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……A VOLTE RITORNANO : IL PRODE PRODI ( ROMANO ) E L’EURSS – UE….. ( EUROPA UNITA REPUBBLICHE SOCIALISTE SOVIETICHE ) – L’EDICOLA E ALTRE NEWS


…..A VOLTE RITORNANO : IL PRODE PRODI ( ROMANO )  E L’EURSS – UE…..

( EUROPA UNITA REPUBBLICHE SOCIALISTE SOVIETICHE )

– L’EDICOLA E ALTRE NEWS 

[ “AZ.” –  07/02/2017 ]

IN VETRINA – A ONOR DI CRONACA ( OHIBO’ ! )

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CI RISIAMO : IL “TERRORE BORSAIOLO” MOSTRA I MUSCOLI E IMPUGNA IL REVOLVER ( VEDRETE CHE SARA’ UNA SCACCIACANI ! )

LA “NOTIZIOLA”…..

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[ TRATTO DAL WEB ]

Roma, 6 feb. (askanews) – Tornano le tensioni sui mercati dei titoli di Stato. A scatenare la perturbazione è stata Marine Le Pen che ieri ha annunciato che in caso di vittoria nella corsa all’Eliseo farà uscire la Francia dall’Europa e dalla Nato. Il bilancio alla fine di una giornata molto nervosa è che lo spread tra Btp e Bund schizza a 200 punti, ai massimi da tre anni. Investitori in fibrillazione già in avvio dei mercati europei e classico schema nel flusso di ordini. Acquisti sul Bund tedesco e sui titoli degli altri paesi core del club dell’euro e vendite sui cosiddetti periferici e cioé Italia, Spagna, Portogallo. Ma anche i titoli francesi sono stati sotto pressione. L’oat decennale ha visto salire il rendimento fino all’1,15%, livello che non toccava dal luglio del 2015, per poi ripiegare all’1,1470%. Lo spread con il Bund tedesco si è allargato a un massimo di 79 punti per stabilizzarsi. Era da inizio del 2014 che il differenziale tra i bond decennali di Berlino e Parigi non toccava simili livelli.Il nervosismo degli investitori per le incertezze sul futuro dell’Europa si è riversato anche ai paesi periferici ed ai emrcati azionari. Lo spread tra Btp decennale e Bund ha toccato i 200 punti, livello che non raggiungeva da oltre tre anni. Il rendimento del decennale italiano si è impennato al 2,39%, il top da luglio del 2015. Stesso andamento per i Bonos spagnoli con il rendimento all’1,78% e lo spread sul Bund a 142 punti base.Nelle sale operative una vittoria della Le Pen non ha chanche.“E’ improbabile un successo del Front National – afferma un broker londinese – ma il manifesto elettorale di Marie Le Pen è sufficiente per alimentare un periodo di tensioni sui mercati”.Nemmeno il presidente della Bce, Mario Draghi, è riuscito a tranquillizzare i mercati, ricordando che “l’euro è irreversibile” e ribadendo che non è dietro l’angolo la fine del quantitative easing e della politica monetaria molto espansiva.Tuttavia il numero uno della banca centrale europea, sulle tenssioni sui titoli di Stato, ha rilevato che la politica monetaria della Bce ha come obiettivo istituzionale quello di garantire il controllo dell’inflazione e la stabilità dei prezzi: “non abbiamo come obiettivo gli spread”, i differenziali di rendimento tra titoli di Stato.Il nervosismo degli investitori si è riflesso anche sui mercati azionari con Milano maglia nera nel vecchio continente. L’indice Ftse Mib lascia sul terreno oltre il 2%, zavorrato dai bancari.Ribassi oltre l’1% a Madrid e Francoforte con le banche sotto pressione. Poco meglio Parigi con il DCac-40 in calo dello 0,90% mentre limita i danni la City con il Ftse 10 ch0e cede o 0,25.%l

OGGI

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[ “AZ.” –  07/02/2017 ]

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IN COPERTINA

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ANTIGLOBALIZZAZIONE CRESCE

570 � 238 – huffingtonpost.it

CONSORTERIA DEL DINERO ARRETRA

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REPETITA IUVANT : CI RISIAMO : IL “TERRORE BORSAIOLO” MOSTRA I MUSCOLI E IMPUGNA IL REVOLVER ( VEDRETE CHE SARA’ UNA SCACCIACANI ! )

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“AZIMUT” – L’ABBIANO SCRITTO E RISCRITTO, FINO ALLA NOIA, ERANO NOSTRE ELUCUBRAZIONI ? ORA L’HA DETTO GIULIO…. ( FATE VOI ! )…..

” ( . . . ) Invece, sostiene Tremonti, “ci vogliono far fare la fine che i piemontesi hanno fatto fare al Regno dell Due Sicilie”. Il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha “impiegato due minuti per capire l’Europa e per dire che così non va bene, vorrei dire questo al mio amico Juncker”. ( . . . ) ” [ GIULIO TREMONTI ]

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Giulio Tremonti a In mezz’ora: “L’Ue ha tradito lo spirito di Maastricht. E la Germania non ci vuole nell’Europa veloce”

1 ora fa | Aggiornato 52 minuti fa

Redazione L’Huffington Post

ANSA

Via senza rimpianti dall’Europa traditrice. Giulio Tremonti, ex ministro dell’Economia dei governi Berlusconi non usa mezzi termini per commentare la proposta avanzata dalla cancelliera tedesca Angela Merkel di un’Europa a due velocità, accolta con favore in Italia, anche se non è dato sapere se il nostro Paese sarà coinvolto nel gruppo di testa.

Se ne parlerà di certo a marzo a Roma per la celebrazione dei 60 anni dalla firma dei trattati europei, avvenuta proprio nella Capitale italiana. Secondo l’ex ministro, ospite con l’ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli a In Mezz’ora su Rai Tre, l’America di Trump “non va verso protezionismo e isolazionismo ma verso una cosa antichissima che sarà nuovissima, il mercantilismo”. E “anche la Germania è mercantilista”. Per Tremonti, i trattati di Roma “erano assolutamente perfetti” perchè “secondo il principio di sussidiarietà si diceva uniamo il necessario per stare insieme ma lasciamo il resto ai singoli Stati. Adesso – secondo Tremonti – la struttura si è invertita, si fa tutto in Europa e pochissimo nei singoli Stati. Se questa è l’Europa, dove si affidano poteri assoluti a entità sovranazionali opache non trasparenti è il tradimento dello spirito di Roma fatto dai cosiddetti europeisti. Che questi vadano a casa a me sembra positivo. Se l’evoluzione è la replica di Roma, metti insieme quello che è essenziale, come la difesa, ma lasci ai singoli Stati i fagioli e l’olio va bene”, ha spiegato Tremonti. Ma, secondo l’ex ministro dell’Economia, bisognerebbe chiedere alla Merkel “a quale velocità e contro che cosa” dovrebbe cambiare l’Europa. Quanto all’Italia nel gruppo di testa, “i tedeschi dicono di no, non ci vogliono”.

Invece, sostiene Tremonti, “ci vogliono far fare la fine che i piemontesi hanno fatto fare al Regno dell Due Sicilie”. Il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha “impiegato due minuti per capire l’Europa e per dire che così non va bene, vorrei dire questo al mio amico Juncker”.

“Credo che nello spirito dei tempi e nell’andamento della storia si apra una fase sovranista, che non vuol dire chiudersi ma difendere quello che hai e valorizzarlo sull’esterno. Lo stanno facendo Usa e Germania, lo deve fare l’Italia. Non possiamo continuare a farci portar via la nostra roba”, ha aggiunto Tremonti. Rispetto all’Europa, ha aggiunto, bisogna “rigettare le direttive che sono arrivate e arrivano, mandare indietro tutte quelle regole inutili” che sono “la devastazione della nostra economia”.

Tutto nasce, secondo l’ex ministro, dalla crisi del 2011, quando il governo Berlusconi, del quale faceva parte Tremonti, venne di fatto ‘dimesso’ dall’Europa. “Nel 2011 c’era la crisi ma bisognava andare a votare, non dare vita a uno zombie che ci ha tolto i soldi per conto della Germania. Abbiamo perso sovranità – ha aggiunto – quando con una violentissima torsione politica ci siamo sottomessi al dominio di Germania e Francia, sto parlando del governo Monti”.

“L’Italia non ha più classe dirigente, ha perso sovranità e l’ultima azione promossa dall’Europa contro l’Italia è l’unione bancaria e il bail-in”. Alla conduttrice Lucia Annunziata che gli chiedeva se si candiderà alle prossime elezioni, Tremonti si è limitato a rispondere: “A me interessano i contenuti, poi vedremo i contenitori”.

Per De Bortoli se avesse vinto il Sì al referendum oggi “l’Italia non sarebbe stata più forte. Il 60% che ha votato No non è che non voleva le riforme, voleva riforme scritte bene”. Tuttavia, a differenza di Tremonti, l’ex direttore del Corsera crede che “l’Italia potrà essere nel gruppo di testa dell’Europa”. Quella della Merkel sull’Europa a due velocità, non è una “rottura clamorosa” tuttavia alla cancelliera spetta “fare proposte sul futuro dell’Ue”.

LA MIA OPINIONE

ADDIO ALLA KULONA

“Ogni limite ha una pazienza”, diceva il principe Antonio De Curtis, in arte Totò.

Meglio discuterne con l’onorevole Trombetta durante un viaggio in vagone letto. Magari gettando fuori dal finestrino le valigie.

È probabile che Frau Angela perda le elezioni. Anche i tedeschi si sono rotti i coglioni.

https://youtu.be/oa4ymFfNVRk

NON ABBASSIAMO LA GUARDIA!

NON LASCIAMO CHE CI SCAPPI LA FRIZIONE!

STIAMO ALLEPRATI!

ABBASSO IL BOMBALIERE!

guglielmo donnini

Ogni limite ha una pazienza

Le più belle battute del grande Totò

YOUTUBE.COM

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IL “RICHIAMATO IN SERVIZIO” ( COL RAMOSCELLO D’ULIVO – RICORDATE ? )

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Guglielmo Donnini

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Romano Prodi benedice la linea di Angela Merkel sull’Europa a due velocità: “È una risposta a Trump e Le Pen”

5 ore fa

Redazione L’Huffington Post

ANSA

“Sono due anni che lo ripeto: questa, in mancanza di una condivisa politica europea, è l’unica strada percorribile. Tutti insieme non si riesce a portare avanti il progetto europeo. La mossa della Cancelliera è benvenuta anche perché mi sembra che finalmente dia una prima risposta a Trump e a Le Pen”. E’ quanto afferma in un’intervista a Repubblica, l’ex premier romano Prodi, sull’Europa a due velocità lanciata da Angela Merkel.

“Trump – spiega Prodi – fa la rivoluzione, annuncia scompigli, attacca la Germania e cerca di dividerla dal resto d’Europa, mina la difesa europea. Le Pen predica la morte della Ue e perfino della Nato. Siamo di fronte ad un doppio attacco coordinato: dall’estero e dall’interno. Trump e Le Pen sono i due volti dello stesso pericolo: non capisco come mai non si siano ancora sposati. E finora non era arrivata nessuna reazione”. “Questa – continua – è la risposta che aspettavo, anche se avrei preferito che nascesse da un più ampio dibattito politico. Finalmente la Germania sembra cominciare ad assumersi quel ruolo di leadership che non aveva mai voluto esercitare”.

“L’Europa a due velocità – avverte quindi l’ex premier ed ex presidente della Commissione europea – non è e non deve diventare un’Europa di prima e di seconda classe. Soprattutto non un’Europa in cui i passeggeri della prima classe decidono chi deve stare in seconda. Sarà il caso che il governo italiano si prepari bene, perché il vertice di Roma, a marzo, escluda questa eventualità”.

L’ex premier parla anche dell’ipotesi di un voto anticipato in Italia. “Ho sempre considerato l’ipotesi di elezioni anticipate una prospettiva poco probabile e, in questa fase, politicamente sbagliata. A maggior ragione, ora, credo che il governo italiano debba avere la tranquillità necessaria per affrontare questi temi”, sottolinea.

LA MIA OPINIONE

“CON L’EURO LAVOREREMO UN GIORNO IN MENO GUADAGNANDO COME SE LAVORASSIMO UN GIORNO IN PIÙ” = Romano Mortadella

Romano si ripresenta nella sua veste preferita: quella del cazzaro smemorato. Avrebbe bisogno di una badante, eppure trova giornalisti pronti a raccogliere le sue deiezioni affabulatorie come fossero espressione di una grande mente.

[Black Ivory

Caffè ottenuto da semi digeriti dagli elefanti

Il Black Ivory (che in lingua inglese significa “avorio nero”) è un caffè prodotto dalla Black Ivory Coffee Company Ltd nel nord della Thailandia. È ottenuto a partire da semi di coffea arabica, che vengono ingeriti dagli elefanti e recuperati poi dalle loro feci.[1][2] Gli enzimi digestivi degli elefanti decompongono parte delle proteine del caffè,[2] rendendolo meno amaro. I semi vengono digeriti tra le 15 e le 70 ore dai pachidermi, e nello stomaco sono presenti insieme ad altri ingredienti che influenzano l’aroma del prodotto.[3]

Il Black Ivory è una tra le varietà più costose di caffè (circa 1 100 USD�kg)[2] e ha una produzione limitata, per cui è disponibile in pochi hotel di lusso al prezzo di 50 USD la tazza.[3] La produzione è infatti limitata dalla disponibilità di bacche di caffè, l’appetito degli elefanti e la capacità dei mahout di recuperare i semi dalle feci degli animali. Molti semi vengono frantumati nella masticazione, per cui sono necessari 33 kg di semi di caffè per produrre un chilogrammo di prodotto finito.[3]

Il caffè viene prodotto nella Golden Triangle Asian Elephant Foundation, un rifugio per elefanti presso il distretto Chiang Saen, nel nord della Thailandia. Circa venti animali si occupano della produzione del caffè, e l’otto percento delle vendite è destinato alla fondazione per la tutela degli elefanti.[3] ■ Wikipedia]

Come avrete potuto leggere sulla citazione da me riportata, dalle deiezioni degli elefanti si può ricavare il migliore e più caro (1.100 dollari al chilo) caffè del mondo. Cinquanta dollari a tazzina.

Dalle deiezioni cerebrali del vecchio arnese, tanta tristezza e nemmeno una risata.

Avete capito con chi abbiamo avuto a che fare per tanti lustri?

O attendete ancora la prova regina?

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guglielmo donnini

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SU TRUMP ( VIDEO )

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Stefano Arcella ha risposto a un commento su questo elemento.
Stefano Arcella ha condiviso il video di Giuseppe Povia.

Sono sempre molto cauto quando si tratta di valuatre i Presidenti americani.Tuttavia, questo messaggio di Giuseppe Povia è interessante e offre spunti di riflessione.Peraltro ha il merito della efficace sintesi comunicativa.

Visualizzazioni: 15.157

Giuseppe Povia

Donald J. Trump EMOZIONA LA MAGGIORANZA,
MA LE LOBBY MASSONICHE COMINCIANO A PROGETTARE LA SUA CADUTA. LA CANTANTE Madonna… È RIDICOLA.

( . . . )

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LEHNER – DA ROMA

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——– Original Message ——–

Subject: Lehner: dalla spiritualità all’avanspettacolo
Date: Mon, 6 Feb 2017 14:07:09 +0000
From: Giancarlo Lehner >
To:  ( . . . )

Non sono cattolico, ma mi rammarica e mi imbarazza come romano di centinaia di generazioni vedere il propagandista Jorge Mario ridursi giorno dopo giorno a macchietta e guitto, financo a ridicola spalla di  Lady Gaga, umiliando e devastando le coscienze dei veri cattolici e di quanti, laici e non, in difesa della cultura occidentale esigono rispetto per la tradizione giudaico-cristiana.

Purtroppo, siamo davanti ad una grottesca caduta libera dalla spiritualità alle spiritosaggini da avanspettacolo.

Giancarlo Lehner

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VINCENZO MANNELLO – DA  CATANIA

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——– Original Message ——–

Subject: “Tu chiamali,se vuoi,..UEisti”
Date: Mon, 6 Feb 2017 09:31:26 +0100
From: <info@vincenzomannello.it>
To: ( . . . )

Ascolto il giornale di RadioTiranauno (la Rai al servizio esclusivo del regime partitocratico e non di tutti i cittadini obbligati dal canone in bolletta) :

Marine Le Pen viene definita dal giornalista “leader della destra populista”.

Non,come correttamente sarebbe, “leader del Fronte Nazionale” ma “populista” per rimarcare quel sarcastico disprezzo che tale qualificazione ha assunto grazie (soprattutto) ai media impositori del “politicamente corretto”.

Non passa ora che tale definizione non venga riversata dalle radiotelevisioni e dai principali giornali (stampati ed online) sulla testa non solo degli esponenti politici che,in Francia e nel resto dell’ Occidente, propongono tesi differenti e nuove soluzioni politiche ma pure su quanti li sostengono e su chiunque si permetta di dissentire dal “pensiero unico” al potere (in Francia,Italia,Europa).

Poi, seguendo l’esempio dei vertici istituzionali “illuminati” ( Hollande,Merkel,Mattarella,Boldrini e soci), chiunque accenni a criticare migranti,rom ed ebrei, si trova sul groppone l’aggravante di “xenofobo,razzista,antisemita e..(non poteva mancare) fascista” !!

Ora,a parte le simpatie partitiche verso la Le Pen od altri politici “populisti” che posso o non posso avere (ad esempio non sono antislamico),anche io mi trovo spesso oggetto di tali “offese” in relazione a quanto scrivo sui social o su quelle testate telematiche che hanno la bontà di ospitarmi.

Da buon,dichiarato “Fascista” ..”me ne frego” !!

Ma,visto che difficilmente porgo l’altra guancia,per quel che mi riguarda ho trovato modo di restituire la “offesa”..

Ti definiscono “populista,razzista,xenofobo” ??  Chiamali UEisti (di merda), servi dello UEismo di Bruxelles..capiranno e,saranno identificati subito !

Grazie per l’attenzione

Vincenzo Mannello

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L’APPUNTAMENTO

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——– Original Message ——–

Subject: invito 10 febbraio 2017 – “Mio padre era missino, anzi fascista”
Date: Mon, 6 Feb 2017 09:46:31 +0000
From: “Segreteria – Fondazione AN” <segreteria@fondazionean.it>
To:  ( . . . )

Carissimi,

venerdì 10 febbraio 2017, alle ore 18, a conclusione della Mostra Nostalgia dell’avvenire dedicata ai 70 anni di nascita del MSI, sono lieto di invitarVi, nella giornata del Ricordo, al dialogo tra Pierluigi Battista e Marco Lodoli  “MIO PADRE ERA MISSINO, ANZI FASCISTA” che si svolgerà nella nuova Sala Convegni della Fondazione AN in via della Scrofa 43. Vi aspetto!!

Un caro saluto

Franco Mugnai

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MEMENTO –

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Gabriele Limido ha aggiunto 2 nuove foto

“…..E LE SBARRE, O SIGNORE, NON RIESCONO A NASCONDERCI IL CIELO…..”.

ROBERT BRASILLACH, fucilato nella fortezza di Montrouge all’alba del 6 FEBBRAIO del 1945, alla giovane età di 36 anni. Condannato per collaborazionismo, dopo un processo farsa.

ONORE.

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SU MARINE – ECCETERA
Girolamo Fragalà e Secolo d’Italia hanno condiviso un link.

Contro Marine Le Pen lo stesso plotone che spara su Trump, Putin e Brexit

Donald Trump è il male, il razzista, l’intollerante. Marine Le Pen è la fotocopia…

SECOLODITALIA.IT|DI GIROLAMO FRAGALÀ

Contro Marine Le Pen lo stesso plotone che spara su Trump, Putin e Brexit

di GIROLAMO FRAGALÀ

lunedì 6 febbraio 2017

Donald Trump è il male, il razzista, l’intollerante. Marine Le Pen è la fotocopia di Trump. Ergo, Marine Le Pen è il male, la razzista, l’intollerante. Se poi ai due aggiungiamo Vladimir Putin, altro nemico dei benpensanti dell’Occidente, il mosaico è completo. Lo schema è sempre lo stesso: i sondaggi danno la leader del Front National saldamente in testa nella corsa alla presidenza della Repubblica. E subito parte la campagna per demonizzarla. un mix tra odio e fango.

Marine Le Pen e l’Europa «che trema»

«L’Europa trema», scrive la maggior parte dei quotidianipoliticamenti corretti. «Trema» perché Marine Le Pen ha annunciato, in caso di vittoria, l’uscita della Francia dalla Ue e della Nato. Il progetto è quello di indire un referendum stile Brexit. Ma soprattutto di dare un colpo alla globalizzazione, altro elemento di divisione nel Vecchio Continente. Nessuno specifica, però, quale sia l’Europa che trema. Sarebbe scontato dire che tremano i burocrati e i difensori accaniti dell’euro, perchè così fan tutti. Ma in un’economia mondiale sono tanti i settori che hanno interessi particolari, anche nel sottobosco. Di certo, invece, è più facile capire chi «non» trema. Non trema la gente che vota (dove fanno ancora votare) o che non ha nulla da perdere. Chi soffre. Chi ha pagato di tasca propria una scorretta gestione della moneta. E in democrazia – o in quel che resta del concetto di democrazia – la volontà dell’elettorato è prioritaria.

Il rapporto con Putin

Altro punto cruciale, la simpatia del duo Le Pen-Trump per Putin. Il nuovo rapporto Usa-Russia starebbe assumendo contorni pericolosi, come – secondo alcuni –  dimostrerebbero le ultime frasi del presidente americano: «Vladimir Putin un assassino? Da noi ci sono molti assassini. Cosa pensa, che il nostro paese sia così innocente?». E tutti a inorridire. Ma ammettere gli errori degli Stati Uniti non è uno scandalo. È una presa di coscienza. Trump infatti ha citato diversi errori degli Stati Uniti a partire dalla guerra in Iraq. E che gli Stati Uniti abbiano commesso errori madornali nella politica internazionale è evidente. Tranne a chi non vuol vedere. O chi ha dato il Nobel della Pace a Obama. In sostanza, a tutti coloro che oggi gridano all’allarme Le Pen senza valutare che questo allarme non ha mai condizionato nessuno. Come dimostra il voto sull’uscita della Gran Bretagna dall’Europa e la vittoria di Trump sulla Clinton

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NON SOLO POLITICA ( dal “ROMA” )

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La grande abbuffata che mette paura a tutti

Opinionista:

Salvatore Caiazza

Una grande abbuffata. Di quelle che lasciano il segno. Torna a vincere il Napoli e lo fa segnando la bellezza di sette gol. Se con il Palermo non era bastato il bel gioco per esultare, iersera contro il Bologna gli azzurri non hanno badato a spese. Si sono scatenati i partenopei buttando fuori tutta la rabbia accumulata domenica scorsa al San Paolo con i siciliani. Per evitare di rischiare ancora una volta, così come era successo a San Siro col Milan quindici giorni fa, si è pigiato il piede sull’acceleratore fino al 90’ dove Mertens ha siglato il settimo sigillo della serata. Sette, infatti, sono stati i gol rifilati ad un’avversaria che sul proprio campo aveva creato sempre problemi al Napoli. L’ultima volta l’anno scorso i felsinei, grazie ad un 3-2, tolsero subito agli azzurri il primato della classifica. Stavolta, però, Donadoni ha dovuto alzare bandiera bianca al cospetto di una big che, anche in inferiorità numerica, ha creato l’occasione per segnare ancora. L’unico neo della serata stupenda del Dall’Ara è stato il rosso a Callejon che in due minuti è diventato folle. Prima ha tolto il pallone a Destro in area schiacciandolo come in una partita di pallavolo, poi ha reagito ad un fallo da dietro facendosi espellere direttamente. L’arbitro Massa lo aveva già graziato in precedenza, poi non ha potuto fare altro che mandarlo negli spogliatoi. Poi con calma si capirà il perché di una reazione del genere che non gli consentirà di dare seguito alle 113 presenze consecutive che ha collezionato fino a ieri sera. Venerdì, infatti, dovrà guardare dalla tribuna la sfida con il Genoa al San Paolo. Magari sarà l’occasione giusta per riposarsi in vista del match del 15 febbraio con il Real Madrid in Champions League. A proposito dei Galacticos. Vista la grande abbuffata col Bologna, anche il signor Zidane deve avere qualche timore. Sicuramente sulla carta non c’è partita considerata la differenza tecnica, ma non sarà facile avere la meglio contro un gruppo che sa giocare un grande calcio. Che in Italia non si vede da nessuna parte. Ma anche in Europa latita. La cosa certa è che in serie A si è dato un segnale importante. Chi inseguiva ha capito che sarà davvero difficile recuperare ma anche chi sta davanti si deve preoccupare. Soprattutto la Roma che in attesa del match di martedì con la Fiorentina è stata superata. La Juve è ancora lontana ma se già oggi non vince con l’Inter il gap si riduce. Tornando a parlare della partita bisogna portare in trionfo Hamsik e Mertens. Il capitano e il belga si sono portati a casa due palloni poiché hanno segnato tre gol ciascuno. Una tripletta per uno non fa male a nessuno. Nel successone al Dall’Ara ci ha messo lo zampino pure Insigne che in trasferta ci ha preso gusto a segnare. Marekiaro e Dries, però, sono stati stratosferici. Non hanno sbagliato niente in fase realizzativa. Andare in rete sette volte su dieci occasioni a disposizione non capita sempre. Si fosse stati precisi al 50% col Palermo la classifica sarebbe ancora più bella. Ma a quanto pare doveva andare così col Palermo. La speranza è che si sia già pagato il debito di una gara stregata in modo tale da poter viaggiare a grandi ritmi per molto tempo. La cosa che dispiace di più è la dichiarazione di Donadoni alla fine della tempesta che ha travolto il suo Bologna. Se l’è presa con l’arbitro il tecnico felsineo spiegando che Callejon andava espulso prima e che Masina meritava il giallo. Sarri non ha voluto rispondere evidenziando solo che lo spagnolo è stato buttato fuori trenta secondi dopo mentre Mertens era diretto in porta quando è stato atterrato dal difensore. Assurdo recriminare in questo modo dopo aver subito sette gol da un Napoli che gioca il miglior calcio d’Italia e d’Europa. Ora sotto con il Genoa prima di vivere il sogno Real.

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A VOLTE RITORNANO:IL PRODE PRODI (ROMANO ) E L’EURSS – UE ( EUROPA UNITA REPUBBLICHE SOCIALISTE SOVIETICHE ) – L’EDICOLA E ALTRE NEWS

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PIETRO GOLIA VERSO IL TRIGESIMO

[ “AZ.” – 05/02/2017 ]

SU PIETRO  GOLIA – POST FACEBOOK [ “AZIMUT” . 06/02/2017 ]

Associazione Azimut

Pubblicato da Arturo Stenio Vuono ·06/02/2017·

PARLO CON PIETRO ( GOLIA )
Se Tornasse Ferdinando II di Borbone (Valerio Minicillo … – YouTube
▶ 4:53
https://www.youtube.com/watch?v=TeBaZVnDYbg
10 lug 2011 – Caricato da Ilovenaples2007…

Altro…

Se Tornasse Ferdinando II di Borbone (Valerio Minicillo – Regno delle Due Sicilie – Briganti)

Per ordinare il CD da cui è tratta la canzone…

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PARLO CON PIETRO ( GOLIA )

Se Tornasse Ferdinando II di Borbone (Valerio Minicillo … – YouTube

▶ 4:53

https://www.youtube.com/watch?v=TeBaZVnDYbg

10 lug 2011 – Caricato da Ilovenaples2007

Per ordinare il CD da cui è tratta la canzone scrivere a: infovaleriominicillo@gmail.com La canzone ..

[ tra breve in rete ] PIETRO GOLIA VERSO IL TRIGESIMO – INTERVENTI DI ARCELLA ( da “EreticaMente” )  DE MARCO ( da “barbadillo.it ” ) SCHIFONE  ( tratto dal << Roma – “il Giornale di Napoli” >>  ) VUONO E ALTRI [ “AZ.” – 05/02/2017 ] —–

anteprima di web –  VERSO IL TRIGESIMO DELLA TUA DIPARTITA – PARLO CON PIETRO [ Arturo Stenio Vuono ] – visita il sito https://azimutassociazione.wordpress.com ————

<< Perchè cercate tra i morti colui che è vivo ? >> . Questa la sconvolgente rivelazione dei Vangeli sul Risorto; spazzò via il dubbio, le incertezze e le incredulità che, attraverso i secoli, avevano costruito con l’insidia delle consorterie del male. D’altronde, prima e dopo, non vi fu mai popolo che negasse la vita oltre la vita. Vorrà pur dire qualcosa ? In questo lasso di tempo, tra la tua dipartita e verso il trigesimo, non potrò fare a meno di cercarti, desiderare di averti in sogno; pensiero ricorrente che tu possa parlarmi; stupidamente, ipotizzando un fuori da me, nel mentre già ti ho dentro. E ora lo so con certezza, l’irriducibile – come amavi chiamarmi – ti custodirà nelle idee che hai seminato, sino a quando sarà e a Dio piacendo, per l’incrociarsi delle domande e delle risposte che mi darò, perchè me li darai.La Resurrezione del Cristo e la nostra Rinascita – attraverso il viaggio verso la Grande Luce – sono le due verità che non sarà mai possibile sopprimere. Certe anime elette, come la Tua, dal percorso terreno fatto tutto per gli altri, e senza risparmiarsi, hanno avuto il premio del perimento fisico, secondo giustizia e amore, già inverandosi in cosa buona e giusta; sei mancato, addormentandoti – nella stanchezza dell’ennesima correzione di bozze dei tuoi tomi – in sede della tua vera casa, dentro la casa editrice dove ti sei attardato – come d’uso – in camera ardente; hai avuto un tributo, silenzioso e raccolto, cristiano autentico; sei passato, avvolto nel vessillo del Sud, dal tuo circolo – trincea e avamposto di riscosse e, poi, hai proseguito come d’uso. Dovrò fare a meno dei nostri colloqui telefonici e delle tue esortazioni al prosieguo di editoriali e post, di tutte le tue condivisioni; delle chiamate al citofono di casa, senza preannuncio, quasi sempre al primo pomeriggio delle domeniche, per consegnarmi e consigliarmi libri, riviste e altro; per prendere un caffè e uno scambio di idee sulle ultime. Ne dovrò fare a meno, ma – stattene certo – farò ugualmente quello che ancora mi ispirerai e che potrò fare. In fede.06.02.2017

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ILTIMO ANTEPRIMA DI WEB :

IL SERVIZIO ODIERNO – anteprima di web tra breve in rete

PIETRO GOLIA VERSO IL TRIGESIMO – INTERVENTI DI ARCELLA DE MARCO SCHIFONE VUONO E ALTRI [ “AZ.” – 05/02/2017 ]

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OVVIETA’…SENZA PAROLE ( LINK )

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[ dal web ]

Politica.

Il presidente della Repubblica ha incontrato con il ministro Orlando i magistrati

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L’EDICOLA

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Martedi, 7 Febbraio 2017
L’ultima metamorfosi di Veltroni: sarà presidente della Lega Calcio?
Davvero un tipo poliedrico Walter Veltroni: giornalista, parlamentare, cinefilo, ministro, sindaco di Roma, fondatore e segretario del Pd, candidato premier. Poi, una volta abbandonato largo del Nazareno e le sue beghe, s’è fatto scrittore, quindi regista. Un bel curriculum, no? Ma a Veltroni non basta.

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L’EDIZIONE DEL GIORNO
Caro abbonato, per leggere l’edizione completa di oggi del “Secolo d’Italia” in versione sfogliabile, clicca qui o sulla prima pagina del giornale
Il “Secolo d’Italia” è il quotidiano on line della destra italiana: fondato a Roma nel 1952, nel 1963 divenne l’organo di partito del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale e nel 1995 di Alleanza Nazionale.

Nel 2009 è stato uno dei quotidiani del Popolo della Libertà. Attualmente è organo della Fondazione Alleanza Nazionale.

 

Secolo d’Italia
Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976
Redazione: Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma

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Lunedi, 6 Febbraio 2017
Marine Le Pen all’attacco: la globalizzazione felice è un imbroglio
“Volevano una globalizzazione felice, ne hanno avuta una orrenda. Ne hanno fatto un’ideologia; la globalizzazione economica che rifiuta ogni regolamentazione e priva la nazione dei suoi elementi costitutivi, consentendo ad un’altra mondializzazione di nascere e crescere: il fondamentalismo islamico”.

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Nel 2009 è stato uno dei quotidiani del Popolo della Libertà. Attualmente è organo della Fondazione Alleanza Nazionale.

 

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A VOLTE RITORNANO : IL PRODE PRODI ( ROMANO )  E L’EURSS – UE ( EUROPA UNITA REPUBBLICHE SOCIALISTE SOVIETICHE ) – L’EDICOLA E ALTRE NEWS

[ “AZ.” –  07/02/2017 ]

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Associazione Azimut, Naples, Italy.

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“AZIMUT” ASSOCIAZIONE CULTURALSOCIALE NAPOLI – IN RETE :

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team azimut online:  Fabio Pisaniello webm. adm. des.

Uff. Stampa Associaz. “Azimut” :   Ferruccio Massimo Vuono

(Arturo Stenio Vuono :  presidente di “Azimut” – Napoli)

“AZIMUT” – VIA P. DEL TORTO, 1 –  80131 NAPOLI

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TEL. 340. 34 92 379 / FAX: 081.7701332

FINE INTERVENTO

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