E VENNE GENTILONI CHE SOSTITUI’ RENZI CHE SOSTITUI’ LETTA CHE SOSTITUI’ MONTI CHE TANTO PER CAMBIARE IL POPOLO NON VOTO’ !


E VENNE GENTILONI CHE SOSTITUI’ RENZI CHE SOSTITUI’ LETTA CHE SOSTITUI’ MONTI CHE TANTO PER CAMBIARE IL POPOLO NON VOTO’ !

E VENNE GENTILONI CHE SOSTITUI’ RENZI CHE SOSTITUI’ LETTA CHE SOSTITUI’ MONTI CHE TANTO PER CAMBIARE IL POPOLO NON VOTO’ ! [ “AZ.” – 12.12.’16 ]
 
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IN COPERTINA
 
SENZA PAROLE….IL “NUOVO” CHE PIU’ NUOVO NON SI PUO’….
© ANSA

[ tratto dal web ]

Paolo Gentiloni ha sciolto la riserva e alle 20 ci sarà il giuramento del nuovo governo. “Il governo si metterà al lavoro immediatamente con tutte le sue forze concentrato sui problemi da risolvere nel Paese con l’ottimismo che deriva dal popolo italiano”, ha detto il premier incaricato presentando il nuovo esecutivo. Un governo che vede molte conferme e alcune new entry. Tra le novità il trasloco del leader di Ncd AngelinoAlfano dal Viminale alla Farnesina e, a cascata, l’arrivo di Marco Minniti agli Interni. Entrano nel governo Gentiloni Anna Finocchiaro al ministero per i Rapporti con il Parlamento e della vice presidente del Senato Valeria Fedeli (Pd) al ministero dell’Istruzione.Enrico Costa di Ncd diventa ministro per gli Affari Esteri, mentre l’ex ministra delle Riforme, Maria Elena Boschi diventa sottosegretario alla presiDenza del Consiglio.

ECCO TUTTI I NOMI DEL NUOVO GOVERNO

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( . . . )

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GALLERIA ITALY E IL TORMENTONE
IL POPOLO PRIGIONIERO DELLO SCHEMA IMPOSTO DAL SISTEMA DI POTERE [  IL DOMINIO DEL PANFILO BRITANNIA
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<< REPUBBLICA NAPOLITANA >> E “PROTETTORATO ITALIA” : SINISTRA DELLA GRANDE SPOLIAZIONE AL GOVERNO E DELLA PREPOTENZA NELLE CITTA’
NO TAX DAY  (ROMA - 29 NOV.) - REGIONALI IN CALABRIA - FINI A NAPOLI - PIPPO FALVELLA NON E' PIU' - QUARTO REICH (FELTRI - SANGIULIANO) - DE MAGISTRIS & MARINO E ALTRE NEWS Incarico di governo a Gentiloni che accetta con riserva. "Faciliterò il percorso per la legge elettorale"

Nihil sub sole novum-mutatis mutandis

LA STAFFETTA:”[Non v’è] nulla di nuovo sotto il sole” – « cambiate le cose (mutatis) che bisogna siano cambiate (mutandis) » :(…) si paragonano due situazioni che a prima vista possono sembrare assai diverse, (…) in evidenza una sostanziale identità sui punti fondamentali (…), al di là di differenze in aspetti ritenuti accessori…

[CRESCONO PICCOLI LIVREASERVENTI: VASSALLI – VALVASSORI – VALVASSINI]
 
UBI MAIOR MINOR CESSAT 
« dove vi è il maggiore, il minore decade ». Il significato completo può essere così descritto: « in presenza di quel che possiede più valore e importanza, quel che ne tiene meno perde la propria rilevanza ».
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Risultati immagini per totò maggiordomo GOVERNO E ISTITUZIONI – CHI SI CONTENTA GODE : ( E TOTO’ MAGGIORDOMO DIXIT )  MA TU LO SAI CHI SONO IO ? E LO SAI CHE SONO SOPRA DI TUTTI ? [ scena tratta dal film “Totò Sceicco” ]
Mattarella apre le consultazioni: chi salirà al Colle? Assenti Renzi e Grillo. Giallo sulla delegazione M5sLE 70 PRIMAVERE DI OLIVIERI GIANCARLANTONIO LA NOSTRA BEFANA PER TUTTI I LETTORI VISITATORI CALABRESI E IN PARTICOLARE DI COSENZA ALTRE NEWS
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UN POCO DI SATIRA NON GUASTA-

Lei non sa chi sono io – YouTube

19 set 2015 – Caricato da catoblepacatoblepa

Lo so chi e lei, invece, e a proposito di Bill, voglio che tu gli dica quali sono le informazioni … che …

 
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ULTIMI NOSTRI TRE SERVIZI IN RETE ( articoli recenti :  LINK clicca e leggi )
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IL SERVIZIO CONTINUA
PRIMA L’ITALIA
 
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 ….. NON SI PORTI IL PAESE VERSO LA PROTESTA…..
IL “CAMBIO” : L’INSEDIATO DEL “FARE PRESTO” ! ( AD ARRIVARE AL 2018 ) – ANCORA CREDONO CHE NON SI POSSA ACCENDERE LA MICCIA – [ capite ? ]
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Gentiloni al Quirinale con lista dei ministri. Forse stasera il giuramento

Alfano verso gli Esteri. Scontro aperto nel Pd [ tratto dal web ]

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DELLE VICENDE DEL NUOVO ESECUTIVO NON CI OCCUPEREMO PIU’ – ULTIMO AGGIORNAMENTO [ I PALAZZI CI HANNO STUFATO ! “Azimut” – Napoli ]
Governo Gentiloni, scoppia il caso Boschi. "Non posso essere io a pagare". Lo sfogo della ministra Perché il governo Gentiloni è destinato a durare a lungo. Ecco la data da ricordare[capite? ]
[ Tratto dal web ] – ( . . . ) – Paolo Gentiloni è salito al Quirinale alle 17.30 con la lista dei ministri del nuovo governo da presentare al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per sciogliere la riserva. ( . . . ) – Paolo Gentiloni è salito al Quirinale alle 17.30 con la lista dei ministri del nuovo governo da presentare al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per sciogliere la riserva. Ma mentre il premier incaricato è a colloquio con Mattarella scoppia la ‘grana’ Verdini. Il leader di Ala in una nota sottoscritta anche da Enrico Zanetti afferma che non voterà la fiducia “senza rappresentanza” nella compagine governativa. ( . . . ) LA NOTA DI ALA – “Non voteremo la fiducia a un governo che ci pare al momento intenzionato a mantenere uno status quo, che più dignitosamente sarebbe stato comprensibile con un governo Renzi-bis”. Così Denis Verdini e Enrico Zanetti in una nota affermando che il governo “deve assicurare il giusto equilibrio tra rappresentanza e governabilità, senza rinunciare, in nome di pasticciate maggioranze, a quest’ultimo principio”. ( . . . )  Il presidente incaricato ha annunciato l’appuntamento al Colle dopo l’ultimo giro di consultazioni chiuso con la delegazione del Pd. ‘Ho cercato di conciliare l’esigenza di tempi stretti, così come indicato dalle parole del capo dello Stato, con quella di ascoltare tutti. Rispetto le posizioni di tutti, sia di chi mi appoggia sia di chi non mi sostiene’.Sarebbero stati sciolti gli ultimi dubbi sulla composizione del governo (con Alfano verso gli Esteri), tanto che i tempi si stringono e il giuramento del nuovo esecutivo potrebbe avvenire già stasera.Domani il passaggio di consegne con Renzi, il primo Cdm e la presentazione in Parlamento, a partire dalla Camera. Dalla Direzione dei Dem è arrivato il via libera unanime al nuovo esecutivo. Anche se la minoranza, in un documento, chiede ‘discontinuità’rispetto al governo Renzi e annuncia che valuterà le singole misure in base ‘alla capacità di ascolto delle esigenze del Paese’.Intanto resta aperto il confronto nel Pd che in mattinata ha riunito la Direzione in via del Nazareno. M5S E LEGA, che non hanno partecipato alle consultazioni, vanno ALL’ATTACCO: Matteo Salvini ha fatto sapere che la Lega resta sull’Aventino e non parteciperà ai voti di fiducia. Mentre Beppe Grillo annuncia che entro il 24 gennaio (data dell’udienza della Consulta sull’Italicum) i cinque stelle scenderanno in piazza ( . . . )

E A PROPOSITO

——– Original Message ——–

Subject: Lehner: per l’Italia Liberata la soluzione è Vittorio Sgarbi premier con poteri assoluti
Date: Mon, 12 Dec 2016 09:20:53 +0000
From: Giancarlo Lehner 
To:  ( . . . )

Gongola Grillo il guitto, riciccia Alfano,  travestito da ministro della Res Publica: da una parte, la barbarie della folla grillina, la stessa descritta da Le Bon; dall’altra, un agrigentino, che non è neppure figlio unico, carente di quid, di quorum, di QI. Viene da pensare che l’anello mancante sia certezza scientifica, nonché inquietante immanenza sulla politica nazionale. E’ proprio lui, il Bonobo, cioè il Pan paniscus, il non pensiero dominante.L’unica risposta decisiva per la Liberazione e la Rinascenza sarebbe Vittorio Sgarbi premier, con poteri assoluti per il periodo necessario a ripristinare il bello, il buono, il merito, la memoria storica, la genialità e, infine, cultura, creatività e competenza.

Giancarlo Lehner

[ da il “Secolo d’Italia” ]

Salvini e Meloni pronti alla piazza: «No al quarto governo scelto dal Colle»

Salvini e Meloni pronti alla piazza: «No al quarto governo scelto dal Colle»

domenica 11 dicembre 2016

Se in fondo Silvio Berlusconi non è proprio contrario alla nascita del nuovo governo a guida Gentiloni, forse anche perché «terrorizzato all’idea di tornare subito al voto anche perché Salvini e Meloni invocherebbero subito le primarie», come ha perfidamente insinuato l’ex-fedelissimo Denis Verdinii n un’intervista alla Stampa, i suoi principali alleati, cioè proprio i già citati Salvini e Meloni, sono decisissimi a non lasciarsi infilzare in contropiede dal dribbling del Cavaliere e hanno già mobilitato la piazza per urlare il loro convinto “no” al quarto governo non scelto dagli elettori.

Il 17 e 18 dicembre manifestazione della Lega Nord

La manifestazione più ravvicinata in ordine di tempo è quella della Lega Nord che ha infatti lanciato una “due giorni” per i prossimi 17 e 18 dicembre. Di più al momento non si sa. Quel che è certo che la strategia nel centrodestra appare almeno diversificata: da una parte Forza Italia, dall’altra la stessa Lega e FdI-An. «Voto subito», ha intimato in tweet Salvini criticando la decisione di «Pd, Mattarella e Napolitano» di incaricareGentiloni, garbatamente definito «la fotocopia sfigata e inutile di Renzi». Una decisione che Salvini ha definito «incredibile» alla luce del voto referendario di domenica scorsa quando «32 milioni di italiani hanno votato per scegliere la loroCostituzione e la maggioranza ha bocciato Renzi». Scontata la conclusione: «Questi ci prendono per il c..o! ».

La Meloni dà appuntamento per il 22 gennaio

Il secondo appuntamento in piazza è quello del 22 gennaio lanciato da Giorgia Meloni, furente come Salvini per la scelta del Colle di incaricare Gentiloni : «Tutto cambia perché nulla cambi – ha scritto su Facebook la leader di FdI-An annunciando la mobilitazione -. Siamo passati dal governo del burattino delle lobby al governo del burattino del burattino delle lobby. Se il Pd pensa si trascinarci a fine legislatura con il quarto esecutivo non scelto dagli elettori, sappia che il 22 gennaio ci troverà in piazza con tutti gli italiani che ancora credono che la sovranità appartiene al popolo e rivendicano il loro diritto a votare e decidere».

[ da il “Roma” – link ]

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L’EDICOLA

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——– Original Message ——–

Subject: 12 Dicembre – Leggi le principali notizie del giorno
Date: Mon, 12 Dec 2016 5:34:50 +0100
From: Secolo d’Italia <newsletter@secoloditalia.it>
To: associazioneazimut@tiscali.it
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it
Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
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Lunedì, 12 Dicembre 2016
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«Conosco Gentiloni sin dai tempi del liceo, quando al Tasso di Roma guidava gruppi dell’estrema sinistra. Poi si è moderato al punto che oggi è uno dei protagonisti di una politica di importazione di clandestini che ha raggiunto in Italia livelli record».                                                                                                                                                                                                                                         Leggi tutto >
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L’IDEA DI DESTRA DEL GIORNO

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Secolo d’Italia
Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma

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REPLICA : VIA I BUSTI DI CAVOUR E CIALDINI

( SU RICHIESTA DEI LETTORI – vedi : sotto )

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E VENNE GENTILONI CHE SOSTITUI’ RENZI CHE SOSTITUI’ LETTA CHE SOSTITUI’ MONTI CHE TANTO PER CAMBIARE IL POPOLO NON VOTO’ ! [ “AZ.” – 12.12.’16 ]
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IL NOSTRO SUD – VIA I BUSTI DI CAVOUR E CIALDINI A NAPOLI
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Inno Due Sicilie – YouTube

16 feb 2008 – Caricato da Lega Sud Ausonia

Inno delle Due Sicilie. … Inno Due Sicilie. Lega Sud Ausonia. Subscribe SubscribedUnsubscribe …

 
da messaggio “postato” su facebook

Rimuovere tutti i simboli dell’asservimento del Meridione d’Italia. I gruppi di azione meridionale, con la manifestazione svoltasi innanzi alla Camera di commercio di Napoli, hanno avviato la campagna di opinione volta ad ottenere l’adozione degli atti normativi che impediscano che monumenti e pubbliche vie siano rispettivamente dedicati o intestati a massacratori che si resero responsabili di eccidi e gravissimi crimini di guerra in danno delle popolazioni meridionali.

Questa mattina un gruppo di associazioni napoletane riunite sotto la sigla “Gruppi di Azione Meridionale” hanno manifestato fuori la sede della Camera di…
SINAPSINEWS.INFO
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IL VIDEO
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https://youtu.be/pl5jXoCbjIo

Questa mattina un gruppo di associazioni napoletane riunite sotto la sigla “Gruppi di Azione Meridionale” hanno manifestato fuori la sede della Camera di Commercio di Napoli per ottenere la rimozione delle effigi monumentali dei massacratori delle popolazioni meridionali. Promotori della iniziativa Pietro Diodato, Sergio Angrisano e Carmine Ippolito. Presente anche il consigliere comunale di Napoli Andrea Santoro che si è impegnato a portare in Consiglio comunale il documento presentato per sottoporlo all’attenzione dell’aula in apposito ordine del giorno.

Si riporta il testo della lettera presentata al Commissario Straordinario della Camera di Commercio di Napoli, avv. Girolamo Pettrone, che sarà poi inoltrata per conoscenza al Presidente della Repubblica, al Ministro dei Beni Culturali ed al Sindaco di Napoli:

I sottoscritti , in qualità di rappresentanti dei Gruppi di Azione Meridionale, premesso che: • nel salone centrale del prestigioso stabile di piazza della Borsa- storica sede dell’ente locale alla cui direzione la S.V. Ill.ma sovrintende – campeggiano i busti marmorei del Generale dell’esercito sabaudo Enrico Cialdini e del Camillo Benso Conte di Cavour;

• che la funzione di preservare la memoria storica,comunemente affidata all’effigi marmoree installate nella storica sede dell’ente camerale, giammai investe figure apprezzabili quali benefattrici dell’umanità ovvero di giusti che si distinsero per avere favorito la crescita ed il pacifico sviluppo dei nostri territori;
• che, stando alle inconfutabili conclusioni della storiografia più accreditata, il Cialdini – luogotenente Generale del Re Vittorio Emanuele II – si è macchiato di efferati crimini di guerra e contro l’umanità in gravissimo danno delle popolazioni meridionali. Vero è che il predetto Generale dell’esercito sabaudo – per fiaccare la mirabile resistenza dell’esercito del Regno delle Due Sicilie -durante l’assedio della fortezza di Gaeta, ordinò indiscriminati bombardamenti su ospedali e popolazioni civili. Nel corso di tale operazione, il Cialdini si rivelò, altresì, brillante anticipatore delle tecniche di guerra batteriologica impartendo il comando di contaminare acquedotti e canali di irrigazione di Gaeta con il morbo del tifo che decimò inesorabilmente gli abitanti dell’infelice fortezza. Il Cialdini, peraltro, nel corso dell’efferata campagna militare – concepita dallo stato Sabaudo per eradicare quelle strenue sacche di resistenza popolare all’esercito di occupazione, passate alla storia con lo sprezzante epiteto di brigantaggio – ordinò ogni sorta di efferatezze in danno delle popolazioni civili, distinguendosi in imprese che hanno trovato un posto speciale nella storia universale dell’infamia. Il Comandante dell’esercito di occupazione ha, tra l’altro, comandato l’inesorabile massacro degli abitanti di Pontelandolfo e Casalduni – avvenuto in data 14 agosto 1861. All’esito di tale criminale impresa, le due cittadine furono – per esplicito ordine del Cialdini – completamente rase al suolo;
. che, se il Cialdini fu lo scrupoloso esecutore, certamente il Conte di Cavour, unitamente a Vittorio Emanuele II, fu senz’altro il mandante dei menzionati eccidi;
• che del Cavour,come ormai noto, basti rievocare che,ministro del Regno di Sardegna aveva affossato insieme ai Savoia l’economia dello Stato Piemontese che si indebitò con l’Inghilterra ma soprattutto con i Rothschild. Cavour concepì, volle e fortemente sostenne la “causa unitarista” al prevalente fine di asservire l’intera penisola ai disegni della famiglia sabauda, spogliando il Regno delle Due Sicilie delle risorse economiche di cui disponeva onde onorare i debiti contratti dallo Stato Sabaudo con la famiglia di banchieri Rothschild. Vero è che i Savoia avevano dato fondo alle riserve auree del regno per sostenere le loro politiche espansioniste e guerrafondaie. Il Banco di Napoli possedeva un notevolissimo capitale, in oro ed argento, e poteva battere moneta per 1200 milioni. L’invasione del Sud fu pagata con la vita, l’espatrio, il carcere ed il manicomio di un milione di meridionali il cui immane e perenne sacrificio doveva risultare funzionale al disegno Sabaudo di acquisire il possesso del Banco di Napoli e le riservee auree del Regno delle Due Sicilie.Gli effetti delle imprese del Cavour hanno distrutto le ricchezze del Meridione, costringendo, in seguito, moltitudini di meridionali all’emigrazione ed alla permanente successiva condizione di asservimento e sottosviluppo.
Tanto si sottopone alla Sv. affinché siano adottati i provvedimenti necessari alla rimozione delle effigi monumentali che campeggiano nel salone centrale della sede della Camera di Commercio di Napoli. Non può negarsi che le statue di cui si chiede l’immediata rimozione costituiscano permanente offesa alla memoria storica, alla dignità civile ed alla coscienza (intelligenza) politica dei cittadini napoletani e delle popolazioni del Meridione d’Italia. Non può negarsi che l’ulteriore permanenza dei summenzionati busti raffiguranti massacratori e criminali di guerra all’interno dell’edificio di un ente autonomo di diritto pubblico rappresenta un grave, costante ed indelebile oltraggio non solo alla memoria di quanti sono caduti sotto i colpi dei criminali atti di una ignominiosa guerra di conquista, voluta dal Cavour e portata a termine dal Cialdini, ma soprattutto all’irrinunciabile decoro di una nazione ingiustamente defraudata delle proprie ricchezze e, soprattutto, del proprio luminoso destino.
Napoli,8 dicembre 2016 festa della Immacolata Concezione.
Firmato,
Diodato Angrisano Ippolito
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E VENNE GENTILONI CHE SOSTITUI’ RENZI CHE SOSTITUI’ LETTA CHE SOSTITUI’ MONTI CHE TANTO PER CAMBIARE IL POPOLO NON VOTO’ [ “AZ.” – 12.12.’16 ]
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“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 –  80131 NAPOLI
[ ex : Prima Traversa Domenico Fontana )
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
FINE INTERVENTO 
 
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