sun, 11 Dec 2016 6:01:51 +0100
From: Secolo d’Italia <newsletter@secoloditalia.it>
To: associazioneazimut@tiscali.it
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it
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Domenica, 11 Dicembre 2016
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«Abbiamo illustrato a Mattarella quella che ci sembra l’unica strada possibile, l’approvazione in tempi rapidi di una nuova legge elettorale condivisa per poi consentire agli italiani di esprimersi con il voto».                                                                                                                                                               Leggi tutto >
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L’IDEA DI DESTRA DEL GIORNO

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Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
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GENTILONI IL VENTRILOQUO PRIMIERO Nihil sub sole novum-mutatis mutandis

[ 12.12.’16]
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“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 –  80131 NAPOLI
[ ex : Prima Traversa Domenico Fontana )
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
FINE INTERVENTO 
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2 pensieri su “GENTILONI IL VENTRILOQUO PRIMIERO Nihil sub sole novum-mutatis mutandis”

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