POVERTA’ IN ITALIA – I PILASTRI DELLA SALUTE – L’EDICOLA – “Dismisura” – Recensione del “Mattino”


POVERTA’ IN ITALIA – I PILASTRI DELLA SALUTE – L’EDICOLA – “Dismisura” – Recensione del “Mattino”

POVERTA’ IN ITALIA – I PILASTRI DELLA SALUTE – L’EDICOLA – “Dismisura” – Recensione del “Mattino” [ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 30 GENNAIO 2017 ]

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IN COPERTINA

Carmine Ippolito ha condiviso un link.

La ripresa delle facce di culo. A sentir disquisire i soloni del politicamente corretto, i pericoli sono la Brexit, l’USA di Trump e la Russia di Putin. Della povertà in Italia, invece, non vale la pena discutere. Siamo nell’Italia di Renzi e Gentiloni, ed allora il fatto che la metà degli Italiani abbia difficoltà ad arrivare a fine mese rientra in uno stato di cose accettabile che non merita particolari sottolineature.

Questo quadro allarmante viene tracciato dal Rapporto Italia 2017 elaborato dall’eurispes. Alla base dello sprofondare nella povertà c’è soprattutto la perdita del lavoro (76,7%) ed anche, tra l’altro, la dipendenza dal gioco d’azzardo. Il Governo e banca d’Italia parlano di segnali di ripresa. ma se si diffonde la povertà, la disoccupazione, la rinuncia alle cure mediche, oltre le loro facce di culo, chi si sta riprendendo?

Povertà. Dati Eurispes “ancora grandi disagi. 48,3% non arriva a fine mese. 44,9% per arrivarvi utilizza risparmi”

TRIBUNAPOLITICAWEB.IT

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Povertà. Dati Eurispes “ancora grandi disagi. 48,3% non arriva a fine mese. 44,9% per arrivarvi utilizza risparmi”

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Ancora sacche di disagio e difficoltà  economiche per gli italiani, tanto che quasi la metà delle famiglie  non riesce a far quadrare i conti e arrivare a fine mese. L’impasse  emerge dal Rapporto Italia 2017 diffuso oggi dall’Eurispes. Secondo  l’Istituto di Studi Politici Economici e Sociali, ben il 48,3% delle  famiglie non riesce ad arrivare alla fine del mese e il 44,9% per  arrivarvi sono costrette a utilizzare i propri risparmi, così solo una famiglia su quattro risparmia. Le rate del mutuo per la casa sono un  problema nel 28,5% dei casi, mentre per il 42,1% di chi è in affitto  lo è pagare il canone. Il 25,6% delle famiglie ha inoltre difficoltà a far fronte alle spese mediche. Molti hanno dovuto mettere in atto  strategie anti-crisi come tornare a casa dai genitori (13,8%),farsi  aiutare da loro economicamente (32,6%) o nella cura dei figli per non  dover pagare nidi privati o baby sitter (23%).

La cappa della povertà continua a pesare sugli italiani, tanto che uno su quattro si sente povero e solo il 12,1% afferma di non conoscere  nessuno che si trovi in una condizione di indigenza. A metterlo in  evidenza è il Rapporto Italia 2017 diffuso oggi dall’Eurispes. Dai  dati raccolti dall’Istituto, circa una persona su quattro afferma di  sentirsi ‘abbastanza’ (21,2%) e ‘molto’ (3%) povero. L’identikit di  chi denuncia la propria povertà disegnato dalla ricerca Eurispes  mostra in primo piano il single (27,1%) o monogenitore (26,8%) che  vive al Sud (33,6%) ed è cassaintegrato (60%) o in cerca di nuova  occupazione (58,8%).

La ricerca evidenzia inoltre che alla domanda ‘Conosce direttamente  persone che definirebbe povere?’, il 34,6% degli italiani risponde  ‘alcune’, il 20,1% risponde ‘molte’, il 33,2% risponde ‘poche’ e solo  il 12,1% ‘nessuna’. Nella povertà, segnala il rapporto, si sprofonda  soprattutto a causa della perdita del lavoro (76,7%),ma anche a  seguito di una separazione o un divorzio (50,6%),a causa di una  malattia propria o di un familiare (39,4%),della dipendenza dal gioco d’azzardo (38,7%) o della perdita di un componente della famiglia  (38%).

Dal Rapporto Italia 2017 di Eurispes, emerge ancora che  il 77,2% degli italiani conosce persone che non arrivano alla fine del mese; il 61,5% persone che devono chiedere costantemente aiuto a  parenti e amici; il 49% che non possono permettersi un posto dove  abitare; il 48,2% che non hanno i mezzi per far studiare i propri  figli; il 41,9% che non possono permettersi di curarsi; il 41,3% che  non possono mantenere i propri figli; il 39,3% che devono rivolgersi  alla Caritas. E c’è anche il 25% delle persone che si sono rivolte ad  un usuraio per ottenere a somme altrimenti non reperibili.

Nel 2017 per la maggioranza degli italiani ci sarà una ripresa debole  ma stabile, anche se appena una persona su 10 guarda si aspetta da  questo nuovo anno un parziale o un netto miglioramento della  situazione economica. A rilevarlo è il Rapporto Italia 2017 diffuso  oggi dall’Eurispes in cui si confermano così i dati della rilevazione  dello scorso anno per quanto riguarda la situazione economica del  paese e delle famiglie.Nella maggioranza dei casi (38,1%) gli  italiani, rileva l’Istituto di Studi Politici Economici e Sociali,  esprimono un giudizio di stabilità economica per l’Italia in relazione alle prospettive per il 2017, anche se coloro che ipotizzano un  peggioramento sono il 36,4% mentre il 13,8% è convinto che l’economia  migliorerà.

Stabili anche i dati sulla condizione economica delle famiglie  rispetto allo scorso anno. Il 14,1% definisce molto peggiorata la  situazione economica familiare nell’ultimo anno e il 27,3% indica un  lieve peggioramento. Per il 42,3%, invece, la situazione è rimasta  sostanzialmente invariata. Ad indicare un parziale (10%) o netto  (1,7%) miglioramento è circa una persona su dieci.

IL SERVIZIO CONTINUA

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DAGLI AMICI DI CONTROCORRENTE

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—-Messaggio originale—-
Da: “Controcorrente” <info@controcorrentedizioni.eu>
Data: 26/01/2017 18.19
A: “Controcorrente”<info@controcorrentedizioni.eu>
Ogg: I pilastri della salute – Domani convegno a Napoli

COMITATO ITALIANO PER LA TUTELA DELLA SALUTE

cittadinanza compartecipativa

&

Associazione di Protezione Civile

BASE CONDOR

 

I pilastri della salute – IV pilastro: Coscienza

la storia della medicina e della sua funzione sociale

per sollevare l’uomo dalla malattia e dal dolore

Chiesa di Sansevero al Pendino

via Duomo 246 

Napoli

 

I° CONFERENZA -SEMINARIO

27 gennaio 2017

mattina ore 10.00 – 13.00

La medicina scientifica occidentale ed il mondo metafisico della MTC

 

modera

Antonio Testa

Presidente Provinciale  di Napoli del CITS

 

intervengono

Angelo de Falco

Medico Chirurgo, Geriatra – Pneumologo  Presidente nazionale  onorario CITS

La mia esperienza di medico tra oriente ed occidente, tra soma, Psiche ed energia, negli anni della mia giovinezza professionale

Gennaro Rispoli

Dir. Chirurgia  Gen. Osp. Scalesi – Dir. respon. Museo delle arti sanitarie  ASL NA 1 Centro Osp. Incurabili

Lo straordinario legame tra medicina cinese e la medicina tradizionale fra fine 700 e 800 a Napoli

Antonio Vitale

Medico chirurgo-specialista  Ortopedico. Dirigente medico ASL NA 1 C. Maestro di Karate C.nera 3° dan

Le arti marziali e i benefici sulla salute dall’infanzia alla terza età

 

Silvana Tomeo

Responsabile del Centro Bioedile di Napoli

Sanificare gli ambienti con il Feng Shui

 

pomeriggio ore 16.00 – 19.00

Il Collegio dei cinesi

La storia dell’Elena d’Aosta, della medicina cinese a Napoli 

e dell’assistenza sanitaria da carità a diritto sociale

modera

Luigi Barbati

Vice Direttore Consiglio scientifico CITS

intervengono

Pietro Golia

Giornalista, Editore Controcorrente

L’assistenza sanitaria nel regno di Napoli: da carità a diritto sociale

Pasquale Capone

Neurologo

la profilassi contro le malattie epidemiche nel Regno delle due Sicilie

 

Bartalo Longo

Il Collegio dei cinesi – storia dell’antico casale  del 1500,

divenuto ricovero per i monaci-medici missionari e quindi  Ospedale Elena d’Aosta

“L’emozione, lo spirito e la mente sono forme di energia che influenzano la materia, 

anzi ne sono un’espressione sottile, così come la materia, 

i tessuti e il sangue sono stati più densi dello Spirito”. 

Ruggero Dujany

“Vivevano più a lungo perché si uniformavano allo yin e allo yang”.

Ki Pah

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DOPO L’EDICOLA – LEGGI :

Sul Mattino

del 7 gennaio 2017

recensione del libro di Olivier Rey

“DISMISURA. La marcia infernale del progresso”

Edizioni Controcorrente

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L’EDICOLA

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Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui

Domenica, 29 Gennaio 2017
Meloni: «Berlusconi? Non c’è spazio per le ambiguità. Il voto è necessario» (video)
«Siamo l’Italia che vuote tornare a votare». Fdi, Lega e parte di Forza Italia in piazza per dar voce all’Italia sovrana. Al corteo partito da piazza della Repubblica, guidato da Giorgia Meloni e Matteo Salvini, partecipano migliaia di persone, militanti, simpatizzanti, italiani senza etichette.

Leggi tutto ›

Fratelli d’Italia: «Siamo in 25mila alla manifestazione per l’Italia sovrana»

 

Leggi tutto >

Il mondo di destra in lutto: è morto Salvatore Tatarella 

Leggi tutto >

Salvini: “Napolitano traditore degli italiani, che devono pure mantenerlo” (video)

Leggi tutto >

L’EDIZIONE DEL GIORNO
Caro abbonato, per leggere l’edizione completa di oggi del “Secolo d’Italia” in versione sfogliabile, clicca qui o sulla prima pagina del giornale
 

 

Il “Secolo d’Italia” è il quotidiano on line della destra italiana: fondato a Roma nel 1952, nel 1963 divenne l’organo di partito del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale e nel 1995 di Alleanza Nazionale.

Nel 2009 è stato uno dei quotidiani del Popolo della Libertà. Attualmente è organo della Fondazione Alleanza Nazionale.

 

Secolo d’Italia
Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma

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DAGLI AMICI DI CONTROCORRENTE

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—-Messaggio originale—-
Da: “Controcorrente” <info@controcorrentedizioni.eu>
Data: 24/01/2017 16.30
A: “Controcorrente”<info@controcorrentedizioni.eu>
Ogg: “Dismisura” – Recensione del “Mattino”
Sul Mattino

del 7 gennaio 2017

recensione del libro di Olivier Rey

“DISMISURA. La marcia infernale del progresso”

Edizioni Controcorrente

 

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[ “AZIMUT-NEWSLETTER” : 30 GENNAIO 2017 ]

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team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.

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(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)

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