RIVISITARE IL PASSATO A FRONTE DEL MISERABILE PRESENTE – ALTRO


RIVISITARE IL PASSATO A FRONTE DEL MISERABILE PRESENTE – ALTRO

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OGGI – RIVISITARE IL PASSATO A FRONTE DEL MISERABILE PRESENTE – ALTRO  – [“AZ.” : 22/01/2017 ]
EROI E LATITANTI
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MEMENTO

Io ti ricordo… Presente!

Sessant’anni fa se ne andava in un incidente stradale, a soli 36 anni, il deputato del Msi…
SECOLODITALIA.IT|DI ANTONIO PANNULLO

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Mussolini previde questi tempi – YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=nP9RafTKFBk

26 ago 2012 – Caricato da NERO ITALICO

Mussolini si confessa, di Georg Zachariae, pag.192 GUARDA E DIFFONDI TUTTI I VIDEO VERITA’ DI …

 

SIGNORAGGIO: LE SOLUZIONI DI MUSSOLINI – YouTube

27 ago 2012 – Caricato da NERO ITALICO

Il popolo crea la ricchezza col proprio lavoro. La moneta nasce dunque di proprietà dei cittadini. Essa è …

Mussolini & il signoraggio – YouTube

06 mag 2014 – Caricato da INFORMAZIONE ALTERNATIVA-2°canale

Si dice che la storia la scrivano i vincitori, beh, forse è meglio dire: “la storia la … La storia siamo noi ..

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IN COPERTINA
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Risultati immagini per standard & poors SOTTO ACCUSA  – PROSSIMA LA SENTENZA
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[ da post su facebook ]

E’ vero, in questi giorni sono accadute cose più importanti…ma se i giudici dovessero accogliere le richieste dei Pm di Trani, la tesi del sabotaggio ai danni dell’Italia e del Governo Berlusconi nel 2011 diverrebbe verità giudiziaria…e non è cosa da poco…

VENERDÌ 20 GENNAIO 2017 19.46.03

>>>ANSA/ Processo rating: pm, condannate i 5 imputati e S&P

ANSA/ Processo rating: pm, condannate i 5 imputati e S&P ‘Downgrade basato su menzogne’.Societa’, accuse senza prove degne (dell’inviato Roberto Buonavoglia) (ANSA) – TRANI, 20 GEN – 

Nel gennaio 2011 l’Italia, “se si guardano i dati di Bilancio, stava messa meglio di tutti gli altri Stati europei”, ma da parte di S&P, con il declassamento del rating del nostro Paese di due gradini (da A a BBB+), ci fu “la menzogna, la falsificazione dell’informazione fornita ai risparmiatori”, con la quale fu messo “in discussione il prestigio, la capacita’ creditizia di uno Stato sovrano”. Per questo motivo la procura di Trani ha chiesto la condanna per manipolazione del mercato di cinque imputati, tra analisti e manager della societa’ di rating. Due anni di reclusione e 300mila euro di multa per Deven Sharma, all’epoca dei fatti presidente mondiale di S&P; tre anni e 500mila euro di multa ciascuno per Yann Le Pallec, responsabile per l’Europa, e per gli analisti del debito sovrano Eileen Zhang, Franklin Crawford Gill e Moritz Kraemer. Per Standard e Poor’s e’ stata chiesta anche la sanzione di 4,6 milioni. Gli imputati sono accusati di aver emesso “intenzionalmente” ai mercati finanziari – tra maggio 2011 e gennaio 2012 – quattro report contenenti informazioni tendenziose e distorte sull’affidabilita’ creditizia italiana e sulle iniziative di risanamento adottate dal governo per “disincentivare l’acquisto di titoli del debito pubblico italiano e deprezzarne cosi’ il valore”. 

L’ultimo report sotto accusa e’ quello con cui S&P, il 13 gennaio 2012, decreto’ il declassamento del rating dell’Italia di due gradini. Nella lunga requisitoria, durata circa otto ore, il pm Michele Ruggiero ha spiegato anche il movente dell’ “accanimento” di S&P. “Il rapporto di consulenza contrattuale tra S&P e lo Stato Italiano – ha rilevato – cessa nel 2010, dopo 17 anni, e nel 2011 Standard & Poor’s si scatena contro l’Italia con declassamenti a catena: come vogliamo chiamarle queste se non ritorsioni!”. A sostegno delle sue tesi, il pm ritiene di aver raccolto la “confessione del crimine commesso” e di aver trovato “non la pistola fumante, ma il bazooka fumante”. Ruggiero ricorda al Tribunale la conversazione telefonica, intercettata durante le indagini, tra l’allora AD per l’Italia di S&P, Maria Pierdicchi e Deven Sharma. Colloquio che – a giudizio del pm – “e’ la confessione del comportamento criminoso di S&P sul doppio downgrade dell’Italia”. Nella telefonata Pierdicchi dice che “alcuni analisti – spiega il magistrato – non hanno le capacita’ adeguate per poter gestire il rating sovrano dell’Italia”, e ritiene che “c’e’ bisogno di persone piu’ senior”. “Questa – ha insistito – non e’ la pistola fumante, e’ un bazooka fumante che si salda con la mail di Renato Panichi”, il responsabile per gli istituti di credito di S&P che in una mail interna inviata poche ore prima del doppio downgrade aveva criticato i giudizi degli analisti di S&P sull’affidabilita’ del sistema creditizio italiano contestando loro di aver espresso giudizi contrari alla realta’ sulle banche.

 “Parole dure come macigni” quelle del pm Ruggiero, secondo il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, per il quale “il comportamento illecito di S&P e’ l’ennesima conferma di un vero e proprio colpo di Stato perpetrato contro il governo guidato da Silvio Berlusconi”. Tesi, quella della Procura, che S&P contesta spiegando che “nessuna di queste accuse e’ stata dimostrata da prove degne di questo nome. Nessun testimone, nemmeno quelli dell’accusa, hanno mai avvalorato queste tesi”. Una freccia nell’arco della difesa e’ la decisione della Consob di non sanzionare la societa’ di rating. 

“La Consob – sostiene invece la Procura – non ha sanzionato S&P perche’ e’ stata castrata, neutralizzata, sterilizzata, in quanto non le e’ stata data la possibilita’ di chiudere in procedimento amministrativo perche’ non le sono state date le carte, nemmeno da S&P”. Nonostante cio’ e i danni che – secondo l’accusa – i giudizi di S&P hanno prodotto all’Italia, Consob, Ministero dell’Economia e Bankitalia non si sono costituite parte civile al processo. Si torna in aula il 25 gennaio per le arringhe. (ANSA). BU 20-GEN-17

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[ TRATTO DA “ACCADEMIA DELLA LIBERTA’ ]

LA PROCURA DI TRANI GRAFFIA LA CITY DI LONDRA

borsa-di-londra

Dopo quasi 9 ore di requisitoria interrotta solo da un paio di brevi pause-caffè Michele Ruggiero, il coraggioso Pubblico Ministero che ha processato Fitch e Standard&Poor’s, appariva come un faro che aveva appena illuminato una porzione di mare buio e tempestoso, rivelandone inquietanti verità.

Non è stata una requisitoria come altre perché si è spinta ben oltre l’articolazione delle condotte penali da parte degli imputati e la conseguente richiesta di condanne. Sulle condotte in sé avrebbe potuto limitarsi ad un paio di evidenze inconfutabili, che lo stesso PM ha chiamato “bazooka fumanti”. Ma Michele Ruggiero ha fatto molto di più: ha svelato i meccanismi opachi che regolano il funzionamento interno dei gangli del vero potere finanziario che ha sede nella City di Londra e le interessenze che questo stabilisce con le istituzioni dei Paesi che di sovrano, ormai, hanno solo il debito, e tramite questo finiscono per diventare oggetto dell’altrui governo.

La mole di materiale prodotto e ricostruibile sulla base di tre anni di intensa attività processuale ci ha convinto ad organizzarne la divulgazione per macro-temi che presenteremo a puntate in esclusiva su Pandora TV a partire dalla settimana prossima.

Vi è anzitutto il tema della manipolazione in senso stretto, di cui alle condotte illecite da parte degli analisti di S&P, una manipolazione perpetrata da Maggio 2011 a Gennaio 2012 attraverso azioni “consapevoli e ripetute” di pubblicazione di informazioni oggettivamente false e palesemente contrastanti con i dati pubblicamente disponibili. Il caso più eclatante, sebbene non certo l’unico, riguarda l’argomentazione di S&P richiamata dal PM che condusse al duplice taglio del rating del Gennaio 2012, secondo la quale il debito pubblico e bancario italiano detenuto da soggetti esteri sarebbe “alto” e quindi motivo di forte preoccupazione, mentre i dati pubblicati da organismi terzi quali FMI, OCSE e Commissione Europea evidenziano proprio l’opposto, cioè un debito verso l’estero “basso”, molto al di sotto della media dell’Eurozona e persino in decrescita dal 2010 al 2011.

Vi è poi un secondo tema, che chiamerei politico, dell’ingerenza indebita nei fatti del Paese, della lesione di sovranità nazionale, laddove ad esempio la requisitoria dimostra che le revisioni dell’outlook del Luglio 2011 e del Dicembre 2011 furono selettive nella tempistica e precedettero di poche ore importanti comunicazioni del Governo relative, rispettivamente, alla bozza della manovra di bilancio 2011 ed al programma di emergenza dell’appena insediato Governo Monti. Quindi volevano influenzare le agende governative.

Ma la requisitoria del Pubblico Ministero ha raggiunto il suo apice quando ha svelato un terzo tema chiave, lo spaccato delle pratiche quotidiane della City di Londra, in base al quale scopriamo che il 3 Agosto 2011 una analista senior di S&P si lamentò con il Presidente Deven Sharma (imputato) dell’inadeguatezza dei loro analisti per la gestione del rating di Paesi sovrani ma venne ignorata; scopriamo che il 12 Gennaio 2012 Renato Panichi, super esperto di Banche di S&P, cercò con una email di far modificare il report del doppio downgrade contro l’Italia che i suoi colleghi avevano alterato riportando dati fasulli sul settore bancario, ma venne scientemente silenziato.

Si scopre anche che la “prestigiosa” FSA, la Financial Services Authority, oggi accorpata nella Banca d’Inghilterra col nome di FCA (Financial Conduct Authority), alla richiesta della Consob di acquisire dati rilevanti quali i verbali delle riunioni del comitato rating di S&P, decise di rifiutarsi di collaborare e preferì favoreggiare l’agenzia di rating nell’occultamento delle prove (per esperienza diretta posso riferire che si tratta della stessa FSA che operò simili occultamenti nel 2008 circa il fallimento della Lehman Brothers e nel biennio 2009-2010 circa la manipolazione del tasso Libor…).

Fatti e scene che non ci aspetteremmo di vedere neanche nel più bizzarro dei thriller finanziari ma che sono evidentemente normalità nella City di Londra (e chi ci ha lavorato per anni li conosce bene….).

Emerge infine dalla requisitoria un ulteriore tema chiave, il legame a doppia mandata tra gli analisti della City ed i dirigenti politici italiani che contano, quali Maria Cannata, Direttore del debito pubblico presso il Tesoro che nel 2010 aveva tolto a S&P un contratto di consulenza che durava da 17 anni (…), Vittorio Grilli, allora Direttore Generale del Tesoro ed oggi ai vertici della JP Morgan di Londra, Pier Paolo Padoan allora Ministro dell’Economia e delle Finanze che ha deciso per conto di 60 milioni di italiani di non costituirsi parte civile a Trani, negandoci quindi la possibilità di ottenere un parziale rimborso del danno subito dalle agenzie di rating, stimato dalla Corte dei Conti in oltre 120 miliardi di Euro.

Tutte queste alte autorità fecero spallucce benché sapessero quanto stesse accadendo come si evince dalle loro stesse ammissioni rese durante gli interrogatori di Trani e dalle email acquisite e dalle intercettazioni che li riguardano, quasi non fosse un loro problema.

Ed in fondo non era un loro problema; infatti era un problema delle famiglie italiane, che ignare di questi retroscena venivano dirottate sui retroscena del bunga bunga, sui finti battibecchi di mediocri politicanti ospitati nei salotti di Vespa, sui temi vuoti delle campagne elettorali, sulle ricostruzioni al plastico della villetta dell’orrore di Avetrana e via discorrendo. Questo è quello che succedeva normalmente mentre i banchieri manipolavano artatamente le nostre vite.

A prescindere dal fatto che i giudici confermino le richieste di condanna da 2 a 3 anni per ciascuno dei 5 analisti della S&P (oltre all’ammenda di 4,6 milioni di euro per la società di rating) l’alto valore politico che il processo di Trani ricopre è ben altro: svelarci il drammatico reality della finanza che conta, quella vera che ha radici nella City di Londra, quella che decide per noi senza dircelo, che usa dati falsi per indurci in errore, che manipola il mercato per sottrarci oltre 100 miliardi di ricchezza, che usa la menzogna per imporre governi tecnici di cui, oggi lo sappiamo con certezza, non vi era alcuna necessità dato che anche lo spread era un menzogna!

C’è un filo rosso che lega la manipolazione del rating alle truffe dei derivati, alla menzogna dell’austerità, all’anatocismo del debito pubblico, alla disperazione di ogni giorno, alle catene che ci imprigionano. E’ un sistema, una matrice dalla quale dobbiamo uscire.

Lungo una delle trincee dove siamo costretti a combattere stiamo scoperchiando una parte di questo sistema omertoso, imperniato su un mix di menzogna e speculazione, che è peggio della peggiore mafia “nostrana”, che ha mezzi finanziari illimitati, che ha radici al di fuori del nostro Paese. Un sistema, non dimentichiamolo, imperniato sul debito, che si nutre dei nostri gesti, che usa le nostre mani, e che può soltanto essere combattuto da una larga forza popolare che prenda coscienza e controllo del proprio destino, trainata da una nuova idea forza capace di ispirare un modello economico e sociale libero dal debito.

Alberto Micalizzi

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[ TRATTO DA “ACCADEMIA DELLA LIBERTA’ ]

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Bce e G30: sotto indagine legami Draghi con alta finanza

20 gennaio 2017, di Laura Naka Antonelli

I legami che Mario Draghi ha con il mondo delle banche diventano oggetto di un’indagine: indagine avviata da Emily O’Reilly, responsabile dell’Ufficio europeo Ombudsman. E’ lei il mediatore europeo, che ha il compito di lanciare inchieste e far luce sulle denunce di cattiva amministrazione che coinvolgono le istituzioni e le associazioni dell’Unione europea. Sempre lei, in una lettera inviata lo scorso 17 gennaio, ha “chiamato a rapporto” il numero della ‘BCE, informandolo sull’inchiesta avviata in relazione alla “sua appartenenza al Gruppo dei 30 (G30)…così come in merito al coinvolgimento di alti funzionari della Bce nei lavori del G30″.

Il G30 è un gruppo di cui fanno parte prominenti economisti, governatori dibanche centrali e banchieri senior che arrivano dal mondo dell’alta finanza, e che dunque ricoprono funzioni negli stessi istituti di credito su cui la Bce esercita la sua supervisione.

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[ TRATTO DA “ACCADEMIA DELLA LIBERTA’ ]

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Bce, Draghi mette Trump sull’attenti? “No a svalutazioni competitive”

Prima riunione della Bce di Mario Draghi del 2017, i mercati tirano un sospiro di sollievo, almeno per ora. In un contesto politico ed economico profondamente cambiato nell’arco di un solo anno, con i fenomeni Brexit eDonald Trump che si sono imposti sullo scenario globale, la Bce ha deciso di mantenere la propria politica monetaria straordinariamete accomodante nei mesi a venire. D’altronde, troppi sono gli scogli che l’Europa deve affrontare ancora, come le elezioni in Francia in Germania.

In realtà il bazooka del Quantitative Easing sarà già ridotto a partire dal mese di aprile, come reso noto nell’ultima riunione della Bce del 2016. Ma anche oggi Draghi ha detto che nel Consiglio direttivo la questione del tapering non è stata neanche affrontata.

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EROI E LATITANTI
RISPETTO GRAZIE Ci sono dirigenti pubblici che stando seduti su una scrivania a rispondere a qualche e-mail guadagnano sopra i 4000 euro. Ci sono politici che regalando soldi alle banche, guadagnano 14 mila euro al mese. E poi ci sono loro che per 1300 euro massimo rischiano la vita per salvare quella degli altri.Onore a tutti i Soccorritori ( da post su facebook ) –  –  https://azimutassociazione.wordpress.com – anteprima di web servizio tra breve in rete [ A.S.VUONO ] – OGGI – RIVISITARE IL PASSATO A FRONTE DEL MISERABILE PRESENTE – ALTRO  – [“AZ.” : 22/01/2017 ] – I VIDEI ( sul passato e sul presente ) – SOTTO ACCUSA  PROSSIMA LA SENTENZA : Standard&Poor’s E’ vero, in questi giorni sono accadute cose più importanti…ma se i giudici dovessero accogliere le richieste dei Pm di Trani, la tesi del sabotaggio ai danni dell’Italia e del Governo Berlusconi nel 2011 diverrebbe verità giudiziaria…e non è cosa da poco…- LA PROCURA DI TRANI METTE SOTTO ACCUSA ANCHE LA CITY DI LONDRA : Dopo quasi 9 ore di requisitoria interrotta solo da un paio di brevi pause-caffè Michele Ruggiero, il coraggioso Pubblico Ministero che ha processato Fitch e Standard&Poor’s, appariva come un faro che aveva appena illuminato una porzione di mare buio e tempestoso, rivelandone inquietanti verità… – I legami che Mario Draghi ha con il mondo delle banche diventano oggetto di un’indagine: indagine avviata da Emily O’Reilly, responsabile dell’Ufficio europeo Ombudsman. … – Prima riunione della Bce di Mario Draghi del 2017, i mercati tirano un sospiro di sollievo, almeno per ora. In un contesto politico ed economico profondamente cambiato nell’arco di un solo anno, con i fenomeni Brexit eDonald Trump che si sono imposti sullo scenario globale, … – …è una verità già da molti anni, ma la vicenda #Trump la sancisce storicamente: la destra sociale e identitaria difende i lavoratori, mentre la sinistra globalista rappresenta gli interessi delle élites della finanza e dello showbiz…- Ho visto un uomo farsi esplodere per uccidere cento uomini ma ho visto cento uomini arrancare di notte, al buio, con la neve che arrivava alla cintola per tentare di salvarne almeno uno. E questo mi basta per convincermi che, per quanto vi agiterete, scalpiterete, urlerete, non vincerete mai. (Cit. Roberto Genovesi) – altri interventi e altre news – VISITA IL SITO:BASTA CON L’INVERTIMENTO IL PERVERTIMENTO E AL SOVVERTIMENTO DI TUTTI I VALORI ABBIAMO PECCATO D’UNA COLPEVOLE PAZIENZA! ALTRO….. [ precedente anteprima di web – “AZ.-NEWS” : 21/01/2017-UNA BUONA LETTURA E UNA BUONA DOMENICA!] –  << Quando la verità non è più libera, la libertà non è più reale >> – per leggere  visionare ascoltare e riflettere visita il sito.
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Alessandro Sansoni ha condiviso il post di Sarah Abdallah.
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…è una verità già da molti anni, ma la vicenda #Trump la sancisce storicamente: la destra sociale e identitaria difende i lavoratori, mentre la sinistra globalista rappresenta gli interessi delle élites della finanza e dello showbiz…

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RIVISITARE IL PASSATO A FRONTE DEL MISERABILE PRESENTE
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Le P.

La P de Politico evanescente
che in emergenza se fa tonante
poi piano piano più trasparente
chi ce rimette, è la pora gente

La P de Premier o Presidente
in giro pè er monno a nun fa gniente
o de la politica che è solidale
co’ migranti in Serbia ar freddo glaciale

P de Promesse fatte ai teremotati
casette a sighiizzo sordi spariti
gente da la tera sua allontanata
che in pratica sempre vjè cojonata

P de Popolo solo ar freddo rimasto
senza più riflettori povero Cristo
si chiede aiuto ma chi lo sente
chi governa c’ha otite furminante

La P de Popolo mio Italiano
che nun lassa er fratello lontano
pronto sempre a arivà ortre
puro si deve attraversà bianca coltre

La P de li Prodi soccoritori
ortre er pericolo mannano i cori
eroi fji d’Italia quella più vera
rischiano er suo, er core spera

La P de la Paga che è da fame
ma nun se fermeno pè le persone
cor callo o cor gelo loro ce stanno
co’ marcia forzata e co’ affanno

La P de Pianto che scenne sur viso
si a quarcuno torna er soriso
o pè quarcuno che nun ce l’ha fatta
loro stanno la cor gelo in faccia

NeoPasquino

Vedi altre reazioni

Ho visto un uomo farsi esplodere per uccidere cento uomini ma ho visto cento uomini arrancare di notte, al buio, con la neve che arrivava alla cintola per tentare di salvarne almeno uno. E questo mi basta per convincermi che, per quanto vi agiterete, scalpiterete, urlerete, non vincerete mai.
(Cit. Roberto Genovesi)
CHIEDIAMO RISPETTO, GRAZIE! 
LE ISTITUZIONI DEVONO RISPETTARE QUESTE UOMINI CHE STANNO RISCHIANDO LA LORO VITA PER SALVARE QUELLA DEGLI ALTRI … PIU’ DIRITTI E PIU’ MERITI. Altro…
"+++ RISPETTO GRAZIE +++
Ci sono dirigenti pubblici che stando seduti su una scrivania a rispondere a qualche e-mail guadagnano sopra i 4000 euro. Ci sono politici che regalando soldi alle banche, guadagnano 14 mila euro al mese. 
E poi ci sono loro che per 1300 euro massimo rischiano la vita per salvare quella degli altri. 
Onore a tutti i Soccorritori
#VigiliDelFuoco #ProtezioneCivilie #CroceRossa #Alpini #Militari #Polizia #Volontari 
CHIEDIAMO PER LORO PIU' RISPETTO DALLE ISTITUZIONI 
- @[262280440830584:274:Pierre Cantagallo]"
RISPETTO GRAZIE
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+++ RISPETTO GRAZIE +++
Ci sono dirigenti pubblici che stando seduti su una scrivania a rispondere a qualche e-mail guadagnano sopra i 4000 euro. Ci sono politi

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