ROMA 28 GENNAIO LA KERMESSE PER IL VOTO E LA MELONI APRIPISTA – E’ MORTO SALVATORE TATARELLA – L’EDICOLA


ROMA 28 GENNAIO LA KERMESSE PER IL VOTO E LA MELONI APRIPISTA – E’ MORTO SALVATORE TATARELLA – L’EDICOLA

ROMA 28 GENNAIO LA KERMESSE PER IL VOTO E LA MELONI APRIPISTA – E’ MORTO SALVATORE TATARELLA – L’EDICOLA [ “AZ.” – 28/01/2017 ]
 
IL LUTTO
———————————————————————————————————————————————————————————
Il mondo di destra in lutto: è morto Salvatore Tatarella
———————————————————————————————————-

Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata

Addio Salvatore

Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata

Salvatore Tatarella non ce l’ha fatta. Ci ha detto addio a 69 anni, vinto da un male incurabile. E lascia un vuoto enorme nel mondo della destra. La notizia della sua morte è stata un colpo durissimo. Tutti speravamo che riuscisse a sconfiggere quel nemico insidioso, maligno, oscuro.

 

TUTTE LE NOTIZIE E I COMMENTI SULLA DIPARTITA : AL TERMINE DEL SERVIZIO

————————————————————————————————————————————————————-
  SERVIZIO MONOTEMATICO  [ “AZ.” – 28/01/2017 ]
————————————————————————————————————————————————————-
———————————————————————————————-
 
IN COPERTINA
 
 ( nella foto : Toti – Giorgia Meloni e Salvini )
 
anteprima di web – servizio tra breve in rete
———————————————————————————————————————-
il servizio odierno : 28/01/2017 – ROMA : ITALIA SOVRANA IN PIAZZA
 
Qualche notizia, in merito, e appunti di cronaca ( tratti dal web ); e, poi, un nostro breve commento.
Matteo Salvini e Giorgia Meloni chiamano la piazza, invocando subito il voto. “Qui c’è l’Italia che vuole tornare a votare e difendere la sua identità e che ha bisogno di più sicurezza e che chiede di chiudere le frontiere e vuole investire sulla famiglia. Non c’e’ spazio per l’ambiguità c’e’ bisogno di coerenza”: dice la Meloni alla manifestazione di Fratelli d’Italia a Roma alla quale – secondo gli organizzatori – hanno preso parte 25 mila persone. “Vogliamo costruire una proposta politica fondata sulla sovranità. Noi vogliamo mettere insieme tutti quelli che con noi condividono queste idee. Mi piace pensare che Italia sovrana possa essere la proposta politica con cui ci candidiamo alla guida del paese. Chiedo a chi c’era oggi e che non c’è ma che è interessato: chi ci da una mano? Chiedo a tutti di fare uno sforzo mettere insieme le proposte concrete, fare un manifesto, celebrare le primarie e andare a far vincere l’Italia sovrana”, afferma Meloni dal palco della manifestazione di centrodestra. E il leader del Carroccio: “Della legge elettorale non me ne può fregare di meno. Qui bisogna andare a votare il prima possibile con qualunque legge elettorale”, afferma il leader del Carroccio, e la piazza grida “elezioni”. “Non fate rumori che Gentiloni sta facendo il pisolino”, ironizza. Poi Salcvni va all’attacco di Napolitano: “Nessun paese al mondo avrebbe un traditore come Napolitano come senatore a vita”. 
 
 
“Azimut” – il presidente Arturo Stenio Vuono : L’occasione del raduno romano, ci consente di ripubblicare quanto già scritto negli ultimi due anni; senza volere ripescare anche i nostri interventi, sul centrodestra e non solo, dal 2011 a tutt’oggi; osserviamo solo che il no al referendum, l’uscita – seppure temporanea – di Renzi, la pronuncia della Corte sulla nuova legge dell’Italicum e la competizione elettorale, che ne risulterà in forma tripolare, tutto lo davamo per scontato. Tutto ciò era stato da noi previsto cosicchè, per l’oggi, confermiamo la nostra opinione di sempre. Forza Italia – Lega – Fratelli d’Italia, e altri – eventuali – alleati,  uniti in un solo blocco sono in grado di battere il listone Pd + altri e il M5S. LO SI VUOLE, O NO ?
Lo abbiamo scritto, sino alla noia, e non lo diciamo oggi : insieme, per il centrodestra, si può al 40%  in prima battuta; e andare a governare è nuovamente possibile, a maggior ragione, annullato il previsto secondo turno e confermato il premio di maggioranza. MA LO SI VUOLE, O NO?
———————————————————————————————————————
28/01/2017 – ROMA : ITALIA SOVRANA IN PIAZZA
Italicum: Meloni, se PD fa legge prossima settimana la voto © ANSA
[ TRATTO DAL WEB – LINK ]
 
Italicum: Meloni, se PD fa legge prossima settimana la voto (ANSA)Politica.

LA DIRETTA – Leader FdI, con noi chi vuole le elezioni. Il segretario della Lega: ‘Napolitano traditore’. Alla kermesse organizzata da Fratelli d’Italia, i partecipanti sono stati 25 mila, secondo gli organizzatori 

[ TRATTO DA POST SU FACEBOOK ]

Sabato con l’APE DELLA LIBERTA’ e il cdx(Mauro,Meloni,etc)saro’ a Roma a chiedere di ridare “voce” al popolo con libere elezioni.Sempre CON il popolo e l’APE DELLA LIBERTA’,simbolo della politica libera dei cittadini comuni,la sx e Grillo seduti comodamente nei “salotti del potere” ad attendere che maturi il vitalizio ai deputati!!!

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio all'aperto
———————————————————————————————————————-
VISITA IL SITO

Associazione Azimut | Raccolta di e-mail dell … – WordPress.com

https://azimutassociazione.wordpress.com/

Raccolta di e-mail dell’Associazione Culturale Azimut.

———————————————————————————————-
DA “ARCHIVIO AZIMUT ONLINE” [ 11 novembre 2015 – 19 luglio 2016 ]

CENTRODESTRA IL DIBATTITO DOPO BOLOGNA LE DUE PIAZZE E …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/centrodestra-il-dibattito-dop…

11 nov 2015 – CENTRODESTRA IL DIBATTITO DOPO BOLOGNA LE DUE PIAZZE E IL TEMA DEL … [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 11 NOVEMBRE 2016 ].

 

UNA NUOVA ALLEANZA DI CENTRODESTRA PER UN BLOCCO …

https://azimutassociazione.wordpress.com/…/unanuovaalleanzadicentr

19 lug 2016 – UNA NUOVA ALLEANZA DI CENTRODESTRA PER UN BLOCCO NAZIONALE INNOVATORE E RIFORMATORE ANTAGONISTA DEL SISTEMA DI POTERE … Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – il commento.

UNA NUOVA ALLEANZA DI CENTRODESTRA PER… – Arturo Stenio …

UNA NUOVA ALLEANZA DI CENTRODESTRA PER UN BLOCCO NAZIONALE INNOVATORE E RIFORMATORE ANTAGONISTA DEL SISTEMA DI POTERE DELLA MAGGIORANZA ROSSA E.. … ( “Azimut” – il presidente Arturo Stenio Vuono ).

———————————————————————————————
11 novembre 2015
“Azimut” – il presidente
DIBATTITO
276261_1002645712_5204015_n LE DUE PIAZZE 
Arturo Stenio Vuono
—————————————————————————————————-
DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE”

[ “AZIMUT- LA TRIADE – SE UNITA E CON ALTRI – VINCENTE ! ]
————————————————————–————————————
Alla vigilia della manifestazione di Bologna che, domenica scorsa, ha visto nascere l’embrione di un fronte comune contro la piaga, purulenta, del renzismo;qualche giorno prima, così:Una rivolta civile, democratica – nazionale – popolare, prima che si compia – nel 2018 – il declino della Patria. Quel che accade e accadrà, se non li fermiamo. è la manifestazione più deteriore della politica che la Nazione abbia mai conosciuto dall’unità ad oggi; interrompiamo la marcia di Lor Signori che ci conduce verso il baratro civile, economico, etico nel quale già stiamo sprofondando.
 
E non con il senno di poi, noi scrivevamo che :Per intanto qualcosa si muove; certo troppo poco, eppur si sta muovendo : Berlusconi va a Bologna, in Parlamento Lega Fi e Fdi uniscono le forze contro Renzi e la sua manovra; e per intanto non c’è di meglio, però un buon inizio che dovrà essere attentamente monitorato, nei suoi prevedibili sviluppi, e – oggettivamente – il giudizio va sospeso; una svolta che presuppone il distinti e distanti dagli Alfano, Fitto, Tosi, Verdini et similia, e lor sodali, che sbavano – con il solito bla bla bla del moderatismo e del riformismo – per l’imbroglio del cosiddetto “Partito della Nazione”( sic ).
 
E per concludere che: Ma c’è ancora da dire che, in ambito del rimescolamento di carte nel versante opposto della sinistra, oltre il fatto che Salvini marcia ormai per trasformare la Lega in un partito nazionale, Fratelli d’Italia intende pure trasformarsi in “Terra Nostra con Giorgia Meloni”; e che, per quanto riguarda Forza Italia, Silvio Berlusconi progetta, già da tempo, un nuovo soggetto politico, adatto ad affrontare le nuove circostanze; e, al momento, si registra – nei sondaggi – che il potenziale neo centrodestra, complessivamente, cresce. Si sta concretizzando, sempre più, la possibilità che un listone unico, composto dalle tre forze, possa superare, per la nuova legge elettorale – il truffaldino tirannicum – , il Pd o il nuovo partito di Renzi. Può essere una prima risposta al come salvarsi.Ma ciò non basta e non potrà risolvere il problema del quesito posto del “chi ci salverà?”. Insomma, se son rose fioriranno, e semprechè buona parte di quella metà degli italiani – che si sono appartati – ritrovi buone ragioni per riprovarci e ritrovi validi motivi per deporre una scheda nell’urna.
 
Parlando di tali prospettive, in maniera disincantata e asettica, a posteriori, oggi, contano le verifiche; e riprendiamo dalla stampa, “Il Mattino” di Napoli, “Sancita l’alleanza con Salvini e Meloni.Tensione alla manifestazione:feriti e raid contro la tav.Berlusconi-Lega, patto a Bologna.Il Cavaliere:insieme vinciamo con il 40%.Dalla piazza applausi e fischi.” – E, poi, seguono due interventi di spalla, sempre in prima pagina, “La destra e il demone populista” e”L’intesa a Nord che nega il sud ai moderati”.Si tratta del solito filone, banale e disinformatore, di cui diremo; prima qualche stralcio del compitino, assegnato a due penne zelanti, rispettivamente Mauro Calise e Massimo Adinolfi,; il primo : “Ha fatto bene Berlusconi a unirsi – in posizione subordinata – al raduno leghista di Bologna?O era meglio, come molti suggerivano che se ne fosse rimasto a casa?Certo il risultato numerico non è stato dei più esaltanti.In una piazza poco gremita, la presenza di Forza Italia è risultata smaccatamente minoritaria.E i fischi e i segnali di impazienza che hanno scandito l’intervento dell’ex-Cavaliere sono stati la prova lampante che la sua stella, ormai, è tramontata.Questo, però, lo sapevamo già. Perchè, allora, Berlusconi si è auto-inflitto questa umiliazione?Cosa voleva, a cosa mirava? – ( . . . ) – ” Meglio provare a sopravvivere aggregandosi al carro populista di un giovane rampante e accattivante. Con l’aura – almeno fino ad oggi – di vincere”. ( . . . ) -“Più, infatti, le estreme si avvicinano alla possibilità di vittoria, più sono spinte ad attenuare i toni più bellicosi.Consapevoli che una volta entrate nella cabina di regia, bisognerà cominciare a fare quadrare i conti.Del bilancio ma anche della convivenzacivile.Lo ha fatto Tsipras in Grecia, lo sta facendo Marine Le Pen in Francia.E a Salvini non può che fare comodo che, quando fa la faccia feroce, ci sia al suo fianco un passo indietro – il sorriso bonario di Berlusconi”; e il secondo:”Gli basta dire ( n.d.r: a Salvini ) che < non è più il 1994, questa non è la Casa delle Libertà, è una nuova storia e la guidiamo noi, il passato non torna >. Gli basta perchè è proprio così: non è il Novantaquattro, quando il Cavaliere vinse clamorosamente le sue prime elezioni, sbaragliando la macchina da guerra del centrosinistra di Achille Ochetto? Il berlusconismo era un’emulsione di liberalismo epopulismo.La parola è ben scelta.Vuol dire che i due ingredienti si mescolano, ma non si uniscono per davvero, e possono quindi separarsi di nuovo, in condizioni diverse. A guardare il centrodestra di oggi, e la rappresentazione che ne ha offerto la piazza bolognese, l’impressione è che le condizioni sono parecchio cambiate e che dei due ingredienti fondamentali uno , quello populista, ha preso decisamente il sopravvento. – ( . . . ) – “Questa è dunque la partita che la Lega di Salvini impone.Berlusconi andando a Bologna dimostra di non aver la forza per ridisegnare un centrodestra in cui il moderatismo di centro si senta a suo agio.L’emulsione teneva insieme cose fra loro incompatibili grazie anche al carisma personale del Cavaliere.Quel carisma si è appannato, e le due componenti ideologiche del berlusconismo si separano.Con quale fortuna elettorale è difficile dire”.
 
Da quanto riportato, solo funisterie di addetti ai lavori, a riprova di come sia difficile al pigro conformismo calarsi nella realtà che muta, l’unica evidenza è che il populismo – anche in Italia – inizia a preoccupare gli occupanti del prospero bastimento di regime e che, chiaramente, non lo si consideri più destinato ad essere l’opzione della sconfitta; dunque, più d’una conferma a quel che, seppure – noi –  non disposti, come nel passato, ad accettare tutto a “scatola chiusa”, sempre alla vigilia di Bologna, c’eravamo chiesti:Chi ci salverà dal baratro civile, economico, etico nel quale stiamo sprofondando? Nei nostri ultimi editoriali, purtroppo ancora una domanda senza risposta; però abbiamo denunciato la propaganda da regime, bugiardo, fatta da miserabili tremebondi, a registro altrui e la vera vergogna degli invertebrati che ci (s)governano, dati incontestabili dell’attuale degrado politico e sociale;e che, vuoi o non vuoi, il populismo trasversale resta, comunque sia, l’ultima risorsa che, prima o poi, dovrà scegliere l’Italia.Per non morire! 
 
Ora, tutto si potrà dire, e tutto si dice, di Silvio Berlusconi, meno che mai sia uno stupido – o un politico sprovveduto -, e il livore dei sottoposti al sistema di potere – ieri come oggi – una costante, indubitatamente ha sempre operato con coordinate in sinergia allo spirare del buon vento e non in conflitto con gli interessi dell’Italia; con qualche interruzione sbagliata che presupponeva il dialogo, e la tregua, in direzione di avversari rivelatisi inaffidabili come intrisi di doppiezza;e circondato, purtroppo, dai molti che di coraggio ne avevano poco.L’uomo, con la sua storia che ha registrato – elettoralmente – altissime punte di consenso , di certo ha suscitato e suscita pure critiche ma il rispetto, in verità, non può mai venire meno.
 
La cronaca di Bologna, e tutto ciò la dice lunga, è risultata monca; nessuna vera analisi delle due piazze che – per l’ebollizione in corso – si vanno ormai fronteggiando : una è quella nazionale – popolare, pacifica e propositiva, interclassista che reclama l’uscita dalle sofferenze e, per l’appunto, trasversale; come hanno dimostrato gli interventi che hanno accompagnato quelli di Berlusconi, Giorgia Meloni e Salvini.L’altra, quella di sempre, a guida – questa sì – da un demone, il demone della violenza e dell’intolleranza che, pure questa volta, ha usufruito di benevolenze e deroghe eccellenti al dovere della condanna.La piazza può esseredemocrazia.Come si evolverà la prima?Come si salderà l’altra alla sinistra della sinistra?Si vedrà, e chi vivrà vedrà;ma l’unica piazza che non ha futuro – a conti fatti – è quella di sinistra-centro, con il leader imposto, non in grado di materializzarsi; che, per l’oggi, vagheggia ed ambisce di sostituirsi a quella che, non in preda alla crisi, fu descritta come l’area centrale –moderata.Così è, se vi pare.
 
E prima di Bologna, con una riflessione su Italia-Europa, abbiamo anche scritto :L’occasione ci serve per ribadire che sull’Italia, come su tutte le nazioni del vecchio continente, i limiti imposti dall’Ue e dal sistema bancario centrale della moneta unica, non sono più tollerabili;Lehner(n.d.r. per intervento riportato) utilizza, giustamente, il termine EUrss ovvero l’identificazione in Europa Unita delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, e non si sbaglia;infatti, cessato il sistema centralista del comunismo, per implosione, con una Russia sovietica che imponeva la sua egemonia sui cosiddetti paesi satelliti dell’est europeo, al suo posto, il subentrato predominio delle consorterie mondialiste, con il codazzo dei proconsoli del dinero, ha realizzato e realizza quello che non è riuscito, definitivamente,  al marxismo-leninismo; e, cioè l’azzeramento totale della sovranità dei popoli e delle nazioni. Dire che occorre, però, rifuggire dai nazionalismi e dai populismi, fare muro contro muro con gli euroscettici, discettare su “lepenismi”, lungi dal risolvere il problema, significa soltanto farsi coinvolgere nell’inarrestabile cupio dissolvi proprio dell’Europa.Non rinegoziare i trattati, non rivedere i meccanismi di funzionamento dell’euro, eccetera, al contrario, è un grave errore di cecità politica; questo sì porta dritto, per legittima difesa, all’uscita dall’euro onde stampare propria moneta, etc., e alla dissoluzione d’una Europa Unita.
 
Altro che “La Destra e il demone populista” ;e “L’intesa a Nord che nega il sud ai moderati”. Assist all’apparato che vuole sopravvivere – i due articoli – e l’arcinota cortina fumogena della solita disinformazione. 
Non solo ci vogliono nella gabbia, per loro dorata, ci vogliono impedire una democrazia partecipata che ne reclami il cambiamento;e servono il sottostare alle televendite del Renzi che finirà, con ignominia, prima di quando si pensi. Non funzionerà, di certo, il “Mamma!li populisti”.
———————————————————————————————-
[ 19 luglio 2016 ]
da “azimut archivio online”
Risultati immagini per forza italia lega nord fratelli d'italia uniti IL LISTONE UNICO 3 SIMBOLI IN UN CERCHIO CHE PUO’ – CON ALTRI -SBANCARE !
———————————————————————————————-

UNA NUOVA ALLEANZA DI CENTRODESTRA PER UN BLOCCO NAZIONALE INNOVATORE E RIFORMATORE ANTAGONISTA DEL SISTEMA DI POTERE DELLA MAGGIORANZA ROSSA E DELL’OPPOSIZIONE DI SUA MAESTA’ –

[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 19 LUGLIO 2016 ] – da “azimut archivio online”2012 – 2015 ( replica )
8 novembre 2015: Discorso di Giorgia Meloni a Bologna – YouTube –https://www.youtube.com/watch?v=KFG_Ur0nKgA
BOLOGNA, BERLUSCONI: CON SALVINI E MELONI VINCEREMO LE … –
https://www.youtube.com/watch?v=JubL_J75XNo
Il discorso di Salvini alla manifestazione di Bologna 8-11-2015 … –https://www.youtube.com/watch?v=euR1lZr91Cg

RICOMINCIAMO DA TRE – DELLO SCANDALO ? – SU BERLUSCONI – SALVINI E LA MELONI, ECCETERA…..
https://azimutassociazione.wordpress.com . 30.03.’15 : “( . . . ) Prima di dire la nostra, la premessa: ( . . . ) << OPORTET UT VENIANT SCANDALA >>; ( . . . ) “è necessario che gli scandali avvengano” … che a volte per scatenare una giusta reazione o per far emergere un problema è necessario un evento scandaloso… ; MA DOVE LO SCANDALO E CHI DELLO SCANDALO ?. La premessa registra, per così dire, e le scomposte reazioni di tutti coloro che temono la fenice risorga dalle ceneri, e le attese di chi non ha mai cessato di sperare nel cambiamento, e i tremiti dei falsi centro-destristi, e di quelli che si dicono attendisti ma pronti a rientrare in campo.

 Lor Signori lo sanno che, ancora, c’è l’Italia che non teme nuove svolte e, se del caso, soluzioni le più radicali ? Per il passato, decisi e irriducibili, abbiamo operato per il partito unico di centrodestra, forti sempre delle nostre radici e mai temendo di perdere le nostre sensibilità e l’identità, corrispondendo in pieno al superiore interesse della nazione e alle attese di quell’area vasta, alternativa alla sinistra, che disunita e in ordine sparso non aveva mai potuto giungere a governare. Si dimostrò, a suo tempo e sino a quando non prevalsero gli sfascisti, che gli italiani non disertavano le urne e privilegiavano le forze federate, e coalizzate, assegnando ampie maggioranze parlamentari e guide forti. D’altronde, nell’attuale, il partito democratico che tale non è – essendo una federazione di partiti – è subentrato nel governo della repubblica con uno schema che, propriamente, fu dell’ex centrodestra; ma con una differenza, essendo – ancora – una minoranza nel paese, dal momento che risulta sì “maggioritario” ma sulla metà, al massimo, dell’Italia che continua a votare.

 Detto ciò, passando all’attuale, diciamo – chiaro e tondo – a tutti i professorini, e agli sfasciacarrozze, che così hanno fatto le loro fortune personali, di non menare scandalo se ci si riprova: Berlusconi, con Salvini e la Meloni, crediamo debbano stringersi a un primo patto e convergere nel richiamo a tutte le altre forze disponibili, e sono tante, come – ad esempio – il filone del montante movimentismo neo meridionalista, alla nuova alleanza che sconfigga – democraticamente – i grandi burattinai che manovrano il renzismo, una sorta di spugna che assorbe tutti, tutto e il contrario di tutto.

 Nessuno, com’è noto, può contare sul cosiddetto antagonismo e mai, poi mai, sull’ultima invenzione del grillismo, entrambe le facce – vecchie e nuove – dell’opposizione a sua maestà della quale necessita il sistema di potere nel normalizzare la protesta – e la piazza – concedendo il palco del contrasto parlamentare che, infatti, nulla può produrre. Delle richieste, solo, di maggiore tabacco, eccetera, dei rifondatori, neo comunisti, centri sociali, in uno con gli immigrati, et similia, sono lastricate le vie di questo inferno e in quanto al M5S che dire ? no comment ! Provare per credere, e provino il duo aziendale “Casaleggio & Grillo” a smuovere dallo scranno il deretano dei Di Maio, Fico, e compagnia cantante, perfettamente integrati e all’opera per guadagnarsi una zuppa di minestra, e ne vedremo delle belle.

 Battere il regime, che di regime si tratta, è una priorità che deve porre in subordine, se necessario, l’esercizio legittimo di linee e delle proprie ragioni – ma sterile se solitario – caratteristico delle diverse anime in campo che si rifanno ai tre, e non solo ai tre, per rifondare un centrodestra vincente. Lavoro arduo, rispetto al passato, atteso già il succedersi dei molti cavalli di troia che infestano il terreno sul quale arare, e con buona pace del leader di turno – da prefisso telefonico – come Alfano e non solo come “Angelino il moderato”, alias il carabiniere antitasse e sentinella di frontiere, tutto e soltanto teso – appassionatamente – a guadagnarsi il salvacondotto al 2018; il “moderatismo” non può ridursi a stampella della vetero sinistra, riverniciata a nuovo, che più vetero non si può. Il gruppuscolo N.C. che lo segue ( “Nuovo Centro” senza << D >> – Destra ), n.c. – non classificato, lo abbandoni al proprio declino, un destino cinico e baro che, prima o poi, si chiuderà con l’eliminazione della fotocopia, da prima repubblica, di quel che fu il ricattatorio ago della bilancia per i governi che nascevano o morivano.

Non ci sembra un reato, contro la democrazia, il realizzarsi dell’alleanza che stigmatizzi una condizione povera di sovranità e non disposta a fare morire l’Italia di Europa ed euro, così come sono; che denunci un peso ormai insostenibile e il conseguente, irreversibile, impoverimento degli italiani. Anzi. Di aria di democrazia, in verità, se ne respira poco; le istituzioni, tutte, in pratica, sono sostanzialmente occupate da abusivi; riforme – maquillage della carta repubblicana impediscono, come sempre, i progetti di ingegneria costituzionale per la modernizzazione; risultano al confino quasi tutti gli esponenti politici che, per maggiore peso, disarticolarono la sinistra e, a ciò, per il cosiddetto “concorso esterno di reato”; come, in illo tempore, con << mani pulite >>, la dispensa per i post(?)comunisti, molto – da mane a sera – discettando di lotta alla corruzione, è sempre la sinistra – con sodali e compagni di merende – a restarne integra e indenne. Questi sono fatti ed è questa la realtà da demolirsi.Prima che sia troppo tardi.Ricominciamo da tre.BERLUSCONI SALVINI E MELONI dello scandalo ? Nossignori!” ( “Azimut” – il presidente Arturo Stenio Vuono )

Manifestazione unitaria del centro destra a Bologna



————————————————————————————–
L’EDICOLA
—————————————————————————————

——– Original Message ——–

Subject: Il mondo di destra in lutto: è morto Salvatore Tatarella
Date: Sat, 28 Jan 2017 17:45:00 +0100
From: Secolo d’Italia <newsletter@secoloditalia.it>
To: associazioneazimut@tiscali.it
Reply-To: newsletter@secoloditalia.it
Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata

Addio Salvatore

Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata

Salvatore Tatarella non ce l’ha fatta. Ci ha detto addio a 69 anni, vinto da un male incurabile. E lascia un vuoto enorme nel mondo della destra. La notizia della sua morte è stata un colpo durissimo. Tutti speravamo che riuscisse a sconfiggere quel nemico insidioso, maligno, oscuro.

 
Image
Image
Image
Email
Facebook
Twitter
Google+
Secolo d’Italia
Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma


Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata
Sabato, 28 Gennaio 2017
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata

Duro attacco di Beppe Grillo a Matteo Renzi, che parte come al solito dal blog del leader Cinquestelle. Secondo Grillo non è vero che Renzi e il Pd vogliono il voto subito, altrimenti il presidente Mattarella ne terrebbe conto.

Image
Image
Image

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI

Image

L’EDIZIONE DEL GIORNO

Il “Secolo d’Italia” è il quotidiano on line della destra italiana: fondato a Roma nel 1952, nel 1963 divenne l’organo di partito del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale e nel 1995 di Alleanza Nazionale.

Nel 2009 è stato uno dei quotidiani del Popolo della Libertà. Attualmente è organo della Fondazione Alleanza Nazionale.

 

Image
Email
Facebook
Twitter
Google+
Secolo d’Italia
Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma

————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————–

ROMA 28 GENNAIO LA KERMESSE PER IL VOTO E LA MELONI APRIPISTA – E’ MORTO SALVATORE TATARELLA – L’EDICOLA 
[ “AZ.” – 28/01/2017 ]

———————————————————————————————-

“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :
 direzione responsabile: presidenza Associazione
 team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.
 Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono 
(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)
“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 –  80131 NAPOLI
[ ex : Prima Traversa Domenico Fontana )
TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332
 
UNA BUONA DOMENICA E UNA BUONA LETTURA – A PRESTO !
———————————————————————————————-
fine intervento

 

Annunci

2 pensieri su “ROMA 28 GENNAIO LA KERMESSE PER IL VOTO E LA MELONI APRIPISTA – E’ MORTO SALVATORE TATARELLA – L’EDICOLA”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...