DOPPIA DIRETTIVA SEMPRE IN CAMPO : ECCO PERCHE’ RENZI DEVE RICOMPARIRE E BERLUSCONI DEVE SPARIRE ( DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE :2010 – 2012 – 2014 ) E ALTRE NEWS


DOPPIA DIRETTIVA SEMPRE IN CAMPO : ECCO PERCHE’ RENZI DEVE RICOMPARIRE E BERLUSCONI DEVE SPARIRE ( DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE :2010 – 2012 – 2014 ) E ALTRE NEWS

DOPPIA DIRETTIVA SEMPRE IN CAMPO : ECCO PERCHE’ RENZI DEVE RICOMPARIRE E BERLUSCONI DEVE SPARIRE ( DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE :2010 – 2012 – 2014 ) E ALTRE NEWS [ “AZ.” : 14 GENN ’17 ]
 
 
 
14 GENNAIO 2017
<< Quando la verità non è più libera, la libertà non è più reale >>
IN COPERTINA
 
 DOPPIA DIRETTIVA SEMPRE IN CAMPO : ECCO PERCHE’ RENZI DEVE RICOMPARIRE E BERLUSCONI DEVE SPARIRE ( DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE :2010 – 2012 – 2014 ) E ALTRE NEWS [ “AZ.” : 14 GENN ’17 ]
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( ULTIMA DAL WEB ) ….Potrebbe essere dimesso domani il premier Paolo Gentiloni che potrebbe essere addirittura presente domani al Consiglio dei ministri che ha all’ordine del giorno, tra l’altro, i tre decreti attuativi della legge sulle Unioni Civili che, a questo punto, come sottolinea la responsabile diritti del Pd Michela Campana “esce dal regime transitorio ed entra a pieno titolo nell’ordinamento italiano”….
 
BRAVO – BRAVISSIMO – GENTILONI SEI TUTTI NOI ! 
BRAVO – BRAVISSIMO – GENTILONI SEI TUTTI NOI ! 
QUESTA E’ LA VERA E SOLA PRIORITA’….NELL’ITALIA DOVE SI MUORE DI USURA – MISERIA – FAME E FREDDO, ECCETERA, …. ( CAPITE ? ) – “Azimut” –
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[ “AZ.” ] – DUE INTERVENTI TRATTI DA STAMPA LIBERA

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ECCO PERCHE’ RENZI DEVE RICOMPARIRE 

DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE”

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[ “AZ.” ] – Matteo Renzi si sta evidenziando come un politico più che affidabile per le logiche del mondialismo…

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RENZI E SOROS, L′AMICO AMERIKANO

Redazione | 15-05-2014

 
Matteo Renzi si sta evidenziando come un politico più che affidabile per le logiche del mondialismo e per gli interessi dell’Alta Finanza. Le speranze riposte su di lui oltre Atlantico e oltre Manica sono forti…

La conferma più nota è quella dell’articolo del settimanale “Time”, che già nel 2009, quando guidava la Provincia di Firenze, lo presentava come “l’Obama italiano”. Quindi come una persona sulla quale contare, sui tempi lunghi, per guidare la “trasformazione” dell’Italia secondo i desiderata di Wall Street e della City che, quando si tratta di fare quattrini, mettono subito da parte le storiche rivalità esistenti tra gli inglesi e la loro ex colonia. E non si tratta soltanto dei disegni per mettere le mani sulle aziende ancora sotto controllo pubblico, come Eni, Enel e Finmeccanica. E guarda caso, giorni fa nell’Eni è stato sancito il passaggio in minoranza del socio pubblico (Tesoro e Cassa Depositi e Prestiti) rispetto a quelli privati. Per lo più, fondi di investimento anglofoni, dotati di risorse finanziarie quasi infinite. Sempre in questi giorni, Renzi ha raccolto il plauso e l’incoraggiamento di un simpatico (si fa per dire) criminale del calibro di George Soros, con cui si era già annusato in America, che lo ha indicato come “l’ultima occasione per la svolta italiana”. Soros è molte cose. 

Allievo di un altro deteriore individuo come Karl Popper, il filosofo della cosiddetta “società aperta”, il finanziere ungherese naturalizzato americano rappresenta una delle più velenose teste di ponte delle strategie mondialiste tendenti a creare un unico grande mercato globale sul quale possano circolare liberamente materie prime, merci, prodotti finiti e ovviamente lavoratori. Del resto perché stupirsi? Con il lavoro ridotto a merce, tutto è ormai possibile. Da questa impostazione mentale, non scordiamo che il padre di Soros è stato uno dei principali araldi di quella non lingua che è l’esperanto, nascono tutte le risorse finanziare che Soros ha impiegato per creare organismi che in Serbia, come in Georgia e in Egitto, hanno guidato le rispettive “rivoluzioni democratiche” all’interno di una strategia più generale funzionale agli interessi degli Stati Uniti e all’accerchiamento della Russia. Ma Soros è anche altro, è stato anche altro e la sua vicinanza a Matteo Renzi è quantomeno inquietante. Fu infatti il Quantum Fund di Soros a speculare massicciamente, insieme ad altri, contro la lira nell’autunno del 1992. Un attacco partito da Wall Street e dalla City con l’obiettivo di mettere in difficoltà l’Italia e fare capire al governo di allora, quello di Giuliano Amato, che era necessario e salutare che si procedesse con il processo di privatizzazione delle aziende pubbliche che ci era stato suggerito durante la famigerata Crociera del Britannia del 2 giugno precedente. 

La lira, dopo l’inutile difesa che ne aveva fatto la Banca d’Italia di Ciampi, venne svalutata del 30% rendendo più conveniente per la stessa percentuale l’acquisto di diverse società pubbliche da parte di operatori esteri. Ora Renzi ha già fatto filtrare la buona novella di essere pronto a completare l’opera mettendo sul mercato quel che resta di Eni, Enel e Finmeccanica e dintorni. Soros, come molti altri, è preoccupato della debolezza di Pittibimbo, come lo chiama Dagospia, all’interno del Partito Democratico dove sta montando l’insofferenza del vecchio apparato del PCI-PDS-DS nei confronti del principale esponente dell’anima popolare-democristiana del partito. Soros teme che alle prossime elezioni europee che i partiti euroscettici e populisti ottengano un risultato eclatante. Partiti guidati da figure carismatiche che seppure hanno in mente un sistema formalmente democratico nei fatti risultano autoritari e in grado di manipolare l’opinione pubblica”. Una bella faccia di bronzi quella di Soros se solo si pensa a tutto il battage pubblicitario che la stampa del sistema finanziario utilizza per lodare l’euro ed esaltare il Libero Mercato. E soros, che di queste logiche è parte integrante, pensa che Renzi rappresenti la nuova generazione ed è positivo, a suo dire che voglia cambiare la macchina dello Stato che è molto inefficiente e il mercato del lavoro ancora troppo poco flessibile. Anche per lo speculatore per eccellenza, l’obiettivo resta, ora e sempre, quello del precariato diffuso. E Renzi, evidentemente, è d’accordo con lui.
 

Fonte: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=23456#sthash.Nd7zkUq

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DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE”

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 ECCO PERCHE’ BERLUSCONI DEVE SPARIRE
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[ “AZ.” ] – LA VERITA’ SULLA CADUTA DI SILVIO
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Dal golpe bianco a Ruby: hanno ucciso l’Uomo Ragno, chi sia stato (ora) si sa
LA VERITA’ SULLA CADUTA DI SILVIO

Randazzo Antonella | 14-05-2014 Categoria: Politica Stampa

Era l’epoca in cui i giornali dedicavano pagine e pagine alle vicende giudiziarie e sessuali dell’allora Presidente del Consiglio. Geithner racconta che rifiutò di unirsi all’allegra brigata europea. Scrive nel suo saggio “Stress Test”: “Ad un certo punto, in quell’autunno, alcuni funzionari europei ci contattarono con una trama per cercare di costringere il premier italiano Berlusconi a cedere il potere; volevano che noi rifiutassimo di sostenere i presti dell’Fmi all’Italia, fino a quando non se ne fosse andato”. Il pretesto era quello di “non far precipitare l’euro”, ma è evidente che c’era qualcosa di più o di diverso. Qualcosa che nessuna autorità racconta con chiarezza. Proviamo a raccontarlo noi in questo articolo, senza pretese di essere esaurienti. Che le cose non riguardassero soltanto l’euro, lo si poteva capire leggendo il quotidiano Il Giornale, pubblicazione che, come ben sappiamo, rappresenta l’area politica di Silvio Berlusconi. Ad oggi, alcuni articoli pubblicati su questo quotidiano sembrano addirittura contro il sistema. Ad esempio, Il Giornale ha parlato di Renzi e dei suoi loschi legami (anche con personaggi che poco hanno a che vedere con la cosiddetta sinistra), dell’Unione europea come di un’istituzione ambigua, e persino della massoneria non proprio democratica. Sull’Ucraina, Vittorio Feltri, il 20 marzo scorso, scriveva: “Gli Stati … ( . . . )
 
[ “AZ.” ] – DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE ” ( 13 NOVEMBRE 2010 – RIPUBBLICATO : 12 AGOSTO 2012, ETC. )
( SIAMO STATI – PER PIU’ DI TRE ANNI – IN PERFETTA SOLITUDINE NEL RIVELARE CHE…LEGGI : SOTTO )
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stai leggendo…

COSI’ – A SUO TEMPO (“…ALDIFUORI DI OGNI SOSPETTO…”) PUBBLICAMMO:  …S’ODE UNA STRANA STORIELLA…”(AUTORE “LA FARFALLA”/EZIO)

Inviato da Production Reserved  12 agosto 2012  Lascia un commento
 

COSI’ – A SUO TEMPO (“…ALDIFUORI DI OGNI SOSPETTO…”) PUBBLICAMMO: < …S’ODE UNA STRANA STORIELLA…”(AUTORE “LA FARFALLA”/EZIO)  

[ AZ. NEWS :  DOMENICA, 12 AGOSTO 2012 ]
 ?
 Associazione Azimut  – LA  “COMPAGNIA DE LI SUPERIORI”….. E LA “BRIGATA DEGLI ITALIBANI”….
 
  
Sunday, August 12, 2012
   Risultati immagini per berlusconi e gheddafi azimut

 LE “AMICIZIE PERICOLOSE” DEL << CAVALIERE >> ….
 
RIPUBBLICHIAMO UNA CORRISPONDENZA
 ( a suo tempo, ricevuta, più volte inserita nei nostri servizi )
UNA “FARFALLA” MI HA DETTO…
[ “Azimut” – archivio n blog ]
ALTROCHE’ ! “…S’ODE UNA STRANA STORIELLA…”
  
[ “Azimut” – ( nella foto ): Silvio Berlusconi, Bettino Craxi ed Enrico Mattei ( capite ? ) … ]
[ . . . ]
[ . . . ]
( . . . ) 13 del novembre 2010
  
[ “Azimut” ( nella foto ) : il giornalista Mauro De Mauro ( ricordate ? ) … ]
 
<< – UNA “FARFALLA”. MI HA DETTO… – >> —  Commento di: Ezio [ Visitatore ]
Caro Vuono, s’ode una strana storiella.Racconta di attori e comparse, protagonisti e comprimari. Burattini e burattinai. Narra di strani fili – rigorosamente visibili ai soli pochi eletti – in grado di dettare ritmi e menar danze. La storiella nasce a Tripoli, rimbalza a Mosca, si ritrova a Teheran e conclude la sua bizzarra parabola a Roma, nell’epicentro della più grave crisi politico-istituzionale della Seconda Repubblica. Nientedimeno! Chi la racconta fantastica di scenari internazionali, circoli americani, fondi sovrani, gnomi della finanza ed elfi di chissà cosa……. « – Si è spinto troppo in là – », —- « – ha esagerato – », — « – si è mosso senza rete – », « – ha coltivato certi rapporti in maniera eccessivamente spregiudicata – », « – non aveva le spalle adeguatamente coperte – » sono le espressioni che maggiormente ricorrono. Il soggetto, manco a dirlo, è sempre e solo lui: il divino Silvio. Santo e diavolo, angelo e demone.
La storiella racconta di certe smorfie provocate a Washington in seguito ad accordi italo-libici, di mal di pancia eccessivi e persistenti dopo dichiarazioni del tipo di quella di Gheddafi: « – La Libia ha il petrolio di cui l’Italia ha bisogno – ». …. « – L’Italia avrà la priorità su petrolio e gas e in altre forme di investimento, perché è uno Stato amico – ». Parole pronunciate nell’arco degli ultimi due anni e ben annodate – racconta la storiella – a diversi fazzoletti. Ma non di soli fazzoletti si tratta.

Al sole d’agosto dello scorso anno Turchia e Russia hanno firmato l’intesa che consentirà la costruzione del gasdotto South Stream nel Mar Nero. Il giorno dopo “l’Unità” titolava: « – La Banda del Tubo – ». E spiegava..: « – Berlusconi sensale dell’affare del secolo tra Putin ed Erdogan. Joint- venture per far fuori l’Europa e l’America». Il fatto è che in mezzo a gas e tubi è finita anche la lirica. Eh sì, che gli americani si sono messi in testa di cantare il Nabucco, faraonica opera in quattro atti concorrente del South Stream. Gli Usa, infatti, hanno tutto l’interesse ( nazionale e internazionale ) alla creazione di un gasdotto che, attraversando numerosi “Stati amici”, indebolisca la rinata potenza russa. Il problema, però, è che il gas si trova ad Est, direttamente in Russia o in territori ex sovietici che, mai come oggi, subiscono la diretta influenza di Mosca. A complicare ulteriormente il quadro è la partecipazione al progetto South Stream dell’Eni. Scusate, volete che a Washington non s’incazzino? E infatti la storiella racconta di grandi incavolature e di telefoni bollenti al di qua e al di là dell’Atlantico. Com’è finita? Con un rafforzamento degli approvvigionamenti dell’Eni in Turkmenistan, paese chiave per prendere il gas da trasportare attraverso il gasdotto destinato a rafforzare il monopolio russo………« – Ma allora è guerra – », dichiara l’uomo senza volto, io narrante della storiella suddetta.Si dà il caso, infatti, che il gas turkmeno serva anche agli altri progetti alternativi a cui lavorano Usa e Ue. A questo punto la storiella opera un salto in Medio Oriente e ci ricorda come, al termine di un lunghissimo braccio di ferro con gli Usa, alla fine l’Eni pare che abbia ceduto alle pressioni americane: lascerà perdere le sue attività economiche in Iran. Non prima, però, di aver portato a termine gli accordi commerciali esistenti. Per decidersi ci sono volute le minacce americane di penalità economiche contro il cane a sei zampe. Del resto, era stato il Cavalier servente nella sua visita in Israele ad assumere l’impegno per un abbandono delle attività economiche con il regime guidato da Ahmadinejad. Eh già, s’erano incazzati pure gli israeliani. Capirete che far incazzare contemporaneamente americani e israeliani, con annessi e connessi i loro trasversali alleati, non è il massimo per chi la sera voglia poggiare la testa sul cuscino tranquillo. Di recente il ministro degli Esteri, Frattini, ha bisbigliato:…. « – Nel mondo c’è una rete di nemici dell’Italia che vogliono il male dell’Italia – ». E te credo, verrebbe da dire.Il fatto è che la presenza Eni in Iran era cominciata con una di quelle brillanti mosse che resero famoso Enrico Mattei. E qui l’io narrante, con gesto eloquente, si gratta.Vorrà mica scacciare qualche brutto presagio?
Saluti a voi, e buon lavoro ! ezio
Original Message — From: “ezio” ; To: “arturo vuono”  Sent: Friday, November 12, 2010 5:25 PM Subject: una farfalla mi ha detto… 13.11.10 @ 00:38:51

NAPOLI, 4 LUGLIO 2012 – COMMENTO “AZIMUT” : ERA L’ANNO 2010…SIAMO AL 2012…E TUTTI I NODI ( FATTI SUI FAZZOLETTI ) DEVONO ( ANCORA ) ESSERE SCIOLTI ( A COMPLETAMENTO… ).
PER INTANTO l’ASSE ROMA – TRIPOLI – MOSCA…E’ STATO “DISARTICOLATO” : ISOLANDOLO, NEl MEDITERRANEO, DATO E CONSIDERATO IL QUADRO DI ACCORDI CON EGITTO E CON I PAESI DEL MAGREB, PER MEZZO – PRIMA –  DELLE COSIDDETTE < PRIMAVERE ARABE > E, POI, CON L’ELIMINAZIONE FISICA DI GHEDDAFI ( E LA “LIBIA LIBERATA”… ); LA TENTATA…”PRIMAVERA RUSSA”…. ( GIA’ PREPARATA E “VAGHEGGIATA”… ) E’ ABORTITA, PRIMA ANCOR DI NASCERE, IN ULTIMO – ANCHE –  PER LA RIELEZIONE DI PUTIN. TUTTE LE NAZIONI DELL’EUROPA MERIDIONALE, E LA GRECIA,  COME NOTO, SONO STATE “ASSALTATE” / SONO “ASSALTATE” / DALLE COSIDDETTE.< GRANDI CONSORTERIE FINANZIARIE > MENTRE, IN PARTICOLARE, L’ITALIA E’ STATA POSTA, DI FATTO, SOTTO < PROTETTORATO ANONIMO >… E BERLUSCONI “ELIMINATO” DAI < POTERI FORTI > ; SI DISPIEGA, ANCORA OGGI, L’AZIONE DEL < RECUPERO TURCO >…IN SOSPESO SONO LE SISTEMAZIONI CHE RIGUARDANO SIRIA E IRAN…CHE COMPORTANO – PURE – RISCHI PER ISRAELE…ECCETERA… [ “AZIMUT” – POTREMMO CONTINUARE…MA CREDIAMO CHE TANTO BASTI , O NO ? ]
 
ECCO PERCHE’ RENZI DEVE RICOMPARIRE E BERLUSCONI DEVE SPARIRE

DA TEMPO  CIRCOLA IN RETE : PER I “PROVVEDIMENTI” DEL << NOSTRO >>

PROCESSIAMOLO ! PER “ISTIGAZIONE AL SUICIDIO” ! ! !

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ECCO PERCHE’ RENZI DEVE RICOMPARIRE E BERLUSCONI DEVE SPARIRE 

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NON CON IL SENNO DI POI – GIA’ SCRIVEMMO IN MERITO…..

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[ “AZ.” ]    ( AI NOSTRI LETTORI – VISITATORI – COLLABORATORI )

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[ ARTURO STENIO VUONO – PRESIDENTE ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE “AZIMUT” – NAPOLI ]

ELEZIONI EUROPEE

VOTO SCONTATO – VOTO  DOPATO

Dopo una campagna elettorale, di cui non ci siamo accorti, al voto. Della partecipazione alle urne si parla poco, pochissimo, che, forse, come da previsione, interesserà solo la metà degli italiani. In un clima anomalo, tutto di restaurazione dell’antico regime, pesano eccome mancanza di passioni e di confronti-scontri; per ora si conta sull’ingabbiamento transitorio del berlusconismo, il temporaneo ridimensionamento della Lega Nord e sull’indotta diaspora della Destra, in specie al sud, che sembra essere definitiva. La grancassa mediatico-giudiziaria s’è incentrata tutta all’insegna del Dell’Utri-mafia, Scajola-‘ndrangheta, come a ripetersi del Cosentino-camorra. Da quì, implicito, che la leggenda metropolitana di Forza Italia – roba di cosa nostra , nell’anno primo dell’era-Renzi, ha ripreso nuova forza e, per il novello MinCulPop, ha da essere l’indiscutibile verità. La normale routine dei soliti arresti e delle solite inchieste, in un crescendo di novità che ha incalzato pure gli altri versanti, in verità, sembra non scalfire la cosiddetta, vantata, diversitò dellla Sinistra che, come sempre, in fin dei conti, continua a beneficiarsi del redditizio messaggio subliminale di adamantino , trasparente, onestissimo suo andamento e salvo qualche sua pecora nera, l’eccezione. Il tambureggiamento sullo statino in arrivo, con le ottanta euro della regalia, ha fatto il resto; prima pro quota parte dellle famiglie che, si sostiene con impudicizia disdicevole, così da arrivare a fine nese e, poi, in corso d’opera, estensibile a precari e disoccupati, chissà per i normali pensionati. In ogni caso, come possiamo constatare, il cosiddetto voto di scambio non ricorre quando n’è interessato l’esecutivo in carica. La rieducazione dell’eterno antagonista del sistema di potere, Silvio Berlusconi, come vanno riconfermando tutte le più recenti rivelazioni da fonti insospettabili, procede comunque sia speditamente onde mostrarne la fragilità ma verificandosi, invero, l’incontrario di come s’era già previsto. Contrordine compagni, perciò, non parlarne troppo. Alla metà dei cittadini che, sicuramente, non diserteranno le elezioni europee, resta l’approdo a un voto scontato, dopato, con il solo ed eventuale, aggiuntivo, riflusso delle perplessità verso il grillismo che, a parte il parolaio cannoneggiare. non impensierisce lor signori più di tanto. Nell’area, alternativa, del centrodestra che non è astensionista, purtroppo in parte influenzata dalla propaganda di regime, è del tutto irrilevante l’ipotesi del superare lo sbarramento, da parte di minori formazioni oppositorie e, meglio, di quelle utili a fare da stampella. La politica degli annunci, dati per scontati, seppure accompagnati dal rinvio sistematico di ogni pratico provvedimento, sembra avere ipnotizzato gli italiani-elettori. Dopo il venticinque maggio, ovviamente, consolidato il giovin signore della sinistra, su tutte tali operazioni speciali calerà il silenzio più assoluto. Con buona pace di coloro che, ancora, negano la deriva irreversibile di questa sorta di asfissia democratica. Il realismo, evidentemente, conta più degli opposti nostri desideri. Così accadrà, salvo l’imponderabile.Speriamo.

https://azimutassociazione.wordpress.com ]

 NAPOLI – 17 / 18  MAGGIO  2014
 TRA BREVE IN RETE – UNA  BUONA LETTURA !
Evidenza - Manifestazione tricolore 
anteprima di web : Associazione  Culturalsociale “Azimut” – NAPOLI

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SE TROVI SPAZI BIANCHI PROSEGUI UGUALMENTE – IL SERVIZIO CONTINUA

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ALTRE NEWS

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“AZIMUT” IL PRESIDENTE : I VERI MIEI AMICI PER IL 2017 – SECONDO FACEBOOK  ( Amedeo Laboccetta – Giovanni Gentile [ per contatti online ] e Pino SAnsoni )


NAPOLI – L’EVENTO : PROIEZIONE E DIBATTITO

L'immagine può contenere: 3 persone, sMS

A NAPOLI – TRATTO DAL WEB

Municipalità 7CRONACAgiovedì 12 gennaio 2017 10:50

Secondigliano, è morto l’ex consigliere municipale Gennaro Salomone: il cordoglio del quartiere

Una breve esperienza tra i banchi del “parlamentino”, una vita da infermiere, la sua passione per il Napoli. Moschetti: “Sospeso ogni appuntamento istituzionale.

Una breve esperienza come consigliere della VII Municipalità nelle fila del Pdl, la passione per la politica ma soprattutto per il Napoli, la squadra che era sempre pronto a seguire e a sostenere anche nei momenti più difficili e il suo lavoro da infermiere, che lo portava ad entrare nelle case della gente e a toccare con mano  situazioni particolarmente delicate, come il contesto del centro di salute mentale.

A 60 anni un malore  ha portato viaGennaro Salomone, a Secondigliano noto a tutti per la sua professione di infermiere. Sempre sorridente, profondamente legato ai valori della Destra con una lunga militanza tra Msi e An, era benvoluto da tanti. Il suo ultimo impegno politico era stata la campagna elettorale a sostegno della figliaJose, oggi consigliere della VII Municipalità nella lista Cambiare si può. Un successo di cui andava fiero, innanzitutto come padre, poi per il rapporto che Salomone aveva con la sua formazione politica e il territorio di riferimento.

In tanti in queste ore si sono strette intorno alla sua famiglia e alla figlia Jose. “Ho deciso di sospendere, in segno di lutto, ogni appuntamento istituzionale. Gennaro era un uomo buono, sempre disponibile a collaborare per la comunità. Quando fui eletto al Consiglio Provinciale, nonostante i due ruoli fossero compatibili, decisi di dare spazio a lui, sicuro che avrebbe ricoperto l’incarico istituzionale nel migliore dei modi” afferma il presidente della VII Municipalità Maurizio Moschetti.

Cordoglio anche da Giuseppe Peluso, presidente dell’associazione “Secondigliano Futura” e dall’intero Consiglio della VII Municipalità. Numerosi i messaggi per ricordare la sua figura, comparsi sui social. Sulla pagina “Secondillyanum” è stato lanciato il post “Secondigliano era Gennaro Salomone, l’infermiere”.

 

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“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 –  80131 NAPOLI
[ ex : Prima Traversa Domenico Fontana )
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
FINE INTERVENTO 
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