UE[RS] UNIONE EUROPEA[REPUBBLICHE SOVIETICHE] : NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE ( !? ) : ( NON ) CAMBIERA’ ( FORSE ) CAMBIERA ( SI’ CHE ) CAMBIERA’ L’EDICOLA E ALTRE NEWS


UE[RS] UNIONE EUROPEA[REPUBBLICHE SOVIETICHE] : NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE ( !? ) : ( NON ) CAMBIERA’ —— ( FORSE ) CAMBIERA ( SI’ CHE ) CAMBIERA’ L’EDICOLA E ALTRE NEWS

[ “AZ.”]UE[RS] UNIONE EUROPEA[REPUBBLICHE SOVIETICHE] : NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE ( !? ) : ( NON ) CAMBIERA’ —— ( FORSE ) CAMBIERA ( SI’ CHE ) CAMBIERA’ L’EDICOLA E ALTRE NEWS  

 
NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE ( !? )
"Un italiano sul tetto dell'Europa ed è una bella notizia. Ed è l'ultima chance per la Ue di cambiare rotta" UE[RS] UNIONE EUROPEA[REPUBBLICHE SOVIETICHE] : NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE ( !? ) : ( NON ) CAMBIERA’ —— ( FORSE ) CAMBIERA ( SI’ CHE ) CAMBIERA’ L’EDICOLA E ALTRE NEWS [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 18/01/2017 ]

 
18 GENNAIO 2017
<< Quando la verità non è più libera, la libertà non è più reale >>
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IN COPERTINA 
Donald Trump (ANSA) PROGRESSISTI IN ROTTA – BombOBAMA ADDIO !
TRUMP ALL’INSEDIAMENTO – LA “RICREAZIONE” E’ FINITA !
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Risultati di ricerca

Trump il Nazionalista Vince, i Progressisti Perdono – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=cGcsAjvczr0
09 nov 2016 – Caricato da NERO ITALICO

Trump il Nazionalista Vince, i Progressisti Perdono … GUARDA E DIFFONDI TUTTI I VIDEO VERITA …

Mancanti: ytp
[ “MAMMA LI TURCHI” – “MAMMA IL TRUMP” ]
All’arme all’arme la campana sona
li Turche so’ sbarcati a la marina
chi tene ‘e scarpe vecchie se l’assòla
c’avimm’a fare nu lungo cammino…..
 
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IL SERVIZIO ODIERNO
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UE[RS] UNIONE EUROPEA[REPUBBLICHE SOVIETICHE] : NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE ( !? )
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TAJANI E’ IL NUOVO PRESIDENTE DELL’EUIROPARLAMENTO
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SUBENTRA A SCHULZ
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[ tratto dal web ]

Strasburgo, 17 gen. (askanews) – Antonio Tajani è stato eletto presidente dell’Europarlamento al quarto turno di voto a Strasburgo.

Tajani (Ppe) ha vinto la sfida di Strasburgo con Gianni Pittella (S&D), secondo fonti del Ppe, ottenendo 351 voti con 282 per l’elezione alla presidenza del Parlamento europeo. Si attende ora l’annuncio ufficiale da parte del presidente uscente Martin Schulz.

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TERRORISMO – EUROPA LATITANTE
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[ tratto dal “Secolo d’Italia” ]
La Russia invita Trump alla conferenza sulla Siria. E beffa gli 007 di Obama

La Russia invita Trump alla conferenza sulla Siria. E beffa gli 007 di Obama

martedì 17 gennaio 2017

La Russia si fa beffe degli 007 di Obama. E lo fa pubblicamente, regalando così ulteriori argomenti sulla dabbenagine degli spioni americani al presidente entrante Donald Trump. Secondo la Russia gli Stati Uniti avrebbero intensificato la loro attività per il reclutamento di diplomatici russi nel corso del secondo mandato di Barack Obama alla Casa Bianca. Una denuncia firmata direttamente dal ministro degli esteri russo Sergei Lavrov che ha fornito i particolari nel corso di una conferenza stampa a Mosca. Dopo la denuncia nei giorni scorsi del caso del dipendente del consolato fermato mentre acquistava farmaci per Evgheny Primakovdurante la sua malattia (l’ex premier à morto nel giugno del 2015), Lavrov ha reso noto infatti un altro episodio che risale invece all’aprile del 2016, quando a finire nell’obiettivo degli americani era stato un ministro consigliere. “Nel tentativo di reclutarlo come agente, sono stati lasciati diecimila dollari nella sua auto”, ha affermato Lavrov precisando che la somma di denaro è stata poi “contabilizzata nel bilancio russo”. Danno e beffa per gli spioni di Obama. Sui quali adesso incomberà l’attenzione di un Trump  sempre più orientato a farla finita con atteggiamenti da guerra fredda. A tal proposito da rilevare che proprio Lavrov ha ufficialmente invitato i rappresentanti della prossima amministrazione Usa a partecipare alla conferenza di Astana sulla Siria il 23 prossimo. La Turchia, che organizza l’evento insieme alla Russia, aveva già invitato nei giorni scorsi gli Stati Uniti a partecipare alla conferenza di Astana, ma Mosca non aveva confermato. Lavrov ha sottolineato che il terrorismo è la minaccia principale che il mondo si trova a contrastare e ha auspicato che, con Trump presidente, Russia e Stati Uniti riusciranno a lavorare a più stretto contatto per contrastarlo, in particolare in Siria.

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MERCATO – EUROPA SENZA GRAN BRETAGNA
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[ tratto dal “Secolo d’Italia” ]
Brexit, la May fa sul serio: «Fuori la GB dal mercato unico europeo» (video)

Brexit, la May fa sul serio: «Fuori la GB dal mercato unico europeo» (video)

martedì 17 gennaio 2017

Theresa May ha chiarito in una conferenza stampa che cosa intende per Brexit “Hard”: il Regno Unito  uscirà dal mercato unico europeo. Quindi non sarà un addio all’acqua di rose, ma un divorzio vero e proprio, in cui si metterà in discussione il pilastro stesso dell’Unione europea. Londra vuole un accordo commerciale  “coraggioso e ambizioso” con la Ue, ma non l’integrazione nel suo mercato. Perché  questo significherebbe continuare ad accettare la giurisdizione della  Corte di Giustizia europea che “significherebbe non uscire affatto  dalla Ue”. Un’ipotesi considerata inaccettabile.  “Non vogliamo essere membri del mercato unico -ha precisato la May – , ma vogliamo il più  ampio accesso possibile ad esso”. A tal fine, il Regno Unito potrebbe continuare a versare un  “contributo appropriato” alla Ue, ha anticipato la May, sottolineando  però che con l’uscita dall’Unione cesserà presto “il versamento di   vaste somme di denaro alla Ue”.

Per la May , la volontà degli elettori britannici  sulla Brexit è stata chiara e ora “non bisogna ribaltare il risultato, ma lavorare per farlo diventare un successo”. “Il Paese sta tornando unito. Ora dobbiamo mettere fine alle divisioni e al linguaggio che le accompagna”. 

Le Borse europee hanno reagito senza particolare apprensione  al discorso della May. Le perdite sono state contenute. A metà seduta, Londra segnava un calo dello 0,54%, Francoforte dello  0,40% e Parigi dello 0,23%. A Milano il Ftse Mib viaggiava sopra la  parità e guadagna lo 0,12%. Gli “apocalittici”, come al solito, sono stati smentiti. 

Vale la pena sottolineare che l’annuncio della May avviene all’indomani dell’elogio alla Brexit venuto da Trump. Londra non sarà sola. I tempi stanno davvero cambiando in fretta.

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da messaggi “postati” su facebook
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DOGMATISMO COMUNISTA – EUROPA LIBERAL LO REALIZZA
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L’Unione Europea, dominata dal dogmatismo ideologico liberale-liberista, sta commettendo gli stessi errori che commise l’Unione Sovietica accecata dal dogmatismo marxista-leninista. Questa è la tesi condivisibile del commentatore politico della TV Russia 24.
Io aggiungo: il dogmatismo ideologico liberale e quello marxista sono due facce di una stessa medaglia; essi sono figli del pensiero totalizzante dell’Illuminismo, filosofia che io giudico perversa.
La natura aprioristica e dogmatica dell’Illuminismo fu denunciata da Benedetto Croce, che l’avversava profondamente e la indicava come contraria alla libertà. Anche i filosofi della Scuola di Francoforte hanno indicato la natura totalitaria dell’Illuminismo (Adorno ed Horckheimer – Dialettica dell’Illuminismo).
L’Unione Europea, accecata dall’ideologia, è ormai condannata, come lo era stata l’Unione Sovietica. Dmitry Kiselev ricorda il 25° anniversario degli Accordi…
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EUROPA IN DECLINO
La Merkel sull’orlo di una crisi di nervi (dopo le dichiarazioni di Trump).
“….Angela Merkel è “di gran lunga il leader europeo più importante” e “se guardate all’Ue” di fatto è un veicolo per gli interessi della Germania. A dichiararlo è stato Donald Trump, il presidente eletto americano che si appresta a fare il suo ingresso ufficiale alla Casa Bianca, e che ha rilasciato un’intervista alla tedesca Bild e al britannico Times.
Parlando di Merkel, Trump non si è trattenuto nel ribadire le sue forti critiche alla scelta della cancelliera tedesca di aprire agli immigrati: “Credo che abbia compiuto solo un catastrofico errore e cioè l’aver fatto entrare tutti quegli illegali”. Trump ha poi messo in relazione la questione migranti con il referendum sulla Brexit: “Io credo questo, se loro non fossero stati costretti a fare entrare tutti quei rifugiati, così tanti, con tutti i problemi che comporta…credo che non avremmo avuto la Brexit”. Vedi: AdnKronos
Queste clamorose dichiarazioni non sono state fatte da un esponente dei partiti populisti anti euro ma provengono dalla bocca del prossimo presidente degli Stati Uniti che si appresta a sedersi sulla poltrona della Casa Bianca ed a dare una brusca sterzata alla politica globalista ed interventista degli Stati Uniti d’America.
Di fatto queste dichiarazioni segnano una svolta clamorosa e non potevano non provocare un trambusto nella cancellerie europee e “in primis” a Berlino dove la Angela Merkel si è sentita tremare la terra sotto i piedi, vista la sconfessione di tutta la sua politica di austerità imposta agli altri menri della UE e le sue aperture all’ondata migratoria. Questo spiega la crisi di nervi in cui la cancelliera tedesca sembra precipitata, secondo quanto riferiscono fonti attendibili, e si attende un prossimo comunicato ufficiale di risposta per le clamorose dichiarazioni di Trump.
Da notare che, In chiusura della sua conferenza stampa, Barack Obama, prima di partire per il viaggio in Europa, il presidente degli Stati Uniti, aveva definito il cancelliere tedesco Angela Merkel come «il mio più stretto partner internazionale di questi otto anni».
La cancelliera potrebbe ancora appellarsi quindi ad Obama il quale rimane in carica per altri tre giorni e sarebbe in tempo per chiedere a lui direttamente (il suo principale sponsor), di sconfessare le dichiarazioni di Trump e di fare qualche cosa per fermarlo ad ogni costo. La Merkel a sua volta potrebbe rivelare alla stampa chi gli abbia suggerito, a suo tempo, di aprire le porte all’ondata migratoria, visto che la decisione non era stata autonoma, e in questo caso si avrebbe una situazione molto critica dove “volerebbero gli stracci” in accuse e contro accuse tra Washington e Berlino, rimpallandosi le responsabilità.
Da notare che, in chiusura della sua conferenza stampa, prima di partire per il viaggio in Europa, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, aveva definito il cancelliere tedesco Angela Merkel come «il più mio più stretto partner internazionale di questi otto anni».
In contrasto con questo rapporto “idilliaco” tra Obama e la Merkel, le dichiarazioni di Trump rappresentano un neanche tanto velato attacco non solo alla Germania della Merkel, ma anche a tutto l’apparato tecnocratico dell’Unione Europea. La sostanza di questo attacco è chiara: «L’Euro è un grosso imbroglio nell’economia mondiale e, se qualcuno ci sta guadagnando, questa è la Germania che ne ha approfittato per violare le regole. Quindi, o d’ora in avanti, che si seguono le nuove regole (che Washington andrà ad imporre) o gli USA prenderanno le loro contromisure economiche ».
Questo è il primo segnale forte che la nuova America di Trump lancia all’Europa e i vassalli europei di Obama dovranno adesso tenerne conto.
La vittoria di Trump può avere l’effetto di ribaltare tutte le politiche fin qui mantenute dagli USA, visto che Trump ha anche definito la NATO come “obsoleta”, e potrebbe determinare a uno spettacolo del tutto nuovo nello scacchiere geopolitico, lo dimostra la vicinanza del Presidente eletto allo “Zar” russo Vladimir Putin.
Si sa che le relazioni tra Occidente e Russia sono in una fase estremamente critica e l’Amministrazione Obama ha fatto di tutto per esasperare i contrasti con vere eproprie provocazioni lanciate contro la Russia. Vi era stata la crisi per la questione ucraina e si era arrivati alle sanzioni imposte a Mosca. La Russia non si è fatta intimorire ed è intervenuta in Siria con il peso della sua forza militare salvando il Governo di Bashar al-Assad e mandando all’aria i piani degli USA e dei sauditi di assoggettare e smembrare quel paese.
Questo non è stato digerito dall’Amministrazione Obama che ha cercato di rivalersi con una grossa campagna di accuse a Mosca di ingerenza indebita (sulla campagna elettorale) ed alimentando una psicosi di russofobia in tutto l’Occidente. Da questo l’accumulo di truppe USA, armi e mezzi corazzati ai confini della Russia con il pretesto di una presunta “minaccia russa” per giustificare il più grande schieramento militare dai tempi della Guerra Fredda. Schieramento a cui prendono parte anche contingenti europei della NATO, con la Germania in testa ad inviare sue truppe e mezzi corazzati per compiacere la volontà bellicosa di Obama e dei senatori neocons di Washington.
Sembra che Trump abbia una diversa impostazione dei rapporti USA-Russia e sta forse resistendo alle forti pressioni dei neocons che vorrebbero un confronto duro con la Russia di Putin. Sarà tutto da vedere nelle prossime settimane.
In questo contesto chi è destinata a rimanere schiacciata è l’Europa di Bruxelles e la gestione della Ue mantenuta dalla Germania che viene apertamente contestata da Trump come inadeguata, controproducente e contraria agli interessi degli altri partners.
Il vento è cambiato e la Merkel, Hollande, Renzi e gli oligarchi della UE, tutti inginocchiati alle esigenze della Germania, dovranno farsene una ragione.
Luciano Lago
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L’ITALIA CHE VIENE DA LONTANO  CATTOCOMUNISTA – L’EUROPA BENEDICE IL “PROTETTORATO” e LA << REPUBBLICA NAPOLITANA >>
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